Raggiungere la Val Brembana (Bergamo) e seguire la Dal roccolo si continua verso l'alto su sentiero labile ma evidente fino ad incrociare il Sentiero Gilberti (n. 270), attraversarlo e continuare verso l'alto (indicazioni all'incrocio per il Pizzo). dove è più stretto ed esposto. della Corna Piana. Il Dato che nel raggio di diversi chilometri non ci Oltre: Il Diavolo di Tenda e il Diavolino In totale, quindi, il dislivello da Qualche anima buona ha costruito dei piccoli ometti, ma è sufficiente seguire la linea di massima pendenza per non sbagliare. Un lustro nel quale ho macinato chilometri e chilometri di dislivello su e giù pei monti delle Orobie, e non solo. parcometro non dà resto e accetta solo monete fino a 10 centesimi. E' consentita la consultazione. Dalle Scalette di Bergamo alle Alpi Orobie. Cristian Riva. È richiesta anche una certa capacità di individuare il percorso corretto in zone prive di segnali, sfruttando solo labili tracce (a volte nemmeno quelle) e segni di passaggio. alla bella conca prativa sotto la parete Nord-Ovest della Corna Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Corna Piana. bivio segnalato solo da un ometto. Dalla cima ci si abbassa per un’ampia traccia, dapprima un Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. Un breve video con la salita al Pizzo Arera partendo dal rifugio Capanna 2000. qui si sale fino alla frazione Capovalle e si prosegue lungo una Il pendio finisce su notevoli salti rocciosi, per cui il erbosa fino a incontrare, prima di un cospicuo salto di rocce, un (esposto all’inizio) per facili roccette e detriti alla base di un Sceso il canalino ci si trova sul fondo Il percorso alterna tratti erbosi ad alcuni pietrosi fino ad una prima sella. crestone incontrando il cartello con l’indicazione “sentiero ancora in parte detritica e rocciosa, poi erbosa, arrivando al ne esce a sinistra in salita e, con un traverso praticamente Al termine del bel passaggio si riprende a salire fino ad un bel salto roccioso affossato in un canalino e dopo altri 10' di cammino ed un ripido tratto erboso ci troviamo sulla Cima di Menna (3 h. 30' dalla partenza) Dal parcheggio alla cima, il dislivello è di 912 metri. Superiamo una casetta e incrociamo un ampio sentiero sterrato (si tratta della pista da sci di fondo) e lo attraversiamo proseguendo dritti. Salita al Pizzo Arera 2512m da RONCOBELLO Valle Brembana loc. Qui occorre prestare attenzione a non perdere il sentiero 235 poiché la radura della baita è priva di segnali che indichino la giusta direzione. La discesa avviene lungo la più agevole costiera ovest del Menna, fino al Passo omonimo, per poi scendere in un ampio vallone e tornare nel bel bosco fatto in salita chiudendo così un piacevolissimo anello. Da qui il sentiero prosegue verso il Passo Branchino) che, con un giro verso destra, si abbassa per ; 50' dalla Croce di Pizzo). Questa via di salita alla Cima Menna, pochissimo frequentata, rappresenta una bella variante alla più comune e monotona salita da Zorzone (vedi escursione della primavera dell'anno 2000). Ogni utilizzazione diversa da quelle sopra previste quindi (indicativamente: la distribuzione a terzi e/o la pubblicazione a scopo di lucro, la modificazione, l'elaborazione in qualunque forma e modo) deve considerarsi abusiva e sarà perseguita a norma delle vigenti leggi. della Val Vedra. Piana (2078 m), sulla cresta Ovest dell’omonima cima. versante Sud (consigliabile) e il ritorno dal Rifugio Capanna 2000 Proseguiamo ora sempre in cresta con passaggi un poco più esposti ma mai difficili fino alla pianeggiante cima del Pizzo di Roncobello (2274 Mt. Splendidi ed ampissimi i panorami, sia verso i monti che verso la pianura. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Dal versante Il Pizzo di Roncobello a sx e il Menna a dx, Omar cerca di raddrizzare la croce sul Menna, Discesa dalla cima verso il Passo di Menna. 244 e si prende la traccia che prosegue (segnavia rossi) lungo un La Dopo 4 km c.a prendere a destra la SP3 e raggiungere Roncobello. sentiero 244 che proviene dal Rifugio Capanna 2000. evidente e segnavia) via via meno ripido e meno esposto. Ora si scende più Ritorno sul Pizzo del Becco anagraficamente invecchiato di cinque anni ma questo è solo un piccolo particolare al quale preferisco non dar troppo peso! Pizzo Arera - Sentiero dei fiori Partenza da Roncobello al sorgere del Sole con obiettivo il giro del Sentiero dei Fiori e capatina in vetta all'Arera! straordinario panorama a 360 gradi che comprende, oltre alle cime Superato questo punto delicato, risaliamo all'interno di un valloncello molto ripido, spostandoci verso destra al suo termine, per poi rimontare nuovamente in cresta, seguendola verso sinistra. Il percorso si fa ora meno impegnativo, almeno sino ad un secondo breve tratto verticale alla base dell’enorme torrione che si alza imponente sopra le nostre teste. Entrati nel bosco, ne usciamo poco dopo in corrispondenza dell'ampio sentiero sterrato precedente poco più in alto. Sentieri ben segnalati fino alla Corna Busa, da lì in poi, fino all'inizio della cresta per la Croce di Pizzo, spariscono tutte le tracce ed i bolli; trovare il giusto itinerario diviene un poco complicato e ci si deve affidare al senso di orientamento per destreggiarsi tra costoni, boschi e labili segni di passaggio. 3,15h (salita); 2,40h (discesa), DIFFICOLTA': Qui descrivo invece la salita da Nord (via del per il sentiero 222 e per il Rifugio Branchino). Si percorre quindi una breve cengia (facile ma stretta ed Questo tratto di percorso necessita di circa due ore di facile ed appagante camminata, adatta a tutte le gambe e che possiamo tranquillamente classificare di tipo escursionistico (E). dalla Val Seriana. Dopo una breve visita alla grotta, si prosegue sul sentierino che sale tra abeti verso un primo costone. Descrizione percorso Superato un breve punto in cui la cresta si assottiglia molto (è possibile rimanerne alla sua destra) si riprende a salire verso una enorme e profonda voragine che osserviamo dall'alto con un certo timore (15' dalla croce). discesa per un breve tratto fino a incontrare (1938 m) un sentiero Lasciato a sinistra il Usciti dal boschetto di mughi, ci troviamo finalmente all'inizio della vera e propria cresta che ora seguiamo fedelmente e faticosamente. Attraversata la diga del Lago Colombo, pieghiamo a sinistra e, percorse poche decine di metri, in corrispondenza delle indicazioni poste su una roccia, pieghiamo a destra risalendo il sentiero che con lunghe diagonali conduce, seguendo in seguito i numerosi omini di pietra, sino alla zona dei macigni e quindi all’attacco del tratto di ferrata. Ci spostiamo a destra della cresta per affrontare un breve traverso esposto e friabile dove sono presenti numerosi spit (utili in caso di neve o ghiaccio). detritico di un profondo canalone. Si segue in discesa Il percorso corretto da seguire prevedeva invece, dopo la grotta, di arrivare al primo costone boscoso, proseguire dritti in un valloncello, oltrepassarlo e salire al costone successivo per poi seguirlo in salita verso destra fino al Roccolo dello Zoppo. Seguendo il sentiero 235, a tratti poco evidente e confuso, continuiamo la nostra discesa rientrando in un bel bosco, per poi arrivare alla splendida Baita dello Zoppo (50' dal passo). Dal Rifugio Laghi Gemelli, attraversata l’omonima diga, pieghiamo verso sinistra ed, passando attraverso alcuni ruderi, imbocchiamo la comoda mulattiera che con lieve pendenza ci permette di raggiungere velocemente la diga del Lago Colombo. Da sud, dal Rifugio Capanna 2000 (Oltre il Colle), raggiungibile, quest'ultimo, a piedi in circa h.1.30, partendo dalla località Plassa Arera (quota 1100) nel Comune di Oltre il Colle (Zambla Alta), percorrendo la stretta strada sterrata anche in mountain bike, volendo, (transitabile, in auto, solo da mezzi appropriati ed autorizzati), e superando, a quota 1560, il Rifugio SABA. Val Sedornia: Calvera – Vigna Soliva – Pizzo Corna, Sentiero partigiano Tormenta (Mario Zeduri), Da escursionismo + caschetto e set ferrata, EEA (Escursionisti esperti attrezzati) – F+ (Alpinistico) – II°. località Mezzeno (1600 m). Val Serina che dalla valle di Roncobello, entrambe tributarie della po’ a sinistra poi decisamente a destra fino a una zona ottimi sentieri ben segnalati, ma la parte finale della salita visibile Passo del Branchino, si prende subito una traccia che, Impressionante è il panorama sotto i nostri piedi verso destra. Indossato il caschetto e set da ferrata, risaliamo la prima trentina di metri che sale verticalmente all’interno di un enorme diedro roccioso attrezzato con catene. 1. Il Discesa totale di almeno 140/150 metri. alle vicine Baite Branchino (1836 m). Si prosegue ancora per un tratto verso le pareti Percorriamo il sentiero abbastanza ripido sino ad alcuni grossi massi che, superati con l’aiuto delle mani, ci permettono di raggiungere i 2507 metri di altitudine del Pizzo Becco. La Croce di Pizzo è ormai visibile ma ancora lontana. Si svolta a badando alla presenza del detrito (terreno ancora abbastanza Dopo poche centinaia di metri la pendenza aumenta ancora, e si inizia a camminare su ripidi tornanti fino al cospetto di alte rupi rocciose ricche di cavità. Facciamo un minimo di attenzione al terreno sdrucciolevole ed al baratro alla nostra destra. questo evidente sentiero, si attraversa un vallone (val d’Arera) e Roncobello – Croce Pizzo – Cima Pizzo 22. Da qui, dopo aver goduto dall'ampio panorama (specialmente verso l'Arera e la Corna Piana) scendiamo per qualche decina di metri di dislivello seguendo alcuni bolli rossi comparsi all'improvviso lungo la facile cresta. Anche in discesa, lungo la traversata dal Rifugio Si sviluppa dapprima in un bel bosco misto e poi di abeti, per poi proseguire lungo una facile, ma articolata e piuttosto lunga, cresta che tocca la Croce di Pizzo, prosegue verso il Pizzo di Roncobello ed infine arriva alla Cima Menna. ... Dopo 4 km c.a prendere a destra la SP3 e raggiungere Roncobello. Il pagamento del pedaggio (Estate 2018: Il contenuto di questo sito (testo, elementi grafici, immagini, ecc.) parcheggio in località Mezzeno). di 1017 metri. delle Orobie e delle Prealpi Lombarde, un ampio cerchio della catena Al termine di questo tratto, si piega leggermente a sinistra e si risalgono le facili ed appigliate roccette sempre munite di una comoda catena metallica. Una volta usciti dal bosco e presa la cresta, il percorso diviene logico e facilmente individuabile. Descrizione generale via più frequentata è quella del versante Sud, che raggiunge la cima Invece di traversare la conca verso il ben Questa volta seguiamo la sterrata verso destra e fatto un centinaio di metri deviamo a sinistra seguendo l'indicazione "Pizzo e Menna". Dalla selletta rocciosa pieghiamo a sinistra: un breve spezzone di catena ci aiuta a risalire le facili, a tratti esposte roccette che ci indirizzano nel tratto di cresta che precede la vetta. frequentata. ometti e segnavia (rossi e rosso-bianchi) si prosegue lungo questo Il percorso presenta continui saliscendi (il punto tra loro e ricchi di suggestioni. Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Lo si risale brevemente, poi se Dalla croce si scende verso Ovest, lungo la costiera che conduce al Passo di Menna. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me! Escursione abbastanza faticosa, non tanto per la lunghezza o il dislivello (comunque significativo), ma per le forti pendenze che si devono affrontare. (definita “sentiero alpinistico” su un cartello indicatore) implica Iniziamo la discesa seguendo la traccia, inizialmente priva di bolli. circa 50 metri, raggiunge il fondo del vallone sotto il Passo di ; 50' dalla Croce di Pizzo). Arriviamo sul davanti della chiesetta e pochi metri dopo scendiamo a sinistra (sempre sentiero 235) fin sul fondo di una valletta erbosa della quale risaliamo subito dopo il versante opposto. Pizzo Arera dal Canalino Nord (sentiero alpinistico) ... Val Serina che dalla valle di Roncobello, entrambe tributarie della Val Brembana). Oppure possiamo divertirci restando sulle rocce che con alcuni salti ci conducono sopra la pietraia. Branchino: da qui, lungo il percorso già seguito all’andata, si Dal canalino si esce a sinistra superando un breve Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. opposto il sentiero si abbassa traversando ripidi prati e, perdendo Roncobello – Sentiero Gilberti – Mezzeno 20. Premendo il pulsante OK, oppure scorrendo la pagina verso il basso, si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile premere NO e abbandonare il sito. Da qui in avanti comincia il pezzo forte dell’escursione! Giunto ad un capanno di caccia, ho proseguito verso sinistra sempre lungo il costone. Val Brembana). questi compariranno poche decine di metri dopo e così anche il segnale del sentiero 235. Grazie agli amici Claudio La Rosa e Andrea Passera per la felice ed appagante giornata trascorsa insieme! ultimo breve traverso un tempo attrezzato, si raggiunge la cima del SS470 fino a Lenna; lasciare a sinistra la SP1 per il Passo di San Fin qui il percorso è classificabile EE. La cima è preceduta da una piccola pietraia che possiamo evitare restandone alla sua destra e camminando al limite del costone che precipita ripido alla nostra destra. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Marco e proseguire lungo la SP2 in direzione di Carona e Foppolo. passaggio più ripido facilitato della presenza di una staffa di alcune staffe metalliche). Anni di intense camminate più o meno facili, più o meno interessanti, che mi hanno consentito di raggiungere mete più o meno rinomate e che, inevitabilmente segnate da qualche difficoltà ed a volte qualche rinuncia, hanno comunque giovato positivamente alla mia vita. 1160/1170 m complessivi (compresi 140/150 m di risalite nel ritorno), DURATA: della discesa dalla cima, pur essendo più facile, richiede un po’ di salire nel bosco traversando sotto le pareti del Corno Branchino. pascoliva del Passo di Val Vedra (1849 m), dal quale ci si abbassa A sinistra (Nord-Est) lungo questo sentiero in direzione del Passo di Combinata con la discesa lungo l’itinerario del Ogni autovettura paga un pedaggio di 2€. 2,00 €) si effettua presso il parcometro all’inizio della strada. su terreno molto ripido e a tratti esposto (difficoltà EE, con Si supera un tratto roccioso grazie ad alcune facili Ritrovo e partenza:. metallo. Pizzo Becco: al passo di Mezzeno con l’Arera che fa da sfondo Dal Rifugio Laghi Gemelli , attraversata l’omonima diga, pieghiamo verso sinistra ed, passando attraverso alcuni ruderi, imbocchiamo la comoda mulattiera che con lieve pendenza ci permette di raggiungere velocemente la diga del Lago Colombo . Superato un tratto di sentiero delimitato da due curiose file di sassi, si scende fino ad arrivare nelle vicinanze della Corna Busa, incontrata durante la salita e l'incrocio con il sentiero che ci ha portato al Pizzo (15' dalla baita). più basso è a circa 1760 m) e conduce infine all’ampia zona esposta) e poi si risalgono alcuni brevi saltini rocciosi (I+) Giunti a Roncobello, in Val Brembana, si supera la chiesa e si scende verso destra in direzione (cartello indicatore) della bella frazione di Costa Inferiore, si prosegue fino al termine della strada e si parcheggia sul retro di una chiesetta. Penso che la croce della Cima Menna, danneggiata dalla neve e dai fulmini, con quella sua deformazione degna di un artista, sia tra le più affascinanti nell'intero arco Orobico. Arrivati su una spalla incontriamo una tratto molto affilato ed un poco esposto. incassato e breve canalino (è il “Canalino Nord”). Capanna 2000 al parcheggio, ci sono diversi saliscendi, per un Ad un certo punto i bolli sono spariti e con essi il costone è terminato in una specie di conca. Guadagnati 80/90 metri di dislivello, si incontra un verso sinistra (Nord-Ovest), conduce in fondo alla conca erbosa, abbassa nella conca erbosa dominata a destra dalla parete Nord-Ovest vicine Baite di Mezzeno (1591 m). Piana (cartello indicatore) che, verso Sud-Sud-Est, raggiunge un 19. al punto di partenza nella valle di Roncobello, costituisce un così come il modo in cui i contenuti sono presentati e formati è di esclusiva proprietà del gruppo SassBalòss ed è protetto dalle leggi italiane ed internazionali in particolare da quelle in materie di copyright. La metà successiva è la cima del Pizzo di Roncobello, ben visibile in lontananza e che si raggiunge sempre lungo la facile cresta che stiamo percorrendo. strada asfaltata a pedaggio fino al piazzale/parcheggio sterrato in Roncobello – Mezzeno – M. Arera . lungo la stradina sterrata (cartello indicatore del sentiero 219 per Dal passo, si abbandona la cresta e si scende bruscamente verso destra all'interno di un ampio ed ombroso vallone lungo un ripido e serpeggiante sentierino. destra del rifugio e dietro un rudere in cemento armato, si prende considerando le diverse perdite di quota e le successive risalite, è Da qui, inventandomi il percorso sono andato verso sinistra, puntando ad un successivo costone che poi ho seguito nuovamente verso l'alto, rivelandosi quello corretto da seguire fin da subito e che in breve mi ha portato al Roccolo dello Zoppo, una semplice struttura in muratura adibita alla caccia. Si passa sotto ad una enorme cavità naturale (Corna Busa) nella quale è stata deposta una Madonnina. Volgendo lo sguardo alle spalle sul versante di salita, ci sorprendiamo invece nell’ammirare l’impagabile panorama: quasi in miniatura riconosciamo i laghi della conca dei Gemelli attorniati dalle cime del Monte Corte, dello Spondone, del Pizzo Orobie e del Pizzo dell’Orto. Rifugio Capanna 2000 (1960 m; ore 0,50 dalla cima). sono altre cime così alte, dalla sua vetta si ammira uno Dal parcheggio in località Mezzeno (1600 m) si prosegue Ritorno sul Pizzo Becco dopo ben cinque anni. Alla partenza il cielo era sereno e limpido, ma arrivato alla Capanna 2000 le nebbie iniziavano a minare la riuscita del progetto...Mai Mollare e quindi su verso la vetta dell'Arera! Giornata splendida. La pendenza costante ci fa guadagnare rapidamente quota in un bel bosco misto. sentiero 231, si prosegue verso Nord-Est per una traccia che si Da Più in alto si procede su un pendio detritico (traccia Pizzo Arera (2512 m; ore 2,15 dal Passo Branchino; ore 3,15 dal diversi anni). Qui descrivo invece la salita da Nord (via del “Canalino Nord”), decisamente più impegnativa e molto meno frequentata. Passiamo sotto ad una linea teleferica per il trasporto di legnami e continuiamo la nostra salita. Il percorso in discesa è ripido ma non difficile ed evita un paio di tratti in cui sono presenti salti verticali della cresta vera e propria. All rights reserved. Piana; quindi sale a sinistra e raggiunge l’ampia sella erbosa del cenge ben segnalate, poi si prosegue sulla cresta ancora in parte La discesa dalla Cima Menna lungo la costiera ovest è più agevole e ben segnalata. Puoi conoscere i dettagli della privacy policy cliccando sull'apposito pulsante in basso. alpinistico”. Si lascia a sinistra il sentiero dosso di erba e detriti che raggiunge la cresta che dal Passo di dove ci si immette sul sentiero 219 proveniente dal Passo del “Canalino Nord”), decisamente più impegnativa e molto meno Io ho fatto l'errore di salire verso destra, lungo il costone boscoso, fidandomi di alcuni vecchi bolli rossi dipinti su alcuni abeti. Pizzo Arera (2512 m) è una bella e imponente montagna delle Prealpi Buone le condizioni della cresta dalla Croce di Pizzo, al Pizzo di Roncobello e alla Cima Menna, anche se richiede in alcuni punti un minimo di attenzione. DISLIVELLO: La pendenza aumenta improvvisamente e contemporaneamente sparisce tutto quello che potrebbe essere utile per seguire il sentiero. Un segnale dipinto su un muro ci invita a seguire il sentiero n. 235. Proseguiamo ora sempre in cresta con passaggi un poco più esposti ma mai difficili fino alla pianeggiante cima del Pizzo di Roncobello (2274 Mt. posteggio di MEZZENO 1592m . Saliti in automobile sino alla verdeggiante zona delle baite di Mezzeno in Roncobello, dopo aver pagato il ticket di parcheggio (2,00 euro) acquistabile presso la colonnina automatica che si incontra salendo dopo la frazione Capovalle di Roncobello, imbocchiamo il facile segnavia 215 CAI che, con grandiosi panorami sul Pizzo Arera, conduce sino al Passo di Mezzeno e, quindi, poi con facile discesa, sino all’ottimo Rifugio Laghi Gemelli. grande ghiaione sotto la parete Nord-Ovest della Corna Piana. ACCESSO STRADALE. La Sezione CAI Valmadrera organizza una Gita Sociale al Pizzo Arera. settentrionali del Pizzo Arera fino a incontrare (2050 m circa) il Dopo circa 30' dall'inizio della cresta si arriva alla Croce di Pizzo (2040 Mt. la stradina di accesso al rifugio (sterrata) e la si percorre in che scende a destra (cartelli indicatori per il Sentiero dei Fiori, Bergamasche situata lungo il crinale che separa la Val Brembana (passi di II grado) seguendo i numerosi segnavia ed eventualmente Il sentiero è ora stretto, ma in breve diviene ampio e dritto. passando dal Rifugio Capanna 2000 (a cui si può arrivare sia dalla La discesa è lunga ma non stancante. La Croce di Vetta del Pizzo Arera Antenne sull'anticima Vetta del Pizzo Arera frequentata da tanti escursionisti Il paese di Valcanale sotto il Pizzo Arera e la Cima del Fop (a destra) Zoomata sulla regina delle Orobie Oltre la Costa della Valle Sanguigno da sinistra il Monte Farno e il Pizzo Pradella. si continua a mezzacosta lungo il  versante sinistro idrografico il superamento di un ripido canalino (passi di II grado) e si svolge Da qui si segue il percorso in discesa della mattina sempre lungo il ripido sentiero 235 fino all'auto (30' dall'incrocio). Al termine di questo passaggio riprendiamo a scendere su prati verso il vicino Passo di Menna (2009 Mt., 40' dalla cima). Si traversa il salita il ghiaione e si raggiunge la Bocchetta di Corna magnifico percorso ad anello che attraversa ambienti molto diversi Quanto tempo! DISCESA. Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Un mare di nubi sulla pianura e nelle valli ha creato un affascinante effetto visivo per chi era in alto e si è goduto un caldo sole autunnale. Oltrepassata una baita, l’itinerario piega a sinistra e sale fino superare in salita è circa di 1160/1170 metri. La seguiamo zigzagando in un intrico di mughi fitti e bassi, ammirando poco dopo i primi panorami sulla valle e sulla nostra prima meta ancora lontana. Sempre seguendo In breve raggiungiamo una selletta rocciosa che ci permette di prendere fiato e di affacciarci sul versante opposto del pizzo Becco con ampi panorami sui Corni di Sardegnana e, più in lontananza, sui piramidali Diavoli. Dal Passo Branchino si prende il sentiero 218 per il Passo di Corna caratterizzata da numerosi e facili saltini di roccia, lungo i quali Corna Piana sale verso il Pizzo Arera, tra la Valcanale a sinistra e alpina, dal Monte Rosa all’Adamello. Roncobello – M. Menna – Cima Pizzo – Capovalle 21. Corna Piana. rientra al parcheggio (ore 1,50 dal Rifugio Capanna 2000; ore 2,40 Al termine del traverso si sale Giunti ad uno stretto intaglio si riprende a salire fino ad una evidente deviazione dalla linea di cresta. In meno di mezz'ora giungiamo sul fondo del vallone dove il sentiero diviene meno chiaro. Sud-Sud-Ovest in discesa (si perdono circa 35 metri) e poi inizia a salita). pianeggiante, si raggiunge l’ampia cresta Sud-Ovest della montagna. cresta. Giunti ad una specie di piccolo arco roccioso (15' dalla croce) si risale pochi metri, sempre nei pressi del costone, per poi iniziare un breve traverso quasi pianeggiante che taglia in due una facile fascia rocciosa. ITINERARIO. Passo Branchino (1821 m; ore 1,00 dal parcheggio in località Mezzeno). Qui spariscono tutti i bolli e le tracce. sfruttando gli ancoraggi delle catene (che sono state tolte ormai da Ogni giovedì la Pro Loco di Roncobello organizza escursioni accompagnate lungo i sentieri dell’Alta Valle Brembana. sentiero va percorso con la dovuta attenzione, specie alla fine, Dopo circa 20' dall'incrocio con il 270 il bosco termina e la traccia divine più chiara. facilmente lungo la cresta (tracce evidenti e segnavia), dapprima dalla cima). ; 2 h. scarse da Roncobello) che in realtà non è posta su nessuna cima ma si trova lungo un ripido costone erboso in posizione utile per essere vista dal paese sottostante di Roncobello. In realtà, Giunti ad un bivio, si segue verso sinistra (indicazioni per il Pizzo); subito la traccia diviene meno chiara e visibile. esposto). Domenica 28 Settembre 2014. Sarà concessa la duplicazione, anche parziale, solo dopo esplicita richiesta; in tal caso dovrà essere espressamente indicata, sulle copie realizzate, la provenienza della fonte ossia il sito internet www.sassbaloss.com. si scende con la dovuta attenzione, seguendo tracce e segnavia fino Lo si risale Superato un a imboccare, a destra, un canalino attrezzato (fune d’acciaio e passaggi al limite dell’alpinismo facile). traverso su un ripido pendio detritico sul lato orientale della Anche la prima parte Il percorso segue sempre la cresta; la abbandoniamo solo in alcuni punti abbassandoci verso destra per evitare i tratti più esposti, ma sarà divertente affrontare anche questi ultimi. Il versante Nord del Pizzo Arera visto dalle baite di Mezzeno: Regione: Lombardia Alpi e Gruppo: Prealpi - Prealpi Lombarde - Gruppo Pizzo Arera Provincia: Bergamo Punto di partenza: Partenza dei vecchi impianti da sci dell´alpe Arera (comune di Oltre il Colle, quota 1590 m) Versante di salita: S Dislivello di salita: 922 m - Totale: 1844 m una ventina di metri, passa un ponte e risale leggermente fino alle Ci si muove in gran parte su Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. la vasta conca detritica del Mandrone a destra. Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri…, Copyrights © 2020. EE (con passaggi al limite dell'alpinismo facile nella parte alta della Proseguiamo quindi sul costone erboso che ora è decisamente più agevole e semplice e ci regala anche qualche tratto riposante e alcuni saliscendi. Spalle all'ingresso della baita si procede verso la staccionata di legno che delimita la proprietà e da qui si procede verso destra individuando subito una traccia nell'erba che in breve riporta all'interno del fitto bosco di abeti. attenzione.
2020 pizzo arera da roncobello