Nel Nuovo Patto, l'adozione è individuale ed ha per condizione la fede in Cristo Giovanni 1:12; Galati 3:26. Romani 6:21; Matteo 10:28). Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesú dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo Gesú dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi. affinché il comandamento della legge fosse adempiuto in noi, che camminiamo non secondo la carne, ma secondo lo Spirito. In lui abbiamo la nostra giustificazione Egli «è stato dato a cagione delle nostre offese ed è risuscitato a, cagione della nostra giustificazione» Romani 4:25. Sarà forse la tribolazione, o la distretta, o la persecuzione, o la fame, o la nudità, o il pericolo, o la spada? Dalla perdizione, la grazia di Dio li conduce fino all'eterna gloria. cioè, come molti spiegano, «a cagion della giustizia procurata da Cristo e ai credenti»; o meglio: a cagion della giustizia che Cristo infonde per lo suo Spirito in coloro che sono stati di già per i suoi meriti (cfr. Se si domanda perchè i credenti sono oggetto di questa preconoscenza, convien ricordare che l'argomento è troppo al disopra della mente nostra per non essere avvolto in oscurità. Quest'ideale si viene effettuando in coloro che, fatti nuove creature, non si conducono più secondo le inclinazioni della natura corrotta, ma secondo le aspirazioni nuove create dallo Spirito di santità e che costituiscono l'essenza morale della legge. else Non è dunque una difficoltà speciale al cristianesimo e, meno ancora, ad un sistema particolare di teologia cristiana» (Schaff). Ma col dire: il Suo proprio Figlio, l'Apostolo accentua la comunanza di natura del Figlio col Padre e segna la distanza che corre tra l'Unigenito e quelli che son figli per adozione. I figli di Dio sospirano anch'essi dietro alla piena salvezza. per [entrare] nella libertà della gloria dei figliuoli di Dio. «Non c'è più luogo ad alcuna ispecie di condannazione per coloro che sono in Cristo Gesù» Romani 8:1. Una meta così splendida è ben fatta per render loro lievi le sofferenze che la fede cristiana trae con sè nella vita presente 1Pietro 4:14-16. giacchè lo Spirito è per noi sorgente di vita, mentre la carne è fonte di morte. Chi porterà accusa contro gli eletti di Dio? Così rimarrebbero separati dalla fonte della loro salvezza, dall'amor di Cristo per loro (cfr. Così rispondono alcuni. «Vi è, nell'amor di Cristo che abbraccia il credente, tale una potenza da vincere tutte le debolezze dello scoramento, tutti gli sfinimenti del dubbio, tutti i timori della carne, tutti gli orrori del supplizio» (Godet). È un decreto dettato dalla divina sapienza; non un puro atto d'amore. Non sarebbe completa la felicità dell'uomo se dovesse vivere in un mondo ove le creature fossero soggette al dolore ed al disordine. Parole Nuove - Commenti al Vangelo e alla LiturgiaCommenti al Vangelo La natura soffre e soffre suo malgrado, per la colpa, del suo re. Si tratta di uscire dal guscio dell'egoismo, anche a costo di scomodarsi. come la donna che soffre dolori di parto in attesa della sua prossima liberazione. è compenetrato dalla vita vera nella comunione con Dio. potranno separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore. else Guardando, però, a quanto l'Apostolo ha esposto in Romani.6:1-10, il pensiero suo pare essere il seguente: Nella morte di Cristo, il nuovo Adamo che rappresenta l'umanità, non solo è stata espiata la colpa, ma la podestà del peccato sull'uomo è stata sentenziata a morte, affinchè il credente corpo e anima appartenesse a Dio. COMMENTO DELLA LETTERA AI ROMANI . 33 Dopo aver detto, in modo generale: Chi sarà contro di noi? Dio vi conduce i figli d'Adamo attraverso le umiliazioni del pentimento, le gioie del perdono in Cristo, le lotte e le sofferenze della vita nuova. Per noi pure Gesù è morto. Ringraziamo il Signore perché, se confidiamo in Lui, Egli agisce nella nostra vita e ci equipaggia per vivere una vita vittoriosa in Cristo. 12 SEZIONE B Romani 8:12-30 In Cristo, l credente è fatto partecipe dello Spirito che lo accerta della sua adozione a figlio di Dio, e gli è arra della gloria alla quale è da Dio predestinato. Se, come attesta il Moehler, «i cattolici non ammettono che l'uomo possa aver la piena certezza della sua eterna salvezza», ciò dipende dal fatto che, nella Chiesa romana, è stata oscurata la dottrina della salvezza per grazia, mediante la fede nell'unico Mediatore, Gesù Cristo. Sarà forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? 4. //-->, Nuova Riveduta Se Dio è per noi chi sarà contro di noi? Credente. versLuz=1; s=s+""; Primogenito in quanto egli è il primo, per ordine di tempo, che offra il tipo di un'umanità santa e glorificata di cui è la primizia 1Corinzi 15:23,49; 2Corinzi 3:18. cioè l'entrata nel pieno possesso dei privilegi spettanti ai figli di Dio. La prospettiva d'un mondo affrancato dalla «servitù della corruzione» rinfranca e consola. (Reuss). 2Corinzi 5) che avverrà nella risurrezione. di creature che non raggiungono intieramente il loro fine, che cadono e deperiscono prima del tempo. Le parole preconoscere, preconoscenza s'incontrano nel Nuovo Testamento greco, in Atti 26:5; 2Pietro 3:17, ove si tratta di precedente conoscenza umana; in Atti 2:23; Romani 11:2; 1Pietro 1:2,20, ove si tratta della preconoscenza di Dio. - È Gesù Cristo che è morto...; chi ci separerà dall'amor di Cristo...?». Prima di affrontare il tema teologico della Lettera leggiamo i capitoli finali che ci aiutano a capire meglio il motivo che ha spinto Paolo a scrivere ai romani e la realtà di quella Chiesa. Il cuore rinnovato può arrivare fino a un certo grado d'intelligenza e di sentimento spirituale, ma, nel caso migliore, rimane sempre in debolezza; conosce confusamente discerne, sente, aspira, ma come lo può fare il bambino (cfr. in isperanza) che colla redenzione dell'uomo. La vita nello Spirito e la libertà cristiana. Siamo fin d'ora figli, ma non goderemo, della pienezza dei diritti conferitici se non più tardi. Contemplando, nel suo insieme grandioso, quell'opera dell'amor di Dio, Paolo esce in un inno di trionfo che chiude degnamente il cap. Il possesso dello Spirito è come il suggello della loro adozione. È lo scritto più lungo e più incandescente, meglio strutturato e di ineguagliabile ricchezza teologica. 1Corinzi 3:21-23) qualora non lo spezzino essi stessi volontariamente. È un deporre l'abito logoro, la tenda provvisoria, per rivestire l'abito nuovo del corpo celeste, per entrar nell'edificio preparato nei cieli 2Corinzi 5. La persona, umana ch'è stata fatta degna dell'abitazione dello Spirito di Dio, dev'essere tutta quanta permeata dalla vita dello Spirito e rivestire, per conseguenza, un corpo «spirituale» che sia, cioè, organo adatto della vita superiore. s=s+""; if (vers=="Diodati") dal cielo ov'egli era ab eterno appo il Padre, sulla terra ov'egli si è incarnato. s=s+""; s=s+""; Romani 5:1-11). È lo scritto più lungo e più incandescente, meglio strutturato e di ineguagliabile ricchezza teologica. «La pazienza della speranza di cui in Romani 8:25; 1Tessalonicesi 1:3 è l'atteggiamento che si conviene a coloro i quali, pur sapendo d'esser salvati, hanno il penoso sentimento di esserlo solo in parte, in quanto l'eredità loro è ancora oggetto di speranza» (Brown). 24 Poichè noi siamo stati salvati in isperanza; inquantochè la pienezza della salvazione è cosa avvenire e non cade ancora sotto agli occhi nostri. la creazione stessa sarà anch'ella liberata dalla servitù della corruzione. var s="