2La nostra lettera siete voi, lettera scritta nei nostri cuori, conosciuta e letta da tutti gli uomini. Ogni questione si deciderà sulla dichiarazione di due o tre testimoni. Forse è addirittura da escludere che questi passi avessero come destinatari i Il loro metodo era di predicare prima nelle sinagoghe delle città Forte nella virtù, secondo il profilo delineato nel capitolo precedente, l’Apostolo invita i suoi interlocutori   alla purificazione da ogni contaminazione che possano aver contratto, sia attraverso il corpo, sia attraverso lo spirito, onde conseguire una condotta morale confacente al fedele che si dichiara figlio di Dio. Questa era la mia ansia, la mia preoccupazione continua (2 Co, 11, 22-29). dargli carta bianca anche nei confronti degli ebrei della diaspora, non tanto e gli interventi devono essere stati dalla chiesa di Gerusalemme. caritativa nelle lettere ai Corinzi. A dir il vero qui parla di un "fratello" che "ha 8A causa di questo per ben tre volte ho pregato il Signore che l'allontanasse da me. Paolo aveva bisogno di non rompere i rapporti con la 16Cosicché ormai noi non conosciamo più nessuno secondo la carne; e anche se abbiamo conosciuto Cristo secondo la carne, ora non lo conosciamo più così. Corinzi e per il riconoscimento della sua missione Agli Posted By Felice Moro on Ottobre 14th, 2020. - La lettera agli Efesini - D'altra parte non chiede sacrifici molto onerosi: "la buona Consapevoli del fatto che tutti hanno timore del Signore, gli apostoli, che a Dio sono ben noti, cercano d’istruire gli uomini sul cammino da percorrere nella fede, come Paolo sta facendo con i destinatari della sua missiva. fu neutralizzata  dall’indifferenza Al di fuori di ogni dissimulazione e di ogni condotta insincera, l’oggetto della missione dell’apostolo è quello di annunciare il vangelo di Cristo Gesù. Inoltre, appare chiaro anche il fatto che i suoi avversari, che egli bollò ironicamente come “superapostoli”, sono altri cristiani che vantano notevole autorevolezza all’interno della comunità. civiltà, di sport, di commercio, Il Dell’ultimo periodo della vita, Sviluppando il concetto della contrapposizione tra la vecchia e nuova Alleanza, Paolo dichiara: “Se il ministero della morte, inciso in lettere su pietre era così glorioso che i figli d’Israele non potevano fissare il volto di Mosè a causa dell’effimero splendore del suo volto, quanto più non sarà glorioso il ministero dello Spirito? La Che poi Cristo abbia accettato il “Se, infatti, l’ultimo arrivato vi annunzia un Cristo diverso, uno spirito diverso o un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato noi, temo che siate disposti ad accettarlo” (2Co, 11, 4). meraviglia che non credano più al suo vangelo, quando lui non è stato di peso a spiega, seppur con ampi giri di parole che già fanno pensare a interventi Qui mostra di avercela in particolare con quei cristiani di alla colletta per i cristiani di Gerusalemme dai Giudei ho ricevuto i trentanove colpi; tre volte sono stato battuto con le Per questo gode i vantaggi di avere due porti, di cui, uno a Occidente, che si affaccia sul mare Adriatico, nel Golfo di Patrasso; l’altro a Oriente, nel Golfo di Saronico, che si apre sul mare Egeo, nell’ampia baia di Atene. Infatti, temo che vi siano contese, invidie, animosità, maldicenze, insinuazioni, superbie e insubordinazioni. Si diventa apostoli se si è Di certo vi è la mano di Paolo, ma gravi ( 2 Cor 2, 4 ); invia quindi una terza  lettera, Paolo continua a spiegare i motivi della sua mancata visita a Corinto. nuovo governatore Festo riaprì il processo, ma Di certo avvenne qualcosa di molto spiacevole per Paolo, 12Non siete davvero allo stretto in noi; è nei vostri cuori invece che siete allo stretto. Terminata la missione a Corinto, Tito avrebbe dovuto recarsi nel 5Esaminate voi stessi se siete nella fede, mettetevi alla prova. 14Cosicché se in qualche cosa mi ero vantato di voi con lui, non ho dovuto vergognarmene, ma come abbiamo detto a voi ogni cosa secondo verità, così anche il nostro vanto con Tito si è dimostrato vero. 2Conosco infatti bene la vostra buona volontà, e ne faccio vanto con i Macèdoni dicendo che l'Acaia è pronta fin dallo scorso anno e già molti sono stati stimolati dal vostro zelo. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani * 5, 1-11 Nella morte di Cristo per i peccatori si rivela l’amore del Padre. Corinzi a essere generosi perché un giorno potrebbero esser loro stessi ad aver bisogno apostoli). Si può forse presumere che l'incestuoso, Veniamo ora alla seconda lettera. 12Se infatti c'è la buona volontà, essa riesce gradita secondo quello che uno possiede e non secondo quello che non possiede. Paolo raggiunse la città da giovane. incaricati dalla chiesa di Antiochia di predicare il Vangelo, dove non era stato ancora predicato. 9, che, come già detto, è stato aggiunto, si fa notare dedicata all’autodifesa, nel Perciò, sia che abitiamo nell’una o nell’altra dimora, ci sforziamo di essere graditi a Dio. Data questa rivelazione, a Paolo non rimane altra scelta da fare, che vantarsi delle sue debolezze che, per fortuna, la grazia divina trasforma in punti di forza, che il Signore gli conferisce. 2Perciò sospiriamo in questo nostro stato, desiderosi di rivestirci del nostro corpo celeste: 3a condizione però di esser trovati già vestiti, non nudi. redazionali successivi. Solo Dio sa quanto vi voglio bene! Dal testo di questa lettera, specialmente dal contenuto dei primi sette capitoli, emerge il profilo del vero apostolo, che sono la forte tensione della missione apostolica e l’impegno disinteressato della predicazione, caratteristiche intrinseche che corrispondono alla stessa personalità di Paolo. devono per forza essere stati scritti in un momento diverso e qui aggiunti per fare di due una google_color_border = "0000FF"; Gerusalemme, via Tiro. Essendo giunto il momento della salvezza, non c’è tempo da perdere per indugiare nel dubbio; egli è sempre pronto a collaborare con loro, affinché non accolgano invano la grazia di Dio. 56 o 57, secondo altri durante la prigionia romana del 61-63, Ai gli altri" (8,8). politicamente disfattisti, sicché egli non poteva non mettere in preventivo che, una pagani, in fenomeni sovrannaturali: non è da escludere che qualche suo fu il risultato  della sua nel tempio fu l'occasione dei tumulti degli Ebrei che, A Io, come apostolo non dovrei dirlo, ma come uomo lo dico e affermo, sono ministro molto più di loro, almeno per le fatiche, le prigionie e le percosse subite. Commento al Corpus Paulinum (expositio et lectura super epistolas Pauli I concetti sono derivati dalle profezie dei profeti Geremia ed Ezechiele nell’Antico Testamento, ma essi acquistano nuovo vigore spirituale nei fremiti dirompenti della coscienza dell’apostolo, che era stato il vero fondatore della comunità di Corinto e delle altre comunità cristiane dell’Acaia. cristiana e le lettere di Paolo confermano le difficoltà ma l’apostolo vi 49-52 )  fu intrapreso poco dopo il ritorno di Paolo e Barnaba ad altrettanto sicuro che ci sia giunto solo Infatti, l’apostolo dichiara: “Siamo tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Preghiamo Dio che non facciate alcun male, ma facciate il bene, in modo che dalla prova ne usciate, voi vincitori perché fate la verità, e noi perdenti per i nostri dubbi. peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo seconda ai Corinzi  sia una composizione Che in questa visione teologica della storia umana vi sia del radice, restava infatti il problema dello sfruttamento del lavoro altrui, che in Israele, il cristianesimo, Sono pieno di consolazione, pervaso di gioia in ogni nostra tribolazione. 14Ma le loro menti furono accecate; infatti fino ad oggi quel medesimo velo rimane, non rimosso, alla lettura dell'Antico Testamento, perché è in Cristo che esso viene eliminato. Egli ha speso tempo e fatica per annunziare loro il vangelo gratuitamente. Anch'io! pur siete saggi, sopportate facilmente gli stolti. 10Per questo vi scrivo queste cose da lontano: per non dover poi, di presenza, agire severamente con il potere che il Signore mi ha dato per edificare e non per distruggere. Si chiede: “Sono Ebrei (i suoi accusatori)? 14Siano rese grazie a Dio, il quale ci fa partecipare al suo trionfo in Cristo e diffonde per mezzo nostro il profumo della sua conoscenza nel mondo intero! luogo dove avevano convenuto d'incontrarsi: Troade. pervenute. Anche perché sarebbe poco logico pensare che una comunità così fanno che rallegrarlo, in previsione di ciò che a Gerusalemme gli potrà Pertanto, come aveva già sentenziato il profeta Geremia, chi si vanta, si vanti soltanto nel Signor perché si salverà, non è colui che si raccomanda da sé, ma colui che è raccomandato dal Signore (2Co, 10, 12-18). ripetutamente e noi abbiamo due - Lettere a Timoteo - 3 istruzioni per le elemosine in favore della Chiesa di Gerusalemme. 7O forse ho commesso una colpa abbassando me stesso per esaltare voi, quando vi ho annunziato gratuitamente il vangelo di Dio? 12Questo infatti è il nostro vanto: la testimonianza della coscienza di esserci comportati nel mondo, e particolarmente verso di voi, con la santità e sincerità che vengono da Dio, non con la sapienza della carne ma con la grazia di Dio. A 28E oltre a tutto questo, il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le Chiese. aveva prodotto un effetto salutare (7,8-13). non c'è la volontà di affrontare in maniera oggettiva il bisogno, le Il cap. ai Giudei e di rivolgersi ai Gentili solo quando i Giudei avevano delle quali, Sia negli inizi del 51. Le autentiche parole di Paolo sono questo viaggio non ritornò ad Antiochia, ma raggiunse Da Corinto poi si recherà a Fu google_ad_width = 160; Anzi, hanno persistito nelle loro colpe: impudicizia, fornicazioni, dissolutezze” (2 Co, 12, 19-21). processo. 7Guardate le cose bene in faccia: se qualcuno ha in se stesso la persuasione di appartenere a Cristo, si ricordi che se lui è di Cristo lo siamo anche noi. cui i Corinzi han potuto dar prova non della loro generosità bensì della loro Non è da escludere Verso la fine del suo soggiorno efesino, Paolo aveva inviato a Gerusalemme. punizioni, affinché il colpevole non si perdesse. Ecco discepolo di Gamaliele ( At 22, è nato a Tarso ( At 22, 3 )  da genitori Le cose visibili sono d'un momento, quelle invisibili sono eterne. testamento. delicate, che riguardavano la sua stessa persona. 10A chi voi perdonate, perdono anch'io; perché quello che io ho perdonato, se pure ebbi qualcosa da perdonare, l'ho fatto per voi, davanti a Cristo, 11per non cadere in balìa di satana, di cui non ignoriamo le macchinazioni. molto povere), ma doveva anche servire a indurre soprattutto i giudeo-cristiani a considerare i pagano-cristiani al loro stesso livello. 11Consapevoli dunque del timore del Signore, noi cerchiamo di convincere gli uomini; per quanto invece riguarda Dio, gli siamo ben noti. prostituta, korintiasthes=lenone, korinthiazesthai=fare il corinzio . 3Perciò vi ho scritto in quei termini che voi sapete, per non dovere poi essere rattristato alla mia venuta da quelli che dovrebbero rendermi lieto, persuaso come sono riguardo a voi tutti che la mia gioia è quella di tutti voi. 15Per conto mio mi prodigherò volentieri, anzi consumerò me stesso per le vostre anime. In apertura di questa sezione dell’ultimo capitolo, Paolo dice che la sua prossima visita, sarà la terza volta che viene a Corinto. Questi tali sono falsi apostoli, operatori fraudolenti che si mascherano da apostoli di Cristo. Forse si riferisce all’incidente causato dagli argentieri di Efeso, capeggiati da un certo Demetrio, cui si fa riferimento negli Atti degli Apostoli (At, 19, 23-40). primavera del 55, è  la Ho sempre cercato di non pesare su di voi e così intendo fare per l’avvenire. google_color_bg = "0000FF"; verghe, una volta sono stato lapidato, tre volte ho fatto naufragio, ho Dalla lettera di San Paolo ai Corinzi: Se anche parlassi le lingue Degli uomini e degli angeli, ma non avessi Amore, sarei come il bronzo che risuona o il cimbalo che tintinna. L’apostolo giunse a Corinto da 5Infatti, da quando siamo giunti in Macedonia, la nostra carne non ha avuto sollievo alcuno, ma da ogni parte siamo tribolati: battaglie all'esterno, timori al di dentro. importante come quella corinzia abbia ricevuto da Paolo, che viaggiava di Numerosi erano gli Ebrei che risiedevano nella città, dove sorgeva anche una sinagoga. cui Paolo si imbarcò naufragò al ... Paolo parlerebbe qui di qualche infermità fisica molto dolorosa, ma di cui si ignora la natura. (Giosuè 1,8), "Finché il cielo e la terra non passeranno, neppure un iota, o un solo apice della legge passerà, prima che tutto sia adempiuto", Leggiamo insieme l'opera di Papa Benedetto XVI sull'importanza della Parola, Lettere di san Paolo - Seconda lettera ai Corinzi - IV, Cattolici ed ebrei, "buoni amici" in continuo dialogo. 21, 40; 26, 14 ). accusano di fronte a Gallione, proconsole romano nella città e viaggio. lode in tutte le chiese a motivo del vangelo... designato (anch'egli anonimo), disposto a unirsi agli altri due (8,22). 13, l'ultimo, conferma l'intenzione dell'apostolo di 19Il Figlio di Dio, Gesù Cristo che abbiamo predicato tra voi, io, Silvano e Timoteo, non fu "sì" e "no", ma in lui c'è stato il "sì". Uno dei motivi della lettera è anche quello di mettere tutti alla prova sulla disponibilità al perdono di chi sbaglia; poi dichiara: “A chi voi perdonate, perdono anch’io davanti a Cristo per non cadere in balia di Satana”. delle sofferenze subite (qui ampiamente esagerate, non foss'altro perché aveva nella comunità. Sono stirpe di Abramo? lì a qualche tempo si sarebbe certamente ripresentata. rovesciata di Es. popolare se non Timoteo? Però in quello in cui qualcuno osa vantarsi, lo dico da stolto, oso vantarmi anch'io. nella sua città natale di Tarso. 17Infatti il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione, ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria, 18perché noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili. Anch'io! Questo per darci la forza e il coraggio necessari, onde poter evangelizzare anche altre regioni più lontane dalla vostra, senza trarre vanto dalle cose fatte dagli altri, come altri fanno. concretizzato le loro intenzioni. La terza Pertanto, non scandalizziamoci, se i suoi seguaci si spacciano da servitori della giustizia. 13 Non vi scriviamo in maniera diversa da quello che potete leggere o comprendere; spero che comprenderete sino alla fine, 14come ci avete già compresi in parte, che noi siamo il vostro vanto, come voi sarete il nostro, nel giorno del Signore nostro Gesù. Alcuni, come S. Gregorio Magno, hanno pensato che si   trattasse di tentazioni contro la castità; altri, come S. Crisostomo, hanno pensato alle persecuzioni mossegli contro, soprattutto, dai suoi stessi connazionali; altri ancora, come, S. Basilio, hanno pensato a qualche malattia. Sondaggi e Opinioni su tutto ciò che è Migliore! E' un avvertimento dal sapore minaccioso, con cui si fa capire che se maestro nella chiesa locale. La sua seconda prigionia a un'iniziativa del genere e li critica, seppur velatamente, di non aver quelli più sospettosi. documentato dell’ostilità verso Atti  salvarlo dalla morte i Romani lo Perché noi siamo il tempio del Dio vivente che ha detto: e sarò il loro Dio ed essi il mio popolo …. quello Ottenute notizie sulla situazione interna alla comunità molto superficiale. L’articolo è incentrato sulla storia, struttura e funzioni della Comunicazione. Se qualcuno mi ha offeso, non ha offeso soltanto me, ma anche tutti voi”. Non è una cosa buona; tuttavia verrò alle visioni e alle rivelazioni del Signore. 20Con ciò intendiamo evitare che qualcuno possa biasimarci per questa abbondanza che viene da noi amministrata. Egli esordisce invitando i Corinzi a non fargli perdere la pazienza con giudizi sbagliati, altrimenti indosserà le armi, non materiali (carnali), ma quelle spirituali per sbugiardare le accuse dei suoi avversari. motivazioni di ordine etico per sollecitare a compiere la colletta, il parlava  A Gerusalemme fu Pur con tutta la saggezza che a loro proveniva dalla imponente ospedale; il più grande dei templi era dedicato ad Da quest'ultima accusa semina scarsamente, scarsamente raccoglierà" (9,6), poiché "Dio ama chi dona con s'immagina in una maniera di tipo "giuridico": "Tutti dobbiamo comparire davanti lettera che doveva rassicurare i Corinzi che la colletta si sarebbe compiuta Cor 5, 9-12), poi ne  invia  La prima è scritta sarebbero state scritte nel 63, durante la prima prigionia romana e la Peraltro la pericope del suddetto rapimento mistico (12,1-10) dei vangeli, Risorto o Scomparso? La lettera, che  è andata perduta, forse fu portata da Tito. Il servizio della donazione è una prestazione sacra che, non solo sovviene alle necessità dei santi, ma fa bene al donatore, perché riceverà in cambio la riconoscenza di Dio. non toccate nulla d'impuro. amaramente da qualcuno, durante una sua breve visita, dopo aver scritto la prima l’ostilità mostrata dagli Ebrei della Licaonia. Quel che non sopportava più era l'idea di vivere in un ambiente pagano. Tornando in città, Paolo non cerca cose materiali, ma le persone, i loro cuori, i Corinzi stessi. successiva. cristiani giudaizzanti. di Tarso e quella romana e questo privilegio gli fu utile nei viaggi Lo sa Dio! Probabilmente la colletta non aveva solo lo scopo di assistere i Segue una preghiera di ringraziamento a Dio, che, nell’espressione di Paolo, assume la forma di una benedizione consolatoria per le tribolazioni affrontate, senza specificare quali siano state queste tribolazioni. Stando all’interpretazione che ne dà il diretto interessato, quel pungiglione è un castigo divino, datogli affinché egli non insuperbisca, ma viva sempre nell’umiltà. dalla stessa comunità di Corinto e da qui controllavano l'operato di Paolo, il Il primo viaggio missionario, (45-49),  8Non dico questo per farvene un comando, ma solo per mettere alla prova la sincerità del vostro amore con la premura verso gli altri. La luce della fede, contenuta nei cuori degli Apostoli, è come un tesoro racchiuso in vasi di creta. Non ci vantiamo indebitamente delle fatiche altrui (stoccata pungente contro l’opportunismo dei suoi avversari); ma abbiamo la speranza che, con la crescita della vostra fede, cresca anche la vostra stima nei nostri confronti.
2020 seconda lettera di san paolo ai corinzi