Lo sconto è di tutto rispetto, e più il reddito è alto più è conveniente: per ogni anno riscattato si dovranno versare circa 5.260 euro. Per accettare le notifiche devi dare il consenso. Privacy Policy I contributi versati per il riscatto della laurea godono inoltre di agevolazioni fiscali (ma non per gli autonomi in regime forfetario). Si tratta di valutare caso per caso vantaggi e svantaggi. Il riscatto della laurea (totale o parziale) può essere richiesto dai lavoratori, dipendenti o autonomi, che rientrano nella gestione dell’INPS o che, pur appartenendo a un’altra gestione, sono stati in passato iscritti all’INPS per un periodo. Il riscatto agevolato (o light) permette di ridurre i costi (circa il 50% in meno per il dipendente che percepisce 30 mila euro di stipendio annuo lordo) rispetto alla normale procedura. Ma deve aver lavorato e versato contributi almeno per 20 anni, altrimenti dovrà aspettare addirittura i 71 anni. Potrebbe ritrovarsi con una pensione ben più bassa di quella che maturerebbe a 67 anni. Con il riscatto agevolato (e il passaggio al meno vantaggioso metodo contributivo) si avrà un onere complessivo pari a circa 21.040 euro, integralmente deducibili dal reddito. In questo caso riscattare gli anni di studio potrebbe aiutare ad andare in pensione prima. Riscatto della laurea e quota 100 Chi può chiedere il riscatto agevolato Il risparmio, rispetto al riscatto ordinario, è di oltre 123.960 euro, consentendo ugualmente un fondamentale anticipo dell’accesso a pensione. Guadagna 35mila euro lordi all’anno, sui quali deve pagare il 33% di contributi. Alcune volte il riscatto laurea consente di andare in pensione anticipatamente, altre volte rischia di ridurre la futura pensione di vecchiaia (l’età pensionabile è 67 anni). Si potrebbe correre anche il rischio di pagare il riscatto laurea andando in pensione alla stessa età stabilita dalla legge. Inizialmente, nella legge che lo istituiva, poteva essere richiesto solo per periodi di studio successivi al 1996. Tutti i marchi Sky e i diritti di proprietà intellettuale in essi contenuti, sono di proprietà di Sky international AG e sono utilizzati su licenza. A fronte, però, di un taglio dell’assegno di circa il 18-20 per cento. In tutto dunque il riscatto della laurea gli costa circa 46mila euro. Passerà direttamente al sistema contributivo riducendo l’importo della futura pensione. Ma è un privilegio solo per coloro che hanno avuto redditi medio-alti e con i contributi versati maturano una pensione di almeno 1290 euro al mese. Ma ecco a chi conviene Vantaggi per chi è lontano dalla pensione di vecchiaia (67 anni). Scopri di più su costi e requisiti. | Powered by ThirdFloor, “Posso pagare con la carta?”, “Preferisco i contanti”, Pensione a 60 anni: è ancora possibile per l’anno 2021. Riscatto della laurea agevolato e pensione anticipata C’è il rovescio della medaglia: con questo riscatto il lavoratore deve rinunciare al sistema misto (retributivo fino al ’96 e contributivo per gli anni seguenti) per calcolare la pensione. Di sicuro , il caso più eclatante di vantaggio riguarda l’opzione-donna, perché chi sceglie questa strada deve accettare il calcolo contributivo anche a prescindere dal riscatto. Prendiamo una donna nata nel 1963 che abbia iniziato a lavorare nel 1989. Riscatto laurea 2020: quanto costa e a chi conviene ... dell’iter agevolato per il riscatto di laurea che dà la possibilità di riscattare gli anni di studio universitario al costo forfettario di circa 5.260 euro per anno di studio con possibilità di rateizzare il pagamento fino a 120 rate mensili. In Italia 1 mln di persone in smart working: ma è conveniente? Con il riscatto della laurea potrà raggiungere l’obiettivo. Lo dice la legge, Finanza comportamentale: i trucchi mentali per evitare decisioni errate, Come la finanza comportamentale può aiutarti a non fare investimenti sbagliati [...], A partire dal bonus bici, passando per il bonus smart TV, fino ad arrivare a que[...]. Vediamo alcuni casi: Sono questi i casi nei quali il riscatto agevolato può determinare un anticipo anche di 4-8 anni del pensionamento a fronte di una decurtazione della pensione. Per ricorrervi bisogna ovviamente aver iniziato a lavorare abbastanza presto Riscattare gli anni di studio può servire ad aumentare il proprio “carnet” di contributi. Riscatto laurea agevolato: a chi conviene. Il nuovo "orientamento innovativo da parte dell’Inps – spiegano dalla Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro - sembra fornire una forma di esodo anticipato che, a fronte di un decremento sulla pensione (effetto del passaggio al calcolo contributivo della stessa), fornisce un metodo di incremento degli anni di contributi a basso costo in modo da avvicinare sia il traguardo della pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne fino al 2026 con la successiva finestra di 3 mesi), sia quella di Quota 100 (38 anni di contributi), ma anche la pensione per lavoratori precoci (41 anni di contributi), per lavoratori addetti a mansioni usuranti (almeno 35 anni di contributi), e soprattutto per chi sceglie opzione donna (35 anni di contribuzione)". Il riscatto può servire dunque a chi deve ancora totalizzare i 20 anni di contributi. In questi casi, il lavoratore può avere il requisito anagrafico ma non contributivo che, invece, è possibile raggiungere con il riscatto laurea agevolato. Il riscatto agevolato della laurea può servire in questo caso se si ha il requisito dell’età ma non quello degli anni di lavoro (a patto che il numero di anni del proprio corso di laurea siano sufficienti a riempire il “buco” contributivo). Alcune volte il riscatto laurea consente di andare in pensione anticipatamente, altre volte rischia di ridurre la futura pensione di vecchiaia (l’età pensionabile è 67 anni). Alto mare su Quota 100, ‘Imprese Vincenti’ fa tappa nel non profit, Approda nello S&P 500 e vola a Wall Street Musk supera Zuckerberg, “Black Friday in anticipo” di Amazon.it, Bosch professional in offerta: trapani, avvitatori, cacciaviti e tanto altro, Utensili da cucina per tutti i tipi di cottura, Friggitrici ad aria: come funzionano e i modelli migliori. Perché il lavoratore deve pagare di tasca sua tutti i contributi come se in quegli anni di studi avesse guadagnato il suo stipendio attuale. Il diritto ad andare in pensione si matura con un misto di anni di età e anni di contributi versati, cioè anni di lavoro (qui i requisiti per la pensione e i modi per anticipare l’uscita dal lavoro) . Ecco i dettagli. Il riscatto della laurea agevolato conviene a tutti? Conteggiando gli anni di Università a fini pensionistici. Rimane la possibilità di rateizzare le cifre dovute fino a 120 mesi. Ad esempio, per una laurea magistrale costerebbe 26.300 euro, mentre per una triennale 15.780 euro. Riscatto laurea, sconti altissimi. Non presenta vantaggi, invece, il riscatto per coloro che sono vicini alla pensione di vecchiaia a 67 anni, perché in questa ipotesi i contributi richiesti sono di 20 anni. A chi - con contributi solo dopo il 1995 - al raggiungimento dei 64 anni di età (più speranza di vita) si trova ad avere almeno 20 anni di contributi e una pensione maturata pari o superiore al al valore soglia (oggi di 1.285 euro ma cresce ogni anno). Lo smart working rivoluzioner�[...]. Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Una misura destinata soprattutto ai giovani con carriere discontinue che avrebbero più difficoltà a mettere insieme gli anni di contributi necessari per andare in pensione. La misura interessa potenzialmente molte persone: i laureati in Italia sono circa 6 milioni e mezzo, poco meno del 17% della popolazione. Copyright 2020 Sky Italia - P.IVA 04619241005.Segnalazione Abusi. Il nuovo requisito si riferisce ai contributi versati prima del 1° gennaio 1996. qui i requisiti per la pensione e i modi per anticipare l’uscita dal lavoro, Moduli, Condizioni contrattuali, Privacy & Cookies. Ma questa categoria di lavoratori ha già una via di uscita preferenziale: è la cosiddetta pensione contributiva anticipata che consente di andare in pensione con 64 anni di età e 20 di contributi. Chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 già rientra interamente nel contributivo, quindi se sceglie il riscatto agevolato della laurea non dovrà rinunciare a un sistema più vantaggioso. Il costo dipende dallo stipendio che si ha al momento della domanda. Per il consumatore clicca qui per i Moduli, Condizioni contrattuali, Privacy & Cookies, informazioni sulle modifiche contrattuali o per trasparenza tariffaria, assistenza e contatti. Modifica consenso Ma una recente circolare dell’Inps ha chiarito che è valida anche per chi ha conseguito il diploma universitario prima del 1996. Nel 2019 è stato introdotto il riscatto agevolato, che riduce i costi per riscattare gli anni dell’università. Consideriamo un lavoratore dipendente che abbia iniziato a lavorare nel 1998 (rientra dunque interamente nel sistema contributivo). In questo caso il riscatto della laurea potrebbe rappresentare effettivamente una opzione vantaggiosa, per le laureate che pur avendo raggiunto l’età giusta non hanno i contributi necessari. Conviene anche a chi ha iniziato a lavorare a 23 anni: con il massimo dei contributi versati arriverebbe a 66 anni per accedere alla pensione, mentre con il riscatto anticiperebbe a 62 anni. La circolare INPS n. 6 del 22 gennaio 2020 ha eliminato il limite anagrafico dei 45 anni per accedere al riscatto laurea agevolato. Il riscatto è sconveniente per il lavoratore che ha versato almeno 20 anni di contributi iniziando a versare prima del 1996 ed a cui manca anche soltanto un anno per ottenere la pensione di vecchiaia. Ma attenzione: dovrebbe rinunciare (se il periodo di studio da riscattare è antecedente al 1996) al sistema misto al quale apparteneva, optando per il contributivo che comporterà inevitabilmente un taglio dell’assegno. Ma qualsiasi lavoratore che si vicino a “quota 100” ha iniziato a lavorare prima del 1996 e deve fare quindi grande attenzione al ricalcolo contributivo. Il relativo costo (ragionevole) spinge molti a voler accedere al riscatto della laurea. Se una lavoratrice dipendente, nata 1961, laureata nel 1984, avesse maturato nel 2019 31 anni di contributi, non avrebbe i contributi necessari per maturare il diritto entro il 2019 a opzione donna, dovendo aspettare la decorrenza della pensione di vecchiaia, previsionalmente dal gennaio 2029. Contatti Chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 già rientra interamente nel contributivo, quindi se sceglie il riscatto agevolato della laurea non dovrà rinunciare a un sistema più vantaggioso. Ecco come, Come risparmiare sulle bollette di luce e gas: 7 trucchetti imperdibili, I soldi sul conto corrente non sono più tuoi ma della banca. Per riscattare ciascun anno di laurea deve versare 11.550 euro (cioè il 33% di 35mila). E, nello specifico, l’arbitraggio è tra il quanto, con il riscatto, si riesce a anticipare la pensione e il quanto costa l’operazione in termini di taglio dell’assegno per effetto dell’obbligo del calcolo interamente contributivo dell’importo del trattamento. La Legge 26/2019 definisce il calcolo del riscatto: basta moltiplicare l’aliquota IVS vigente (33%) per il reddito minimo imponibile (Gestione Inps di artigiani e commercianti) corrispondente per l’anno in corso a 15.953 euro. Riforma pensioni 2021: in arrivo tagli all’assegno previdenziale? Per il riscatto degli anni di università è necessario essersi effettivamente laureati e versare i contributi per gli anni (tutti o parte) del proprio corso legale di studi, esclusi quindi i periodi di studio fuori corso. per ricevere ogni giorno la newsletter con le notizie dall'Italia e dal mondo, Riscatto laurea agevolato, come funziona. In sostanza se a richiederlo è un lavoratore che rientra nel sistema retributivo o misto (più vantaggiosi per il calcolo della pensione), dovrà farsi bene i suoi calcoli, perché potrebbe trovarsi con un assegno più basso. Il riscatto della laurea è un sistema che consente di aggiungere gli anni di studio al numero di anni di lavoro. A chi intende andare in pensione con Opzione Donna e Quota 100 (ridotto fino a quasi il 20%), due misure che penalizzano lavoratrici e lavoratori in quanto riceveranno una pensione inferiore. Attento però: in certi casi conviene, in altri no. Quindi può aiutare a raggiungere prima l’età della pensione. A chi non conviene il riscatto agevolato? La normativa, corredata da circolari Inps, consente di riscattare tutti i 6 anni di università in regime agevolato, di fatto, a chi abbia iniziato il corso di laurea a novembre ’96. Si potrebbe correre anche il rischio di pagare il riscatto laurea andando in pensione alla stessa età stabilita dalla legge. Occhio al taglio della pensione, Pensioni, no dei sindacati al nuovo anticipo. Promessi in 10 giorni lavorativi, i bonifici di rimborso per il bonus bici e monopattini sono in... Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla manovra finanziaria, un provvedimento che... Uno studio dell'Ocse mostra come in tutti i Paesi il Pil ha subito forti cali, mentre il reddito... Partito il 9 novembre, il bonus pc e internet è già stato richiesto da molti. Basta un esempio specifico dei consulenti del lavoro. Riscatto laurea, i calcoli da fare per la procedura agevolata: che cosa serve, chi ne ha diritto, i tempi giusti. Chi ha raggiunto queste soglie contributive può lasciare il lavoro indipendentemente da quanti anni abbia. Ma non a tutti, anche a prezzo agevolato, conviene. Per chi ha già raggiunto questa soglia non è necessario. Riscatto della laurea agevolato e pensione di vecchiaia Sono però necessari 35 anni di contributi (il che significa che bisogna aver iniziato a lavorare entro i 23 anni e aver sempre lavorato e versato contributi) Con Opzione donna le lavoratrici possono lasciare il lavoro a 58 anni di età (dipendenti) o a 59 anni (autonome). Attenzione però: chi sceglie il riscatto agevolato per un periodo di studio antecedente al 1996 deve optare obbligatoriamente per il sistema contributivo. Il vantaggio di riscattare la laurea rispetto alla pensione anticipata contributiva si riduce a 1-2 anni, quindi bisogna valutare se conviene sostenere i costi del riscatto agevolato per guadagnare meno di due anni. Lo smart working rivoluzioner�[...] >>, Chi siamo Riforma pensioni 2021: i nuovi coefficienti di trasformazione da applicare sul m[...], Aziende che pagano di più in Italia: le 10 su cui vale la pena candidarsi, Uno dei requisiti a cui si guarda quando si è in cerca di lavoro è ovviamente [...]. Ti spieghiamo quanto costa e quando è il caso di avvalersi di questa misura. Al contrario, il riscatto laurea non conviene a chi è prossimo alla pensione di vecchiaia ed a chi ha iniziato a versare i contributi all’età di 30 anni. Chi ha iniziato prima riscatta in forma agevolata la parte post-96 ma paga in percentuale sul reddito la parte ante -96. La convenienza rispetto alla pensione anticipata o di vecchiaia può arrivare anche in questo caso fino a 5 anni. Come trasformare un'emergenza in un'opportunità. Roma, 10 febbraio 2020 - La possibilità del riscatto agevolato e scontatissimo della laurea ampliata anche a coloro che si sono laureati prima del 1996 non significa che è sempre conveniente farlo. Lo scorso governo ha introdotto il riscatto agevolato della laurea, che ha un costo decisamente inferiore rispetto a quello “ordinario”. Va a modificare la data della pensione? Tornando al lavoratore del punto precedente, riscattare la laurea con lo sconto gli costerebbe circa 21mila euro contro i 46mila del riscatto ordinario a metà carriera e addirittura dei 66mila a fine carriera. C’è la possibilità di rateizzare l’importo complessivo da versare. Ad esempio chi è nato tra la metà degli anni 60 e l’inizio degli anni 70, e ha iniziato a lavorare subito dopo la laurea potrebbe, con il riscatto degli anni di studio, teoricamente riuscire ad andare in pensione a poco più di 60 anni, 5 anni prima rispetto alla pensione di vecchiaia, e 4 anni prima rispetto alla pensione anticipata senza riscatto. Se quello stesso lavoratore decide di riscattare la laurea a fine carriera, quando guadagna ad esempio 50mila euro all’anno, il riscatto della laurea gli costa 66mila euro, 20mila euro in più rispetto a quando guadagnava 35mila euro. Con quota 100 si può andare in pensione a 62 anni di età a patto che si abbiano 38 anni di contributi versati. Per la pensione anticipata servono, attualmente, 42 anni e 10 mesi di contributi (per gli uomini) e 41 anni e 10 mesi (per le donne). Molto utile per sfuttare i bonus di Quota 100 o opzione donna Questo strumento, introdotto con il decreto 4/2019 convertito in Legge 26/2019, permette ai lavoratori di anticipare l’uscita dal mondo del lavoro. Chi ha iniziato a lavorare tardi (diciamo dopo i 26 anni) dovrà attendere l’età della  pensione di vecchiaia, cioè i 67 anni della legge Fornero. Le somme necessarie al riscatto della laurea comunque sono rateizzabili fino a 120 mesi, e vengono in parte recuperate perché sono deducibili dal reddito. Tanto più che scegliendo Opzione donna già si accetta che la propria pensione venga ricalcolata interamente con il contributivo, quindi da questo punto di vista non si perderebbe nessun vantaggio. Il riscatto ovviamente fa anche aumentare la pensione, ma trattandosi di soldi che si devono mettere di tasca propria è utile valutare se non possano rendere di più utilizzati in altro modo. È altrettanto significativo valutare la differenza di costo tra il riscatto agevolato e quello ordinario quando si prende in considerazione l’opzione per il calcolo tutto contributivo dell’assegno. Decide di riscattare i 4 anni di studio. Il riscatto della laurea “scontato” può essere richiesto da tutti gli iscritti all’INPS, dipendenti o autonomi. Più si guadagna, più è costoso. Con un reddito di circa 43.400 euro annui il riscatto ordinario della laurea pre ’95 (mantenendo il calcolo retributivo della pensione) costa 145.000 euro, da pagare integralmente prima di accedere a pensione, senza potere godere completamente della deducibilità fiscale. Una misura che interessa molte persone, dal momento che, esclusi i pensionati, i laureati in Italia sono circa 6 milioni e mezzo, poco meno del 17% della popolazione tra i 15 e i 64 anni. Come? Il riscatto di 4 anni del corso di studi però di raggiungere anche il requisito contributivo dell’opzione donna con una decorrenza della pensione ad aprile del 2020 e con un anticipo di oltre 8 anni rispetto alla decorrenza della pensione di vecchiaia. Dietro il rifiuto dei pagamenti con la carta di credito ci sono specifiche motivazioni leg[...] >>, Per tutto il 2021, i dipendenti potranno andare in pensione già a 60 anni, beneficiando d[...] >>, Ecco alcuni consigli utili per risparmiare sulle bollette di luce e gas, con ripercussioni[...] >>, Nello stesso momento in cui ci rechiamo in banca per depositare del denaro sul conto corre[...] >>, Come la finanza comportamentale può aiutarti a non fare investimenti sbagliati [...] >>, A partire dal bonus bici, passando per il bonus smart TV, fino ad arrivare a que[...] >>, Riforma pensioni 2021: i nuovi coefficienti di trasformazione da applicare sul m[...] >>, Uno dei requisiti a cui si guarda quando si è in cerca di lavoro è ovviamente [...] >>, Come trasformare un'emergenza in un'opportunità. Inoltre va ricordato che si tratta di una sorta di prestito a sé stessi, perché aumenteranno l’assegno quando si andrà in pensione. Quanto costa il riscatto “ordinario”. Per l’anno 2020, il riscatto della laurea agevolato costa 5.260 euro per ciascun anno di studio universitario (fino a massimo 5 anni). Nel 2021 avrà 58 anni, l’età giusta per accedere a Opzione donna, ma solo 32 anni di contributi invece dei 35 necessari.
2020 riscatto laurea agevolato a chi conviene