); ed anche i Sardi Nuragici erano grandi navigatori, come dimostrano l’essere arrivati in Sardegna dalla lontana Lidia, l’avere a lungo mantenuto rapporti con la loro lontana madrepatria, l’avere partecipato alle numerose imprese che i «Popoli del Mare» fecero in Egitto e in tutte le terre del Mediterraneo orientale, l’essersi impadroniti delle Baleari, l’avere stabilito loro stanziamenti nella Corsica meridionale, sulle coste della futura Etruria e su quelle dell’Iberia nord-orientale, l’avere probabilmente tentato la conquista di una grande isola nell’Oceano Atlantico – forse Madera – impediti però dai Cartaginesi. Omero racconta di come accolsero benevolmente Odisseo, fornendogli la nave che lo avrebbe riportato in patria, pur sapendo che con questo gesto sarebbero incorsi nell'ira di Poseidone. Uno dei problemi più interessanti dell’Odissea, il rebus principale del poema omerico, vero e proprio enigma, è la questione dei Feaci di cui si parla nella parte centrale dell’Odissea (il Ritorno di Ulisse) attraverso il racconto fatto dall’eroe greco nella corte del re Alcinoo. L’isola di Tavolara e la “nave pietrificata dei Feaci”. I Feaci, in verità, costituiscono un popolo assai piccolo che vive in un mondo molto diverso da quello greco. Non ha lasciato alcuna traccia di sé. Secondo l’Odissea il re Alcinoo abitava con la regina Arete e la figlia Nausicaa in una reggia sontuosa assistito da un consesso di 12 anziani. I Feaci (in greco Φαίακες, Phàiakes) sono un popolo di navigatori della mitologia greca, abitanti della terra di Scheria, di cultura diversa e, per alcuni aspetti, contrapposta a quella dei Greci. Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Twitter. Da dove e come ci è arrivato? L’aver identificato la mitica nave pietrificata dei Feaci dell’epopea odisseica con la odierna e reale isola di Tavolara ci consente di procedere a un’altra importante identificazione: la capitale dei Feaci, la città del re Alcinoo, della regina Arete e della principessa Nausicaa, era la città che in seguito, per effetto di uno stanziamento greco molto più tardo, finì col chiamarsi Olbia…. Lo dimostra all’evidenza innanzi tutto il fatto che tutto il retroterra olbiense è risultato ricco di monumenti e reperti nuragici – si pensi al pozzo sacro di sa Testa ed inoltre al santuario fortificato di Cabu Abbas, in secondo luogo la circostanza che ai Nuragici non poteva sfuggire l’importanza enorme della baia di Olbia come insenatura difesa dai venti e quindi adattissima alla pesca, all’estrazione del sale ed alla navigazione. Storicamente questo risultato è importante perché sulla base della sua ricostruzione Wolf sostiene di aver trovato nell’Odissea la più antica descrizione dell’Occidente e il primo documento scritto riguardante la storia d’Italia. Studi sull'Italia esoterica di Domenico Rotundo, Caratteri istituzionali della Sardegna arcaica, Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Feaci&oldid=116564796, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Si intravedono nella tradizione relativa ai F. le linee di un vero e proprio tema mitologico. di Maria Loiero Riporto di seguito alcuni dei brani  del saggio del professor Massimo Pittau (linguista, glottologo e studioso della lingua etrusca, della lingua sarda e protosarda), “Storia dei Sardi Nuragici”: “Nella descrizione dell’isola dei Feaci si incontrano molti elementi realistici, alcuni dei quali si stagliano in maniera esatta e – direi – sorprendente con la realtà culturale dei Sardi Nuragici, quale la archeologia e la storiografia moderne hanno ricostruito e delineato. Antioco scrisse: “L’intera terra fra i due golfi di mari, il Nepetino (S. Eufemia) e lo Scilletinico (Squillace), fu ridotta sotto il potere di un uomo buono e saggio, che convinse i vicini, gli uni con le parole, gli altri con la forza. In ogni caso il poema dell’VIII secolo a. C. contiene veramente il rapporto di un viaggio di un uomo. Tra le curiosità, essendo tutta la zona riserva, le noci di cocco non possono essere prese con qualche mezzo dall'albero, ma bisogna aspettare che cadano a terra per poterle raccogliere. La Sardegna nuragica era fondata e governata secondo un sistema cantonale o federativo di più tribù o polazioni. i Puritani fuggiaschi dall’Inghilterra. Ebbene l’intera civiltà nuragica è stata caratterizzata dal largo uso dei metalli, dei quali i Nuragici si sono dimostrati ottimi lavoratori; e questo in virtù del fatto che tutta l’isola era, nell’intero Mediterraneo, uno dei maggiori centri di produzione di metalli: argento, rame, piombo, zinco e ferro, tanto che – come abbiamo visto sopra – prima di chiamarsi Sardó per effetto dell’arrivo dei Sardiani della Lidia, veniva chiamata dai Greci Argyróphlebs, cioè «Vena d’Argento». Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso: Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Ma si deve ritenere che il poeta abbia invece fatto preciso riferimento alla Sardegna, chiamandola in un altro modo, cioè SCHERIA, o isola dei Faci (ma, come abbiamo già detto e come sostiene fermamente Wolf, non è mai chiamata isola nell’Odissea). :   ,L’atteggiamento di guerriero e stratega di Odisseo, Il modo in cui Atena accresce la bellezza di Odisseo. Ma ad iniziare da quando? Dove si trova l'isola di Atlante? L’altra recente teoria è quella di Massimo Pittau il quale contro la ricostruzione nordica di Vinci sostiene che l’area geografica dell’Odissea era il Mediterraneo centrale. Armin Wolf, docente di Storia medievale presso l'università di Heidelberg e ricercatore presso il Max Planck Institute di Francoforte, sostiene che Ulisse, prima del suo imbarco per ritornare a Itaca, abbia attraversato via terra l'Istmo calabrese e ritiene che la terra dei Feaci sia da identificare con l'attuale territorio compreso tra il golfo di Sant'Eufemia e quello di Squillace[4][5]. Tra le città più interessanti dell’isola troviamo Nara , che in passato è stata anche Capitale del Giappone, dal 710 al 794. Un’ultima considerazione e un’ultima domanda che mi propongo io stesso: se fosse vero che effettivamente l’isola dei Feaci non era altro che la Sardegna dell’età nuragica, per quale motivo il poeta dell’Odissea parla dell’isola dei Feaci per l’appunto e non affatto dell’isola dei Sardi? Non solo, ma perfino nel numero dei re che regnavano sui Feaci possiamo riscontrare una nuova notazione realistica: perché risultavano essere 13 e non, ad esempio, 12, che per tutta l’antichità e presso numerosi popoli è stato un numero canonico e sacrale, in dipendenza dal numero delle 12 lunazioni che si hanno in un anno solare. Io sono del parere che esista effettivamente lungo le coste della Sardegna un’isola che poteva essere interpretata come una nave pietrificata, e quest’isola è Tavolara. La testimonianza di questo strazio si trova nel terreno di Poveglia stessa, dove sotto placidi vigneti, vengono ancora oggi rinvenuti migliaia di corpi. Cayos Cochinos, l'arcipelago al largo dell'Honduras dove si vive L'Isola dei Famosi La partenza è già avvenuta e il giorno 22 ecco L'Isola dei Famosi, ma dov'è la location? 3) Come reagiscono le ancelle di Nausicaa alla vista di Odisseo ? Tavolara è un’isola dalla conformazione geologica molto caratteristica, in virtù della quale essa si impone a un qualunque navigante vi passi vicino in maniera immediata e vistosa e più che qualsiasi altra isola. Dove si trova Isola del Liri Cartina stradale e cartografia comunale, stradario, pianta della zona, tuttocittà, percorsi per auto, foto satellitari. mitologia Seguendo poi le rotte dell’Odissea, Vinci ha individuato Scheria (la terra dei Feaci, che mai Omero chiama isola) in Norvegia; il Peloponneso e Itaca nelle isole occidentali della Danimarca; la Troade in Finlandia sulle sponde del Baltico. La cosa che ci colpisce di più è il ruolo importante che hanno i Feaci. Mappa di Isola del Liri (Provincia di Frosinone - Regione Lazio). Insomma, sole e soli, mare, insetti, animali sconosciuti...litigi e amori... non rimane che augurare buona avventura e viverla insieme a loro! Ebbene, anche la descrizione che l’Odissea fa della città di Alcinoo si adatta abbastanza bene alla situazione geografica di Olbia. Il poeta dell’Odissea dice che la città dei Feaci aveva “dall’una e dall’altra parte un bel porto, con una stretta entrata» (Od., VI, 263-264); il che fa intendere che essa era come su un piccola penisola che si infilava nel mare. Solitari viviam, viviam divisi Che Ulisse nel corso delle sue peripezie fosse capitato proprio in Sardegna? Il regno dei Feaci nell'agro reggino. L'isola montagnosa di Marettimo in particolare, … Che cioè l’Odissea sarebbe opera di immaginazione solo nella sua tessitura, mentre la parte centrale (Il ritorno) di cui ci stiamo occupando sarebbe soprattutto un’opera di osservazione. Odisseo arriva nella terra dei Feaci su una misera zattera. Le isole sono sotto l'amministrazione della più grande isola di Roatan e tutta la zona è un vero "paradiso per i sub". ᾿Ιϑάκη) Isola della Grecia (103 km2 con 5000 ab. Il “sangue” di Aci. A Tiriolo, capitale del regno e sede della reggia di Alcinoo, racconta le sue peregrinazioni. Ulisse racconta loro le numerose prove cui ha dovuto far fronte dopo la partenza da Troia, le peregrinazioni attraverso il mar Tirreno e la prigionia di sette anni presso Calipso. Sono un popolo di marinai che si procura pacificamente da vivere e che ama vivere bene. Guerra portar: tanto agli dèi siam cari. D’altronde sia Nausicaa sia Atena consigliano Ulisse di rivolgersi, per la richiesta di aiuto, prima e piuttosto ad Arete che non ad Alcinoo (Od., VI 305-315; VII 53-54) e inoltre l’ultimo saluto di commiato Ulisse lo rivolge ad Arete e non ad Alcinoo (Od., XIII 59-62). Poi dalla spiaggia di Squillace sarebbe partito, accompagnato dai navigatori Feaci, verso Itaca. I F. erano dediti alla navigazione e amavano il canto, la danza, l’atletica; accolsero Ulisse e lo riportarono a Itaca su una nave che poi, per l’ira di Posidone, fu mutata in scoglio, mentre sulla città dei F. incombeva la minaccia di un macigno. E questo mi sembra un risultato della mia ricerca che si presenta con un elevatissimo grado di probabilità. I Feaci conoscevano l’usanza dei giochi ginnici e militari (Od., VIII 120 segg. Ulisse si imbarca, solo, su una zattera che egli stesso ha costruito. Ripetutamente il poeta dell’Odissea dice che i Feaci erano grandi navigatori (Od., VI 270; VII 36, 108, 328; VIII 247, ecc. Grazie alla gentilezza dei suoi abitanti, Ulisse sarà infine trasportato in patria, dove si risveglia circondato da doni, ultimo pensiero dei Feaci. Modifica ), Mandami una notifica per nuovi articoli via e-mail. Questa denominazione del piccolo promontorio di Tavolara costituisce nel mio discorso una prova di straordinaria importanza, dato che dimostra chiaramente e senza ombra di dubbio che l’intera isola era dagli antichi naviganti vista come una grande nave di pietra calcarea, rispetto alla quale il suo piccolo promontorio nord-orientale costituiva appunto iltimone. Clicca sull’argomento che ti interessa per seguirlo. Concludo riassumendo quelli che mi sembrano essere i risultati effettivi della mia odierna ricerca: Accompagnato alla reggia, il re e la sua sposa Arete gli fanno festa con i più nobili dei Feaci. Oltre che in sen dell’ondeggiante mare Ma che l’isola di Tavolara si presenti effettivamente in questo modo ai naviganti è dimostrato in maniera sorprendente soprattutto da una precisa ed esatta circostanza: la sua appendice nord-orientale ha il nome di «Punta su Timone», “il timone”, evidentemente, di una nave! La «stretta entrata» del porto potrebbe essere quella del Póltu Romanu, ora scavalcata da un ponte. Come nel Barbiere di Siviglia per Figaro, anche qui si potrebbe cantare "Isola qui, isola là" perché da giorni, per non dire settimane, si discute dei misteri, dei partecipanti, dei litigi (già in atto), delle diatribe, delle novità dello show che piace, cioè L'Isola dei Famosi", ma la cosa interessante è chiedersi dove si trovi questa famosa isola, insomma dov'è la location di cui tutti parlano, ma di cui pochissimi sanno davvero qualcosa. (Φαίκες e Φαίκες, Phaeāces). Altri ancora identificano l'isola di Scheria con la Sardegna nuragica, in quanto anch'essa collocata nel mare occidentale, popolata da abili navigatori e con usanze simili a quelle di Scheria come la lotta tra i pugilatori (attestata dai bronzetti nuragici e dai "giganti" di Monte Prama) e il famoso ballo tondo, inoltre anche la Sardegna nuragica era probabilmente dominata da diversi sovrani[7]. Odisseo pariva dall’isola di Ogigia doev era prigioniero della ninfa Calipso, che lasciò libero l’eroe dopo l’ordine che aveva ricevuto da parte di Zeus. L'arcipelago, raggiungibile solo via mare, quindi ideale per questo tipo di trasmissione, presenta normalmente una popolazione di circa 100 persone, ma con l'arrivo della troupe e dei giornalisti, arriva a raddoppiare. E c’è da aggiungere un’altra notazione prettamente linguistica: anche l’etnico Feaci, cioèPháiakes, probabilmente dimostra di appartenere al fondo linguistico nuragico, in virtù del suo suffisso –ak, che si ritrova ad esempio, anche negli appellativi protosardi nuráke, nuraghe «torre di pietra» e neuláke «oleandro», ecc. Felice Vinci, un ingegnere nucleare appassionato di mitologia greca, fondendo archeologia e filologia omerica, in due suoi libri intitolati Homericus nuncius e Omero nel Baltico (Fratelli Palombi editori) sostiene la tesi dell’Odissea nordica, ossia che le vicende sia dell’Iliade che dell’Odissea si siano svolte in quel mare. ( Chiudi sessione /  L'Honduras è uno Stato dell'America Centrale che si affaccia da un lato sul Mar dei Caraibi e a sud sull'Oceano Pacifico: ha come capitale Tegucigalpa (1.000.000 circa di abitanti), è una Repubblica Presidenziale ed ha una certa tendenza ai colpi di Stato, come quello avvenuto qualche anno fa, per la settima edizione, cosa che ha costretto a spostare la location nel vicino Nicaragua. L’una, la somiglianza tra lo strumento di direzione di quelle antiche navi – il gubernaculum dei romani – e la configurazione sia orizzontale che verticale del promontorio del Timone. Il loro re è Alcinoo, la cui moglie era Arete, una donna che avrà un ruolo importante nel determinare l'aiuto dato a Odisseo. Incerta è l'ubicazione che la tradizione letteraria greca assegna a questo popolo: accanto alla immaginaria Iperia, vi è la collocazione che li vorrebbe gli antichi abitanti di Corcira (l'odierna Corfù), accolta da Tucidide[1]. E, benché non sia esplicitamente citata con questo nome nell’Odissea, era una delle terre presso le quali si svolgevano i viaggi di Ulisse e degli altri naviganti che lo avevano preceduto o seguito. Una tappa fondamentale. Feaci (gr. L'articolo non è stato pubblicato, controlla gli indirizzi e-mail! Non sono guerrieri, dunque, i Feaci. Si tratta di ammirazione e di lodi a getto continuo e fino all’iperbole. Un ruolo materiale, ma anche morale. Altri individuano sempre il territorio calabrese, ma localizzano la terra dei Feaci nella punta meridionale della Calabria[6]. Feaci (gr. Da dove e come ci è arrivato? I Feaci non conoscono la guerra e condividono valori così diversi da quelli greci. - Scheria, l’isola dei Feaci, è una terra d’elezione come, nel corso della storia, saranno terre d’elezione tutte quelle dove si indirizzeranno, in maniera più o meno drammatica, comunità perseguitate per i più diversi motivi – p. es. di Maria Loiero Un’isola cinta da mura ma con due porti, sempre pronta a tutelare la propria identità, proteggendola, ma anche ad accogliere chi … Ebbene, in quella importante zona della Sardegna nord-orientale i Feaci saranno stati la popolazione più potente e più ricca, tanto che col nome della loro Scherìa il poeta dell’Odissea avrà preferito indicare l’intera isola anziché con quello di Sardó, che con ulteriori svolgimenti diventerà quello tradizionale e definitivo di Sardegna. LA STORIA. Il suo ricordo vive solo nell’Odissea. Il giorno 10 gennaio, il Centramerica è stato scosso da un forte terremoto, con epicentro proprio in Honduras e magnitudo di 7,6 che non è certo poco: subito, sono state diramate dagli uffici competenti di Cuba, Honduras, Messico, Belize e Giamaica le allerte tsunami con avvisi di onde anomale fino ad un metro di altezza. Omero racconta di come accolsero benevolmente Odisseo, fornendogli la nave che lo avrebbe riportato in patria, pur sapendo che con questo gesto sarebbero incorsi nell'ira di Poseidone. ); ed anche i Sardi Nuragici avevano questa usanza, come dimostrano i bronzetti di pugili, di lottatori, di cavalieri che tirano d’arco inginocchiati sul dorso del cavallo. Il Paese è instabile, molto povero e soprattutto presenta un alto tasso di criminalità: attualmente, il sito del Ministero degli Esteri Italiano (Viaggiare Sicuri) avvisa comunque che la situazione, pur migliorata, richiede attenzione, specie per quanto riguarda la criminalità comune e possibili proteste. 4) In che modo Odisseo si rivolge a Nausicaa e perchè? Lì nella zona di Toija, a parte le armi dell’età del bronzo, Vinci dice di aver ritrovato un vero e proprio “giacimento toponomastico”: ossia tanti insediamenti che portano nomi curiosamente ‘omericheggianti’. 1) Dove si trova Odisseo? L’ipotesi che, allo stato attuale delle ricerche, appare la più accreditata e per noi molto suggestiva è quella dei fratelli Wolf, in particolare di Armin, il quale per ben 8 anni ha ripercorso l’avventuroso ritorno di Ulisse utilizzando i dati nautici e geografici forniti da Omero. ᾿Αλκίνοος) Mitico re dei Feaci di Scheria; figlio di Nausitoo, sposo di Arete, da cui ebbe Nausicaa e cinque figli maschi. Dalla quale attenta considerazione del Panedda si deve dedurre che la denominazione diPunta su Timone deve essere molto antica. Io respingo con decisione la tesi sostenuta di recente da un archeologo secondo cui Olbia sarebbe stata fondata dai Cartaginesi nel 350 a.C., e sostengo invece che non si possa dubitare per nulla del fatto che il sito di Olbia fosse stato occupato in epoca molto più antica già dai Sardi Nuragici. Dove si trova Isola del Liri Effettivamente l’isola di Tavolara poteva e può dare l’impressione e l’immagine di una grande nave che è stata pietrificata nella sua veloce corsa sul mare, assieme al suo apparato di grandi vele spiegate al vento. Loro figlia era Nausicaa, la prima a imbattersi nell'ero…
2020 isola dei feaci dove si trova