All' asta ci sarà anche il diadema di perle e diamanti, gioiello del Primo Impero francese datato 1830, donato a Maria Josè da sua nonna, la contessa di Fiandra, per i suoi 18 anni. Il suo viso era illuminato da un favoloso diadema in perle e diamanti che era appartenuto alla regina madre Margherita. Anche a Roma, nell'appartamento privato del Quirinale, dotato di pianoforte a coda, ricevette filosofi, intellettuali e scrittori in modo del tutto indipendente da Umberto[6]. Maria Gabriella vende i gioielli di casa Savoia LONDRA Quarantuno splendidi gioielli dell'ultima regina d'Italia, Maria Josè, ereditati dalla figlia Maria Gabriella, sono il piatto forte di un'asta a Londra da Christiès che dovrebbe fruttare parecchi milioni di euro. All' asta ci sarà anche il diadema di perle e diamanti, gioiello del Primo Impero francese datato 1830, donato a Maria Josè da sua nonna, la contessa di Fiandra, per i suoi 18 anni. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Dopo la funzione gli sposi furono ricevuti da Pio XI, il Papa che l'anno prima aveva stipulato i Patti Lateranensi, nel quadro di un chiaro disgelo fra Italia e Vaticano. Da questo momento in avanti Maria José cercò di avere contatti molto limitati anche con le altre principali personalità del regime, e alcune di esse furono messe addirittura al bando pubblicamente, come Achille Starace, Ettore Muti, Roberto Farinacci e Alessandro Pavolini. Ad accoglierla in Italia c'erano i partigiani, che la scortarono fino a Racconigi. In questi anni viaggiò moltissimo, visitando la Cina, l'India, l'Unione Sovietica, la Polonia, Cuba e anche gli Stati Uniti d'America, prima con la madre Elisabetta, poi da sola. Gli eventuali avanzi saranno destinati al restauro della sua casa di Ginevra. Appena un anno dopo, il 29 agosto 1935, un incidente automobilistico avrebbe ucciso la cognata Astrid di Svezia, moglie di Leopoldo III del Belgio, nei pressi di Küssnacht in Svizzera. La parure de turquoises de la reine Marie José d’Italie. La quartogenita, la principessa Maria Beatrice, nacque a Roma il 2 febbraio 1943. L'ultimo anno che trascorse in Italia fu in solitudine. L'essenzialità di linee degli abiti da sera, spesso realizzati con pregiati broccati, esaltavano l'alta figura e facevano da sfondo ai gioielli che indossava con profusione, a testimonianza del ruolo regale da lei rivestito con grande allure. Su sua disposizione, venne eseguito S'hymnu sardu nationale (l'Inno nazionale sardo), inno del Regno di Sardegna. Sempre nel 1938, anche se la notizia trapelerà molti anni dopo, secondo fonti diplomatiche inglesi Maria José si sarebbe accordata con Rodolfo Graziani e con il capo della polizia Arturo Bocchini, per tentare un colpo di Stato per opera di alcuni reparti delle forze armate, con Pietro Badoglio come comandante in capo, azione che sostituisse Mussolini con un «avvocato milanese antifascista» (probabilmente Carlo Aphel[9]) e costringesse Vittorio Emanuele III ad abdicare in favore di Umberto; Umberto era, a sua volta, d'accordo con la moglie per abdicare subito in favore del piccolo Vittorio Emanuele; la stessa Maria José sarebbe stata nominata reggente del Regno in deroga allo Statuto Albertino[10], fino al compimento dei 21 anni del giovanissimo ipotetico sovrano. La giovane principessa non dava grande importanza al vestire, era più interessata all'arte e alla musica. Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Google. Portò spesso invece la parure di turchesi e diamanti (due bracciali, un collier, un paio di pendenti, una spilla), terzo pezzo forte della collezione, che aveva ricevuto in dono dal padre re Alberto del Belgio e da sua madre, la regina Elisabetta, in occasione delle nozze con Umberto di Savoia. Egli la raggiunse dopo una settimana a Cascais, ma si separarono quasi subito. ROMA - Non amava particolarmente i gioielli l' ultima regina d' Italia e li portava solo nelle occasioni ufficiali, ma questo non rende meno doloroso il fatto che saranno venduti all' incanto. Umberto era sempre lontano, impegnato nel suo nuovo ruolo di Luogotenente del regno, e comunque fra i due coniugi ormai vi era una frattura insanabile[6]. É stato stimato circa 5,3-8 milioni di euro. It is more remarkable, however, that the Savoy family put on sale a precious ring belonged to the queen by Sotheby’s.Sotheby’s Geneva, in fact, puts in auction The Queen Maria-Jose Ruby Ring, a ring with a … Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso: Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. L'immagine che la storia ci ha consegnato dell'ultima regina d'Italia è quella di una donna di grande cultura, che coltivò con autentico interesse in tutti i suoi aspetti e senza pregiudizi, la sua sete di conoscenza. Crebbe con i due fratelli maggiori Leopoldo e Carlo Teodoro in un ambiente familiare aperto, intriso di cultura, dove, grazie ai vasti interessi dei genitori, sviluppò sia le sue doti artistiche studiando il pianoforte e il violino, sia le sue doti sportive e apprese, guidata dal padre, il quale era tra l'altro incline alle idee socialiste[6], sia la cultura classica sia quella contemporanea. Si trattò di uno dei tanti gioielli che ella ricevette dal principe Umberto. In un articolo apparso sulla rivista «Marie Claire» 15 anni dopo il Referendum del 2 giugno 1946 che aveva abolito la monarchia in Italia, la giornalista Anna Maria Cutolo ricorda l'incontro avuto nel 1934 con l'allora principessa ereditaria Maria di Piemonte nel palazzo reale di Napoli: «La signora davanti alla quale stavo era una donna bella, l'alta figura slanciata aveva grande allure in un abito molto aderente di pizzo blu Savoia e i coralli che, montati e accompagnati con brillanti, portava alle orecchie, al collo in una lunga collana, e alle mani ravvivavano con il loro color di rosa la raffinata toilette. Un’altro favoloso pezzo che faceva parte della collana è La Peregrina, una delle perle più famose al mondo, non solo per la sua storia ( ha più di 500 anni), ma anche per essere stato uno dei costosissimi regali fatti da Richard Burton a Elizabeth Taylor. Come ha fatto, vi chiederete voi. Così è rimasta lei, Maria Gabriella di Savoia, terzogenita dell'ultimo re d'Italia, ad assicurarsi gli ultimi pezzi del tesoretto della regina Maria Josè, scomparsa nel 2001, a 94 anni. Le tre figlie rimasero in Portogallo con il padre, e la raggiunsero solo diversi anni dopo. «Il Queen Maria-José Ruby Ring è un gioiello di magnifica qualità, con un’importante provenienza reale. Il 25 luglio Maria José seppe dell'esito della seduta del Gran Consiglio e dell'arresto di Mussolini due ore prima che la notizia fosse diffusa dalla radio. Maria-José del Belgio 6. Il primo vero esempio di gioielleria costosa è senza ombra di dubbio la famosa collana di Maria Antonietta, figlia di Maria Teresa d’Austria e moglie di Luigi XVI di Francia. Sempre l'ho veduta elegantissima, quasi sempre vestita in toni azzurrini: già a Roma per i festeggiamenti delle sue nozze, aveva portato abiti color cielo; a Napoli, in occasione del suo ingresso ufficiale, aveva indossato una robe-manteau azzurro chiaro con grandi polsi e collo di renard colorato nella stessa sfumatura». La spilla, realizzata da Fabergè, può essere utilizzata anche come pettinessa sulla quale è inciso il monogramma della principessa di Romania. Maria Josè rifuggiva dai gioielli troppo impegnativi, per lo meno nella vita di tutti i giorni. Riprese a fare l'ispettrice nazionale del Corpo Infermiere Volontarie della Croce Rossa, visitando i posti più colpiti dalla guerra e fu proprio mentre tornava da Cassino, da una di queste visite, che venne informata di essere regina. Durante la sua infanzia dovette affrontare il tragico periodo della prima guerra mondiale, venendo mandata con i fratelli a vivere in Inghilterra, mentre il padre in patria comandava personalmente l'esercito belga, guadagnandosi il soprannome di "Re cavaliere", e la madre svolgeva attività di assistenza presso i feriti[7]. Pregò il marito di lasciarle un giorno in più per poter rivedere Napoli, ma Umberto non lo permise[6], in quanto così aveva promesso ad Alcide De Gasperi. Riuscì comunque, in diverse occasioni, a trasportare armi per i partigiani[6]. Lo sanno anche i muri che oggi quell’anello spicca all’anulare di Kate Middleton ma, i n origine, era l’anello di fidanzamento offerto dal principe Charles all’allora Lady Diana Spencer. Diverso e, sotto alcuni aspetti più felice, fu il periodo trascorso da Maria José e Umberto a Napoli, dove essi si trasferirono nel 1933; la principessa avrebbe conservato un ottimo ricordo dei napoletani[6]. ( Chiudi sessione /  Finora se ne era solo sussurrato, ma oggi una lettera conferma quella relazione. In quarantuno anni di esilio la regina visse in profonda solitudine: separata dal marito, che vedeva raramente, e in disaccordo con i figli, che la accusavano di avere un carattere difficile e di essere autoritaria[6]. La principessa Maria Josè era radiosa in un abito creato dalla sartoria Ventura, per il quale era stato appositamente tessuto a Como il magnifico velluto bianco del vestito e del manto interamente bordato da ermellino, i cui lucidi riflessi color avorio si accordavano perfettamente con il candido velo nuziale in merletto (esposto in mostra), dono delle donne belghe. Questa bellissima collana è appartenuta alla ballerina spagnola di flamenco Anita Delgado, diventata, per puro caso o per fortuna, principessa di Kapurthala. Una decisione avventata da parte di Mussolini, che conosceva bene l'impreparazione dell'esercito italiano e che valutò male i tempi della durata del conflitto. Nonostante fosse sommersa dai preziosi bijoux disegnati appositamente per lei dal marito, preferiva quasi sempre portare solo un filo di perle e, racconta la figlia, un "semplicissimo" anello formato da uno smeraldo, un diamante e un rubino nelle tinte del tricolore. Valore della perla: $3 milioni di dollari. Inoltre egli proibì espressamente ai mezzi di informazione di nominare Umberto e Maria José come Principi ereditari e li obbligò a chiamarli solamente Principi di Piemonte. I gioielli svolgono un ruolo molto importante per regine e principesse, che ne sfoggiano di magnifici ( vedi qui e qui). Marie José Carlotta Sofia Amelia Enrichetta Gabriella di Sassonia Coburgo-Gotha nacque a Ostenda, in Belgio, il 4 agosto 1906. La splendida spilla e la tiara appartenevano alla regina Marie di Romania, la primogenita del principe Alfred, Duca di Edimburgo e della Granduchessa Maria Alexandrovna di Russia. Di lei scrisse il giornalista Domenico Bartoli: «La prima delusione venne dal cuore e, forse, fu la più grave. A maggio, con l’asta del Sunrise Ruby, ha venduto per 30.3 milioni di dollari un rubino di Burma di 25.59 carati, triplicando il record precedente. È più singolare, invece, che i Savoia tramite Sotheby’s mettano in vendita un prezioso anello appartenuto alla regina. Questa era conosciuta per la sua bellissima collezione di gioielli, di cui faceva parte, appunto, il collier. Marie Jose Carlotta Sofia Amelia Henrietta Gabriella of Saxe-Coburg-Gotha, better known as Maria José of Belgium, last queen of Italy, was fond of jewels.This is not surprising. Sarà proposto in vendita con una stima di 5,3-8 milioni di euro. dell'informativa sulla privacy. Nell'ottobre dello stesso anno l'Italia invase anche la Grecia, nonostante le risorse del Paese non fossero sufficienti a sostenere tale azione. Mussolini, dal canto suo, trattò sempre Maria José con una certa freddezza, volle essere informato di ogni sua mossa e affidò la sorveglianza della Principessa al capo della Polizia, Arturo Bocchini, fino al 1939, cioè fino a quando ritenne di avere sottomesso i Savoia con lo stravolgimento dello Statuto Albertino e con l'intervento del Gran consiglio nella successione al trono. Una volta sposati, Wallis entro’ in possesso di numerosi bellissimi gioielli, tra cui il bellissimo bracciale di dimanti bianchi e neri, smeraldi, rubini e zaffiri, una creazione Cartier. E anche amico personale dei reali d’Italia. These cookies do not store any personal information. Il matrimonio, già in crisi da lungo tempo, si incrinerà definitivamente. In questo momento di grave pericolo per i membri della famiglia reale e, in particolar modo, per il nipote maschio del re, Maria José e i suoi figli riuscirono comunque a rifugiarsi in Svizzera, a Montreux. Questo non sorprende. La spilla forma la lettera iniziale della principessa, la M, incastonata di diamanti. ( Chiudi sessione /  (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Nel 1936 venne firmato il trattato di amicizia tra Italia e Germania, chiamato Asse Roma-Berlino. di Milano. Morì il 27 gennaio 2001 a Ginevra e per suo espresso volere venne sepolta nell'abbazia di Altacomba in Alta Savoia a fianco del marito. Di certo la vita di coppia venne allietata in questo periodo dalla nascita di tre dei loro quattro figli:[1] Maria Pia il 24 settembre 1934; il futuro erede al trono Vittorio Emanuele il 12 febbraio 1937; Maria Gabriella il 24 febbraio 1940. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. Il 1º settembre 1939 la Germania invase la Polonia, dando così inizio al secondo conflitto mondiale, che terminerà nel 1945. Ma se la principessa Maria Josè si curava assai poco del vestire, in realtà le fotografie ufficiali testimoniano la sua grazia e raffinatezza, retaggi del suo illustre casato, e la discreta sobrietà sottesa al ruolo che ricopriva. Sul piano educativo non ottenne però la possibilità di lasciare loro frequentare la scuola pubblica, ma dovette accontentarsi di un'istitutrice montessoriana, la signorina Paolini, che fu molto amata dai bambini e che li avrebbe seguiti fino alla caduta della monarchia[6] e il conseguente esilio. Su questa parure aleggia un' appartenenza poco fortunata: pare infatti che fosse di Carlotta del Belgio, figlia di re Leopoldo I andata sposa nel 1857 all' arciduca Massimiliano d' Austria, che le offrì la corona di imperatrice del Messico, regno davvero effimero conclusosi in un bagno di sangue.
2020 gioielli di maria josé