M34 è ammasso aperto con una magnitudine apparente di 5,5; si trova a una distanza di circa 1 400 anni luce e consiste di circa 100 stelle che sono sparse su un'area più grande della Luna piena. W Andromedae quando è al massimo è invece di sesta grandezza, ma anch'essa scende fino alla quattordicesima e risale in 396 giorni; KU Andromedae ha un periodo molto più lungo, di poco superiore ai due anni, ma le sue oscillazioni sono più ridotte, variando fra la sesta e la decima magnitudine. E tu… sei dei nostri? I sistemi planetari noti nella costellazione di Perseo sono tutti costituiti da un solo pianeta conosciuto; in particolare si tratta in tutti i casi di giganti gassosi, grandi da 4 a 7 MJ, e situati in orbite interne, comprese fra 1 e 2 au. Fra gli astronomi amatoriali Perseo è ben nota per contenere anche il famoso Ammasso Doppio, uno degli oggetti più osservati e fotografati del cielo. Negli anni fortunati di solito si va a finire ad organizzare una gara a chi ne osserva di più, se non altro per tenere desta l’attenzione dei più distratti, prima che ci si congeli e si corra alla fine a scaldarsi…. Andromeda è una costellazione rappresentante la principessa Andromeda, che si trova nell'emisfero nord vicino a Pegaso.La costellazione ha la forma approssimata di una lettera «A» allungata, debole e deformata. Iniziamo da un notissimo ammasso doppio (h-χ Per), visibile ad occhio nudo come un batuffoletto di cotone, ma che già con un binocolo appare in tutto il suo splendore: osservando questa foto non possiamo che rimanere a bocca spalancata per la bellezza di questi due open cluster, catalogati come NGC 869 e NGC 884. Se si dovessero riscontrare problemi nel caricamento delle pagine, scaricare manualmente l’ultima versione di JRE (Java Runtime Environment) all’indirizzo: Ah... i misteri dell'Universo!!!!! Si dice che sia stata la dea greca Atena a collocare l'immagine di Andromeda fra le stelle, dove si trova tra Perseo e sua madre Cassiopea. Grazie,è davvero un articolo interessante(a parte trentaseo)!Ricordo che quando avevo 10 anni mi divertivo tantissimo a cercare questa costellazione magnifica e grande per trovare delle meteore che conosciamo tutti. Oggi la stella appartiene solo ad Andromeda. Questo sistema stellare si trova nel cuore della nostra galassia, ma non è affatto come gli altri ammassi stellari finora conosciuti. È famosa soprattutto per la presenza della Galassia di Andromeda nei suoi confini. Come di consueto, tanto per dare una sensazione visiva di come apparirebbe la stella più grande del gruppo (η Per, di classe K3) da una distanza sicura di 10 UA, mi sono imbarcato sulla mia astronave Celestia per andare a trovare i miei amici Etapersi, noti in tutta la galassia per essere molto distratti e per dimenticare qua e là oggetti personali: pare che in città abbiano magazzini pieni di ombrelli persi qua e là da questi simpatici signori. Verso il bordo nordorientale della costellazione, infine, è presente un gruppo di ammassi aperti su cui domina NGC 1528, molto brillante e facilmente risolvibile in diverse decine di stelle anche con piccoli strumenti. A breve distanza dall'Ammasso Doppio si trova un altro ammasso piuttosto appariscente, anche se poco noto; si tratta di Tr 2, al limite della visibilità a occhio nudo e risolvibile anche con un binocolo in un ricco insieme di stelle sparse. In quest'emisfero è una tipica costellazione autunnale, ma è visibile nel cielo serale da fine agosto fino a quasi tutto marzo senza grosse difficoltà. Anche λ Andromedae ha delle oscillazioni ridotte. Fra le semiregolari è da notare ρ Persei, che in circa 50 giorni oscilla fra la terza e la quarta grandezza; anche in questo caso la sua variazione è apprezzabile anche ad occhio nudo. WASP-1 è invece una stella lontana oltre 1000 anni luce, intorno alla quale è noto un pianeta transitante. Un binocolo o un piccolo telescopio a corta focale si rivelano gli strumenti ideale per la sua osservazione. Ottimo ed utile articolo ! collocarsi proprio al confine tra Perseo e Andromeda: mai nessun astronomo ha osato ribattezzarla Trentasei. L'oggetto del profondo cielo più famoso in Andromeda è M31, la Galassia di Andromeda, che è anche il più lontano oggetto visibile ad occhio nudo. La parte settentrionale della costellazione ospita diversi addensamenti di stelle grazie alla presenza del piano della Via Lattea, che tuttavia in questo tratto appare fortemente oscurata e dunque poco luminosa: questa infatti entra in Perseo da nordovest già in gran parte depauperata dei classici campi stellari che l'accompagnano, se si esclude il ricchissimo addensamento centrato attorno all'Ammasso Doppio; verso il centro della costellazione la sua scia luminosa è quasi impercettibile, mentre riprende ad essere più visibile sul confine con l'Auriga. 6-apr-2017 - Esplora la bacheca "perseo e andromeda" di classe su Pinterest. Le sue dimensioni sono notevoli, ma nella parte occidentale si trovano solo stelle deboli, massimo di quarta grandezza. Siamo arrivati ad una costellazione zodiacale, non molto appariscente, perché formata da stelle non molto luminose. Andromeda è una costellazione rappresentante la principessa Andromeda, che si trova nell'emisfero nord vicino a Pegaso. - La leggenda di P. è nota attraverso numerosi documenti letterarî e archeologici, dei quali ciascuno illumina un particolare aspetto, uno o più episodi [...] avventurosa. Il periodo più adatto alla sua osservazione ricade fra settembre e gennaio; l'emisfero boreale è il punto di osservazione ideale, dove si presenta in parte circumpolare a partire dalle latitudini medie procedendo verso nord. Visto che però sul loro pianeta Perso (guardacaso) non piove mai, ci si potrebbe domandare il perché di tutti questi ombrelli: caliamo un velo pietoso sulla vicenda. Grazie !! Chiudiamo infine con la $galassia$ NGC 1260, all’interno della quale, nel 2006, è esplosa la supernova SN2006gy, studiata a fondo da osservatori quali Chandra nei raggi X. Questa supernova per qualche tempo ha avuto il primato dell’esplosione stellare più luminosa mai registrata, ma assolutamente invisibile ad occhio nudo dal momento che la $galassia$ ospite, NGC 1260, si trova alla mostruosa distanza di 238 milioni di anni luce, quasi cento volte la distanza che ci separa dalla notissima $galassia$ di Andromeda (M31). Ben più strana è invece la $nebulosa$ a riflessione denominata NGC 1333, che per alcuni è nota come Chaotic beauty (bellezza caotica). La costellazione di Perseo presenta al suo interno appena due stelle la cui distanza è inferiore alla soglia di 60 anni luce (al), quella da me utilizzata in tutti i miei articoli: ricordo che 60 al è all’incirca la distanza dalla quale il nostro Sole avrebbe una magnitudine pari a 6 e perciò non sarebbe più visibile ad occhio nudo. È una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo e anche una delle 88 costellazioni moderne. Tra gli ammassi aperti interni alla nostra Galassia, è interessante il grande oggetto NGC 752, situato verso il confine col Triangolo, ben visibile con un binocolo e appena percepibile ad occhio nudo; si tratta di un ammasso molto esteso e con un elevato numero di componenti. ι Persei è una stella gialla di magnitudine 4,05; è una delle stelle simili al nostro Sole più vicine. La storia si interseca con quelle riguardanti numerose altre costellazioni, tra cui Cassiopea, Cefeo e Andromeda. La storia si interseca con quelle riguardanti numerose altre costellazioni, tra cui Cassiopea, Cefeo e Andromeda. Gli altri due gruppi sono centrati uno sulla stella Algol (β Persei) e l'altro sulle due stelle ε Persei e ζ Persei. Tutti gli eventi del cielo di Novembre 2020. Fra le numerosissime Mireidi spicca R Andromedae che quando è al massimo della luminosità è visibile anche ad occhio nudo; in 409 giorni scende fino alla quattordicesima magnitudine e poi risale alla quinta. : ). Sky Catalogue 2000.0: Volume 2: Double Stars, Variable Stars and NonstellarObjects, The International Variable Stars Index - AAVSO, The Cambridge Guide to the Constellations, A Walk through the Heavens: A Guide to Stars and Constellations and their Legends, Astronomia - Dalla Terra ai confini dell'Universo, Stelle principali della costellazione di Andromeda, Oggetti non stellari nella costellazione di Andromeda, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Andromeda_(costellazione)&oldid=116162882, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Il suo diametro reale è di circa 14 anni luce. Il piede è segnato da Gamma di Andromeda, il cui nome è scritto sia Almach che Alamak, dall'arabo all'anaq, con riferimento alla lince del deserto o caracal, che gli antichi Arabi visualizzavano in questa posizione. Dal 1997 migliaia di appassionati si incontrano su Astronomia.com per discutere di Astronomia, Astrofisica, Cosmologia e altro ancora. ....e con questo abbiamo chiuso il cerchio. In questo caso abbiamo ι Per posta a 34 al di distanza e θ Per situata a 37 al ed in entrambi i casi viaggiando con Celestia fino alle due stelle singolarmente, il Sole viene visto come una stellina di quinta $magnitudine$, ai bordi della $Via Lattea$ (ι Per e θ Per), in compagnia di stelle appartenenti a costellazioni del nostro emisfero australe, quali il Lupo, lo Scorpione ed il Centauro, oltre alla ben nota Sirio, che da laggiù ha perso parecchia della sua luminosità. Dall'emisfero australe si mostra sempre molto bassa sull'orizzonte e a partire dalle latitudini temperate medie diventa progressivamente invisibile. Le carte celesti rappresentano Andromeda con le mani incatenate. Questo "vuoto" ha principalmente due ragioni: la presenza di enormi banchi di nebulosità oscure e la stessa morfologia della nostra Galassia, che qui in questo tratto appare quasi opposta al suo centro. Copyright © 2020 | sviluppato da Stefano Simoni - Astronomia.com. Questa serie di articoli fa uso del Simulatore di costellazioni in 3D, descritto in questo articolo. Un gruppo internazionale di astronomi, tra cui alcuni dell’INAF, ha scoperto che l’ammasso stellare Terzan5, risalente all’epoca di formazione della Via Lattea, include stelle di età estremamente diverse. Perseo era il figlio della mortale Danae e del dio Zeus. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 21 ott 2020 alle 07:37. Ecco un’altra costellazione che dovremmo conoscere molto bene, perché si trova lassù, accanto all’Orsa Maggiore: ma quanti di noi ne conoscono l’esistenza? Tra le nebulose diffuse invece la più notevole è NGC 1499, chiamata anche la Nebulosa California, scoperta nel 1884 dall'astronomo statunitense Edward Emerson Barnard. Perses, figlio di Perseo e Andromeda, diventerà il capostipite della famiglia regnante di Persia, degli Achemenidi. La caratteristica più notevole di Perseo è quindi un triangolo composto dalle stelle α, β e ε Persei, il cui vertice settentrionale è formato dalla stella Mirfak. Per sapere chi fosse nell’antichità Perseo, ci affidiamo alle parole dell’amica Silvia Pascucci, che ci fornisce qualche dettaglio della vita tormentata di questo eroe. Continuando in questa ondata di facezie, bisogna ricordare che tutte le stelle della costellazione hanno un nome del tipo xx Per, dove “Per” si deve leggere alla latina, “Persei“: questo fatto conferisce alla costellazione di Perseo l’invidiabile titolo di costellazione matematica per eccellenza. Nel cielo Andromeda racconta una storia che la vede associata alla madre, Cassiopea, alla Balena da cui sta per essere divorata e a Perseo, da cui verrà tratta in salvo: tutti questi personaggi identificano varie costellazioni che confinano con Andromeda. Perseo è il protagonista di un famoso mito della Grecia classica. La costellazione contiene alcune interessanti stelle multiple, sebbene la gran parte di esse non siano alla portata di piccoli strumenti amatoriali. Piuttosto parliamo della stella β Per, detta Algol (il demone), notissima stella variabile ad eclissi, che presenta una variazione di $magnitudine$ da 2.3 a 3.5 in un periodo di poco meno di 3 giorni: la variabilità di questa stella (binaria) è dovuta al fatto che le due componenti sono una più luminosa dell’altra e quando la meno luminosa transita davanti all’altra componente, eclissandola, la luminosità della coppia si riduce drasticamente, mentre quando la stella occultante è quello più luminosa allora la luminosità totale varia di poco. In definitiva c’è parecchio tempo per poterla osservare. Iscriviti al Forum di Astronomia.com ed entra a far parte della nostra community. PERSEO (Περσεύς, Perseits). Nonostante le sue vaste dimensioni, la costellazione non offre un gran numero di oggetti non stellari, poiché la massima parte delle galassie osservabili qui sono estremamente remote e deboli; sono tuttavia presenti anche alcuni oggetti particolarmente brillanti e famosi. Fra le semiregolari pulsanti è da notare la ST Andromedae, che oscilla fra la settima e l'undicesima grandezza in poco meno di un anno. Tutti noi bene o male conosciamo le Perseidi, le Lacrime di S.Lorenzo, le stelle cadenti che si possono osservare ogni anno qualche giorno dopo il 10 agosto: quando io in montagna convinco qualche intrepido osservatore ad esporsi ad un bel venticello gelido per osservare qualcosa di nuovo, non di rado queste stesse persone confessano di aver sempre sentito parlare delle stelle cadenti, ma di non averne mai vista una. Si individua bene, nell'emisfero boreale, nei mesi fra settembre e marzo, grazie al gran numero di stelle di terza e quarta magnitudine che la compongono, in massima parte di colore blu-azzurro, e grazie alla sua posizione, molto settentrionale. Dall'emisfero australe si può osservare invece bassa sull'orizzonte e nelle regioni più meridionali diventa progressivamente invisibile. Perseo è il protagonista di un famoso mito della Grecia classica. Fra le variabili a eclisse la più appariscente è ζ Andromedae, sebbene le sue oscillazioni siano molto contenute e quindi difficilmente apprezzabili; si tratta di una coppia in cui le componenti sono talmente vicine da essere a contatto fisico fra loro (variabile Beta Lyrae). Come possiamo vedere nel consueto diagramma, realizzato da me per avere un confronto tra le grandezze delle stelle più grandi della costellazione rispetto ad altre stelle incontrate man mano nella serie di articoli, in Perseo sono presenti dieci stelle di taglia maggiore di 40 volte il raggio del Sole, tutte di classi stellari differenti: su tutte spicca η Per, con un diametro pari a 156 volte il nostro Sole, seguita da un terzetto posto a quota 62-63 volte (φ Per, ψ Per e 17 Per), da tre stelle al di sotto del valore 50 (58 Per, ρ Per ed α Per), per arrivare ad un altro terzetto di diametro compreso tra le 50 e 40 volte quello solare (f Per, c Per e μ Per). La costellazione contiene la famosa stella variabile Algol. Sky Catalogue 2000.0: Volume 2: Double Stars, Variable Stars and NonstellarObjects, The International Variable Stars Index - AAVSO, The Cambridge Guide to the Constellations, A Walk through the Heavens: A Guide to Stars and Constellations and their Legends, Astronomia - Dalla Terra ai confini dell'Universo, Stelle principali della costellazione di Perseo, Oggetti non stellari nella costellazione di Perseo, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Perseo_(costellazione)&oldid=111624982, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. A causa della sua debolezza, è molto difficile da osservare visualmente, ma è un soggetto tradizionale per gli astrofotografi. Stellarium invece lo raffigura. Andiamo ora a scoprire qualche oggetto presente nella costellazione di Perseo, le cui foto sono sempre realizzate da quella meraviglia della Tecnologia che è l’Hubble Space Telescope (ricordo che cliccando sulla foto vedremo l’immagine stessa in alta risoluzione). Alfa di Andromeda è nota con due nomi diversi, Alpheratz o Sirrah, entrambi derivanti dall'arabo, al-faras che significa «il cavallo», e surrat che significa «ombelico». Con un po' di aiuto dagli dei Ermes e Atena, riuscì ad uccidere la Gorgone e prenderne la testa. Fra le altre galassie invece spicca NGC 891, una galassia spirale vista perfettamente di taglio e attraversata da una banda oscura che la fa rassomigliare alla nostra Via Lattea, con cui probabilmente condivide anche la forma. Partì alla ricerca della Medusa, della quale voleva la testa come regalo di nozze per il re Polidette di Serifo. La costellazione si individua con facilità, trovandosi a nordest del brillante asterismo del Quadrato di Pegaso, di cui la stella al vertice nordorientale fa parte di Andromeda; la costellazione si estende poi a nord e ad est del Quadrato, seguendo un allineamento di stelle di seconda e terza magnitudine, arrivando sin quasi a lambire la scia luminosa della Via Lattea del nord. .. Proponiamo qui quattro opere (più la tavola uranografica a inizio pagina), rinviando ai miti dedicati alle costellazioni di Perseo e della Balena – il mostro marino – il proseguimento della galleria. Nella costellazione sono note un gran numero di stelle variabili piuttosto luminose e quindi anche alla portata di piccoli strumenti. Tutte le stelle con un nome numerico (4, 1, 28, 12, ecc) in questo caso diventano 4 Per, 1 Per, 28 Per, 12 Per ecc in una sorta di tabellina cosmica… La capostipite di tutte queste stelle non può che essere 6 Per, che qui vediamo (seriamente!) Perseo è una costellazione di dimensioni medio-grandi, estesa fra Andromeda e il brillante pentagono dell'Auriga; è composta da 136 stelle visibili a occhio nudo, molte delle quali riunite in tre gruppi di stelle, il più notevole dei quali è quello di Mirfak (o Algenib, α Persei), verso nord e coincidente con una brillante associazione stellare. Mentre tornava a casa, salvò Andromeda, figlia di Cefeo e Cassiopea, re e regina d'Etiopia, da un mostro marino. La sua distanza è stimata sui 600 anni luce da noi. Fra le altre stelle si segnala υ Andromedae, che ha un sistema planetario con tre pianeti confermati, con masse di 0,71, 2,11 e 4,64 volte quella di Giove. Perseo (in latino Perseus) è una costellazione settentrionale, rappresentante l'eroe greco che uccise il mostro Medusa; è una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo ed è anche una delle 88 costellazioni moderne. Siamo arrivati ad una costellazione molto ricca di begli oggetti e nota soprattutto per le stelle cadenti (le famosissime Perseidi) che accompagnano le tranquille serate estive di metà agosto. È circondata da due galassie satelliti, M32 e M110, visibili anche con un binocolo in nottate buie e limpide. La più famosa della costellazione, nonché una delle variabili in assoluto più celebri del cielo, è Algol (β Persei), prototipo delle variabili a eclisse di forma regolare, in cui due componenti di un sistema binario si eclissano a vicenda causando la diminuzione della luminosità totale del sistema; l'ampiezza della variazione è dell'ordine di una magnitudine, dunque tale differenza è ben apprezzabile anche ad occhio nudo, semplicemente paragonando la sua luminosità con altre stelle vicine, in particolare con Mirphak. guardate che è una battuta vecchia quanto il cucco... Ah AH AH mi fate morire !! In un altro invece il protagonista si chiamava Perotto... e quindi veniva fuori quarantotto... A distanza di anni, alcune di queste persone ancora mi ringraziano per l’opportunità che avevo loro concesso di cogliere queste fugaci apparizioni, in alcuni casi accolte da un coro di “ooohhhh” assolutamente spontaneo e tutto sommato liberatorio! Sciami meteorici di Leonidi e Tauridi, effemeridi, congiunzioni, posizione dei pianeti, mappe stellari dettagliate, comete e asteroidi. Il fatto che siano ancora così luminosi a questa distanza, tanto da avere una lettera della nomenclatura di Bayer assegnata, fa dedurre che siano due ammassi di dimensioni notevoli ed estremamente brillanti. La Via Lattea attraversa la costellazione di Perseo da NW a SE, ma appare in questo tratto meno evidente che in tutte le altre costellazioni: ad occhio nudo, quasi sembra che si interrompa a nord, per poi ricomparire nei pressi della stella Mirfak, e scomparire di nuovo, per riapparire infine solo all'interno del "pentagono" dell'Auriga. con uno scudo nella mano destra e la testa di Medusa nella sinistra. Il punto è indicato dalla stella Beta di Andromeda, chiamata anche Mirach, una derivazione dall'arabo al mi'zar che significa «la guaina» o «perizoma». Ti aspettiamo! Ciononostante, è comunque una costellazione ricchissima di oggetti galattici. Perseo contiene una delle associazioni stellari più brillanti della volta celeste: l'Ammasso di Alfa Persei (Mel 20); è dominata dalla gigante Mirfak ed è costituita da alcune decine di stelle di magnitudine compresa fra la 4 e la 7, molte delle quali sono ben visibili anche a occhio nudo. Tra gli ammassi aperti, spicca il famoso Ammasso Doppio, formato dai due ammassi h e χ Persei: questi due oggetti (rispettivamente NGC 869 e NGC 884) sono tra i più belli del cielo notturno per l'osservazione con binocoli e piccoli telescopi. Come di consueto, cliccando l’immagine a fianco, possiamo vedere l’aspetto tridimensionale (approssimato, anche se mi dimentico di dirlo) delle stelle componenti la costellazione: sappiamo bene che con le frecce destra e sinistra riusciamo a girare il foglio virtuale dove ho disegnato le stelle, per vederle staccarsi dal foglio stesso, proporzionalmente alla distanza in anni luce di ogni singola stella (del quale possiamo conoscere il nome e vedere il valore della distanza, premendo la barra spaziatrice e il tasto “n” rispettivamente). Anche con telescopi piccoli si può ammirare questa stella doppia dai contrastanti colori giallo e blu. La costellazione contiene la famosa stella variabile Algol (β Persei) ed è anche la sede del radiante dell'annuale sciame meteorico delle Perseidi, il più conosciuto presso il grande pubblico perché il picco di attività ricade attorno al 12-13 agosto. Questa coppia di stelle (in realtà è un sistema ternario) si trova alla distanza di 93 anni luce dal Sole ed una fonte (wikipedia) segnala che più di 7 milioni di anni fa si trovasse a poco meno di 10 anni luce da noi, apparendo come la stella più luminosa del firmamento con una $magnitudine$ pari a -2.5. Le stelle variabili nella costellazione di Perseo sono estremamente abbondanti; tuttavia solo poche sono di facile osservazione, poiché molte sono piuttosto deboli o le loro oscillazioni sono minime. Tra le nebulose planetarie, la più cospicua è M76, chiamata anche Piccola Nebulosa Dumbbell, per la sua somiglianza con la più grande Nebulosa Dumbbell. E neanche io lo faccio! È famosa soprattutto per la presenza della Galassia di Andromeda nei suoi confini. sei Perseo? Sappiamo anche che premendo il tasto “f” viene modificato il disegno della costellazione stessa: in questo caso vediamo l’interpretazione che H.A.Rey aveva dato alle varie stelle, riuscendo a connetterle in modo da visualizzare un buffo ometto. Cosa dire ora della meravigliosa NGC 1499, la famosa California Nebula? Quella di Perseo è una costellazione boreale, visibile nei nostri cieli in una zona molto ricca di oggetti da osservare, tra l’Auriga, Cassiopea, Andromeda ed il Toro, ma soprattutto attraversata dalla Via Lattea: una garanzia per chi voglia mostrare ai propri amici le bellezze dell’universo. ricordo benissimo che la battuta del trentaseo era inserita nel primo libro che ho letto in vita mia (Ciuffettino). Com’è facile aspettarsi l’amore fra Perseo e Andromeda, eroicamente conquistato, è stato ampiamente celebrato dal punto di vista artistico. Ti ricordiamo che per commentare devi essere registrato. La Cina riaccende la passione per la Luna: è pronta Chang’e 5, A Decade of Sun: 10 anni di foto al Sole condensati in un’ora, http://www.java.com/it/download/index.jsp, Venere a nudo: così simile e così diverso dalla Terra, Il cielo delle comete e delle stelle cadenti. Quella di Perseo è una costellazione boreale, visibile nei nostri cieli in una zona molto ricca di oggetti da osservare, tra l’Auriga, Cassiopea,  Andromeda ed il Toro, ma soprattutto attraversata dalla Via Lattea: una garanzia per chi voglia mostrare ai propri amici le bellezze dell’universo. Si trovano entrambi a una distanza maggiore di 7 000 anni luce e sono separati fra loro da alcune centinaia di anni luce. In questa costellazione troviamo una dozzina di stelle a cui sono stati associati dei nomi: Detto che la parte settentrionale di Perseo è circumpolare e dunque visibile in ogni periodo dell’anno, la parte centrale si trova bassa sull’orizzonte nordorientale verso fine agosto (sempre all’ora canonica e comoda, le 21), arriva allo zenit a cavallo di capodanno, mentre a fine maggio successivo si trova bassa sull’orizzonte nordoccidentale. Visualizza altre idee su Egitto, Peter paul rubens, Costellazioni. Solo la costellazione dei Pesci la separa dal Mostro Marino, Cetus (Balena). Il nome Perseo si presta da sempre a giochi di parole: pare che nel corso di una battaglia lui rimanesse ferito in modo tale da non essere riconoscibile, al punto che un suo commilitone iniziò un (terribile) scambio di battute: “Sei Perseo?” e lui “Trentaseo“… Vabbè…. inviato da Maurizio con Tapatalk 2. mentre qui possiamo vedere la nebulosa M76, detta anche Little Dumbbell (piccolo manubrio) oppure Tappo di sughero, catalogata come NGC 650 e 651: simpatica! La costellazione ha la forma approssimata di una lettera «A» allungata, debole e deformata. La costellazione contiene alcuni sistemi planetari noti; fra questi il più conosciuto, nonché uno dei primi scoperti, è quello di υ Andromedae, che conta quattro pianeti confermati: si tratta di quattro pianeti gioviani, di cui uno della metà della massa di Giove, uno quasi il doppio, uno oltre tre volte più grande e il quarto che ha circa la stessa massa del gigante del sistema solare.
2020 perseo e andromeda costellazioni