Se ti viene riconosciuto il diritto a percepire l’assegno, puoi comunque continuare a lavorare (oppure cercare lavoro per il futuro): l’assegno infatti é compatibile con l’attività lavorativa. and invest in CSS support. Attraverso l'indice della pagina puoi selezionare ogni singola voce per accedere direttamente alla sezione di tuo interesse. Per i titolari di assegno di invalidità che continuano a lavorare sono previste una trattenuta per incumulabilità con i redditi da lavoro introdotta dalla legge 8 agosto 1995, n. 335 (che opera indipendentemente dall'anzianità contributiva utilizzata per liquidare l'assegno ed eventuali successivi supplementi) e una trattenuta per incumulabilità con i redditi da lavoro, se la pensione è liquidata con meno di 40 anni di contributi (computando anche i periodi riconosciuti a supplemento) e se l'importo dell'assegno ridotto per applicazione della legge 335/1995 resta comunque superiore al trattamento minimo. La trattenuta per legge 335/1995 non opera se il reddito posseduto dal pensionato è inferiore a quattro volte il trattamento minimo, mentre è pari al 25% dell'importo di pensione, se il reddito supera quattro volte il trattamento minimo annuo e al 50% dell'importo di pensione, se il reddito supera cinque volte il trattamento minimo annuo. Se hai rinnovato l’assegno per almeno tre volte consecutive, dalle successive non devi più rinnovarlo: la conferma é automatica. I redditi da lavoro ricollegabili ad attività svolta senza vincolo di subordinazione devono considerarsi redditi da lavoro autonomo, indipendentemente dalle modalità di dichiarazione a fini fiscali. 00968951004. E’ necessario fare una precisazione: l’assegno ordinario di invalidità é diverso dall’assegno di invalidità civile. Tramite Caf o patronati, che compileranno la domanda online; Telefonando il servizio INPS al numero 803 164 (attivo da telefono fisso) oppure 06 164 164 (attivo da rete mobile). L’assegno ordinario di invalidità dura tre anni e può essere rinnovato, fermo restando i requisiti di cui sopra. tardiva liquidazione della pensione, operando sugli arretrati; attività lavorativa dipendente svolta dal pensionato all'estero. L’INPS calcolala l’importo del tuo assegno sulla base dei contributi che risultano versati a tuo nome e, nello specifico: Non c’è quindi un minimo importo dell’assegno, tutto dipende dai tuoi contributi: in base ad essi viene calcolato l’importo dell’assegno spettante. Entrambi sono aiuti economici erogati dall’INPS ma, il primo viene concesso agli invalidi che hanno almeno cinque anni di contributi ed ha un’invalidità parziale, il secondo invece viene concesso anche a chi é senza contributi ma ha un’invalidità totale. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); L’assegno ordinario di invalidità é un aiuto economico che paga ogni mese l’INPS alle persone disabili e cui, a causa di questa disabilità, sia riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa inferiore a un terzo. Vai alla navigazione del sito (sommario delle linee guida). Ciò significa che, fermo restando al presenza dell’invalidità parziale, puoi comunque chiedere il rinnovo dell’assegno. Con il segno + puoi espandere la sezione che ti interessa. Scarica subito il modello fac simile compilabile PDF del modulo SS3 di certificazione. I limiti alla cumulabilità della pensione con i redditi da lavoro permangono per: Non sono rilevanti ai fini della cumulabilità della pensione: La trattenuta, nei casi previsti, è effettuata sulla retribuzione a cura del datore di lavoro al quale il lavoratore deve dichiarare la propria qualità di pensionato. In quest'area è presente il contenuto della pagina. Navigazione del portale per le difficoltà, Navigazione per percorsi presonalizzati e procedure, Assegno ordinario di invalidità: riduzioni e trattenute. Qui ci sarà lo strumento per richiedere questa prestazione o servizio. In particolare devono presentare la dichiarazione attestante i redditi da lavoro autonomo riferiti all'anno precedente e la dichiarazione "a preventivo" che consenta di effettuare provvisoriamente le trattenute delle quote di pensione non cumulabili con i redditi da lavoro autonomo sulla base della dichiarazione dei redditi che prevedono di conseguire nel corso dell'anno. 90 giorni a partire dal momento in cui ricevi la comunicazione di rigetto della domanda; 120 giorni a partire dal giorno in cui hai inviato la domanda se non hai ricevuto alcuna risposta (artt. Anche quest'anno sono state aggiornate dall'Inps le soglie di reddito da lavoro che consentono l'erogazione piena dell'assegno ordinario di invalidità nel 2018. Un mese fa hai riportato ferite gravi in seguito ad un incidente sul lavoro, tali per cui non hai più piena capacità lavorativa? La legge 222/1984 per l’assegno ordinario di invalidità; L’articolo 13 della legge 118/1971 per l’assegno di invalidità civile. Apposita certificazione medica attesta che, a causa di infermità fisiche o mentali, la tua capacità lavorativa é inferiore a un terzo; Anzianità contributiva INPS di almeno cinque anni, di cui tre nei cinque anni precedenti la domanda; Online sul sito INPS (devi possedere il PIN, ecco. Negli ultimi cinque anni hai due anni di contributi: non hai diritto all’assegno. Hai subito un intervento difficile e non riesci più a svolgere le tue mansioni professionali come prima? Ti viene quindi riconosciuta un’integrazione pari a 302 euro per raggiungere i 502 euro. Il lavoratore che non consegna al proprio ente previdenziale la dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo, è obbligato al versamento della somma pari all'importo annuo della pensione, percepita nell'anno cui si riferisce la dichiarazione. Puoi presentare domanda per ottenere l’assegno di invalidità: Alla domanda deve essere allegato il tuo documento di riconoscimento e il modulo SS3 di certificazione medica. Con il sistema contributivo se hai iniziato a lavorare dal 1996. Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti, al fine di migliorare l'esperienza di navigazione. AOI e Tassazione IRPEF. Essa prevede che se il pensionato possiede un reddito da lavoro dipendente, autonomo, professionale o di impresa superiore a tre volte l'ammontare del trattamento minimo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio di ciascun anno), la pensione di invalidità viene sospesa. Il datore di lavoro deve provvedere al versamento di quanto trattenuto all'ente previdenziale che eroga la pensione. Per cui puoi chiederlo anche se stai lavorando, così come puoi accettare un lavoro senza per questo perdere il diritto all’assegno. Negli ultimi cinque anni però, hai solo 2 anni di contributi: non hai diritto all’assegno ordinario di invalidità. Anche per l’assegno ordinario di invalidità, si considera valida (con l’ovvia eccezione degli assegni esclusivamente liquidati con il sistema di calcolo contributivo) l’integrazione al minimo INPS, qualora l’importo dell’assegno così calcolato risulti inferiore al trattamento minimo della gestione stessa e sussistano tutte le condizioni di reddito stabilite per legge. 50% sulla parte che supera i 502 euro se sei lavoratore dipendente; 30% sulla parte che supera i 502 euro se sei lavoratore autonomo. Viene, invece, effettuata dall'ente previdenziale sulla pensione nei casi di: La trattenuta è giornaliera, per reddito da lavoro dipendente o mensile, per reddito da lavoro autonomo. Tali fattispecie si configurano nei trattamenti pensionistici privilegiati, indistintamente per tutti i dipendenti della pubblica amministrazione, nonché in quelli derivanti da dispensa dal servizio per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro o quella relativa alle mansioni (articolo 13, legge 8 agosto 1991, n. 274 ovvero articolo 27, legge 29 aprile 1976, n. 177 per i dipendenti civili dello Stato). Per gli iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici, il divieto di cumulo pensione/redditi da lavoro dipendente e autonomo opera per i trattamenti pensionistici di inabilità. Hai diritto all’assegno ordinario per tre anni. Puoi chiedere il rinnovo solo in via telematica (messaggio INPS n. 3384/2014), quindi tramite: Ricevi gratuitamente le nuove guide di economia e di finanza di Soldioggi.it direttamente al tuo indirizzo email. Assegno ordinario di invalidità; Pensione di inabilità ; Pensione di invalidità; La presentazione delle dichiarazioni dei redditi da lavoro; Le sanzioni; Aiutaci a migliorare questa pagina Scopri come usare il portale. Tuttavia, se il reddito da lavoro supera 4 volte l’importo minimo, quindi all’incirca i 26.000 euro annui, l’INPS riduce assegno del 25%, fino a un massimo del 50% per redditi ancora più alti. Per ottenere l’assegno quindi, non basta essere invalidi, ma occorre che l’invalidità sia tale da ridurre sensibilmente la capacità lavorativa. Il call center INPS, al numero 803 164 (attivo da telefono fisso) oppure 06 164 164 (attivo da rete mobile). Imposta sul reddito delle persone fisiche. In questa guida completa sull’assegno ordinario di invalidità ti spiego come funziona, quali sono i requisiti per ottenerlo, come fare richiesta e quali documenti servono, qual è l’importo dell’assegno, cos’è la trattenuta giornaliera, come fare ricorso, quando avviene la trasformazione in pensione di vecchiaia e come richiedere il rinnovo. If you see this, leave this form field blank Con il sistema misto (retributivo e contributivo) se hai iniziato a lavorare prima del 1996. Copyright © 2018 Soldioggi.it tutti i diritti riservati. Se si verifica una delle predette cause di incompatibilità il pensionato è tenuto a darne immediata comunicazione all'INPS che revoca la pensione di inabilità e liquida, se ricorrono le condizioni, l'assegno ordinario di invalidità con decorrenza dal primo giorno del mese successivo al verificarsi dell'incompatibilità stessa. Devono presentare la dichiarazione reddituale a consuntivo anche i pensionati per i quali la situazione reddituale dichiarata a preventivo non abbia avuto variazioni. Se la tua domanda viene rigettata, puoi fare ricorso presso il Comitato Provinciale INPS, tramite il sito online INPS accedendo alla sezione “Servizi Online”. Dal 1° gennaio 2009 la totale cumulabilità con i redditi da lavoro è stata estesa a tutte le pensioni di anzianità, i trattamenti di prepensionamento e le pensioni di vecchiaia liquidate nel sistema contributivo, a carico dell'AGO e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima e della Gestione Separata. In alternativa, per la compilazione e presentazione del ricorso puoi farti aiutare da patronati e CAF locali. In tutto hai cinque anni di contributi. Il trattamento pensionistico di inabilità (avente decorrenza dal 1° gennaio 2001) è regolato, ai fini del regime di cumulo, dall'articolo 72, comma 2, legge finanziaria 2001, 23 dicembre 2000,  n. 388 che a decorrere dall'entrata in vigore della stessa, prevede che le quote di pensioni dirette di anzianità, di invalidità e degli assegni diretti di invalidità a carico dell'Assicurazione Generale Obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima, eccedenti l'ammontare del trattamento minimo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, sono cumulabili con i redditi da lavoro autonomo nella misura del 70% e sono cumulabili nella misura del 50% con i redditi da lavoro dipendente. Prima della scadenza puoi chiedere all’INPS il rinnovo. Se rigetta nuovamente, ma tu non intendi demordere, devi avviare una causa in Tribunale. Tale disciplina non è più applicabile dal momento in cui il pensionato compie l'età prevista per il pensionamento di vecchiaia, o la pensione di invalidità viene trasformata in pensione di vecchiaia a seguito di apposita domanda dell'interessato. In caso di trasformazione dell'assegno in pensione di vecchiaia la pensione diventa cumulabile con i redditi da lavoro. L’INPS calcola che in base ai tuoi contributi hai diritto a un assegno pari a 200 euro al mese. Non avere paura, puoi sicuramente richiedere l’assegno ordinario di invalidità. Una volta raggiunta l’età pensionabile infatti, l’assegno si trasforma in pensione di vecchiaia (circolare INPS 91 del 15 maggio 2002) purché: La trasformazione opera d’ufficio, in maniera automatica: non devi presentare un’apposita domanda. È compatibile con l’attività lavorativa ed ha validità triennale. Negli ultimi cinque anni hai tre anni di contributi: hai diritto all’assegno. Il Contact Center Integrato SuperAbile di informazione e consulenza per la disabilità è un progetto Inail - Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro - P.I. Il pensionato, che svolge attività lavorativa autonoma all'estero, deve comunicare i redditi entro la scadenza prevista. In tal caso il giudice nomina un medico legale che, dopo averti visitato il richiedente e consultato la documentazione medica in tuo possesso, redige una propria relazione, che attesterà o meno la percentuale di invalidità. Se il tuo assegno viene calcolato integralmente con il sistema contributivo, non hai diritto all’integrazione, In pratica quindi, se il tuo primo lavoro é successivo al 31 dicembre 1995, anche se il tuo assegno risulta inferiore al minimo, non hai diritto all’integrazione. In tutto hai sei anni di contributi. Può essere confermato su domanda presentata dall'interessato entro la data di scadenza. L’assegno ordinario di invalidità é un aiuto economico che paga ogni mese l’INPS alle persone disabili e cui, a causa di questa disabilità, sia riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa inferiore a un terzo. Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Se dopo questo taglio il tuo assegno é ancora superiore al minimo (ossia superiore a 502 euro) e hai un numero di anni di contributi inferiore a 40, l’INPS applica una seconda trattenuta pari al: Se hai almeno 40 anni di contributi, in nessun caso subisci questa seconda decurtazione. Il collegamento al servizio richiesto non è ancora attivo. 46 e 47, Legge 88/89). Tuttavia, se in base al calcolo stabilito dall’INPS hai diritto a un assegno inferiore a 502 euro al mese, puoi ottenere l'”integrazione” al minimo per raggiungere tale cifra. I redditi da lavoro autonomo devono essere dichiarati al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e al lordo delle ritenute erariali. in misura pari al 25% se il reddito ricavato da questa attività supera 4 volte l’importo del trattamento minimo annuo calcolato in misura pari a 13 volte l’importo mensile in vigore al 1° gennaio di ciascun anno; in misura pari al 50% se il reddito ricavato da questa attività supera 5 volte l’importo del trattamento minimo annuo calcolato in misura pari a 13 volte l’importo mensile in vigore al 1° gennaio di ciascun anno.
2020 assegno ordinario di invalidità tassazione