Galleria Nazionale delle Marche Palazzo Ducale di Urbino Piazza Rinascimento 13, 61029 Urbino (PU) Telefono: 0722 2760 | Fax: 0722 4427 In pochi sanno che il piazzale di Palazzo Ducale funge da amplificatore, metodo che il … “Federico edificò un palazzo, il più bello che in tutta Italia si trovi; e d’ogni opportuna cosa sì ben lo fornì, che non un palazzo, ma una città in forma di palazzo esser pareva.”. Si realizza quindi il sogno di Federico di donare a Urbino un luogo capace di rappresentarla idealmente in tutto il mondo. Il grandioso Palazzo - considerato fra le più splendide realizzazioni dell’architettura rinascimentale italiana - fu voluto dal Duca Federico da Montefeltro, che provvide a far abbattere varie costruzioni precedenti, tra cui l’antico “castellare” adiacente al Duomo. The collections belonging to the National Gallery of the Marche are on display in a unique setting: Urbino’s splendid Ducal Palace [in Italian, “Palazzo Ducale”], built for Federico da Montefeltro to promote the glory of his family and at the same time, to express his character as a man of the Renaissance, a man who was able to combine culture, a military career and political prowess. Consenso privacy – Letta l’informativa di cui agli artt. Il Tuo commento una volta scritto, verrà moderato da Viaggi e Sorrisi. Ciao! Palazzo Ducale, a Urbino il gioiello del Rinascimento Uno dei più interessanti e pregevoli esempi di architettura rinascimentale italiana, custode di capolavori dell'arte. Trascorsero infatti per la costruzione del Palazzo Ducale ben 30 anni. Gratuito: Palazzo Ducale e Galleria Nazionale delle Marche. Nella città ideale arrivano da ogni parte del mondo uomini d’arte, di cultura, Urbino è come una calamita che attira a sé poeti e artisti di ogni genere. Inoltre anche la facciata del Palazzo Ducale nasconde una curiosità: se con un amico parli dalle colonne laterali potete sentirvi come se foste vicini. Non sono utilizzati cookie di profilazione. – cittadini dell’Unione Europea di età compresa tra i 18 ed i 25 anni; Palazzo Ducale Urbino rinascimento italiano, La perla del Lago di Como è una delle località più rinomate della Lombardia, amata da artisti e viaggiatori, La signoria ferrarese ha lasciato un importante patrimonio artistico e culturale, Villa Cardi è una dimora storica nel borgo di Spinetoli, incorniciata da un panorama mozzafiato, Dalle celebri immagini di Giacomelli alle opere di street art, il centro storico si trasforma in uno spazio espositivo outdoor, Raffaellino protagonista di una monografica ad Urbino, Urbino, il vertice dell'arte e dell'architettura rinascimentale, Fano ricorda il grafico che ha segnato un epoca, Marche, brindisi profumato con il vino di visciole, Urbino: 4 cose da sapere sul "restauro"dei libri, Il rinascimento lombardo a Museo Bagatti Valsecchi, Ad Urbino l'elisir di lunga vita: il latte d’asina, Eremo di San Marco, il monastero nella roccia, Marche: Ripe, dove rivivono i mestieri dimenticati, Marche: cosa custodisce il Palazzo Pianetti di Jesi, Milano: gli arazzi medicei sbarcano a Palazzo Reale, L’eclettico Palazzo del Municipio di Trieste, Marche, la regione più ecosostenibile d’Italia, Tesori d'Italia: 10 monumenti da non perdere nel 2015, Palazzo dei Priori, il gioiello di Perugia, Modena, nel museo che espone il tesoro degli Este, Nelle Marche l'olio di qualità si produce in villa, A Mondolfo la galleria permanente senza soffitto, Matera, tra i Sassi si possono incontrare fantasmi, Video: Maldive, l'isola che sembra un paradiso ma è un inferno, 20 spettacolari castelli da visitare in Italia, Piemonte, dove nasce l'originale liquore delle Langhe, Omegna, nel distretto dei casalinghi eccellenti, La Gotham City del nuovo The Batman si trova in Scozia, A Rotterdam alla scoperta del quartiere di Delfshaven, The Truffle Hunters celebra i “cacciatori” di tartufi, Long Way Up, dalla Patagonia alla California con Ewan McGregor, Ostuni, soggiorni nei trulli tra tradizioni e natura, Petralia Soprana, meraviglie di pietra nel Parco delle Madonie, Sermoneta, suggestioni dalla Pianura Pontina, A Milano si viaggia nell'arte astratta di Carla Accardi, La realtà aumentata anima il museo diffuso di Genova, Il coltellino svizzero, oggetto cult della vita all'aria aperta, Valle d'Aosta, il gusto di Gressoney in un formaggio, Valle D'Aosta, in bicicletta tra cantine e vigneti, Una mini palestra per l'allenamento indoor, Venezia, il Ponte dei Sospiri non è affatto romantico, Nella notte di Molfetta si aggira un'oscura presenza. A Maso di Bartolomeo fu affidato il compito iniziale di modificare l’assetto delle proprietà della famiglia, ma si deve a Luciano Laurana l’assetto definito e a Francesco di Giorgio Martini il completamento della meravigliosa opera. Il Palazzo Ducale – Curiosità Urbino è piena di segreti e misteri, te ne svelo alcuni. Insomma il Palazzo Ducale è il prototipo del palazzo perfetto, così come riporta la guida del Touring Club: “Costituisce l’archetipo di dimora principesca non fortificata del Rinascimento”. 10 cose da fare e vedere a Urbino Palazzo Ducale. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al relativo funzionamento. Federico riprende il programma di suo padre Guidantonio, volto a consolidarne ed accrescerne i domini. Inoltre le buone amministrazioni del museo sono riuscite a recuperare diverse opere e a ottenerne altre in buon numero. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. Il Palazzo del nonno Conte Antonio non è sufficiente ad ospitare un numero di persone così elevato ed in continua crescita e non è neanche appropriato a tanta bellezza. – ai visitatori che non abbiano compiuto il diciottesimo anno di eta’; Mi chiamo Marta ed ho 23 anni, ormai da un po', occhi curiosi e sorrisi a iosa. – a diverse categorie che troverai meglio specificate nel sito del Palazzo Ducale. Ridotto: Euro 2,00 Il Duca Federico di Montefeltro non fu soltanto un valente condottiero ma anche un profondo umanista che apprezzava l’arte e la cultura. Ingresso libero: Se ti è piaciuto l’articolo condividilo con i tuoi amici, segui le nostre avventure su Facebook e iscriviti alla newsletter. Urbino è piena di segreti e misteri, te ne svelo alcuni. Inoltre continua la politica che permetterà ad Urbino di divenire un polo culturale unico nel suo genere. Non è possibile entrare all’interno della Galleria con: borse, zaini, carrozzine, passeggini, ombrelli; fumare nelle sale; mangiare all’interno delle sale. Il Palazzo è il simbolo fisico dello Stato rinascimentale: non più un castello basato sui vecchi principi militari di difesa-offesa, ma un palazzo aperto alla circolazione degli uomini e delle idee. Entrando nel Palazzo Ducale ti immergerai nella storia, nell’arte e nella cultura che ancora oggi vivono a Palazzo. Nella Galleria Nazionale delle Marche sono oggi esposte diverse opere di artisti prestigiosi come Raffaello Sanzio, Guido Reni, Piero della Francesca, Federico Barocci, Luca Signorelli, Giovanni Santi, Paolo Uccello, Francesco di Giorgio Martini, Timoteo Viti, Luca Della Robbia solo per indicarne alcuni. Vuoi venire insieme noi? – Settimana dei Musei, che si svolge a inizio Marzo; 13 e 14 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) (Privacy), presto il consenso al trattamento dei dati personali trasmessi mediante l’inserimento dell’indirizzo email ed accetto l’invio della newsletter. I pannelli sono stati intarsiati presso la bottega fiorentina di Baccio Pontelli, seguendo i disegni del Botticelli e di Francesco di Giorgio Martini. Ma andiamo a scoprire insieme questa meraviglia che rende ancora più affascinante Urbino. Il primo appartamento è quello della Jole, raffigurata sul camino della prima stanza. Do NOT follow this link or you will be banned from the site. Dalla piazza si snodano diverse vie, noi abbiamo imboccato corso Garibaldi e siamo giunti al maestoso Palazzo Ducale, una meraviglia architettonica simbolo della città.Il Palazzo Ducale è una piccola città fortificata fatta costruire da Federico da Montefeltro per autocelebrare la propria potenza. Tra le opere d’arte conservate nel Palazzo Ducale troviamo alcuni dei capolavori più stupefacenti dell’ arte italiana, capolavori come  la Madonna di Senigallia, la Flagellazione di Piero della Francesca,  la Muta di Raffaello e il dipinto “La Città Ideale”. Da Martedì a Domenica: 8.30 – 19.15 (chiusura biglietteria ore 18.15). Palazzo Ducale ali Vojvodska palača je renesančna stavba v italijanskem mestu Urbino v pokrajini Marke.Eden najpomembnejših spomenikov v Italiji, je od leta … Il monumento più importante di Urbino è sicuramente il Palazzo Ducale, che il critico inglese Sir Kenneth Clark ha definito come "la più bella casa di tutto il Rinascimento". Affascinante anche la terza stanza, dove si trova l’Alcova del Duca, una splendida lettiera dipinta, realizzata da Fra’ Carnevale. istockphotos. – 12, 13 e 14 Agosto – Festa del Duca; Servizi presenti: bookshop, guardaroba, toilettes, ascensore per disabili fino al primo piano. Lunedì: 8.30 – 14.00 (chiusura biglietteria ore 13.00) Insieme al mio principe giallorosso e ai miei instancabili puffetti andiamo alla scoperta delle Marche e del Mondo. Al secondo piano trova spazio l’appartamento Roveresco con stanze dedicate principalmente alla figura di Federico Barocci. Tutti i sabati sarà possibile inoltre effettuare la visita dei torricini e godere della vista del paesaggio circostante e della città. Palazzo Ducale ospita spesso mostre d’arte di rilievo e di grande interesse. Una volta approvato sarà disponibile on line. Scopri altri interessanti itinerari in provincia di Pesaro-Urbino. Palazzo Ducale di Urbino, un vero gioiello del Rinascimento, Opere della Galleria Nazionale del Palazzo Ducale, Come raggiungere il Palazzo Ducale di Urbino. E’ possibile visitare la mostra fino al 19 Gennaio 2020. Da qui nasce l’idea di Federico di costruire un palazzo così bello e ideale che sia in grado di contenere tanta bellezza e cultura. Poi troviamo l’appartamento dei Melaranci. Il Palazzo Ducale dimora del Rinascimento per eccellenza ha mantenuto intatta la sua struttura nei secoli anche quando la proprietà passò alla famiglia della Rovere che apportò alcuni interventi affidati a Filippo Terzi. Federico per arricchire le sale del suo Palazzo non badò a spese e fece giungere artisti da ogni parte d’Italia e d’Europa, perfino tessitori di arazzi dalle Fiandre. Il giovane inizia così ad acquisire diverse abitazioni attorno alle proprietà di famiglia e le fa inglobare in una nuova costruzione. Il primo e secondo piano del celebre edificio sono, dal 1912, sede della Galleria Nazionale delle Marche. Palazzo Ducale di Urbino – Galleria Nazionale delle Marche, Piazza Duca Federico 107 – 61029 Urbino – tel. La parte alta ospita le raffigurazioni di Uomini Illustri (quelle che vedi in seppia sono riproduzioni degli originali, oggi al Louvre). Foliage nelle Marche, ecco dove ammirarlo! Urbino è come una calamita che attira a sé poeti e artisti di ogni genere. Si tratta di un gruppo di stanze preziosamente ornate, di cui la più spettacolare è senza dubbio lo studiolo. Federico per soddisfare il suo amore per il sapere, per la conoscenza e la cultura a 360° promosse la creazione di una biblioteca ricca di migliaia di volumi ed ospitò alla sua corte gli artisti più famosi dell’epoca, tra cui Piero della Francesca, Leon Battista Alberti,  Melozzo da Forlì che hanno lasciato opere conosciute e ammirate in tutto il mondo. Oggi il Palazzo Ducale di Urbino è sede della Galleria nazionale delle Marche, una serie di stanze che contengono quadri ed opere d’arte di pittori famosi come Tiziano, Paolo Uccello, Orazio Gentileschi, Luca Signorelli.Qui poi si trovano la celebre Città Ideale, la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca e La Muta di Raffaello, opere da vedere e da contemplare in silenzio. Questo era un trucco utilizzato in passato dalle guardie per comunicare tra di loro. – 1 Giugno – Festa di San Crescentino patrono di Urbino; Diritti riservati. Questo cortile nella sua disarmante semplicità e eleganza è praticamente perfetto e non stonerebbe affatto in un palazzo moderno di adesso. Il Palazzo Ducale di Urbino, infatti, si presenta da subito come la parte più importante della città. In fondo alla lista, vi aspetta una curiosità. Un luogo mistico, Eremo di Grottafucile a Castelletta di Fabriano, Il sentiero dei folletti di Piobbico (Pu). L’appartamento del Duca è un vero splendore. – Compleanno del Duca Federico da Montefeltro a Giugno; Nello stesso piano una fitta collezione di ceramiche. Il Palazzo Ducale di Urbino è uno dei più interessanti esempi architettonici ed artistici dell'intero Rinascimento italiano ed è sede della Galleria nazionale delle Marche.. Il palazzo, di proprietà dello Stato Italiano, si trova al centro del borgo storico di Urbino, fiancheggiato da altri monumenti come la cattedrale e il Teatro Sanzio. – cittadini non comunitari di età compresa tra i 18 ed i 25 anni, a condizione di reciprocità nella riduzione. Lunedì: 8.30 – 14.00 (chiusura biglietteria ore 13.00). Cosa vedere a Urbino: ancora meraviglie, ancora curiosità. Insieme al mio principe giallorosso e ai miei instancabili puffetti andiamo alla scoperta delle Marche e del Mondo. Si entra nel Palazzo dal cortile d’onore lauranesco con le alte e snelle colonne sormontate da capitelli corinzi che sorreggono le sopralogge dove una scritta  descrive il grande Conte Federico dando il benvenuto e nello stesso tempo ammonendo  il visitatore. Interessante anche la Stanza del Re d’Inghilterra: qui, ospite di Papa Clemente XI Albani, vi alloggia per un breve periodo Giacomo III Stuart. Questi sono solo alcuni dei segreti che fanno di Urbino e del Palazzo Ducale un gioiello unico. Lo descrive così Baldassarre Castiglione nella sua opera Il Cortegiano. Il Palazzo Ducale si compone di  “appartamenti”. Se a dare il benvenuto al visitatore che ha trovato parcheggio presso il Mercatale saranno Porta Valbona e lo splendido profilo di Palazzo Ducale, ad accogliere chi lascia l’automobile nei pressi della Fortezza sarà invece il grande Monumento bronzeo a Raffaello. Il Palazzo simbolo di una città, di un uomo e anche del Rinascimento stesso. – 7, 8 Dicembre – Festa del Duca d’Inverno. Copyright © 2015 - 2020 Viaggi & Sorrisi by Marta Mancini. – Prime domeniche del mese, limitatamente ai mesi tra Ottobre e Marzo. L’ingresso avverrà durante il normale orario di apertura della Galleria (dalle ore 8:30 alle 19:15 con chiusura biglietteria ore 18:15), muniti di regolare biglietto di accesso al museo. Il monumento più importante di Urbino è sicuramente il Palazzo Ducale, che il critico inglese Sir Kenneth Clark ha definito come "la più bella casa di tutto il Rinascimento", Il grandioso Palazzo - considerato fra le più splendide realizzazioni dell’architettura rinascimentale italiana - fu voluto dal Duca Federico da Montefeltro, che provvide a far abbattere varie costruzioni precedenti, tra cui l’antico “castellare” adiacente al Duomo, Il Palazzo è il simbolo fisico dello Stato rinascimentale: non più un castello basato sui vecchi principi militari di difesa-offesa, ma un palazzo aperto alla circolazione degli uomini e delle idee, Dopo la costruzione di un primo nucleo, affidato all’architetto Maso di Bartolomeo, l’ingrandimento e la trasformazione dell’edificio in reggia furono affidati all’architetto dalmata Luciano Laurana, che elaborò il progetto fondamentale del Palazzo, I lavori ebbero inizio nel 1468 e - salvo un’interruzione dovuta alla morte di Federico (1482) - proseguirono fino al Cinquecento inoltrato: dopo il Laurana, vi posero mano altri architetti, non meri esecutori, quali Francesco di Giorgio Martini, Girolamo Genga e, forse, Leon Battista Alberti, Ne11631 morì Francesco Maria II della Rovere, ultimo duca di Urbino, Il ducato entrò a far parte dello Stato Pontificio, ed il Palazzo divenne sede del Legato apostolico, L’edificio fu spogliato delle ricche collezioni d'arte, prima dalla nipote del duca, Vittoria, poi per opera di vari cardinali che si succedettero alla Legazione, Dopo l’Unità d’Italia, il Palazzo divenne monumento nazionale, ospitò vari uffici e fu variamente restaurato, Nel 1883 ospitò la «Galleria dell'Istituto d'Arte», che poi divenne (1912) Galleria Nazionale delle Marche, Il Palazzo è un edificio dalle strutture solidissime, di armoniosa snellezza nelle forme esterne, di razionale funzionalità nella sistemazione interna; una città in forma di palazzo che divenne ben presto sede elettiva di un nuovo modello di civiltà, come si deduce dalle mirabili pagine del "Cortegiano" di Baldassarre Castiglione, L'asperità del luogo suggerì al Laurana l'ardita soluzione della facciata occidentale, con i Torricini idealmente rivolti in direzione della Toscana; due agili ed eleganti torri che rappresentano l'integrazione perfetta tra architettura e paesaggio e costituiscono probabilmente l'immagine più nota della città di Urbino, Una visita al Palazzo si può così schematizzare: CORTILE D’ONORE Mirabile costruzione del Laurana, per leggerezza ed astrazione geometrica, E’ cinto ai quattro lati da un bel portico ad archi su colonne con capitelli compositi, Sulla prima trabeazione si legge un’iscrizione latina che celebra Federico da Montefeltro, BIBLIOTECA DEL DUCA La celebre biblioteca di Federico, già depredata da Cesare Borgia nel 1502, fu trasferita a Roma nel 1657: i suoi capolavori si trovano nella Biblioteca Vaticana, In alcune sale adiacenti è esposta una serie di formelle, che raffigurano macchine belliche e di pace, opera quattrocentesca di Ambrogio Barocci, su disegno di Francesco di Giorgio Martini, SCALONE MONUMENTALE Opera del Laurana, lo stupendo scalone fu decorato dal Barocci, Contiene lo stemma del duca Federico e una statua dello stesso, opera di Girolamo Campagna (1604), APPARTAMENTO DELLA JOLE Contiene, tra l’altro: una lunetta in terracotta invetriata (Madonna e santi), opera di Luca della Robbia; una testa di Madonna, di Agostino di Duccio; il bassorilievo di Federico da Montefeltro e del segretario Ottaviano Ubaldini, attribuito a Francesco di Giorgio Martini; affreschi attribuiti a Giovanni Boccati; l’alcova del duca Federico, forse di Giovanni da Camerino; una bella tavola (Storia della vita di San Savino) del Boccati; la Crocifissione e la Madonna col Bambino di Girolamo di Giovanni, APPARTAMENTO DEI MELARANCI Accoglie opere del Trecento: un polittico di G, Baronzio, un Crocefisso dipinto del Maestro di Verucchio, un trittico (Incoronazione della Vergine) del Maestro dell'Incoronazione di Urbino, una Madonna col Bambino di A, APPARTAMENTO DEGLI OSPITI E’ decorato da Federico Brandani con stucchi raffiguranti i simboli delle casate dei Montefeltro e dei Della Rovere, Contiene sculture lignee del '400, una raccolta di monete d'oro quattrocentesche trovate a Mondavio, e vari dipinti, alcuni attribuiti ai Crivelli, altri di G, APPARTAMENTO DEL DUCA FEDERICO La Sala delle Udienze ospita due capolavori di Piero della Francesca: la Flagellazione e la Madonna di Senigallia La cappellina di Guidobaldo è ornata da stucchi del Brandani, Baccio Pontelli ha decorato le pareti dello studiolo del Duca con le sue mirabili tarsie, che raffigurano libri, armi, strumenti musicali, il ritratto del duca, le tre Virtù teologali, Giusto di Gand ha dipinto i ritratti di uomini illustri , alcuni dei quali sono oggi al Louvre), Preziose le decorazioni marmoree della cappellina del Perdono, accanto alla quale è il tempietto delle Muse, un tempo ornato da dipinti di Giovarmi Santi, La camera da letto del duca contiene il Ritratto di Federico da Montefeltro e del figlio Guidobaldo di Pedro Berruguete e una tavola - Madonna col Bambino - della scuola del Verrocchio, Notevole la Sala degli Angeli, decorata dal Rosselli, Splendide le porte intarsiate, forse su disegno del Botticelli, La sala è lo scrigno più prezioso, che contiene: la Comunione degli Apostoli, opera di Giusto di Gand (1473); il Miracolo dell'Ostia profanata di Paolo Uccello; la Veduta della città ideale, forse del Laurana, forse di Piero della Francesca; il cassone intagliato e intarsiato, con la quattrocentesca Prospettiva della città, Si nota infine la Sala delle Veglie, ove si tenevano le riunioni e le serate culturali rese celebri dal “Cortegiano” di Baldassarre Castiglione: contiene una Crocifissione e una Pentecoste di Luca Signorelli e la pala Buffi (Madonna col Bambino e santi, 1489) di Giovanni Santi, APPARTAMENTO DELLA DUCHESSA E’ riservato alle opere del Cinquecento, Nel vestibolo spicca l’Annunciazione, vetrata di Timoteo Viti; subito dopo il salotto della Duchessa, sono esposti i capolavori della Galleria Nazionale delle Marche: di Raffaello, La Muta (il Ritratto di gentildonna considerato una delle massime espressioni dell'urbinate) e Santa Caterina d'Alessandria (forse un’opera giovanile); il Cristo benedicente, attribuito al Bramantino; i Santi Tommaso Becket e Martino fra l'arcivescovo Arrivabene e il duca Guidobaldo, opera del Viti; l'Ultima cena e la Risurrezione di Tiziano Vecellio; la Madonna del Soccorso e santi di Raffaellino del Colle; l’Annunciazione di Vincenzo Pagani, Nel guardaroba sono conservate opere di Pellegrino Tibaldi, Taddeo Zuccari e Federico Brandani, Sette arazzi degli Atti degli Apostoli ornano la Sala del trono, il grande ambiente che il duca usava per le feste, APPARTAMENTO ROVERESCO Il secondo piano del Palazzo fu realizzato, su progetto di Bartolomeo Genga, per volere di Guidobaldo Il della Rovere, La prima sezione è dedicata alla pittura, spiccano le opere del Barocci e della sua scuola (l’Assunzione, la Concezione, le Stimmate di San Francesco e la Crocifissione), ma contiene anche opere di O, La seconda contiene il Museo della Ceramica, oltre ad una collezione di disegni e stampe, I MUSEI Il palazzo ospita il Museo Archeologico Lapidario(o Statale), il Museo della Ceramica e la splendida Galleria Nazionale delle Marche, una delle più importanti d'Italia, Per i singoli musei, si rinvia alle specifiche schede.
2020 curiosità palazzo ducale urbino