I due coniugi messinesi erano giunti a Roma in seguito al suicidio della figlia sedicenne, tramite un paesano avevano trovato lei il posto di cameriera cuoca, lui tuttofare in casa di Rodolfo. Pietra o segnale di confine. aizzare il cane contro qualcuno, assaltare; affollarsi attorno a qualcuno con domande insistenti. mancanza di un seme della carte da gioco. I numeri giorno per giorno, Governo, il partito di Draghi rialza la testa, vuole patrimoniale e soldi del Recovery, Lombardia e Milano, in testa per contagi, nobile gara a chi dice più fesserie. esageratamente apprensivo, fastidioso, molesto, seccante, impaziente, pruriginoso, che si da briga e mostra zelo eccessivo e inopportuno. cautelarsi, prendere delle precauzioni, non esporsi. In Spagna, gli immigrati stranieri legali e illegali mantengono l'uso delle loro usanze di denominazione culturale, ma una volta diventati cittadini spagnoli , sono legalmente obbligati ad assumere nomi in stile spagnolo (un nome e due cognomi). prima persona dell’indicativo presente del verbo essere. ‘Cerco ragazza colta, semplice, spontanea, con alto senso dello humour, fisico longilineo, sempre allegra e ottimista che possa farmi compagnia diuturna. Da non confondere, non si sa mai, con astricu, che significa terrazza che costituisce il tetto della casa; ballatoio, pianerottolo alla sommità della scala esterna. L’interessato ha diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. Etimologicamente, significa oppiare, metter l’oppio in una bevanda. Cincischiare. : donna che cerca marito accanitamente (Voc. andare verso qualcosa. vivamaria, momento di estrema confusione. passa da là, cioè cambia strada, vattene. parola usata nell’Agrigentino invece che gghiotta. ragazzini ma anche sarbadanari, salvadanai. Anche: ubriaco. Pozzo: idem, prima persona dell’indicativo. Il verbo piciniari: bisbigliare; chiacchierare; fare pettegolezzo; borbottare o mostrare disappunto con insistenza e monotonia; discutere animatamente a voce alta. Limitazioni simili applicate contro varianti diminutive, familiari e colloquiali non riconosciute come nomi propri e "quelle che portano a confusione riguardo al sesso"; tuttavia, la legge attuale consente la registrazione di nomi diminutivi. sgusciar via, evitare, dribblare un imprevisto, un fastidio. : stare sulle spine o, solito capitombolo siculo, prendere gusto (Voc. Le usanze di denominazione spagnole includono l' opzione ortografica di congiungere i cognomi con la particella di congiunzione y , o e prima di un nome che inizia con "I", "Ciao" o "Y", (entrambi significano "e") (ad esempio, José Ortega y Gasset , Tomás Portillo y Blanco , o Eduardo Dato e Iradier ), secondo un uso aristocratico antiquato . una delle trappole che maliziosamente Camilleri. Nel Messinese: guastarsi del tempo  (Voc. Camilleri, nel Gioco della mosca, ne da questa definizione: “Luogo impervio, desolato di sassi e di saggina, soprannome ideale per uno iettatore”. inghiottire; per metafora, prendere per buona una notizia non necessariamente veritiera. masso di pietra usato come ancora, ma anche per far colare a fondo, e perchè ci rimanga, un assassinato del quale non si voglia lasciare traccia. mutare l’espressione del volto, per una sorpresa non sempre gradita. letteralmente : assodato con ghiaia, smaltato. Secondo queste usanze, il nome di una persona è costituito da un nome (semplice o composto) seguito da due cognomi . calcare, premere, spingere con forza; anche metafora dell’atto sessuale. diminutivo di Alfonso. è una misteriosa parola che, unita a birra, significa: una bottiglia di birra, piccola. Originariamente, era verbo proprio delle operazioni di bucato. Originariamente, era verbo proprio delle operazioni di bucato. La prima era una bionda (sicuramente tinta) alta, piuttosto magra con camicetta scollata da cui si intravedevano due tette piuttosto voluminose e con una minigonna a quadri: “Signore penso di essere di suo gusto anche se talvolta sono distratta, oggi per esempio ho dimenticato di indossare gli slip…” e mostrò un pube tipo foresta tropicale.” Ignorante e talpa, non aveva capito niente dei desiderata di Rodolfo.”Grazie signorina, mi lasci il numero del suo telefonino, le farò sapere.” Il pomeriggio una bruna media altezza, viso abbronzato o meglio una mulatta che parlava abbastanza bene l’italiano: “Al mio paese mi hanno eletto miss ‘cioccolato’ e mostrò un paio di tette belle ma dal capezzolo grande e nerissimo…” “Rodolfo le diede la stessa risposta come alla prima venuta, gli facevano una brutta impressione sia i capezzoli neri che le grandi labbra nere della cosina. Sic.). Come mandillo, indica il fazzoletto che le donne di alcune regioni meridionali portavano in capo, annodato sotto la gola e ricadente sulle spalle, oppure inamidato e disposto come un vero copricapo. Ecco la tabella con i nomi siciliani diffusi con accanto le storpiature. Il Voc. Sic. Conficcare. Da garruso, che però significa “omosessuale passivo”. I due cognomi di tutti i fratelli devono essere nello stesso ordine quando registrati nel Registro Civil . Ma di ciò nessuno si ricorda più e camurria è di uso comune e disinibito. significa togliere un animale dalle stanghe. come vocabolo di origine dialettale meridionale: significa quiete, riposo, tempo di raccapezzarsi. Camilleri fa dire al commissario Montalbano che significa “movimento d’acqua”. “Bajardu. Fari a sarsa: fingere per simulare o dissimulare qualcosa. incitare un cane o un uomo contro qualcuno, aizzare. Corizza (coriza)”, (Mort.). Il Voc. Non è insolito, quando il primo cognome è molto comune, come García nell'esempio sopra, per una persona a cui si fa riferimento formalmente utilizzando entrambi i cognomi, o casualmente solo con il secondo cognome. Rincitrullire temporaneamente, non afferrare un concetto, un ragionamento che ad altri sembra semplice (Mort.). Conficcare. insieme di due palle unite con catena che, sparate, producevano distruzione senza scampo, da cui, per estensione, a badda allazzata significa procedere superando qualsiasi ostacolo e allazzatu è “lanciato senza curarsi degli ostacoli”. Stimolare: istigare qualcuno contro altri. Sic.). trappola, ultima in ordine alfabetico ma forse la prima fra quelle disseminate da Camilleri nei suoi racconti, in ordine di tempo se non di pubblicazione. Scompiglio. appoggiato. Coronavirus in Italia: morti, contagi e guariti. Accomodare, aggiustare alla meglio. Il dislivello è, come si capisce, incolmabile. fuga. In spagnolo, la preposizione particle de ("di") è usata come congiunzione in due stili di ortografia del cognome e per disambiguare un cognome. addormentare profondamente. In Spagna, dopo il matrimonio, non si cambia il proprio cognome. Il verbo scanari significa anche: parlare per frasi pungenti e allusive (Voc. Camilleri, gli aipazzi li fa gracchiare.Alla ghiotta: “Agghiotta: vivanda marinaresca fatta di pesci, cipolle ed olio cotti insieme. registra anche: antiquato, fuori moda, disordinato, trasandato nel vestire. E che sia parola rara o dimenticata, lo proverebbe il fatto che, in questi anni di continuo gioco politico ai quattro cantoni, mai sia accaduto di ascoltarla né di leggerla nel suo significato figurato. Tradizioni storiche per nominare i bambini praticate in Spagna, Questo articolo riguarda la denominazione delle dogane in Spagna. conversazione. Sic.). 2. Calogera. Sfaccialatu si dice anche di cavallo che presenta una macchia bianca sulla fronte o longitudinale sulla faccia (Voc. Lo stesso accade con un altro ex leader socialista spagnolo, Alfredo Pérez Rubalcaba , con il poeta e drammaturgo Federico García Lorca , e con il pittore Pablo Ruiz Picasso . cornacchia grigia; ma anche gazza, ghiandaia marina, taccola, corvo nero; di persona, specialmente donna, che ciarla molto (Voc. Significato a orecchio, non registrato dai dizionari consultati. Il verbo è gnutticari: in senso figurato, vale: raggirare qualcuno, persuaderlo, tirarlo dalla propria parte. Figurato arcaico: adombrarsi”. (Mort.). sparo. iò saccio, tu sai, iddu sape: prime tre persone dell’indicativo presente del verbo sapiri, sapere. “Subito calore che invade la persona per paura, confusione, (emozione) o altra causa” (Mort.). Uccello acquatico che ha il becco dentellato, a lesina, quasi cilindrico e alla sommità uncinato. Il verbo arravugghiari, imbrogliare. Per fracasso, confusione. esiste nel Diz. Riempire. Nella trasmissione generazionale dei cognomi, la precedenza del cognome paterno elimina infine i cognomi materni dal lignaggio familiare . buca coperta e mimetizzata con frasche per farne una trappola; tranello. Sic. offesa, oltraggio. silenzioso, ma anche chi abbia difficoltà di parola. Camilleri usa anche: arrifardiarsi. prima persona del presente indicativo del verbo dare, dari. Secondo il chitarrista di flamenco Juan Serrano , questo era perché il flamenco era considerato poco raccomandabile e non volevano mettere in imbarazzo le loro famiglie: Dobbiamo iniziare con la storia degli zingari in Spagna. menzogna, falsità, impostura; frottola; grande quantità di qualsiasi cosa. Ma anche: di persona, avanzato negli anni; di vino, carico di colore. Di metafora in metafora, misteriosamente…. questa è una parola toscana, che secondo il Diz. Leonardo Sciascia, in Occhio di capra, lo descrive così: “E’ una collina rocciosa, un sistema di anfratti, di crepacci,, di tane. chiamare a sé qualcuno, di Dio o della morte. Niente a che vedere con la parola italiana, che significa marca, provincia di confine, regione; o anche, grado di funzionario bizantino. Ad esempio, José Luis Rodríguez Zapatero (eletto presidente del governo spagnolo nelle elezioni generali del 2004 e del 2008) è spesso chiamato semplicemente Zapatero, il nome che ha ereditato dalla famiglia di sua madre poiché Rodríguez è un cognome comune e può essere ambiguo. Sebbene molti cognomi galiziani siano stati storicamente adattati alla fonetica e all'ortografia spagnole, sono ancora chiaramente riconoscibili come parole galiziane: Freijedo , adattamento spagnolo di freixedo "luogo con frassini"; Seijo da seixo "pietra"; Doval da do Val 'della Valle'; Rejenjo da Reguengo , evoluzione galiziana del termine latino-germanico locale Regalingo "proprietà reale". Termine settecentesco non più usato dai “pirotecnici” siciliani (secondo Ignazio Buttitta jr, antropologo, che su fuochi e fuochisti pirotecnici siciliani sa, praticamente, tutto). terza persona singolare del passato remoto del verbo arrìdiri: ridere. E inoltre .... se non vi piace il vostro nome , come vi sarebbe piaciuto chiamarvi???? Figurato: uomo politico che riesce a sopravvivere a ogni cambiamento”. In un testo, Camilleri la definisce così: “Quel particolare modo di parlare che viene quando uno ha il naso chiuso e stracangia (vedi) la pronuncia delle consonanti”. Blanco (con il significato "vuoto", piuttosto che "bianco") era un'altra opzione. Il verbo è identico, a parte la desinenza siciliana in ari, sia nella lingua italiana che nel dialetto. (?). fratello. distrarre da pensieri gravosi, rasserenare. adirato, fuori dai gangheri, insomma incazzato. registra il detto popolare: garruso a ccridenza, persona che si intromette inopportunamente nei fatti degli altri. Il pomeriggio: una biondina occhi azzurri non molto alta parlava un italiano altalenante, sicuramente dell’Est in Italia in cerca di sistemazione per poi ritornare al suo paese ben sistemata finanziariamente rispedita via con solita risposta. trascorso, uscito di regola, passato, scaduto. Etimologicamente, significa oppiare, metter l’oppio in una bevanda. Sic.). mancamento, deformazione dialettale di: sturbo, disturbo, definito “raro, voce popolare” dal Diz. Stessa radice di trùbbolo (vedi). In Inglese e in Francese trouble ha lo stesso significato. “Indugiato. il Voc. Nel Siracusano: fare lo specchietto a qualcuno, abbagliandolo. Potrebbe essere un refuso tipografico. austriaco. Me lo ricordo il fratello - dice la Madonna di mare - distribuiva caramelle e torroni a destra e a manca, a me li portava sotto l'altare, capra mia, meglio delle rose! rincasare, ma anche ripresentarsi dopo un certo tempo. “Se stò coso non smette di crescere mi distruggerà il fiorello!” Il ‘ciccio’ d Fofò non distrusse niente anzi fece provare alla padrona degli orgasmi fortissimi avendole trovato il punto G. Conclusione: mammina si rassegnò al volere della figlia ed ai bei soldini che portava a casa, …pecunia non olet! In alcune zone del Catanese e dell’Ennese (Voc. Entrambe le definizioni sono copiate dal Voc. Alberto. Anche: scaffale, ripiano. Il pomeriggio si presentò Rosario: “Cavaliere ci sono delle novità, La madre di Aurora, visto il suo assegno l’ha strappato in mille pezzi urlando contro la figlia, hanno litigato di brutto,  la signora Giorgia è furente con lei, indossi una corazza se viene a trovarla.” Previsione azzeccata, dopo poco suonò il campanello di casa di Rodolfo il quale pensò bene di indossare un casco di motociclista, aprì la porta e si trovò di fronte madre e figlia, la seconda si mise a ridere come una pazza, la madre rimase interdetta…non si aspettava quella sceneggiata, preferì sparire dalla circolazione. Nell’Agrigentino il Voc. Ma soprattutto usato in Sicilia per indicare il soprannome, non necessariamente spregiativo o ridicolo, attribuito a un “capostipite”, i cui discendenti se lo trasmettono di generazione in generazione: nei paesi, è più facile essere conosciuti e identificati dalla inciuria piuttosto che dal cognome. In Inglese e in Francese trouble ha lo stesso significato. piombo. Accomodare, aggiustare alla meglio. detto degli occhi, occhi a pampinedda: quando gli occhi si socchiudono e le palpebre sbattono (come una fogliolina per la brezza, appunto)per stanchezza o sonno. da una mano all’altra (può usarsi per indicare consegna di oggetti o somme di denaro senza formalità, equivalente dell’espressione latina brevi manu. n‚ il Tra. Sic.). Mattina seguente una castana altezza media, naso  lungo il resto passabile, Rodolfo la scartò subito, i nasi lunghi gli facevano pensare ad un travestito. convincere, detto di gente della quale non si riesca a inquadrare la personalità. In un testo, Camilleri sembra attribuirgli il significato di: gran fracasso. Il Registro Civil registra ufficialmente l'identità di un minore in quanto composta da un nome (semplice o composito) e dai due cognomi ; tuttavia, un bambino può essere battezzato religiosamente con diversi nomi, ad esempio Felipe Juan Froilán de Todos los Santos . La maggior parte dei cognomi galiziani hanno la loro origine nelle toponimie locali , essendo queste regioni della Galizia ( Salnés < Salnés , Carnota , Bergantiños ), città ( Ferrol , Noia ), parrocchie o villaggi (come Andrade ). dannarsi, arrovellarsi, rodersi, arrabbiarsi, ammattire. F…risi u vudeddu a matapollo, torcersi le budella per disappunto o rabbia o dispiacere. Andrea Camilleri, il dizionario di Montalbano: da Babbiata a Cabasisi…, Ozil sulla sconfitta della Germania 0-6 dalla Spagna: è il momento di riconquistare Boateng, Il rifiuto di Chelsea da Van Dyck e Lukaku, Diego Costa e l'atmosfera avvelenata, conversazioni con Abramovich: Conte ha finalmente versato l'anima, Eravamo sconvolti dal fatto che messi fosse rimasto. Smergo. salire, portar su. Sic.). Questa usanza di denominazione basca era usata nella letteratura nazionalista, non nei documenti ufficiali formali in cui si osserva la convenzione di denominazione castigliana. Il Voc. Nella zona metanifera della provincia di Enna ( Gagliano, Castelferrato) significa anche: lavorare con assiduità, dedicarsi con solerzia (Vocabolario Siciliano edito dal Centro studi filologici e linguistici siciliani a cura di Giorgio Piccitto; da qui: Voc. Quindi, biastemia  significherebbe bestemmia. 2. detto di mani: torcersi. è una misteriosa parola che, unita a birra, significa: una bottiglia di birra, piccola. (Voc. Andrea Camilleri durante la presentazione di un suo libro (foto da archivio ANSA). spiaggia. Ardito (Mort.). Camilleri lo usa nel senso di uscire, uscire dalla tana” perchè in un testo aggiunge: “come fa un coniglio quando viene assugliato (vedi assugliare) dal furetto”. Fare sangue (a qualcuno): suscitare ardente e impellente desiderio. oltre all’ovvio significato, sta anche per: prendersi una gran paura, tale da…. piccolo dolce di pasta soffice e leggera. Potrebbe essere un refuso tipografico. discarica, ma anche “operatore ecologico”, che sarebbe la definizione politicamente corretta per identificare quelli una volta erano chiamati spazzini, netturbini ecc. Scompiglio. Sempre secondo Saro tragedia su tragedia in quanto la vedova era casalinga con una figlia, non aveva diritto a pensione ed inoltre doveva pagare un grosso mutuo acceso per l’acquisto della abitazione. Comunemente si dice di animali. sinonimo di fascedda, cestino in cui si tiene la ricotta. Significato a orecchio, non registrato dai dizionari consultati. forma sincopata e enfatica per: signora donna. I miei genitori mi hanno sempre detto che se non fosse stato per mia nonna (santa donna) mi avrebbero chiamata Annalisa , che onestamente non mi si addice prorpio ... io le Annalise me le immagino calme calme ... non so perchè!!!! detto di persone, sentirsi in sintonia vicendevole, provare sentimenti reciproci. Fig. anni d’età. Sic. pitch-pine, legno di pino americano che, ben stagionato, è di qualità particolarmente adatta all’ebanisteria e alla carpenteria edile e navale. abbandonare una carica, dimettersi (Voc. ”S’udiva un lontanissimo zirlìo di grilli”, di Luigi Pirandello. Spesso, la pratica è quella di utilizzare un nome e il primo cognome la maggior parte delle volte (ad esempio " Miguel de Unamuno " per Miguel de Unamuno y Jugo), il nome completo è generalmente riservato a questioni legali, formali e documentarie; tuttavia, entrambi i cognomi sono talvolta usati sistematicamente quando il primo cognome è molto comune (ad esempio, Federico García Lorca , Pablo Ruiz Picasso o José Luis Rodríguez Zapatero ) per ottenere un nome più personalizzato. Smorcare (vedi). Inoltre, in Aragona, i bambini abbandonati ricevevano il cognome Gracia ("grazia") o de Gracia, perché si pensava che sopravvivessero per grazia di Dio. temerario. Il Voc. Brioche, dall’antico normanno brier, impastare. spalmare di vernice vitrea una superficie, rendere stagno un recipiente di legno, fermare un’emorragia, interrompere una perdita d’acqua. registra questo significato al settimo posto. L’ex pubblico ministero on. “Oh, stelle splendenti di quella notte zirlata dai grilli!”, di Rosso di San Secondo. costipazione nasale, raffreddore. Proprio come altrove, molti cognomi sono stati generati anche da lavori o professioni ( Carpinteiro 'carpentiere', Cabaleiro 'Knight', Ferreiro 'Smith', Besteiro 'Crossbowman'), caratteristiche fisiche ( Gago 'Twangy', Tato 'Stutterer', Couceiro ' alto e magro, Bugallo 'grasso', Pardo 'Swarthy'), o di origine della persona ( Franco e Francés 'francese', Portugués 'portoghese'). detto degli occhi; fari pupi pupi: l’annebbiarsi e lo sfocarsi della vista per cui le righe di un libro sembrano oscillare. Copertura”; “Palmo: spazio di quanto si distende la mano dall’estremità del dito grosso a quella del mignolo. lasciarsi corrompere, prendere parte a affari disonesti. agrigentina. Cassaro dall’arabo qasr, castello. Andrea Camilleri, il dizionario di Montalbano: da Babbiata a Cabasisi…, Ronaldo e il tampone: “Dimmi che gioco o ti rompo”. Il Voc. Anche: sfogarsi. fuori. Sbromo (o bromo), è l’agglomerato di minuscole meduse e di altri celenterati urticanti che si attacca alle reti o ai palancari e irrita le mani di chi maneggia quegli attrezzi. aria calda e soffocante; nuvole tipiche del vento di scirocco, sparse e rade (Voc. Camilleri, nel Gioco della mosca: “Stuzzicare, provocare. Smorcare (vedi). cambiare umore, dal buono al cattivo. Nel romanzo La mossa del cavallo, Camilleri spiega l’espressione così: “E’ la misura del panno: un palmo e un pollice ripiegato per buon peso”. Sic.). Un madrelingua basco-spagnolo bilingue non porterà necessariamente un nome basco e un madrelingua spagnolo monolingue può utilizzare un nome basco o un ipocoristico basco di un nome spagnolo ufficiale; ad esempio un Francisco (nome spagnolo ufficiale) può essere conosciuto come Patxi (ipocorismo basco). Il prefetto Mori cercò di tirarli dalla parte della Legge ed organizzò per e con loro adunate antimafiose e gli conferì attestati di lealtà civile e decorazioni al valore. Fofò. bonaccione ma lento nei riflessi (Voc. saltare. erbe, muschi o alghe, sulle rive di corsi d’acqua o sugli scogli a fior d’onda. Rodolfo fece un inchino, non parlò di condoglianze (troppo scontato) e le due entrarono in ascensore. Il risultato deve avere la consistenza della farina lievitata e pronta a diventare pane”, raccontava Camilleri. La congiunzione y evita la confusione denominazionale quando il cognome paterno potrebbe sembrare un (primo) nome: senza di esso, il fisiologo Santiago Ramón y Cajal potrebbe apparire chiamato Santiago Ramón (composito) e soprannominato Cajal , allo stesso modo il giurista Francisco Tomás y Valiente e il chierico Vicente Enrique y Tarancón . Ma Camilleri sembra adoperarla anche per indicare cornacchie e corvi. Nel romanzo La mossa del cavallo, Camilleri spiega l’espressione così: “E’ la misura del panno: un palmo e un pollice ripiegato per buon peso”. Comunemente si dice di animali. Agrigento si chiamava Girgenti fino al periodo prefascista. Sic. Sebbene molti di loro siano stati storicamente adattati all'ortografia, alla fonetica e alle tradizioni spagnole, molti sono ancora tipicamente galiziani; quelli più comuni sono: Alcuni di loro (vale a dire Páez, Méndez, Vázquez) sono tipicamente galiziani a causa della caduta di -l-, -d-, -g- e -n- intervocalici, ma i cognomi più presenti in Galizia potrebbero anche essere di origine spagnola ( anche se Lugo è l'unica provincia in Spagna con una maggioranza di persone soprannominata López ). Origine non specificata. Una fonte per i nomi baschi moderni è Sabino Arana 's Deun-Ixendegi Euzkotarra ( "Saint-nome della raccolta basca", pubblicato nel 1910). Contribuisci con l'aggiunta del nome o della storpiatura mancante. Ombrare”. registra cocò, nel significato di stupido, credulone. scucire i soldi, pagare senza fare tante storie. Sic. Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti. Forzare, costringere a fare qualcosa. Tuttavia, ci sono cognomi catalani che non sono conformi né alle attuali regole di ortografia né alle regole di ortografia catalane tradizionalmente corrette ; è possibile richiedere all'istituto un attestato di correzione linguistica, per nomi come questi: Molti nomi catalani sono abbreviati in forme ipocoristiche utilizzando solo la parte finale del nome (a differenza dello spagnolo, che utilizza principalmente solo la prima parte del nome) e con un suffisso diminutivo ( -et, -eta / -ita ). Sic. Rimediare a un errore, cercare di sistemare una faccenda. : grembiule da lavoro o da cucina. Sic.). pappataci, che in italiano è invariabile, piccolo insetto dei Ditteri, (“che punge e vola senza far rumore” (Diz.). A volte, l’incaprettato è tale per comodità di trasporto, in vista del successivo incenerimento insieme con il contenitore; altre volte, deve servire come messaggio e monito. Ma chissà. Fig., significa: diffondere in pubblico notizie riservate, da cui: diffamare, svergognare. (Dizionario siciliano – italiano di Vincenzo Mortillaro, marchese di Villabena, terza edizione riveduta e corretta del 1876 (da qui: Mort.). E’ parola italiana, entrata nell’uso fin dal 1629, come autorevolmente registra il Diz. modo di dire non facilmente interpretabile. Ma nella forma riflessiva, il Voc. Mutria è parola della lingua italiana: “Grugno, muso”; figurato: atteggiamento del volto che mostra orgoglio o sdegno” (Diz.). E’ anche termine culinario: pasta ‘ncasciata: timballo di pasta al forno. pitìnia significa eczema, verruca. Gabbiano comune”. rafforzativo del verbo friccicari: suscitare intenso desiderio di cosa che piace; premere, stare a cuore, frizzare, prudere.
2020 fofò diminutivo di