Almeno fino al 2005, quando Boldi decide rompere con la produzione e De Sica, andando a lavorare per conto proprio. Relais Palazzo Duomo: Matrimonio al sud - Guarda 18 recensioni imparziali, 17 foto di viaggiatori, e fantastiche offerte per Relais Palazzo Duomo su Tripadvisor. Girato a Polignano a Mare (attualmente la meta preferita del cinema e dell’Apulia Film Commission) e nella reggia del famoso Don Antonio (sì, proprio quello del programma Il boss delle cerimonie), Matrimonio al Sud mette insieme i soliti noti del cinema natalizio e il risultato è decisamente desolante. Confesso tuttavia di averlo trovato leggermente, e sottolineo leggermente, superiore alle ultime pellicole comprensive di vari comici da cabaret televisivo che ci hanno regalato pessimi esordi. Al centro del film la dualità Nord-Sud, che si esplica in sberleffi di dubbio interesse, schermaglie e conflitti che non trovano pane per i loro denti. Questo piccolo merito in più va addebitato a un cast tutto sommato decente. Si è visto anche di peggio, ma questo non giustifica l’accanimento prolungato del nostro cinema nel realizzare film di questo infimo livello. Luoghi (oltremodo) comuni di Alessio Neroni. Aprifesta e bomboniere per matrimoni, battesimi, nascite, comunioni, cresime. Dal 12 novembre al cinema Matrimonio al sud, ennesima commedia all’italiana, firmata Paolo Costella, che gioca sul divario tra nord e sud con Massimo Boldi, Biagio Izzio, Paolo Conticini, Gabriele Cirilli e le brave Debora Villa e Barbara Tabita. In modo particolare, e concordo con la recensione, la Villa e la Tabita regalano una freschezza ed una lucente energia tali da soppiantare la ben più giovane Trotta. Di quante prove ha ancora bisogno il cinema italiano per accantonare definitivamente tali progetti? Il matrimonio sancirà la pace tra nord e sud e sarà il più allegro, eccessivo, colorato e micidiale di sempre (poveri invitati…). Danni lievi, erogati 200.000 euro per nuove istanze CF 92050150462 – [ISSN: 2281-3624], Creative Commons Attribuzione Matrimonio al Sud, la Recensione il cast del film alla conferenza stampa di Matrimonio al Sud. Il 3D: limiti e opportunità / Festival dello Spettatore. A partire dal cast: Gabriele Cirilli, già dal nome del suo personaggio "Maurizietto" ci fa capire la pochezza dell'ironia di questo cameraman che nasconde telecamerine persino nei bordi dei bicchieri. Tornando al film,non credo che l'idea di base,al pari del titolo,sia stata molto intelligente. A parte questo non si respira aria di genialità, per usare un eufemismo. eventi@ilgolfo24.it, Per la tua Pubblicità su www.ilgolfo24.it Seppur disperato, Lorenzo accetta suo malgrado il matrimonio a San Valentino al Mare, una chiassosa e pacchiana cerimonia ripresa dalle televisioni locali. Arte Contemporanea a Villa Borghese, Cioni Carpi e Gianni Melotti | L’avventura dell’arte nuova. Non è l’uso dei nuovi mezzi di comunicazione – come le videochiamate su Skype che permettono alle rispettive mamme dei protagonisti di conoscersi o i selfie di famiglia scattati dalla nonnina da inviare a un programma di matrimoni – , a rendere attuale un film, né soprattutto lo è l’uso insistente di un noto brand che produce salumi italiani, e che dà il via a dei veri spot pubblicitari, ad accattivarsi il piacere del pubblico. Write CSS OR LESS and hit save. Si, e stavolta non c’è neppure l’ombra di volgarità, battutacce e roba simile. Con la sua recitazione priva di slanci, così pesante anche nella mimica da sembrare un manichino. Izzo e Boldi,ma anche il resto del cast maschile,si attestano invece sul livello di una stiracchiata sufficienza. 8.2K likes. Sceneggiatura: Paolo Costella, Gianluca Bomprezzi E come tale l’ho gradito tanto. Apriti cielo: la guerra tra i due papà è inevitabile, poiché entrambi (Massimo Boldi è l’industrialotto milanese, Biagio Izzo il pizzaiolo campano) nascono fieramente abbarbicati alle loro terre e alla loro visione universale della vita, decisamente avversa a quella professata dal loro opposto geografico. di Alessio Neroni. Al contrario qui troviamo un nuovo tema, molto divertente, cioè quello delle divergenze fra la cultura del nord e quella del sud, in tema di matrimonio a sfondo comico-brillante (e non demenziale, fortunatamente, a parte qualche sporadica gag ai limite del surreale). Una commedia delicata ed estremamente gradevole, impreziosita, oltre che dalla composta ed esilarante comicità di Massimo Boldi, dall’eccezionale performance di tanti attori selezionati con ottima intuizione ed accortezza da parte del casting. Per fortuna, quando i belligeranti comprendono che con il pregiudizio non si arriva da nessuna parte (nella vita, ma anche al cinema), mettono da parte le mentalità personali adoperandosi affinché i figli facciano pace. “Matrimonio al Sud” non fa eccezione, accumula gag e citazioni mettendo in crisi i personaggi a uso e consumo del proprio personale duello interno: polentoni vs. terroni, cotoletta vs frittata di maccheroni, bauscia vs. operai (come se al Nord ci fossero solo imprenditori e zero pizzaioli). Arriva infatti al cinema, dal 12 novembre, Matrimonio al sud il (nuovo) film di Paolo Costella, distribuito da Medusa, che non ha nessun elemento accattivante e innovativo da poter sorprendere lo spettatore. Manca l’idea forte che valorizzi anche un cast così importante, che non riesce a caratterizzarsi in un contesto trito e ritrito. Per concludere, Matrimonio al Sud è un film estremamente lento, nonostante sia una commedia, tanto da dare la sensazione di essere più lungo di quello che effettivamente è. Si discosta molto dai temi attuali che ultimamente vediamo nelle sale cinematografiche, che affrontano argomenti importanti anche nel filone commedistico. Altra nota parzialmente positiva di Matrimonio al Sud è la fotografia, che in particolare nelle location esterne di Polignano a Mare, ci ha regalato belle cartoline, che sarebbe valso la pena approfondire. Che il modo di vedere il matrimonio, sobrio ed elegante, del primo, si dimostrerà molto diverso da quello, pacchiano e chiassoso, del secondo. Il MATRIMONIO AL SUD non è un EVENTO. Doppia recensione dell’ultimo film di Paolo Costella, con protagonista Massimo Boldi. Il grasso, grosso, matrimonio italiano! Purtroppo, tutti questi nomi noti al grande pubblico, in realtà riescono soltanto a farci fare un sorriso a denti stretti, perchè ormai totalmente ingabbiati nei soliti ruoli visti e rivisti troppe volte. È un FILM. Matrimonio al Sud, la Recensione il cast del film alla conferenza stampa di Matrimonio al Sud. Nel caso di “Matrimonio al Sud”, a colpire sono l’ostinazione e la puntualità con cui Massimo Boldi, nel mese di novembre, ci rifila l’ennesimo capitolo della grande saga dello sposalizio. Matrimonio al SUD. Al box office l’ardua sentenza. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Pubblicità. Difatti il film diretto da Paolo Costella non riesce nel suo intento di far ridere nemmeno in un’occasione, elencando in modo estremo situazioni grottesche, volgarità e banalità. Matrimonio al Sud tenta di essere un Blockbuster pre natalizio, non essendo di fatto il tipico cinepanettone visto il periodo dell'anno in cui esce nelle sale, ovvero il 12 Novembre 2015. Abituandoci a una lunga, estenuante serie di delitti impuniti, anzi, premiati dal pubblico e celebrati qualche anno dopo dal palinsesto televisivo come atti di autentico patriottismo. MYMONETRO Matrimonio al Sud valutazione media: 1,70 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Al box office l’ardua sentenza. Di panettoni anticipati sul grande schermo, che impegnano spazi e risorse utilizzabili in altro modo, davvero non ne possiamo più. 107 likes. Due visioni del mondo opposte, destinate alla collisione se, come vuole la tradizione, le nozze vanno celebrate al sud essendo meridionale il padre della sposa. Due ragazzi che studiano all'università di Trento, Sofia (Fatima Trotta) e Teo (Luca Peracino), si innamorano e decidono di sposarsi, e di comunicare questo lieto evento alle loro rispettive famiglie il giorno della loro laurea. Cosa giustifichi tale pervicacia, resta un mistero. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Francamente non ha nemmeno i requisti per esserlo dal momento che è un film dal sapore di stantio. La comicità di Boldi & C. è trascinante e contagiosa. Il nordista è costretto a scendere in territorio nemico. Prodotto da Ideacinema, Mari Film Il tema del contrasto tra consuoceri distanti per carattere, cultura e tradizioni è di vecchia data, ma qui è solo un pretesto per un intreccio di gag e situazioni a volte esilaranti e surreali, a volte così incredibilmente realistiche da spiazzare lo spettatore o il critico più prevenuto nei confronti di questo genere di film. Una commedia delicata ed estremamente gradevole, impreziosita, oltre che dalla composta ed esilarante comicità di Massimo Boldi, dall’eccezionale performance di tanti attori selezionati con ottima intuizione ed accortezza da parte del casting. Durata: 100′ Vicenda che racconta l’imminente matrimonio tra il milanese DOC dell’“industrialotto” (citazione da pressbook) e la figlia di un pizzaiolo napoletano (primo cliché, che non sarà l’unico), Matrimonio al Sud è un costante gioco delle parti tra Biagio Izzo e Massimo Boldi, che si studiano, si odiano e si alleano fino ad arrivare a una conclusione, che non lascia nulla allo spettatore se non la sensazione di aver buttato via del tempo. E’ un film comico, e come tale va giudicato. https://t.co/8cuf8JhJKT, Diocesi: voucher spesa, cambiano le modalità Matrimonio al Sud. Per tradizione il matrimonio si deve svolgere nella città della sposa, per cui Lorenzo e sua moglie Giulia (Debora Villa) si preparano ad affrontare il viaggio in macchina fino all’abitazione dei futuri consuoceri Pasquale (Biagio Izzo) e Anna (Barbara Tabita). A novembre nei cinema! Enzo Salvi, il solito lancia battute a raffica da coatto romano, Paolo Conticini, che interpreta Gegè, il conduttore televisivo appannato e diciamocelo pure, triste e impotente seduttore. Matrimonio Al Sud, Massimo Boldi torna al cinema con una commedia dal sapore di già visto. Il finale con ennesimo duello sul nome del nascituro incute puro terrore per eventuali sequel. Battute e addirittura location già utilizzate non giovano alla pellicola, che è tutto tranne che un invito a nozze. Comunque sul divano di casa il risultato finale non è agghiacciante. [+], "Matrimonio al Sud" non è un film sul divario tra Nord e Sud e neanche una riflessione sul sociale, sull’amore o sulla vita. Non saprei immaginare attore più brillante di Paolo Conticini nell’interpretare lo squinternato conduttore televisivo incaricato di preparare la diretta del matrimonio, il cui fascino da seduttore tutto rivolto a conquistare le amabili consuocere diventa ulteriore motivo di fraintendimenti e di situazioni spassose e così realisticamente umane. Una commedia che si dimentica di far ridere e che non ne ha minimamente l’interesse, perché l’impressione è quella di osservare una pellicola priva di stimoli e di una sceneggiatura convincente. La comicità di Boldi & C. è trascinante e contagiosa. Il pubblico è pronto ad accogliere al cinema l’ennesimo prodotto con protagonista Massimo Boldi e la sua allegra brigata? Persinsala. Tutto normale, se non fosse che Lorenzo (Massimo Boldi)padre di Teo, è il tipico industrialotto Milanese che ama solo e soltanto il nord, e avrebbe preferito avere un figlio gay, piuttosto che vedersi imparentato con una famiglia del Sud. Insomma, il solito concentrato di ovvietà e scelte sgangherate. Piuttosto che sottolineare le differenze tra Nord e Sud,sarebbe stato più opportuno concentrarsi sul fatto che ci sono coppie che ancora si sposano,visto il netto calo dei matrimoni.
2020 matrimonio al sud recensioni