Viene pubblicata la prima striscia a fumetti della fortunata serie di Calvin & Hobbes ideata dal disegnatore statunitense Bill Watterson. : donare il cuore,... dòn2 s. m. – Voce imitativa del suono d’una grossa campana, generalmente ripetuto (don don) o unito a din (din don). Il B. appare quasi subito impegnato al suo servizio nel rinnovamento del complesso vaticano, facendosi interprete del sogno politico e "trionfalistico" di renovatio imperii del papa. grandiosa S. Maria della Consolazione a Todi e, con scarsa parte, forse emotivamente coinvolto. Il presidente statunitense Ronald Reagan firma una legge che prevede la pena di morte per i trafficanti di droga responsabili di omicidio. In un sonetto dedicato al poeta Gaspare Visconti, il B. dichiara (Beltrami, 1884) di essere di ritorno da un viaggio nel quale era passato da Genova, Savona, Nizza, Alba, Asti, Acqui e Tortona e di esser giunto a Pavia. Edifici come il S. Lorenzo di Milano con gli annessi sacelli e il sacello di S. Satiro resteranno anche successivamente esperienze fondamentali per il B., che peraltro non rimane indifferente alle affermazioni a lui precedenti del Rinascimento in Lombardia: dalle opere del Filarete (anche probabilmente attraverso il trattato) a quelle di Michelozzo, alla pittura del Foppa (cappella Portinari in S. Eustorgio); néè insensibile alle proposte di quanti operano intorno a lui, come l'Amadeo (già quello della cappella Colleoni a Bergamo). sono contenute nelle diverse monografie, tra cui in partic. In ogni caso, forse come aiuto e collaboratore di fra' Carnevale e di Piero, il B. si dovette formare, inizialmente, nell'ambiente urbinate che, nella seconda metà del '400, stava diventando un centro umanistico di primaria importanza. Nell'autunno 1492 il B. era certamente in Milano e nell'ottobre il capitolo di S. Ambrogio (Malaguzzi Valeri, 1915, p. 138) gli commissionò una figura della Vergine per la vicina chiesa di S. Clemente (demolita). Formatosi a Urbino, uno dei centri della cultura italiana del XV secolo, fu attivo dapprima a Milano, condizionando lo sviluppo del rinascimento lombardo, quindi a Roma, dove progettò la basilica di San Pietro. 83-102; F. Sangiorgi, B. Fonti di carattere generale, documentarie e iconografiche. In Lombardia, dell'architettura tardoantica e romanico-gotica, e a Roma, di quella antica, egli studiò non soltanto le soluzioni formali ma anche i sistemi costruttivi: dall'architettura romana riprese il sistema della concrezione e, ricorda il Vasari, il "modo di buttar le volte con le casse di legno". 273, 274; 4, tavv. Viene approvata la Costituzione dogmatica sulla divina Rivelazione, Dei Verbum, da parte del Concilio Ecumenico Vaticano II. anastatica, Ridgewood, N. J., 1964); Saba da Castiglione, Ricordi,overo ammaestramenti [1549], Venetia 1555, p. 61v (ricordo CXI); A. F. Doni, Libraria seconda, Venetia 1555, p. 44; G. Vasari, Le vite..., a cura di G. Milanesi, IV, Firenze 1979, pp. Misurò ciò che era a Tiboli ed alla Villa Adriana e... se ne servì assai". Abbiategrasso esegue un elegante arcone; nel 1488 è chiamato a minori sulla cui paternità i pareri sono discordi. Nello stesso periodo, da un documento del 19 ag. nell'incendio del 1513) e a Milano con i monumentali Uomini Se queste cose vi accomodano, sono con voi; altrimenti io me ne vado subito a casa di Plutone". Dallo studio dei monumenti antichi Chiaravalle, concordemente attribuito al Bramante. Forse utilizzando un disegno del B. nel 1508 si diede inizio a S. Maria della Consolazione a Todi, i cui lavori, protratti per moltissimi anni, videro il succedersi di diversi maestri e la trasformazione del primitivo progetto (che è attribuito al B. nel Liber visitationis apostolicae del 1574 [c. 286] conservato nell'Archivio vescovile di Todi). 328 ss., n. 1372). : Per una generale, e pur non completa, bibl. Nel 1506 Bramante è nominato architetto pontificio da Giulio II, che succede a Pio III, e deve ricostruire l'antica basilica costantiniana di San Pietro. Influenzato dal Pinturicchio e dal Sodoma, Peruzzi, Baldassarre si avvicinò in seguito all'ambiente romano di D. Bramante e Raffaello. L'attività anche architettonica del B. a Vigevano è ricordata dal Cesariano (1521, lib. Donato Bramante fue el mayor arquitecto del Renacimiento italiano, a caballo entre los siglos XV y XVI, heredero de Filippo Brunelleschi y Leon Battista Alberti e inspirador de muchas de las grandes figuras de la arquitectura posterior, de Sansovino a Antonio da Sangallo el Joven. 9-108. Il papa lo nominò, non si sa esattamente in quale anno, sovrintendente generale di tutte le costruzioni papali e "ingegnere" al servizio delle sue imprese militari oltre che, come ricorda il Vasari, "degno dell'ufficio del Piombo". 642-661 passim;P.Murray, B. milanese. 89-100; Roma, S. Pietro: P. Letarouilly-A. di donum «dono»] (io dóno, ecc.). stor. . - Roma 1514). Celso e Giuliano, non finita, poi distrutta ma nota attraverso disegni (come quello al f. 12 del cod. Già dai tempi di Urbino, il B. doveva infatti essere esperto anche di allestimenti scenici e, come nota l'Ackerman (1954, p. 125), non è forse un caso che diverse rappresentazioni prospettiche, disegnate o dipinte, spesso dalla critica messe in relazione con il teatro, possano essere riferibili più o meno direttamente alla suaattività o almeno al suo ambiente. LL); A. Pica-P. Portaluppi, Le Grazie, Roma 1938, passim;C.Baroni, Documenti..., II, Roma 1968, pp. ; Förster, 1956, p. 162) ascritta al B. e contiene comunque alcune idee che a lui possono risalire. Apostol. grandiosa S. Maria della Consolazione a Todi e, con scarsa Nel dicembre dello stesso anno ricevette un pagamento per i soggiorni compiuti a Pavia per la nuova costruzione del duomo (Malaspina, p. 27, doc. di Bramante in piena antitesi ai concetti tradizionali fondamentale, che si sviluppa in Lombardia a contatto di Simil, Le Vatican et la basilique de St. Pierre..., 2 voll., Paris 1882, passim;F.Wolff Metternich, B.s Chor, in Römische Quartalschrift, LVIII (1963), pp. a. Dare ad altri liberamente e senza compenso cosa utile o gradita: donare un anello alla fidanzata; gli ho donato un libro per il suo compleanno; fig. 40-52; P. Murray, Observations on B. Completamente deperiti sono invece gli affreschi della facciata di Palazzo Fontana Silvestri anch'essi attribuiti al Bramante. Ninguna de las dos obras se llevó a cabo tal como Bramante había previsto, pero la genialidad de las soluciones por él propuestas imprimió una nueva orientación, más monumental y escenográfica, a la arquitectura del Renacimiento. E. Percopo, Antonio Cammelli e i suoi "Sonetti faceti", in Studi di letter. Su questa stessa strada il B., intorno al 1509, progettò e cominciò a realizzare la chiesa dei SS. 6-10, 25, 27; Milano, S. Ambrogio: L. Beltrami, B. a Milano. 1514 e fu sepolto in S. Pietro dove, scrive il Vasari (IV, p. 164), "con onoratissime esequie fu portato dalla corte del papa e da tutti gli scultori, architettori e pittori". L'estrema apertura verso le sollecitazioni più diverse gli consentiva di rinnovarsi in continuazione, di superare sempre se stesso, con una volubilità e con una molteplicità di atteggiamenti - così chiara nella sua opera - che non può non sconcertare ma che ha anche permesso a lui, padre di tante convenzioni accademiche, di restare quasi sempre miracolosamente anticonvenzionale. e passim), doveva avere il gusto della "artificiosa difficultà"; tanto che "bellezza e difficultà accrebbe grandissima all'arte". di ampio impianto architettonico, in cui le singole figure Il suo nome di battesimo è Donato di Angelo di Pascuccio. Zaccagni. Dal 1505, in concorrenza, poi sembra in collaborazione, con Giuliano da Sangallo (architetto di papa Giulio quand'era cardinale) e fra' Giocondo, il B. fu impegnato nella progettazione della nuova basilica vaticana. 92-94) il B. potrebbe anche essere quell'ignoto "Prospectivo Milanese depictore" che firma un rarissimo opuscolo a stampa intitolato Antiquarie prospetiche romane (pubbl. 1513, risulta che si lavorava ai "fossi della Magliana" (dove Giuliano. La sua storia inizia a essere documentata dal 1476. Della sua attività romana resta inoltre testimonianza Donato Bramante fue el mayor arquitecto del Renacimiento italiano, a caballo entre los siglos XV y XVI, heredero de Filippo Brunelleschi y Leon Battista Alberti e inspirador de muchas de las grandes figuras de la arquitectura posterior, de Sansovino a Antonio da Sangallo el Joven. in Italia e in Francia. Ancora intorno al 1490e successivamente, ed ancora a Roma, egli non sembra tuttavia aver abbandonato l'esercizio della pittura, per lo più applicata all'architettura, per dedicarsi esclusivamente a quest'ultima. lettera al duca del 13 luglio 1494 di Guglielmo da Camino, in Arch. anche Indici);G. Chierici, D. B., New York 1960; G. De Angelis d'Ossat, Preludio romano del B., in Palladio, XVI (1966), pp. Forse intorno al 1504-06 il B., secondo il Vasari, "fece un disegno grandissimo per restaurare e dirizzare il palazzo del papa" venendo incontro al desiderio di Giulio II di riprendere l'idea di Niccolò V di un totale rinnovamento del Vaticano, tale da emulare la grandezza imperiale di Roma antica (forse rispecchiato nel dis. Essa ci documenta l'originaria formazione urbinate e albertiana del B. oltre che i suoi debiti, specie nelle figure, con la pittura ferrarese e soprattutto con l'opera del Mantegna. 1514. 45 s.). 113, 195-224 (passim); L. Beltrami, B. poeta colla raccolta dei sonetti in parte inediti, Milano 1884 (cfr. Damaso e del Belvedere, quest'ultimo dominato dall'ardito Capace di profondi sentimenti religiosi (come appare in un suo sonetto), fu forse, come molti suoi contemporanei, critico nei confronti dei "preti" e dei cortigiani ma, ambizioso e desideroso di primeggiare, è possibile che si comportasse talvolta con elastico senso morale per procurarsi incarichi importanti. 53 ss., 728 s.); le intelaiature architettonico-prospettiche dello "studiolo" di Federico e quelle della biblioteca, con la serie delle Arti Liberali, del palazzo ducale di Urbino, a cui forse è da aggiungere la Conferenza (ora a Windsor). Più o meno contemporaneamente a Leonardo, e probabilmente prima di Francesco di Giorgio, il B. si occupò del problema, assai discusso in quegli anni (1487-90), della costruzione del tiburio del duomo di Milano e redasse una relazione in proposito (Bramanti opinio super domicilium seu templum magnum, in Annali... del Duomo..., III, Milano 1880, pp. vatic., III, Roma 1954; D. Redig de Campos, I palazzi vaticani, Bologna 1967, pp. Il suo primo incarico è il recupero del palazzo di Porta Ticinese di Federico da Montefeltro. ); A. Rossi, Nuovi documenti su B., in Arch. Bruschi, pp. Dopo l'incontro con Giulio II, già in Belvedere ma soprattutto in S. Pietro, l'ormai sessantenne B. fu impegnato in uno sforzo di rinnovamento che ha pochi confronti nella storia dell'architettura. Papa Bonifacio VIII emana la bolla papale Unam Sanctam, che gli storici considerano una delle più estreme dichiarazioni della superiorità spirituale del Papa. 125 s.), S. Magno a Legnano, Incoronata di Lodi, il santuario di S. Maria della Croce a Crema (cfr. II, c. cxiii) e da Simone dal Pozzo che nel 1551 conferma la partecipazione del B. ai lavori e ne critica l'imprudente tecnica costruttiva (in Barucci, 1909). dell'architettura cinquecentesca». 31, 33, 43 s.; Genazzano, Ninfeo: C. L. Frommel, in Röm. Questa incisione, conservataci in due esemplari (British Museum e collezione Perego, Milano) e rappresentante un tempio in rovina popolato di figure, può anche esser considerata una vera e propria opera di architettura (la prima certa). Qui egli tuttavia si trovava certamente nel settembre di quello stesso anno, come si può dedurre dal libro dei conti della fabbrica di S. Ambrogio (cfr. ).Altre pitture ad affresco, ora perdute, gli sono poi attribuite da fonti cinquecentesche: come una Pietà nella chiesa di S. Pancrazio a Bergamo (Michiel, p. 62); una figura del poeta Ausonio ed "altre figure colorate" in una facciata in piazza dei Mercanti a Milano (Lomazzo, 1584, p. 227), ecc. di Stato di Milano, Fondo di religione, p. a., Conventi Milano, cartt. Bramante accetta la sfida e il progetto è incredibile, perché non solo esprime totalmente il genio dell'architetto, ma fonde anche gli studi teorici di alcuni grandi dell'epoca, come Francesco di Giorgio Martini e Leonardo da Vinci. Antonio Rosmini comincia a scrivere l'opera "Delle cinque piaghe della Santa Chiesa", la cui pubblicazione gli costerà l'inizio di un lungo periodo di condanna. recens. L'ambiente romano è ideale per un rinnovamento artistico: trova una dimensione più matura, ormai l'artista ha 50 anni e ha voglia di sperimentare. ital., V [1885], pp. nell'architettura civile Bramante espresse nuovi concetti Alla fine dell'anno la costruzione doveva essere abbastanza avanzata, ma i lavori si interruppero nel 1499, con la caduta del Moro, e vennero ripresi tra il 1504 e il 1508 dagli stessi imprenditori e con il vecchio progetto bramantesco, realizzato tuttavia solamente in parte.Nel periodo milanese più di una volta il B. dovette assentarsi dalla Lombardia. Con parecchi degli artisti che lo frequentavano, il B. dovette da giovane essere in contatto e studiarne le opere; ed è anche possibile che con alcuni di essi egli collaborasse. Il Bramante nasce in provincia di Urbino a Fermignano, allora chiamato Monte Asdrualdo, nel 1444. dei Lincei, Memorie della classe di scienze morali, CCLXXIII [1875-76], III, 3, pp. Il 29 giugno 1493 il B. firmò una relazione (Geymüller, 1875, II, tav. 1931); Roma, Pal. rom. sulle singole opere: Milano, S. Maria pressoS. per la decorazione architettonico-illusionistica a fresco del transetto e delle cappelle maggiori della certosa di Pavia, forse eseguita però da Ambrogio da Fossano o da altri.Già almeno dal febbraio 1492 (v. C. Baroni, 1940, pp. Nel 1508 è a Roma, e nel 1525 è nominato da Francesco II Sforza architetto e pittore di corte. engravings..., London 1938, I, 1, pp. dominò tutto il Cinquecento. Tra il 1492 e il 1494 il B. era occupato contemporaneamente in parecchi lavori e tuttavia sembra si sia assentato parecchie volte da Milano. 1482, egli, abitante a Milano nella parrocchia di S. Giovanni alle Quattro Facce, figura come testimone di un atto riguardante la chiesa stessa (anche per i successivi documenti su S. Satiro, cfr. Per agevolare la consultazione, la bibliografia, essenziale, è così suddivisa: fonti di carattere generale, documentarie e iconografiche; bibliogr. 808 s.; e I sonetti faceti di A. Cammelli, Napoli 1908). i già citati documenti dell'11 e 19 settembre 1492 in Baroni, 1940, pp. Forse - ma riporta la notizia solo una tarda fonte (A. Bacci, Del Tevere..., Venetia 1576, p. 289) - il B., alla fine del 1513, presentò a Leone X un audacissimo progetto per evitare le inondazioni del Tevere, che, secondo F. B. Bonini (Il Tevere incatenato, Roma1663, lib. Sacramento: G. Verga, in Saggi di st. dell'arch. Celso e Giuliano: G. Segui-C. Thoenes-L. Mortari, SS. Beltrami, 1884). La cappella di S. Teodoro,il monastero di S. Ambrogio..., Milano 1912; P. Bondioli, Il monastero..., Milano 1935, pp. E può essere politicamente spiegabile che in questi primi tempi del soggiorno romano il B. sia stato particolarmente introdotto presso influenti personaggi spagnoli, committenti o curatori di almeno alcune delle sue prime certe o possibili opere romane (fontana di S. Maria in Trastevere, S. Giacomo degli Spagnoli, ecc.). Suggerì a Leonardo, come quest'ultimo appunta, un "modo del ponte levatoio" (Parigi, Bibl. Il genio innovatore Mantova. artistico della reggia dei Montefeltro, attingendo agli esempi Via Giulia (dal ponte Sisto al Vaticano attraverso l'antico ponte Trionfale che doveva essere ricostruito) fu, dice il Vasari, "da Bramante indirizzata". Fra le più plausibili appaiono le prospettive architettoniche poste sullo sfondo di almeno quattro degli otto pannelli della Nicchia di S. Bernardino (1473) a Perugia (Museo Nazionale), nelle quali tuttavia le figure sono dipinte da diversi pittori (cfr. Durante il periodo milanese il B. sembra si occupasse anche di questioni teoriche e scientifiche lasciando su di esse scritti e disegni. @media(min-width: 360px) { .inferior_movil { width: 336px; height: 280px; margin: 0px auto;} } Baroni, 1968; Palestra, 1969). di archeol., XXV-XXVI(1949-51), pp. La grandiosa figura del massimo architetto della Rinascenza, di colui che fu giustamente chiamato il rinnovatore dell'architettura italiana e "il più grande inventore di nuove idee architettoniche che dai tempi antichi fosse apparso", è ancora in parte avvolta nella nebbia delle attribuzioni incerte ... donare v. tr. En 1480 se estableció en Milán, donde desplegó una gran actividad como pintor y arquitecto que puede sintetizarse en el impactante óleo Cristo en la columna, que representa a Jesucristo atado a una columna para su flagelación, y sobre todo en la construcción de la iglesia de Santa Maria presso San Satiro, donde dotó al coro, de pocos centímetros, de una gran sensación de profundidad. In particolare un'incisione, della quale esistono numerose copie e riproduzioni (Hind, 1938, II, pp. Ludovico, non soddisfatto del parere del B., che si era recato sul posto ma se l'era cavata con una relazione in realtà un po' evasiva, dispose l'invio di persone "più a proposito quanto alla professione del ministero de guerra". Donato "Donnino" di Angelo di Pascuccio detto il Bramante (Fermignano, 1444 – Roma, 11 aprile 1514) è stato un architetto e pittore italiano, tra i maggiori artisti del Rinascimento. Nel 1506 il B. figura in un contratto per il restauro e ampliamento della rocca di Viterbo e ancora nel 1508 è pagato per spese "in reparatione arcis Viterbii" (G. Signorelli, Viterbo nella st. della Chiesa, Viterbo 1938, II, p. 34 e nota 51). Secondo Saba da Castiglione, il B. fu "cosmografo, poeta volgare, et pittore valente, come discepolo del Mantegna et gran prospettivo come creato di Piero del Borgo" (Piero della Francesca). Si formò nel clima spinse Bramante a Roma, dove, giunto nel pieno della sua maturità Raffaello Sanzio: biografia, opere e stile. 327-342; M. L. Ferrari, L'ampio raggio degli affreschi di B. a Bergamo, in Paragone, XV (1964), 171, pp. In qualità di architetto, fu la personalità di maggior rilievo nel passaggio tra il XV e il XVI secolo e nel maturare del classicismo cinquecentesco, tanto che la sua opera è confrontata dai contemporanei all'architettura delle vestigia romane e lui considerato "inventore luce della buona e vera Architettura". Le scrivo dalla provincia di Catanzaro. Esce il cortometraggio animato "Steamboat Willie", il primo cartone sonoro completamente sincronizzato, diretto da Walt Disney e Ub Iwerks, nel quale appaiono per la seconda volta Topolino e Minnie. Ancora a Roma, come testimonia G. B. Caporali (1536), aveva rapporti con Luca Signorelli e con il Pinturicchio e, secondo il Vasari (IV, p. 418), fece venire dalla Francia Guglielmo de Marcillat, maestro di vetrate. 48-50, 104-108;Malaguzzi Valeri, 1915, pp. seguenti), e il 20 dic. sua iniziale attività pittorica si esplicò a Bergamo (Sangiorgi, 1970) non dovevano essere del tutto prive di risorse economiche, derivanti da proprietà agricole di una certa consistenza; sicché Angelo, oltre tutto erede del suocero Pascuccio, non doveva essere, al contrario di quanto afferma il Vasari (p. 147), "una povera persona... che aveva bisogno che e' guadagnasse". L'opera più importante di questo momento è considerata l' Incisione Prevedari, del 1481: si tratta d'incisione firmata da Bernardo Prevedari su disegno del Bramante. rinascimentali. Nel 1506 Giulio II l'incaricò della ; Lomazzo, 1590, p. 117) così come il cognome Lazzari sembrano fraintendimenti (Sangiorgi, 1970). Qui inizia anche la sua attività di pittore, regalando numerosi contributi. Nella "terribilità" (Vasari, p. 162) del suo animo e anche nella smisurata ambizione di far presto, di far meglio, di far grande, il B. manifesta un equilibrio interiore che solo raramente sembra vacillare. l'incontro con Leonardo che attendeva in quello stesso periodo 1481 per il quale l'incisore milanese Bernardo Prevedari s'impegna, su incarico del pittore Matteo Fedeli, a "fabricare [...] stampam unam cum hedifitijs et figuris [...] secundum designum in papiro factum per magistrum Bramantem de Urbino..." (Beltrami, 1917, p. 194). Fu amicissimo delle persone ingegnose, e favorevole a quelle in ciò che e' poteva". "Aveva Bramante - dice il Vasari (p. 154) - recato di Lombardia, e guadagnati in Roma a fare alcune cose certi danari, i quali con una masserizia [moderazione nello spendere, risparmio] grandissima spendeva, desideroso poter vivere del suo, ed insieme, senza avere a lavorare, poter agiatamente misurare tutte le fabbriche antiche di Roma. function citaurl() { var x = location.href; document.getElementById("urlcita").innerHTML = x;} Ci sono tantissime...   Leggi di più, Le emergenze sono l'autunno della ragione e non dico inverno perché s'é visto anche di peggio nella storia. 1498 (o secondo alcuni 1497) egli è pagato "per la spexa de uno modello de legname" mentre, nel corso dell'anno, si devono costruire il refettorio, una libreria e diversi locali al piano terreno e al primo piano "secondo le fogie et garbo [che] ordinerà magistro Abramante". generalizio dei domenicani, ms. XIV, lib. In considerazione dello svolgimento tutt'altro che lineare ed omogeneo della produzione del B., è difficile prendere con sicurezza una posizione in merito; abbiamo tuttavia proposto che la data 1502 possa costituire quella dell'incarico e dei lavori della cripta e che la parte in elevazione possa essere spostata di qualche anno (forse dopo il 1509). Già precedentemente, con ogni probabilità, il B. si doveva essere interessato ai lavori che Ludovico faceva compiere a Vigevano. 70-81; P. Murray, Menicantonio,du Cerceau and the towers of St. Peters, in Stud. Chiaravalle, concordemente attribuito al Bramante. Per rilevare marmi dalle cave ducali, da portare ai lavori sforzeschi in corso di realizzazione a Vigevano il B. ottenne un permesso ducale ("dedimus negocium Bramanti architecto nostro") il 24 febbr. Bramante, Donato - Vita e Opere Appunto di storia dell'arte su Donato Bramante, la vita e due opere principali: il tempietto di San Pietro in montorio e la basilica di San Pietro.
2020 bramante biografia breve