Dopo l'olocausto giudaico perpetrato dalle legioni romane, una corrente religiosa giudaica ritenne necessario creare una nuova raffigurazione del Messia ebreo, diverso dallo zelota nazionalista voluto da Yahweh, originando il Cristianesimo gesuita ... ovviamente dopo la morte di Giuseppe Flavio. Per di più, la testa di un famoso Profeta ebreo viene portata ed esibita a Gerusalemme e il Sinedrio (quello vero) non  registra l'evento: non è credibile.Infatti la notizia pervenutaci su Theudas è incompleta: è da ingenui accettare che i Romani abbiano inviato, da Cesarea Marittima sino al fiume Giordano, uno squadrone di cavalleria per andare a massacrare uomini che, seguendo un Profeta, venivano “sobillati” ad attraversare il fiume emulando la “tecnica spartiacque” di Giosuè e Mosè.Per il diritto romano non era reato quanto descritto in "Antichità", ma dal momento che il Procuratore Cuspio Fado ordinò la strage fu perché quegli uomini erano ebrei rivoluzionari zeloti, sicari sediziosi, colpevoli di agire contro la sovranità imperiale di Roma. 3. Che cosa dovette fare lo stesso sommo sacerdote Giosuè per avere dinanzi a Dio un cambio di abiti? Che cosa chiese Zaccaria di mettere sulla testa di Giosuè, e che cosa disse poi Geova riguardo ai privilegi di Giosuè? XIV 175), una volta insediato come Re dai Romani. La "resurrezione di Lazzaro", narrata solo nel vangelo di Giovanni, intende dimostrare che per i Cristiani è possibile la "rinascita del corpo", non solo dell'anima. Nella visione, che cosa si fece per porre rimedio alla situazione? Infatti, noi non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre infermità, ma uno che è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato. Egli può capire i nostri problemi perché quando era sulla terra ha incontrato personalmente molta opposizione. Se siamo incompresi, pensiamo a lui che fu ignorato e, profeticamente, ha detto di sé: L’oltraggio mi ha rotto il cuore e sono tutto dolente; ho aspettato chi mi confortasse, ma invano; ho atteso chi mi consolasse, ma non ci fu alcuno. 11. Lo fece riportando, come d’obbligo, il nome del padre di ognuno di loro … tranne uno: quello di “Giuseppe che fu chiamato Caifa” (Ant. Altri avrebbero potuto trascurare quella simbolica Pietra. Al di sopra di ogni altro, egli può appressarsi a Dio in maniera diretta e intercedere a favore degli adoratori di Geova che sono sulla terra. "Spinti dall'odio e dal furore, i soldati romani si divertivano a crocifiggere i prigionieri in varie posizioni, e tale era il loro numero che mancava lo spazio per le croci e le croci per le vittime" (Bellum V 451). Dio fece venire questo Germoglio nell’anno 33 E.V. 23. Un eminente sacerdote e nobile ebreo, come Giuseppe Flavio - discendente dagli Asmonei per parte di madre e da Sommi Sacerdoti aristocratici per linea paterna - così come tutti i Giudei di allora e di oggi, non avrebbe mai potuto riconoscere verosimile questo paradosso: gli Ebrei, dopo averlo osannato, fanno crocefiggere il proprio “Messia” e nel contempo si maledicono per l’eternità. Così l’angelo mostrava dovuto riguardo per la posizione di Geova. Anna, o Anania, in ebraico: Anano ben Seth, in greco (Vangeli) Ἅννας (Hannas) (... – ...), fu un sommo sacerdote dell'ebraismo. Se questa successione generazionale fosse corretta, il nonno di Giuseppe Flavio avrebbe avuto un figlio all’età di 74 anni … ma, questa assurdità viene smentita da un evento che, correlato ad altri, ci aiuta a fare chiarezza:“Quando Erode il Grande assunse il potere régio (37 a.C) uccise Ircano e tutti gli altri membri del Sinedrio eccetto Samaia” (Ant. (Salmi 69:20). Che cosa significa il fatto che su quell’unica “pietra” sono sette occhi? Giuda era un Dottore della Legge (Rabbino) a capo degli Zeloti, ma di lui lo storico ebreo non riporta la fine, viceversa riferisce la crocefissione dei suoi figli. 40 Avendo posto nel suo luogo la pietra della testata e completato tutto il tempio per l’adorazione in piene proporzioni del solo vivente e vero Dio, che cosa ci si sarebbe potuto logicamente aspettare che succedesse? Nel par. 28/46), evidenzia la cura costante da parte dei Sacerdoti e Sommi Sacerdoti del Tempio nel redigere:"Annali degni di fede per trasmettere il ricordo degli eventi pubblici di cui le mie "Antichità", ne sono un estratto fedele ... e fino ai nostri giorni (inizio II secolo) questo costume è stato osservato".Infatti, dagli “Atti” di un vero Sinedrio ebraico, mentre era in corso il “Processo a Gesù”, non sarebbe mai risultato che i Giudei osarono scagliare contro se stessi e i propri figli la maledizione riportata nei Vangeli (Mt 27,25):“E tutto il popolo rispose: il suo sangue (di Gesù) ricada sopra di noi e i nostri figli”. Infatti, a riprova di quanto appena affermato e come sopra riportato, gli scribi cristiani che inventarono il "Testimonium Flavianum" non poterono far dichiarare a Giuseppe Flavio che fu il Sinedrio ad incolpare Gesù ma si limitarono ad un generico " ... dai principali nostri uomini fu accusato ...".Nel corso della ricerca, tesa a identificare i figli di Giuda il Galileo, a guerra giudaica finita, la storia registra il nome di un altro importante personaggio che, stando ai vangeli, morì ma fu risuscitato da Gesù: Lazzaro (in aramaico traslitterato in greco Eleazar). E' rimasto soltanto Giuseppe. Benedizioni, benedizioni, benedizioni! 4 del brano, lo storico vescovo, richiamando espressamente le “Antichità Giudaiche” di Giuseppe Flavio (XVIII 34-35), elenca i nomi dei Sommi Pontefici che presiedettero il Sinedrio ed ivi afferma che furono insigniti nel loro ufficio dal Governatore della Giudea Valerio Grato (in carica dal 15 al 26 d.C.); ma, in base a questi dati, risulterebbe che Gesù svolse la sua missione salvifica dal 15 al 18 d.C.: di fatto un “avvento” datato come gli “Atti di Gesù” in vigore all'epoca di Eusebio (da lui riferito in HEc. Si intendeva che egli vestisse “lunghe vesti da cerimonia”. Prima il nonno “Giuseppe”, poi suo padre Mattia e infine lui, Giuseppe Flavio ... ma, suo nonno, "Giuseppe" non sarà stato per caso il "Giuseppe detto Caifa" che, come Sommo Sacerdote del Sinedrio, secondo i vangeli, si dette tanto da fare per accusare “Gesù”? Inoltre, poiché il numero sette simboleggia scritturalmente la perfezione, i sette occhi su quell’unica pietra significano che Geova rivolge la sua perfetta attenzione a quella simbolica Pietra, al suo promesso Messia. Le accuse di sedizione contro i tre Profeti rivoluzionari non dovevano risultare identiche a quelle fatte ai fratelli di Cristo perché, inevitabilmente, lo avrebbero coinvolto come sovversivo; pertanto l'arringa difensiva in favore degli apostoli (fra i quali Giuda, Giacomo e Simone) fatta da Gamaliéle, in “Atti degli Apostoli” (At 5,34/40), è una verità camuffata maldestramente e manipolata al punto che ha finito col dimostrare il contrario, come abbiamo accertato nel I studio. 6 Il Satana che è qui raffigurato non era un semplice ecclesiastico “avvocato del diavolo” che agisse da pubblico ministero per Geova. 18 Tale stato di cose richiedeva che vi si ponesse prontamente rimedio. In questo modo la sua apparenza religiosa non si sarebbe riflessa biasimevolmente su Dio. L’errore è intenzionale e si spiega con una “eliminazione mistica” nella sua genealogia, descritta in “Autobiografia”: una manipolazione effettuata da coloro che avevano l’interesse ideologico di non fare risultare “Giuseppe che fu chiamato Caifa”, il Sommo Sacerdote, come nonno di Giuseppe Flavio.Il movente che indusse gli amanuensi cristiani ad eliminare il patronimico del Sommo Sacerdote "Giuseppe detto Caifa" fu quello di impedire ai ricercatori di individuare la famiglia di appartenza di Caifa: il Sommo Sacerdote del Tempio che accusò il Messia Gesù facendolo condannare a morte. Quale condizione i testimoni di Geova mantengono così nel paese spirituale che hanno ricevuto da Dio? È noto soprattutto per aver partecipato, secondo il racconto dei Vangeli, al processo che condannò a morte Gesù Giuda di Gàmala era un Dottore della Legge e, se pur rivoluzionario, proveniva dalla stessa scuola farisaica dello scrittore ebreo, era istruito e non può aver dato questo nome a suo figlio; lo chiamò così Giuseppe Flavio che, ravvisando in lui comportamenti analoghi, identificò nell'ancestrale feroce Re biblico Menahem l’ultimo dei figli di Giuda: Giuseppe, anche lui auto proclamatosi Re nel 66 d.C.Lo storico non aveva ancora il cognome onorifico “Flavio”, lo adotterà dopo la guerra, concessogli dalla “Gens Flavii” insieme a molti altri favori (la vita in primis) che ricevette dagli Imperatori Vespasiano e suo figlio Tito.“Giuseppe” aveva il nome uguale al suo, quasi certamente parente, ma sicuramente nemico; era uno dei banditi, nazional religiosi e palesemente odiati, che aveva descritto prima e durante la guerra giudaica alla quale partecipò.L’ebreo Giuseppe racconta del conflitto e i suoi interventi parlando di se stesso in terza persona, come un cronista che riferisce gli eventi vissuti da protagonista osservandosi dal di fuori del contesto descritto e, come tale, deve citarsi frequentemente, pertanto non può, né vuole, confondersi con l’altro “Giuseppe” detestato.Come avrebbe potuto scrivere, di fatto accusandosi ingiustamente se avesse usato il proprio nome: “la morte del Sommo Sacerdote Ananìa (che conosceva bene) aveva esaltato Giuseppe (anziché Menahem) fino alla ferocia” (Bellum II 442); come avrebbe potuto auto definirsi “boia” e “vigliacco”, epìteti con cui qualifica “l’altro”, suo omonimo, responsabile delle gesta criminali descritte. E continuò a dirgli: ‘Vedi, ho fatto passare di su te il tuo errore, e sei vestito di lunghe vesti da cerimonia’”. Questo rimprovero sarebbe venuto da Geova, poiché egli avrebbe attuato questo con successo! (a) Che Geova ponesse la “pietra” dinanzi a Giosuè il sommo sacerdote fu una garanzia di che cosa? (Ebrei 7:23-25). 31. Non si accorge, però, Caifa, che nella sua funzione di sommo sacerdote qualcosa resta sempre vivo, nonostante il continuo tradimento della grazia. Morte accettata stoicamente e basata sulla convinzione della rinascita dell’anima; un indottrinamento religioso integralista ed estremista che aveva le sue radici nell’epopea eroica dei fratelli Maccabei i quali, con il loro sacrificio, avevano liberato la terra, a loro promessa da Yahweh, dalla dominazione macedone ellenistica. Impossibile! Ma quell'antenato, ovviamente con prole, non poteva essere il suo ultimo nonno "Giuseppe" nato nel 68 a.C. poiché si sarebbe interrotta la ascendenza e il futuro storico di "Antichità Giudaiche" non sarebbe mai nato: ecco perché i conti non tornano. E il Vangelo indicando Caifa come Sommo Sacerdote durante l'anno in cui si compì la passione di Cristo è nel vero. Come quando, durante il processo, chiede a Gesù se sia lui il Messia, il figlio del Benedetto. Giusto, può anche essere un giusto; santo, può anche essere un santo. I loro abiti spirituali erano contaminati dal loro comportamento e dalle loro deficienze della prima guerra mondiale. (b) Che cosa mostrava ora che era stato asportato dal fuoco, e come? Durante il primo anno del regno di Ircano, a Mattia, figlio d'Efeo, nacque un figlio: Mattia detto il Gobbo. Ebrei Esseni d'Egitto che adottarono il "Logos divino" (Verbo di Dio) concepito, oltre un secolo prima, dal filosofo Filone d'Alessandria, il più influente rappresentante della numerosa comunità ebraica della seconda città dell'Impero Romano, ma la più avanzata nella cultura scientifica e filosofica.L'elaborazione del "Logos" - incarnato nel Messia "Figlio di Dio", già profetato dagli Esseni nei Rotoli del Mar Morto, rappresentava una divinità che, in quanto tale, avrebbe "garantito" la salvezza della vita eterna ai Suoi credenti. 17 Se si fosse giudicato l’aspetto del loro Sommo Sacerdote dall’apparenza spirituale del sopravvissuto rimanente, il loro sommo sacerdote Gesù Cristo sarebbe apparso “vestito di vesti sporche”. Questo fu il movente che ha obbligato i copisti di “Antichità Giudaiche”, trascritte dall'XI secolo in poi, ad eliminare gli alti conferimenti dei sommi sacerdoti del Tempio avvenuti dal 19 al 36 d.C., in conformità alla prassi dettata da Roma, come invece risulta nel testo storico dal 36 in poi. "Contro Menahem si levarono i partigiani di Eleazar (un altro Eleazar, Capitano delle Guardie del Tempio, figlio del Sommo Sacerdote Ananìa ucciso da Menahem) affermando che non era il caso di ribellarsi ai Romani spinti dal desiderio di libertà per poi sacrificarla a un boia paesano (non di Gerusalemme) e sopportare un padrone che, se anche non avesse fatto nulla di male, era pur sempre inferiore a loro" (ibid II 443).Giuseppe “Menahem” di Gàmala (in quanto figlio di Giuda il Galileo), ormai capo del movimento nazional-religioso degli Zeloti, é un Dottore della Legge integralista, carismatico e, tramite madre, appartenente alla dinastia degli “Asmonei” che - fin da suo nonno “Ezechia, uomo di grande potere” ucciso da Erode il Grande - si era immolata per la liberazione di Israele dal dominio della Roma pagana e delle caste dominanti corrotte.Diventato promotore e guida della rivolta, dopo aver attaccato e sconfitto i Romani, Giuseppe Menahem uccide il Sommo Sacerdote Ananìa, a lui contrario, dopodiché il nuovo Sinedrio rivoluzionario lo riconoscerà Re dei Giudei.Della sua investitura Giuseppe Flavio non parla direttamente: Giuseppe Menahem non ha avuto il “crisma” della Legge come la interpretava lo storico ebreo … ma il “crisma” della Legge dei Farisei zeloti, in grado di condizionare con la forza anche i sacerdoti più moderati, lo ebbe certamente, almeno in quel momento.Prima della sua fine, lo storico racconta, sprezzante, che, nel Settembre del 66 d.C., a capo della sua fazione di rivoluzionari, l’eminente zelota riuscì “ad indossare, ornato in gran pompa, la veste règia” (Bellum II 444). Un vuoto storico troppo stridente con la realtà delle vicende del primo secolo: un silenzio reso volutamente coerente con la mancanza di richiami concernenti l'esistenza di Cristiani gesuiti nelle cronache riferite dagli scrittori imperiali, testimoni diretti degli avvenimenti di allora. Il rimanente dei suoi unti discepoli generati dallo spirito uscì dalla prima guerra mondiale in una ‘sporca’ condizione spirituale. I 9,3/4), così come è datato ancora oggi il TF di "Antichità" (la dimostrazione è nel VI studio). Quale solo sommo sacerdozio Geova riconobbe fino al 16 Nisan del 33 E.V., allorché comparve quale solo sommo sacerdote spirituale? In tale clima prosperarono al massimo gli Zeloti, un'associazione che confermò con i fatti il loro nome; essi invero imitarono con i fatti ogni cattiva azione e non tralasciarono di emulare alcun misfatto registrato nella storia" (ibid VII 267/9). In quel periodo i rimpatriati Israeliti eran caduti nell’indifferenza e si erano volti al materialismo. 36, 37. 5 “E mi mostrava Giosuè il sommo sacerdote che stava dinanzi all’angelo di Geova, e Satana che stava alla sua destra per resistergli. Aaronne era stato insediato nell’incarico il primo giorno del mese lunare di Nisan dell’anno 1512 a.E.V. Il potere imperiale di Roma annientava chiunque non voleva sottostare al suo dominio, pertanto, buona parte degli ebrei sopravvissuti, ad iniziare dalla diaspora delle Province, scelsero di modificare il concetto di Messia: da "Dominatore del Mondo" in quello di "Messia Salvatore del Mondo". ... Il proprio nome “diventava” figlio del personaggio più avversato nelle sue opere.Allora, per non essere scambiato con “l’altro”, ogni volta che ne ha riferito le imprese efferate, avrebbe potuto citare il nome del proprio padre alla maniera giudaica: “Giuseppe figlio di Mattia”. Erano in uno stato spirituale simile a quello dell’antico rimanente d’Israele ch’era stato rimpatriato. Lo storico ebreo Giuseppe Flavio chiama questo sommo sacerdote “Giuseppe, soprannominato Caifa [Caiafa]”. XVIII 34-35) e richiamata da Eusebio, come abbiamo dimostrato nel VI studio, colloca questo episodio nel 18 d.C., l'anno in cui il Prefetto Valerio Grato insignì Giuseppe detto Caifa a Sommo Sacerdote del Tempio di Gerusalemme. (a) Chi era quel Satana? (a) Così, com’era stato raffigurato, di che cosa ci fu quindi bisogno? E gli mettevano sulla testa un turbante pulito e lo vestivano delle vesti; e l’angelo di Geova stava lì. Giuseppe Flavio questo non lo dice, ma ne comprendiamo la ragione, poiché, appartenendo ad una casta sacerdotale conservatrice, avversaria degli Zeloti antischiavisti, è ovvio che non riconobbe mai, come legittima, l’investitura a “Messia” di un nemico ideologico, figlio di Giuda il Galileo.Giuseppe “Menahem” vi riuscirà, ma il suo regno avrà vita breve; infatti, come appena letto, l’impresa lo vedrà soccombere per mano di Eleazar, il sacerdote comandante delle Guardie del Tempio e figlio del Sommo Sacerdote Ananìa, che lo stesso Menahem aveva fatto uccidere.La morte di Giuseppe, "detto Menahem" dallo storico cronista, segna la fine dei cinque fratelli, uomini appartenenti a una dinastia definita più volte da Giuseppe Flavio "di grande potere" ... Una stirpe di sangue reale che - rivendicando il diritto a sedersi sul trono dei Giudei, appartenuto agli Asmonei ma spodestati dai Romani in favore di Erode e i suoi discendenti - si impegnò, fino al martirio, in una guerra contro il dominio di Roma attraverso un contesto storico pericoloso ed estremamente difficile per gli Ebrei. Gli scribi cristiani, che in epoche successive compilarono i vangeli e gli "Atti degli Apostoli", fecero attenzione che gli eroici discepoli del Messia ebreo non testimoniassero sulle gesta del Movimento di Liberazione Nazionale, sempre attivo in quel tempo, pur essendo i "Santi" di sangue giudeo.Stando alle rispettive datazioni "storiche" - macchinate dalla Chiesa Cattolica dopo aver conquistato il potere assoluto nel IV secolo d.C. - quasi tutti gli apostoli e gli evangelisti avrebbero presenziato alla distruzione di Gerusalemme da parte di Tito, ma nessuno di loro riporta il martirio subìto per crocifissione da moltitudini di Giudei. (b) Satana cercava di contrastare l’attività profetica di chi, e come? Ciò servì a dare il dovuto credito al loro celeste Capo Sacerdote, Gesù Cristo. 45. Il ribelle nazionalista riuscì a trascinare il popolo nella incessante lotta contro Roma, al punto che il Movimento di Liberazione Nazionale, da lui fondato, provocò la distruzione della Città Santa e del Tempio. D’accordo con questa datazione, e in conformità con quanto raccontato dai vangeli, Caifa era il sommo sacerdote quando Gesù fu … Pertanto è evidente che gli fu tolto, sebbene, con apposita analisi, abbiamo dimostrato che "Theudas" era un titolo mentre il vero nome era "Giuda". 19. E l’angelo di Geova recava testimonianza a Giosuè, dicendo: ‘Geova degli eserciti ha detto questo: “Se camminerai nelle mie vie, e se osserverai il mio obbligo, sarai anche tu a giudicare quindi la mia casa e anche a custodire i miei cortili; e per certo ti darò libero accesso fra questi che stanno qui”’”. Ciononostante, da allora in poi, la componente zelota, maggioritaria fra la popolazione, non volle mai sottomettersi al giogo romano. Le eminenze grigie del Clero erano consapevoli che, se Caifa fosse stato il nonno di Giuseppe, simile risultanza avrebbe obbligato lo storico a riferire dettagliatamente l'Atto del Sinedrio relativo al "processo contro il Messia Gesù"; fatto che sappiamo non essere avvenuto ma, tale "vuoto" avrebbe smentito i vangeli, i quali difatti ne parlano approfonditamente ed a chiare lettere. Satana non è in grado di resistere al Sommo Sacerdote. Il sommo sacerdote del Sinedrio era la massima autorità spirituale del mondo ebraico, l’equivalente del Papa nel mondo Cristiano cattolico. Il processo a Gesù fu diviso in sei parti: tre in una corte religiosa e tre davanti a una corte romana. Quale stimolo dovrebbe questo darci oggi riguardo all’adorazione di Dio? Per qualcuno il potere è un affare di famiglia, che si tramanda di generazione in generazione. 33 Occorreva un sacerdozio migliore, in particolar modo un migliore sommo sacerdote, simile all’antico Melchisedec. 3 del suddetto brano) dallo stesso Eusebio:“... i Governatori romani assegnavano il servizio divino (sommo sacerdozio) ora all'uno ora all'altro e chi lo riceveva non poteva mantenerlo per più di un anno”.Quindi, oltre a Caifa, gli altri quattro sommi sacerdoti del Tempio, elencati da Eusebio e nominati da Valerio Grato 10 anni prima dell'arrivo di Pilato, che fine hanno fatto? Perciò in un dialogo con i sacerdoti, quando Aggeo chiese che cosa sarebbe accaduto allorché qualcuno cerimonialmente impuro avesse toccato una parte di sacrificio, essi risposero: “Diverrà impura”. Il nostro erudito scrittore, nelle vicende narrate, considerava “Tiranni” i sovrani assoluti che si impadronirono, con la violenza, di ogni potere e in questo caso del potere spirituale (Sommo Sacerdozio) e di quello regale.Potere, come visto, risultato effimero poiché l’aristocrazia sacerdotale riuscì a spodestarlo con un colpo militare.Nato dopo il censimento del 6 d.C., Giuseppe “Menahem” figlio di Giuda, negli anni 30 del I secolo non fu riconosciuto come capo carismatico, capace, con le sue profezie, di trascinare uomini a rischiare la vita per un ideale nazional religioso; quindi non si rese protagonista di gesta tali da essere ricordato dalla storia o dai “testi sacri” alla pari di un “Profeta”. Riflettiamo un attimo: se Caifa, l’accusatore più accanito di Gesù Cristo, secondo i Vangeli, risultasse essere stato realmente il nonno dello storico, immaginiamo quale dettagliata descrizione della vita del “Figlio di Dio” avrebbe dovuto tramandarci lo scrittore: un "Super Testimonium Flavianum" lungo quanto un vangelo. Danno per scontato, con troppa leggerezza, che Caifa rimase in carica come sommo sacerdote del Tempio dal 18 al 36 d.C., cioé per 18 anni consecutivi … ma, se fosse vera, questa eventualità - unica per l'estrema durata del rilevante ufficio dall'epoca del regno degli Asmonei, libero dalla dominazione romana - risulterebbe in netto contrasto anche con quanto premesso (al par. Il sommo sacerdote Giosuè in qualità di rappresentante religioso nazionale prese la direttiva con il governatore Zorobabele per far iniziare di nuovo la riedificazione del tempio, e per questa ragione meritava un cambio di abiti in meglio. Son felici d’essere sottosacerdoti al comando di quella incisa Pietra simbolica, Gesù Cristo. Per qualcuno il potere è un affare di famiglia, che si tramanda di generazione in generazione. Non dovremmo lasciare che in questo sforzo ci siano interruzioni. Giosuè non era il solo a esser tornato dall’esilio di Babilonia, dove Satana il Diavolo aveva cercato di ridurre in cenere la loro identità come nazione eletta di Geova. 42. Giuseppe Caifa si era imparentato con Anna, sommo sacerdote negli anni tra il 6 e il 15, sposandone la figlia. Controlliamo se abbiamo inteso bene: discendente di Giuda di Gàmala, figlio di Giairo (Jair) e parente di Menahem "ultimo figlio di Giuda il Galileo". Appena dopo la morte di Erode il Grande, avvenuta il 4 a.C., gli Ebrei si ribellarono alla volontà di Cesare Augusto che impose la divisione del Regno di Palestina in Tetrarchie assegnate in eredità ai figli di un monarca semiebreo; eredi che non furono riconosciuti dagli Israeliti come loro Capi, alla stregua di Erode. Hanno conosciuto e frequentato Giuda di Gàmala, prima, e i suoi figli, dopo; “Dottori potenti” (Rabbini), discendenti dagli Asmonei, pretendenti al “trono di Davide”, ma di una corrente politico religiosa estremista e indipendentista cui aderirono altri Farisei zeloti, e anticonservatori. 25 Come dovette esser lieto il sommo sacerdote Giosuè figlio di Iozadac quando il profeta Zaccaria gli svelò questa parte della visione profetica! Questo è stato adempiuto da Geova, ed è meraviglioso agli occhi nostri’? Più di 42.000 altri Israeliti eran pure tornati, insieme a migliaia di servitori e cantori. 9. Dunque l'intera durata dell'insegnamento del nostro Salvatore, come appare evidente, non comprende quattro anni completi, e ci furono in questo periodo quattro Sommi Sacerdoti, da Anna fino a Caifa, uno per anno. O avrebbero potuto ignorarla, rigettarla, ma non Geova. Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? La condanna di Gesù, estorta al governatore Pilato pur in assenza di un evidente reato, ben si inscrive in un quadro di ambiguità e di scaltrezza nel quale Caifa dimostrava di eccellere. Il Signore Gesù, nel suo amore, non si è limitato a salvarci per la vita futura, ma si cura di noi nella vita di tutti i giorni. Da allora, perché Geova ha potuto trattare con un solo sommo sacerdote? All'inizio di questa analisi dedicata ad Eusebio di Cesarea, nel brano citato di “Historia Ecclesiastica” (Libro I 10,4-6), il vescovo elenca i cinque sommi sacerdoti del Tempio di Gerusalemme che si susseguirono durante la predicazione di Cristo, durata quasi un quadriennio, ad iniziare da Anna sino a Caifa. Ci narra: “Allora dissi: ‘Gli mettano sulla testa un turbante pulito’. Perché Giosuè il sommo sacerdote si sarebbe rallegrato quando Zaccaria gli rivelò questa parte della visione? Quali obblighi avrebbe Giosuè osservato coscienziosamente verso Geova, per avere quali privilegi? “Giuseppe detto Roccia”, era un nome incompleto con un significato impreciso, esattamente come lo riporta la storia … però, come abbiamo visto sopra, senza patronimico. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 28 set 2019 alle 11:59. Attraverso le apposite analisi pubblicate abbiamo accertato che i fratelli di Giovanni (Yeshùa) erano: Giuda detto Theudas, Simone detto Kefaz, e Giacomo ... tutti corrispondenti ai figli di Giuda il Galileo, già morti per mano dei Romani, rimaneva solo Giuseppe, ultimo di loro ancora in vita … Ma, essendo “Menahem”, a sua volta, l’ultimo dei figli di Giuda il Galileo, ciò significa che “Menahem” e Giuseppe erano la stessa persona.Giuseppe, da giovane, si formò alla scuola farisaica per diventare anch’egli un Dottore della Legge mentre i suoi fratelli, più anziani - come fecero il nonno Ezechia e il padre Giuda - stavano conducendo una lotta mortale. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. 10 La resistenza che Satana opponeva al sommo sacerdote Giosuè fu bloccata. Suo padre, Mattia, sarebbe stato scambiato per il padre di un famoso assassino “boia e vigliacco” di nome “Giuseppe”, tiranno usurpatore del trono, ingenerando una confusione inestricabile fra nomi identici, inaccettabile per la precisa identificazione storica dei protagonisti di questa vicenda, odiosa per lo scrittore. Sarebbe stato anche onorato col privilegio d’entrare nel Santissimo del completato tempio di Gerusalemme nell’annuale Giorno di Espiazione. 43 Essi non sono ingannati oggi da nessun falso Messia o falsa organizzazione messianica. Da quanto ci dice e dall'osservazione precedente si può così stabilire la durata dell'insegnamento di Cristo" (HEc. Di certo, dunque, il comandamento precedente è messo da parte a motivo della sua debolezza e inefficacia. Tale assunzione dei suoi doveri in un tempio completato avrebbe posto Giosuè in una nuova luce. Il ritrovamento archeologico del "Rotolo della Guerra" a Qumran dimostra il linguaggio rassicurante, basato sulla certezza dell'intervento divino, adottato dai Profeti zeloti per istigare le masse a ribellarsi contro i "kittim" invasori: “Ascolta, Israele! Questo avrebbe fatto avere a Giosuè un povero aspetto a causa di una maggiore deficienza nel suo servizio a Dio. 35. Ne era un tipo! Gesù è stato tentato in ogni cosa “Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiché egli è stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato.” Ebrei 4:15.
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