I poeti ciclici narravano che Enea, dopo la distruzione di Troia, s'era stanziato sull'Ida, e aveva fatto sorgere sul monte nativo un nuovo regno troiano. Secondo alcuni, Afrodite avvisò Anchise di rifugiarsi sul monte ida prima della caduta della città ed Enea fuggì appena in tempo dopo aver assistito alla morte di Laocoonte e dei suoi figli. Turno riunì i suoi alleati tra cui Camilla dei Volsci e l'esiliato etrusco Mezenzio. Ma una fiera pestilenza scoppiata nell'isola e un avvertimento dei Penati, che dichiararono essere la patria quella di Dardano, che veniva dall'Esperia, lo indussero a riprendere la navigazione. Riuscì a salvarsi dalla distruzione di Troia con il padre ed il figlio Ascanio. da Anchise e Venere nacque Enea. ENEA: eroe troiano, figlio di Anchise e d'Afrodite e discendente di Dardano. Mezenzio protrasse lungamente il suo assedio finchè i Latini chiesero di conoscere le condizioni di resa, ma le pretese dell’assediante erano inaccettabili (fra l’altro voleva che ogni anno gli venisse ceduta l’intera produzione di vino) e gli assediati riorganizzarono le proprie forze. Ma Giove mandò Mercurio a dire ad Enea di ripartire subito e di non dimenticare la sorte che gli era stata destinata. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Tre anni dopo Mezenzio, re dei Tirreni, si alleò con i Rutuli e marciò contro Lavinio di cui temeva la crescente potenza. L'ombra di Polidoro, il figlio minore di Priamo, visitò Enea e gli ingiunse di partire immediatamente. L'articolo non è stato pubblicato, controlla gli indirizzi e-mail! Quando Enea ritornò, la battaglia stava volgendo al peggio. Fuggì in Tracia, quindi in Africa presso Didone regina di Cartagine, quindi nel Lazio dove venne ad un trattato con il re Latino che gli concesse territori e la mano della figlia Lavinia, contro il cui pretendente Turno, re dei Rutuli, dovette lottare fino ad ucciderlo in duello. Enea si dimostrò valoroso guerriero, in grado di tenere testa persino ad Achille: poiché se Ettore era il braccio di Troia, Enea ne era la mente. Pallante, il giovane figlio di Evandro, e molti altri dei suoi uomini furono uccisi, ma Enea uccise Mezenzio e suo figlio Lauso e mutò le sorti della battaglia. Dalla loro unione sarebbe nato Ascanio, indicato in altre tradizioni come figlio di Creusa. Durante la traversata, perse Palinuro, il pilota della nave ammiraglia, e Miseno, uno dei vecchi compagni di Ettore. Enea, figura della mitologia greco-romana, era figlio del mortale Anchise e della dea Venere. Enea ebbe l'appoggio di Tarconte, re degli Etruschi i quali odiavano Mezenzio per la sua crudeltà, e di Evandro l'arcade, che era imparentato con i Troiani e aveva da poco fondato la sua colonia a Pallanteo (sul colle Palatino). Latino riconobbe in Enea il candidato e lo accolse con cordialità, ma Giunone intervenne ancora mandando la furia Aletto a suscitare la guerra fra Troiani e Latini, a ispirare nel cuore della regina Amata un'invincibile avversione per Enea e a destare nel cuore di Turno, re dei Rutuli, viva gelosia. Turno gli chiese di risparmiargli la vita ed Enea, compassionevole come sempre, vorrebbe salvarlo, ma alla vista del cinturone di Pallante che Turno indossava come un trofeo, fu preso dall'ira e lo trafisse. Ascanio non è un personaggio primario nel poema epico, ma il suo ruolo è fondamentale per la successiva civiltà romana. All'età di cinque anni fu portato in città dal padre Anchise che lo affidò al cognato Alcatoo, marito della sorella Ippodamia: egli pensò alla sua educazione. Anchise è una personaggio della mitologia greca. Qui Ascanio, il figlio di Enea, fonda Alba Longa, città che ha dato i natali a Rea Silvia, madre di Romolo, fondatore di Roma. Ancora una volta Turno accettò la tregua e il combattimento singolo, ma sua sorella Giuturna, una ninfa d'acqua che l'aveva aiutato a resistere a Enea, ora abbandonò la sua causa ed Enea lo sconfisse. Il nome con cui è più noto ha origine greca, ma i Latini lo chiamavano in un altro modo. Enea fu testimone dell'uccisione di Priamo e del trionfo di Neottolemo che entrava nel palazzo reale. Tali leggende, elaborate già dagli annalisti romani e dai poeti dell’età arcaica (Nevio, Ennio) sono argomento dell’Eneide di Virgilio. Nell’Eneide Mezenzio viene ucciso da Enea, la vicenda del vino è citata, in altra forma, anche nei Fasti di Ovidio. Latino e la sua sposa Amata, avevano promesso la loro unica figlia Lavinia in sposa a Turno re dei Rutuli. Stralcio testo tratto dalla pagina: sunelweb.net (rilasciata con licenza Creative Commons) sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…. Trenta anni dopo la fondazione di Lavinio Ascanio fondò Albalonga, in una posizione ben difendibile fra un lago ed un monte. Enea sposò Lavinia e governò sui Latini e i Troiani. Enea piace ai Romani quale capostipite perché gli permette di affondare le radici in una civiltà dal passato fulgido pur distinguendosi dai Greci. Mentre era assente, Turno attaccò il suo campo e cercò di bruciare le sue navi che vennero da Cibele trasformate in Ninfe marine. Qui, ricorrendo il primo anniversario della morte di Anchise, Enea celebrò prima solenni sacrifici e indisse poi grandi giochi funebri. Enea, pur avendo approvato il ratto di Elena, rimase neutrale durante i primi anni di guerra: si sentiva irritato dall'atteggiamento del cugino Priamo che lo trattava con poco riguardo. A Cuma, Enea consultò la Sibilla e, seguendo le sue istruzioni e fatti sacrifici ai Mani, insieme alla Sibilla si recò nel Tartaro dove vide molte ombre di morti tra cui quella di Palinuro, che lo pregò di dargli sepoltura, e quella di Didone, che non gli rivolse la parola e si allontanò da lui. A questo punto Livio parla di una duplice tradizione: secondo la prima versione Latino avrebbe fatto pace con Enea dopo essere stato sconfitto da questi, secondo l’altra versione Latino avrebbe offerto spontaneamente ospitalità ai Troiani senza che si svolgesse alcun combattimento. Lungo questa via sorgeva Compsa, dove risiedeva una comunità di Mopseani di origine anatolica ed in varie località si venerava Atena Ilias. Enea veleggiò verso Delo dove l'oracolo d'Apollo lo esortò a ricercare l'antica madre della sua stirpe. Mentre questi si svolgevano, Giunone mandò Iri dal cielo perché eccitasse le donne troiane a bruciare le navi. Enea, Anchise e Ascanio del Bernini – Mostra alla Galleria Borghese – Roma, Italia. Partirono a cercare la salvezza sul monte Ida. Congedatosi dal padre, Enea tornò con la Sibilla sulla terra, e da Cuma salpò per Caieta (ora Gaeta). Principe Troiano, nativo delle falde del monte Ida nella Troade, partecipò solo alla fase finale della guerra di Troia; era imparentato con il re Priamo avendone sposato la figlia Creusa ed in quanto il padre Anchise è cugino del re. Enea teneva Ascanio per mano e Creusa li seguiva, ma nello scompiglio perse la moglie; quando se ne accorse e tornò indietro a cercarla gli apparve l'ombra di Creusa che lo avvertì di abbandonare le ricerche. Fondò infine la città di Lavinio (dal nome della sposa) dove fu rapito in cielo dagli dei. Costretti dalla necessità i Troiani depredarono i campi finchè non intervenne a fermarli il re Latino. Custodiva le mandrie paterne, quando Achille riuscì a separarlo dalla sua mandria, lo inseguì lungo le pendici boscose e dopo aver ucciso tutti i madriani e Mestore, figlio di Priamo, catturò il bestiame e saccheggiò la città di Lirnesso dove Enea si era rifugiato, ma Zeus lo aiutò a fuggire. Si tratta dell’Heeron di Pratica di Mare, rinvenuto in recenti scavi archeologici. da Capi e dalla naiade Ieromneme nacque Anchise; Mezenzio ottenne di potersi allontanare con il suo esercito e divenne alleato dei Latini. Il tuo browser ha javascript disabilitato. Tuttavia, il saccheggio provocatorio di Achille indusse infine i Dardani a unire le loro forze a quelle dei Troiani. Era chiamato anche Iulo dai Latini [1] , mentre altre fonti [2] gli attribuiscono il nome alternativo di Eurileone . Frattanto i Rutuli si erano di nuovo ribellati sotto la guida di Tirreno, cugino di Amata, moglie di Latino (questo Tirreno è identificabile con Turno). Il mitico padre di Enea. Giunone, intanto, sperando che in questo modo i progetti di fondare un'altra città in Italia fossero stati accantonati, portò i due a consumare la loro unione in una caverna. Ad un certo punto delle sue peregrinazioni Enea giunse in Sicilia, poi sulle coste italiche. Altri, tuttavia, dicono che Enea si trovava i Frigia quando Troia cadde. da Troo e Acellaride (figlia di Eumede) nacque Assaraco; Venne stabilito un armistizio e si giunse all'accordo di risolvere la questione con un combattimento singolo tra due campioni. Alcune bruciarono, ma Giove mandò una fitta pioggia per salvare il resto della flotta. Qui si fermò per rendere le ultime onoranze alla propria nutrice, Caieta. Ritornò nella sua casa e, guidato da Afrodite e da un messaggio dell'ombra di Ettore avuto in sogno nella notte precedente, decise di fuggire dalla città con tutto quello che poteva portare con sé. Ebbe quindi luogo la partenza di Enea, che portò seco solo i giovani e lasciò i vecchi, le donne e i fanciulli da Aceste a Erice, dove fondarono la città siciliana di Egesto. Un'altra tempesta costrinse Enea a rifugiarsi nel porto di Drepano in Sicilia, dove venne accolto da Aceste, re di Erice. L'ombra di suo padre lo tranquillizzò sul destino della sua stirpe e sul futuro di Roma. Principe Troiano, nativo delle falde del monte Ida nella Troade, partecipò solo alla fase finale della guerra di Troia; era imparentato con il re Priamo avendone sposato la figlia Creusa ed in quanto il padre Anchise è cugino del re. Il giudizio di Paride (Il pomo della discordia), Quanto ancora più grande deve essere la nostra fiducia in Maria, perché è la nostra madre. Curiosità: Enea fu un mitico guerriero troiano, narrato nell’Iliade e protagonista dell’Eneide di Virgilio. All'età di cinque anni fu portato in città dal padre Anchise che lo affidò al cognato Alcatoo, marito della sorella Ippodamia: egli pensò alla sua educazione. Enea sacrificò l'animale a Giunone nella speranza di ottenere i favori. Anchise consigliò allora di muovere alla volta di Creta da cui erano venuti i suoi antenati Teucro e il nipote Ilo, fondatore di Troia. Venere, preoccupata per la sorte del figlio, mandò Cupido (Eros) sotto le spoglie di Ascanio, e fece in modo che Didone s'innamorasse di Enea. Enea, figura della mitologia greco-romana, era figlio del mortale Anchise e della dea Venere. La sua divina madre spesso lo soccorse durante le battaglie e un giorno, quando già Diomede gli aveva rotto una gamba con una sassata, lo salvò da sicura morte; quando poi Diomede ferì anche la dea al polso con la punta della lancia, Apollo portò via Enea dal campo e lo affidò alle cure di Latona e di Artemide. Suo figlio Ascanio, o Iulo, fondò Albalonga, la capitale della nazione della nuova stirpe, fino a che, secoli più tardi, Romolo fonderà Roma nello stesso luogo dove Enea aveva incontrato Evandro. Alla dipartita di Enea (sette anni dopo la caduta di Troia), gli successe Eurileonte che durante la fuga aveva preso il nome di Ascanio. In un’improvvisa sortita notturna ebbero la meglio sui Tirreni che a loro volta proposero la resa. Ma Giunone fece in modo che i Latini rompessero il patto, e nella battaglia che seguì Enea venne ferito. I Troiani evitarono Scilla e Cariddi e raggiunsero Drepano nei pressi di Erice, dove la madre di Enea, Venere, aveva il suo tempio. Dal mito di Enea ha inizio, fra le molte, anche la narrazione di Tito Livio. Erittonio e Calliroe (figlia di Scamandro) generarono Troo, eponimo della Troade; Fu partorito da Afrodite sul monte Ida e affidato alle ninfe perché lo allevassero. Combattè attorno al corpo di Patroclo e lottò contro Achille. –. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Dapprima il padre si rifiutò di seguirlo, ma alcuni segni lo convinsero a cambiare idea. Si distinse anche durante l'attacco del campo acheo. Tutto il contenuto del presente sito e i relativi marchi sono dei legittimi proprietari, vedi NOTA LEGALE E PRIVACY in: I testi e le immagini sono stati pubblicati credendo di non violare alcun diritto acquisito, se così non fosse vi preghiamo di informarci immediatamente per la cancellazione del materiale protetto da copyright.
2020 padre e figlio di enea