C’è un’essenzialità evangelica che se non custodiamo e coltiviamo gelosamente nel cuore prima di parlare, ci potrebbe immettere in situazioni di incertezza comportamentale e di un annuncio retorico e vuoto deleterio. ... Agnone: Chiesa S. Maria di Costantinopoli, Riferimenti alla Famiglia nelle Scritture, Es 22, 20-26; Sal 17; 1Ts 1, 5-10; Mt 22, 34-40, AGENDA DELLE ATTIVITÀ: anno pastorale 2020/2021, domenicantonio.fazioli@diocesitrivento.it, Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia, Scrivi al responsabile dell'Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali, Segnala eventuali errori riscontrati durante la navigazione, o dai un suggerimento per migliorare il sito, Aiutaci ad aggiornare il sito diocesano: invia materiale testuale, fotografico e video a. Non possiamo spacciare come Vangelo parole e interpretazioni arbitrarie. No Copyright 2020 | Privacy Policy Questo sito è protetto da reCAPTCHA e la Privacy Policy e Terms of Service di Google. Appuntamenti Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza". Commento al Vangelo » Domenica 25 ottobre, commento di don Renato De Zan Commento al Vangelo. È la vetta del Vangelo, il più grande comandamento. Allora restituiamo a Dio quel che è di Dio. Perhaps searching will help. Non è scontato provare il fremito, la voglia di andare di tanti missionari del Vangelo. Apologies, but the page you requested could not be found. E allora vai correndo là dove la vita, ingrigita e intristita dal tempo, sembra morire. Chi fa queste letture o predilige una via all’altra dimentica il testo evangelico di questa domenica, testo attestato con diverse colorazioni in tutti e tre i Sinottici e che Matteo ci trasmette in una versione scarna che punta dritto al problema senza edulcorazioni e senza neanche l’alone di simpatia con cui Marco circonda l’incontro tra Gesù e lo scriba…un incontro, in Marco, tra due cercatori di verità. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. La totale adesione a Dio corrisponde all'adesione totale del Padre verso ogni uomo manifestata in Gesù e che presto sarà sigillata con l'immolazione sulla croce. Tutti i testi di Papa Francesco sono protetti da copyright (Libreria Editrice Vaticana) e ne è vietata la riproduzione. Dio va amato e il prossimo va amato. I farisei, unitamente alla folla, erano rimasti stupiti della risposta data da Gesù ai sadducei sulla resurrezione che essi negavano. Commento al Vangelo di Domenica 25 Ottobre 2020, Restiamo accesi | Commento al Vangelo di Domenica 08 Novembre 2020, Rito Ambrosiano – Commento al Vangelo di domenica 1 Novembre 2020, Rito Ambrosiano – Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020. La siepe che costeggia la strada verso la felicità, come dice il Talmud. E Gesù Risorto prima di inviarci ci chiede una sosta. Incredibile! Si … Volti di suore di clausura, di missionari, di mamme, di ammalati, di testimoni... affollano la mente e il cuore. 22,15); dov’è dunque il loro amore per Dio? ), ha recentemente affermato di non poter più ritenere vincolante il dettato della Regola di san Benedetto che chiede ai suoi monaci di nulla anteporre all’amore di Cristo (RB 4,21) e di doverlo mutare in nulla anteporre all’amore per l’uomo! Ma si cerca comunque e sempre. Un po’ infantile, un po’ vittima, mi piango addosso perché nessuno mi ama, ma non sono disposto a fare il primo passo, gratuitamente, senza porre condizione. Commento alle Letture Martedì 20 ottobre 2020 Martedì 20 ottobre 2020 . Si percepisce l'ostilità di una città che non ha voluto accogliere gli inviati di Dio e sulla cui durezza Gesù stesso piangerà: "Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!". È il cuore che cambia lo sguardo. Anche il prossimo va amato totalmente; "chi infatti non ama il proprio fratello - dirà l'apostolo Giovanni - che vede, non può amare Dio che non vede". XXXIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (15/11/2020) Vangelo: Mt 25,14-30 . Esiste un comandamento prima del primo, il comandamento zero che ci deriva dall’intera Scrittura: lasciati amare. Così si fa coraggio e va. Entra in quella casa e senza più alcun timore fa un discorso che ha tutto il sapore del primo annuncio di Gesù, morto e risorto. XXIX Settimana del Tempo Ordinario - Anno II. TESTO 30. Solo amando il Padre e i fratelli noi diveniamo ciò che siamo: figli. I due precetti erano, come si sa, notissimi ma la novità di Gesù, nella risposta che dà al fariseo malevolo che qui lo interroga, sta nell’aver associato lo Sh’mà (cfr Dt 6, 5) con il suo comando dell’assoluto primato di Dio che era indiscutibile e per Gesù e per i Farisei, con il comando dell’amore per il prossimo tratto dal Libro del Levitico (cfr Lev 19, 18); il Fariseo gli ha chiesto del kelal gadol, il “comandamento grande”, come dicevano i rabbini nelle loro discussioni, e Gesù invece ne enunzia due e, senza negare il primato di Dio, dichiara che c’è un altro precetto, diremmo speculare al primo e impossibile da osservarsi senza il primo: l’amore per il prossimo. L’amore, in fondo, è ciò che cerchiamo in tutte le cose, in ogni sguardo, in ogni situazione anche se stentiamo a capire cosa renda possibile il perdurare nell’amore. Allora restituiamo a Dio quel che è di Dio. ... Commento al Vangelo di Domenica 25 Ottobre 2020. Come vorrebbe fare l’innamorato. Perché l’amore non si divide ma si moltiplica e si amplifica. Pubblicazioni I Caffè d’Autunno ritornano, la giornalista Federica Sgaggio ospite della serata di apertura, Alife e Caiazzo sotto i colpi della “morte”, la Guerra da non dimenticare, Caiazzo. Di questo voi siete testimoni. Es 22, 20-26; Sal 17; 1Ts 1, 5c-10; Mt 22, 34-40, L’uomo ha due tendenze fondamentali e queste due tendenze permeano anche l’animo cristiano: la tendenza “religiosa” che accentua il primato di Dio, e dunque la dimensione della preghiera, dell’interiorità e della ricerca di senso per plasmare un uomo migliore a partire dal quell’interiorità, e la tendenza dell’ attenzione all’uomo con la lotta per la giustizia, la critica alla società e le sue dinamiche pervertite, la presa di posizione dinanzi ai poveri…qualcuno parla di fede e politica, altri di contemplazione ed azione, altri ancora di “teroria” e  “pratica”…. Da quassù possiamo rileggere le nostre vite e renderle leggere. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso”. E nella cui vita l'amore di Dio e l'amore degli altri sono una sola cosa? Solo quelli di Mosè argomentavano i sadducei, conservatori impenitenti. Per informazioni, organizzazione conferenze e presentazioni. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti». Come una voglia, un bisogno irrefrenabile di andare correndo, perché una notizia del genere non può aspettare. Non di facciata, umorale, che riempie di sensi di colpa. Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020, Anno A, a cura di Paolo Curtaz. Perché puoi amare dell’amore con cui sei amato. Idealizzato e svilito, svenduto e assolutizzato. All'amore si risponde con l'amore e quello per l'altro è via per rendere a Dio il bene che riceviamo ogni giorno, anche attraverso il prossimo. Beati quei servi che il padrone, al suo arrivo, troverà ancora svegli. Santi, Copyright © 2020 Paolo Curtaz | Associazione Zaccheo, LASCIATI AMARE | Commento al Vangelo di Domenica 25 Ottobre 2020. Gesù risponde citando due testi dell'Antico Testamento (dal libro del Deuteronomio 6,5 e da quello del Levitico 19,18) che il dotto fariseo doveva già conoscere. Solo tenendoseli vicino Gesù poteva educarli, introducendoli nella profondità del cuore di Dio, in un contatto decisivo col Suo mistero. / LASCIATI AMARE | Commento al Vangelo di Domenica 25 Ottobre 2020. Home / Catechesi / Letture, Vangelo e commento della domenica 25 ottobre 2020. Per Matteo ci sono appunto due cardini, uno superiore (l’amore per Dio) ed uno inferiore (l’amore per il prossimo), ma tutti e due essenziali per far girare la porta, per aprirla e farla essere ciò che deve essere…li chiamo “cardini” perché in Matteo Gesù dice che a questi due precetti sono appesi (in greco “krématai” che ha sullo sfondo l’ebraico “telujim”) tutta la Legge e i Profeti… le porte non girano su un solo cardine; ce ne vogliono per lo meno due…. Il mandato missionario. »: questa è la domanda posta da Gesù da un esperto della Legge appartenente al movimento dei farisei. Il secondo poi è simile a quello: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Nel Vangelo di questa Domenica (Mt 22,34-40) Gesù parla del comandamento più grande. Ultim'ora. Pone una domanda difficile, di tipo legale, perché si tratta di districarsi tra ben 613 tra precetti e divieti. Allora il nostro amore diventa una risposta. Solo su quei due cardini si può aprire la porta all’uomo nuovo che trova nell’amore per Dio e per il prossimo la possibilità di trasformare la faccia della terra. In cammino Vangelo della Domenica Commento al vangelo di domenica 25 ottobre. Condividi Proponiamo di seguito il commento al Vangelo di oggi, 25 ottobre 2020. Come ci chiedesse di capire bene quanto poi dovremo proclamare. La disarmante chiarezza di Gesù intimorisce coloro che cercano di prenderlo al laccio. Sentire un bisogno che non si soddisfa mai del tutto o non per molto? La voglia di ricominciare, di resistere nonostante tutto. Da questa prospettiva affrontiamo le ansie e le paure della pandemia che fa capolino nella nostra quotidianità. Marco ci ricorda che Gesù costituisce il gruppo dei Dodici anzitutto “perché stessero con lui” (3,14) e solo dopo li invia in missione. I farisei, invece, sostenevano la verità della resurrezione dei morti. Per Gesù il kelal gadol, il “grande comandamento”, è il primato di Dio che Egli genialmente unisce all’amore per il prossimo ma in una gerarchia che non assolutizza il primo (sarebbe ipocrita “religione”!) È un paradosso di cui facciamo continuamente esperienza: in noi è forte il desiderio di amare e di essere amati eppure stentiamo a trovare una situazione in cui l’amore perdura. Il primo comandamento è una preghiera, lo Shemà, in cui il popolo di Israele era invitato ad amare Dio con tutte le forze, il cuore, la mente. Per dirla col Vangelo di oggi: “allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture”. 5 giorni ago Catechesi 447 Views. Io sono io. L'amore è il compimento della legge, perché ci rende simili a Dio, figli perfetti come il Padre. / LASCIATI AMARE | Commento al Vangelo di Domenica 25 Ottobre 2020. Questo è il grande e primo comandamento. Articolo precedente Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020 – Paolo Curtaz Articolo successivo L’uomo di Uz: rileggere Giobbe nella esperienza della Shoàh attraverso Elie Wiesel e … Lasciati amare. XXX Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (25/10/2020) Erano 613 i precetti che il pio israelita era tenuto ad osservare, al tempo di Gesù.Dalle dieci parole consegnate a Mosè si era giunti a questa selva di leggi e leggine…365 erano proibizioni, uno per ogni giorno dell’anno, e i rimanenti erano precetti positivi, uno per ogni… Perché ti ha cambiato la vita, ti ha sconvolto i pensieri e ti brucia dentro e, incontenibile, la devi subito dire a qualcuno. Il più grande comandamento | Il Vangelo di oggi 25 ottobre 2020 – meteoweek.com LITURGIA DELLA PAROLA – Domenica 25 Ottobre 2020. Tutto, parole e gesti di Gesù, trova sintesi e significato in questo comando. La legge dell'amore fino alla fine, è il "comandamento nuovo". Grosseto, sospeso il catechismo in presenza, la Messa domenicale diventa l’appuntamento per ragazzi, famiglie e catechisti Ed essere amati? 0967.225597 - Mail: Programma festa del ringraziamento: Madonna della pietra 21 novembre 2020, BILANCIO 1 OTTOBRE 2020 – 15 NOVEMBRE 2020, EDITORIALE “Fontana del villaggio”DICEMBRE 2020, Letture, vangelo e commento della domenica 22 novembre 2020- festa Cristo Re, I figli sono come gli aquiloni – Erma Bombeck, La malattia è un conflitto tra la personalità e l’anima – Alejandro Jodorowsky –, Con la preghiera noi possiamo tutto(Padre Charles de Foucauld), Il figliol prodigo – Padre Silvano Fausti, parrocchia@parrocchiachiaravallecentrale.it. Dopo i sadducei, ricchi e potenti, ora uno scriba dei farisei, dotto e osservante. Ama con l’emozione e la passione, ama con la forza e la concretezza, ama con intelligenza. L’amore che scopri in te ti è sufficiente per amare tutto e tutti. È lo sguardo che vede le situazione e le accoglie, senza sprofondare nell’ansia se non riesce a gestirle e a risolverle. Da lui abbiamo ricevuto la vita, questo magnifico pianeta da custodire e coltivare, ma, soprattutto, da Dio riceviamo l’amore. Tutti, rispondevano i farisei, pretoriani della fede. Cosa avrebbe fatto Gesù stesso al mio posto? Ama con tutto, dice la preghiera. Per Gesù i due precetti sono l’uno di fronte all’altro, mostrano le esigenze l’uno dell’altro e, proprio come due cardini, reggono e fanno girare la porta della vita che è la Rivelazione di Dio, la Legge e i Profeti. Peggio: nel mondo fragile in cui viviamo il concetto stesso di amore è diventato ambiguo. Monte Carmignano 77 anni dopo, domani la commemorazione dell’Eccidio nazista, Ailano. Andiamoci piano, allora, perché non sappiamo bene in cosa consista l’amore. Scatta così l’opportunità di fare una esperienza che potrebbe anche stupire anzitutto noi. Come non accogliere l’invito pressante di un pagano che vuole che gli parli di Gesù? L’amore per Dio e per il prossimo, solo così è trasformata la faccia della Terra. I discepoli di una Chiesa in uscita, come ama dire papa Francesco, non annunciano delle loro convinzioni, i principi di un’etica buonista che ripete valori scontati, a buon mercato. La risposta. Bello amare. Se questo è "il più grande e il primo dei comandamenti", "il secondo è simile al primo": "Amerai il prossimo tuo come te stesso". Non esiste più, in Dio, il rischio di odiare gli altri nel suo nome, di inventarsi dei nemici. Se ti scopri amato puoi davvero amare Dio. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Perché sei amato diventi capace di amare. Leggi la Privacy Policy(function (w,d) {var loader = function () {var s = d.createElement("script"), tag = d.getElementsByTagName("script")[0]; s.src="https://cdn.iubenda.com/iubenda.js"; tag.parentNode.insertBefore(s,tag);}; if(w.addEventListener){w.addEventListener("load", loader, false);}else if(w.attachEvent){w.attachEvent("onload", loader);}else{w.onload = loader;}})(window, document); Accetto il trattamento dei dati personali contenuta nella Privacy Policy, About ... Commento al Vangelo di Domenica 25 Ottobre 2020. A questo amore ognuno è chiamato a stringersi con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutta la forza. Dentro gli si accavallano pensieri e domande: come posso varcare la soglia della casa di un pagano? I farisei, invece, sostenevano la verità della resurrezione dei morti. Carlo Miglietta – Commento al Vangelo di domenica 22 Novembre 2020, Padri Dehoniani – Commento al Vangelo di domenica 22 Novembre 2020 – N.S. Come Maria di Magdala che, trovato Gesù Risorto, corre dai suoi fratelli gridando: “ho visto il Signore” (Gv 20,18). Colore liturgico: ... Ef 2, 12-22; Sal 84; Lc 12, 35-38. È lui che ha inventato l’amore. Commento al vangelo di domenica 25 ottobre. ); Gesù non priva di importanza il primo, giudicandolo troppo astratto e non svilisce il secondo perché troppo “politico”. Con tutto ciò che sei, con tutto ciò che puoi. Podcast Il commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020 – Anno A, a cura di Paolo Curtaz. tel. Commento al Vangelo - Semi di speranza del 25 ottobre 2020 Commento al Vangelo - Semi di speranza del 25 ottobre 2020. Erano diventate 613 le norme da rispettare, la qual cosa creava qualche difficoltà anche solo a ricordarle tutte. In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».Gli rispose: «"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Gesù è accerchiato: tutti vogliono farlo inciampare. In Matteo Gesù dice che il secondo comandamento è simile al primo. Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020 – don Erio Castellucci, Il messaggio di saluto di Mons. Per Gesù questo secondo comandamento è davvero rivelativo del primo e qui Gesù, se ben ci pensiamo, è sottilmente polemico ed ironico: i Farisei stanno dimostrando con la loro malevolenza e perfidia (vogliono metterlo alla prova, ha scritto Matteo) di non amarlo, di non riconoscerlo prossimo…dunque: non amano neanche Dio; infatti si radunano e tengono consiglio contro di Lui per arrestarlo e poi per ucciderlo (cfr 21, 46. Ma erano considerati dai devoti troppo interpretabili, spaventati come siamo, soprattutto noi gente di fede, dall’impegnativo dono della libertà. Torniamo a dare attenzione al Vangelo di oggi. Il brano del Vangelo di Luca segnala le parole preziose e importanti che Gesù risorto ha voluto regalare ai Suoi discepoli, subito dopo l’episodio di Emmaus, nell’imminenza della Sua Ascensione. Le prossime escursioni insieme all’Associazione Cuore Sannita, Piedimonte Matese. La risposta di Gesù al fariseo è un rimando allo šema' Iśra' el che costituiva l'inizio della preghiera che ogni giudeo adulto doveva ripetere tre volte al giorno: "Ascolta, Israele. e non assolutizza il secondo (sarebbe filantropia senza radici profonde e senza forza di durata e con la tentazione di fare distinzioni tra prossimi e meno prossimi se non tra amici e nemici! PRIMA LETTURA (Es 22,20-26) Dal libro dell’Èsodo. Ma abbiamo mai incontrato qualcuno che vive solo di amore? Direttore responsabile Maria Grazia Biasi. Anno A – Rito Ambrosiano – 25 ottobre 2020. L'ultimo profeta sta per essere consegnato, condannato e ucciso ingiustamente. Né il gigante del mio narcisismo e delle mie ambizioni. Gesù percorse questa strada: amò il Padre con tutto se stesso, fino a volere solo la volontà di Lui (cfr Mt 26, 39.42) e amò i suoi che erano nel mondo “fino all’estremo” (Gv 13, 1). Così la domanda quale fossero le più importanti riecheggiava spesso nelle scuole dei rabbini. Il commento al Vangelo di domenica 25 ottobre 2020 è curato da don Erio Castellucci arcivescovo di Modena-Nonantola. I due comandamenti sono simili perché in Gesù Dio e l'uomo sono diventati simili. Ormai Dio e il fratello sono posti sullo stesso piano. Come una nuova pentecoste lo Spirito santo entra in quella casa e porta subito nel cuore dei presenti consolazione e conversione e subito tutti cominciano a riconoscere la signoria di Gesù Salvatore. Ho incontrato studenti negli ultimi giorni con la voglia di tornare tra i banchi; e docenti con l’entusiasmo di... Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola, 81016 Piedimonte Matese. Auguri a nonno Olderico per le sue cento candeline, esempio di onestà e semplicità, Clicca per visitare il sito del Monastero, Es 22, 20-26; Sal 17; 1Ts 1, 5c-10; Mt 22, 34-40, “Resterò con te”, un messaggio che fa bene al cuore. 82030210619, © Clarus 2012-2020 - Tutti i diritti riservati. Il secondo - l'amore del prossimo - è simile al primo, l'amore di Dio. Subito tornano in città dai loro fratelli e “narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane” (Lc 24,35). Il secondo è l’amore verso il prossimo come verso se stessi. Allora nel corso degli anni si erano aggiunte una selva di norme, minuziose e talora incomprensibili, che toglievano al devoto l’arduo compito di discernere. XXX domenica del tempo ordinario. Nessuna dicotomia, nessuna classifica, né ambiguità. Colpiscono ancora quanto scriveva la piccola Teresa, poco più che ventenne nel suo Diario: “Io vorrei percorrere la terra, predicare il Tuo Nome e piantare sul suolo infedele la Tua Croce gloriosa, ma, o mio Amato, una sola missione non mi basterebbe, io vorrei nello stesso tempo annunciare il Vangelo nelle cinque parti del mondo e fino alle isole più sperdute (…). Allora restituiamo a Dio quel che è di Dio. Video Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Proponiamo di seguito il commento al Vangelo di oggi, 25 ottobre 2020. Commento al Vangelo della XXX Domenica del Tempo Ordinario Anno A (25 ottobre 2020) Il grande e il primo comandamento « Maestro, qual è il grande comandamento? 20 Ottobre 2020 ­­­Trentesima domenica durante l’anno Es 22,21-27/ 1Ts 1,5-10 / Mt 22,34-40 Lasciati amare . Perché, sul serio, tutta la nostra vita si gioca sul saperci amati, sul lasciarci amare, sull’amare. Nulla di tutto ciò in Matteo: al nostro evangelista interessa mostrare le due dimensioni come cardini imprescindibili su cui si regge tutta la verità dell’uomo. Scintilla della presenza di Dio, capace di riconoscere e fiorire l’anima se orientato verso l’assoluto che sono e che mi riempie. Parrocchia S. Maria della Pietra - Piazza Dante - 88060 - Chiaravalle Centrale - CZ Purtroppo questa contrapposizione si è insinuata anche nella Chiesa con la pestifera distinzione tra vita contemplativa e vita attiva e con le letture conseguenti e sciagurate di passi come quello di Marta e Maria (cfr Lc 10, 38-42). Io vorrei essere missionaria non soltanto per qualche anno, ma vorrei esserlo stata dalla creazione del mondo ed esserlo fino alla consumazione dei secoli” (Storia di un’anima). Qui di seguito il testo ed il video. Allora restituiamo a Dio quel che è di Dio. Non accetto i miei limiti. I campi obbligatori sono contrassegnati *, Ricevi gli aggiornamenti direttamente sulla tua email. Lì ci porta il Signore Gesù, il Maestro. Ora umano e divino sono fusi in uno stesso cuore, quello di Cristo. Gesù risponde come altri rabbini, all’epoca più famosi di lui, abitualmente rispondevano: amare Dio e amare il prossimo. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Le dieci parole, impropriamente tradotte nella nostra lingua come dieci comandamenti, erano le indicazioni che il Dio liberatore di schiavi aveva regalato al popolo di Israele e a noi come indicazioni per un percorso verso la pienezza e la felicità. Contatti, Vangelo del Giorno Scaviamo più a fondo. Ami i fratelli con l’amore che hai scoperto di avere nel cuore. 20 Ottobre 2020 ­­­Trentesima domenica durante l’anno Es 22,21-27/ 1Ts 1,5-10 / Mt 22,34-40 Lasciati amare . Pretendo amore ma sono poco disposto ad amare. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. You have entered an incorrect email address! Nulla di più superficiale, errato e dannoso per l’autentico sviluppo dell’uomo e del credente. Facendo un preciso esercizio di memoria: “queste sono le parole che io vi dissi quando ero ancora tra voi”. Le dispute di Gesù con sommi sacerdoti, anziani del popolo, farisei e sadducei, preludono alla sua cattura. Commento al Vangelo, XXX domenica del Tempo ordinario Come è possibile una simile deriva? I due comandamenti non vanno disgiunti, né va tolto il primato al comandamento dell’amore per Dio: quando questo crolla nulla può rimanere radicale nell’amore per l’uomo. Allora amo gli altri non perché particolarmente amabili o simpatici ma perché amati da Dio che di noi vede solo il capolavoro che aveva in mente quando ci ha creati. La piccola Teresa correva per il Vangelo, anche tra le quattro mura del monastero di Lisieux. Domenica 25 ottobre, commento di don Renato De Zan. Siamo a Gerusalemme, nell'ambiente del Tempio, pochi giorni prima della pasqua. Ami Dio ritrovando il suo sguardo in quello dei fratelli. Non ci sono più barriere che tengono davanti alla potenza del nome di Gesù. S. Miniato; S. Gaudenzio 30.a del Tempo Ordinario (Anno A) Ti amo, Signore, mia forza Es 22,20-26; Sal 17; 1Ts 1,5c-10; Mt 22,34-40 E Pietro conclude così il suo discorso: “in verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenza di persone”. Paolo. Gesù segnala e insiste su parole e gesti precisi: “sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi”. E Giovanni annota spesso l’invito accorato che Gesù rivolge ai Suoi: “rimanete in me” (15,4-5). Come era capitato anche a Simon Pietro, stando al racconto degli Atti degli Apostoli. Salva il mio nome, email e sito nel browser per i prossimi commenti. Non è una parabola, ma la profezia della fine del mondo ... Inizia un nuovo anno della liturgia, della preghiera. Come se l’amore di Cristo in cima agli amori non fosse garanzia di un vero amore per l’uomo, come se il primato che Cristo chiede per Dio e per sé non fosse la vera forza dell’Evangelo e dunque la forza dell’amore per il prossimo; come se il mistero dell’Incarnazione non fosse sigillo di forza sull’amore per l’uomo; come se le salde radici nell’amore per Cristo non fosse liberante da ogni idolatria ed ideologia; come se l’amore per Dio non fosse forza che tutto purifica! Letture, Vangelo e commento della domenica 25 ottobre 2020. Don Fabio Rosini, direttore del Servizio per le Vocazioni della Diocesi di Roma, commenta il Vangelo della XXX Domenica del Tempo ordinario. Parole che sono un vero e proprio programma per l’azione missionaria della Chiesa di sempre. La risposta di Gesù è in una parola sola: amerai! Iscriviti per ricevere gli aggiornamenti di Clarus per email. Perché “così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. inserito il 09/11/2020, visto 431 volte. Gerusalemme è in agitazione, divisa tra la folla sbalordita per la dottrina di questo grande profeta e i suoi oppositori che preparano la congiura. Si sveglia, richiamato forse dal rumore di qualcuno che stava bussando alla porta per invitarlo a recarsi a Cesarea nella casa di un pagano di nome Cornelio. Commento al Vangelo di domenica 4 ottobre, Scopri come i tuoi dati vengono elaborati, Buon anno scolastico, buona mascherina a tutti, ma siate “visibili” nel bene che farete. È lui che ci ama, a prescindere, senza condizioni. Quanto appaiono stolte certe recenti posizioni “aggiornate” assunte da qualche ordine monastico di antica fondazione che, in nome dell’uomo (e, aggiungo, “per prurito di novità”, come direbbe l’Apostolo! Quello che si sente è soprattutto quello che manca o quello che non si riesce a dare o a percepire. LETTURA Atti 10, 34-48, La chiamata dei pagani alla salvezza SALMO 95 (96), Annunciate a tutti i popoli le opere di Dio. Così dice il Signore: Puoi osare dando tutto te stesso. Impossibile, agli occhi di Dio. C.F. ; EPISTOLA 1Corinzi 1, 17b-24, Annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; VANGELO Luca 24, 44-49. Solo così le nostre parole e le nostre azioni che intendono esprimere un annuncio potranno tradurre la verità di un amore che si riversa negli infiniti rigagnoli di un mondo che attende misericordia e perdono. Sì, è possibile vivere il comando del Signore: amerai! Piedimonte Matese. Paolo. Audio commento al Vangelo della Trentatreesima domenica del Tempo Ordinario (Anno A - Mt 25,14-30) don Claudio Luigi Fasulo. Ma a quali condizioni? Dio e gli altri. Di più: divento capace di amare gli altri con l’amore che mi proviene da Dio solo se, alla luce dell’infinita tenerezza e compassione del Signore, imparo ad amare me stesso riconoscendo le mie ombre, accogliendo la luce che mi è donata. Vangelo Ambrosiano della Domenica I farisei, unitamente alla folla, erano rimasti stupiti della risposta data da Gesù ai sadducei sulla resurrezione che essi negavano. La novità di Gesù, però, sta nell'aver unito i due comandi, dichiarandoli simili e fonte di ogni altro comandamento. Anno A – Rito Ambrosiano – 25 ottobre 2020. la domenica del Mandato missionario (Prima domenica dopo la Dedicazione, 25 ottobre 2020) corrispondente alla Giornata missionaria mondiale, che il rito romano ha già celebrato domenica scorsa. O cerchi di raggiungere luoghi dove la delusione ha spento ogni desiderio. Un giorno, stava ancora riposando, una voce in sogno lo invita a mangiare del cibo che la sua tradizione religiosa gli proibiva esplicitamente di assumere. Come i due discepoli che uscivano da Gerusalemme e furono raggiunti da un Viandante misterioso che riconoscono nella locanda di Emmaus. Cosa è amare? Sì, bello seguire questi comandamenti. E il cui amore è davvero con tutto il cuore, con tutte le forze, con tutta la mente? Poco importa se, nel farlo, si tradiva l’intenzione divina. A questo ci conduce l’esperienza di fede. Identifico l’emozione col sentimento. A questi due comandamenti – come una porta appesa a due cardini, entrambi necessari per il suo movimento – sta "appesa" l'anima della legge ebraica e, ancor più, quella del Vangelo. D’altro canto è chiaro che questo comandamentospeculare rivela la verità dell’osservanza del primo…solo chi ama il prossimo mostra di amare Dio per davvero Dio e di amarlo con tutto ciò che è, che pensa, che possiede come prescrive lo Sh’emà.
2020 commento vangelo 25 ottobre 2020