Se noi fac­ciamo la nostra piccola parte, il possibile, al resto pensa Lei, la Madre dolce e benedetta. Si comincia con la Beatrice Portinari della Vita Nova, il primo amore giovanile, per passare poi a varie altre “donne gentili” e donne “dello schermo”: tutto è messo in piazza da lui stesso con le sue poesie. In questo diario, Socci ci mostra che con la fede (nella presenza viva di Gesù fra noi) e la preghiera possiamo trovare un aiuto straordinario per superare i momenti più drammatici della vita. Non nell'azzurra volta, non al di là degli infiniti mondi, non nel fuoco violento ed in tempesta, non nelloblio dei trascorsi tempi. Questo autore ha una fede spettacolare e credo che tutti dobbiamo imparare da lui. Adesso invece si scopre che il […] questo libro è ancora più toccante visto che si tratta di sua figlia. 252, ISBN 978-88-17-07210-6. Abbiamo aiutato i bambini di un leb­brosario di un Paese del Terzo Mondo' che ci hanno sciolto il cuore facendoci sapere, tramite un meraviglioso missiona­rio, di aver pregato per Caterina. Nella premessa Socci afferma: "...non si può e non si deve dire più, con triste disincanto, che «da là nessuno è tornato». LA “BEATRICE” DELLA TUA VITA… LA CATENA UMANA E DIVINA CHE TI AFFERRA NELLA “SELVA OSCURA” E TI PORTA IN PARADISO, GENTILONI, UN DISASTRO TOTALE PER L’ITALIA. Inoltre la Chiesa – per bocca di tanti papi – ha magnificato il poema sacro raccomandandolo come opera di eccelsa spiritualità. Il saggio è nato nella mente dell'autore in seguito alla drammatica vicenda vissuta dalla figlia Caterina, protagonista di un'esperienza di pre-morte (NDE, sigla dall'inglese near death experience).[1]. E’ pur vero che la Chiesa ha una natura sponsale (sposa di Cristo), ma Beatrice non è mai stata la sposa di Dante e qui sembra davvero di vedere una scena domestica della sua famiglia, con i figli che fanno girotondo attorno alla madre, la quale li guarda compiaciuta “pur come sposa tacita e immota”. E la figlia femmina di Dante, Antonia, si farà suora prendendo per l’appunto il nome di suor Beatrice. Copyright © 2015 Antonio Socci. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 29 mag 2019 alle 15:08. Dante ebbe quattro figli: insieme a Pietro, Iacopo e Antonia vi fu Giovanni. ECCO DOVE CI HANNO PORTATO 20 ANNI “PROGRESSISTI” DI UNIONE EUROPEA, EURO E TIRANNIA DEI MERCATI. A parte l’ipotesi di Giovanni come figlio illegittimo – che circolava fra gli studiosi nel secolo scorso – l’imbarazzante presenza di Beatrice al posto della moglie sarebbe un’insinuazione che avrebbe proprio Dante come autore. Ed è plausibile che Dante abbia davvero “sostituito” la moglie con Beatrice? “Sarebbe la prima e unica volta in cui Dante parla dei suoi figli”, dice la studiosa, la quale poi aggiunge con una punta di malizia che – lì nel Paradiso – al centro del girotondo dei “figli” c’è Beatrice “dallo sguardo affettuoso, al posto della legittima moglie Gemma”. E quindi un atto di ringraziamento. PD386919 - capitale sociale i.v. I commenti compaiono ordinati per data di inserimento dal meno recente (in alto) al più recente (in basso). Tuttavia è anche qualcosa d’altro: non allegoria, ma segno. Il miracoloso ritorno in vita di Caterina Socci. Attorno a lei e alla sua famiglia si crea una straordinaria catena di solidarietà e di preghiera, uno spettacolo di fede e amore offerto non solo dagli amici, ma anche dai numerosi lettori del blog di suo padre. E’ possibile che quel passo del Paradiso contenga un’allusione autobiografica? E' difficile non rimanere colpiti da tanta devozione. L’autobiografismo di Dante, nota Marco Santagata, è “un fiume sotterraneo” nel poema e “fa sentire i suoi effetti anche quando non affiora alla vista”. Ho versato tantissime lacrime nel leggere la sua immensa fede in Dio. Ed è davvero il caso di ascoltarli. A chiarire il nuovo rapporto fra Dante e Beatrice provvede lei stessa quando – sorprendentemente – chiama Dante “fratello” (Pg XXXIII, 23-24), espressione inattesa e del tutto nuova. Insieme vuole essere il mio ringraziamento a Dio per averci dato Caterina. Oggi, per la prima volta, suo padre racconta l'esperienza di premorte vissuta da Caterina e da altre persone che possono testimoniare di aver visto il paradiso. Tra il 1975 e il 2005 furono pubblicati su riviste e in alcune monografie quarantadue studi che riguardavano più di 2.500 pazienti che avevano avuto una NDE. LA LEZIONE DI SAN BENEDETTO. Dragonetti segnala altre parole analoghe: “Adamante” (che contiene in sé i nomi di Adamo, di Dante e la parola amante). Perché? Lo ringrazio di averla fatta così buona e bella, an­che nell'anima. Tentare di dare anche un soccorso materiale, concreto, è una delle cose che abbiamo deciso di fare, fin dall'inizio del dramma di Caterina. Perché non è così. È, un gesto d'amore che voglio fare con Caterina e per Caterina, verso molti sofferenti che sono soli, che non han­no la fortuna di avere tanti amici accanto, come abbiamo noi. Quel giorno dunque trascorremmo un dolce, inconsape­vole sabato nello splendore delle nostre colline, anticamera del paradiso... Qui trovi riportati i commenti degli utenti di LibreriadelSanto.it, con il nome dell'utente e il voto (espresso da 1 a 5 stelline) che ha dato al prodotto. L'autore inquadra i fenomeni da un punto di vista cattolico, deducendone una conferma sia dell'esistenza dell'anima sia di quella di Paradiso, Purgatorio e Inferno. La Madonna ci esorta ad aver compassione della sofferenza di tutti come l'abbia­mo per il dolore dei nostri figli. O sarebbe comin­ciato un nuovo mondo. Perché forse può essere un conforto e un abbraccio per altri che si trovano nella prova. Eppure è stato lo stesso figlio di Dante, Pietro, a dar notizia storica nel 1357 di quella Beatrice. Ma oso (sfacciatamente) mendicare ancora preghiere ardenti perché restiamo nella tempesta o — almeno — siamo ancora in cam­mino. Il documento mostra Giovanni Alighieri, il 20 maggio 1314, presso un notaio fiorentino, nell’atto di stipulare un contratto relativo alle terre di proprietà del padre a Pagnole (Pontassieve). 30.000 - Via Orto Botanico 11 - 35123 Padova - Oggi, per la prima volta, suo padre racconta l'esperienza di premorte vissuta da Caterina e da altre persone che possono testimoniare di aver visto il paradiso. Ieri abbiamo appreso che anche ... Anche tu puoi creare un blog gratis su Libero Blog. Note Sembra ogni volta il primo mattino del mondo. Del resto i tre apostoli, nel Paradiso, su richiesta di Beatrice interrogheranno Dante sulla fede, la speranza e la carità (un esame di catechismo cattolico). Il 12 settembre 2009, Caterina, figlia ventiquattrenne di Antonio Socci, ha un arresto cardiaco ed entra in coma. I figli che interrogano il padre sulla fede, su richiesta della madre, è tipico di una famiglia cristiana. Attorno a lei e alla sua famiglia si crea una straordinaria catena di solidarietà e di preghiera, uno spettacolo di fede e amore offerto non solo dagli amici, ma anche dai numerosi lettori del blog di suo padre. Nell'estate toscana di solito il cielo all'alba brilla proprio di questo azzurro abbagliante. Tutto questo – per di più – in un grandioso poema teologico e mistico, un “poema sacro” che intende celebrare la luminosa bellezza e la grandezza della fede e della dottrina cattolica (di cui il matrimonio è un sacramento importante). Cosa vera, ma non nel senso che ella sia una fredda allegoria. Per esempio sosterremo il Meeting Point International (partner dell'Associazione Volontari per il Servizio Interna­zionale, AVSI) della splendida Rose Busingye che a Kampala rappresenta una luminosissima speranza per tante donne poverissime e ammalate di Aids. Con Caterina, offriamo le nostre sofferenze per la gloria di Gesù, perché sia visibile la sua misericordia già quaggiù e per la salvezza dell'umanità intera (a cominciare da coloro che odiano). Di lui si parlava da un secolo, da quando cioè saltò fuori il suo nome in un documento del 1308, ma gli studiosi erano incerti. Il cielo di Toscana a volte è scintillante come l'oro di Duc­cio. E anche una grande opera come Radio Maria, che sta compiendo un mirabile sforzo missionario in Africa. L’UMILIAZIONE DI UN PAESE RESO ZERBINO DI FRANCESI E TEDESCHI, DANTE METTE NEL PIU’ PROFONDO INFERNO I “TRADITORI DELLA PATRIA”. Prima come la sposa novella a cui i fanciulli fanno festa, poi addirittura con queste parole: “e la mia donna in lor tenea l’aspetto,/ pur come sposa tacita e immota”. Creato da. Il loro è un atto di fede che ottiene presto segni di speranza: il cuore di Caterina riprende a battere da solo e il suo respiro non ha più bisogno di macchine. Circa un terzo delle persone che hanno vissuto l'esperienza della morte apparente avrebbe avuto esperienze di pre-morte, nelle quali riferisce di aver provato il distacco della coscienza dal corpo, sperimentando successivamente la realtà ultraterrena. P.I. Settembre 2009, Caterina, ventiquattro anni, la figlia maggiore di Antonio Socci, è in coma dopo un arresto cardiaco. Ma allora non è chiaro cosa significa il codice della poesia d’amore, né come si districa l’intreccio complicato tra autobiografia intellettuale e letteratura. Adesso invece si scopre che il poeta ebbe davvero, dalla moglie Gemma, un quarto figlio, di nome Giovanni. MEDITINO LASSU’ NEI PALAZZI…, PERCHE’ IL MEMORANDUM ITALIA-CINA E’ PERICOLOSO, ORA SUL GIORNALE DELLA CONFINDUSTRIA DISCUTONO (SERIAMENTE) SULLA REINTRODUZIONE DELLA SCHIAVITU’. [7], Intervista di Stefano Lorenzetto all'autore (Da il Giornale.it), senza ottenere evidenze universalmente condivise, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Tornati_dall%27Aldilà&oldid=105186281, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Ma è veramente così? 04405170285 - R.E.A. E’ pur vero che alcune di queste misteriose “donne” hanno tutta l’aria di essere metafore di altre cose, per esempio la filosofia. Gemma – che sopravvisse al marito – apparteneva peraltro a un’importante famiglia fiorentina con la quale Dante conservò sempre rapporti di affetto. C’è dunque il riferimento a Gemma? Questi ultimi, secondo l'autore, sarebbero più frequenti di quanto si pensi: "complessivamente, secondo le statistiche, si tratta - all'incirca - del 5 per cento dell'intera popolazione".[3]. Ci sono belle giornate di vento in cui le nuvole si rin­corrono fra le stelle. Settembre 2009, Caterina, ventiquattro anni, la figlia maggiore di Antonio Socci, è in coma dopo un arresto cardiaco. Della moglie, Gemma Donati, sembra non vi sia traccia nell’opera dantesca. Vorrei che ci sentissero vicini. Il suo è un caso strano perché – nelle sue opere, singolarmente autobiografiche – sembra fare autogossip. Uscendo di casa per prende­re i giornali recitai mentalmente il Magnificat entusia­smato da quello splendore, che era come un sorriso ma­terno sui nostri destini e sulle ire e le meschinità degli uomini. E’ stato Roger Dragonetti in un suo bellissimo libro di molti anni fa a sottolineare la ricca polisemia dantesca: per esempio nell’uso della parola “gemma” (pietra preziosa) come allusione al nome della moglie. [4][5][6], L'autore inquadra i fenomeni da un punto di vista cattolico, deducendone una conferma sia dell'esistenza dell'anima sia di quella di Paradiso, Purgatorio e Inferno. Tornati dall'Aldilà è un saggio del giornalista e scrittore Antonio Socci. E’ solo una curiosa casualità? Anche con i diritti d'autore di questo libro, dunque, voglio continuare aiutando — finché avrò respiro — altre opere missionarie e di carità per i più poveri e abbandonati. AMMONIMENTO MOLTO ATTUALE. Cosicché nella Commedia troviamo “quella” Beatrice vera, ma si fa incontro a Dante come anello di una catena umana (e divina) che lo raggiunge, lo “agguanta” e lo salva nella “foresta oscura”, catena che ha all’origine la Madonna, poi santa Lucia (la protettrice di Dante), quindi Beatrice stessa e Virgilio. Il caso più eclatante e inspiegabile è la stessa Commedia che celebra quella Beatrice che fu destinataria dell’amore giovanile di Dante e di alcune sue poesie (seppure non scambiò mai con lei che il saluto, in pubblico, a nove anni). Gianna Jessen è una ragazza americana, attivista pro-life, sopravvissuta a un aborto salino. Antonio Socci, Tornati dall'Aldilà, Rizzoli, 2014, pp. O il riferimento al “cristallo” di Saturno, che allude a Cristo “sotto cui giacque ogni malizia morta” (Par. Di mezzo ci sono eventi eccezionali: la morte di Beatrice giovanissima, poi una “mirabile visione”, di lei in paradiso, avuta da Dante, quindi le traversie biografiche e intellettuali di Dante. Egli ora è qui! Un cammino lunghissimo, drammatico e pieno di pericoli e incognite. Questo libro vuole essere anche un atto di fede in Gesù che ci esorta a pregare come se avessimo già ottenuto ciò che chiediamo. Tante persone — scrivendo al mio blog — hanno continuato, nel corso dei mesi, a chiedermi come sta Caterina e come si evolve la sua situazione. Si ipotizzò pure che si trattasse di un figlio illegittimo. Lo ringrazio dello splendido popolo cristia­no in cui è cresciuta e che l'ha sostenuta nella terribile prova presente. XXXI, 25). «Dio è con noi! Vi abbraccio uno ad uno. Ignazio Baldelli ha dimostrato che la Beatrice che si fa incontro a Dante nell’Eden è proprio “quella” vera Beatrice, tanto che in Dante si risveglia la tempesta dei sentimenti antichi (“conosco i segni dell’antica fiamma”, Pg XXX, 48). Vorremmo aiutare anche — in ricordo di Andrea Aziani (di cui parlo nel libro) — i ragazzi più poveri delle disastrate periferie di Lima in Perù, per metterli in condizione di poter studiare. Fra di loro molti sono atei e agnostici, eppure l'esperienza di Caterina spinge queste persone a riscoprire il significato e il valore della preghiera, a ritrovare il senso di una fede perduta o lasciata in disparte. E la moglie? Non è poi attendibile quanto ne scrive Boccaccio nel “Trattatello”, né c’è notizia di un qualche scandalo pubblico. Leggendolo versi lacrime fin dalle prime pagine...Socci testimonia la sua fede non solo nei suoi libri ma anche nella sua vita! Lo ringrazio di averla creata e fatta cristiana. Da leggere perchè aiuta molto. La scienza medica si è occupata in tempi relativamente recenti delle NDE, senza ottenere evidenze universalmente condivise. Il 12 settembre 2009, Caterina, figlia ventiquattrenne di Antonio Socci, ha un arresto cardiaco ed entra in coma. A questo popolo chiedo, con gratitudine, ancora preghiere per la nostra principessa... Voglio testimoniare infine ciò che ha sostenuto me finora, ciò che mi ha dato conforto, coraggio, forza e anche gioia, pur fra le lacrime. Come può aver preso quella glorificazione postuma fatta dal marito? "[2] Il libro si sviluppa a partire da questa affermazione. È dunque nata prematura, e con seri problemi muscolari. Il dolore del mondo è un oceano sconfinato. Ma è significativo che Dante qui per due volte caratterizzi Beatrice come “sposa”. E un Paradiso da raggiungere, di inimmaginabile bellezza e gioia, in cui tutte le lacrime saranno asciugate. Alcuni mi parlano delle proprie af­flizioni, delle prove che devono vivere e mi domandano co­me riuscire a non restarne schiacciati. Da quel giorno, un po' alla volta, riprende conoscenza e intraprende un faticoso cammino di riabilitazione, sia pure pieno di incognite. La spiegazione del mistero di Beatrice forse sta proprio qui: Dante parla di un cristianesimo (sconosciuto ai moderni) “che dà per li occhi una dolcezza al core,/che ‘ntender no la può chi no la prova”. Ma sono soprattutto i suoi genitori e gli amici più cari che, giorno dopo giorno, malgrado la durezza della prova a cui sono sottoposti, si affidano con ancora maggior certezza a Gesù Cristo. Oggi, per la prima volta, suo padre racconta l'esperienza di premorte vissuta da Caterina e da altre persone che possono testimoniare di aver visto il paradiso. Catechista Gabriele Capovilla il 15 luglio 2011 alle 15:07 ha scritto: Ho acquistato questo libro perchè mi piace molto quello che tratta e scrive l'autore nei suoi libri e, anche perchè aveva parlato brevemente ma con intenso amore di sua figlia, quando ancora stava bene, nel libro " Mistero Medjugorje". Di lì a poco, in una sera del gennaio 2010, mentre sua madre le sta leggendo un divertente passo del "Giovane Holden", Caterina si lascia andare a una bellissima e contagiosa risata. marie helene riciputo il 19 novembre 2015 alle 18:38 ha scritto: Ho letto diversi libri di Antoni Socci e devo ammettere che sono sempre rimasta soddisfatta. La mattina di quel 12 settembre ero baldanzoso come un bambino e non sapevo che Caterina, la mia Caterina, dove­va morire quella sera stessa. E non sembra, pure questo, un quadretto familiare? Il 12 settembre 2009, Caterina, figlia ventiquattrenne di Antonio Socci, ha un arresto cardiaco ed entra in coma. Era scritto che alle 21,30 sareb­be finito il mondo. Infine vorremmo aiutare, con adozioni a distanza, le po­vere ragazzine cristiane del Pakistan, dove essere cristiani condanna a una sorte pesantissima, a volte orrenda. Ricevi gli aggiornamenti sulle novità editoriali: LibreriadelSanto.it di ANTONIANUM S.R.L. Che in effetti torna diverse volte nel poema. Com’è possibile l’amorosa celebrazione pubblica, nella Commedia, di una ragazza che – seppure morta giovanissima molti anni prima – fu maritata ad un altro? Caterina socci fidanzato Antonio Socci rivela: La mia Caterina è tornata dall'aldil . Laura Regnicoli, una delle curatrici del “Codice Diplomatico”, in una intervista nota che i tre apostoli hanno proprio gli stessi nomi dei tre figli (Pietro, Iacopo e Giovanni): “come i santi del ‘girotondo’ del canto, una bella suggestione”. Impossibile non immedesiamarsi e farsi domande. Telefono 049 860 33 53 - Fax 049 966 69 08, CHI HA ACQUISTATO QUESTO PRODOTTO HA SCELTO ANCHE. Lascia un tuo commento sui libri e gli altri prodotti in vendita e guadagna. E’ ufficiale. È il primo libro in cui un autore cattolico indaga queste incursioni del soprannaturale nella vita di tutti i giorni. Descrizione. La scoperta è stata acclarata grazie a un nuovo documento del 1314 scoperto nel 1972 da Renato Piattoli all’Archivio di Stato di Firenze e solo oggi pubblicato nel nuovo “Codice Diplomatico Dantesco” (Salerno) curato da Teresa De Robertis, Giuliano Milani, Laura Regnicoli e Stefano Zamponi. E’ ufficiale. L’arrivo di Giovanni fra i figli dell’Alighieri ha indotto a rileggere con una certa curiosità il Canto XXV del Paradiso, perché i tre apostoli che lì danzano e cantano intorno a Beatrice e a Dante sono Pietro, Giacomo e Giovanni. Il cielo azzurro, quella mattina, faceva pensare al man­tello della Regina del Cielo. Edizioni. Ho scritto questo libro per loro e per ringraziare i moltis­simi che hanno pregato e pregano per Caterina. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. È il primo libro in cui un autore cattolico indaga queste incursioni del soprannaturale nella vita di tutti i giorni. Cosicché da un grande male che ha colpito la nostra fa­miglia, per grazia di Dio, possano nascere un bene e un con­forto per tanti che sono sottoposti a dure prove. Sono tornati. Si ipotizzò pure che si trattasse di un figlio illegittimo. Dante usa allusioni, metafore, rimandi linguistici e pure immaginifiche etimologie alla maniera di Isidoro di Siviglia. E’ noto che l’interpretazione comune della Commedia considera Beatrice un’allegoria della teologia o della grazia. In questo senso la danza dei tre apostoli attorno a Beatrice, nel XXV canto, è una celebrazione di Beatrice come auerbachiana “figura” della Chiesa. Cari amici, anzitutto ancora un immenso grazie per le vostre preghiere e la vostra vicinanza. Il solo conforto oggi di fronte all’enormità del dolore di tutta quella povera gente e di fronte a tanti morti, è proprio questo: sperarli (e pregare per questo) fra le braccia del Padre, finalmente nella felicità certa, per sempre. E’ quella “catena umana” (e divina) che si può identificare con la Chiesa, la quale – per raggiungere e salvare ogni uomo nella sua foresta oscura – si avvale anche della razionalità, della poesia e dell’umana natura (Virgilio). Dunque Giovanni si prendeva cura degli affari di famiglia, cosa assai delicata visto che Dante era stato colpito da condanna ed era stato messo al bando. Li sentiamo come parte della nostra famiglia e della nostra compagnia. Dante ebbe quattro figli: insieme a Pietro, Iacopo e Antonia vi fu Giovanni. Socci riporta inizialmente descrizioni di presunte resurrezioni, a partire da quelle operate da Gesù e dai suoi seguaci, per parlare successivamente dei fenomeni di NDE.
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