A smentirla fu prima di tutto la perizia sulla giacca di Matteotti. These words immediately arouse reactions in the press and in public opinion and the fear of popular uprisings is also unleashed within the government. In tutte le azioni condotte dalla Ceka in Italia e all’estero, Dumini non agì mai di sua iniziativa, rispose ad ordini precisi, spese denaro proveniente dalle casse del partito fascista o del governo, si avvalse della copertura o della tacita collaborazione di organi statali e riferì puntualmente ai suoi superiori sul suo operato. Tali argomenti furono resi ancora più persuasivi dalla descrizione dello sbigottimento dei rapitori in seguito alla morte in auto di Matteotti per una improvvisa emottisi. Già prima del rinvenimento in apparenza fortuito della giacca, il capitano dei Carabinieri Domenico Pallavicini aveva deciso di intensificare le ricerche di Matteotti sulla Flaminia, anziché sulla Cassia e sul lago di Vico, dove si erano orientate inizialmente. In articolo pubblicato dopo la sua morte sul mensile inglese “English life” con il titolo “Machiavelli, Mussolini and Fascism”, Matteotti a proposito della convenzione Sinclair scrisse: “…noi siamo già al corrente di molte gravi irregolarità riguardanti questo accordo. Nella versione fornita a più riprese agli inquirenti Dumini dichiarò di aver vagato con i suoi complici in preda allo smarrimento, senza meta per ore nei dintorni di Roma prima di provvedere alla sepoltura di Matteotti. Rossi scrisse: “E’ chiaro che gli stessi sfoghi che Mussolini faceva con me sulla insensibilità dei fascisti e sulla passività del partito di fronte agli avversari egli li aveva fatti con Marinelli: ‘Cosa fa questa Ceka? L’angolo sul Lungotevere dove attendevano i sicari. Cerimonia sul Lungotevere Arnaldo da Brescia. La breve latitanza di Filippelli gettò ulteriore discredito sul capo della Polizia De Bono, già accusato di complicità con i rapitori di Matteotti per la fuga di Volpi ed il mancato arresto di Viola. Ho sempre detto, e qui lo ricordano quelli che mi hanno seguito in questi cinque anni di dura battaglia, che la violenza, per essere risolutiva, deve essere chirurgica, intelligente e cavalleresca. Mettre à jour: ok, grazie. Se prima dell’assassinio di Matteotti Mussolini avesse davvero avuto l’intenzione di allargare la sua maggioranza verso alcuni esponenti del partito socialista unitario, una volta incalzato dalle opposizioni come mandante del delitto, non avrebbe esitato a rivendicarla a sua discolpa, ma così non fu. Nei giorni precedenti il rapimento di Matteotti nessuno degli agenti di servizio aveva notato la presenza sospetta nei dintorni di via Pisanelli di Otto Thierschald, un ex disertore dell’esercito austro-ungarico che durante la guerra aveva svolto attività di spionaggio a favore dell’Italia. ma era anche intelligente ed estroso. Il Duce si prese le responsabilità di quanto accaduto il 3 gennaio 1925, con un celebre discorso in Parlamento, che di fattò segnò l'inizio della dittatura. Public opinion is upset by this, the political opposition coagulates and decides to boycott the work of Parliament. Inoltre, se Dumini ed i suoi complici avessero davvero agito autonomamente il governo avrebbe potuto agevolmente abbandonarli al loro destino come schegge impazzite di una fase politica ormai superata, invece non lo fece e si impegnò per pilotare le indagini prima ed il processo poi. Répondre Enregistrer. L’arma non fu mai identificata. Entrambi poi prendevano ordini direttamente da Mussolini che non intendeva certo rinunciare al pieno controllo delle ritorsioni illegali contro gli oppositori del regime. Matteotti milite, avec détermination, en faveur de l'annulation de ce scrutin qu'il estime truqué et préconise la tenue de nouvelles élections. Se io avessi fondato una Ceka l’avrei fondata seguendo i criteri che ho sempre posto a presidio di quella violenza che non può essere espulsa dalla storia. Al suo rientro a Roma Dumini ricevette una donazione di circa 35 mila Euro attuali e la promessa di un impiego. Nessuno dei due oggetti fu mai ritrovato. Il delitto Matteotti. Questa soluzione avrebbe notevolmente alleggerito la pressione politica sul governo e reso assai più difficile l’eventuale identificazione degli esecutori materiali del delitto. Sembra invece più verosimile, anche in assenza di riscontri, che in quelle sei ore gli esecutori del delitto si siano messi in contatto con i loro mandanti per avere indicazioni su come procedere all’occultamento del cadavere di Matteotti, vista l’impossibilità o la difficoltà di accedere alla fossa di calce viva che era stata predisposta. Mi auguro che l’on. Si dice che Mussolini, dopo aver sentito l'orazione di Matteotti in parlamento, disse a Dumini, capo della polizia, di "far tacere Matteotti" (letteralmente disse: "Dumini, uno così [Matteotti] dopo aver detto queste cose, non dovrebbe più circolare). Dovendo da un lato contrastare semplici voci, attribuibili ad un personaggio emarginato e screditato come Finzi, e dall’altro potendo contare sull’ostinata omertà di Dumini e dei suoi complici, Mussolini continuò agevolmente a negare l’esistenza della Ceka. Probabilmente grazie alle rivelazioni di Vaselli, il capo della Polizia Arturo Bocchini riuscì ad individuare la filiale romana del Banco di Napoli in cui nell’agosto del 1926 Dumini aveva depositato il suo memoriale da dare alle stampe ed agì sulla direzione della banca affinché negasse il rinnovo dell’affitto trimestrale della cassetta di sicurezza. Le contraddizioni di Filippelli e la precisazione di Fasciolo sul contenuto di quella busta giunta nelle mani di Mussolini, forse nascondono un’altra verità. Quando? Nel dopoguerra Thierschald, detto “il russo” benché fosse nato nei pressi di Graz, si era avvicinato agli ambienti fascisti milanesi offrendosi di spiare i socialisti infiltrandosi nelle loro file. Slideshare uses cookies to improve functionality and performance, and to provide you with relevant advertising. Now customize the name of a clipboard to store your clips. Mussolini e il fascismo [salvato automaticamente], No public clipboards found for this slide. Nel 1988, ormai ultranovantenne Gino Finzi, fratello di Aldo, sottosegretario agli Interni nel giugno del 1924, rivelò ad un giornalista di aver ricevuto da Volpi la confessione del crimine. Al momento dell’arresto Dumini presentava vaste ecchimosi sul torace, al medico di Regina Coeli che lo visitò dopo la prima notte passata in cella disse che erano state le cimici a provocargli quei lividi. This FAQ is empty. Oltre a temere per sé i quattro gerarchi avevano forse un’ottima ragione di temere anche per il capo del governo: sapevano che l’ordine di rapire ed uccidere Matteotti era stato impartito da Mussolini in persona. mi potete fare un riassunto dei motivi di questo delitto. Putato ottenne per interessamento del governo un impiego ben retribuito all’Agip, si trasferì poi in Eritrea dove sposò la figlia di un generale. A garanzia della propria incolumità, scrisse un memoriale su quanto sapeva del delitto Matteotti e lo consegnò all’amico Filippo Naldi che, insieme al giornalista del “Corriere Italiano” Giuseppe Galassi, lo aiutò a lasciare Roma. L’ipotesi di omicidio premeditato fu scartata, agli imputati furono contestati due distinti reati, l’uno dipendente dall’altro: sequestro ed omicidio. Durante la lotta in auto riuscì anche a lanciare fuori dal finestrino la sua tessera da deputato, che fu rinvenuta qualche ora più tardi da due carrettieri, Pietro Gentili e Giuseppe Zaccardini, e dopo un paio di giorni fu consegnata alla polizia. The Assassination of Matteotti ( Italian: Il delitto Matteotti) is a 1973 Italian historical drama film directed by Florestano Vancini. Al contrario, nel memoriale scritto prima del suo arresto Filippelli confessò di aver appreso dal sottosegretario Finzi che Dumini aveva recapitato a Mussolini il passaporto ed una lettera, come prova dell’avvenuta esecuzione dell’oppositore socialista. A dare corpo al movente affaristico, oltre ai preparativi antecedenti al 30 maggio, contribuisce anche la sparizione della cartella di documenti che certamente Matteotti aveva con sé. In realtà un mandante ci fu e non poté essere che Mussolini in persona. Non impiegarono molto a raccogliere la testimonianza dell’avvocato Cavanna, che nella mattinata di giovedì 12 giugno raccontò anche alla Polizia ciò che aveva potuto vedere dalle finestre del suo studio. In piazza Esedra Putato e Panzeri scesero dalla Lancia e presero un taxi che li condusse a casa di Quilici, qui, dopo aver ricoverato l’auto insanguinata in garage, Dumini salì a bordo del taxi e si fece portare sino alla sua abitazione in via Cavour. Gli assassini agirono in pieno giorno, a viso scoperto, a bordo di una vistosa auto di lusso di cui non si preoccuparono di nascondere la targa. La giacca, di cui fu rinvenuta anche la manica mancante, risultò essere quella che Matteotti indossava il giorno del suo rapimento. L’anziano capo della Polizia si accomiatò con una esortazione che per mesi sarebbe stata la linea difensiva di Dumini: “Neghi, neghi, neghi.”, Il luogo in cui fu trovata la giacca insanguinata di Matteotti. Questa frase, pronunciata alla Camera dei deputati il 30 maggio 1924 da Giacomo Matteotti, fu per lui la condanna a morte definitiva. Conficcata nella terra all’altezza della spalla del cadavere rannicchiato e compresso fu trovata una grossa lima in dotazione alla cassetta degli attrezzi della Lancia Lambda. Storia di Amerigo Dumuni, sicario di Matteotti, Bologna, Il Mulino 2004. (1973). In addition, the existing parties were not in agreement to start a joint action against the government. Lunedì 9 giugno 1924, tra le 20,30 e le 22,30, Ester e Domenico Villarini, custodi del palazzo di via Mancini 12, furono insospettiti da un’auto che procedeva passo d’uomo e sostava a fari spenti all’angolo con via Pisanelli, in cui si trovava al numero 40 l’abitazione di Matteotti. Il delitto Matteotti fu concepito nella presunzione della più assoluta impunità. FILIPPO TURATI, ANNA KULISCIOFF, Carteggio VI 1923-1925, Torino, Einaudi, 1977. Dopo le ore di ufficio non era raro incontrarli insieme al ristorante Brecche. Viola tentò di nascondersi a Torino, poi fece ritorno a Milano presso alcuni parenti che lo indirizzarono ad un loro amico fascista che il 24 giugno lo tradì facendolo arrestare. The Assassination of Matteotti (Italian: Il delitto Matteotti) is a 1973 Italian historical drama film directed by Florestano Vancini. Obtenez des réponses en posant vos questions maintenant. Non è quindi plausibile che un’azione contro un personaggio di primo piano come Matteotti possa essere stata concepita e realizzata senza un ordine superiore. Quel suono attirò l’attenzione dell’avvocato Giovanni Cavanna, il cui studio si affacciava su via degli Scialoja. 2h | Drama | 13 September 1973 (Italy) How the Italian Fascist Party managed to turn the physical elimination of a political enemy into a test of strength fundamental for the ascent into the totalitarian regime. Un mese più tardi, Dumini con due complici sequestrò il deputato repubblicano Ulderico Mazzolani, gli fece ingoiare una generosa dose di olio di ricino per poi rilasciarlo con l’intimazione di smetterla di seccare il governo. Matteotti, io stesso impartii ordini tassativi per intensificare le ricerche a Roma, fuori Roma, in altre città ed ai paesi di frontiera. Ventennio fascista:dove potrei trovare un buon riassunto,e per l'universita?!? A guerra finita si trasferì a Piacenza, dove grazie alla sua perfetta conoscenza dell’inglese ottenne un impiego come traduttore e come autista presso il comando alleato. See our User Agreement and Privacy Policy. mi potete fare un riassunto dei motivi di questo delitto. E fu così che il deputato socialista fu rapito la mattina del 10 giugni e poi ucciso dagli squadristi(Viola e Dumini) e il suo corpo fu ritrovato successivamente da un guardiacaccia. Filippelli decise quindi di incaricare l’autista Antonio Sabbatini, dipendente del garage Trevi, di condurre nel tardo pomeriggio la Lancia per le riparazioni necessarie presso la carrozzeria Tattini&Maraga, dove intorno alle 22 fu ritrovata dalla Polizia, coperta di polvere e con le gomme molto usurate. L’occupazione inglese della Cirenaica nel gennaio del 1941 pose fine alla sua agiatezza. Infatti ad uccidere il deputato socialista non furono le percosse subite, ma una pugnalata vibrata intenzionalmente al petto, probabilmente da un uomo come Albino Volpi dai nervi saldi, che sapeva come dosare la violenza e non avrebbe mai sfidato un ordine diretto di Mussolini. Fino al 7 giugno il progetto di tendere un agguato a Matteotti fuori dall’Italia rimase valido, per poi sfumare il giorno dopo, quando risultò chiara la decisione del deputato di rinunciare al viaggio che aveva programmato. Spacciandosi per un profugo ungherese bisognoso di aiuto aveva avvicinato Matteotti a Montecitorio e si era addirittura intrufolato in casa sua, presentandosi a sua moglie Velia. A conscientious factory worker gets his finger cut off by a machine. Rossi fu assolto per insufficienza di prove. La mattina del 16 agosto ai bordi di una carbonaia abbandonata nella fitta boscaglia della Quartarella, non lontano da Riano, il brigadiere fuori servizio Ovidio Caratelli ritrovò a 150 metri dalla via Flaminia i poveri resti di Matteotti. Sia nel processo di Chieti del 1926, sia in quello di Roma del 1947, Dumini negò sempre tale pianificazione, sostenendo il carattere preterintenzionale del delitto. Temeva infatti che la Polizia giudiziaria potesse entrare in possesso per prima di elementi compromettenti per il governo o che potesse ottenere da Dumini una confessione sui mandanti del delitto. Filippelli pensò di chiedere a Quilici di ospitare l’auto nel suo garage e questi accettò senza fare domande. Durante la repubblica di Salò organizzò con una flotta di alcuni camion un servizio privato di trasporti e si dedicò al mercato nero ed al commercio di armi. Impietosito dalle suppliche e soprattutto intenzionato a mettere rapidamente a tacere nuove accuse contro il regime da parte della stampa internazionale, Mussolini si decise a promuovere un atto di clemenza. If you continue browsing the site, you agree to the use of cookies on this website. In qual modo? Volpi ottenne la gestione del servizio foraggiamento del bestiame in sosta nel mercato ortofrutticolo di Porta Vittoria a Milano. The ways of doing of so-called Camiscie Nere (Black Shirts) can be also be seen in the film. Faut-il un E à : "vous trouverez ci-joint la facture correspondantE à votre commande. Secondo la testimonianza del piccolo Mascagna, il deputato socialista puntando con forza i piedi sul vetro che separava il posto di guida dall’abitacolo lo mandò in frantumi. Anche Poveromo come Volpi riuscì, sfruttando la scarsa determinazione della Polizia, a sfuggire all’arresto il 13 giugno, si nascose in una soffitta non lontano dalla sua abitazione per poi essere arrestato due settimane più tardi. Alcuni recenti atti di violenza come l’aggressione al deputato fascista dissidente Cesare Forni e la devastazione dell’abitazione dell’ex presidente del Consiglio Francesco Saverio Nitti non potevano più essere considerati dei gesti spontanei di squadristi fuori controllo, in quanto apparivano riconducibili ad un unico mandante posto al vertice del governo e del partito fascista. Confidando sulla loro schiacciante superiorità numerica, i sicari si aspettavano di ridurre con facilità la loro vittima all’immobilità ed al silenzio, invece non ci riuscirono né sul lungotevere, né a bordo della Lancia. Protagonisti e tecniche della violenza fascista 1919-1921, Milano, Mondadori, 2004. Ai sensi dell’articolo 37 dello Statuto, il Senato dovette costituirsi in Alta Corte di Giustizia per giudicarlo ed acquisì tutti gli atti dell’istruttoria, sui cui fino ad allora i magistrati Tancredi e Del Giudice erano riusciti a mantenere la massima riservatezza. Lo stesso Mussolini però fu arrabbiato per l'assassino di Matteotti che lui stesso voleva vivo per dimostrare che c'era ancora democrazia in Italia.Dopo la morte del noto politico Mussolini in uno storico discorso al Parlamento disse:"Se il fascismo non è stata l'espressione della libertà e del coraggio degli italiani a me la colpa e cosi via...". Bardone, a petty con man, is arrested by the Gestapo and coerced into impersonating a partisan leader in order to expose another resistance organizer. Probabilmente Poveromo, il più robusto del gruppo, colpì il deputato con un violento pugno al capo tramortendolo. Forse insospettito dalla presenza dell’auto o per puro caso, il deputato socialista attraversò il lungotevere portandosi sul lato che costeggia il fiume. Two clumsy provincial uncles visit a metropolis to stop the relationship between their nephew and a woman of ill repute. Évaluation. Matteotti svoltò in via Mancini e si diresse verso il lungotevere Arnaldo da Brescia. Incalzato dalle domande dei magistrati Mauro Del Giudice ed Umberto Tancredi, Rossi nel tentativo di discolparsi dall’accusa più grave, cioè di essere il mandante dell’aggressione a Matteotti, finì per ammettere di avere in altre occasioni commissionato a Dumini delicate missioni politiche, come spiare i fascisti dissidenti di Forni, verificare la situazione organizzativa di alcune federazioni fasciste, e persino azioni criminali minori. Circa 45 mila Euro attuali furono pagati in parti diseguali ai complici di Dumini, a Volpi e Malacria furono devoluti rispettivamente l’equivalente di 10 mila e di 15 mila Euro, a Panzeri 13 mila, a Viola 3 mila, 2500 a Poveromo e 1800 a Putato. Complessivamente le sovvenzioni corrisposte dal regime a Dumini ed a sua madre, tra il 1928 ed il 1940, ammontarono a quasi trecentomila Euro attuali. You must be a registered user to use the IMDb rating plugin. Affarismo e politica nel primo governo Mussolini, Bologna, Il Mulino, 1997. Looks like you’ve clipped this slide to already. La richiesta avanzata da Dumini di una concessione anche di modeste dimensioni, nelle zone del Lazio appena bonificate oppure in Cirenaica, fu prontamente accettata. E par di essere vittime di un sogno di indigestione, di vaneggiare nell’incubo, e ci si palpa se siamo desti o sognanti, pel solo fatto che l’assenza per ventiquattro ore di uno di noi debba destare tanta preoccupazione.” La realtà non tardò a rivelarsi peggiore dei più spaventosi incubi dell’anziano leader socialista. Indossava un abito grigio e scarpe bianche, non portava né il cappello né il gilet e sottobraccio teneva una voluminosa busta che recava l’intestazione Camera dei Deputati. La morte di Matteotti era stato un tragico ed inaspettato incidente. Lv 5. E’ lecito supporre che neanche Rossi e Marinelli si sarebbero assunti la responsabilità di ordinare l’aggressione di Matteotti senza aver ottenuto l’approvazione di Mussolini. L’incoerenza delle deposizioni di Caratelli e di Conti insospettì gli inquirenti, che tuttavia non riuscirono a dimostrare che il brigadiere avesse preparato la messa in scena del ritrovamento del cadavere in combutta con il capitano Pallavicini. Volpi fuggì da Milano su di un’auto della federazione fascista e trovò rifugio in un albergo di Bellagio, dove fu arrestato il 16 giugno prima che riuscisse a passare in Svizzera. La polvere della strada attaccandosi al numero lo avrebbe ricoperto.” Poveromo morì in carcere nel 1952. View production, box office, & company info. Un comportamento indotto non solo dalle rassicurazioni ricevute in alto loco, ma soprattutto dalla totale impunità di cui avevano già beneficiato nelle precedenti azioni criminose. In realtà Dumini aveva più di una ragione per essere preoccupato, la prima di tutte era la Lancia Lambda imbrattata di sangue.
2020 delitto matteotti riassunto