Gran parte dei beni, di fatto, non fu mai restituita. L’ 8 maggio del 1892 la Comunità si trasferì a S. Gregorio al Celio, nella parte donata, non molto di buon grado, dai Monaci Camaldolesi. Questo Monastero può ritenersi a buon diritto, una delle più antiche fondazioni francescane femminili in assoluto, risalendo il primo insediamento nella seconda metà del XIII secolo ossia, solo qualche anno dopo la morte della santa di Assisi. Le sorelle Clarisse di Ravello, saranno liete di confrontarsi con te, di ascoltare le tue richieste e di cercare di venire incontro alle tue esigenze. Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per gestire e migliorare alcune funzionalità del sito. Simone e Giuda in Viterbo, attualmente presente in Vitorchiano con il nome di S. Maria delle Grazie. Scrivici! Le sorelle Clarisse vi danno il Abilita JavaScript nel … Tuttavia, nello stesso 1920, sotto la direzione del Ministro Generale del Terz’Ordine Regolare, P. Arnaldo Rigo, ebbe inizio la costruzione di un nuovo monastero sul Colle Vaticano. Le Sorelle vi si trasferirono nel 1926. Inoltre, allora, come nei secoli successivi, numerosi Pontefici facevano visita periodicamente al monastero. Il 13 giugno 2013 ricorre il centesimo anniversario dell’insediamento del Monastero delle Clarisse della SS. Nel 1814 il monastero venne restituito alle Clarisse, ma i beni non venduti all’asta furono restituiti solamente l’anno successivo. Alcune delle finalità di installazione dei Cookie potrebbero, inoltre, necessitare del consenso dell'Utente. Parte dei beni del monastero furono depositati dai Passionisti dei SS. n. 196/2003). Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando il tasto “accetta e chiudi” acconsenti all’uso dei cookies. Una nuova spiritualità venne introdotta in Trastevere con l'Ordine francescano. preghiere@federazioneclarisse.com. Infine, nel 1911, la Madre Chiara Francesca Martinetti fu nominata Abbadessa in S. Lorenzo in Panisperna per risolvere alcuni problemi sorti nella Comunità di questo monastero. L'insediamento delle Monache in S. Cosimato avvenne, quindi, nel periodo iniziale di creazione dell'Ordine, prima ancora dell'approvazione della Regola di Chiara nel 1253. Il corpo della beata Margherita fu sepolto nella chiesa del monastero trasteverino dove si trova ancora oggi. Quando l’installazione di Cookies avviene sulla base del consenso, tale consenso può essere revocato liberamente in ogni momento seguendo le istruzioni contenute in questo documento. Per lunghi secoli la vita delle prime Clarisse romane trascorse serena, se si eccettua il Sacco di Roma del 1527, durante il quale le settanta monache dovettero lasciare S. Cosimato, che venne devastato e incendiato, per rifugiarsi nel monastero di S. Lorenzo in Panisperna dove restarono per dodici mesi. Il Monastero di S. Chiara in Ravello è abitato ancora oggi dalle figlie di S. Chiara d’Assisi, più comunemente conosciute come Clarisse. I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. L’origine della presenza delle Clarisse a Ravello è incerta ma sicuramente deve essere collocata anteriormente ai primi atti attestanti tale presenza, 26 luglio 1297, con cui si datano delle proprietà terriere. La Comunità, allora composta da 21 Sorelle, si trovò molto a disagio per lo spazio angusto della casa, ubicata in aperta campagna, dove le mura della clausura consistevano in una semplice siepe. All Rights Reserved. Santa Chiara di Ravello. Il Ministro Provinciale dei Frati Minori si prese cura delle Clarisse e acquistò, non potendo trovare altro, un piccolo villino di sedici vani, due cantine e un pezzetto di terreno fertile in Via Aurelia, presso la Madonna del Riposo. Il nuovo monastero, costruito dalla Santa Sede senza alcuna supervisione esterna né da parte del Cardinale protettore né da parte dei Frati Minori, era costituito da pochi e modesti locali e, oltretutto, era privo di fondamenta sicure. delle Sorelle Clarisse di Liguria, Le Clarisse, così, dovettero assistere allo smembramento e dispersione del cospicuo patrimonio artistico-culturale del protomonastero romano. Nel 1517, Sr. Violante Savelli, insieme ad altre tredici Sorelle di S. Cosimato, su richiesta del papa Leone X, fu mandata in qualità di Abbadessa al monastero di S. Lorenzo in Panisperna per ristabilirvi la “regolare osservanza”. La Santa Sede comprò la vicina Villa Staderini per fabbricare il Seminario Romano Minore e, siccome mancava il locale addetto alle suore inservienti, richiese il nuovo monastero che le Clarisse avevano costruito con tanti sacrifici. Su richiesta del papa Gregorio IX (lo stesso pontefice che il 17 settembre 1228 approvò il Privilegium paupertatis delle Damianite) un gruppo di “Poverelle”, inviato da S. Chiara che all'epoca era "reclusa" con le sue compagne nel monastero di S. Damiano in Assisi, si trasferì a Roma nel Monastero di S. Cosimato in Trastevere di proprietà fino allora dei Benedettini, al fine - come voleva il Pontefice - “di mitigare con la vita di preghiera e di sacrificio l’ira di Dio sulla città eterna”. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale. Il Signore vi benedica e vi custodiscaMostri a voi la sua faccia e abbia misericordia di voiVolga il suo volto verso di voi e vi dia pace. 13 del Codice privacy (D.Lgs. Giovanni e Paolo e parte dai Camaldolesi di S. Gregorio, ma, poiché incustoditi, molti di essi furono sottratti. Dal 1960 lo stabile è sede dell’Ospedale Nuovo Regina Margherita. Gran parte dei beni, di fatto, non fu mai restituita. Scrivici! Nel 1447, la beata Margherita da Sulmona proveniente da S. Lucia di Foligno, insieme ad alcune Consorelle e con l’aiuto di S. Giovanni da Capestrano, intraprese la riforma del monastero romano, con la quale le Clarisse di S. Cosimato professarono la Regola di Chiara. Fra di essi, si ricorda in modo particolare nel XIX secolo, il papa Pio IX. Negli anni successivi, le Sorelle Clarisse, con sforzi personali, hanno continuato ad apportare ampliamenti e miglioramenti alla struttura, tali da consentire una regolare vita contemplativa e fraterna. Questa informativa sull’utilizzo dei cookies sul sito web www.federazioneclarisse.com è resa all’utente in attuazione del provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali dell’8 maggio 2014 ” Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie” e nel rispetto dell’art. I rapporti fra i Francescani e la nobiltà romana erano stati stabiliti da Francesco durante i suoi pellegrinaggi a Roma negli anni Venti del Duecento, e le Clarisse in S. Cosimato potevano contare sulla protezione dei Frangipane, degli Orsini e delle famiglie a loro stesse imparentate, poiché molte Clarisse appartenevano a famiglie del ceto dirigente locale. Le Clarisse, così, dovettero assistere allo smembramento e dispersione del cospicuo patrimonio artistico-culturale del protomonastero romano. Copyright ©2020 Federazione Clarisse. Nel 1668, la Madre Giovanna Evangelista Della Porta con la sua sorella carnale Sr. Flavia Domitilla, su richiesta del papa Clemente IX, riformò il monastero di S. Chiara a Velletri e successivamente quello di Ferentino. Se vuoi sapere di più clicca su cookie settings. Appena cinque anni più tardi Gregorio IX consegnò al II Ordine francescano (successivamente denominato Ordine di S. Chiara) lo stesso monastero dei SS. Ma dopo la soppressione degli Ordini religiosi, numerosi travagli furono riservati alle “Cosmatane”. Quando ci si rende conto del riflesso di Dio in tutto ciò che esiste, il cuore sperimenta il desiderio di adorare il Signore per tutte le sue creature e insieme ad esse, come appare nel bellissimo cantico di san Francesco d’Assisi: «Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature…». Esse furono costrette ad ubbidire e a trasferirsi, il 27 maggio 1933, in un fabbricato in via Ambrogio Contarini, non lontano da Porta S. Paolo, vicino alla Piramide Cestia. Finalmente esse potevano godere di un fabbricato nuovo e funzionale che, benché povero, offriva un’ accogliente cappellina pubblica e tutto lo spazio conveniente alla vita contemplativa. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Cosma e Damiano in Mica Aurea, meglio conosciuto sin dal XIII secolo come  “S. Prima, nel 1229, la chiesa di S. Biagio, dipendente dai monaci benedettini di S. Cosimato, venne ceduta ai Francescani, prendendo il titolo di S. Francesco a Ripa. Verso la metà del 1500, Sr. Serafina Cavalieri ricevette l’obbedienza dal Ministro Generale dei Frati Minori, su commissione del papa Pio V, di inviare sette Sorelle a S. Silvestro in Capite per “ridare vita” allo stesso monastero. Cosimato”, corruzione popolare di Cosimo o Cosmato, uno dei santi fratelli che subirono il martirio in Siria durante la persecuzione di Diocleziano agli inizi del IV secolo. le sorelle clarisse sono liete di annunciare UN ANNO GIUBILARE DEL MONASTERO "S. ANTONIO E BEATA ELENA" 19.11.2016-19.11.2017 >> LEGGI TUTTO. La nostra storia incomincia nel lontano 1234. 13 giugno - Centesimo anniversario Clarisse Jesi . Le sorelle Clarisse di Ravello, saranno liete di confrontarsi con te, di ascoltare le tue richieste e di cercare di venire incontro alle tue esigenze. Le ultime Sorelle a lasciare S. Cosimato furono la Madre Abbadessa, le due Sagrestane e una giovane postulante, alle quali non fu permesso di portare alcuna cosa fuori dal monastero. Il monastero venne soppresso ad opera del Governo francese in Italia con decreto imperiale del 7 maggio 1810. La serenità di questi anni fu presto oscurata da un ulteriore trasferimento forzato. Lombardia e Piemonte, info@federazioneclarisse.com Siamo le sorelle povere di santa Chiara d'Assisi, di 11 monasteri. I Cookie sono costituiti da porzioni di codice installate all'interno del browser che assistono il Titolare nell’erogazione del Servizio in base alle finalità descritte. Alcuni anni più tardi, durante gli scontri della Repubblica Romana (1848-49), le Sorelle furono nuovamente trasferite nel monastero di S. Lorenzo in Panisperna. Quando la vita in S. Cosimato era ripresa normalmente, il 12 agosto 1891, Festa della Madre S. Chiara, l’Abbadessa ricevette l’ordine ufficiale di lasciare S. Cosimato con un Atto di esproprio della Congregazione Religiosa e un successivo Atto di cessione e consegna del monastero al Comune di Roma per la trasformazione del monastero di S. Cosimato in ospizio. In seguito, S. Cosimato potè vantare la fondazione del monastero di S. Chiara in Orvieto nel 1493 e di quello di S. Maria delle Grazie, oggi Chiesa del Carmine, in Civita Castellana, avvenuta nel luglio del 1548, e, nei secoli, si assunse un notevole impegno riformistico. Nel 1920, per la necessità di recuperare i locali di S. Gregorio, appartenenti al Fondo Culto, il Municipio di Roma obbligò la Comunità a lasciare la casa in pochi giorni. La nostra vocazione nella Chiesa è la preghiera, unita al lavoro e alla vita fraterna. Nel 1493 fu riformato il Monastero dei SS. Benvenuto al Monastero di Alle Sorelle fu assegnato il convento di S. Silvestro in Capite. © Monastero di Santa Chiara - via Santa Chiara, 9 - 84010 Ravello (SA) Italia - Partita IVA 04875450654. Secondo la tradizione i santi Cosma e Damiano esercitarono la medicina gratuitamente e, pertanto, attualmente sono considerati quali protettori dei medici e dei farmacisti ed invocati particolarmente nelle malattie.
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