Forse può suonare strano, ma l’Italia è una delle nazioni più avanzate per quello che riguarda la categoria dei Migliori effetti speciali. Hugues Charbonneau. Filmkunst, Berlino Regia: Vittorio De Sica, Produzione: co-produzione Franco Cristaldi Produzioni, Roma/P.E.C.F., Parigi Regia: Federico Fellini, Produzione: Jeremy Thomas e Franco Giovale' per la Yanco Films Co., Hong Kong e Tao Film S.r.l., Roma, Produzione: Franco Cristaldi per la Cristaldi Film - Regia: Giuseppe Tornatore - Interpreti: Jacques Perrin, Brigitte Fossey, Produzione: Gianni Minervini, Mario e Vittorio Cecchi Gori, A.M.A. Zerocalcare critico a Venezia 2020, una guida per guardare i film…, Scheletri, in arrivo il nuovo libro di Zerocalcare. A queste vanno aggiunte altre 8 nomination senza vittoria per la miglior sceneggiatura, Amarcord è uno dei film più celebri di Fellini, diventato anche un neologismo italiano per indicare una “rievocazione nostalgica”. In Bruges. La metà degli anni ’60 si tingeva di verde bianco e rosso ad Hollywood. Inizia a digitare la domanda e poi seleziona dall'elenco. Sultan. Ecco…, Quentin Tarantino, non solo cinema: i nuovi progetti che faranno impazzire…, PlayStation 5: nata per il gaming, pronta per lo streaming. Sultan. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Grazie a Le notti di Cabiria vinse la statuetta per il miglior film in lingua straniera in due edizioni consecutive. Personalità molto attiva nel Cinema, Vittorio Nino Novarese è stato un costumista, uno scenografo e uno sceneggiatore, con all’attivo decine e decine di collaborazioni cinematografiche. Nel 1970 il premio andò a John Schlesinger per “Un uomo da marciapiede”. ... Ladri di biciclette (1948) (vincitori entrambi dell’Oscar al miglior film straniero), Miracolo a Milano (1951), Umberto D. (1952). Infine, nel 1983, arrivò l’ultimo Oscar, per l’altrettanto cult di Steven Spielberg “E.T. Nonostante le nomine di tutte le categorie siano quasi esclusiva statunitense, sono molti i nostri connazionali ad essersi aggiudicati la tanto agognata statuetta. Il primo risale al 1964, per il quattro volte vincitore “Cleopatra”, di Joseph L. Mankiewicz e con protagonista Elizabeth Taylor. L'intervista del direttore di Sky Tg24 Giuseppe De Bellis a Paolo Sorrentino, Ladri di biciclette torna restaurato in sala. Anche qui, oltretutto, si parla di collaborazioni importanti, tutte collocate nell’ottavo decennio del Novecento. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. Nella prima edizione con questa novità, nel 1948, ci fu subito un trionfo per l’Italia: la statuetta andò a Sciuscià di Vittorio De Sica (che non volò a ritirarlo a Los Angeles), Girato pochi mesi dopo la fine della Seconda guerra mondiale, Sciuscià uscì nei cinema italiani nella primavera del 1946. Sono tre, infatti, le partecipazioni di Rambaldi che hanno fruttato l’Oscar ai Migliori effetti speciali, per film diventati ormai di culto. William Wyler vinse per “Ben-Hur” nel 1960. Il kolossal (produzione internazionale Italia-Cina-Regno Unito) è la biografia su schermo dell'imperatore cinese Pu Yi ed è stato un successo di botteghino su scala globale, L’Italia torna ad esultare nel 1990 grazie a Nuovo Cinema Paradiso, che regala a Giuseppe Tornatore la statuetta per il miglior film in lingua straniera. Universo DC: annunciata la serie TV dedicata a un inaspettato personaggio! I migliori film da vedere su Amazon Prime Video, I migliori film romantici da vedere assolutamente. Per concludere, nel 1972 De Sica vinse il suo ultimo Oscar, per “Il giardino dei Finzi-Cortini”, candidato anche per la Miglior sceneggiatura non originale (è infatti anch’esso basato su un romanzo omonimo, di Giorgio Bassani). L'elenco delle schede dei registi con le foto, la biografia, la filmografia, gli articoli e gli approfondimenti, i premi vinti e le nominations, i trailer e le clip. Tiziano a cuore…, On the Rocks: Sofia Coppola omaggia Manhattan e il cinema di…, Festa del Cinema di Roma: Cosa sarà di Francesco Bruni. Si tratta appunto del compianto Danilo Donati, scenografo, costumista e scrittore emiliano. 9 star che hanno avuto una love story con i loro ammiratori, Pieces of a Woman – Il trailer del film con Shia LaBeouf e Vanessa Kirby. Categoria che raggruppa i registi che hanno ottenuto un Premio Oscar al miglior regista Pagine nella categoria "Premi Oscar al miglior regista" Questa categoria contiene … Veer-Zaara. Andiamo a scoprire i candidati italiani ed le ultime notizie. Per il consumatore clicca qui per i Moduli, Condizioni contrattuali, Privacy & Cookies, informazioni sulle modifiche contrattuali o per trasparenza tariffaria, assistenza e contatti. Infine, nel 1975, si aggiudicò la sua ultima statuetta, grazie all’indimenticabile “Amarcord”. L’Italia potrà comunque consolarsi con l’oscar onorario a Lina Wertmüller, attrice e sceneggiatrice molto apprezzata in tutto il mondo. Ma Paolo Sorrentino è da anni uno dei registi italiani più famosi. Graham Broadbent. L'Archivio completo di tutti i registi italiani e internazionali. Nel 2014 La grande bellezza è stato l’ultimo film italiano ad aver conquistato la statuetta come “miglior film in lingua straniera”. Nel 1981 il premio andò a Robert Redford per “Gente comune”, mentre nel 1982 fu Warren Beatty per “Reds” ad aggiudicarsi la statuetta d’oro. Torna nel suo paesino d’origine dopo 30 anni di assenza per il funerale del protezionista Alfredo, suo mentore d’infanzia e colui che lo fece innamorare del cinema. Il primo Academy Award lo vinse nel 1969, in quella fascia temporale di grande prestigio per le personalità nostrane legate al mondo del Cinema, grazie ai costumi realizzati per “Romeo e Giulietta”, del Maestro Franco Zeffirelli. Nel 1930 – l’anno delle due cerimonie, ad aprile e a novembre – vinsero: Frank Lloyd (Trafalgar) e ancora Lewis Milestone (All’ovest niente di nuovo). Un’altra categoria nella quale l’Italia è stata pluripremiata agli Oscar è quella della Migliore fotografia, anche grazie al merito delle tre statuette vinte dal direttore della fotografia Vittorio Storaro. Lisa Bruce. BPM (Beats Per Minute) Eastern Boys. Oscar 2020 candidati italiani Il primo a riuscirci era stato Vittorio De Sica con Sciuscià e Ladri di biciclette. Seguito da: John Ford nel 1941 e nel 1942; William Wyler (1943 – La signora Miniver); Michael Curtiz (1944 – Casablanca); Leo McCarey (1945 – La mia via); Billy Wilder (1946 – Giorni perduti); William Wyler (1947 – I migliori anni della nostra vita); Elia Kazan (1948 – Barriera invisibile); John Huston (1949 – Il tesoro della Sierra Madre). Si prevede uno spettacolo senza precedenti al Dolby Theatre di Los Angeles, dove un gran numero di star si alterneranno sul palco per consegnare le ambite statuette. Oscar Nominee. Ecco quindi una lista di tutti gli Oscar vinti da italiani! - Regia: Vittorio De Sica, Produzione: Ponti - De Laurentiis - Regia: Federico Fellini, Produzione: Dino De Laurentiis Cinematografica - Regia: Federico Fellini, Produzione: Champion Film - Regia: Vittorio De Sica, Produzione: Cineriz - Regia: Federico Fellini, Produzione: co-produzione C.C. La…, Festa del Cinema di Roma 2020: Un altro giro di Thomas…, Pieces of a Woman – Il trailer del film con Shia…, «Tweet scandalosi»: i fan di The Mandalorian chiedono il licenziamento di…, Emily in Paris: scommettiamo che non sapete come si pronuncia il…. Andiamo a scoprire i candidati italiani ed le ultime notizie. Sono molti, infatti, i nostri connazionali ad essersi distinti per questo tipo di lavoro, e il compianto Carlo Rambaldi ne è la prova. Gli anni Ottanta videro trionfare: Richard Attenborough (1983 – Gandhi); James L. Brooks (1984 – Voglia di tenerezza); Miloš Forman (1985 – Amadeus); Sydney Pollack (1986 – La mia Africa); Oliver Stone (Platoon, 1987); Bernardo Bertolucci (1988 – L’ultimo imperatore); Barry Levinson (Rain man, 1989). La Direzione stabilisce insindacabilmente di inserire, rimuovere, oscurare, modificare, immagini e testi dal sito, a propria discrezione. La…, Festa di Roma 2020: L’oblio che saremo di Fernando Trueba. Infine, nel 2012, la straordinaria scenografia di “Hugo Cabret”, del già citato Martin Scorsese, regalò alla coppia il terzo Academy Award. Se il soggetto, gli autori ed eventuali detentori di diritti dovessero avere qualcosa in contrario alla pubblicazione, si prega di segnalarlo alla redazione, alla mail filmpostitalia@gmail.com. Hugues Charbonneau. Joseph L. Mankiewicz vince l’Oscar nel 1950 per aver diretto “Lettera a tre mogli” e l’anno dopo per “Eva contro Eva”. Aditya Chopra. Robert Benton, regista di “Kramer contro Kramer”, vinse nel 1980. Oltre a vincere il Miglior film straniero, infatti, venne candidato per altre quattro nomination (Migliori costumi; Miglior regia; Migliore sceneggiatura originale e Migliore scenografia). Nella prima edizione, quella del 1929, i Miglior registi furono Lewis Milestone per “Notte d’Arabia e Frank Borzage per “Settimo cielo”. Seguirono: Kevin Costner (1991 – Balla coi lupi); Jonathan Demme (1992 – Il silenzio degli innocenti); Clint Eastwood (1993 – Gli spietati); Steven Spielberg (1994 – Schindler’s List); Robert Zemeckis (1995 – Forrest Gump); Mel Gibson (Braveheart, 1996); Anthony Minghella (1997 – Il paziente inglese); James Cameron (1998 – Titanic); Steven Spielberg (1999 – Salvate il soldato Ryan). Film - Penta Film, Produzione: Melampo Cin.ca - Regia: Roberto Benigni, Produzione: Indigo Film, Medusa Film, Babe Films, Pathé - Soggetto: Paolo Sorrentino. Un’altra categoria nella quale i nostri connazionali eccellono è quella dei Migliori costumi. Straordinari protagonisti sono Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Solo due anni dopo Storaro torna a vincere l’Academy Award, grazie alla fotografia di “Reds”, dramma storico di Warren Beatty. A ricevere nomination importanti Nomadland di Chloé Zhao con Frances McDormand, First Cow di Kelly Reichardt e Never Rarely Sometimes Always di Eliza Hittman.Prima nomination, un po' a sorpresa, dell'anno postuma per Chadwick Boseman in Ma Rainey's Black Bottom.. Tra i film stranieri, anche il Martin Eden di Pietro Marcello.. Best Feature “The Assistant” Tre anni dopo, invece, è la collaborazione con un altro grande regista dei nostri tempi a far arrivare il secondo Oscar: Tim Burton e il suo “Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street”. Il secondo, invece, se lo aggiudicò pressappoco dieci anni più tardi, nel 1977, grazie al film “Il Casanova di Federico Fellini”, del pluripremiato regista emiliano. Nel 1981, invece, la Canonero si ripetè, vincendo l’Oscar grazie alla pellicola di Hugh Hudson “Momenti di gloria”. Darkest Hour. Andrea Calderwood. Infine, il terzo Oscar arrivò nel 1988, grazie al capolavoro di Bernardo Bertolucci “L’ultimo imperatore”. Lisa Bruce. In questa foto il premio è tra le braccia di Giulietta Masina, protagonista del film e moglie di Fellini, La storia della prostituta Cabiria, interpretata da Giulietta Masina, l’attrice moglie di Fellini, regalò al regista la sua seconda statuetta consecutiva, Fellini portò a casa il suo personale tris agli Oscar nel 1964, dove trionfò ancora una volta nella categoria del miglior film straniero con 8½, uno dei suoi capolavori, 8½, secondo i critici uno dei più grandi film di tutti i tempi, è la storia del regista Guido Anselmi, alter ego di Fellini interpretato da un indimenticabile Marcello Mastroianni, alle prese con una crisi esistenziale tra fantasie e realtà, sequenze oniriche e ricordi di donne che ha amato, Nel 1965 la statuetta del miglior film straniero prese ancora una volta la via dell’Italia. Three Billboards outside Ebbing, Missouri. Il film in questione è “Le notti di Cabiria”, con la straordinaria Giulietta Masina e candidato nella stessa categoria anche ai Golden Globe. Leggi Tutto, A Paolo William Tamburella, produttore del film "SCIUSCIA'" di Vittorio De Sica, A Vittorio De Sica per "LADRI DI BICICLETTE", A Federico Fellini per "LE NOTTI DI CABIRIA", A Pietro Germi, Ennio De Concini, Alfredo Giannetti per “DIVORZIO ALL'ITALIANA”, A Vittorio De Sica per "IERI, OGGI E DOMANI", A Pasqualino De Santis per “ROMEO E GIULIETTA, A Elio Petri per "INDAGINE SU UN CITTADINO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO", A Vittorio De Sica per "IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI", A Vittorio Storaro per l’”ULTIMO IMPERATORE”, A Bernardo Bertolucci  per “L’ULTIMO IMPERATORE”, A Ferdinando Scarfiotti, Bruno Cesari, Osvaldo Desideri per “ULTIMO IMPERATORE”, A Gabriella Cristiani per  “ULTIMO IMPERATORE”, A Gianni Quaranta e Elio Altamura per  “CAMERA CON VISTA”, A Manlio Rocchetti per “A SPASSO CON DAISY”, A Giuseppe Tornatore per "NUOVO CINEMA PARADISO", A Francesca Squarciapino per “CYRANO DE BERGERAC”, A Gabriella Pescucci per “L’ETÀ DELL’INNOCENZA”, A Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per "THE AVIATOR", A Dario Marianelli per “ORGOGLIO E PREGIUDIZIO”, A Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo Per “SWEENEY TODD”, A Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo Per “HUGO CABRET”, A Paolo Sorrentino  per LA GRANDE BELLEZZA, A Dino De Laurentis (Oscar Onorario, Premio Irving Thalberg), Produzione: Alfa Cinematografica - Regia: Vittorio De Sica, Produzione: P.D.S. Gli ultimi due Academy Award, invece, sono più recenti: uno è datato 2006, per “Maria Antonietta” di Sofia Coppola; l’ultimo, invece, risale a pochissimi anni fa: si tratta infatti di “Grand Budapest Hotel”, datato 2015, del regista Wes Anderson. Aditya Chopra. Nelle prossime righe vi daremo l’elenco completo. The Theory of Everything. Copyright 2020 Sky Italia - P.IVA 04619241005.Segnalazione Abusi. Steven Spielberg | Foto: Getty Images. Scopri migliaia di temi e trova più risposte del tuo avversario per vincere la partita. Il presente sito fa uso di cookie anche di terze parti. I predatori: la recensione del primo film di Pietro Castellitto, The Liberator: recensione della miniserie animata Netflix, Love & Anarchy: recensione della serie svedese Netflix, Dash & Lily: recensione della serie tv natalizia di Netflix, SpongeBob – Amici in fuga: recensione del nuovo film d’animazione Netflix. The Witcher: l’ultima indiscrezione sulla seconda stagione vi manderà fuori di…. L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci è un vero trionfo e porta a casa 9 statuette su altrettante candidature: miglior film, miglior regia, miglior fotografia, miglior costumi, miglior sceneggiatura non originale, miglior montaggio, miglior sonoro e migliore colonna sonora (a Ryuichi Sakamoto e David Byrne), Quella di Bertolucci è stata finora la prima e unica volta che un italiano ha vinto nella categoria di miglior regia. A MIlena Canonero per “GRAND BUDAPEST HOTEL”, A Gianluca Dentici con MPC E WETA per IL LIBRO DELLA GIUNGLA, Ad Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini per SUICIDE SQUAD, © 2001-2020 ANNUARIO DEL CINEMA - TUTTI I DIRITTI RISERVATICentro Studi di Cultura, Promozione e Diffusione del CinemaPresidente Alessandro MasiniCorso di Francia 211 - 00191 RomaP.IVA 04532781004. Tutti i marchi Sky e i diritti di proprietà intellettuale in essi contenuti, sono di proprietà di Sky international AG e sono utilizzati su licenza. Veer-Zaara. Con “La Grande Bellezza” ha conquistato il mondo ma soprattutto il premio Oscar come miglior film straniero. La prima risale al 1957, inutile dirlo, nella categoria del Miglior film straniero: “La strada”, capolavoro assoluto candidato anche per la Miglior sceneggiatura originale. Non poteva che essere il sommo Fellini l’altro regista italiano ad essersi portato a casa ben quattro Academy Award. Vânia Catani. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie. Dal Lewis Milestone e Frank Borzage, nel 1929, a Guillermo del Toro, premiato nel 2018. Kill Me Please. GLI OSCAR ALLA CARRIERA: 1991: A Sophia Loren: 1993: A Federico Fellini: 1995: A Michelangelo Antonioni: 2001: A Dino De Laurentis (Oscar Onorario, Premio Irving Thalberg) SCHEDE DEI FILM ITALIANI PREMIATI CON L'OSCAR : Sciuscia' (1946) Produzione: Alfa Cinematografica - … Kill Me Please. Solo tre anni dopo arrivò la seconda statuetta, per il cult di Ridley Scott “Alien”, candidato anche per la Migliore scenografia. In Bruges. Laureato in Scienze e Tecniche della Comunicazione presso l'Università degli Studi dell'Insubria di Varese, lavoro come Web Content dal 2013. Non capitava a un film italiano da 15 anni, Il film è la storia di Salvatore, un regista originario della Sicilia che vive a Roma. L’Academy Award, più comunemente noto come “Premio Oscar” è di sicuro il più ambito e prestigioso premio cinematografico mondiale. Successivamente l’Oscar alla Migliore regia venne vinto da: Franklin J. Schaffner (1971 – Patton, generale d’acciaio); William Friedkin (1972, Il braccio violento della legge); Bob Fosse (1973 – Cabaret); George Roy Hill (La Stangata, 1974); Francis Ford Coppola (Il padrino – Parte II, 1975); Miloš Forman (1976 – Qualcuno volò sul nido del cuculo); John G. Avildsen (1977 – Rocky); Woody Allen (1978 – Io e Annie); Michael Cimino (1979 – Il cacciatore). Per accettare le notifiche devi dare il consenso. Zama. FightList.info is not affiliated with the applications mentioned on this site. Champion/Les Films Concordia - Regia: Vittorio De Sica, Produzione: Daniele Senatore e Marina Cicogna per la Vera Film - Regia: Elio Petri, Produzione: co-produzione Documento Film, Roma/C.C.C. I 10 più grandi registi italiani di sempre. Il suo La vita è bella vince l’Oscar come miglior film straniero, il premio come miglior attore protagonista e quello per la colonna sonora di Nicola Piovani. All intellectual property, trademarks, and copyrighted material is property of their respective developers. Poi nel corso dei decenni questo onore è toccato ad altri grandi autori del cinema tricolore, da Fellini a Petri, fino a Benigni, Dalle quattro statuette vinte da Vittorio De Sica al “Roberto” gridato da Sophia Loren per annunciare la vittoria di Benigni, dai trionfi di Fellini al successo di Paolo Sorrentino. Nato dalla geniale intuizione di Alessandro Ferraù, giornalista, scrittore, sceneggiatore, che si accorse, durante il suo lavoro quotidiano nel mondo dell’informazione cinematografica, della oggettiva difficoltà di reperire dati essenziali sulle aziende, sulle persone, sulla normativa ed altro ancora, l’Annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi si avvia a raggiungere i 70 anni di attività, e a nostro avviso non li dimostra, poiché nel corso del tempo si è andato adeguando via via alle esigenze ed alle innovazioni tecnologiche, ed oggi fornisce le informazioni aggiornate e arricchite negli anni di numerose voci, attraverso la sua versione cartacea, il CD completo di tutti i dati, il sito internet www.annuariodelcinema.it che ne contiene la Parte Introduttiva, vale a dire circa duemila Ditte del cinema che fanno capo a numerosissime categorie: dalle Produzioni alle Distribuzioni, dai Mezzi Tecnici alle Agenzie di Comunicazione, dai Rappresentanti Artistici ai Casting Directors, dai Direttori della Fotografia agli Studi di Registrazione Sonora e così via. Sam Mendes (2000 – American Beauty); Steven Soderbergh (2001 – Traffic); Ron Howard (2002 – A Beautiful Mind); Roman Polański (Il pianista, 2003); Peter Jackson (2004 – Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re); Clint Eastwood (2005 – Million Dollar Baby); Ang Lee (2006 – I segreti di Brokeback Mountain); Martin Scorsese (2007 – The Departed); Joel Coen e Ethan Coen (2008 – Non è un paese per vecchi); Danny Boyle (2009 – The Millionaire); E ancora: Kathryn Bigelow (2010 – The Hurt Locker); Tom Hooper (2011 – Il discorso del re); Michel Hazanavicius (2012 – The Artist); Ang Lee (Vita di Pi, 2014); Alfonso Cuarón (2014 – Gravity); Alejandro González Iñárritu (2015 – Birdman); Alejandro González Iñárritu (2016 – Revenant); Damien Chazelle (2017 – La La Land); Guillermo del Toro (2018 – La forma dell’acqua). Nella cerimonia del 23 marzo 1950, il premio onorario al miglior film straniero andò a Ladri di biciclette, Uscito nel 1948 in Italia e nel 1949 negli Usa, Ladri di biciclette è un classico senza tempo del neorealismo italiano. Nel 2014 Paolo Sorrentino si aggiudica la statuetta con La grande bellezza e sul palco tiene un discorso di ringraziamento diventato subito un cult: elencando le sue fonti di ispirazione cita Fellini, Scorsese, i Talking Heads e Maradona, La grande bellezza è un grande omaggio a Roma, Città eterna raccontata nel vagare per feste e posti incantati del protagonista Jep Gambardella (interpretato da Toni Servillo), L’ultima vittoria italiana agli Oscar è il premio alla carriera tributato dall’Academy a Lina Wertmüller nel 2020, “per il suo provocatorio scostamento dalle norme politiche e sociali trasmesso con coraggio attraverso la sua arma preferita: l'obiettivo della macchina da presa”. E la prima edizione con la nuova formula vide una vittoria italiana grazie a La strada di Federico Fellini (foto: Archivio Luce), La strada venne presentato alla Mostra del cinema di Venezia nel 1954, ben tre anni prima di vincere l’Oscar.
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