Per Aristotele la logica non supera mai l’osservazione nella conoscenza del mondo, ed egli non crede nemmeno, come i platonici, che la dialettica possa portare da qualche parte nella conoscenza delle cose. In secondo luogo, tutti i filosofi precedenti non ne mostrano mai di più e, dunque, non c’è motivo di dubitare che siano maggiori di quattro ( e infinite non possono essere altrimenti sarebbe impossibile la conoscenza dell’essere stesso – il che per Aristotele equivale ad una contraddizione perché, almeno in una certa misura, noi siamo capaci di conoscere l’oggetto- ); d’altra parte, i filosofi precedenti sono incoerenti assai spesso e non sono affatto capaci di definire, per esempio, la finalità delle cose e, altri, si contraddicono intorno alla causalità efficiente. La fisica, secondo Aristotele, inizia con la conoscenza sensibile. Nello stesso periodo conobbe e sposò Pizia, da cui ebbe una figlia a cui fu dato lo stesso nome della madre. L’applicazione del principio di non contraddizione mostra chiaramente che esso è applicabile per qualsiasi proposizione: per questo è chiara e semplice, lecita la dicitura “a e non-a” come esempio di contraddizione. Il popolo ateniese in segno di riconoscenza gli eresse una colonna che riportava un'iscrizione di ringraziamento. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. (…) Ma, in tutte, i fini delle scienze architettoniche sono più importanti dei fini di quelle subordinate. Specifica II: la causa formale di un oggetto è l’insieme delle sua proprietà, considerabili nel loro insieme o nella loro singolarità. La causa materiale è definita da Aristotele come “condizione necessaria” di ogni possibile cambiamento della cosa stessa, giacché la cosa, in quanto è materia, può cambiare. Aristotele è molto chiaro: lo studio della logica ( Analitica ) non aumenta in alcun modo le nostre conoscenze del mondo: posso anche scoprire tutti i principi della logica, ma potrò non aver avanzato per nulla nella conoscenza delle cose e della gente. L’arte è una capacità propria dell’uomo e non esisterebbe senza quello, tuttavia, essa è posta dalle stesse qualità naturali e, per ciò, non si può separare nettamente dalla natura stessa. Certo, ma se tali “valori” nascono dall’abitudine di altri, manco solo dalla mia, tali valori sono astratti come fanno ad essere parametri positivi dell’azione, un giusto metro per decidere come agire? Insomma, ancora una volta, la causa finale è una scoperta di Aristotele, secondo Aristotele…. 1979. In secondo luogo, siccome il linguaggio mostra l’essere, allora attraverso lo studio dello stesso “mezzo” linguistico si può scoprire quali e quante sono le cause, vedendo poi se ci sono discrepanze con il pensiero degli altri pensatori. Il problema degli scritti; 3. Si danno, in fine, due “tipi” di caso, quello in cui la causa sia esterna e quello in cui la causa è esterna: se io casco giù da un palazzo e tra me e il pavimento c’è una rete, che io non avevo affatto visto, dirò che la mia salvezza è dovuta al caso perché la causa è esterna a me. Il problema della fisica, come si evince dai primi e celebri libri della Fisica, sta nella determinazione delle condizioni necessarie e sufficienti per la spiegazione del mutamento delle cose. Se si aggiungesse “l’uomo è l’animale mammifero” ancora non sarebbe detto più del fatto che l’uomo è un animale, dunque, svolge alcune funzioni vitali, ma non si sarebbe ancora indicata la sua proprietà specifica, infatti esistono più animali che sono mammiferi. Bompiani. Oggi gli studiosi combattono per riuscire a separare dall’abitudine e dai singoli testi i vari pezzi dell’opera aristotelica e collocarli secondo ordine cronologico. Ciò che non è opposto rimane immutato ( infatti l’uomo permane ), mentre non permane Né “musico” né “immusico”, né il composto di entrambi, ad esempio “uomo immusico” ». « E’ ormai del tutto chiaro che esistono delle cause, e che sono tante di nuero quante noi diciamo. Se il mutamento è definito dalle due cause precedenti e da altre due cause, se le cause precedenti sono la causa formale e la causa materiale, se la causa formale e la causa materiale sono necessarie e sufficiente alla definizione dell’attualità di un oggetto, se la causa formale e la causa materiale non sono sufficienti alla spiegazione del mutamento, se il mutamento è spiegato dalla causa finale e formale allora per la spiegazione di un fenomeno è necessario e sufficiente dare una descrizione dell’evento secondo le quattro cause. Se le cause fossero illimitate nulla sarebbe spiegabile: Aristotele fa coincidere l’essere col linguaggio e col pensiero e, dunque, se una cosa non è spiegabile nel pensiero, non enumerabile nel linguaggio allora non è nemmeno nella realtà. Mentre chi aveva cercato di dare una risposta affermativa al problema, i “naturalisti” e i “pluralisti”, non era mai andato oltre una determinazione del mutamento parziale e sempre piena di incoerenze come lo stesso Aristotele non manca di sottolinearlo sia nel libro II della Fisica che nel Libro I della Metafisica. Insomma, il principio di fondo è che esistono sempre quattro cause per ciascun evento, ma alcune hanno rilevanza essenziale per la definizione dell’evento, altre meno. Andronico da Rodi, nel I secolo a. C. diede quella sistemazione al pensiero di Aristotele, che ci giunge intatto, ma è chiaro che Aristotele non lo elaborò in quel modo. Rhetorica, 3 libri; la natura e i problemi della retorica, il cui oggetto è il verosimile (I), il modo di suscitare affetti e passioni (II), l'ordine e l'espressione delle parti del discorso (III). In effetti queste e tutte le altre cose che sono da natura, o si generano sempre in questo modo, o per lo più, e nessuna di esse si genera per fortuna o a caso. L’arte, infatti, intesa come attività capace di modificare la realtà per produrre oggetti, è un metodo e, come tale, imita la natura nel senso che essa procede come la natura farebbe se dovesse fare quei singoli oggetti. La fisica era già distinta dalla matematica, giacché essa prevedeva lo studio di oggetti che hanno una materia. Che essa sia l’attività contemplativa è stato detto. L’uomo, quindi, deve trovare il modo per soddisfarsi e vivere nella vita pratica. Aristotele - Vita ed opere Appunto di Filosofia antica che descrive la vita e le più importanti opere del filosofo greco Aristotele. Lo stesso mutamento si dice di un sostrato, che, però, deve essere ulteriormente definito. Infatti, anche ammesso che le cose siano le stesse per tutti, anche ammesso che tali valori associno delle reali qualità ( cosa non ovvia giacché non sono dipendenti dalla ragione ma dall’associazione di qualità, che non rimanda ad una conoscenza esatta delle cose ma relative ad un soggetto ), rimane il fatto che essi sono a prescindere dai singoli: così, si giudicano assai spesso oggetti inutili come insostituibili e molti, frustrati da ciò, si ottenebrano la mente offuscati dall’invidia e dalla rabbia. 3) Scritti di Filosofia della natura e di Psicologia Il nuovo Fidia, trasse ispirazione dalle opere del grande artista, scultore ed architetto ateniese. D’altra parte, Socrate si occupava di questioni etiche e non della natura nella sua totalità, ma nell’ambito di quelle ricercava l’universale, avendo per primo fissato la sua attenzione sulle definizioni. 4) Scritti di Etica, Politica E ciò che prima s’è detto s’accorda con ciò che orda diciamo: cioè quello che a ciascuno p proprio per natura è la cosa per lui migliore e più piacevole. In effetti, Aristotele ha già, con grande acutezza, risposto al nichilismo-servilismo di molta concezione della conoscenza di oggi: conoscere non è solo conoscere-per qualcos’altro ma, soprattutto, conoscere-per conoscere. Aristotele sostiene che le cause sono quattro in virtù di alcune considerazioni: ci potremmo infatti chiedere perché le cause dovrebbero essere solo quattro e non trentaquattro oppure perché non ce n’è solo una o due. Download Free Costa Concordia. Se Platone è stato il primo pensatore ad avere una visione articolata della realtà, capace di tentare di fondare un sistema filosofico, che pure non gli riuscì mai di comporre coerentemente, in pieno spirito di “reversibilità-rivedibilità” del sapere, Aristotele riuscì a concepire, nonostante la pluralità della concezione della scienza, un sistema di spere determinato, chiuso e descritto: Aristotele fu il primo a dare una descrizione unitaria e coerente della fisica, della biologia, della logica dell’epoca. Il problema, fino ad allora, si era risolto negativamente e con l’impossibilità di espressione intorno al molteplice mutevole, come voleva la filosofia parmenidea, in parte accettata anche dai platonici che non riuscirono a spiegare chiaramente il mutamento. L’analisi delle categorie dell’essere di Aristotele non è altro che un analisi di tutti i possibili significati dell’essere. In ogni caso, è rimasta celebre l’analisi delle ragioni secondo cui si può raggiungere la felicità, secondo Aristotele. Vita e opere Aristotele nasce a Stagira nel 384 a.C. A diciassette anni entra nell'Accademia di Platone, ad Atene, dove rimane per vent'anni, cioè sino alla morte del maestro. Insomma, causa nel senso del fine, è “ciò in vista di cui: ad esempio, la salute è il fine del camminare ». Se dico “Superman è un alieno e vola” sto dicendo che l’essere “Superman” implica le proprietà “alieno” e “volante” ( nel senso che egli ha la proprietà –assai peculiare- di volare ). Che una cosa possa cambiare non significa che lo farà. In altro senso, principio significa il punto partendo dal quale ciascuna cosa può riuscire nel modo migliore; per esempio, nell’apprendimento della scienza, talora, non bisogna incominciare da ciò che è oggettivamente primo e fondamento della cosa, ma dal punto partendo dal quale più facilmente si può imparare. La logica è inteso come strumento nel senso che è suo compito mostrare il contenuto con chiarezza. Gino a i filosofi italici ( questi però esclusi ), tutti i filosofi hanno discorso delle cause in modo piuttosto inadeguato (…) ». Una volta concluso il compito di precettore alla corte di Filippo II, e cioè quando Alessandro diventa re di Macedonia, nel 335, Aristotele torna ad Atene e lì fonda il Liceo, in onore a Apollo Licinio, dio delle arti e della sapienza. Ma per quanto riguarda la causa finale, è discutibile la questione della paternità: Platone con chiarezza indica il bene come fine di ogni azione etica e la stessa gerarchia delle idee implica l’idea suprema di bene. La logica è lo studio del linguaggio scientifico, motivo per il quale, è chiamata da Aristotele “Organon” e cioè “strumento”. E. Severino, Antologia filosofica, edizione Mondo Libri-Rizzoli. In altro senso, principio significa la parte originaria e interna alla cosa e da cui la cosa stessa deriva (…), In altro senso, principio significa la generazione, ossia la causa prima del movimento e del mutamento (…), In altro senso, il principio significa ciò per volere del quale si muovono le cose che si muovono e si mutano le cose che si mutano (…), Inoltre il punto di partenza per la conoscenza di una cosa si dice, esso pure, principio della cosa (…). Lasciando perdere il motivo per cui questo sillogismo è errato, è evidente che nella categoria “esseri volanti” ci sono molte cose ( uccelli, aerei, razzi, quei cosi rotondi che servono per sterzare… ). A questo periodo risalgono anche le opere che egli scrisse sulle filosofie precedenti, cioè Sui pitagorici, Su Democrito e Su Archita. « Principio significa, in un senso, la parte di qualcosa da cui si può cominciare a muoversi (…). Biografia e scritti: Logica, Fisica, Metafisica, divergenze con Platone ( In effetti “uomo” e “oro” –e in generale la materia numerabile, e ancor più l’individuo, e tutto ciò che diviene-, diviene a partire da questo, non in modo accidentale ). Definizione ed enumerazione dei numeri dei principi. I punti di contatto col pensiero di Platone sono diversi, senza dubbio, ma Aristotele riesce ad arrivare ad un tale livello di originalità e indipendenza rispetto ai pensatori accademici che, non solo lo porta a fondare un’altra scuola, ma pure a concepire una filosofia, in alcuni aspetti, molto diversa da quella platonica e, inerentemente ad alcune questioni, molto più efficace. Se dunque così è per tutte le cose, anche la virtù dell’uomo dev’essere una disposizione da cui l’uomo divenga buono e per la quale realizzi bene il proprio compito. Dicono infatti che nulla si genera per fortuna, ma c’è sempre una causa determinata anche di quelle cose che diciamo prodursi per fortuna o per caso: ad esempio, giungere per fortuna all’agorà ed imbattersi in colui che si desiderava ma senza averlo previsto: ora questo evento ha per causa la decisione di recarsi per affari all’agorà. Il problema era quello di vedere quanto fosse credibile la dottrina di Aristotele e vedere se fosse o meno completa, se mancasse di qualcosa o non fosse priva di incoerenze. Ma la logica è chiamata ad assolvere un compito importante: ripulire la struttura linguistica da imperfezioni, in modo tale che la scienza risulti esatta, per ciò universale e fruibile. Riassunto della vita, opere e pensiero di Aristotele Discutibile è la dottrina dei numeri che non si capisce che funzione svolgano all’interno della natura. In questo modo, egli è il massimo esponente del pensatore che ritiene che la conoscenza sia sostanzialmente conservata nel luogo comune. C’è chi ha ipotizzato, in base all’età di Aristotele, che entrò diciottenne nell’accademia platonica, quali fossero i problemi più discussi da Platone e i suoi discepoli quando Aristotele arrivò: pare che egli fosse giunto nel momento in cui si discutesse del problema relativo al mondo delle idee, alla loro validità epistemologica e alla loro possibile esistenza. Inoltre taluni contrari sono primi rispetto ad altri, mentre altri sono derivati (…) mentre i principi debbono rimanere sempre immutati ». La posizione di mezzo riguardo a noi non va invece interpretata così: infatti se per qualcuno il mangiare dieci mine è purtroppo e il mangiarne due è poco, il maestro di ginnastica non per questo ordinerà di mangiare sei mine; infatti per chi deve ricevere questa razione, essa può essere pure molta oppure poca. Quando nel 338 a. C. Filippo sconfisse la coalizione delle città greche a Cheronea, Aristotele riuscì ad ottennere dal sovrano macedone un trattamento più mite per Atene. Historia animalium, su anatomia e fisiologia, De partibus animalium, lo scritto sulla generazione degli animali, sulle trasmigrazioni degli animali, sul movimento degli animali, sulle linee indivisibili e sui meccanismi sono spuri. Spiegazione II: “la differenza specifica” è la proprietà distintiva di un particolare oggetto. Ma, allora, perché per il discorso scientifico è tanto importante l’aiuto della logica? Il De Melisso, Xenophane et Gorgia sono spuri. Ora, l’uomo è una mente e un corpo. Roma. [13] Un termine senz’altro inadatto ma capace di mostrare il concetto. 1 5. Gli scritti filosofici in senso canonico sono inseriti nella raccolta non aristotelica, entrata ormai nella tradizione filosofica: la Metafisica. L’oggetto, dunque, è spiegato solo a partire dalle quattro descrizioni possibili che, dunque, descrivono un medesimo evento in quattro modi diversi: l’evento è uno, le descrizioni di più. Vari scritti confluiscono in questa sistemazione: il II sono appunti di uno studente; il Vi era opera a sé; il XII riassume tutta l'opera di Aristotele; il XIII ed il XIV non hanno alcun rapporto con gli altri. Aristotele fa un’analisi critica, filosofica del pensiero dei predecessori intorno alla causalità. Spiegazione I: “la specie” di un oggetto è la categoria generale a cui appartiene. « In primo luogo, poiché non abbiamo esperienza che talune cose si generano sempre nello stesso modo, altre solo per lo più, è evidente che, né per le une né per le alte si può affermare che causa è la fortuna, né che esse si generano da fortuna, né che questi eventi sono di necessità e sempre, né che accadono per lo più. He is a passionate chess player and (back in the days!) (…) Se poi vi è un fine delle nostre azioni che noi vogliamo di per se stesso, mentre gli altri li vogliamo solo in vista di quello, e non desideriamo ogni cosa in vista di un’altra cosa singola ( così infatti s’andrebbe all’infinito, cosicché la nostra tendenza sarebbe vuota e inutile ), in tal caso è chiaro che questo dev’essere il bene e il bene supremo. Egli proponeva piuttosto di considerare le idee come predicati comuni di enti della stessa specie. Nella definizione della “maglia di calcio” non è incluso il colore perché esistono diverse maglie di calcio di colori assai diversi. Le proprietà accidentali sono quelle qualità che non concorrono alla definizione di una cosa e che, per tanto, potrebbero anche non essere inerenti alla cosa in questione. Considerazioni critiche sul pensiero dei predecessori. Esistono tre forme di anime: l’anima vegetativa, sensitiva e razionale. Portiamo un esempio: non è il legno né il bronzo , singolarmente presi, sono causa del proprio mutare; il legno non fa il letto né il bronzo fa la statua ma causa del loro mutamento è qualcos’altro ». Il mutamento, nella filosofia antica, è inteso il cambiamento di quantità, qualità, luogo e momento della cosa: il mutare è sia “spostare” che “cambiare qualità”. L’arte è isomorfa alla natura ed è imperfetta, rispetto all’esattezza naturale, per la sola ragione che in essa può, talvolta, intervenire il caso sfavorevole e non previsto, mentre nella natura questo non si dà. Sebbene, infatti, Platone talvolta si assentasse per questioni politiche ( per esempio quando si reca in magna Grecia per cercare di convincere un tiranno a organizzare la città “ideale” secondo le regole de la “Repubblica”) in ogni caso rimaneva la personalità di riferimento, sebbene, come poi accadde alla sua morte, non l’unica: alla scomparsa di Platone non succede la scomparsa dell’accademia. Iniziò la sua formazione come incisore e pittore, per poi dedicarsi... Primo Levi (1919-1987) fu un chimico ed uno scrittore italiano. Egli è autore di numerosi saggi e di diversi articoli in riviste internazionali. Queste sono, dunque, le cause, e questo è il numero delle specie di esse. Il sillogismo non fa altro che mettere in relazione una categoria generale di qualcosa con un suo singolo individuo: una qualità generale di una categoria è affermata, quindi si specifica un individuo appartenente alla categoria generale e si procede nella deduzione della qualità dal generale al singolo individuo. D’altra parte, i valori non sono nemmeno determinati nell’esistenza dalla ragione di uno o di tutti, ma da abitudini collettive, da credenze e superstizioni. « In tutti i modi noi invece affermiamo che questa cosa ha questo fine, qualora sia evidente il termine cui tende il movimento se nulla è di ostacolo ». In questo modo, se la conoscenza adeguata è quella della ragione, capace di soddisfare di per se stessa, giacché implica un’attività della mente capace di riconoscere se stessa e il mondo, in quanto capace di evitare contraddizioni, implica che si possa conoscere la realtà di volta in volta e determinare la strada a partire dalla sola nostra conoscenza. Ma “io desidero” per “io voglio” indica che la volontà non è affatto una facoltà indipendente dal sentire-un desiderio, in questo senso, non è per niente libera. Nell’analisi che compie Aristotele, però, non c’è spazio per una matematizzazione della fisica ed, anzi, la fisica è concepita come separata dalla matematica giacché quest’ultima studia le grandezze incorporee, nel senso che sono prive di materia, mentre la fisica deve tenere conto che i corpi sono costituiti da materia. Per esempio, un pallone è spostato da un calcio: il calcio è la causa efficiente del movimento del pallone. Specifica I: Aristotele è un pensatore anomalo, infatti, la sua filosofia, in tutti i suoi aspetti, è dominata da alcuni principi che sono uguali per tutte le conoscenze. In questo senso o la volontà coincide col desiderio o coincide con ragione. Aristotele – Vita e opere. Per di più, errano poiché non pongono la sostanza e l’essenza come causa di alcuna cosa. ©2000—2020 Skuola Network s.r.l.
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