8r ss. Roma 1699, 1704, 1727., 1768; trad. Il B. cominciò probabilmente a raccogliere materiale per le Vite già intorno alla metà del quinto decennio del secolo poiché nella vita del van Dyck egli dice di aver avuto gran parte delle sue informazioni da sir K. Digby (1603-1665) che non fu più a Roma dopo il 1647. B. In stretto contatto con G. P. Bellori, che talvolta ne ispirò le composizioni, e con N. Poussin, nel 1650 esordì con la Natività (Roma, S. Giuseppe ... Il complesso di esperienze artistiche elaborate tra il secondo e l’ultimo decennio del 16° sec. Dall’altro lato vi è il martirio del Santo istesso in abito sacerdotale disteso sopra una banca; e ‘l manigoldo incontro brandisce la spada per ferirlo, figura ignuda, ed altre si ritirano con orrore. 105-112 (rist., Roma 1751, e con continuazione di M. Missirini, Roma 1821); Gli antichi sepolcri, overo mausolei Romani, et Etruschi... raccolti, disegnati et intagliati da Pietro Santi Bartoli, Roma 1697 (rist. ampliam. As a young man, he apparently took art lessons from the painter Domenichino and became a member of the Accademia di San Luca, the painting academy in Rome. 1678 è eletto "primo rettore". Nel discorso L'Idea del pittore, del 1664, e nelle Vite del 1672 il B. espone la teoria classicista che consiste essenzialmente in un idealismo empirico compatibile con la pratica di studio e con la tradizione classica del Rinascimento e che costituirà il fondamento delle teorie accaderniche dei secoli XVIII e XIX. Per più di venti anni suo collaboratore fu Pietro Santi Bartoli che, secondo le parole del B. stesso, "co' suoi tratti hà rivocato in luce molte opere di Raffaëlle, e degli Antichi, le quali senze lo studio suo sariano perite". His writing of the 'Idea' is influenced by Giovanni Battista Agucchi, Vasari, Leon Battista Alberti, Aristotle and others. Per il B. la pittura non è questione solo di bella forma ma, come la tragedia per Aristotile, è una interpretazione profonda della vita attraverso la rappresentazione delle azioni umane più elevate, e quindi "il pittore deve ritenere nella mente gli esempi degli affetti che cadono sotto esse azioni...". E perché egli aspirava all’unica lode del colore, sichè paresse vera l’incarnazione, la pelle e il sangue e la superficie naturale, a questo solo volgeva intento l’occhio e l’industria, lasciando da parte gli altri pensieri dell’arte. e VI, tomo 52 (1633-1686), c. 221r (nomina dei B. a commissario delle antichità); Arch. Le vignette formano parte così integrante dell'opera che può ben essere che ij B. le abbia "inventate": insieme con il frontespizio e i culs de lamps furono probabilmente eseguite da J.-B.- Corneille che era pensionante all'Accademia di Francia a Roma nel 1665. La parte, moderna comprendeva varie stanze di quadri, in special modo veneziani del sec. Si disperava il Caravaggio per tale affronto nella prima opera da esso pubblicata in chiesa, quando il marchese Vincenzo Giustiniani si mosse a favorirlo e liberollo da questa pena; poiché, interpostosi con quei sacerdoti, si prese per sé il quadro e gliene fece fare un altro diverso, che è quello che si vede ora sull’altare; e per onorare maggiormente il primo, portatolo a casa, l’accompagnò poi con gli altri tre Vangelisti di mano di Guido, di Domenichino e dell’Albano, tre li più celebri pittori che in quel tempo avessero fama. Egli l, esorta quindi a studiare le opere di questi artisti e le più perfette sculture antiche ma non come modelli da imitare letteralmente, bensì come maestri da seguire per attingere all'idea 'della perfetta bellezza e per scoprire la qualità "che fa le cose come sono nella loro propria e perfetta natura". di bello], letter. a P. della Valle, Viaggi, 2 ediz., Roma 1662 (con pseud. Naz., Lettere di diversi a c. R. Dati, Misc. 225, ff. XVIII; Dell'ingegno, eccellenza, e grazia de Raffaëlle comparato ad Apelle, in cui il B. ribadisce le proprie convinzioni sulla supremazia di, Raffaello. Facendo uso della stessa acribia della quale si era servito per le Vite il B. sceglieva le più importanti opere d'arte antica per pubblicarle dettagliatamente: le colonne di Traiano e di Marco Aurelio, gli archi di Tito, di Settimio Severo e di Costantino e una splendida serie di rilievi da sarcofagi e da edifici. Dipinse una fanciulla a sedere sopra una seggiola con le mani in seno in atto di asciugarsi i capelli, la ritrasse in una camera, ed aggiungendovi in terra un vasello d’unguenti, con monili e gemme, la finse per Maddalena. Allievo di A. Sacchi; si formò studiando soprattutto le opere di Raffaello e dei Carracci. Nel campo archeologico è degna di nota la pubblicazione, che egli fece insieme con l'incisore romano Pietro Sante Bartoli, Admiranda ... bellóre s. m. [der. Nel 1681 Cristina nominava per la prima volta il B. in una lettera in cui riferiva il suo parere su una medaglia da lei fatta incidere l'anno prima (J. Archenholtz, Mémoires concernant Christine reine de Suède, IV, Amsterdam 1960, p. 141). ; F. Ulivi, Galleria di scrittori d'arte, Firenze 1953, v. Indice; A. Arfelli, in C. C. Malvasia, Vite di pittori bolognesi, Bologna 1961, v. Indice; G. Wildenstein, Note sur l'abbé Nicaise...,in Gazette des beaux-arts, LX (1962), pp. Nel censo dell'Angeloni del 1634 il B. fa già parte della sua famiglia. Fu commissario per le antichità di Roma, sotto Clemente X, e antiquario e bibliotecario di Cristina di Svezia. Per il B. Raffaello costituisce il termine di paragone che supera anche gli artisti dell'antichità. Il Pascoli (II, pp. Secondo il Missirini (pp. ; nato con particolare riferimento alle arti figurative e all’architettura, il termine è stato poi esteso anche alla produzione letteraria. 2, ff. con variazioni grafiche in Archives de l'art français, I (1851-52), pp. L'opera sua più nota sono le Vite de' pittori, scultori et architetti moderni (1672), continuazione dell'opera di Giovanni ... Nacque in Roma verso il 1615: vi morì nel 1696. II; a Gio. La sua vita privata e pubblica, improntata a serietà morale e a coscienziosità di studioso, è esempio ideale del classicista ed erudito del suo secolo, contrario sia alle pretese delle corti, che egli condannò in van Dyck, sia alla vita bohémienne, che condannò con ugual decisione in Caravaggio. 1696 e, come aveva chiesto, fu sepolto nella chiesa di S. Isidoro. Nella Chiesa della Madonna del Popolo, entro la cappella dell’Assunta dipinta da Annibale Carracci, sono di mano del Caravaggio li due quadri laterali, la Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo, la quale istoria è affatto senza azione. - Pittore (Camerano 1625 - Roma 1713). E’ ben vero che questi dei non ritengono le loro proprie forme e sono coloriti ad olio nella volta, non avendo Michele mai toccato pennello a fresco, come li suoi seguaci insieme ricorrono sempre alla comodità del colore ad olio per ritrarre il modello. In appendice si trova un saggio sull'antica pittura romana che secondo Huelsen (1953) è il primo che sia mai stato scritto su questo soggetto: è una rassegna storica delle pitture esistenti in quel momento in Roma con interpretazione dei soggetti e critica della qualità, dello stato di conservazione e dei disegni e delle copie che erano stati fatti in situ al momento degli scavi. Il B. morì a Roma il 19 febbr. 204r-205r, 211r-212v; vol. Dipinse per questo signore una musica di giovini ritratti dal naturale in mezze figure, una donna in camicia che suona il liuto con le note avanti, e Santa Caterina ginocchione appoggiata alla rota; li due ultimi sono ancora nelle medesime camere, ma riescono d’un colorito più tinto, cominciando già Michele ad ingagliardire gli scuri. L'artista non può vedere nel modello gli "affetti" poiché il modello "languisce con lo spirito, e con le membra nell'atto in cui si volge e si ferma ad arbitrio altrui. Tra i disegni v'erano il primo abbozzo di Annibale del Baccanale del soffitto Farnese, il Sonno di Endimione e Diana e Pan per la stessa galleria nonché studi per il camerino e vari disegni del Domenichino. a F. Angeloni, L'historia Augusta, Romae 1685; [M. Misson], Nouveau voyage d'Italie fait en l'année 1688, La Haye 1691, II, pp. 64-104 e Gli onori della pittura, e scoltura, pp. A questa esposizione egli aggiunse una spiegazione dei significati letterari, simbolici ed allegorici dei soggetti, così che quest'opera resta la fonte principale per l'interpretazione secentesca degli affreschi di Raffaello. Nel settembre 1670 il B. scriveva all'abate Nicaise che aveva terminato la descrizione della Stanza della Segnatura e che progettava un'analoga descrizione delle altre tre Stanze e della Famesina. Scrivendo come studioso e critico insieme, il B. presentava le sculture antiche e le pitture sia come documenti visivi della storia della cultura sia come opere d'arte esemplari. Per lo medesimo cardinale dipinse San Giroloamo, che scrivendo attentamente distende la mano e la penna al calamaio, e l’altra mezza figura di Davide, il quale tiene per li capelli la testa di Golia, che è il suo proprio ritratto, impugnando la spada: lo figurò da un giovine discoperto con una spalla fuori della camicia, colorito con fondi ed ombre fierissime, delle quali soleva valersi per dar forza alle sue figure e componimenti. Quasi un simil fatto si legge di Eupompo antico pittore; se bene ora non è tempo di considerare insino a quanto sia lodevole tale insegnamento. ( Chiudi sessione /  Giovanni Pietro Bellori (15 January 1613 – 19 February 1696), also known as Giovan Pietro Bellori or Gian Pietro Bellori, was an Italian painter and antiquarian, but, more famously, a prominent biographer of artists of the 17th century, equivalent to Giorgio Vasari in the 16th century. Lat.7822 (BXV) c. 53 (Angeloni); Necrologio Romano dal MDCXCII al MDCCVIII, cod. Dal 1662 al 1679 è presente per quasi tutte le sedute. Così il Caravaggio si ridusse a chiuder la vita e l’ossa in una spiaggia deserta, ed allora che in Roma attendevasi il suo ritorno, giunse la novella inaspettata della sua morte, che dispiacque universalmente; e ‘l cavalier Marino suo amicissimo se ne dolse ed adornò il mortorio con li seguenti versi: Fecer crudel congiura /  Michele a’ danni tuoi Morte e Natura;  /  questa restar temea  /  da la tua mano in ogni imagin vinta,  /  ch’era da te creata, e non dipinta;  /  quella di sdegno ardea,  /  perché con larga usura,  /  quante la falce sua genti struggea,  /  tante il pennello tuo ne rifacea. Magliabechi, cl.VIII (le lettere del 13 e 24 maggio 1684 sono pubbl. Ond’egli, quanto prima gli fu possibile montato sopra una feluca, pieno d’acerbissimo dolore s’inviò a Roma, avendo già con l’intercessione del cardinal Gonzaga ottenuto dal papa la sua liberazione. Per li medesimi Padri dipinse San Girolamo che sta scrivendo sopra il libro, e nella chiesa de’ Ministri de gli infermi, nella cappella de’ signori Lazzari, la Risurrezione di Lazzaro, il quale sostentato fuori del sepolcro, apre le braccia alla voce di Cristo che lo chiama e stende verso di lui la mano. Si quelqu'un en France en vouloit faire le despance, il donneroit son ouvrage, mais il faudroit faire rimprimer tout louvrage a cause qu'il a fait ses notes de nouvau avec quelque addition a la vie des autres peintres..." (Caillemer, 1885, pp. Molti nondimeno, invaghiti della sua maniera, l’abbracciavano volentieri, poiché senz’altro studio e fatica si facilitavano la via al copiare il naturale, seguitando li corpi vulgari senza bellezza. 109-154, 231-275) è stato possibile stabilire in base a precisi confronti quanto il B. nell'elaborazione del discorso sull'Idea abbia ripreso dall'Agucchi. 1613 da Giacomo (1585-1655), piccolo agricoltore originario di Cardano in Lombardia, e da Artemetia Giannotti originaria della Valtellina. In Santo Agostino si offeriscono le sozzure de’ piedi del pellegrino; ed in Napoli fra le Sette Opere della Misericordia vi è uno che alzando il fiasco beve con la bocca aperta, lasciandovi cadere sconciamente il vino. Sono stati conservati solo due dei discorsi del B.: L'idea del pittore, dei 1664 e Gli onori della pittura, e scoltura, del 1677. lat. This forms the basis of subsequent value judgments in art by Bellori and his contemporaries. Questa sorta di ricostruzione verbale delle opere d'arte, l'accanita ricerca della notizia di prima mano, l'atteggiamento critico fondato sulla teoria artistica, ma modificato da un- personale senso della qualità fanno delle Vite una fonte di primaria importanza per la conoscenza degli artisti trattati, e dei criteri di valutazione e pregiudizi che perdurarono fino al XX secolo. Come ha dimostrato il Panofsky i concetti e il vocabolario platonico di cui a volte si serve il B. non sono profondamente assimilati. 24 ss. Era il Caravaggio desideroso di ricevere la croce di Malta solita darsi per grazia ad uomini riguardevoli per merito e per virtù; fece però risoluzione di trasferirsi in quell’isola, dove giunto fu introdotto avanti il Gran Maestro Vignacourt, signore francese. Heilbrunn Timeline of Art History (2010). Naz. Aveva il Caravaggio fatto il ritratto del Cavalier Marino, con premio di gloria tra gli uomini di lettere, venendo  Nell’Accademie cantato il nome del poeta e del pittore; s’ come dal Marino stesso fu celebrata particolarmente la testa di Medusa di sua mano, che il cardinale del Monte donò al granduca di Toscana. 1652. dipl. Bapt. 1702 e 1728, e in J. Gronovius, Thesaurus graecarum antiquitatum, XII, Venetiis 1737); Le pitture antiche delle grotte di Roma, e del Sepolcro de' Nasonj disegnate, e intagliate alla similitudine degli antichi originali da Pietro Santi Bartoli e Francesco Bartoli suo figliuolo, descritte... da G. P. B. e Michel Angelo Causei..., Roma 1706 (rist. 119-130 Vita di Michelangelo Merigi da Caravaggio pittore ; 131-150 Vita di Pietro Paolo Rubens d’Anversa pittore ; 151-159 Vita di Antoni Vandyck d’Anversa pittore ; 159-170 Vita di Francesco di Quesnoy fiammingo da Brusselles scultore ; 171-224 Vita di Domenico Zampieri il Domenichino Bolognese pittore, ed architetto This famously led to Bellori's reverence of the painting of Annibale Carracci and repudiation of Caravaggio. Condottosi a Roma vi dimorò senza recapito e senza provvedimento, riuscendogli troppo dispendioso il modello, senza il quale non sapeva dipingere, né guadagnando tanto che potesse avanzarsi le spese. 3, pp. G. Ghezzi incluse il B. nel suo ruolo dei membri dell'Accademia di S. Luca indicandolo come pittore e Ph. Ph. Skippon, An account of a journey made thro'... Italy..., in A. e J. Churchill, A collection of voyages and travels, IV, London 1746, pp. univ. È significativo però che nella sua scelta il B. includa anche artisti estranei al suo gusto, come per esempio il Caravaggio, di cui riconosce l'importanza storica e quindi in sostanza l'originalità per essersi ispirato con tanta immediatezza alla natura. Nella Cena in Emaus, oltre le forme rustiche delli due apostoli e del Signore figurato giovine senza barba, vi assiste l’oste con la cuffia in capo, e nella mensa vi è un piatto d’uve, fichi, melagrane fuori di stagione. Usò il Caravaggio ogni sforzo per riuscire in questo secondo quadro: e nell’accomodare al naturale la figura del Santo che scrive il Vangelo, egli la dispose con un ginocchio piegato sopra lo sgabello e con le mani al tavolino, intingendo la penna nel calamaio sopra il libro. Erano illustrate con ritratti degli artisti e vignette che esprimono gli elementi essenziali della teoria del Bellori. Questi curò l'edizione del 1662 dei Viaggi del Della Valle premettendovi una biografia dell'autore. Per li quali modi il Caravaggio incontrò dispiaceri, essendogli tolti li quadri da gli altari, come in san Luigi abbiamo raccontato. Dopo quest’opera, non si assicurando di fermarsi più lungamente in Sicilia, uscì fuori dall’isola e navigò di nuovo a Napoli, dov’egli pensava trattenersi fin tanto che avesse ricevuto la nuova della grazia della sua remissione per poter tornare a Roma; e cercando insieme di placare il Gran Maestro, gli mandò in dono una mezza figura di Erodiade con la testa di San Giovanni nel bacino. L’altro quadro di Sant’Anna fu tolto ancora da uno de’ minori altari della Basilica Vaticana, ritratti in esso vilmente la Vergine con Gesù fanciullo ignudo, come si vede nella Villa Borghese. ); quattro sonetti, un distico e un tetrastico di dedica a vari personaggi in F. Angeloni, L'historia Augusta, Roma 1641; Alla pittura, pref. ( Chiudi sessione /  facsimile dell'ediz. [3] «Bellori is the "predecessor of Winckelmann" not only as an antiquarian but also as an art theorist. 59, 329 (lite per le proprietà Angeloni); Ibid., ufficio29, notaro S. de Comitibus, Instrumenta, vol. Capitolino: Registri di Patenti, Brevi e Chirografi, Cred. Bellori, possibly the nephew of the antiquarian collector and writer Francesco Angeloni, lived in Angeloni's home in Rome. 437-442); Notae in numismata tum Ephesia, tum aliarum urbium apibus insignita, Romae 1658 (rist. da "Le Vite de’ pittori scultori e architetti moderni" (Roma, 1672) di Giovanni Pietro Bellori Vita di Michelangelo Merigi da Caravaggio pittore. Si come dunque alcune erbe producono medicamenti salutiferi e veleni perniciosissimi, così il Caravaggio, se bene giovò in parte, fu nondimeno molto dannoso e mise sottosopra ogni ornamento e buon costume della pittura. Bellori was curator of antiquities for Pope Clement X. Riguarda intenta Erodiade, ed una vecchia seco inorridisce allo spettacolo, mentre il guardiano della prigione in abito turco addita l’atroce scempio. Passando egli dopo a Messina, colorì a’ Cappuccini il quadro della Natività, figurandovi la Vergine col Bambino fuori la capanna rotta e disfatta d’assi e di travi; e vi è San Giuseppe appoggiato al bastone con alcuni pastori in adorazione.
2020 bellori vita di caravaggio