Una ragazza di nome Fespeca: tratto da FEde, SPEranza e CArità. – Primo elemento di cognomi olandesi (Van Dyck, Van Gogh, ecc.) Quelle in -o per contro sono più frequenti nell’Italia meridionale ma prevalgono su quelle in -i anche in regioni come il Piemonte e la Liguria. Caffarelli, Enzo & Marcato, Carla (2008), I cognomi d’Italia. Attraverso i dati statistici si rileva che i cognomi di più alto rango in Italia sono 226. Nomix.it ti offre questo servizio in collaborazione con il Motore Anagrammatico del Gaunt: prova ad anagrammare il tuo nome e cognome (oppure una frase qualsiasi) e scopri se nel tuo nome è scritto il tuo destino. © 2001-2020 Nomix.it - Nomix ® è un marchio registrato da Prettamente meridionali sono: Aiello, Amato, Arena, Basile, Calabrese, Caputo, Caruso, Catalano, Coppola (quasi due terzi delle occorrenze in Campania), De Simone, Di Stefano (metà in Sicilia), Gentile, Greco, La Rosa (più di metà in Sicilia), Lombardo, Monaco, Napolitano (metà in Campania), Palumbo, Russo, Ruggiero, Santoro, Sorrentino (D’Acunti 1994: 831). Anche quando l’etimo è evidente (come nel caso di Rossi), la motivazione rimane congetturale, anche perché non sono più ricostruibili i valori metaforici o le circostanze che possono avere prodotto quell’aggiunto, determinante o soprannome, che poi è divenuto un cognome. Specialmente nei piccoli paesi, ancora nei secoli XVII-XVIII si notano designazioni generiche e oscillazioni che permangono fino ad oggi anche nella tradizione notarile e anagrafica manoscritta. Gli aggiunti sono di vario tipo: un secondo nome, anche se non sempre si distingue chiaramente dal patronimico (dalla formula di paternità Iohannes filius Petri, Iohannes Petri a Iohannes de Petro, Iohanne Petro), variamente indicato a seconda delle aree e dei documenti, un nome di luogo indicante provenienza o residenza, il nome di un mestiere, un soprannome, variati poi dall’aggiunta di suffissi con diversa funzione. Io sono Frc.A .... Il Mulino Cattivo di Salute Mentale .... se c'è qualcuno qui batta un colpo!? Grossmann, Maria & Rainer, Franz (a cura di) (2004), La formazione delle parole in italiano, Tübingen, Niemeyer. Avete mai conosciuto nella volta stravagante vita una persona che ha dei nomi che mischiati con il cognome formano parole o frasi di senso compiuto? Di questi solo 86 hanno una distribuzione panitaliana o quasi: la maggior parte (123) è tipica di un’area limitata a una o due delle tre grandi ripartizioni del territorio (Nord, Centro e Sud); un gruppetto di diciassette cognomi ha un’area di distribuzione interregionale, regionale o anche provinciale (sino al limite di una o due province). Per questo non è così raro il caso di membri della stessa famiglia che si ritrovano un cognome con varianti (per esempio Girotto – Gerotto). 1927 con un suppl.). In età imperiale, intorno al III secolo, la formula binomia si riduce a nomen unicum, che può essere il nomen o il cognomen o un supernomen; tali cambiamenti interessano dapprima gli ambienti popolari e l’uso corrente, per estendersi poi all’uso ufficiale e alle classi più elevate. U_u Bene io qualche d'uno l'ho conosciuto: Franco Forte Franco Bollo Coco Rita [non l'ho conosciuta di persona!] Esistono circa due dozzine di cognomi formati da due sillabe, che spesso non rientrano nei cento cognomi più comuni, come i cognomi cinesi. Queste ultime hanno portato alla redazione di alcuni dizionari regionali e di quelli generali di De Felice (1978) e Caffarelli & Marcato (2008). Folena, Gianfranco (1990), Culture e lingue nel Veneto medievale, Padova, Editoriale programma. Considerando i dieci cognomi più diffusi in assoluto, tre non sono panitaliani, anche se interessano un territorio piuttosto esteso: Russo (rango III), caratteristico del Sud, Bianchi (IV), proprio del Centro-Nord, Romano (VIII), tipico del Nord e del Sud; due invece sono concentrati in una regione e addirittura in una parte di essa: Esposito (VI: Campania) e Colombo (V: Lombardia nord-occidentale) (D’Acunti 1994: 830-831). Lo studio dei cognomi ha attratto da tempo l’attenzione degli studiosi, a partire da Ludovico ➔  Antonio Muratori, che al tema dedicò il saggio De cognominum origine (dissertazione XVII delle Antiquitates italicae medii aevi 1738-1743). cognomi georgiani (maschile) che terminano con "-ya" e "-ia", Mingrelian hanno radici. Tra i più diffusi: Costa, Lombardi, Fontana, Villa, Sala, Monti, Montanari, Messina, Riva, Brambilla, Milani, Mantovani; (b) patronimici e matronimici, espressi con preposizioni (Di Pietro, De Maria) o altri elementi morfosintattici (articolo, suffissi, forme composte con fi’ «figlio» come Fittipaldi), ma spesso col solo nome del padre o della madre; (c) nomi di mestiere e di professione, di carica e di ufficio, di titolo e di grado, di condizione sociale, economica, civile, militare, religiosa o anche familiare (Fabbro, Medico, Speziale, Capitano, Abate, Santolo, ecc.). E l'ultimo è il suffisso più comune. Ci sono molti di tali suffissi, ma ora sono raramente utilizzati. ], Gustavo lapassara [messo in modo ironico ovviamente, almeno spero], Se a voi fosse capitato un nome simile che cosa avreste fatto ai vostri genitori? Perchè nonostante studi scientifici ne dimostrino l'assoluta efficacia, nessuno ne tiene conto e viene sistematicamente ignorato? nel 2007), capoluogo dell’omonima provincia e della regione Emilia-Romagna. - Disclaimer anast. Già Muratori parla di origini da nomi di luogo, da nomi propri, da soprannomi, da cariche o da attività esercitate. Iscriviti a Yahoo Answers e ricevi 100 punti oggi stesso. - Contatti. - Privacy De Felice, Emidio (1978), Dizionario dei cognomi italiani, Milano, Mondadori. La distribuzione di ogni organismo non è statica, ma costantemente soggetta a mutamenti. Ad arricchire il patrimonio sono le diverse modalità derivative e le tante forme assunte nel parlato dal patrimonio dei nomi personali: da Domenico derivano, ad es., ipocoristici come Menico, Meni, Mengo, e altri con le relative forme suffissate e composte. Che ne pensi delle risposte? ); (b) soprannomi originariamente allusivi a comportamenti, fatti, situazioni occasionali, sicché riesce spesso difficile ricostruirne la motivazione (Taglialatela, Pittaluga, cognome d’impronta dialettale ligure che risulta da un composto con le voci liguri pittâ «piluccare» e uga «uva»). La consistenza del patrimonio dei cognomi italiani è stimata intorno a 330.000 unità. Se la scarsità di documentazione rende particolarmente difficoltosa la ricerca storica nel settore dei cognomi, altrettanto difficile è la ricerca della motivazione all’origine delle formazioni cognominali, talvolta intuibile ma non di rado oscura. Il cognome può essere scelto e imposto dall’ufficiale di stato civile o da altri aventi diritto soltanto nel caso in cui il soggetto venga dichiarato «figlio di ignoti»; viene scelto anche nell’ipotesi in cui un soggetto chieda e ottenga il cambiamento del proprio cognome. cognóme s. m. [dal lat. Se oggi è stata la giornata dell'inganno, domani che giornata sarà, dategli un titolo. Enciclopedia dell'Italiano (2010). Ad es., un cognome può derivare da un toponimo o da un nome personale a sua volta derivato da un toponimo (➔ toponimi), come nel caso di Pistoia. ● La pianta della città mostra l’originario nucleo romano a insulae rettangolari (6 cardini e 7 decumani, ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. ), ma non è raro che nella stessa zona manchi la forma base: così a Bari è frequentissimo Antonacci ma non esiste Antoni o Antonio, a Frosinone è comune Papetti ma manca Papi. di o de). Se il nome è il risultato di una scelta, il cognome deriva da un processo di fissazione storica e viene poi assunto in base a specifiche norme di legge che riguardano la filiazione sia legittima sia naturale o altri istituti giuridici relativi al riconoscimento, l’adozione, l’affidamento, ecc. Folena 1990: 186-187), si forma un nuovo sistema, costituito da nome e cognome. Dimostrò di chiamarsi veramente così e si scoprì che i suoi tre fratelli avevano come nomi Otite, Appendicite e Laringite. L’uso del soprannome è autorizzato dal comune per evitare omonimie e nei documenti viene annotato scrivendolo tra due punti (o, nell’elenco telefonico, tra parentesi quadre). dell’ediz. A volte ho l'impressione che il battito del mio cuore e l'unica cosa che mi tiene in vita? Un primo gruppo di nomi personali comprende: (a) nomi di tradizione generica o aspecifica, cioè senza specifiche connotazioni socioculturali, in massima parte di fondo germanico e latino; (c) nomi di formazione medievale, italiana ‘volgare’, augurali e/o gratulatori, teoforici, di trovatelli, per lo più ancora significativi (come Benvenuto, Diolaiuti, Esposito); (d) nomi di tradizione dotta, letterari o storici, ripresi nell’ultimo medioevo e nel Rinascimento da fonti per lo più scritte, soprattutto classiche (come Achille, Ottaviano), francesi e provenzali (come Lancillotto). XD, Lampa Dina e Lampa Dario l'avevo sentito anche io. io conosco uno che si chiama Francesco Finocchio....poi per la vergogna di quando la proff faceva l'appello a scuola selo è fatto cambiare... mia madre mi ha raccontato che conosceva 3 fratelle che si chiamaveno Rivo Luzio e Nario... poi, anche se non ho avuto il piacere di conoscerli ho la conferma che esistono, addolorata crucifissa, rosa sederino, brad pittau e peter pani XD, Bruno Ammazzalorso ... residente in Via Parco nazionale della Majella, (quando me l'hanno detto stentavo a crederci.. poi ho letto l'elenco =P). Mentre il lavoro interpretativo si avvale di un metodo scientifico di analisi, che opera sulla forma, la contestualizza, verifica le ipotesi, controlla la documentazione d’archivio, i parlanti attribuiscono al proprio cognome interpretazioni fantasiose, ottenute con argomentazioni paretimologiche prive di ogni base documentaria, senza l’appoggio dell’analisi formale o della distribuzione areale. von e l’ital. Inserisci i nomi o la frase che vuoi anagrammare (puoi anche selezionare i parametri di ricerca: numero massimo di anagrammi da creare, numero di parole, ecc...) e clicca sul bottone "Anagramma". di Carla Marcato - Va inoltre ricordato che un cognome (così come un nome) può produrre forme derivate, dette deantroponimici, come goldoniano «chi imita i personaggi, gli ambienti, lo stile delle commedie di Goldoni», o il recente berlusconiano «relativo a, proprio di Silvio Berlusconi» (cfr. Di conseguenza la forma che si possiede ora può non essere che il risultato di tutto ciò, e solo in pochi casi è possibile ricostruire la storia del cognome (come per Strozzapreti spesso ridotto a Preti, Cacciavillani a Caccia in area lombarda). di co-1 e gnomen (nomen) «nome»]. 2º (Scritto e parlato), pp. Avete mai conosciuto nella volta stravagante vita una persona che ha dei nomi che mischiati con il cognome formano parole o frasi di senso compiuto? Non è da escludere ovviamente per alcuni cognomi un’origine da forme di genitivi notarili (Iohannes Petri «Giovanni di Pietro», Giovanni Pietri), e l’influsso della tradizione cancelleresca si vede anche nelle forme cognominali in -is, talvolta con la preposizione De: De Amicis, De Robertis, e altri, che rispondono a formule onomastiche notarili costruite sull’ablativo latino. Il nome in sè era un elemento fondamentale per una civiltà che dava molta importanza all'oralità: a differenza del giorno d'oggi, quando il nome è solamente un elemento di distinzione, nel mondo norreno si badava molto al significato. Altre domande? Buonasera answerini notturni! ), o intellettuali, di carattere o comportamento abituale (Astuto, Malinconico, Bevilacqua, ecc. List of cognomi in arabo, with its meaning, usage and source Parte delle forme storiche può scomparire per l’estinzione delle famiglie corrispondenti, mentre un incremento viene dall’ingresso di forme cognominali straniere. La crisi del sistema onomastico romano a formula trinomia e poi binomia, con la successiva generalizzazione del nomen unicum, ha motivazioni diverse, tra cui la diffusione del cristianesimo, che favorisce l’uso di un nome individuale. La progressiva perdita di funzionalità di questi elementi si attribuisce alla scarso numero dei nomi disponibili, che perciò si ripetono, diventano equivoci e scarsamente distintivi.
2020 nomi e cognomi che formano parole