Su questa esperienza di paura, radicata nell’esperienza del peccato, si sparge, dunque, come un refrigerio l’annuncio di Cristo: non abbiate paura! La cattiva radice di ogni paura umana ha un nome preciso: è la morte, frutto del peccato. (Mc 4,40). Parola del Signore Dal Vangelo secondo Matteo 10,26-33. Gesù l’ha vinta, espiando il peccato, tutto il peccato del mondo. Il Vangelo fa calare, come balsamo, la parola di Gesù: non abbiate paura! DOMENICA CHE PRECEDE IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI . Di che ci vestiremo? Ha vinto la morte sperimentandola su di sé e succhiandone tutto il veleno. Non temete; voi valete ben più che una coppia di passeri; eppure uno di essi non cade all’insaputa del Padre vostro. Oggi il Vangelo dice: Non temete, non abbiate paura, non abbiate timore. 26 'Dunque, non abbiate paura degli uomini. 27 Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. . Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quando gli si faceva presente che era stato lui a far crollare il comunismo, lui lo negava chiaramente. In un altro frangente storico, la voce di un altro Papa ebbe un destino simile. Mi viene in mente una frase che ho trovato nei suoi scritti proprio all'inizio del suo pontificato, quando lui ripercorre tutta la sua storia e conclude: “Debitor factus sum”, “sono diventato debitore”, e questo per me è anche una chiave di lettura di quello che poi è il fenomeno di Giovanni Paolo II: paga con la sua vita il debito di amore, soprattutto nei confronti di Cristo, e per questo le parole “Aprite, spalancate le porte a Cristo” hanno un valore programmatico, allora che rimangono valide ancora oggi. Gesù è risorto! E’ una specie di ritornello che risuona nelle parole di Gesù. Innanzitutto non dovranno avere paura degli uomini. E come lo si combatte? Stampa PDF Email Stampa PDF Email Sole sulla città di Matera. Monsignor Oder: nel tempo di pandemia l’eco di quelle parole risuona con nuova forza, Ascolta l'intervista di monsignor Slawomir Oder, Dziwisz: Giovanni Paolo II e il "Non abbiate paura". II Padre vostro! Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. R. – Perché avete tanta paura? Il 22 ottobre di 42 anni fa, davanti al tappeto di migliaia di volti che lo fissavano sul sagrato di Piazza S. Pietro, Giovanni Paolo II cominciava il pontificato esclamando a un tratto: “Non abbiate paura! Non ricordo chi ha detto che ognuno dà il suo contributo, chi con una virgola chi con un capitolo. Nel Vangelo di questa domenica (cfr Mt 10,26-33) risuona l’invito che Gesù rivolge ai suoi discepoli a non avere paura, ad essere forti e fiduciosi di fronte alle sfide … La terra non sorride più, ma risponde con triboli e spine alle richieste umane. Il sottinteso è chiarissimo: gli uomini possono fare paura. Continuando, si accetta l’utilizzo dei cookie. Commento al Vangelo_preghiera; Non abbiate paura! Ogni paura viene ridimensionata nel momento in cui Gesù delinea e rivela un piano della vita umana — il piano più vero e più personale — in cui nulla può colpirlo, neppure chi lo uccide. Gesù ha dato voce ad alcune di queste nostre paure: Che mangeremo? Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. 1 aprile 2018 Domenica di Pasqua di ENZO BIANCHI. Però, pur essendo un protagonista con la sua parola, l’incoraggiamento, era estremamente umile. Che berremo? Ma qual è la radice di un simile male? «Non abbiate paura: valete più di molti passeri!» «Nolīte timēre; multis passerĭbus pluris estis», In quel tempo, si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli: «Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. E’ una specie di ritornello che risuona nelle parole di Gesù. E’ come uno che trema lui stesso e dice all’altro che gli è accanto: perché tremi? Per lui la croce era una chiave di lettura del dolore umano e una chiave che apriva le porte della speranza. R. – Io penso che per tutti rimanga una forte immagine, quella che ci hai lasciato proprio alla fine dei suoi giorni, l'ultimo Venerdì Santo, quella ripresa televisiva della sua partecipazione all'ultima Via Crucis al Colosseo: non più presente fisicamente lì in mezzo a tanti Pellegrini, ma nella sua cappella stringendo la croce. Giovanni Paolo II ci ha insegnato a non rassegnarci alla mediocrità, ma di vivere la pienezza della nostra vita in modo tale da fare della nostra vita un vero capolavoro. Mc 16,1-8. Giovanni Paolo II ha dimostrato una grandissima forza: quale testimonianza ci ha lasciato nel suo modo di vivere la malattia? Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze. E’ il riflesso del peccato e della cattiveria umana che, come una nube tossica, getta la sua ombra sul creato e gli conferisce un volto ostile. Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva, Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi, E mentre essi andavano, furono purificati, Siamo servi inutili. In un altro frangente storico, la voce di un altro Papa ebbe un destino simile. Tutto il Vangelo, è prima ancora l’Antico Testamento, ne è pieno. R. – Non c’è dubbio. Tutto ciò che è nascosto sarà messo in luce, tutto ciò che è segreto sarà conosciuto. Ma sappiamo che sulle loro labbra ciò costituisce un povero conforto. 18 novembre, Dedicazione delle Basiliche dei santi Pietro e Paolo apostoli Mt 14, 22-33 Subito dopo costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Ma cos’è questo «lievito dei farisei»? Distribuzione pasti alla stazione Termini, Montagnola quartiere solidale – grande festa di solidarietà il 1 giugno, La Montagnola nella seconda metà dell’800, Dal ’900 alla fine della 1a guerra mondiale, Gli anni 20. Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!”. Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Non temete — dice — quelli che uccidono il corpo; nulla al mondo — se non voi stessi — può uccidere la vostra anima. La rivelazione della paternità di Dio è la rivelazione di una vita oltre la morte sostengono dunque l’invito di Gesù. Venuta la sera, egli se […] Questo spirito maligno, evidentemente, attecchisce nel cuore di tutti, a cominciare dai discepoli: essere discepoli non vuol dire esserne preservati, quanto piuttosto essere chiamati a combatterlo. La paura di essere giudicati dagli altri come brutti, non adeguati. Significa mostrare qualcosa ed essere altro: come spiega subito dopo, è una sorta di schizofrenia tra vita pubblica e privata, tra ciò che mostriamo e ciò che siamo, tra esterno ed interno. «Voi potete ucciderci, ma non potete nuocerci», esclamava rivolto ai persecutori il martire Giustino nei primi giorni della Chiesa. Gesù è risorto! Dopo tali parole, rimaniamo con la paura di prima. Siamo nel secondo dei cinque discorsi di Gesù che scandiscono il vangelo di Matteo. In effetti, subito dopo Gesù mette in guardia dal «lievito dei farisei». (dal Vangelo secondo Matteo) Quali domande si possono rivolgere a chi teme per la propria vita? E’ il peccato di cui ci ha parlato Paolo nella seconda lettura che, a partire dalla trasgressione di Adamo, è andato ingrossandosi come una valanga, determinando la nostra situazione. Aprite, anzi, spalancate le … 26 Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Un sprone – in un tempo di muri e di massimi sistemi contrapposti – ad affidarsi a una “salvatrice potestà” più grande. Il brano di oggi comincia con una scena che stupisce e turba: le persone al seguito di Gesù si calpestano a vicenda! Il 22 ottobre di 42 anni fa, davanti al tappeto di migliaia di volti che lo fissavano sul sagrato di Piazza S. Pietro, Giovanni Paolo II cominciava il pontificato esclamando a un tratto: “Non abbiate paura! Il mondo ferito dall’urto della pandemia ha smarrito molte delle sue sicurezze. È una doppiezza perniciosa, che porta a preoccuparsi solo del corpo, del proprio aspetto, e a trascurare il cuore. Antinfiammatorio, antiossidante, antitumorale, amico del cuore e chi lo consuma può vivere più a lungo. È un comportamento che ci aspetteremmo piuttosto dai nemici o dagli indemoniati. Come dire: cosa farà per voi che gli siete figli? In prima battuta, Gesù lo definisce «ipocrisia». Testo del Vangelo In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Il 22 ottobre 1978 Giovanni Paolo II iniziava il suo ministero con l’indimenticabile esclamazione, segno di fede e di coraggio. In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: « 26 Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Gesù ci rassicura, poi ci dà il motivo: “Voi valete più di molti passeri”, tutti noi acquistati a … Il tuo contributo per una grande missione: Copyright © 2017-2020 Dicasterium pro Communicatione - Tutti i diritti riservati. NON ABBIATE PAURA. Non possiamo nascondercelo: siamo pieni di paura… la paura è la nostra condizione; è paura del futuro, della morte, o anche semplicemente del domani. Anche gli uomini si dicono gli uni agli altri: non temere, non aver paura, fatti coraggio! La liturgia della parola di questa XII domenica del Tempo Ordinario si apre mettendoci davanti agli occhi situazioni di angoscia e di terrore che sentiamo molto vicine alla nostra esperienza. Lo ribadisce a Vatican News il postulatore della causa di canonizzazione di San Giovanni paolo II, monsignor Slawomir Oder: R. – Assolutamente sì. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non avete ancora fede? 23Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Nel Vangelo di oggi Gesù ci offre anche le motivazioni; ci offre, cioè, il vero rimedio alle nostre paure. Non abbiate paura! «Non abbiate paura: valete più di molti passeri!» «Nolīte timēre; multis passerĭbus pluris estis» Venerdì 16 ottobre – XXVIII settimana del tempo ordinario – Lc 12, 1-7 In quel tempo, si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e Gesù cominciò a dire anzitutto ai … La nascita della prima cappella. Our monthly newsletter with a selection of the best posts. La tentazione in questi frangenti è di trovare vie d’uscita in ordine sparso, per questo – fin dalla prima ora del Covid – Francesco ha invitato la comunità internazionale a non disgregarsi, affermando e insistendo sul concetto che “non ci si salva da soli ma insieme”, una considerazione che ritorna in molti discorsi anche di alto profilo. Il brano evangelico di questa domenica, scandito da tre «non abbiate paura». Perché così come la vita di Giovanni Paolo II era un pagare debito nei confronti dell’amore di Dio, così noi oggi accogliendo questo invito possiamo in qualche modo fare la nostra parte nel pagare il debito nei confronti di questo pontefice, nei confronti della storia in cui viviamo. Ma Gesù nel Vangelo ci ha svelato, un motivo ancora più forte per vincere le nostre paure: «Non temete, abbiate fiducia, perché io ho vinto il mondo». Non abbiate paura: valete più di molti passeri!». Crostata pere e mirtilli: un vero peccato di gola, Il dolore di un padre con un figlio in carcere, Oggi per questa casa è venuta la salvezza, Gesù gli disse: “Abbi di nuovo la vista! Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra? Il Vangelo fa calare, come balsamo, la parola di Gesù: non abbiate paura! Se oggi, anche in contesto del mondo colpito dalla pandemia, noi ricorriamo a Cristo, possiamo anche aprire i nostri cuori e le nostre menti, le nostre coscienze – aprire i sistemi politici, economici, statali, della cultura, i vasti campi in cui agisce l’uomo – al messaggio cristiano. Ecco perché la cura offerta da Gesù è l’annuncio dell’amore di Dio: noi valiamo ai suoi occhi, ci stima, non perché irreprensibili (Fil 3,6), senza peccato (Gv 8,7), ma perché ci ama (Is 43,4). Questo mondo appare talvolta una realtà ostile e minacciosa, capace di schiacciare con i suoi cataclismi, o anche con il suo stesso progresso. Orazio Coclite e Alessandro De Carolis – Città del Vaticano. Ecco, dunque, il motivo dell’invito di Gesù a non temere: la nostra vittoria finale che nessuno può toglierci: «Non temere piccolo gregge, perché è piaciuto al Padre vostro dare a voi il regno». Siamo stati testimoni veramente di cambiamenti epocali che sicuramente hanno avuto radici molto lontane. Quello di Wojtyla vale più di un libro…. In un mondo attuale, sofisticato e complicato, sperimentiamo una forma di angoscia ancora più radicale: quella dell’esistenza stessa. La morte e risurrezione di Cristo è caparra della nostra vittoria; è sorgente della nostra speranza e del nostro coraggio: Tribolazione, angoscia, persecuzione e fame: la Scrittura ha preso atto delle nostre paure più profonde, ma ci ha offerto uno scampo, una speranza di vittoria, grazie a Gesù Cristo che ci ha amati e ha dato se stesso per noi.
2020 non abbiate paura vangelo