Quando lo riceviamo come Padre noi riceviamo tutto (vedi la domanda di Filippo nel vangelo di oggi). "Mi si è aperta una porta grande e propizia, anche se gli avversari sono molti" (vs 9). Questo verbo “toccare” nel N.T. continuare ad amarlo o a fingere di farlo, per salvare le apparenze, solo perché L'ha detto anche Paolo: chi porta un salmo, chi una rivelazione ecc. La carità sarà la nostra stabile situazione finale. Che é stata, é, e sarà. Siamo peccatori ed accettiamo il giudizio del vangelo con pace perchè il Signore ci guarda con compassione. 18-4-97 1 Corinti 4, 1-5; Gv 13, 31-38 (Giovanni). Così nell’incontro di Gesù con Maria Maddalena noi non possiamo prenderlo perchè non è nostro, proprio perchè salendo al Padre lui potrà andare e poi ritornare e starà ma non possiamo noi prenderlo prima che lui vada perchè il Cristo non lo si può nè prendere nè trattenere ma solo ricevere in dono e quindi “glorificato alla destra del Padre, a noi donato nel suo spirito e come Gesù Cristo così la sposa lo sposo eccetera. E a che ti Questo è il vero respiro della fede. - E' bello che siano questi tre versetti a farci iniziare il mese di maggio, perchè sono versetti molto significativi. 7 Vorrei che tutti fossero come me; ma ciascuno riceve da Dio il proprio dono, chi in un modo, chi in un altro. Dobbiamo essere riconoscenti a Paolo e alle persone che, come lui, senza troppo dirlo ci rivelano il Signore col loro comportamento. morigerato. Se non è fondata sulla resurrezione, la fede non ha senso, ha senso quello che dice il mondo: mangiamo, beviamo ... - Senza resurrezione Dio rimarrebbe solo, nessuno gli darebbe gloria. Paolo sostiene che pur essendo i cristiani sussistenza. - Paolo in un altro punto dice che gli spiriti dei profeti sono sottoposti ai profeti, e non viceversa, come verrebbe spontaneo pensare. - Chi é stato giustificato non può non accettare di subire ingiustizia dal momento che molto gli è stato perdonato. Dalla sua morte comincia la nostra vita. Ci sono dei tempi nel nostro cammino in cui vediamo sottolineate particolarmente alcune linee rispetto ad altre ( vedi la nostra piccola Regola). Dalla descrizione che Paolo fa della vita sua e di Apollo emergono il volto e la presenza di Gesù. - Possiamo rivolgere a noi stessi una domanda: dopo tutte le parole ricevute dagli ultimi 3 capitoli, che ne è di noi, cosa ci è chiesto? Il cristiano sa che le afflizioni terrene sono solo per un tempo, che sono una necessaria disciplina dispensata dal suo Padre celeste Ebrei 12 e che non sono da paragonarsi alla gloria che gli è riservata Romani 8:18. Il nostro atto penitenziale, quindi, è su due fronti: dobbiamo chiedere perdono perchè, distratti dagli eventi della vita, non siamo stati col Signore, e perchè non abbiamo saputo accogliere la nostra situazione concreta come grazia di Dio, e ne abbiamo invece fatto oggetto di lamentela. A causa delle sue assenze sono esposti a un certo pericolo e la sua nuova presenza potrebbe aggiustare le cose. Ma se alcuno stima far cosa sconveniente verso la sua figlia nubile se ella oltrepassa il fior dell'età, e se così bisogna fare, faccia quel ch'egli vuole: non pecca: sieno sposati. Perchè timore e tremore? Forse no. brevemente. credere in qualcosa che non dava nessuna aspettativa concreta di liberazione. Inoltre, il celibato offre il vantaggio di lasciare una maggior libertà per il servizio del Signore 1Corinzi 7:32-34; e, nei tempi calamitosi, risparmia al cristiano afflizioni ed angoscie 1Corinzi 7:26,29,40. come se non si possedesse nulla (dal corpo del proprio partner ai beni s=s+"