Sebbene la Bibbia ebraica descriva Dio come padre di Israele e usi personificazioni di Dio come Parola (davar), Spirito (ruah: ), Saggezza (h: okhmah) e Presenza (shekhinah), andrebbe oltre le intenzioni e lo spirito del Vecchio Testamento correlare queste nozioni con la successiva dottrina trinitaria.», «In the last analysis, the 2d century theological achievement was limited. Infatti Giovanni, dopo aver detto: In principio era il Logos, poco dopo ha aggiunto e il logos si fece carne, che è come dire: diventò uomo. Accanto a Dio, Ario poneva infatti una creatura "che può essere chiamata dio in modo improprio"[9], considerato il Figlio di Dio, ma ritenuto da lui semplicemente "la prima creatura di cui il Padre si era servito per compiere la creazione", incarnatosi in Gesù, simile ma non uguale a Dio, che avrebbe avuto esistenza dal nulla, affermando che "generare" e "creare" fossero sinonimi. Quindi la dottrina monoteista e trinitaria non ordina di adorare tre divinità ma cerca di spiegare chi è l’uomo e chi è Dio. Tuttavia nel Nuovo Testamento non trova lo sviluppo di una dottrina teologica della Trinità[6]: esso insegna piuttosto che i discepoli di Gesù vengono inseriti nella vita di Dio attraverso la vita, l'opera, la morte e la risurrezione del Signore, nonché attraverso lo Spirito da lui inviato. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 15 apr 2020 alle 21:56. Ireneo di Lione, il più importante teologo del II secolo, scrive: "Il Padre è Dio, e il Figlio è Dio, poiché tutto ciò che è nato da Dio è Dio.". Allo stesso modo Ignazio di Antiochia (inizi II secolo) nella sua Lettera agli Efesini (cfr. 9) chiama il cristiano a "incorporarsi" nel tempio divino come per diventare uno con Cristo, nello Spirito fino alla filiazione del Padre. A livello terminologico, però, l'esposizione non è ancora chiara, per cui appare nelle sue opere l'espressione deuteros Theos, "Dio di seconda categoria", riferita al Logos[80]. Come salveremo l’umanità dall’estinzione ? La confessione della fede trinitaria investe, così, tutta la vita dell'uomo, segnandone i momenti più importanti, dall'inizio fino al suo compimento, come avviene,significativamente, con l'estrema confessione dei martiri, quando la liturgia si traduce in vita e la vita in liturgia, poiché queste formule suggellano l'estremo sacrificio e la suprema testimonianza dei cristiani. Essa deriva dalla teologia orientale antica, e ha il vantaggio di essere più concreta del Filioque. Il problema Trinitario poteva essere stato chiaro: la relazione fra il Figlio e (almeno nebulosamente), lo Spirito alla Divinità. Ebraismo ed Islam rifiutano questo aspetto, e nel Corano in particolare questo punto dottrinale viene esplicitamente negato[Nota 17]. Giustino prende le mosse dall'affermazione dell'ineffabilità divina: Nel Dialogo con Trifone Giustino usa una forma espressiva più vicina a quella della Sacra Scrittura, e mostra al suo interlocutore che stanno parlando del medesimo Dio. Sia la parola “Trinità” che il concetto stesso sono estranei alla Parola di Dio. Poiché egli è Dio da Dio, uno da uno; perciò un Dio perché Dio è da Se stesso. Su questa ipotesi interpretativa si veda François Bœspflug, Vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori, monumento funebre del cardinale La Grange, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Trinità_(Masaccio)&oldid=112207616, Dipinti nella basilica e nel convento di Santa Maria Novella, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. I simboli stessi servivano per il Battesimo, mediante il quale si entrava a far parte della Chiesa. La formula di unione del Concilio di Firenze[88] precisò che il Padre è origine non originata, il Figlio è in relazione allo Spirito "origine dall'origine", per cui Padre e Figlio sono l'unica origine dello Spirito. Perciò esso parla già dello spirito di Dio per indicare l'interiorità divina e la sua manifestazione quale dono per gli uomini (cfr. εἰ δὲ ποιῶ, κἂν ἐμοὶ μὴ πιστεύητε τοῖς ἔργοις πιστεύετε, ἵνα γνῶτε καὶ γινώσκητε ὅτι ἐν ἐμοὶ ὁ πατὴρ κἀγὼ ἐν τῷ πατρί . Clemente sottolinea che l'esistenza di Dio è una realtà accessibile naturalmente alla ragione, e parla di un istinto verso Dio nell'uomo, che quindi sarebbe essenzialmente animale religioso[60]. Solo nel 1860 l'affresco della Trinità fu "riscoperto", trasportato su tela ed incollato sulla controfacciata della chiesa. La risposta è che non c'è un'affermazione formale della dottrina, ma una risposta al problema della Trinità. vediamo ciò che avviene nel caso del fuoco, che non è diminuito se serve per accenderne un altro, ma rimane invariato; e ugualmente ciò che è stato acceso esiste per sé stesso, senza inferiorità rispetto a ciò che è servito per comunicare il fuoco. Invero Allah è un dio unico. Il Padre è il Creatore di tutte le cose animate e inanimate, Creatore dell’Universo e di qualsiasi altro, possibile, mondo parallelo o multidimensionale; non è stato generato, è Unico e Assoluto. Il messaggio fondamentale dei Padri Apostolici è la confessione dell'unico Dio Padre e creatore di tutto l'universo; in tal senso prendono posizione forte contro il politeismo pagano, contro l'emanazionismo gnostico e contro il dualismo marcionita[28]. L’autrice del libro, la sociologa Annika Hvithamar, fa notare che quando si chiede loro perché si considerano cristiane, raramente le persone rispondono che è perché credono nella Trinità. La Trinità è un affresco di Masaccio, conservato nella terza campata della navata sinistra della basilica di Santa Maria Novella a Firenze e databile al 1426-1428. Lo Spirito Santo ha parlato per mezzo dei profeti, egli è Signore e da lui proviene la vita, procede dal Padre ed è elemento di culto come il Padre e il Figlio. Egli infatti non prende origine da nessuno, egli dal quale ebbe sia il Figlio la nascita, come lo Spirito Santo il procedere. Per la Chiesa in più punti del Nuovo Testamento si ravviserebbe il carattere trinitario di Dio, ad esempio quando Gesù dice: "Il Padre ed io siamo una cosa sola" od ancora nel Prologo del Vangelo di Giovanni: " In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.". Nel 1952, quando fu rimosso l'altare che nascondeva lo scheletro ed il sarcofago, si decise di risistemare l'affresco nella sua collocazione originale. Per essere cristiani bisogna credere nella Trinità? Se fino ad allora Masaccio aveva rappresentato con forte realismo i suoi soggetti, pur mantenendo inalterata la loro solennità, con la Trinità si fa teologo, entrando a fondo nel mistero divino[9]. Per i Padri Apostolici l'affermazione della divinità di Cristo non intacca il monoteismo: il Dio creatore dell'Antico Testamento, il Dio dell'Alleanza, è il Padre di Gesù Cristo. Tertulliano († 222) fa appello alla professione di fede nella lotta contro le eresie, autentico giuramento che costituisce con il Battesimo propriamente detto un unico sacramentum fidei: Già agli inizi del IV secolo è poi chiaramente testimoniato il Simbolo degli Apostoli. Quindi della stessa sostanza spirituale e ad immagine e somiglianza di Dio. La luce della rivelazione del Nuovo Testamento aiuta a intravedere nell'Antico tracce di una distinzione di termini in Dio, specialmente nei Libri Sapienziali: Altri testi sono interpretati nel Nuovo Testamento in relazione al Messia-Figlio di Dio: Altre prefigurazioni con minore consistenza teologica possono essere viste: La rivelazione vera e propria della Trinità è lo specifico del Nuovo Testamento, il quale annuncia che "il Verbo" si fa "carne" in Gesù di Nazaret (Gv 1,14) e che questi, in qualità di Signore risorto e gloriaglorificato, invia lo Spirito Santo. The Trinitarian problem may have been clear: the relation of the Son and (at least nebulously) Spirit to the Godhead. Parlava di una "triade" o "Trinità", pur considerandola formata di persone ineguali, delle quali solo il Padre non era stato creato. Origene discute il mistero della libertà umana in relazione con gli attributi della onniscienza ed onnipotenza divine. [Nota 11]», «Se non compio le opere del Padre mio non credetemi, ma se le compio anche se non volete credere a me credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre.». La riflessione trinitaria dei primi autori ecclesiastici è frutto della loro conversione e della loro fedeltà fino al martirio. E professiamo che il Padre non (è) generato, non creato, ma ingenerato. Gen 22,2), nel quale ha posto la sua compiacenza (cfr. Scientificamente il concepimento di un figlio può avvenire, raramente, anche nella totale verginità della donna; per approfondimenti leggi l’articolo di medicina online: Restare incinta vergine è possibile? Si vide che Dio rivelò così tanto di sé stesso in Gesù al punto che Dio includeva sia Padre che il Figlio. Presto questa dossologia sarà recitata alla fine di ogni salmo, ed i Padri concluderanno non solo le loro orazioni, ma anche i loro scritti con questa invocazione[21]. But a Trinitarian solution was still in the future. Egli parte dal mandato battesimale di Gesù (Mt 28,18-20) e ne deduce gli attributi divini del Figlio e dello Spirito Santo, ma riserva il nome Dio solo al Padre[37]. In questa cornice architettonica sono collocati, secondo una struttura piramidale, le sei figure che popolano la scena in atteggiamento statuario. Egli, incaricato di smontare il tramezzo dove l'opera era collocata (per ragioni legate alla Controriforma), non trovando altro luogo dove conservarla all'interno della chiesa (poiché ne riconosceva l'immenso valore storico artistico), decise di ricollocarla dietro ad un nuovo altare e applicarvi una serie di accorgimenti in modo tale che l'opera di Masaccio non subisse nel frattempo ulteriori danni. Essa è raffigurata come donna già avanti negli anni, cinta in un mantello blu; con uno sguardo, non di dolore ma di severa impassibilità, e con il gesto della mano destra essa invita lo spettatore a contemplare la crocifissione del figlio. Come creare effetti di luce speciali e tridimensionali, Langasite Lanthanum Gallium Silicate il cristallo quantistico, Esperimento la retta via in 365 giorni: risultato positivo, La natura indifferente, la specie umana emotiva: ambiguità esistenziale, Anticorpi Coronavirus; contagio, origine e sintomi del covid19, Amare il mondo e la civiltà: un ordine supremo dell’Altissimo, Accettare la morte: un fenomeno ambiguo sondaggio popolare. “La dottrina della Trinità è uno dei problemi più spinosi della teologia cristiana”. Su di un piano inferiore e, nell'illusione prospettica, più prossime allo spettatore stanno le figure statuarie di San Giovanni e della Madonna. Un'altra ipotesi verosimile è anche che si tratti di un memoriale funerario, vale a dire un'immagine destinata a suscitare la meditazione sulla salvezza eterna di chi visitava la chiesa, assieme al ricordo delle persone defunte. Il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito servivano anche per distinguere il battesimo cristiano dagli altri battesimi giudaici. Da una parte c'era Ario, e dall'altra gli ortodossi Alessandro e Atanasio. Secondo il primo punto di vista le persone della trinità sono uguali, mentre non lo sono dall'altro punto di vista, cioè hanno ruoli e funzioni differenti. La Parola di Sapienza è in se lo stesso Dio generato dal Padre di tutto. Lo stesso tipo di comprensione è presente nel Nuovo Testamento: Non c'è altro Dio se non uno. Senza speculazione alcuna, ma solo riportando la predicazione cristiana, i Padri Apostolici testimoniano l'iniziativa del Padre, realizzata mediante il Figlio e lo Spirito Santo, per la salvezza dell'uomo. ..... quando dice: "Io e il Padre siamo una cosa sola e Chi ha visto me ha visto il Padre e Io nel Padre e il Padre in me", dimostra la sua eternità e la consustanzialità col Padre. Le tre persone (o, secondo il linguaggio mutuato dalla tradizione greca, ipostasi), sono conosciute come: Il termine Trinità è ignoto alla Scrittura e non appartiene al primitivo kerigma, ed è stato coniato alla fine del II secolo a partire dalla radice greca trias, "triade", a cui corrisponde il latino trinitas[4]. L'altare soprastante era sormontato da una grande pala dedicata alla Vergine del Rosario realizzato, per la famiglia Capponi dallo stesso Vasari. Atanasio di Alessandria sviluppa questa distinzione commentando il passo evangelico in cui Gesù dichiara di non conoscere il giorno e l'ora della fine del mondo: «Ancora un altro passo che è detto bene, viene interpretato male dagli ariani: Voglio dire che "Quanto a quel giorno e a quell'ora, nessuno li conosce, neppure gli angeli, neppure il figlio." Il credo di Atanasio afferma "Uguale al Padre nella divinità, inferiore al Padre nell'umanità". .... Nel vangelo di Giovanni i, Dopo aver respinto ogni suggerimento che in, nella formula di saluto trinitaria che si trova al termine della, sono infine i rappresentanti di numerose correnti e sette. D'altro lato il Figlio non è meno Dio perché il Padre è Dio uno. Un'ipotesi avanzata (seguendo la testimonianza del Vasari) è che il dipinto funzionasse come pala d'altare al quale era stato accostato un altare per le funzioni religiose in memoria dei defunti: Dio Padre che presenta il figlio crocefisso sarebbe allora un'immagine che simboleggia il sacrificio eucaristico che si compie sull'altare. Con estrema profondità, Origene individua nella bontà l'attributo nel quale si riunificano tutti gli altri: in quanto bontà sostanziale Dio è fonte di ogni altra bontà, in Lui Bontà ed Essere si identificano[72]. Con Ippolito di Roma († 235) già le domande si sono convertite in un credo completo, con struttura tripartita[15]. Insieme a quello dell'unicità di Dio, quello della Trinità è un dogma fondamentale della religione cristiana, al punto che né la Chiesa Cattolica né le altre Chiese e comunità ecclesiali che professano tale mistero, chiamano cristiani quanti non lo professano. Sottolinea con forza la connessione tra essere ed agire di Dio, ricorrendo all'immagine del Figlio e dello Spirito che sono come le mani del Padre, in modo tale che Questi ordina ed il Figlio realizza ciò che viene ordinato, che a sua volta è portato a perfezione dallo Spirito[58]. Il dipinto appare monumentale, finalizzato a creare, attraverso l'uso della prospettiva, l'illusione di una cappella popolata da figure alquanto solenni e pesanti, quasi fossero statue policrome. La posizione arcuata delle gambe inchiodate sulla croce e il panno bianco che sembra scivolare lungo i fianchi, mostrano marcate somiglianze con la Crocifissione di Masaccio conservata a Napoli. Per la prima volta il tutto venne collocato in una grandiosa architettura dipinta, che è quindi uno spazio terreno, frutto dell'attività umana. Anche altri gruppi cristiani hanno rifiutato il Filioque; in particolare bisogna citare il caso dei vetero-cattolici, che accettano la validità dei primi sette concili ecumenici, rifiutando le dottrine cattoliche successive. Gli ortodossi invece ribadivano l'assoluta unità di Dio, e se il Logos era divino, (come era affermato nel prologo di Giovanni "il Logos era Dio"), ciò non comportava una suddivisione o una moltiplicazione di dei, ma Dio era sempre uno solo. Esso si riferisce strettamente al Padre di Gesù, al Dio da lui pregato. Sorprende tuttavia che non vi siano nel dipinto iscrizioni o stemmi che consentano l'identificazione del defunto, né dei committenti[10]. La dottrina cristiana nasce in un contesto semitico: Gesù è ebreo e chiama Abbà il Padre; la sua storia è l'Antico Testamento, i suoi discepoli sono ebrei e si esprimono in un modo tipicamente semita. Rievoco la Genesi dove si dice che l'uomo è creato a immagine e somiglianza di Dio. Il soggetto principale raffigurato è costituito dalle figure della Trinità, disposte secondo il modello iconografico chiamato "Trono di Grazia", con il Padre che regge la croce del Figlio, che si diffuse nella pittura fiorentina alla fine del XIV secolo. La nozione dell'unicità di Dio e di Gesù Cristo come "Dio da Dio" e consunstanziale al Padre è stata affermata come articolo di fede al primo concilio di Nicea (325) e sviluppata nei successivi concili ecumenici. Il dogma della Trinità era dopotutto un tema di importanza fondamentale per i domenicani, proprietari della chiesa, come testimonia la posizione di rilievo dell'affresco all'interno della navata[3]. Ad esempio al primo concilio di Nicea venne approvato il seguente paragrafo (dal cosiddetto credo di Nicea) relativo al significato di Figlio di Dio riferito a Gesù Cristo: «...nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create.». Ciò che insegna la Bibbia riguardo a Dio e a Gesù è chiaro e non è difficile da capire. Goffen (1980) ha suggerito che la posizione evocasse nello spettatore quella del sacerdote quando durante la messa solleva l'eucaristia, quale simbolo del sacrificio. La rivelazione della Persona dello Spirito, La professione della Trinità nella liturgia battesimale, La professione della Trinità nella liturgia eucaristica, Il carattere trinitario dell'orazione cristiana, L'importanza del passaggio dal giudecristianesimo all'ellenismo, La struttura trinitaria della salvezza in Ireneo, Dizionario patristico e di antichità cristiane, Ente per l'Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, La Santissima Trinità nella dottrina della fede, https://it.cathopedia.org/w/index.php?title=Trinità&oldid=560552, Cerca nella Bibbia CEI 1974 (LaParola.net), Chi dunque non rimarrebbe attonito nell'udire che vengono detti atei quelli che riconoscono, Certamente, secondo la nostra dottrina, Dio può ogni cosa, sempre che ciò che può non contraddica il suo essere divino, la sua bontà e la sua. (Giovanni 3:16) Per tale motivo prestano attenzione al suo comando: “È scritto: ‘Devi adorare Geova il tuo Dio, e a lui solo devi rendere sacro servizio’”. in poi) se vuol essere tale.
2020 cos'è la trinità