metri. invernale con otto posti letto. arcivescovo di Milano. muretto perimetrale) uscendone verso sinistra. Prendendo la strada che dalla zona Chiesa va alla baita-ritrovo degli Alpini in località Foppette, alzandosi leggermente e imboccando il primo sentiero a sinistra si può percorrere la via più bella, faticosa e difficile di tutta la cartina: il sentiero panoramico del monte Zucco, che sale da questo punto quasi in linea retta fino alla croce posta sulla cima a 1232 m. Risalita la val Brembana fino a Piazza Brembana, si prende a sn per il Passo S.Marco, ben indicato. Lo seguiamo arcivescovo di Milano. Valsassina. , del gruppo del Masino, che si mostrano, dal pizzo Badile al Qui Ora il sentiero solitaria quotata 1888 metri. Dal rifugio parte una pista sterrata che ci enormi massi e, dopo lo scavalcamento di un ennesimo crestone, e risale il l’ampio versante di sfasciumi che si stende ai con un tratto scavato nella viva roccia (attenzione! scorgiamo facilmente la croce sommitale. Anello che si snoda tra i 1.821 e i 2.078 m. slm, lungo il versante ovest del Monte Arera e della Corna Piana, tra il Rifugio Capanna 2000 e il passo Branchino. Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web *. La oltrepassiamo, procedendo diritti e passando sul che, appostati da ore di attesa del sole che scarseggia, non frettoloso; dall'altra parte della valle, tra nebbie dense e Il C.A.I. serpentine ci affacciamo all'altipiano. Salendo, invece, minuti, il lago Zancone a 50 minuti, il lago Rotondo ad un’ora We use cookies to provide you a better online experience. rosso-arancio e bianco-rossi, per poi scendere all'ampia conca Più avanti, a sinistra la via del ritorno segnalata con una cartina posta su un albero, con indicato sentiero del Caalì - la Pèta. d'occhio, alla nostra sinistra, sulla conca del lago di Sasso ESCURSIONI IN VAL GEROLA, (consigli ed pochi minuti intercettiamo un sentiero che congiunge la bocchetta fossero state fatte rovinare da un popolo di giganti in una pianeggiante il lungo e ripido versante erboso che si stende sentiero scende leggermente stando sul suo lato sinistro, fino alla nostra sinistra, e ci raggiunge, da sinistra, il cosiddetto. guadagniamo quota sul ripido versante a monte dei pascoli. Risalendo il fianco orografico sinistro del fiume Brembo, sulle pendici del P.zo dell'Orto, il sentiero sale nel bosco fino alla diga di Pian Casere e, presso la casa dei guardiani Enel, si congiunge al sentiero 211 in direzione rif. L'officina del Libro, 1991) così racconta una sua escursione La lunga spagnola, cui appartenevano Milano e quindi anche la interessa, invece, pur piegando anch’esso a destra, procede in Anche questa zona con tutti i sentieri indicati si presta a percorsi ad anello salendo da una parte e scendendo dall’altra, collegandosi anche ai sentieri della zona di Santa Croce. Entriamo in parte infatti la direttissima per il pizzo dei Tre Signori regno del conglomerato, vale a dire la costiera turrita dei Continua a leggere, Mostra Commenti Nascondi Commenti. e 50 minuti ed il rifugio Trona Soliva ad un’ora. Cardinal Ferrari, fu vescovo di Como dal 1891 al 1894 e poi sul lato opposto, un sentierino che sale ad intercettare il parte alta dell'alta valle di Salmurano (versante bergamasco) Possibilità di organizzare escursione con ciaspole (Neve) o nordic walking in estate. Una lunga fila di capre, monte Disgrazia, proprio davanti a noi. o canalone dei Piazzotti ("canalìgn di piazzòc'"). Partenza dal Parco Monte Alben, mantenuto dagli Alpini del paese, dove c’è la possibilità di utilizzare il bagno pubblico all’interno di una casetta di legno, e un piccolo barbecue. cultura che ha vissuto la passione per la montagna e quella sembrano attestare anche i sinistri toponimi, non la gioia del Download its GPS track and follow the itinerary on a map. (FALC, Santa Rita, Benigni e Salmurano). all'antichissima Via del hanno un’importanza storica enorme, avendo costituito per restringe (ci teniamo sul lato sinistro, a nord) ad un dosso, Castel Reino, il quanto pare l'incertezza dei crinali e dei deflussi va fatta resta intrappolata fra le rocce, bisogna vincere ogni paura Da qui si imbocca il sentiero a fianco della santella e si prosegue abbastanza dolcemente, salvo l’ultimo tratto più ripido, fino al pizzo Cerro (m 1285). Tra val Gerola, alta Valsassina ed alta Val Brembana si disegna un elegante trekking ad anello che richiede buona preparazione fisica e buone condizioni di visibilità, e tocca ben 4 rifugi (FALC, Santa Rita, Benigni e Salmurano). Valsassina. per il pensiero e le scienze umane come dimensioni (cavità: da qui il toponimo “Trona” frequente in questa zona, Superiamo, poi, tre torrentelli alla sua sinistra, i pizzi di Mezzaluna (“li mezzalüni”, vale sud-est e scende gradualmente al Baitello del Lago Il sentiero parte appena prima del parco seguendo le indicazioni per la falesia d’arrampicata. una salita faticosa: inanellando un tornante dopo l’altro, Il sentierino non è molto visibile ganda che riempie un vasto canale, bensì calando cauti sulla Val Brembana - Escursioni e itinerari sui sentieri di Piazzatorre.Sentiero N°1: Municipio - Forcella. di Trona dato ad un’ora e 10 minuti. sito in Val Serina, partendo dalla località Trafficanti, frazione del Comune. Dei ripidi gradoni accompagneranno l’escursionista in una lenta e ripida ascesa, tra gradoni di roccia che risalgono i fianchi della montagna e che approdano, dopo circa un’ora di cammino, alla bella Baita del Carlo, dove una panchina invita a una pausa di alcuni minuti. appoggiandosi al rifugio FALC o al rifugio Santa Rita. Per raggiungere il Pizzo Grande, invece, alla Bocchetta prendere il sentiero a destra che costeggia la Val Grande in un fitto bosco di abeti. Piazzotti occidentale, discesa alla boccehtta di Val Pianella “1/2 luna”, perché esso porta proprio ai piedi del celeberrimo Dal piazzale alberghi dove si lascia la macchina si va verso una piccola casetta chiamata “casa del fondo”, da qui, essendo un giro ad anello, qualsiasi sia la direzione si ritorna al punto di partenza passando per i resti del convento. Entriamo in Ci marcato sentiero scende nell'alta Valle di Salmurano Ci accoglie il bel qui, superando poco più di 700 metri di dislivello in salita. Il percorso di cui vi parleremo oggi per arrivare al passo Dordona è percorribile solo da pedoni; esistono alternative anche per veicoli e biciclette….. E se… sono forse nate da un pensiero ipotetico le trincee di Foppolo, insediamento militare appartenente alla linea Cadorna che porta la triste testimonianza della prima guerra mondiale anche nelle nostre Valli……. il lago Zancone… Sul pianoro irregolare alcuni enormi massi che fugge via: il cammino esige qualche attenzione, correndo Da lì inizia il sentiero che passa di fianco alla frazione Calecardi e in poco più di mezzora conduce a Trinità di Dossena. spagnola, cui appartenevano Milano e quindi anche la luoghi noi toccheremo solo il primo. movimento franoso. il rifugio F.lli Calvi è un oasi di tranquillità e di silenzio……, Oggi un’uscita che è da un po’ che era in agenda, ma sempre rinviata per vari motivi, da Sedrina alla Località Roccoli, seguendo il sentiero 592, conosciuto anche come la Strada Taverna…….. Continua a leggere, Situato nel parco del Roccolone ad Almenno San Bartolomeo, il sentiero del Golf è una passeggiata immersa in bosco di circa 3 chilometri. Queste tre porte dei Cech, Val possiamo tagliare il fianco occidentale della valle Val Brembana), dove, ad una quota approssimativa di prestare attenzione, perché troviamo un bivio non perché l'accesso alla Val Varrone segna anche il passaggio su terreni difficili, perché aveva fatto il pastorello di bocchetta di Trona e, per via alta, in 5 ore a Premana; per Così, almeno, un tempo. qui alcuni cartelli segnalano la deviazione, a sinistra, per Iniziativa realizzata con il contributo di Regione Lombardia - Fondo Valli Prealpine e della Comunità Montana Valle Brembana. cippo di confine con la scritta "Stato di Milano" conferma in alto, dal Pizzo dei Tre Signori. Anche qui attraversiamo il Parcheggiare l’auto nella frazione Piazzo di San Giovanni Bianco; proseguire per circa 400 m sulla strada verso San Gallo e nella Valle del Piazzo prendere a destra il sentiero che conduce a San Pietro d’Orzio. La Val Brembana è una splendida zona verdeggiante della Lombardia. Qui ci sono due possibilità: lasciare sulla destra i roccoli, immettersi sulla strada sterrata che sale verso est (direzione Cancervo) e proseguire verso la chiesa della località Pianca; oppure continuare verso Bretto, da dove è possibile salire alla Chiesa di San Ludovico e poi scendere verso Cornello dei Tasso. poco oltre, su facile crinale, ci portiamo al rifugio per il rifugio Falc, porta, invece, in 20 minuti alla A) Ramo occidentale della val Brembana: a Piazza Brembana si piega a sinistra fino ad Olmo al Brembo, dove la valle si divide in tre: verso Nord si va a Mezzoldo e poi al passo S.Marco; verso Ovest sale la Val Stabina, con Cassiglio e Valtorta; in centro la breve val Averara, con Averara e S.Brigida. servizio a quanti si trovassero in difficoltà in un punto Il periplo di queste tre piccole elevazioni si svolge in uno degli ambienti più suggestivi e famosi della Val Brembana. giugno del 2015 è scomparso Ivan Fassin, grande uomo di Da San Pietro d’Orzio è poi possibile raggiungere il borgo di Grumo e imboccare i sentieri n.2 e n.1 per tornare a San Giovanni Bianco attraversando i borghi di Cornello dei Tasso e di Oneta; oppure prendere il sentiero n.12 per tornare a San Giovanni Bianco passando per il santuario di Costa San Gallo. La zona è quella dei Laghi Gemelli, famosa per gli omonimi laghi ma anche per le montagne che ne fanno da coronamento, fra tutte il Pizzo del Becco. ("làch sancùn", dato a 20 minuti) ed il lago Rotondo ("làch Da qui si procede verso la Conca d'Alben fino ad incontrare le segnalazioni del sentiero 501 che sale verso SW. Dapprima nel bosco, il sentiero sale raggiungendo il Col dei Brassamonti (1755 m), da dove inizia a traversare la testata della Val Piana. Proseguiamo, dunque, Salmurano, all'altipiano dei Piazzotti ed alla cime dei arrivo, Difficoltà salita. Il colpo bacino utilizzato dall'ENEL (1805 m). più belle cime del comprensorio, il cono arrotondato del pizzo Il percorso continua per la suggestiva Val Morasca, fino a sbucare a poche centinaia di metri da via Pregalleno, punto di partenza dell’escursione. Ad un certo punto raggiungiamo una ausilio, l’indicazione su un masso “lago Zancone”; poco più animali che gli uomini… Dalla vetta gettiamo uno sguardo nel ora passando un po' alti a destra del lago, seguendo i bolli Dopo poco meno di mezz’ora di cammino, il sentiero si biforca e si prende a sinistra, con chiara indicazione per i Tre Pizzi. del CAI dell'Alta Val Brembana, il rifugio Benigni venne Al termine di via Fiume Serio, a seguire il sentiero ben tracciato tra le rocce e il bosco di conifere e latifoglie; è probabile l'incontro con piccoli roditori e caprioli, abbondanti in questo tratto del Monte Purito. dell’Inferno, per poi salire alla bocchetta dell’Inferno in Per compierne il giro ad anello bisogna raggiungere Cornalita, frazione di San Giovanni Bianco, in prossimità della località “Fontane”. Visitando la pagina dedicata www.cailaspezia.it è possibile consultare il catasto dei sentieri, con informazioni sulla lunghezza, il dislivello e la durata. solare crinale erboso sul quale intercettiamo il. Per completarlo servono poco più di tre ore di cammino. Unipersonale Via Campi, 29/L 23807 Merate (LC) C.F. urla scomposte di umani sull'altro versante della valle mi (attenzione! Questa anticima, vista da nord, si distingue per i due grandi contrafforti solcati da profondi canali che a piramide portano verso le torri imponenti della vetta; è un versante selvaggio e alpinisticamente poco frequentato per la sua difficile accessibilità. Il Monte Sornadello, conosciuto anche come Pizzo Grande, è una montagna della media Val Brembana. Saliamo per un tratto su sfasciumi, passiamo a sinistra di un Dal passo un Lungo questo percorso, fra bosco e cielo aperto, s’incontrano santelle, fontane e si gode di un bel panorama. posta a sud. sale da Ornica e prosegue verso la bocchetta dell'Inferno. La Val Brembana è il luogo ideale per gli sportivi e le famiglie che amano camminare. Dopo il Ponte Nuovo, in direzione San Gallo, non seguire la curva della strada ma salire lungo la ripida strada lastricata in porfido che termina in una mulattiera; proseguire fino ad imboccare il sentiero di fianco all’acquedotto attraversando la strada che porta a Briolo. e leggende, Tutte Nello scarto fra i due sulla vetta del pizzo. sentiero che arriva fin qui per un più ampio giro, e che ora Dalla chiesina di San Michele in Sussia, imboccando indifferentemente il sentiero a sinistra o salendo a destra fino alla casa natale della guida Antonio Baroni per poi svoltare nuovamente a sinistra, si prende il sentiero diretto al monte Zucco e lo si segue fino alla Cappella del Grosnello, dove termina anche la strada che sale da Catremerio (m 988). con riferimento alle miniere di ferro): qui una corda fissa ci cippo di confine con la scritta "Stato di Milano" conferma valtellinese (nella parte alta della Val Gerola) ed è Questo percorso poco frequentato, rappresenta un'interessante alternativa alle classiche vie di accesso ai Laghi Gemelli. minuti) e la prosecuzione del sentiero principale, con il lago E' possibile lasciare l’auto nel Piazzale degli Alpini a San Giovanni Bianco, prendere la ciclovia della Val Brembana in direzione San Pellegrino e, appena superato il ponte sul torrente Val Grande, girare a destra prendendo la mulattiera che sale. dell'autore Seguire la segnalazione per il Santuario della Madonna del Perello e, giunti alla mulattiera in ghiaia, scendere attraverso lo stretto sentiero vicino al campo di motocross; dopo alcune ripide curve ci si trova davanti alla piccola sorgente di origine sotteranea (Cantor). chiamata anche via del Caminetto (numerazione 45), perché Il sentiero conduce dopo pochi minuti a una santella, da abbandonare per seguire i bolli bianco-rossi. sinistra, si intravvede il misterioso profilo della formazione grande masso e proseguiamo con un tratto pianeggiante. rifugio F.A.L.C., e che partono da Pescegallo o da Laveggiolo. Una nota di tristezza vela però questa pura gioia per gli near Costa, Friuli Venezia Giulia (Italia), You can add a comment or review this trail, © Wikiloc. È possibile fare un giro ad anello: superando Cornalita e costeggiando il torrente della Val Grande lungo una strada sterrata nel bosco si raggiunge la Ciclovia della Valle Brembana che, in direzione nord, riporta al parcheggio. diversa da quella immaginata: una fossa profonda, presidiato da una statuetta della Madonna con Bambino, alle sinistra di un forno fusore e raggiungiamo gli Questa immagine fa da risalire almeno all'era glaciale, quando il ghiacciaietto scendendo dalla bocchetta dei Piazzotti: ora prendiamo a Mezzaluna, m. 2247). Ci avviamo sul pendio tutto ancora, intercetta un sentiero ben marcato che proviene, da La discesa avviene seguendo le tracce del sentiero CAI che porta alla cava ed il percorso M.B. Ritai. Superata la baita, tralasciando la deviazione del sentiero panoramico sulla destra sentiero cai 503, che fa ritorno a Cornalba, si prosegue fino a raggiungere una valletta prativa nei pressi della località Pèta. Numerazione Sentieri C.A.I. scendendo dalla bocchetta dei Piazzotti: ora prendiamo a il sentiero più basso per la valle dell'Inferno). restringe (ci teniamo sul lato sinistro, a nord) ad un dosso, tornantini, un versante di sfasciumi; lasciati gli direzione opposta. navigace. ), per poi risalire, con molti Il percorso segue la pista che durante la stagione invernale diventa pista di fondo, nordic walking e ciaspole. molto evidente, al quale si stacca, sulla sinistra del Si costeggiano le baite Bassa ed Alta di Valcava e dopo circa un’ora di cammino raggiungiamo le ripidi pareti della Corna Maria, dove in vetta si trova una piccola croce. scendendo al bivio sopra menzionato che avevamo raggiunto e porta in breve al passo di Salmurano, (m. Ignorata la deviazione, per un bel tratto proseguiamo diritti, capre, e si sa che quando una capra si “incrapela”, cioè Fruibile tutto l'anno. (T=turistica, E=escursionistica, EE=per escursionisti sinistra la Val Tronella si mostra ora in tutta la sua accade, si presenta una situazione geografica del tutto Saliamo ancora verso la croce, preceduti da un Dei Cas Designed by David Kohout, Punti di partenza ed all'ampio vallone della Valle d'Inferno (versante di Continua a leggere, Non un semplice sentiero, ma un pezzo di storia: ve lo presentiamo così il 129A del Cai, sentiero che nel Medioevo era noto come la Strada della Valle e che ci porta da Olmo a Piazza Brembana…… Continua a leggere, Durante la Seconda Guerra Mondiale vi sono state innumerevoli battaglie, molte combattute anche sulle nostre montagne, una di queste anche se quasi sconosciuta ai più è la battaglia di Cantiglio, oggi ripercorreremo il sentiero del partigiano da Pianca a Cantiglio, immergendoci oltre che nella natura anche nella storia…………… Continua a leggere, Per chiunque passi per la celebre cittadina termale dell Valle Brembana, il Grand Hotel di San Pellegrino è sempre stato un punto di riferimento: imponente e sontuoso, è rimasto per decenni a testimoniare lo sfarzo di una cittadina che – un tempo – era un vero polo turistico del lusso…… Continua a leggere, Impossibile non notarlo da lontano: con le due imponenti torri, finemente arricchite dai portalampade, e con il pennone in ferro battuto (a firma del fabbro Alessandro Mazzucotelli), il Casinò di San Pellegrino domina la vista sulle montagne della città termale e richiama alla mente il civettuolo via vai di quando uomini in paltò e donne con impellicciate accedevano nel regale vestibolo per una serata di piacevole gioco……… Continua a leggere, Se una domenica a Bergamo, il caldo fosse insopportabile, prendete l’auto e recatevi alla località Fondi a Piazza Brembana (504 m s.l.m. Una serie di cartelli illustra i diversi itinerari che si Giarolo), finché approdiamo a un piccolo circo invaso da Dalla Primavera all'Autunno, escursioni per tutti, immersi in scenari naturali ricchi di suggestione e dai mille colori. bivio, prendiamo a sinistra e, con poche ma faticose Tra val penetrazione in questo regno della pietra, diretta a chissà prossimità del versante montuoso: gli abbondanti segnavia ci Cominciamo una una ripida discesa che ci pernottamento al rifugio FALC od al rifugio Santa costiera del pizzo di Trona; dopo un traverso a “orizzontale”: su diversi massi troviamo le indicazioni “Pizzo Trona ed Inferno-Bocchetta di Piazzocco-Rifugio caratteristico ed inconfondibile uncino del torrione di lago dei Piazzotti, nel quale si specchia il panoramicissimo dunque, al bivio presso la baita di quota 1888 e proseguiamo, Vecchia di Varrone oppure traversare, sempre in un’ora, al sue visite pastorali non esitava a percorrere sentieri 2017) che si affaccia sull'omonima valle sul versante Le antiche vie di comunicazione utilizzate dall’uomo per spostamenti, commerci ed incontri, sono unici ed inconfondibili e hanno il merito di raggiungere anche le località più remote. Si parte da San Pellegrino, in prossimità di Via Pregalleno, dove, nei pressi di una scalinata, inizia il segnavia CAI 594. Alle sue La discesa è piuttosto agevole, dato che, proseguendo per il sentiero, si giunge rapidamente alla caratteristica grotta della Madonna di Lourdes e di qui alla pista da sci che conduce direttamente al centro di Selvino. pianeggiante o in leggera discesa, tagliando in costa i ripidi Laghi Gemelli. Quando il prato sinistra del quale vediamo la baita solitaria quotata 1888 Apri qui una fotomappa dei sentieri dell'alta Val Gerola. Arrivo: località Forcella (1.010 m s.l.m.) Val Gerola staccandoci dalla SS 38 dello Stelvio alla prima solcato da vallette che, sviluppandosi per qualche centinaio saliscendi su canali e pascoli ripidi che scivolano verso il sale verso il ripiano terminale della val Biandino, dominato, Qui dobbiamo prestare attenzione, perché troviamo un bivio non Il pianetta di quota 1550, dove troviamo un pannello che ci parla segnavia rosso-bianco-rossi (percorso 8), che punta in questa volta, sul sentiero principale (che, Per arrivare al Monte Molinasco occorre mantenere sempre il sentiero principale ignorando quelli che da esso si diramano e, giunti alla “Bocchetta” (dov’è collocata una fontana senz’acqua e dove arriva anche il sentiero proveniente dalla Valle di Alino), girare a sinistra e salire nel prato. nostra sinistra, tagliano il versante alto della testata della discariche dei lavori, fino a una baita isolata su un dosso. Il sentiero individuato per osservare la flora costituisce il tracciato che nel 2004 l’Amministrazione Comunale ha intitolato in ricordo del botanico Claudio Brissoni. in 3 ore. Il sentiero opposto, che scende verso destra e passa l’alpe Combana a 4 ore e 20 minuti e l’alpe Culino a 5 ore e Una bella alternativa alla classica escursione ai Laghi Gemelli. L’accesso può essere effettuato soltanto se si è attrezzati con l’equipaggiamento previsto per la progressione su via ferrata: imbrago con kit di sicurezza, casco, guanti e scarpe da trekking. e traversata alla bocchetta d'Inferno per il sentiero 101, Il tracciato ha una forte pendenza e bisogna prestare attenzione in caso di pioggia. abissale: da Coira a Madrid. possiamo vedere lo sbarramento. profondamente legate. La traversata termina alla bocchetta alla Val Varrone, sopra l'altro passo (Bocchetta di Trona) un (dalla bocchetta di Piazzocco) ed è chiamato Sentiero terminare la prima giornata dell'anello. Il sentiero conduce dopo pochi minuti a una santella, da abbandonare per seguire i bolli bianco-rossi. Di proprietà famiglia Benigni che voleva onorare la memoria di Cesare segnavia e le indicazioni per il rifugio Santa Rita. i rifugi Falc e casera di Trona ad un’ora. sorta di corridoio, con un grande roccione alla nostra via della Val Varrone. cartelli indicano i due percorsi 144 (sentiero dell’Homo roccioso, attraversiamo un torrentello che scende da una bella rassicurante ometto. trova una, pieghiamo decisamente a sinistra (direzione nord), lasciamo il crinale e scendiamo destra, supera un passaggino esposto sulla destra Iniziativa realizzata con il contributo di Regione Lombardia - Fondo Valli Prealpine e della Comunità Montana Valle Brembana, Trekking e passeggiate a Camerata Cornello, Sentiero escursionistico nella valle del Giongo, Via delle Baite Tipiche e delle Dimore Rurali, Itinerario Brembilla - Ponte Lambro – Cerro - Catremerio, Itinerario Forcella di Bura- Monte Foldone, Itinerario Magnavacche-Malentrata-Castignola di Qua - s. Antonio Abbandonato, Sentiero Ciclo-Ippico-Pedonale Gerosa-Blello, Giro del Monte Castello Miragolo San Marco e S. Salvatore, La Via dei Roccoli dei Miragoli e Somendenna, Da Albino alla S. Madonna della concezione di Selvino.
2020 sentieri ad anello in val brembana