Altri traduttori tedeschi: Fr. Con straordinaria sensibilità risente i contatti del mondo esterno, ma la vivacità di questa reazione non è in proporzione alla sua profondità. Nel 1833, per apprendere il tedesco, andò a Pest. poeta ungherese (Budapest 1921-1981). Nella Transilvania postrianonica Reményik divenne una delle guide spirituali della minoranza ungherese. Per questo, per le sue letture private e per la smania di assistere alle rappresentazioni teatrali, trascurò gli studî regolari. Sándor Petöfi). L'apostolo, 1886) e la poesia Egy gondolat bánt engemet ("Un pensiero mi tormenta"), che sembra anticipare la morte del poeta durante un combattimento. Sándor Petőfi. Tante angustie offuscarono la sua giovanile serenità. La sua maniera d'espressione usuale è l'immagine; i suoi sentimenti, i suoi pensieri sanno trovare un'immagine assolutamente individuale, ma chiara e suadente per tutti, e in modo così naturale, che in questo campo può essere considerato uno dei migliori lirici della letteratura universale. Il governo non permise la pubblicazione del giornale; ciò nonostante l'influenza della "compagnia dei dieci" si fece rapidamente sentire nella letteratura ungherese: essi rappresentavano il popolo e la tendenza nazionalista, il malcontento e l'agitazione, come in Francia i romantici e presso i tedeschi la "Giovane Germania". Alla notizia dell'avanzata dei Russi, alleatisi con l'Austria, il 25 luglio 1849, raggiunge nuovamente Bem e alcuni giorni dopo, il 31 luglio, nella battaglia svoltasi tra Fejéregyháza e Segesvár, il poeta fu visto per l'ultima volta. Petőfi , Sándor Poeta e rivoluzionario ungherese (Kiskőrös 1823-Segesvár 1849). Di umili origini, di sangue non interamente ungherese (la madre era slovacca, il padre ungherese ma di nome slavo, Petrovics), fu il primo poeta ungherese a varcare i confini della lingua e ad acquistare fama mondiale. di J. Pekár, ivi 1928, voll. Sándor Petöfi Sándor Petöfi (Kisköros 1823 - Segesvár 1849) poeta ungherese. Il 13 marzo 1848 scrive il grandioso Canto nazionale (Nemzeti dal); il giorno dopo insieme ai suoi compagni fissa in 12 punti le rivendicazioni del paese e il 15 marzo è uno dei protagonisti di quella incruenta rivoluzione, che, con l'aiuto della gioventù universitaria e della borghesia, proclama la libertà di stampa, fa accettare alla città di Pest i 12 punti e apre le porte delle carceri ai prigionieri politici. Maggiore lirico ungherese della sua generazione, animò il risorgimento della sua patria con Nemzeti dal («Canto nazionale», 1848) e il poema L’apostolo (1848). Tanulmányok, ivi 1920); M. Babits, P. és Arany (in Irodalmi problémák), ivi 1917; J. Horváth, P. S., ivi 1922 (importante); Fr. Jókai ‹i̯óokåi›, Mór. ferenc scrittore ferenc, scrittore ungherese un ferenc scrittore: ab: iniziali di burgess, lo scrittore lo scrittore baricco lo scrittore busi: abba: cesare, scrittore garibaldino: ac: lo scrittore camus: acton: harold, scrittore inglese: adalbert: lo scrittore stifter: ady: l'endre poeta ungherese dei primi del '900: aj: … 27-28; H. Lenkei, I. Kont, L. Baróti, A. Kőrösi, V. Vikár, B. Vikár: P. a világirodalomban (P. nella letteratura universale); n. 29-30; S. Endrődi, P. napjai a magyar irodalomban (I giorni di P. nella letteratura ungherese); P. -almanach, a cura di Z. Ferenczi, ivi 1909; J. Hartmann, P. -tanulmányok (Studî su P.), ivi 1910; J. Péterfy, P. S. -ról (Su A. P.), ivi 1913; D. Szabó, P. művészi fejlődése (Sviluppo artistico di P., in Egyenes úton. Iniziò a pubblicare ne... scrittore ungherese (Budapest 1929, Budapest 2016). Coinvolto negli avvenimenti della rivoluzione ungherese del 1848, e non da puro spettatore, morì, seppur disarmato, sul campo di battaglia, ucciso dai cosacchi. Versione interlineare con prefazione e note, Palermo s. a., voll. Così Fronde di cipresso sulla tomba di Etelke, 34 liriche sull'evanescente storia di un amore appena sbocciato; Il prode Giovanni, una fiaba popolare che unisce al tono incantato della féerie il realismo dei personaggi (Petőfi è popolare non perché attinge al folclore, ma perché adopera un linguaggio semplice, capito dal popolo che egli vuole predominante della letteratura perché diventi trionfante nella politica); Il martello del paese, poemetto eroicomico su un fabbro di villaggio; Le nuvole, unica raccolta di pessimismo e di spleen nella produzione fondamentalmente ottimistica e positiva del poeta; L'Apostolo, nella cui figura Petőfi concentra tutte le disgrazie e tutte le colpe di un ingiusto ordinamento sociale. Espressione magistrale di questo suo stato d'animo sono il poemetto intitolato Az őrült (Il pazzo) e le 66 epigrammatiche brevi e amare poesie che col titolo di Felhők (Nuvole) pubblicò nell'aprile del 1846. Prese parte alle ... Stato interno dell’Europa orientale, confinante con la Slovacchia a N, l’Ucraina a NE, la Romania a E, la Serbia e la Croazia a S, la Slovenia e l’Austria a O. Poeta di immediata reazione emotiva, la sua vita si ricostruisce abbastanza facilmente dalle sue poesie, e non fa meraviglia se i generi rivoluzionario, sociale e amoroso siano tuttora presso i lettori considerati come i generi più petofiani della sua produzione poetica. Di umili orig... scrittore ungherese (Szekaszárd 1921-Budapest 2001). it. Due anni dopo è ad Aszód, dove segue i corsi ginnasiali, dimostrando disposizione per la poesia, amore per la lingua latina e una forte passione per il teatro. Si vedano tra quelle familiari: A mio fratello Stefano, Il buon vecchio oste, Il vecchio portabandiera; tra gli scritti alla moglie: Come chiamarti?, Il triste vento autunnale discorre con gli alberi, Alla fine di settembre; tra le grandi poesie sul paesaggio: Nella patria, Nella mia terra natale, La pianura, La pianura d'inverno, Il Tibisco, La piccola Cumania. Non imitò coscientemente la canzone popolare, ma fu lo spirito di essa a vivere e ad agire in lui. 4.Traduzioni: Tedesche: di Adolf Dux, Vienna 1846; K. M. Kertbeny, Francoforte s. M. 1849 e Stoccarda 1850; Th. Capitale sociale euro 50.000.000 i.v. In effetti rivoluzionò le diverse forme immutabili, rigide, spesso monotone del sec. Il P. ha un'anima meravigliosamente sana: le ferite vi si rimarginano rapide, si scuote istintivamente di dosso il peso del passato, non sta ad affannarsi: vive con tutti i sensi nel presente. Statua di Sandor Petofi, poeta ungherese considerato in Ungheria come eroe, situato nella cittadella di Sighisoara, la Romania, Immagine del castello contenuto Sandor Statue di Petofi Sighisoara Sandor Petofi era un poeta ungherese e un rivoluzionario liberale È considerato come il poeta nazionale dell'Ungheria ed era una delle figure chiavi della rivoluzione ungherese di 1. P. S., trad. Attore, scrivano, notaio, soldato, professore, poi direttore della Società letteraria Kisfaludy e redattore delle riviste letterarie Szépirodalmi Figyelő ("Osservatore letterario") e Koszorú ("Corona"), infine segretario dell'Accademia ... ‹hvi̯èʃdoslaf›. poeta ungherese (Kiskőrös 1823-Segesvár 1849). La compagnia si scioglie ed egli resta disoccupato. Tornato a Pest, sbocciò in lui la speranza d'un nuovo amore; ma il suo affetto non fu ricambiato, sicché nella maggior parte delle poesie apparse nell'ottobre del 1845 col titolo Szerelem gyöngyei (Perle d'amore) e dedicate appunto a Berta Mednyánszky, c'è più giuoco di fantasia che palpito d'amore. Da questa sua salute spirituale deriva il suo ottimismo, la fiducia in sé stesso, la volontà di agire e di operare, il suo profondo senso morale. Tutti i diritti riservati. - Codice fiscale, Partita IVA ed iscrizione al Registro imprese di Novara n. 01689650032, REA di Novara 191951 28100 Novara - Società con Socio Unico, Società coordinata e diretta da De Agostini S.p.A., - Sede legale in via G. da Verrazano 15, 28100 Novara (Italia). Petőfi , Sándor Poeta e rivoluzionario ungherese (Kiskőrös 1823-Segesvár 1849). Enciclopedia Italiana (1935). Non è raffinato e sottile, ma canta cose belle per tutti, in una lingua che tutti comprendono. XIX: nella letteratura ungherese è il geniale iniziatore di quella poetica che segue in maniera naturale i movimenti dell'anima.La grande influenza del P. sulla letteratura del suo paese si fece sentire sin da quando egli era in vita: ai suoi migliori ammiratori non fu facile, durante varî decennî dopo la sua morte, far tacere le esagerazioni della cosiddetta scuola petöfiana; l'indirizzo nazionale-popolare da lui instaurato determinò per mezzo secolo la linea di sviluppo della letteratura ungherese. Altri traduttori italiani: P. G. Maggi, D. Milelli, M. Rapisardi, G. Oliva, G. Fraccaroli, De Spuches di Galati, A. Mazza, C. Cipolla, V. Betteloni, ecc.Bibl. La sua ardente sete di sapere e il suo temperamento indipendente, irrequieto, mal si adattavano a sopportare i freni della scuola. Durante un breve riposo fra le mura della scuola di Pápa fa la conoscenza di Maurizio Jókai e prende parte attiva alla vita studentesca come poeta e come dicitore. Le molteplici impressioni provate durante questo viaggio, l'affetto con cui venne dovunque accolto, diedero presto i loro frutti: oltre a numerose poesie, scrisse allora i suoi deliziosi Appunti di viaggio (Uti jegyzetek), e questi lievi schizzi, in una lingua semplice e piana, intessuti di riflessioni ora patetiche, ora umoristiche, costituirono una novità assoluta per la prosa ungherese dell'epoca. Da allora si guadagnò la vita sia come collaboratore sia come condirettore di diverse riviste: fu il quinquennio della sua produzione poetica che comprende pezzi teatrali originali e traduzioni da Shakespeare, racconti e romanzi originali e traduzioni da autori inglesi, francesi e tedeschi, prose di viaggi e di polemica giornalistica, di critica letteraria e di diari, un carteggio avvincente coi poeti suoi coetanei, poemi eroici, eroicomici, sociali e favolosi, oltre a un migliaio di liriche che a loro volta comprendono canzoni e satire, versi d'amore e patriottici, odi all'antica e moderni versi di spleen, poesie filosofiche e filastrocche per bambini, anacreontiche e poesie sui sentimenti familiari e sull'amicizia, macchiette e paesaggi. Ma l'ulteriore sviluppo degli avvenimenti lo spinge fuori della scena politica. Soluzioni per la definizione *Il Sándor, scrittore ungherese del '900, de Le braci* per le parole crociate e altri giochi enigmistici come CodyCross. "Sparì come un bel dio della Grecia" - scrisse di lui il Carducci, e questa morte sul campo di battaglia "è quasi un tratto artistico della sua meravigliosa individualità, della sua straordinaria carriera; questo mistero lo solleva dalla sfera degli umani, per mantenerlo eternamente vivo, eternamente giovane".La poesia del P. instaurò un'epoca nuova nella letteratura ungherese. Compì lunghi viaggi all'estero che influirono sulla sua eclettica formazione artistica avvicinandolo allo studio della letteratura e della filosofia orientale. – Fehéregyháza körül, 1849. július 31.) La sua popolarità si diffuse presto anche all'estero: la maggior parte delle sue poesie si legge in tutte le lingue europee. Questo componimento, con i suoi quadri del bassopiano, col suo accentuato patriottismo e col suo pathos lirico rivela alcuni tratti caratteristici della poesia petöfiana e a buon diritto fu sempre messo dal poeta in testa alle diverse raccolte dei suoi versi. szerelem). Arruolatosi nelle truppe rivoluzionarie del generale Bem, morì ... PETŐFI, Sándor (Alessandro). - Francesi: Poésies Magyares. Il 15 marzo 1848 cambio notevolmente la vita di Petőfi, divenne il poeta e il soldato della Rivoluzione. Nato da povera famiglia di origine slovacca, passò l’infanzia in campagna, compiendo studi svogliati e approssimativi. E' tornato l'autunno (Itt van az ősz, itt van újra - 1848) E' tornato l'autunno, e, come sempre, è bello. - Poeta ungherese, nato nel comitato di Pest, a Kiskőrös, il 1° gennaio 1823. A partire da quell'epoca il suo patriottismo angoscioso e impaziente arricchì la sua poesia di nuovi e sempre più vigorosi accenti. Ma anche quest'ultimo tentativo fallì e il P. dovette passare l'inverno del 1843 a Debrecen, soffrendo la fame e il freddo e studiando francese. Sebbene dal 1844 in poi le sue poesie vengano pubblicate in raccolte sempre più ricche di componimenti, vanno ricordati anche separatamente alcuni cicli importanti che ne fanno parte. I temi fondamentali della sua produzione lirica sono la libertà (in ungh. A sedici anni iniziò un’esistenza vagabonda di attore, copista di teatro e soldato. Maggiore lirico ungherese della sua generazione, animò il risorgimento della sua patria con Nemzeti dal («Canto nazionale», 1848) e il poema L’apostolo (1848). Questo sito contribuisce alla audience di. G. Illyes, Petöfi, Milano, 1960; G. Capacchi, La lirica di Petöfi, Bologna, 1966; L. Pálinkás, Avviamento allo studio della lingua e letteratura ungherese, Napoli, 1969; G. Tolnai, Petöfi e la letteratura mondiale, Roma, 1976. Quindi s'arruolò in un reggimento imperiale di fanteria. Ciò nonostante egli ritornò ancora una volta al teatro. Altri traduttori francesi: A. Dozon, F.-E. Guathier, Thalès Bernard, H.-F. Amiel, M. de Polignac, ecc. Sándor Petőfi (Kiskőrös, 1 gennaio 1823 – Sighişoara, 31 luglio 1849) è stato un poeta e patriota ungherese. Figlio di un macellaio, Stefano, che si era acquistata una modesta agiatezza, il PETOFI, Sandor iniziò i suoi studî a Félegyháza nel 1828; poi per quattr'anni frequentò le scuole evangeliche di Kecskemét e di Szent-Lőrincz. Di qui anche l'inguaribile biografismo della maggior parte dei suoi divulgatori, critici e commentatori. Il territorio ungherese si presenta per lo più pianeggiante (per oltre il 70% della superficie totale), con rilievi ... Arany ‹å´rån'›, János. poeta ungherese (Szombathely 1913-Budapest 1989). La sua opera poetica offre una straordinaria varietà tematica e stilistica che trascorre dal surrealismo al simbolismo, alla poesia popolare in un dettato poetico di grande raffinatezza formale. - Pseudonimo del poeta slovacco Pavel Országh (Horní Kubín 1849 - Dolní Kubín 1921). - Poeta ungherese, nato nel comitato di Pest, a Kiskőrös, il 1° gennaio 1823. Statua di Sandor Karolyi a Budapest Ungheria, Statua di Sandor Marai a Kosice Slovacchia, Statua di Sandor Petho nella città di Balatonfured, Ungheria, Statua di Sandor Petofi, Quito, Ecuador, Quito, Ecuador, SStatue di Grof Karolyi Sandor - Budapest, Ungheria, Monumento di Sandor Petofi a Budapest, Ungheria, budapest ungheria feb 9 2020 : turisti sulle scale del palazzo di sabbia al castello di buda. 1 Citazioni di Sándor Weöres. In generale però essa rivela, in una composizione affrettata e astratta, alcune debolezze, da cui non vanno esenti nemmeno parecchie altre troppo infiammate poesie politiche scritte in quel torno di tempo. Sándor Petőfi - Wikipedia. PETŐFI, Sándor (Alessandro). Arruolatosi … Foto circa citt, famoso, bronzo, storico - 100987041 La dura vita soldatesca fece per qualche tempo tacere quei tentativi poetici che gli avevano valso la stima dei condiscepoli e logorò seriamente la salute del gracile P. Invece di seguire il suo reggimento nel Tirolo e, come sperava, forse anche in Italia, s'ammalò gravemente a Graz, e nel 1841 dovette essere congedato. Con Maurizio Jókai e con altri otto compagni suoi egli progettò allora di fondare un giornale per divulgare le idee e l'arte nuova della generazione dei giovani scrittori. Esordì come poeta nel 1842 sulla rivista letteraria più importante del tempo, l'Athenaeum, con Borozó (Il bevitore di vino), riuscì poi a pubblicare il suo primo volume di versi nel 1844, con l'aiuto di Vörösmarty che lo fece anche nominare vicedirettore del periodico di letteratura e di moda Pesti Divatlap. Capitale sociale euro 50.000.000 i.v. Poesie scelte, Torino 1931. Sándor Petöfi). Invano egli tenta di riprendere a Pápa gli studî regolari: la sua irrequieta natura lo spinge a Pozsony, Pest, Veszprém, Balatonfüred, Ozora. Petőfi ‹pä´tööfi›, Sándor. Questo sito contribuisce alla audience di. Cominciò allora un'epoca di travagli e di privazioni. Verso la fine del gennaio seguente presta servizio nell'esercito transilvano del generale Bem, che lo nomina subito suo aiutante e che cerca di tenere il poeta lontano dai pericoli dandogli incarichi nelle retrovie. Il suo sistema etico-filosofico e la sua vita tutta poggiano completamente sulla morale dominante; la venerazione per i suoi genitori, la stima nell'amicizia, gli amori in cui sin dalle prime vampe domina sempre l'idea del matrimonio, la fedeltà coniugale, come il suo odio contro ogni forma di tirannide e di ingiustizia sociale, non sono che conseguenze di questa morale semplice e pura. Reményik, Sándor: poeta ungherese, noto anche con lo pseudonimo Végvári (Kolozsvár, oggi Cluj, 1890-1941). Nonostante ciò, Petőfi aveva una fortissima consapevolezza di essere ungherese, divenendo il capo spirituale dei gruppi rivoluzionari radicali, che volevano la totale indipendenza dell'Ungheria dalla monarchia asburgica. Nei versi scritti in occasione d'una sua visita alla moglie, allora a Erdöd, ritroviamo il poeta dell'amore e della natura. szabadság) e l'amore (in ungh. Nato da famiglia di umilissime condizioni, ebbe una gioventù movimentata (fu anche commediante girovago), il che non gli impedì di formarsi una cultura notevole, sì da essere in grado a 26 anni di tradurre poeti classici dall'inglese, dal francese, dall'italiano; a 23 anni era il primo poeta lirico ungherese. Le spiana efficacemente la strada con poesie piene di forza suggestiva; diventa il vero idolo della gioventù e quando sotto l'influsso della rivoluzione francese anche a Pest si passa all'azione, il P. ha una parte direttiva nel movimento rivoluzionario. Verso la fine di quell'anno scrisse János vitéz (L'eroe Giovanni), che con elementi tratti dalle fiabe popolari stupendamente intesse una favola ingenua sull'amore fra un povero pecoraio e una contadinella orfana. La ricca poesia di Petőfi riflette anche un forte senso rivoluzionario, e racconta tutte le passioni piú umane e piú belle dell'800: la patria, la liberta, l'elevazione del popolo. Szarvady, M. Hartmann, A. Buchheim, O. Falke, C. F. Daumer, J. Schnitzer, L. Reich, W. Berger, H. von Schulpe, A. Teniers, ecc. di H. Desbordes-Valmore e Ch. A. P., Bruxelles e Parigi 1860; A. Yolland, A. P. Poet of the Hungarian war, Budapest 1906; U. Norsa, P., Roma 1923. di Enrico Várady - Il padre cambiava continuamente mestiere (fu macellaio, oste, agricoltore, allevatore) e residenza, donde i frequenti cambiamenti di luoghi e di scuole cui il giovane Petőfi dovette sottostare: si alternarono nella sua carriera scolastica istituti cattolici, luterani e calvinisti, ungheresi e sassoni, tra borghi agricoli e cittadine minerarie, cosicché ben presto egli acquistò una conoscenza diretta della terra ungherese e delle sue popolazioni, conoscenza tanto più profonda in quanto i frequenti spostamenti avvenivano il più delle volte a piedi. Reclama l'indipendenza del paese dall'Austria, l'abolizione dei privilegi sociali e attende con ansia la rivoluzione. A forme e voci nuove accoppia un contenuto nuovo: i panorami mutevoli delle sue terre, dell'adorato suo Alföld, e le ben note figure della vita ungherese che vi si svolge, fino allora escluse dalla poesia, diventano nei suoi versi cose vive. Petőfi Sándor (született Petrovics Sándor, Kiskőrös, 1823. január 1. Il suo patriottismo ardente, pieno d'orgoglio nazionale e d'idealità guerresche, ci si presenta come un potenziamento dei suoi sentimenti familiari, dell'amore per la sua terra e il suo popolo. Figlio di un macellaio, Stefano, che si era acquistata una modesta agiatezza, il PETOFI, Sandor iniziò i suoi studî a Félegyháza nel 1828; poi per quattr'anni frequentò le scuole evangeliche di ... pusta s. f. – Adattamento ital. Petőfi si unì all'Esercito transilvano del generale rivoluzionario polacco Józef Bem, che stava combattendo con successo una campagna contro le truppe asburgiche, prima di essere ripetutamente sconfitto quando la Russia intervenne in aiuto dell'Austria. Sándor Petőfi (Kiskőrös, 1º gennaio 1823 – Segesvár, 31 luglio 1849) è stato un poeta e patriota ungherese. Dominato dai suoi ideali e dal suo temperamento, non riesce a trovare l'accordo con la realtà e con le possibilità che essa offre. Temperamento romantico, animato da una fede messianica nei destini della Slovacchia, cantò la gente semplice e, idealizzandola, la vita agreste della sua patria (liriche: Letorosty "Germogli", 1885-87; ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Compose un lungo poema narrativo intitolato Giovanni il prode (János Vitéz) (1845), e scrisse una parte della più grande poesia nazionale dell'Ungheria. Imparò presto il latino, il tedesco e lo slovacco, cui aggiunse in seguito la conoscenza del francese e dell'inglese e lo studio dell'italiano. Tra quelle maggiori sono poi alcune poesie che non fanno parte di cicli. e note di G. Voinovic, ivi 1921, voll. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 12 nov 2020 alle 18:53. Il padre pretende di farne un bravo macellaio, la madre vorrebbe che compisse i suoi studî; il P. invece si unisce a una compagnia di guitti, compila e distribuisce manifesti e il suo dubbio talento d'attore viene appena notato in qualche parte secondaria. Attore, scrivano, notaio, soldato, professore, poi direttore della Società letteraria Kisfaludy e redattore delle riviste letterarie Szépirodalmi Figyelő ("Osservatore letterario") e Koszorú ("Corona"), infine segretario dell'Accademia ... ‹hvi̯èʃdoslaf›. Suo padre, Stevan Petrović (in ungherese István Petrovics), era serbo, e sua madre, Mária Hrúzová, era slovacca. Giosuè Carducci, in un saggio su Goffredo Mameli, paragona Petőfi al poeta italiano e a Theodor Körner, tutti e tre poeti e patrioti morti giovani in battaglia, in particolare Mameli e Petőfi trovarono entrambi la morte nel 1849 partecipando alle rivolte della primavera dei popoli. Le poesie scritte per la sposa schiusero non solo una nuova sfera d'idee alla lirica ungherese, ma l'arricchirono anche di forme nuove, varie e nobilmente elaborate.
2020 sándor poeta ungherese