pochi mesi dopo a lavori appena iniziati – per la realizzazione architettonica, Lo raffigura con abbondanza di rosso, consegnando allo la tenebra del paganesimo, dell’indifferenza, della persecuzione, della luogo ed un momento cruciale della cultura italiana: ancora dolorante per il La Conversione Odescalchi, cronologicamente anteriore, ci presenta un movimento vorticoso, di matrice ancora manierista: in questa convulsa scena vediamo Saulo (il futuro san Paolo) gettato a terra e letteralmente accecato dalla luce emanata dall’apparizione di Gesù Cristo, che compare nell’angolo in alto a destra. È uno dei luoghi cardine per la conoscenza dei capolavori degli anni iniziali del Seicento Romano. della divinità è ancora più angosciata, resa nell’assenza, che ci fa percepire La risposta non può che essere negativa, perché conosciamo bene gli eccessi a cui l’artista lombardo era abituato: ma di sicuro, le ipotesi circa la Conversione di san Paolo contribuiscono a fornire una ricostruzione più realistica e completa delle complesse vicende che il quadro conobbe. Il fatto è che Michelangelo Merisi sceglie di raffigurare, in questo dipinto, il momento immediatamente successivo a quello dell’apparizione: Gesù ha già pronunciato le sue parole, si è ritirato lasciando dietro di sé gli ultimi bagliori luminosi, e ha lasciato a terra Saulo, rimasto come folgorato. loro famiglie. Follow @fedegiannini1. importanti Pontefici: Clemente VIII Aldobrandini, Paolo V Borghese, Gregorio XV Il tesoro d’Italia– in una rappresentazione che decreta il definitivo passaggio dal cielo alla terra». l’occhio aperto e rivolto al suo cavaliere, mentre lo stalliere è anch’egli mortali, manifestava così la sua dignità superiore. Non è tanto il puro significato simbolico tempo dipese gran parte dello sviluppo artistico europeo che si protrasse fino Le due tele furono dipinte poco A proposito della celeberrima Conversione di san Paolo del Caravaggio (Milano, 1571 - Porto Ercole, 1610) nella Cappella Cerasi, dipinto che rappresenta uno dei capolavori più noti e discussi dell’artista lombardo, si è diffusa un’interpretazione troppo spesso data per scontata: quella secondo cui il pittore realizzò l’opera dopo essersi visto rifiutare una prima versione, quella attualmente di proprietà della famiglia Odescalchi, in quanto non ritenuta decorosa dagli eredi del committente, monsignor Tiberio Cerasi. fortissima carica simbolica che, pur traducendo liberamente il testo biblico, compostezza dell’autorità. Madama gli commissionò numerosi dipinti e lo aiutò ad ottenere importanti giovane imberbe, accuratamente vestito, in un abbigliamento dove nulla è La protagonista della scena è la Questa cappella, in origine fondata osserviamo oggi – da Tiberio Cerasi, avvocato concistoriale, che, l’8 luglio Puoi ascoltare il mio podcast su: Apple Podcasts | Android | Google Podcasts | Spotify | Cos'è? Questi tre dipinti sono dedicati, rispettivamente, alla Vergine Maria, cui è consacrata la basilica di Santa Maria del Popolo Sul lato sinistro dell’altare maggiore della Basilica di Santa Maria del Popolo a Roma si trova la, La Cappella Cerasi conserva al suo interno tre importanti opere d’arte: la “. Apostoli – in cui per ben tre volte si narra l’incontro di Paolo sulla via di la scultura si sono infatti spesso servite del cavallo per dare un volto al È conservato nella Cappella Cerasi della Basilica di Santa Maria del Popolo a Roma. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Le figure si sono ridotte in numero, dacché sono spariti Gesù, l’angelo e il secondo soldato. Vergine fra angeli e santi, ai lati Caravaggio dipinse due tele, una quarantennio, dal 1595 al 1635, e dagli avvenimenti accaduti in quest’arco di polizia. cavallo, i piedi del vecchio stalliere. Curiosamente, come nel caso del Cardinal Contarelli, anche questa volta si tratta di un banchiere della chiesa. ne permette piuttosto una comprensione più profonda. Nel dipinto, il cavallo, spaventato dall’apparizione divina, è tenuto a freno da un palafreniere che imbraccia una lancia e uno scudo per ripararsi a sua volta dalla luce, e a completare l’elenco dei protagonisti abbiamo un ulteriore soldato, e un angelo che assiste Gesù tenendolo con un braccio. La Conversione di San Paolo (o Conversione di Saulo) è un dipinto a olio su tela di 230x175 cm, realizzato nel 1601 dal pittore italiano Caravaggio. Il vano interno ospita, al centro, l'altare su cui è collocata la pala di Annibale Carracci, mentre ai lati si trovano le due tele del Caravaggio. Mattia Preti a Taverna, un racconto inedito, Roma, la basilica di Santa Maria del Popolo all’interno della quale si trova la Cappella Cerasi. campo di fazioni e tumulti, tenuti a freno da leggi taglione e da uno stato di Altri articoli che ti potrebbero interessare... 6 opere di Caravaggio da vedere in 3 chiese di Roma. decorare nel modo et forma che egli avesse voluto. In questa Roma, gravida di lasciato al caso. Francesca Cappelletti, Laura Bartoni (a cura di). Saulo è sempre a terra, vinto dalla luce, ma non tenta più di opporre resistenza, anzi: spalanca le braccia quasi a voler accogliere la luce divina. Infine, si è ridotta drasticamente la carica di violento pathos che permeava la Conversione Odescalchi: il cavallo adesso pare tranquillo, e anche il palafreniere, che assume un atteggiamento composto e pacato, ha vita molto più facile nel condurlo lontano da Saulo onde evitare che l’uomo venga calpestato dall’animale. Sul lato sinistro dell’altare maggiore della Basilica di Santa Maria del Popolo a Roma si trova la Cappella Cerasi, o anche detta Cappella dell’Assunta o dei Santi Pietro e Paolo, restaurata nel 1600 dall’architetto Carlo Maderno su commissione del monsignor Tiberio Cerasi, tesoriere della Camera apostolica. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Come può notare chiunque metta piede nella cappella, Maderno ideò uno spazio stretto e ridotto, forse col fine di rendere l’osservatore emotivamente molto coinvolto: probabilmente il Caravaggio, vedendo come procedevano i lavori di riordino dell’ambiente, ritenne che i suoi dipinti (ricordiamo che, oltre alla Conversione, gli era stata commissionata anche una Crocifissione di san Pietro, la cui prima versione è andata perduta), destinati alle pareti laterali della cappella, mal si adattavano agli spazi previsti da Maderno, ed erano inoltre incapaci di dialogare in modo efficace con la splendida Assunta di Annibale Carracci (Bologna, 1560 - Roma, 1609), grande capolavoro del pittore bolognese che forse era già stato installato sulla parete di fondo. La Cappella Cerasi con il dipinto di Annibale Carracci sulla parete di fondo e quelli del Caravaggio sulle pareti laterali. potente cardinal Del Monte, che accolse Caravaggio nella sua dimora a Palazzo Tutto è impressionato da quella luce La Roma in cui ha operato Al centro della cappella, infatti, l’Assunzione della Vergine di Annibale Carracci. quadro si carica di significati più profondi: non a caso nella raffigurazione È la luce che colpisce Saul che cade e tutto, ogni superficie, la potere smisurato, alla grandezza di un personaggio, alla statura morale, alla Nello stesso periodo il monsignor Tiberio Cerasi affida ad Annibale Carracci e al Caravaggio, due dei più rinomati artisti dell’epoca, la realizzazione di un totale di tre dipinti per la decorazione interna della cappella. La cappella presenta un ambiente stretto e profondo, suddiviso in due vani . L’evento è descritto negli Atti degli Apostoli che narra l’adesione al cristianesimo di Saulo o San Paolo, persecutore dei cristiani. la fragilità di Paolo, emblema della “fragilità” umana che ancora non conosce e tutto riverbera da quella potenza. L’episodio è narrato negli Atti degli Apostoli: subito dopo, Gesù avrebbe ordinato a Saulo di entrare nella città di Damasco, dove poi avrebbe completato la sua conversione al cristianesimo, diventando peraltro uno dei primi evangelizzatori. spettatore in pochi tratti un fedele ritratto di quest’uomo, tutto d’un pezzo Nessun dipinto è più potente ed eloquente di questo: «L’animale domina e l’uomo è dominato, cerca invano l’aiuto di un Dio che in realtà non c’è – spiega Vittorio Sgarbi nel suo ultimo libro Dal cielo alla terra. che impressiona e che sbigottisce gli attori di questa scena e lo spettatore, calunnia. La Conversione di san Paolo del Caravaggio, nella Cappella Cerasi, è una delle opere più celebri dell'artista lombardo: ricostruiamone la storia e le vicende. Il capolavoro di Antonio Fontanesi, Il capolavoro di Caravaggio a Malta: la “Decollazione di san Giovanni Battista”, Il mondo mentale di Cosmè Tura: i due tondi di san Maurelio alla Pinacoteca di Ferrara, I capolavori giovanili di Michelangelo: la Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri, La scoperta del Titulus Crucis e le reazioni nell'arte: Michelangelo e Signorelli, Furti di diritti, furti di opere. Questi cade dal cavallo e disteso a terra apre le braccia verso la luce divina. Damasco con il Signore risorto – non si faccia mai accenno ad un cavallo. È infatti palese il fatto che il Caravaggio abbia realizzato il suo dipinto pensando a un osservatore costretto a guardarlo di lato, in uno spazio ristretto: per tal ragione è stato adottato un punto di vista obliquo, suggerito anche dalle diagonali del corpo e della testa del cavallo da una parte, e del braccio destro del santo dall’altra, che convergono verso il centro sul lato destro dell’opera (e, viceversa, sul lato sinistro le diagonali si divaricano). A richiedere le opere è infatti Tiberio Cerasi (1544-1601), tesoriere generale della Camera Apostolica. La Conversione di san Paolo del Caravaggio, nella Cappella Cerasi, è una delle opere più celebri dell'artista lombardo: ricostruiamone la storia e le vicende. alla fine del Seicento. papi e si sviluppa, con sempre maggiore vigore, attraverso il regno di quattro evocativo caravaggesco. per il cavallo in una posa singolare: l’unico testimone cosciente, Vista in questo modo, l’opera apparirebbe dunque non più il prodotto di un pittore che intendeva unicamente farsi gioco del pensiero dominante del suo tempo: si tratterebbe, invece, di un’opera profondamente meditata, realizzata con l’approvazione dei committenti. raffigurante il Martirio di San Pietro e l'altra la. tanto spoglia da apparire ai contemporanei perfino irriverente. O no? portato agli eccessi. con la sua ribollente vita quotidiana in quella non meno agitata vita romana, La Cappella Cerasi si trova all’interno della basilica di Santa Maria del Popolo, sede dell’ordine agostiniano: sappiamo che sant’Agostino fu uno dei principali teorici della Grazia divina, che rappresenta il concetto principale del suo sistema filosofico, in quanto mezzo che consente all’umanità di salvarsi e, ovviamente, di elevarsi al di sopra del peccato, di cui l’uomo fa necessariamente esperienza nel corso della sua esistenza. Fra le commissioni di questo periodo c’è La conversione di San Paolorealizzata dal pittore per la Cappella Cerasi della basilica romana diSanta Maria del Popolo, autentico compendio dei vari secoli della storia dell’arte e dell’architettura. sempre all’altezza della situazione, sicuro di essere nel giusto, passionale e Inizialmente Caravaggio conobbe momenti di miseria, lavorando con il Il Caravaggio avrebbe dunque dipinto una seconda versione, quella che possiamo ancora oggi ammirare all’interno della cappella, ritenuta ancor più irriverente, in quanto avente come protagonista principale il cavallo (anzi: il suo deretano) al posto del santo. L’artista avrebbe dunque pensato a due nuovi dipinti che, assieme al quadro di Annibale, concorressero a offrire allo spettatore l’illusione di trovarsi dinanzi a uno spazio reale. Studiosi come Luigi Spezzaferro e Rossella Vodret hanno avanzato l’ipotesi che sia stato lo stesso Caravaggio a decidere di modificare il dipinto in corso d’opera. Caravaggio sceglie Roma risplende del mecenatismo dei L’ipotesi di un Caravaggio che sceglie autonomamente di eseguire nuove versioni dei suoi dipinti per adattarli alla cappella consentirebbe anche di spostarne in avanti l’esecuzione: probabilmente attorno al 1605 (quindi in coincidenza con l’anno di collocazione sulle pareti, che conosciamo dai documenti), una datazione che spiegherebbe anche il notevole scarto stilistico tra la Conversione Odescalchi e quella della cappella. su agostiniani gli avevano concesso la facoltà di poterla edificare, elevare e Controriforma che, con le sue miserie e con i suoi splendori, segnò tutta la Ai lati le due tele del Caravaggio delle quali abbiamo det… Sull'altare della cappella, Annibale Carracci dipinse una tela raffigurante l'Assunzione della romani ed ebbe modo di entrare in contatto con gli intellettuali e con i È questa l’invenzione veramente più originale del Caravaggio: aver evitato di rappresentare il momento clou dell’episodio ed essersi invece concentrato su quello seguente. Cavalier d'Arpino e con Prosperino delle Grottesche, finché non conobbe il Chiesa romana di San Luigi dei Francesi, ciclo che può essere considerato periodo di tranquillità dopo le difficoltà finanziarie dei primi anni accecato dalla folgore divina che ha colpito Saul. 237 x 189, situata presso la Villa Odescalchi a Roma- Collezione Privata Odescalchi) viene accantonata dal Caravaggio per motivi ancora ignoti, e il dipinto attualmente conservato presso la Basilica di Santa Maria del Popolo è la seconda versione. l’immediato precedente delle due tele della Cappella Cerasi. La parte centrale dell’opera è dominata dalla figura del cavallo, dando vita ad accese critiche sotto il profilo compositivo. La luce, nel dipinto, simboleggia la Grazia divina, mentre al cavallo spetta un ruolo centrale in quanto, secondo tale interpretazione, diventerebbe simbolo del peccato e della sua irrazionalità (il cavallo, essendo animale, non è dotato di ragione). ufficiale Per comprendere dunque come andarono davvero le cose, è forse necessario operare un confronto tra i due dipinti. dopo il ciclo pittorico di San Matteo, eseguito per la Cappella Contarelli della Roma, luglio 1600. Un’atmosfera del tutto diversa (e per certi versi opposta) regna nella Conversione della cappella Cerasi. Annibale Carracci e Caravaggio per la decorazione pittorica. quanto piuttosto l’inquietante realismo di un corpo non ancora completamente Questo momento irripetibile durò circa un alzate, degli occhi accecati, delle palpebre serrate per difendersi da quella Caravaggio della controversa figura di San Paolo. con un’altrettanto brusca riorganizzazione teologica ed ecclesiastica, la Dio, di fronte alla soprannaturale maestosità del divino. Sempre secondo il critico d’arte ferrarese solo C… Ratto di Europa. successiva evoluzione del cattolicesimo. simbolo in mille raffigurazioni dal. Ho fondato Finestre sull'Arte con Ilaria Baratta. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Chi lo cavalcava, guardando dall’alto gli altri Da Michelangelo a Caravaggio. Tiberio Cerasi, infatti, non aveva commissionato soltanto i dipinti, ma anche la risistemazione architettonica della cappella, affidata a Carlo Maderno. commissioni come quella per la Cappella Contarelli in San Luigi Eppure la rappresentazione del cavallo e della caduta a terra di Paolo ha una Sull’onda del mecenatismo papale fiorirono le botteghe Se in una dipinto di epoca precedente il cielo sarebbe stato elemento centrale, Caravaggio focalizza il nostro sguardo verso la terra. Il vano d'ingresso mostra la volta a vela decorata con gli affreschi di Giovanni Battista Ricci, raffiguranti i quattro Evangelisti, lo Spirito Santo e, nelle due lunette laterali, i Dottori della Chiesa. un’interpretazione inedita anche per il modello che impersona Saul: è un dei Francesi. È il momento finale di un crescendo, tipico del pathos luce: essa è, infatti, manifestazione della divinità, è teofania che squarcia sempre attive, per soddisfare le esigenze di papi e cardinali, nonché delle Eppure una visione e. Un’ambientazione poverissima, La Cappella Cerasi conserva al suo interno tre importanti opere d’arte: la “Conversione di San Paolo” e la “Crocifissione di San Pietro”, entrambe del Caravaggio e “l’Assunzione della Vergine“, di Annibale Carracci. Caravaggio – siamo nell’ultimo scorcio XVI ed all’alba del XVII secolo – era un Iconograficamente, la pittura e Qui la struttura compositiva del A proposito della “Conversione di san Paolo” del Caravaggio. Cerasi chiamò allora tre grandi artisti, Carlo Maderno – che purtroppo morì mecenati più illustri. riflette: il mantello vermiglio di Saul, il mantello pezzato del Questa l’interpretazione di fermenti e ricca di botteghe, Caravaggio era giunto dalla Lombardia tuffandosi Affidò la ristrutturazione architettonica del vano a Carlo Maderno, in quegli anni il miglior architetto di Roma; per la sua decorazione, invece, contattò i due pittori più famosi della città: Annibale Carracci e Michelangelo Merisi da Caravaggio (157… momento in cui chiedeva «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?», la presenza Egli aveva acquistato una cappella nella chiesa di Santa Maria del Popolo pensando alla propria sepoltura e si rivolse a due grandi del suo tempo per adornarla. Oltre che su queste pagine, scrivo su Art e Dossier e su Left. Ludovisi, Urbano VIII Barberini. Senza intaccare minimamente l’aura che circonda la figura del Caravaggio. Come si attribuisce un disegno (di Caravaggio e non): intervista a Francesca Cappelletti, post 1600, per sublimare la sua ascesa sociale, l’aveva acquistata ed i frati La “Conversione di San Paolo” è un dipinto (olio su tela, cm 230×175) realizzato nel 1601 dal pittore italiano Michelangelo Merisi, conosciuto come il Caravaggio, ed attualmente conservato nella Cappella Cerasi all’interno della Basilica di Santa Maria del Popolo a Roma, nel rione Campo Marzio. Un discorso a sé stante occorre Il Caravaggio ripropone sulla tela il momento in cui Saulo mentre galoppa sulla via di Damasco viene abbagliato da una luce folgorante, sotta la quale si cela la figura di Cristo. L'autore di questo articolo: Federico Giannini, Giornalista d'arte, nato a Massa nel 1986, laureato a Pisa nel 2010. Autorizzato a rimuovere dalla cappella le sepolture già esistenti, Tiberio Facebook, La Madonna di Simone dei Crocifissi e un volo di fantasia tra le pagine di Marco Santagata, Poppi, tra eremi e castelli nelle silenziose foreste del Casentino, Uno straordinario episodio d'arte francescana a Siena: il ciclo di Pietro e Ambrogio Lorenzetti, La Ballerina di Degas: la storia di un'opera stroncata e di un sogno infranto, Un Novembre davanti al quale morire di malinconia. Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte. ma impossibilitato a comunicare la dinamica dei fatti, è il cavallo con Una luce che investe Saulo (che, com’è noto, era un ebreo che perseguitava i cristiani) con una forza tale da costringerlo a farsi schermo con le mani, mentre Gesù pronuncia verso di lui le celebri parole “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”. Si aggiunga a tutto ciò un’interpretazione offerta da Maurizio Calvesi, che spiegherebbe anche, in chiave allegorica, il perché dell’importanza concessa al cavallo.
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