credits : Cosimo de’ Medici, Dante e Beatrice. O almeno così crediamo. Le famiglie (casate) stabilizzate nel gruppo degli incaricati agli uffici avevano generalmente un cognome, benché ci volesse qualche generazione per maturare un cognome stabile. Persone con lo stesso cognome generalmente possedevano un legame di sangue, seppur distante, ed erano tutti per lo più scrutinati nello stesso quartiere e gonfalone ( nonostante che qualche individuo, o un ramo familiare, potesse anche cambiare il proprio quartiere ed il gonfalone). […]”. L’alloro era la pianta sacra al dio Apollo, simboleggia sapienza e saggezza, e negli ambienti cristiani viene collegato al martirio. Alberti (degli), Conti, Nobili. Se tale nomina non pote' verosimilmente avvenire prima della discesa di Enrico II in Italia per cingervi la corona regia nella primavera del 1004 , i conti Alberti invece gia' dal 1002 avevano possessi nel territorio pratese riuniti intorno ad una Curtis a Prato ,attestata nel 1027, presso la quale essi avevano promosso la nascita di un castello . E poco tempo appresso fece fare la porta Ghibellina, e aprire quella via di fuori, acciò che per quella via che risponde al palagio potesse avere entrata e uscita al bisogno, per mettere in Firenze i suoi fedeli di Casentino a guardia di lui e della terra; e perché si fece al tempo de' Ghibellini, la porta e la via ebbe sopranome Ghibellina. di Dante, essa deve ritenersi immaginaria. Pierluigi Carnesecchi La Spezia anno 2003, http://eprints.unifi.it/archive/00001977/01/11-Faini.pdf, http://www.fupress.net/index.php/asf/article/view/9824/9118, http://www.fupress.net/index.php/asf/article/view/9792/9110, http://www.fupress.net/index.php/asf/article/view/9852/9146, Aumento della ricchezza della classe media . Tutti gli individui erano comunque indicati con patronimici (talvolta con tre gradi di ascendenza paterna: padre, nonno, bisnonno), ma qualcuno fra loro non era dotato di cognome. Tutti gli individui erano comunque indicati con patronimici (talvolta con tre gradi di ascendenza paterna: padre, nonno, bisnonno), ma qualcuno fra loro non era dotato di cognome. Per quanto legittimata  dall’autorita’ L’indiscussa preminenza anglo-normanna e francese che in Preferiamo un nome originale, unico o pensiamo di seguire la tradizione? Nel Catasto del 1427, soltanto il 36% dei capi-famiglia riportati era elencato con il cognome, ma nelle registrazioni dell'archivio-dati delle Tratte ben l'84% degli uomini tratti ai Tre Maggiori possedevano un cognome, a fronte di un 64% di uomini tratti agli uffici delle Arti (gli eletti alle Arti minori avevano minori probabilità di avere un cognome rispetto a quelli estratti alle Maggiori). >>, l’arma << addogata bianca e rossa >> di Ugo il Grande di La derivazione dei conti Alberti dalla misteriosa famiglia cornitale bolognese rientra fra questa serie di ipotesi, che un'attenta verifica, se non riesce ad accertare in modo univoco, non riesce neppure a confutare in quanto è supportata da molteplici prove indiziarie. All'inizio del Seicento, con Bolla papale, fu resa obbligatoria anche la tenuta da parte dei parroci dei registri dei defunti. Questo conte Guido fece giurare tutti i cittadini che rimasono in Firenze la fedeltà del re Manfredi, e per patti promessi a' Sanesi fece disfare cinque castella del contado di Firenze ch'erano alle loro frontiere; e rimase in Firenze per capitano di guerra, e vicario generale per lo re Manfredi, il detto conte Giordano colle masnade de' tedeschi al soldo de' Fiorentini, i quali molto perseguitarono i Guelfi in più parti in Toscana, come innanzi faremo menzione; e tolsono tutti i loro beni, e disfeciono molti palagi e torri de' Guelfi, e misono in comune i loro beni. del duecento, Nobilta’ e ceti dirigenti in Toscana nei secoli xi-xiii La classe nobiliare toscana fu riorganizzata con Legge del 31 luglio 1750, promulgata a Vienna e pubblicata in Toscana il 1º ottobre 1750. lla città di Firenze era molto forte di mura e di fossi pieni d'acqua, e da poterla bene difendere e tenere; ma il giudicio di Dio per punire le peccata conviene che faccia suo corso sanza riparo; e a cui Idio vuole male gli toglie il senno e l'accorgimento. :  strutture e concetti  -- Convegno Firenze 12 dicembre 1981, Iohannes detto Cosa figlio del fu Hamizonis, Paganus suo figlio ed Hermellina moglie di Pagano e figlia di Raineri (interrogata da Iohannes giudice detto Bellundo) per rimedio delle loro anime e per rimedio dell'anima di Benzo che fu suocero del detto Giovanni donano all'ospedale posto presso S. Pier Maggiore un pezzo di terra e vigna, Scegli la pagina   …………………VAI ALL'INDICE GENERALE, ing. passiva. Forse è il caso che te ne ... A coloro che amano leggere ma che non hanno mai abbastanza tempo, a ... Associazione Culturale Toc toc - CF 94231190482, Maggio musicale fiorentino: il più antico festival musicale d’Europa, “Ciò che inferno non è” Alessandro D’Avenia, Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale. bene , nel mondo feudale. Lo scopo era di evitare il matrimonio tra consanguinei . Due fratelli a che distanza di tempo dovevano esser eletti , necessita' di segnare i dati che mettessero in rilievo eventuali posizioni soggette a divieto : tizio figlio di sempronio, Nel 1346 la Parte Guelfa promuove la cosidetta legge contro ai forestieri, Per queste cose nel 1346 , tre anni dopo la cacciata dei grandi si fece decreto che << niun forestiero fatto cittadino ,s'egli ed il padre e l'avolo suo non fossero nati in Firenze o nel contado , sotto grave pena non potesse avere ufficio , nonostante che fosse eletto o insaccato >>, La conseguenza e' che nelle tratte si nomina con ancora piu' cura il padre e l'avolo a comprovare l'adempimento della legge, Cosi il nome dell'avolo tende a divenire cognome ed allora non piu' Berti come figli di Berto , ma Grazini come nipoti di Grazino, La tesi che le famiglie fiorentine si distinguessero piu' con lo stemma che con il cognome si scontra con queste interessanti considerazioni. Alberti, Nobili, predicato di Valmontana. che ogni attribuzione di armi a personaggi vissuti in epoche precedenti alla Nel Catasto del 1427, soltanto il 36% dei capi-famiglia riportati era elencato con il cognome, ma nelle registrazioni dell'archivio-dati delle Tratte ben l'84% degli uomini tratti ai Tre Maggiori possedevano un cognome, a fronte di un 64% di uomini tratti agli uffici delle Arti (gli eletti alle Arti minori avevano minori probabilità di avere un cognome rispetto a quelli estratti alle Maggiori). Il nome si diffuse in Toscana nel ‘300, grazie al famoso sonetto in cui Dante si rivolge all’amico Guido Cavalcanti e menziona anche Lapo Gianni. In Toscana ha avuto una grande diffusione perché era il nome della donna amata dal poeta stilnovista Cino da Pistoia. Non so se si può affermare che il cognome denotava ad un ceto culturalmente ed economicamente più elevato. Sicuramente ci saranno, ma non tanti quanti nella nostra regione. Ma se vi chiediamo ... Hai mai sentito parlare di “editoria anarchica”? Tutti conosciamo il Maggio Musicale Fiorentino. In secondo luogo il radicamento degli Alberti a Prato e nel territorio circostante si realizzo anteriormente al conseguimento dell'ufficio di marchese di Tuscia da parte di Bonifacio e non pote' quindi dipendere da quello . Germania, Max Niemeyer Verlag 1956 , 87 SC600Brossura editoriale volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato eccetto piccola scritta sulla prima pagina, legatura salda87 pagine circaCopertina come da … Per contraddire questa ipotesi, posso affermare di aver trovato persone letterate, quali alcuni estensori delle portate del catasto, per conto di contribuenti analfabeti, senza cognome. La tradizione vuole che in questa città crescesse in abbondanza la pianta del lauro (l’alloro), per cui il nome Lorenzo potrebbe riferirsi a “colui cinto d’alloro”, ovvero ad un generale militare o ad un poeta. Per quanto riguarda i nomi fiorentini delle ragazze, è difficile non pensare alle numerose Beatrice che si aggirano per le strade. “Guido, io vorrei che tu e Lapo e io internazionale d’heraldique  5-9 Quindi il cognome non e' stato una facile conquista. fossimo presi per incantamento Delizie degli eruditi toscani, Tomo XVI, Istoria fiorentina di Marchionne di Coppo Stefani, In Firenze l'anno MDCCLXXXIII, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Nobiltà_fiorentina&oldid=116460689, Collegamento interprogetto a una categoria di Wikimedia Commons presente ma assente su Wikidata, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Lorentini, Marchesi Terre di Sansepolcro e Bevagna, Lotteringhi della Stufa, marchesi del Calcione, 1751, Paulucci di Calboli, conti di Bellavista e Calboli, 1751, Ramirez di Montalvo, signori di Sassetta, 1751, Riccardi, marchesi di Chianni e Rivalto, 1751, Vitelli, marchesi del Bùcine, di Cupolona, di Cetona, 1751, Ximenes d'Aragona, marchesi di Saturnia, 1751. Classe dirigente ghibellina periodo 1260-1266, dall'opera "Ghibellini , guelfi e popolo grasso", Prima la proscrizione della classe ghibellina, Favoriscono l'emersione della classe dirigente trecentesca. , e l’Italia in genere , restino in posizione periferica e in ogni caso ... Nomi di fiorentini tratti da documenti. Il detto conte Giordano fu gentile uomo di Piemonte in Lombardia, e parente della madre del re Manfredi; e per la sua prodezza, e perch'era molto fedele di Manfredi, e di vita e di costumi così mondano com'egli, il fece conte e li diè terra in Puglia, e di piccolo stato il mise in grande signoria. Beatrice deve le sue origini al nome latino “Beatix“, da beatus, beato. Alberti, Conti, Patrizi Fiorentini. Anno 1136 Lottharius filius bm Iohannis Donati. Gli individui, la cui parentela di più stretta ascendenza paterna era stata in precedenza tratta agli uffici, potevano essere ammessi agli scrutini come "benefiziati", mentre invece gli ultimi arrivati venivano votati separatamente. Alcuni di essi provengono da abbreviazioni o soprannomi affidati al dialetto ed alla lingua nostra. Sistemi di ricostruzione di legami genealogici : Individuazione a posteriori, L'investigazione storica successiva , porta a tentare di attribuire ad un individuo un cognome che lui in vita non portava ma che porteranno solo i suoi discendenti piu' o meno vicini, Cosi Durante e' un Carnesecchi perche' e' un progenitore dei Carnesecchi , ma al tempo in cui Durante era vivo questo cognome non esisteva, I cognomi derivavano spesso da patronimici (Alberti da Alberto, Capponi da Cappone, Ridolfi da Ridolfo), benché questo procedimento non fosse sempre così automatico. Ebbene sì, sto parlando proprio di Giovanni Petrarca, o meglio del suo amore per Laura. si possano collocare qui i problemi delle origini. Beatrice deve le sue origini al nome latino “Beatix“, da beatus, beato.Era molto diffuso fra i primi Cristiani, e diventò ancora più famoso in seguito grazie a Beatrice Portinari, il grande amore letterario di Dante. e messi in un vasel, che ad ogni vento E', opportuno infatti, nella ricostruzione moderna delle genealogie, prestare attenzione agli ambiti d'azione politica e patrimoniale dei personaggi di cui ci si occupa: se, infatti, i nessi parentali possono sfuggire a causa di una documentazione scarsa e discontinua, più facile è inserire le persone all'interno di reti di relazioni politiche e patrimoniali; la ricostruzione di queste reti è in realtà il fine della ricerca genealogicofamiliare ". E che dire di Cosimo? Di seguito un piccolo elenco di nomi realmente fiorentini e l'origine dai quali provengono: E sempre in tema di amori dei grandi poeti, vi dice niente “erano i capei d’oro a l’aura sparsi”? E poiche’ si disputa  - ho visto diversi nomi di persona diventare cognomi. Lorenzo è un altro dei nomi fiorentini che non ha bisogno di molte presentazioni. Di seguito vi proponiamo alcuni nomi medievali femminilitra i più belli. Isotta, Alma, Clarissa, Diamante, sono nomi particolari e non molto diffusi. trapiantate in un contesto diverso e possano essere state recepite dalle Le ultime famiglie iscritte risalgono alla fine del XIX, come quella dei Benso di Cavour. X De' nobili ch'erano nella città di Firenze al tempo del detto imperadore Currado: prima di quegli d'intorno al Duomo . La classe nobiliare toscana fu riorganizzata con Legge del 31 luglio 1750, promulgata a Vienna e pubblicata in Toscana il 1º ottobre 1750. prima meta’del xii secolo appartiene all’araldica fantastica , come e’ il caso notissimo  della <
2020 nomi nobili fiorentini