come simbolo apotropaico veniva usato come ciondolo di bracciali e collane. ©exibart 2019 - web design and development by, We Don’t Like Your House Either! In effetti, a onor di mito, anche il pube di Medusa dovrebbe essere anguicrinito. Il Perseo è una statua celebre nella storia dell'arte, grazie anche alla "cronaca" della sua fusione narrata dal suo autore, con brio impareggiabile, nella Vita scritta da lui medesimo. Insieme al gruppo del ratto delle Sabine, del Giambologna, è l'unica statua conservata nelle Logge dell'Orcagna ad essere stata concepita espressamente per quella collocazione. Direttamente collegata per tema alla vicina Giuditta e Oloferne di Donatello, in realtà si discosta profondamente dalla misura del primo Rinascimento abbracciando lo spiccato titanismo tipico del periodo detto manierismo, quando gli scultori imitavano le grandiose opere di Michelangelo. Copyright 2009 All Rights Reserved RomanoImpero - Mostrando la testa della Medusa, Perseo impietri anche Polidette, liberò la madre dalla schiavitù e con Danae e Andromeda se ne tornò ad Argo. Egli, divenuto signore di Argo, non se la sentì di regnare su quella terra e, recatosi a Tirinto, propose a Megapente, succeduto a suo padre Preto, di scambiarsi i regni: secondo una variante Megapente salì al trono dopo che Perseo ebbe pietrificato Preto con la testa di Medusa. Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nelle impostazioni. Perseo con la testa di Medusa è una scultura bronzea di Benvenuto Cellini, considerata un capolavoro della scultura manierista italiana, ed è una delle statue più famose di Piazza della Signoria a Firenze. La Furia che tiene in mano la testa decapitata di Perseo è stata eretta a New York davanti al tribunale dove è stato condannato Harvey Weinstein e vi resterà per sei mesi. Il mito è stato tramandato in varie versioni, alcune decisamente discordanti, soprattutto sui motivi della metamorfosi di Medusa in Gorgone ma l’epilogo cruento è sempre lo stesso, ripreso dalla storia dell’arte nel motivo dell’eroe maschile con il trofeo femminile. perchè Roma era già destinata dagli Dei ad essere Caput Mundi, perciò cara agli Dei. Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Scontentando un po' tutti, Per favore inserisci il tuo indirizzo email qui. in un ambito minore veniva posta sugli edifici delle case e soprattutto sulle porte sia delle case che dei templi, sulle quali venivano scolpite, un'usanza che le chiese cristiane copieranno scolpendo mostri sulle loro porte soprattutto nel medioevo ma fino al '700. Almost 11 years ago… pic.twitter.com/uLXLva63s4, — Luciano Garbati (@GarbatiLuciano) June 30, 2018. Pegaso venne inizialmente utilizzato da Zeus per trasportare le folgori fino all'Olimpo. Durante la gara di canto tra Muse e Pieridi, Pegaso aveva colpito con uno zoccolo il monte Elicona, che si era accresciuto fino a minacciare il cielo dopo aver udito il celestiale canto delle Dee. La leggenda tramanda poi che Perseo, proprio nel tentativo di riconciliarsi con il nonno, uccise involontariamente Acrisio, colpendolo con un disco lanciato nel corso di una gara (e così si avverò la profezia dell'oracolo). Gli esami del tenore di stagno nella lega del Perseo non hanno consentito di confermare la versione del Cellini; quello che sembra accertato è che il tenore di stagno è più alto nella testa della Medusa, più basso in quello del corpo di Perseo. Alcuni supposero che le Gorgoni fossero una nazione di donne, che Perseo vinse e conquistò. perchè i sacerdoti romani avevano riti con cerimoniali segreti ed esclusivi, tipo la Evocatio, da indurre qualsiasi divinità a passare dalla parte di Roma. Dopo la morte dell'eroe, causa una caduta da Pegaso, il cavallo alato torna sull'Olimpo. Almeno per Graves. Medusa era già una Gorgone. «Come può essere possibile il trionfo se stai sconfiggendo una vittima?», ha dichiarato Garbati. Il piedistallo, rimosso nel XX secolo e sostituito con una copia, è un capolavoro in sé: nella finezza dei piccoli bronzetti rappresentanti divinità connesse al mito di Perseo si manifesta tutta l'abilità di Cellini orefice nel lavoro in piccola scala. Commissionata da Cosimo I dopo il suo insediamento come Duca della città, fu realizzata tra il 1545 e il 1554. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili. Medusa con la testa di Perseo. Perseo, vittorioso, con la testa di Medusa afferrata per la chioma, fatta di terribili serpenti, è il simbolo dell’eroe astuto, che usa la strategia e la furbizia per uccidere un nemico altrimenti insuperabile. L’opera, in realtà risalente già al 2008 e vagamente ispirata alla famosissima scultura manierista di Benvenuto Cellini, in piazza della Signoria a Firenze, è stata presentata da Garbati in collaborazione con MWTH – Medusa With The Head, movimento fondato dalla fotografa Bek Andersen, con l’obiettivo di ripensare le narrazioni ormai consolidate e il loro ruolo nella trasmissione della cultura. Quindi decapitata da Perseo che, non contento, era solito portare in giro la macabra testa, per sfruttarne il potere pietrificante. Ulteriori informazioni sulla nostra Cookie Policy, Lo scultore italoargentino Luciano Garbati reinterpeta la mitologia alla luce di #metoo e presenta a New York la statua di Medusa con la tesa di Perseo. Così come viene raccontata nell'autobiografia dell'artista, fu un'operazione quasi "epica", con lo scultore preso da febbri e sudorazione (forse una febbre del fonditore causata dalle esalazioni dei metalli e documentata anche in altri casi), il fuoco della fornace che si era abbassato per via di un temporale, poi la supposta insufficienza dello stagno, alla quale il Cellini avrebbe rimediato gettando nella fusione tutte le stoviglie di casa, e infine un principio di incendio della bottega. Muito agradecia. Pochi però conoscono le origini del mito. 779ff), la ragione della disputa sta nel rapimento di Medusa da Poseidone nel tempio della Dea Vergine. Ella era l'ispiratrice delle tattiche intelligenti, non a caso Cesare compativa quei soldati i cui generali combattessero solo con le armi dei legionari senza l'ingegno tattico, perchè di certo molti dei suoi uomini sarebbero morti. La statua che si ammira oggi è quella originale ed è stata spostata solo in occasione di una profonda pulitura e restauro conclusosi nel 1998. Perseo rese immortale il proprio nome conquistando la testa di Medusa. Poi grazie alle briglie avute in dono da Atena, venne addomesticato da Bellerofonte, che se ne servì per uccidere la Chimera. perchè Roma poteva offrire templi e culti tali alla divinità che questa sicuramente ci guadagnava nel confronto con qualsiasi altra potenza al mondo. E così, come un cupo presagio nei confronti degli uomini in attesa di processo nelle aule della Criminal Court, questa volta è Medusa a mostrare la testa di Perseo, che ha le fattezze dello stesso artista. «#Metoo è stato iniziato da una donna nera ma la scultura di un personaggio europeo, realizzata da un uomo, è un commento centrato?», ha commentato l’attivista femminista Wagatwe Wanjuki. IV. In effetti, difficile trovare qualcosa di più radicato nella struttura del pensiero occidentale, della mitologia greca. E come spesso accade, dalla leggenda, prende forma la storia. La Dea pensava di aver punito Medusa trasformando il suo viso, il che rende Medusa vittima innocente per la seconda volta. Dodici anni fa, lo scultore italo-argentino Luciano Garbati aveva realizzato una statua in cui la protagonista indiscussa è Medusa, e non Perseo, come in quella bronzea e celeberrima di Benvenuto Cellini esposta nella Piazza della Signoria a Firenze. Cookie strettamente necessari devono essere abilitati in ogni momento in modo che possiamo salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie. Povera Medusa: prima violentata da Poseidone in uno dei templi di Atena, poi trasformata in mostro anguicrinito dalla stessa Dea, indignata dall’atto sessuale. Secondo una variante Perseo seppellì la testa ad Argo. E anche il corpo stesso è stato accusato di eurocentrismo e di stereotipia: «Questa è una donna glabra, magra, con caratteristiche eurocentriche, realizzata da un uomo», ha scritto un utente su Twitter. La fusione del Perseo fu molto complessa e mise a dura prova il Cellini e i suoi assistenti. Lo testimonia un archeologo inglese che ne eseguì gli scavi nel 1938, rilevando varie immagini bronzee di Medusa, immagini finite come al solito non si sa dove, probabilmente nei musei o in collezioni private stranieri. Secondo Apollodoro, Medusa e le sue sorelle vennero al mondo coi serpenti sulla testa, al posto dei capelli, con ali gialle e mani di bronzo. Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Privacy e Cookies. Nonostante la fama, dovuta soprattutto alle circostanze della fusione (vedi infra), la critica è tutt'altro che unanime nell'acclamare il Perseo come un capolavoro del manierismo; si imputa alla statua la sua posa languida e l'eccessiva cura dei particolari, tipica dell'orafo che ha preso in ultimo il sopravvento sullo scultore. Collocata sotto la Loggia dei Lanzi, la scultura rappresenta Perseo in piedi sul corpo di Medusa, appena decapitata con la spada impugnata nella mano destra, mentre la sinistra solleva trionfante la testa del mostro tenuta per i capelli. Infine, poiché lei ha posto la testa di Medusa al suo scudo, in battaglia o nei momenti di collera la Dea  assume l'aspetto terrificante del mostro. Nell'antichità le statue in bronzo venivano normalmente realizzate assemblando parti fuse separatamente, saldando le parti con riporti in bronzo usando una tecnica detta brasatura forte. Il Perseo ha anche un significato politico, come la maggior parte delle statue poste sulla piazza: rappresenta infatti l'affermazione del Duca che dà un "taglio" alle esperienze repubblicane, rappresentate da Medusa. Una volta raffreddata, la statua (che per le sue dimensioni e le braccia proiettate in alto e molto esternamente rispetto al tronco, era stata ritenuta impossibile da fondersi in un solo getto), risultò in gran parte ben fusa, pur richiedendo una lunga operazione di rinettatura; a detta del Cellini, si dovettero rifare a parte solo tre dita del piede destro su cui pesava tutta la fusione: in realtà tutto il piede destro e una notevole sezione dello stinco dovettero essere rigettate[2] e l'operazione che, minimizzando, Cellini chiama rinettatura durò dal dicembre 1549 all'aprile 1554, mese in cui la statua fu finalmente mostrata in piazza. Bello schifo. Altri hanno suggerito che, per portare la giustizia contemporanea nella mitologia classica, Medusa avrebbe dovuto spiccare la testa del suo stupratore, cioè Poseidone, non l’uomo che, in seguito, l’avrebbe uccisa. La testa di Medusa sullo scudo di Minerva aveva ancora il potere di pietrificare i nemici. "Perseo con la testa di Medusa", Benvenuto Cellini 1545-1554, Firenze, Piazza della Signoria il mito: molti conoscono Medusa come una creatura orrenda della mitologia greca che trasformava in pietra chiu nque la guardasse negli occhi. – Monitor, Phonemenology: smarrirsi nel loop di immagini di Riccardo Benassi, The Seven Deaths of Maria Callas di Marina Abramovic arriva sul grande schermo, Tre vani, Ornaghi&Prestinari – Spazio Cordis, Luoghi vissuti o abbandonati, e relazioni da reinventare. La sua immagine è stata spesso utilizzata; Il contenuto è disponibile in base alla licenza, Scheda sull'opera con immagini dei bozzetti, Ultima modifica il 16 ott 2020 alle 13:10, Vita di Benvenuto di Maestro Giovanni Cellini fiorentino, scritta, per lui medesimo, in Firenze, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Perseo_con_la_testa_di_Medusa&oldid=116084348, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, La statua del Perseo è raffigurata sulla copertina dell'album, Un particolare della statua del Perseo è raffigurato sulla copertina dell'album. Collocata sotto la Loggia dei Lanzi, la scultura rappresenta Perseo in piedi sul corpo di Medusa, appena decapitata con la spada impugnata nella mano destra, mentre la sinistra solleva trionfante la testa del mostro tenuta per i capelli.
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