Posizioni di tal genere sono analoghe a quelle che – sia in età apostolica sia in pieno medioevo ed oltre – distinguendo tra una Chiesa petrina exoterica ed una Chiesa giovannea esoterica hanno preteso di supporre un dualismo esegetico, per cui l’esegesi petrina sarebbe per le masse ignoranti e la presunta esegesi giovannea per i pochi “sapienti” qualificati. Matteo Grosso è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Filologia linguistica e tradizione classica “A. Se è vero che un’apologetica (una buona apologetica), per reggersi in piedi ha anche bisogno di avvalersi della storia, è ugualmente vero che un’indagine storica (se vuole essere una buona indagine storica) non può assolutamente partire da premesse apologetiche. f) questo, in ultima analisi, spiegherebbe i numerosi tratti comuni riscontrabili tra il Vangelo di Tommaso, la letteratura pseudo-clementina e il Diatessaron di Taziano. OT – segnalo che non è più possibile accedere alle “altre letture. Non ho certo le tue competenze in materia di esegesi storica ed apprendo, con piacere, che i detti del vangelo di Tommaso ripropongono, nella maggior parte dei casi, la tradizione sinottica, benché secondo una formulazione che risulta indipendente (e che quindi – mi sembra – non può che rafforzarla). Il secondo - più importante - è uno scritto rinvenuto nel 1945 nell’Alto Egitto, a Nag-Hammadi, in alcune anfore di terracotta, assieme a diversi altri scritti antichi. Gli studiosi tuttavia sono attualmente concordi nel ritenere tale attribuzione pseudoepigrafa. Un capitolo a parte meritano gli scritti apocrifi di San Tommaso, ben cinque.Il Vangelo di Tommaso è assurto a grande notorietà negli ultimi anni. E’ l’eterna questione della Fides et Ratio. A 5 anni Gesù crea con l'argilla 12 passerotti, batte le mani e volano via. Risponde don Filippo Belli, docente di Sacra Scrittura alla Facoltà teologica dell'Italia Centrale. Questa frase, in effetti, rappresenta una chiave interpretativa molto diffusa (soprattutto a livello popolare), ma è anche un’opinione personale del recensore, che non rende giustizia né alla complessità del testo evangelico in questione, né (ed è questo il punto decisivo) al pregevole lavoro di analisi compiuto da Grosso nel suo volume. Questi d’altronde sono i motivi per i quali il Vangelo di Tommaso non fa parte delle Scritture riconosciute dalla Chiesa. 16. Il teologo don Gianni Cioli spiega che la dottrina circa il purgatorio «fa parte del patrimonio della fede cattolica e rappresenta, se ben compresa, un consolante motivo di speranza: la salvezza non è riservata soltanto ai perfetti, ma dopo la morte è possibile una purificazione per entrare nella pienezza della vita eterna». Un rabbino, Zaccheo, si offre a Giuseppe come tutore di Gesù che si dimostra più sapiente del maestro. Giuseppe, facendo un letto, taglia un legno troppo corto. Tu contrapponi alla prospettiva (che definisci “iniziatica” ed “esoterica”) del Vangelo di Tommaso la frase di Mt 10,26-27: “Poiché non vi è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. Gesù semina un chicco di grano e ne nascono 100 cori (circa 400 ettolitri). Questo indica il tentativo di inserire i racconti di questo vangelo all'interno della consolidata tradizione canonica, cercando di innalzarla al medesimo livello di autorevolezza. 7. Il Vangelo arabo dell'infanzia di Gesù Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, un solo Dio. Riprova. Per ognuno di questi campi problematici il Gesù bambino prodigio di Tommaso ha pronta una risposta immediata, risolutiva, plateale. Il Vangelo dell'infanzia di Tommaso, chiamato anche Vangelo dello pseudo-Tommaso, è uno dei vangeli apocrifi, scritto in greco e in siriaco e databile alla seconda metà del II secolo. Vangelo di Mani. Il libro di Grosso, da questo punto di vista, si presenta come uno strumento di grande utilità, anche per fare i conti con quel che bolle in pentola nel dibattito internazionale più recente. Altrimenti si cade nel rischio da me paventato dell’assolutizzazione. Secondo Quispel, le fonti utilizzate dal redattore finale del testo sarebbero state sostanzialmente di tre tipi: un Vangelo di area cosiddetta “giudeo-cristiana” (Quispel pensava al Vangelo dei Nazareni), un Vangelo di tendenza encratita (forse il Vangelo degli Egiziani) e una tardiva raccolta di detti, proveniente da ambienti legati all’ermetismo. Con l'ausilio e il favore dell'Essere Supremo abbiamo iniziato a scrivere il libro dei miracoli del nostro padrone e signore e salvatore Gesù Cristo, che ha per titolo Vangelo dell'infanzia. Fai clic qui per inviare l'articolo via mail ad un amico (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Pocket (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Reddit (Si apre in una nuova finestra), Clicca per condividere su Skype (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Tumblr (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra), Il “Vangelo secondo Tommaso”, con testo a fronte e commento. I Giudei consolano Zaccheo. Rifacendomi al commento :”Se si volesse sintetizzare il contenuto dello scritto, basterà dire che il Regno di Dio è già sulla Terra e la luce divina, presente in tutti gli uomini, può permettere di vederlo e di entrarvi” forse è vero che appare una semplificazione e forse si tratta solo del pensiero di colui che ha svolto la recensione del libro, tuttavia sembra presente in alcuni logia del Vangelo stesso. I 19 capitoletti (più brevi degli omologhi canonici) del testo greco più i 3 premessi del testo latino non sono caratterizzati da una particolare struttura narrativa ma costituiscono singoli episodi completi anche se talora interconnessi. Anzi è un peccato che debba essere forzatamente una sintesi visto che si tratta di un post. Effettua il Login per poter inviare un commento, In diretta i funerali di mons. Gesù da un maestro. Vangelo secondo Tommaso, Introduzione, traduzione e commento di Matteo Grosso, Carocci, Roma 2011, pp. Soprattutto c’è il Vangelo secondo Tommaso, ritrovato nei codici copti, scoperti a Nag Hammadi nel 1945. Imbarazzo del maestro e invito a Giuseppe a riprendersi il figlio. d) una prima crisi della memoria, che avrebbe costretto a un rimaneggiamento e a una re-interpretazione dei materiali tradizionali, può essere collocata tra gli anni 60 e 100, con la delusione progressiva nei confronti delle attese apocalittiche; Ho scritto sopra che il volume di Grosso colma una grave lacuna nel panorama editoriale italiano, e ci tengo a ribadirlo: perché nel nostro paese, purtroppo, sono davvero pochissimi gli studi seri apparsi su questo argomento. Per accostarci criticamente al Vangelo di Tommaso, dobbiamo innanzitutto considerarne la natura composita: la sua storia redazionale non può essere ridotta al risultato “finale” della traduzione copta ritrovata a Nag Hammadi (il cui carattere “gnostico”, peraltro, viene contestato da un’ampia schiera di studiosi, spesso con ragioni condivisibili: si vedano ad es. Corso Guicciardini, Virginia Zanetti - Palazzo di Giustizia di Firenze, Papa Francesco: non parlare di povertà e vivere come un faraone. E disse: Chi troverà l’interpretazione di questi detti non gusterà la morte”. Manca in esso, invece, tutto l’aspetto di narrazione dell’evento storico di Gesù di Nazareth, appiattendo la sua rivelazione solo sulla «parola». 13. Tale letteratura è caratterizzata da un'assente o imprecisa conoscenza degli usi e costumi giudaici o da altre imprecisioni di natura storica o geografica, che ne inficiano il valore storico degli eventi narrati. Gli altri sono il Vangelo dell’infanzia, gli Atti, il Libro di Tommaso e la sua Apocalisse.Secondo gli studiosi sono tutti scritti che, pur attribuiti dalla tradizione a San Tommaso, sono di scrittori postumi. E che l’editoria di qualità si può fare. i vari contributi di April DeConick), e nemmeno alla storia della sua ricezione negli ambienti “gnostici” (anche in questo caso, un milieu tutto da ridefinire). Il parere di Grosso su Perrin bisognerebbe chiederlo direttamente a lui (nel commento viene citato solo sporadicamente). 304, Euro 25). ); 8. Il Vangelo di Tommaso presenta sporadici e sparsi passi di sapore gnostico, in particolare il ricorrente tema dell'ignoranza, cioè del mancato riconoscimento della natura soprannaturale di Gesù. Altri vangeli apocrifi dell'infanzia sono il Protovangelo di Giacomo, il Vangelo dello pseudo-Matteo (basato su quelli di Giacomo e Tommaso), e il cosiddetto Vangelo arabo dell'infanzia. La sua attendibilità storica è pari a zero, ma ha avuto molta fortuna ed è stato tradotto in diverse lingue antiche nei primi secoli dell’era cristiana. This entry was posted on 20 ottobre, 2011, in. L'episodio di Gesù che crea i passerotti (c. 2) compare anche nel Corano (3:49; 5:110). purtroppo riesco a risponderti solo ora, con un forte ritardo e in maniera telegrafica. 19. Gesù porta dell'acqua a sua madre all'interno del mantello, avendo rotto la brocca. Ora, che lo Spirito Santo sia infuso nell’anima di tutti gli uomini è cosa certa ma che la Grazia salvifica da Lui conferita, per il Sacrificio Redentore della Croce, sia già presente in tutti gli uomini, indipendentemente dai sacramenti e dalla disposizione dell’uomo ad accoglierLa, non è affermazione canonicamente accettabile. Giuseppe alla morte di Erode uscì dall'Egitto e lo portò nel deserto. Riprendo questo commento che hai postato nel tuo intervento precedente. Dico soltanto che per contrapporsi a un’opinione storiografica occorre considerarne gli argomenti e le premesse, non predeterminarli. Inoltre, nessuna di tali opere compare in qualche manoscritto biblico o in antichi elenchi dei testi canonici ritenuti ispirati. Rischio che, preciso, è duplice, perché si corre sia in senso fideistico che in senso “storicistico” (per non usare la parola “razionalistico”). Le caratteristiche stilistiche di tali opere suggeriscono datazioni a partire dal II secolo. Gesù risuscita un uomo morto nella costruzione di una casa. Il primo capitolo (testo latino) e l'ultimo (c.19 greco) presentano episodi contenuti nei vangeli canonici (rispettivamente Mt e Lc), mentre il materiale intermedio ne è completamente svincolato. Il primo è che non abbiamo elementi storici per accertare una sua origine così antica. Qual è il loro rapporto con i detti che troviamo nella tradizione sinottica o nel Vangelo di Giovanni? Verifica dell'e-mail non riuscita. Quali sono le differenze tra la loro versione greca (frammentaria, ma più antica) e quella copta (integrale, ma posteriore di due secoli)? Mi pare che non si possa contemporaneamente affermare che il regno era atteso come imminente ed il regno fosse già presente, nella predicazione originaria di Gesù. A informarcene è il Vangelo dell’infanzia di Tommaso, che racconta le avventure di Gesù e dei suoi sfortunati compagni di giochi. Con tutto il rispetto per la competenza di un ricercatore come Matteo Grosso, ma, da semplice autodidatta delle cose di Dio, porre un punto di domanda di fronte alla qualifica di “gnostico”, per il vangelo di Tommaso et similia, mi sembra alquanto forzato. Firenze n. 80035330481 REA n. 267595, Toscana Oggi percepisce i contributi pubblici per l'editoria, Toscana Oggi, tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Tribunale di Firenze n. 3184 del 21/12/1983, Edito da Toscana Oggi Società Cooperativa – P.I. In esso è assente la persona stessa di Gesù, riducendo la sua novità a un insieme di sentenze a Lui attribuite. 10. Divertimento di Gesù. Non trovo parole migliori di quelle spese da Armando Torno, sul “Corriere della sera”, per descrivere questa felice novità editoriale, curata dall’amico Matteo Grosso [N.d.R.]. Tommaso compare in alcuni brani del Vangelo secondo Giovanni. 2 lat. In Giovanni 11,16, subito dopo la morte di Lazzaro, i discepoli si oppongono alla decisione di Gesù di tornare in Giudea, dove gli Ebrei avevano precedentemente tentato di lapidare Gesù, ma questi è determinato, e Tommaso dice: «Andiamo anche noi a morire con lui!». Introduzione pseudoepigrafica di Tommaso Israelita. In esso se ne leggono 114. Ma non tieni conto del fatto che anche il Vangelo di Tommaso riporta le stesse parole di Gesù (ai detti 5, 6 e 33), secondo una formulazione che risulta indipendente rispetto a quella di Matteo (e dei suoi paralleli sinottici), e che nulla spinge a considerare, per forza di cose, meno antica! Testi come il Vangelo di Tommaso, oggi più che mai, hanno quindi bisogno di essere sottratti dalla pessima letteratura che li circonda (magari ammantandoli di un’aura di mistero): ma questo implica che li si debba studiare per quello che hanno da dirci sul loro ambiente storico di origine, e non su ciò che tradizioni teologiche, filosofiche o esegetiche successive vi hanno proiettato (e vi continuano a proiettare). Non solo, ma anche la dottrina che si evince dalle sentenze del Vangelo di Tommaso, non corrisponde a quella che la tradizione dei vangeli ci ha abituato. Diversi ricercatori si sono spinti a definire il Vangelo di Tommaso come «quinto vangelo» e ad ipotizzare la sua antichità e precedenza sui 4 vangeli tradizionali. La spiegazione del teologo, Il purgatorio non è un’invenzione medievale: il «fuoco interiore» che purifica l’anima, Commento al Vangelo: come sono belli gli occhi di chi ama Dio e il prossimo, Rendiamo a Cesare il suo, ma apparteniamo a Dio, Al banchetto dei cieli siamo tutti invitati. [2] Nonostante la non-ufficialità che caratterizzò questo vangelo nella Chiesa dei primi secoli, qualche elemento secondario è stato accolto a livello artistico nella tradizione cristiana successiva. Tre frammenti separati della versione greca furono rinvenuti a Ossirinco, in Egitto, nel 1897 e nel 1903 […]. 2. +39 055 277661 - fax +39 055 2776624 - Reg. La DeConick, sulla base di una serie di criteri ermeneutici estremamente sofisticati (che qui non posso riassumere), propone invece di individuare quattro stadi di sviluppo (orale) del testo. 12. I principali: La presenza di un manoscritto in siriaco ha posto la questione se la versione originale fosse in greco o siriaco, ma non ci sono indizi decisivi a favore dell'una o altra ipotesi.
2020 vangelo infanzia tommaso