Nell'ordinamento ateniese si chiamava sinedrio il collegio formato dal magistrato insieme con gli assessori (πάρεδροι) che gli era consentito di scegliere sulla sua responsabilità e che lo coadiuvavano nel disbrigo degli atti di sua competenza. Nell'età dei re non esisteva un Sinedrio vero e proprio, ma tribunali che si tenevano alle porte di città o villaggi. Sinedrio: Assemblea di tipo politico o religioso nelle città dell'antica Grecia. συνέδριον; lat. Dallo scioglimento del Sinedrio, in epoca bizantina (ufficialmente nell'anno 429 d.C.), per la discussione della Legge e la soluzione delle diverse questioni quotidiane ci si rivolgeva al Rabbino, o ai rabbini della città, nominati dai Rabbini precedenti in tutte le epoche e in tutti i luoghi. Con la distruzione di Gerusalemme nell'anno 70 esso cessò naturalmente di esistere. συνέδριον (genericam. Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni. Il sinedrio giudaico. συνέδριον; lat. 400-402; II, pp. Quando nel 57 a. C. il proconsole romano di Siria Gabinio divise il territorio giudaico in cinque distretti governati ciascuno da un sinedrio (tale pare essere il senso della discussa espressione di Flavio Giuseppe), il sinedrio residente a Gerusalemme venne ad avere una giurisdizione territoriale assai più ristretta di prima. Il Sinedrio che conosciamo nacque in età ellenistica, e fu fondamentale per lo sviluppo della storia ebraica di questo periodo. Hillēl II. Le opinioni venivano discusse prima delle votazioni, ma le opinioni in minoranza non venivano scartate e non erano proibite: semplicemente l'opinione di maggioranza diventava vincolante. In ogni caso, la pena di morte, anche in presenza del Sinedrio, è pressoché inapplicabile ed è più un rafforzamento del valore della vita che un mezzo per privarne qualcuno. Il Sinedrio giudicava e puniva ogni reato attraverso una magistratura eccezionale (il Sinedrio era convocato solamente per motivi molto gravi). Il Sinedrio era presente anche in età ellenistica e fu fondamentale per lo sviluppo della storia ebraica persino di quel periodo. Νικόδημος; lat. Il Talmud testimonia che un Sinedrio che decretasse la pena di morte ogni 70 anni veniva considerato eccessivamente severo. Compito del Sinedrio era quello di far rispettare la Legge della Torah in ogni suo atto. Il Sinedrio scomparì definitivamente con la diaspora del 70 d.C. Il Sinedrio infatti governava solamente il Tempio e Gerusalemme stessa. In epoca romana il Sinedrio poteva giudicare qualunque sentenza ad eccezione della pena capitale. 4º d. C.) di Hillel II il Vecchio. Tale complicazione è dovuta, oltre che alle successive modificazioni che il sinedrio venne a subire nei diversi tempi, particolarmente alle divergenze fra le notizie sporadiche delle fonti greche e le notizie più ampie ma più tarde delle fonti ebraiche. Erode, che appena raggiunto il potere sovrano mise a morte i membri del sinedrio o i più di loro, creando un nuovo sinedrio a lui ligio, avrà certamente assai limitato il potere di questo; sembra inoltre che egli costituisse accanto ad esso un altro sinedrio di amici suoi, il consueto consilium dei sovrani ellenistici. In senso scherz., riunione di persone autorevoli che discutono e deliberano. di sinedrio] (pl. Il cohanim sostituiva anche il Sommo Sacerdote se questi si assentava. tardo synedrium, gr. Esso era strutturato a forma di mezzaluna in modo che tutti potessero osservarsi, per decidere o aprire discussioni, e aveva sede nella Sala delle Pietre Squadrate[1][2] presente nella struttura esterna del Tempio di Erode che ampliava e arricchiva di cortili, mura ed edifici accessori, il Secondo Tempio costruito, sotto la guida di Zorobabele, dai giudei rientrati dall'esilio babilonese. È però plausibile pensare che in determinate circostanze, ad esempio in occasione della Pasqua ebraica, il Sinedrio avesse dei poteri limitati in quanto la città santa di Gerusalemme veniva presa d'assalto dai pellegrini e i disordini non mancavano quasi mai. Per decretare gli anni embolismali ci si regolava invece sulla realtà stagionale: quando la primavera tardava il Sinedrio decretava l'introduzione di un tredicesimo mese garantendo così la celebrazione delle feste stagionali nel loro periodo. di Ugo Enrico PAOLI - Umberto CASSUTO - - Con la caduta del Tempio e del Sinedrio, Israele ha ripudiato queste norme rigide e applicato quelle che anche oggi si possono vedere. Dopo la distruzione del Tempio e la cessazione del Sinedrio il popolo ebraico prese a seguire il calendario perpetuo stabilito dall'amoraim Hillel (da non confondere con l'omonimo tannaim). Ioseph Caiphas). Aderente al principale fra i partiti del giudaismo negli ultimi tempi dell’età precristiana e al principio dell’età cristiana. Il Sinedrio (in ebraico: סַנְהֶדְרִין, sanhedrîn, cioè "assemblea" o "consiglio", la Grande Assemblea) di Gerusalemme era l'organo preposto all'emanazione delle leggi e alla gestione della giustizia durante la fase asmoneo-romana del periodo del Secondo Tempio. Il Sinedrio era l'unico organismo che poteva infliggere la pena di morte: poiché oggi questo organismo di giudizio non esiste, tale pena, seppure contemplata, non può essere applicata. Il nome appare nelle fonti solo nell'età romana, ma evidentemente il senato che col nome di γερουσία ci è attestato già nell'età ellenistica, fin dal tempo di Antioco il Grande (223-187), e che probabilmente esisteva già, con altro nome, in età persiana, è in sostanza la stessa magistratura che sarà poi designata col nome di sinedrio. La tradizione biblica vuole che il Sinedrio sia stato fondato da Mosè. Bibl. ● Supremo consiglio degli Ebrei al tempo dell’occupazione romana ... Presso gli antichi greci il sinedrio era la riunione dei rappresentanti di leghe sacrali o politiche nazionali; ma erano così indicati anche gli alti consessi di popoli stranieri (senato di Roma, di Cartagine ecc.). Cosa era il Sinedrio? Gli viene attribuita una riforma del calendario giudaico. Presso gli antichi Greci, la riunione dei rappresentanti di leghe sacrali o politiche nazionali. Quando un osservatore rilevava la luna nuova in cielo, questi avvertiva quanto prima il Sinedrio che, accertati i dati in suo possesso e ottenute due testimonianze concordanti, decretava l'inizio del nuovo mese. synedrium).. - Il valore molto ampio della parola che significa propriamente "consiglio" con particolare allusione al fatto che i componenti deliberano stando seduti (cfr. Sebbene il capo della religiosità di Gerusalemme fosse il Sommo Sacerdote, nei paesini vi era un rabbino, che era anche un maestro e un dottore di Legge (si diventava rabbini attorno ai 40 anni). Alcuno invece (Büchler) ha supposto che siano da distinguere due diversi sinedrî, e che di solito le notizie delle fonti ebraiche non si riferiscano al συνέδριον dei testi greci, ma a un altro sinedrio, un consesso di dotti (tra i quali prevalevano ora i sadducei, ora i farisei, e infine, definitivamente, questi ultimi), che aveva la sua sede nel tempio, e le cui attribuzioni erano l'interpretazione ufficiale della legge religiosa e la sorveglianza sulla sua attuazione. La cosa è assai dubbia, per quanto, in un modo o in un altro, l'esistenza di un'accademia di dottori farisei avente autorità di deliberare circa l'interpretazione della legge religiosa debba certamente essere ammessa. I problemi relativi alla costituzione e alle attribuzioni del sinedrio sono assai complicati e sono stati risolti in modi assai diversi dai diversi studiosi che se ne sono occupati. Nel racconto evangelico, Caifa capeggia l'opposizione del sacerdozio giudaico ... Nicodèmo (gr. Si può leggere in diversi testi, non solo testamentari ma anche di altre fonti (ad esempio Filone Alessandrino e Giuseppe Flavio), che il Sinedrio aveva il potere di condannare i cittadini alla lapidazione; un simile tentativo venne posto in essere anche verso Gesù più di una volta. Non c'erano solo dei sacerdoti e degli anziani ma anche dei magistrati civili. Era presieduto dal Sommo Sacerdote (cohen), che superava il re in qualità di supremo magistrato. 'Iώσηπος ὁ Kαϊάϕας, lat. ; U. Kahrstedt e F. Poland, in Pauly-Wissowa, Real-Encycl., IV A, col. 1333 segg. - Sommo sacerdote di Gerusalemme dal 18 d. Caifa al 36 d. Caifa; sadduceo, poté tenere tanto a lungo la sua carica forse per la docilità verso le autorità romane. una serie di leggi e ordinamenti giuridici sotto la responsabilità di uno stato e non più di una Corte teocratica. Il Sinedrio era presente anche in età ellenistica e fu fondamentale per lo sviluppo della storia ebraica persino di quel periodo. di Pisa (Lettere, storia e filosofia), s. 2ª, II, pp. Le altre magistrature del Tempio. Enciclopedia Italiana (1936). - Il vocabolo è passato in italiano in particolare come denominazione del supremo consiglio o senato della Giudea alla fine dell'età precristiana e all'inizio dell'età cristiana. «consesso, assemblea»), comp. Anche i Vangeli parlano del Sinedrio perché lì fu condannato Gesù dai sacerdoti che lo vedevano come un semplice malfattore. I tribunali si riunivano nella Sinagoga (da non confondersi col tempio, presente solo a Gerusalemme e sede dei riti sacrificali), che non era solo un luogo di studio, di insegnamento e di meditazione della Legge, ma anche una scuola, un tribunale o un municipio. - Discendente (sec. Presso gli antichi Greci, la riunione dei rappresentanti di leghe sacrali o politiche nazionali (ma il... sinedrita sinedrita m. [der. -i). Secondo anche le leggi di Dio date a Mosè, il Sinedrio era obbligato a lapidare assieme al popolo tutti coloro che erano estranei all'Ebraismo, erano messi a morte: Ma le disposizioni di Cesare (47) ripristinarono lo stato di cose precedente, e il sinedrio di Gerusalemme tornò ad esercitare autorità su tutto il territorio giudaico. Le più notevoli divergenze sono le seguenti: 1. che dalle notizie delle fonti greche risulta che facevano parte del sinedrio magnati del sacerdozio o ἀρκιερεῖς, dottori della legge o γραμματεῖς, e altri personaggi dell'aristocrazia, né sacerdoti né dottori, designati semplicemente con le denominazioni a tutti comuni di πρεσβύτεροι o βουλευταί (da altre denominazioni meno chiare possiamo prescindere), mentre secondo le fonti ebraiche il consesso designato con i nomi di Sanhedrīn (sinedrio), o Bētdīn (tribunale), o più spesso Sanhedrīn gĕdōlāh o Bēt-dīn ha-gādōl (Grande sinedrio o Grande tribunale, in contrapposto a simili consessi minori) era costituito esclusivamente da dottori della legge; 2. che secondo le fonti greche il presidente del sinedrio era il sommo sacerdote, mentre secondo le fonti ebraiche esso aveva alla sua testa due dottori, uno come presidente (nāsī, principe) e uno come vicepresidente (ab-bēt-dīn, capo del tribunale). Il Sinedrio non formulava leggi, ma le faceva rispettare solamente. I magistrati ebrei dovevano essere ricchi: questa necessità permetteva anche di evitare di cedere alla possibilità di essere corrotti. Di tutti i magistrati ateniesi solo l'arconte, il re (βασιλεύς), e il polemarco erano assistiti dai πάρεδροι e componevano con essi il sinedrio. Dopo la morte di Archelao figlio di Erode, il sinedrio di Gerusalemme, presieduto dal sommo sacerdote, avrà di nuovo riacquistato più vasti poteri, come consiglio governativo del paese e come supremo consesso giudicante. Se ci addentriamo nei più minuti particolari, quali la delimitazione della competenza del sinedrio, il numero dei suoi componenti, l'esistenza o meno di una giunta di dieci (δέκα πρῶτοι) in seno ad essa, l'ufficio dei parhedrīn o palhedrīn (πρόεδροι o πάρεδροι), la sede delle riunioni, e via dicendo, tutto ci appare incerto, soggetto a discussione, e difficilmente determinabile con sicurezza. In Atene aveva questo nome il collegio costituito dal magistrato coi suoi assessori. Nelle festività era fatto divieto assoluto di compiere quasi ogni attività, compreso iniziare processi, emettere sentenze e soprattutto eseguirle. di σύν «con, insieme» e ἕδρα «seggio»]. Talvolta riferito alle accademie palestinesi posteriori alla distruzione di Gerusalemme, e in qualche caso anche alle accademie babilonesi, il nome di sinedrio o sanh edrīn ebbe poi un momento di reviviscenza anche nell'età moderna, quando Napoleone convocò a Parigi nel 1807 sotto questa denominazione un consesso di rabbini, con l'incarico particolarmente di definire i rapporti degli Ebrei con lo stato e con la popolazione non ebraica. Bibl. 237-267; J. Juster, Les juifs dans l'empire romain, Parigi 1914, I, pp. : v. paredri; e inoltre G. Corradi, Il sinedrio dei sovrani ellenistici, in Studi ellenistici, Torino 1929, p. 231 segg. Israele è cambiata molto in questo, ma per i religiosi questo è certamente un grande abominio al Dio di Giacobbe.
2020 che cos'è il sinedrio