Il 17 giugno è la Festa di San Ludovico da Casoria. I Frati della Carità, detti Bigi, svolsero il tirocinio servendo gli infermi nell’ospedale napoletano degli Incurabili e in quello militare di Caserta. Dopo gli studi necessari come novizio presso Nola, fu ordinato sacerdote il 4 giugno 1837. Il 17 giugno del 1832 vestì l’abito di San Francesco con il nome di Ludovico, ... Novità Musicali – canti del P. Ludovico da Casoria 1884, l’Indicatore religioso di Napoli 1885. Si impegnò molto nel sostegno degli scugnizzi di Napoli e in special modo si adoperò per i giovani africani portati in Occidente come schiavi, dietro consiglio di don Niccolò Battista Olivieri. Beati Tommaso Tsuji, Ludovico Maki e Giovanni Maki. Bandi Sport 2020 Piemonte, Due anni dopo il suo corpo venne disseppellito e riportato all’Ospizio di Posillipo, dove tutt’ora riposa. Se vuoi collaborare con articoli e recensioni. Già nel 1854 poté accogliere i primi due bambini affidatigli da don Olivieri, Giuseppe Rab e Giuseppe Morgian, con risultati confortanti.Ideò il progetto che i missionari venissero reclutati fra gli stessi indigeni, con la celebre frase «L’Africa deve convertire l’Africa». Nel 1857 ottenne che il re Ferdinando II riscattasse dodici bambini, che andò personalmente a prendere ad Alessandria in Egitto. San Ludovico da Casoria: l’urna inaccessibile, sottratta alla devozione dei fedeli, Piano “Scuole sicure”, completato lo screening di massa. La Chiesa di Napoli e le suore Bigie, invece, possono festeggiarlo il 17 giugno, giorno nel quale si ricorda la sua vestizione religiosa. Arcangelo Palmentieri, era il terzo dei cinque figli nati da Vincenzo e Candida Zenga, nacque l’undici marzo del 1814 a Casoria. Simona Branchetti Fidanzato, ... Alle ore 20.15 si terrà la Veglia di preghiera animata dalle Suore Elisabettine Bigie di San Ludovico da Casoria. Li è possibile ammirare integralmente la sua figura tramite una sagoma in plastica di magistrale ricostruzione con finanche il suo abito da frate francescano. De Luca: “Operazione unica in Italia”, Infortunio Osimhen durante Nigeria-Sierra Leone, costretto ad uscire in barella per un problema al polso destro, Juventus-Napoli: Respinto il ricorso: resta la sconfitta a tavolino e il -1 in classifica, Il Napoli “reo” di aver rispettato la legge, Arte & Covid, arriva “missION” la terza mostra virtuale pandemica del Movimento culturale napoletano Kaos 48, Michele Prisco, istituito il Comitato al Mibact, Perché comprare prodotti del Sud Italia, ora più che mai, Quando nasce la tombola napoletana? La memoria liturgica di San Ludovico da Casoria ricorre nel giorno della morte (30 marzo). But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience. 30 marzo: Casoria, Napoli, 11 marzo 1814 - Napoli, 30 marzo 1885. L’eroicità delle virtù fu attestata nel 1964 e il 18 aprile 1993, con rito solenne, in Piazza San Pietro, Sua Santità Giovanni Paolo II lo ha iscritto nell’albo dei Beati, definendolo “singolare figura di Frate Minore, ardente testimone della carità di Cristo e grande figlio della Chiesa di Napoli”. L’urna con i resti mortali del francescano canonizzato lo scorso novembre da Papa Francesco, giungerà alle porte di Casoria Martedì 10 marzo (ore 17) per attraversare in processione la centrale via Pio XII e giungere presso la Casa Natale, oggi convento delle Suore Elisabettine Bigie. Nel maggio 1866 diede inizio a un collegio per l’aristocrazia e l’alta borghesia che denominò “La Carità”, riteneva infatti che i giovani della buona società avessero bisogno di una formazione cristiana, l’istituto spostato a largo San Marcellino nell’ampio e signorile palazzo dei Duchi d’Andria, ebbe per studenti anche Salvatore Di Giacomo e Benedetto Croce. Se vuoi acquistare uno spazio pubblicitario sul nostro sito. Arcangelo Palmentieri, divenne fra Ludovico da Casoria a 18 anni entrando a far parte dei Francescani Alcantarini. L’urna trasparente contenente il suo corpo nell’immagine plastica del momento del trapasso, fu visibile a tanti fedeli, turisti, cittadini di Casoria, devoti nella Basilica di Santa Chiara dove era stata posta in una cappella per il tempo di un anno. Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. Napoli. Già nel 1854 poté accogliere i primi due bambini affidatigli da don Olivieri, Giuseppe Rab e Giuseppe Morgian, con risultati confortanti.Ideò il progetto che i missionari venissero reclutati fra gli stessi indigeni, con la celebre frase «L’Africa deve convertire l’Africa». Autore: Antonio Borrelli ed Emilia Flocchini, ______________________________ Nel 1857 con l'aiuto di re Ferdinando riuscì a riscattare dodici bambini che andò a prendere lui stesso a Alessandria d'Egitto. I Frati Bigi operavano negli ospedali da campo ed in quelli strutturati con lo stesso zelo e sacrificio sia verso i soldati feriti del Re Borbone sia verso i soldati garibaldini. Il 18 novembre 1865 finalmente raggiunsero Alessandria d’Egitto, dopo un pericoloso viaggio marittimo, partirono per il Cairo, si associarono ad altri missionari, e dopo aver percorso il tratto fluviale Cairo – Assuan, finalmente raggiunsero il villaggio di Scellal, loro base missionaria, il 6 gennaio 1866. Ristorante I Santi, San Giovanni Rotondo, Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. Il corpo ricomposto del santo fu visibile nella Basilica di Santa Chiara per un anno: dal 1 novembre 2018 (quando la nuova urna trasparente sostituì il piccolo reliquiario che conteneva le ossa del Santo dal 23 novembre 2014 quando fu canonizzato a Roma da Papa Francesco) al 25  novembre 2019 quando fu trasferito all’Ospizio Marino di Via Posillipo, 24, dove tuttora è visibile nella piccola cappella, collocata al piano spiaggia dell’Ospizio Marino sottoposta di 94 gradini rispetto al piano stradale. La sua memoria liturgica cade il 17 giugno, giorno in cui, nel 1832, vestì per la prima volta il saio francescano. Morì a Napoli il 30 marzo 1885, a 71 anni. Nato nel 1814 a Casoria e morto nel 1885, dedicò tutta la sua vita al culto religioso, contraddistinguendosi per il suo spirito amorevole e caritatevole. Venerdì 12-14:30 / 19-21:15 (I° turno); 21:30 (II° turno) Mostratevi degno erede di tanti uomini santi per nobiltà, e di Gesù Cristo. San Ludovico (Arcangelo) Palmentieri da Casoria Sacerdote francescano, fondatore. Redazione Il Giornale di Casoria - Il portale di informazione dell'area a Nord di Napoli, (di R. Del Manto) Negli ultimi cinque anni circa, senza andare troppo oltre, ma quanto è cambiato il nostro modo di vivere con la tecnologia? Fra Ludovico morì a Napoli il 30 marzo 1885, all'età di 71 anni. San Michele Salentino Cosa Vedere, Però oggi sento in me un miracolo, ed è che mi sento mosso a difendere qui un monaco, riconosco ed ammiro la carità di P. Ludovico” e Matteo Renato Imbriani: “Io sono cattolico, ma del cattolicesimo di P. Ludovico”. La Sua Domanda Di Reddito Di Cittadinanza è Stata Ricevuta Che Significa, Claudia Dorelfi Instagram, Quest’opera è tutt’ora attiva nel luogo della Piazza di San Francesco ad Assisi.Padre Ludovico da Casoria con tante personalità laiche e cattoliche dell’Ottocento fondò “circoli politici” ed incoraggiò l’impegno in politica degli intellettuali dell’epoca nel Parlamento Italiano appena costituitosi dopo l’Unità d’Italia 1860-1870. Il 3 ottobre una grande folla assistette all’inaugurazione e il discorso ufficiale fu tenuto dal Cardinale Alfonso Capecelatro, Arcivescovo di Capua e grande amico del Padre Ludovico. Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. Nacque da Candida Zenga e Vincenzo Palmentieri a Casoria, il 17 giugno del 1832, terzo di cinque figli. Il suo impegno si spostò a Assisi dove il 17 settembre del 1871 fondò l’Istituto Serafico per i bambini disabili, dedicandolo a san Francesco. Nel contempo istituì una farmacia–infermeria per i frati malati e per i sacerdoti poveri del Terz’Ordine, alloggiandoli in un edificio a Scudillo di Capodimonte in Napoli, detto “La Palma”. Oggi 17 giugno, ricorre l’anniversario per la celebrazione di San Ludovico da Casoria, un frate minore casoriano vissuto dall’inizio a metà ‘800. Ricerca per: Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com. Padre Ludovico da Casoria non fu soltanto “il fraticello della carità sfrenata” così definito da Papa Leone XIII con il quale aveva rapporti confidenziali, fin da quando non ancora Papa il Cardinale Gioacchino Pecci di Perugia incoraggiò Padre Ludovico a fondare ad Assisi l’Istituto per bambini ciechi e sordomuti. Scrivi a casadevita@libero.it per qualsiasi informazione, come in questi casi: Per 20 anni insegnò matematica e filosofia a Napoli, tenendo anche la farmacia del convento, che trasferì con sé a Capodimonte. La Congregazione dei “suoi” Frati Bigi, che ottenne piena autonomia nel 1934, fu soppressa nel 1971. Dopo aver incontrato madre Anna Lapini, fiorentina, fondatricedelle Povere Figlie delle Sacre Stimmate di San Francesco d’Assisi, popolarmente note come Suore Stimmatine (Venerabile dal 2003), le affidò un progetto analogo per le bambine. Ottenute le necessarie approvazioni dai suoi superiori e sotto il beneplacito reale, nel 1856 riunì nel convento La Palma allo Scudillo nove bambini di colore, indirizzandoli agli studi; alcuni di essi furono poi battezzati solennemente dal cardinale arcivescovo di Napoli. Ristorante La Certosa Firenze, Attualmente è sepolto all’Ospizio Marino in via Posillipo a Napoli, che lui stesso creò per i pescatori poveri e malati della zona. Nato nel 1814 a Casoria e morto nel 1885, dedicò tutta la sua vita al culto religioso, contraddistinguendosi per il suo spirito amorevole e caritatevole. Preghiera A San Gioacchino, Nel 1859 Fra Ludovico fondò i Terziari Francescani della Carità, detti anche Frati Bigiche che oggi però non esistono più e nel 1864 estese il progetto istituendo le Suore Francescane Elisabettine dette altrimenti Bigie. Il 17 giugno è la Festa di San Ludovico da Casoria. La sua carità si estese presto ai piccoli che vagavano per le strade di Napoli, ai giovanissimi africani condotti in Occidente come schiavi, ai ciechi e ai sordomuti. Nato a Casoria, in provincia di Napoli, nel 1814, Arcangelo Palmentieri entrò a 18 anni tra i Francescani Alcantarini divenendo fra Ludovico. Ottenute le necessarie approvazioni dai suoi superiori e sotto il beneplacito reale, nel 1856 riunì nel convento La Palma allo Scudillo nove bambini di colore, indirizzandoli agli studi; alcuni di essi furono poi battezzati solennemente dal cardinale arcivescovo di Napoli. È ora che il governatore apra gli occhi”, Massa Lubrense, sbarco di migranti sulla spiaggia di Nerano, Dalla Federico II e Medtronic nasce HealthTech Innovation hub, il polo per lo sviluppo delle tecnologie mediche in Italia. La connessione, questa sconosciuta: senza di ” Lei ” non sappiamo più stare, non sappiamo più che fare… un computer anche senza connessione, ha decine di potenzialità inespresse, a noi ignote anche. Nell’ospizio c’è una piccola comunità delle Suore Francescane Elisabettine Bigie. Ebbe anche molti grandi amici dello spirito: alla giovane Caterina Volpicelli suggerì di dedicarsi alla diffusione del culto al Sacro Cuore a Napoli (fondò in seguito le Ancelle del Sacro Cuore; è Santa dal 2009) e fu ispiratore dell’avvocato Bartolo Longo (Beato dal 1986) nella fondazione delle opere annesse al Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei. Fu autore di oltre 240 ppere di carità, molte delle quali ancora oggi attive e non solo nella città di Napoli. Poi l’Opera, benedetta da Dio estese le sue propaggini a Casoria in una casa della sua famiglia, ad Afragola nel convento francescano di Sant’Antonio, a Nola nel convento di Sant’Angelo, a Piano di Sorrento, a Eboli, a Montecorvino, a Santa Maria Capua Vetere, a Priverno e anche nella lontana Firenze. Lo scheletro conservato integralmente fu ricostituito dai periti medici, Michele Papa, Ordinario di Anatomia umana normale dell’Università Luigi Vanvitelli di Napoli, da Rosanna Maria Anna Costanzo, ricercatrice di Anatomia patologica della medesima Università –e da Domenico Ronga, primario emerito dell’Istituto Pascale di Napoli. 106 contagi nelle ultime 24 ore, Rubrica. Per dare continuità alle sue opere, fondò nel 1859 i Terziari Francescani della Carità, detti Frati Bigi dal colore del saio (ora non più esistenti) e, cinque anni dopo, le Suore Francescane Elisabettine dette Bigie. Se vuoi maggiori informazioni sugli articoli del nostro portale. La Congregazione dei “suoi” Frati Bigi, che ottenne piena autonomia nel 1934, fu soppressa nel 1971, oggi la sua opera è continuata dalle Suore Elisabettine Bigie che fioriscono ancora e sono in fase di espansione, con case in Italia, America e India. Padre Ludovico da Casoria guidò l’inizio delle attività di carità dell’avvocato Bartolo Longo, dandogli consigli importanti per la fondazione della Basilica dedicata alla Beata Vergine del Rosario a Pompei. Il Santo vi rimase solo alcuni giorni, infatti alla fine del mese di gennaio, preoccupato per il colera che si era diffuso a Napoli, per i suoi bambini e le sue opere, approfittando di un principe prussiano che viaggiava in gita turistica per l’Egitto, si recò al Cairo e di lì torno in patria. Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su: Fanpage è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 26/07/2011. These cookies do not store any personal information. Arcangelo Palmentieri nacque a Casoria… Padre Ludovico seppe destreggiarsi bene nel delicato momento della caduta dei Borboni e l'avvento del Regno d'Italia. La Sacra Congregazione di Propaganda Fide gli affidò la stazione missionaria africana di Scellal, dove fondò un Istituto di missionari e un ospedale, che purtroppo unanno dopo dovette chiudereper mancanza di fondi. You also have the option to opt-out of these cookies. Nato a Casoria, in provincia di Napoli, nel 1814, Arcangelo Palmentieri entrò a 18 anni tra i Francescani Alcantarini divenendo fra Ludovico.
2020 san ludovico da casoria 17 giugno