Lucas Cranach il Vecchio, Giuditta a tavola con Oloferne, 1530 ca., Castello di Friedenstein, Germania. Quelli diedero ordine ai giovani di guardia di aprirle come aveva chiesto. Il libro dice che Giuditta liberò la città di Betulia assediata dagli Assiri del re Nabucodonosor. [13]Bagoa, uscito dalla presenza di Oloferne, andò da lei e disse: «Non abbia difficoltà questa bella ragazza a venire presso il mio signore, per essere onorata alla sua presenza e bere con noi il vino in giocondità e divenire oggi come una delle donne assire, che stanno nel palazzo di Nabucodònosor». [15]Estrasse allora la testa dalla bisaccia e la mise in mostra dicendo loro: «Ecco la testa di Oloferne, comandante supremo dell'esercito assiro; ecco le cortine sotto le quali giaceva ubriaco; Dio l'ha colpito per mano di donna. [7]Perché, per la vita di Nabucodònosor, re di tutta la terra, e per la potenza di lui che ti ha inviato a riordinare ogni essere vivente, non gli uomini soltanto per mezzo tuo lo servono, ma anche le bestie selvatiche e gli armenti e gli uccelli del cielo vivranno in grazia della tua forza per l'onore di Nabucodònosor e di tutta la sua casa. Donatello, Giuditta decapita Oloferne, 1446-1460, Firenze, Palazzo Vecchio. [18]In tutto il campo ci fu un grande accorrere, essendosi sparsa la voce della sua venuta tra gli attendamenti. Michelangelo Merisi da Caravaggio, Giuditta decapita Oloferne, 1598-1599 circa, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica. [6]Avvicinatasi alla colonna del letto che era dalla parte del capo di Oloferne, ne staccò la scimitarra di lui;[7]poi, accostatasi al letto, afferrò la testa di lui per la chioma e disse: «Dammi forza, Signore Dio d'Israele, in questo momento». August Riedel, Judith, 1840 - Neue Pinakothek, Monaco di Baviera. [7]Costoro, quando la videro trasformata nell'aspetto e con gli abiti mutati, restarono molto ammirati della sua bellezza e le dissero: «[8]Il Dio dei padri nostri ti conceda di trovar favore e di portare a termine quello che hai stabilito di fare, a vanto degli Israeliti e ad esaltazione di Gerusalemme». [5]Giuditta gli rispose: «Degnati di accogliere le parole della tua serva e possa la tua schiava parlare alla tua presenza. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 22 ott 2020 alle 02:35. Io non dirò il falso al mio signore in questa notte. [1]Quando si fece buio, i suoi servi si affrettarono a ritirarsi. [20]Venne fuori la guardia del corpo di Oloferne e tutti gli inservienti e la introdussero nella tenda. Sandro Botticelli, Il ritorno di Giuditta a Betulia, 1472 circa, Firenze, Uffizi. Cristofano Allori, Giuditta con la testa di Oloferne, 1580 circa, Firenze, Galleria Palatina. [23]Tu sei bella d'aspetto e saggia nelle parole; se farai come hai detto, il tuo Dio sarà mio Dio e tu siederai nel palazzo del re Nabucodònosor e sarai famosa in tutto il mondo. [15]Ma, quando riceveranno la risposta e la eseguiranno, in quel giorno preciso saranno messi in tuo potere per l'estrema rovina. [6]Certo, se vorrai seguire le parole della tua serva, Dio agirà magnificamente con te e il mio signore non fallirà nei suoi progetti. Le imprese di Giuditta sono narrate nel libro omonimo che fa parte dei testi deuterocanonici, ovvero esclusi dal canone della Religione Ebraica (e pertanto considerati apocrifi dalle Chiese Protestanti), ma accettati come canonici dalla Chiesa Cattolica e quella Ortodossa. Artemisia Gentileschi, Giuditta decapita Oloferne, 1620, Firenze, Galleria degli Uffizi. Il suo nome deriva dall'ebraico (יְהוּדִית "lodata" o "ebrea", Yəhudit), ed è la forma femminile del nome Giuda. [9]Essa si chinò ad adorare Dio e rispose loro: «Fatemi aprire la porta della città e io uscirò per dar compimento alle parole augurali che mi avete rivolto». [13]Corsero tutti, piccoli e grandi, perché non s'aspettavano il suo arrivo; aprirono dunque la porta, le accolsero dentro e, acceso il fuoco per far chiaro, si fecero loro attorno. [14]Perciò hanno mandato messaggeri a Gerusalemme, dove anche i cittadini hanno fatto altrettanto, perché riportino loro il permesso da parte del consiglio degli anziani. [18]Giuditta rispose: «Sì, berrò, signore, perché oggi sento dilatarsi la vita in me, più che tutti i giorni che ho vissuto». Della sua bellezza si invaghì Oloferne, loro generale, il quale la trattenne con sé al banchetto; vistolo ubriaco, Giuditta gli tagliò la testa con la sua stessa spada e poi ritornò nella città. Giorgione, Giuditta con la testa di Oloferne, 1505 circa, San Pietroburgo, Ermitage. La circondarono in massa mentre era fuori della tenda di Oloferne, in attesa che gliela annunziassero. [16]Quando poi sarai alla sua presenza, non tremare dentro di te, ma riferisci a lui quanto ci hai detto ed egli ti tratterà bene». [18]Allora verrò a riferirti e tu uscirai con tutto l'esercito e nessuno di loro potrà opporti resistenza. Amen!». [20]Le parole di lei piacquero a Oloferne e ai suoi servi, i quali tutti ammirarono la sua sapienza e dissero: [21]«Da un capo all'altro della terra non esiste donna simile, per la bellezza dell'aspetto e il senno della parola». [2]Rimase solo Giuditta nella tenda e Oloferne buttato sul divano, ubriaco fradicio. [16]Viva dunque il Signore, che mi ha protetto nella mia impresa, perché costui si è lasciato ingannare dal mio volto a sua rovina, ma non ha potuto compiere alcun male con me a mia contaminazione e vergogna». [10]Così fecero e Giuditta uscì: essa sola e l'ancella che aveva con sé. siede Rachel di sotto da costei Vieni dunque alla tenda di lui; alcuni di noi ti accompagneranno, finché non ti abbiano affidato alle sue mani. [4]Ma Giuditta rispose: «Per la tua vita, mio signore, ti assicuro che io, tua serva, non finirò le riserve che ho con me, prima che il Signore abbia compiuto per mano mia quello che ha stabilito». Rimase così al campo tre giorni: usciva di notte nella valle sotto Betulia e si lavava nella zona dell'accampamento alla sorgente d'acqua. LA MISSIONE DI BARNABA E DI PAOLO IL CONCILIO DI G... daniele - I RAGAZZI EBREI ALLA CORTE DI NABUCODONOSOR, GEREMIA - INTRODUZIONE AGLI ORACOLI CONTRO LE NAZIONI, Geremia - ORACOLI CONTRO GIUDA E GERUSALEMME, Isaia - LIBRO DELLA CONSOLAZIONE DI ISRAELE, Sapienza - LA SAPIENZA OPERA NELLA STORIA, Sapienza - SALOMONE E LA RICERCA DELLA SAPIENZA, Sapienza - LA SAPIENZA E IL DESTINO UMANO. Tu li potrai condurre via come pecore senza pastore e nemmeno un cane abbaierà davanti a te. [5]Poi affidò alla sua ancella un otre di vino, un'ampolla di olio; riempì anche una bisaccia di farina tostata, di fichi secchi e di pani puri e, fatto un involto di tutti questi recipienti, glielo mise sulle spalle. [12]Non appena gli uomini della sua città sentirono la sua voce, corsero giù in fretta alla porta della città e chiamarono gli anziani. Lucas Cranach il Vecchio, Giuditta con la testa di Oloferne, terzo decennio del XVI secolo, Stoccarda, Staatsgalerie. Gli Assiri, trovato morto il loro condottiero, furono presi dal panico e facilmente messi in fuga dai Giudei. [19]Incominciò quindi a mangiare e a bere davanti a lui ciò che le aveva preparato l'ancella. [2]Quanto al tuo popolo che abita su questi monti, se non mi avessero disprezzato, non avrei alzato la lancia contro di loro; essi stessi si sono procurati tutto questo. [6]Allora uscirono verso la porta della città di Betulia e trovarono pronti sul luogo Ozia e gli anziani della città, Cabri e Carmi. Condividi su Santa Giulitta (o Giuditta) Martire 16 giugno Durante la persecuzione di Diocleziano ad Iconio, città della Licaonia (oggi in Turchia) si trovava Giulitta, donna ricca e nobile, la quale era rimasta vedova con un figlio in tenera età, Quirico. Queste cose mi sono state dette prima, io ne ho avuto la rivelazione e l'incarico di annunziarle a te». [6]Essa fece dire ad Oloferne: «Comandi il mio signore che lascino uscire la tua serva per la preghiera». [14]Giuditta disse loro a gran voce: «Lodate Dio, lodatelo; lodate Dio, perché non ha distolto la sua misericordia dalla casa d'Israele, ma ha colpito i nostri nemici in questa notte per mano mia». [1]Ordinò poi che la conducessero dove aveva disposto le sue argenterie e prescrisse pure che le preparassero la tavola con i cibi approntati per lui e le dessero da bere il suo vino. Andrea Mantegna, Giuditta con la testa di Oloferne, 1490 circa, Washington, National Gallery of Art. [5]E' venuto il momento di pensare alla tua eredità e di far riuscire il mio piano per la rovina dei nemici che sono insorti contro di noi». [12]La presero e la interrogarono: «Di qual popolo sei, donde vieni e dove vai?». [4]Si erano allontanati tutti dalla loro presenza e nessuno, piccolo o grande, era rimasto nella parte più interna della tenda; Giuditta, fermatasi presso il divano di lui, disse in cuor suo: «Signore, Dio d'ogni potenza, guarda propizio in quest'ora all'opera delle mie mani per l'esaltazione di Gerusalemme. [12]Siccome sono venuti a mancare loro i viveri e tutta l'acqua è stata consumata, han deciso di mettere le mani sul loro bestiame e deliberato di consumare quanto Dio con leggi ha vietato loro di mangiare. che fu bisava al cantor che per doglia Fatti animo: resterai viva questa notte e in seguito. Statua raffigurante Giuditta, custodita ad Albi, cattedrale di Santa Cecilia. Giuditta è un personaggio biblico, eroina del popolo ebraico. [21]Oloferne era adagiato sul suo divano sotto un baldacchino, che era di porpora ricamata d'oro, di smeraldo e di pie. [16]Giuditta entrò e si adagiò. In mezzo a noi non c'è nessuno della tua gente». [17]La tua serva è religiosa e serve notte e giorno al Dio del cielo. [15]Subito si alzò e si adornò delle vesti e d'ogni altro ornamento muliebre; la sua ancella l'aveva preceduta e aveva steso a terra per lei davanti ad Oloferne le pellicce che aveva ricevuto da Bagoa per suo uso quotidiano, per adagiarvisi sopra e prendere cibo. [13]Hanno perfino decretato di dar fondo alle primizie del frumento e alle decime del vino e dell'olio che conservavano come diritto sacro dei sacerdoti che stanno in Gerusalemme e fanno servizio alla presenza del nostro Dio, tutte cose che a nessuno del popolo era permesso neppure di toccare con la mano. Konrat Meit, Giuditta con la testa di Oloferne, 1525 circa, alabastro. Ora io intendo restare con te, mio signore, ma uscirà la tua serva di notte nella valle; io pregherò il mio Dio ed egli mi rivelerà quando essi avranno commesso i loro peccati. Giuditta e Oloferne, Cronache di Norimberga, 1493. [3]Qui si tolse il sacco di cui era rivestita, depose le vesti di vedova, poi lavò con acqua il corpo e lo unse con profumo denso; spartì i capelli del capo e vi impose il diadema. Jacques Callot, Giuditta con la testa di Oloferne, XVII secolo. [9]Indi ne fece rotolare il corpo giù dal giaciglio e strappò via le cortine dai sostegni. Artemisia Gentileschi, Giuditta con la sua ancella, 1610-20 (non oltre 1620: opera anteriore a Giuditta decapita Oloferne), Firenze, Galleria paulatina in Palazzo Pitti. [5]Così i servi di Oloferne la condussero alla tenda ed essa riposò fino a mezzanotte; poi si alzò all'ora della veglia del mattino. [19]Erano ammirati della bellezza di lei e ammirati degli Israeliti a causa di lei e si dicevano l'un l'altro: «Chi disprezzerà un popolo che possiede tali donne? Quanto sarà gradito ai suoi occhi, mi affretterò a compierlo e sarà per me motivo di gioia fino al giorno della mia morte». con Bëatrice, sì come tu vedi. [16]Per questo, io tua serva, conscia di tutte queste cose, sono fuggita da loro e Dio mi ha indirizzata a compiere con te un'impresa che farà stupire la terra ovunque ne giungerà la fama. [9]Quanto al discorso tenuto da Achior nella tua riunione, noi ne abbiamo udito il contenuto, perché gli uomini di Betulia l'hanno risparmiato ed egli ha rivelato loro quanto aveva detto davanti a te. [8]Risalita dal lavacro, pregava il Signore Dio di Israele di dirigere la sua impresa volta a ristabilire i figli del suo popolo. Essa rispose: «Sono figlia degli Ebrei e fuggo da loro, perché stanno per essere consegnati in vostra balìa. [14]Giuditta rispose a lui: «E chi sono io per osare contraddire il mio signore? Sarra e Rebecca, Iudìt e colei Il personaggio di Giuditta è ricorrente nell'iconografia dal Medioevo in poi, come eroina femminile che trionfa sulla prepotenza dell'invasore usando la seduzione e la violenza. Lucas Cranach il Vecchio, Giuditta con la testa di Oloferne, 1530 circa. Sarà bene non lasciarne sopravvivere alcun uomo, perché, liberi, potrebbero far perdere la testa a tutto il mondo». Michelangelo Buonarroti, Giuditta con la testa di Oloferne, 1508-1512, Città del Vaticano, Cappella Sistina. [8]E con tutta la forza di cui era capace lo colpì due volte al collo e gli staccò la testa. Il cuore di Oloferne rimase estasiato e si agitò il suo spirito, aumentando molto nel suo cuore la passione per lei; gia da quando l'aveva vista, cercava l'occasione di sedurla. [4]Nessuno ti può fare un torto, ma ti useranno ogni riguardo, come si fa con i servi del mio signore, il re Nabucodònosor». [1]Quando Giuditta ebbe cessato di supplicare il Dio di Israele ed ebbe terminato di pronunziare tutte queste parole, [2]si alzò dalla prostrazione, chiamò la sua ancella particolare e scese nella casa, dove usava passare i giorni dei sabati e le sue feste. [11]Esse andavano avanti diritte per la valle, quando si fecero loro incontro le sentinelle assire. E tutto il popolo esclamò: «Amen! [13]Io quindi vengo alla presenza di Oloferne, comandante supremo dei vostri eserciti, per rivolgergli parole di verità e mettergli sotto gli occhi la strada per cui potrà passare e impadronirsi di tutti questi monti senza che perisca uno solo dei suoi uomini». [7]Oloferne comandò alla guardia del corpo di non impedirla. [17]Tutto il popolo era oltremodo fuori di sé e tutti si chinarono ad adorare Dio, esclamando in coro: «Benedetto sei tu, nostro Dio, che hai annientato in questo giorno i nemici del tuo popolo». Bibbia di Gerusalemme, EDB, 2011, pp. [22]E Oloferne le disse: «Bene ha fatto Dio a mandarti avanti al tuo popolo, perché resti nelle vostre mani la forza e coloro che hanno disprezzato il mio signore vadano in rovina. [17]Le disse pertanto Oloferne: «Bevi e datti alla gioia con noi». Certamente sei venuta per trovar salvezza. Giuditta - Capitolo 10 IV. Proverbi - PAROLE DI LEMUEL + LA PERFETTA PADRONA ... Maccabei 2 - LOTTA CONTRO NICANORE, GENERALE DI DE... Maccabei 2 - LOTTA DI GIUDA CONTRO I POPOLI VICINI... Maccabei 2 - PROPAGANDA ELLENISTICA E PERSECUZIONE... Maccabei 1 - SIMONE SOMMO SACERDOTE ED ETNARCA DEI... Maccabei 1 - GIONATA CAPO DEI GIUDEI E SOMMO SACER... Maccabei 1 - GIUDA MACCABEO CAPO DEI GIUDEI (166-1... Maccabei 1 - MATTATIA SCATENA LA GUERRA SANTA. [19]Davvero il coraggio che hai avuto non cadrà dal cuore degli uomini, che ricorderanno sempre la potenza di Dio. [11]Ora perché il mio signore non resti deluso e a mani vuote, sappia che si avventerà la morte contro di loro, perché li stringe il peccato per il quale provocheranno l'ira del loro Dio appena compiranno un gesto inconsulto. [3] Ad esempio, Oloferne è un nome di origine persiana[Nota 1] e Nabucodonosor, che viene detto regnasse a Ninive sugli Assiri[4], in realtà regnò tra il 605-562 a.C. sui Babilonesi e al suo tempo Ninive era già stata distrutta (nel 612 a.C.) da suo padre Nabopolassar; inoltre, il ritorno dall'Esilio babilonese[5] - che avverrà solo sotto Ciro il Grande nel 538 a.C. - viene descritto come già accaduto[Nota 2]. [4]Si mise i sandali ai piedi, cinse le collane e infilò i braccialetti, gli anelli e gli orecchini e ogni altro ornamento che aveva e si rese molto affascinante agli sguardi di qualunque uomo che l'avesse vista. [11]Giuditta gridò di lontano al corpo di guardia delle porte: «Aprite, aprite subito la porta: è con noi Dio, il nostro Dio, per esercitare ancora la sua forza in Israele e la sua potenza contro i nemici, come ha dimostrato oggi». [20]Dio faccia riuscire questa impresa a tua perenne esaltazione, ricolmandoti di beni, in riconoscimento della prontezza con cui hai esposto la vita di fronte all'umiliazione della nostra stirpe, e hai sollevato il nostro abbattimento, comportandoti rettamente davanti al nostro Dio». [3]Allora Giuditta ordinò all'ancella di stare fuori della sua tenda e di aspettare che uscisse, come aveva fatto ogni giorno; aveva detto infatti che sarebbe uscita per la sua preghiera e anche con Bagoa aveva parlato in questo senso. GIUDITTA E OLOFERNE Giuditta si reca presso Oloferne [1]Quando Giuditta ebbe cessato di supplicare il Dio di Israele ed ebbe terminato di pronunziare tutte queste parole, [2]si alzò dalla prostrazione, chiamò la sua ancella particolare e scese nella casa, dove usava passare i giorni dei sabati e le sue feste. Giovanni Baglione, Giuditta con la testa di Oloferne, 1608, Roma, Galleria Borghese. Osservano gli esegeti dell'interconfessionale, Anche gli esegeti dell'interconfessionale, Cfr ad esempio gli studiosi dell'interconfessionale. La storicità di tale personaggio biblico è molto dubbia, così come è errata la descrizione storica degli eventi data dallo stesso Libro di Giuditta che - secondo gli esegeti della École biblique et archéologique française (i curatori della Bibbia di Gerusalemme), concordemente ad altri studiosi cristiani[2] - è caratterizzato da "un'indifferenza totale nei confronti della storia e della geografia". Poi si mise gli abiti da festa, che aveva usati quando era vivo suo marito Manàsse. [2]Ma disse Giuditta: «Io non toccherò questi cibi, perché non ne venga qualche contaminazione, ma mi saranno serviti quelli che ho portato con me». Lavinia Fontana, Giuditta con la testa di Oloferne, seconda metà del XVI secolo. del fallo disse ’Miserere mei’.[1]». [17]Scelsero pertanto cento uomini tra di loro, i quali si affiancarono a lei e alla sua ancella e le condussero alla tenda di Oloferne. [9]Rientrando purificata, rimaneva nella sua tenda, finché, verso sera, non le si apprestava il cibo. 919-923, 947, 950-951, École biblique et archéologique française, Giuditta e l'ancella con la testa di Oloferne, Giuditta e la sua ancella con la testa di Oloferne, Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Giuditta&oldid=116181993, Personaggi citati nella Divina Commedia (Paradiso), Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. [1]Allora Oloferne le rivolse la parola: «Stà tranquilla, o donna, il tuo cuore non abbia timore, perché io non ho mai fatto male ad alcun uomo che abbia accettato di servire Nabucodònosor, re di tutta la terra. Bagoa chiuse dal di fuori la tenda e allontanò le guardie dalla vista del suo signore e ognuno andò al proprio giaciglio; in realtà erano tutti fiaccati, perché il bere era stato eccessivo. Giuditta è un personaggio biblico, eroina del popolo ebraico.Il suo nome deriva dall'ebraico (יְהוּדִית "lodata" o "ebrea", Yəhudit), ed è la forma femminile del nome Giuda. Dante Alighieri la cita nelle anime beate del XXXII Canto del Paradiso, insieme a Sara ed a Rebecca: «Ne l’ordine che fanno i terzi sedi, Anche la città di Betulia - al centro della narrazione - nonostante le precisazioni topografiche e benché sia presentata come città in posizione strategica per il controllo dell'accesso verso la Giudea risulta inesistente[Nota 3] e il tragitto compiuto dall'esercito di Oloferne è una "«sfida» alla geografia" della regione, che era evidentemente sconosciuta all'autore del resoconto.[6]. [8]Abbiamo gia conosciuto per fama la tua saggezza e le abili astuzie del tuo genio ed è risaputo in tutta la terra che tu sei il migliore in tutto il regno, esperto nelle conoscenze e meraviglioso nelle imprese militari. LA CAMPAGNA DI OLOFERNE Nabucodonosor e Arpacsad [1] Nell'anno decimosecondo del regno di Nabucodònosor, che regnava sugli Assiri nella grande città di Ninive, Arpacsàd regnava sui Medi in Ecbàtana. [18]Ozia a sua volta le disse: «Benedetta sei tu, figlia, davanti al Dio altissimo più di tutte le donne che vivono sulla terra e benedetto il Signore Dio che ha creato il cielo e la terra e ti ha guidato a troncare la testa del capo dei nostri nemici. [20]Oloferne si deliziò della presenza di lei e bevve abbondantemente tanto vino quanto non ne aveva mai bevuto solo in un giorno da quando era al mondo. [3]Oloferne le fece osservare: «Quando verrà a mancare quello che hai con te, dove andremo a rifornirci di cibi uguali per darteli? Bibbia di Gerusalemme, EDB, 2011, pp.
2020 santa giuditta bibbia