The Amphitheatre of Pompeii is the oldest surviving Roman amphitheatre. Alcune tra le case più importanti: La Casa del Citarista, dal nome di statua raffigurante Apollo Citarista, deve il suo aspetto attuale al I secolo a.C., a seguito di numerose ristrutturazioni, frutto delle aggiunte di altre piccole case circostanti: di proprietà dei Popidii, come testimoniato da insegne elettorali, presenta due peristili con sculture di animali in bronzo, ambienti termali e un'area commerciale adibita a panificio, pasticceria e taverna[35]. - Ocriculum (Otricoli) o, Interamnia (Terni)°, Spoletium*, Carsulae (Cappella S. Damiano)*, Mevania (Bevagna)°, Fulginium (Foligno)*, Hispellum (Spello)°, Asinium (Assisi)*, Ariminum (Rimini)°. deve ritenersi errata. La necropoli di Porta Nocera è quella di maggiori dimensioni e la più importante, con tombe sia a esedra sia a edicola: tra tutte, le più imponente, è quella Eumachia, fatta costruire dalla sacerdotessa di Venere per sé e per i suoi familiari. La Casa del Forno risale al II secolo a.C. e fu ristrutturata a seguito del terremoto del 62: al momento dell'eruzione i lavori non erano ancora terminati; proprio a seguito dell'evento sismico, la zona residenziale fu spostata al piano superiore, mentre quello inferiore fu trasformato in panificio: sono infatti presenti il forno, le macine e la cucina. A. Mau, Pompeij in Leben und Kunst, Lipsia 1908, p. 216 segg. In molti anfiteatri s'aprivano nel sottosuolo gallerie e stanze per i combattenti, per le bestie, per i macchinarî. Sabini. ● Città degli Umbri, conquistata dai Romani durante ... Comune dell’Emilia-Romagna (135,71 km2 con 149.403 ab. La città, nel suo nucleo originario continuativamente abitato dal 14° sec. Africa. - Notevoli per l'imponenza della costruzione e per lo stato di conservazione sono gli anfiteatri di Aosta; di Nîmes, di Arles, di Fréjus in Francia; di Verona e di Pola nell'Italia settentrionale, di Amiterno in Abruzzo, di Pozzuoli e di Capua in Campania, di Catania (conservatosi sotto una colata di lava) e di Siracusa. Gli anfiteatri di Pola, Pozzuoli e Verona hanno tre piani, quelli di Arles e Nîmes solamente due. Questo anfiteatro è il più antico tra quelli noti del mondo romano. Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. Il Tempio di Vespasiano o Aedes Genii Augusti fu probabilmente un tempio dedicato al primo imperatore romano, Ottaviano Augusto e, di volta in volta, dedicato ai successivi imperatori, fino a Tito Flavio Vespasiano: al momento dell'eruzione il tempio era o in costruzione o in restauro. I più monumentali, come l'Anfiteatro Flavio e quello di el-Giem, avevano all'esterno quattro piani. Le Terme del Foro, costruite intorno all'80 a.C. seguivano come modello quelle Stabiane, ma offrivano prezzi più vantaggiosi: possedevano un apodyterium, un frigidarium, un tepidarium, riscaldato con un braciere, un calidarium e una palestra porticata; le decorazioni sono in stucco e raffigurano per lo più figure mitologiche e partizioni geometriche[72]. - La parola ἀμϕιϑέατρον è in una prima fase aggettivo di due desinenze, che viene poi usato al neutro come sostantivo. Essendo a volte i condannati a morte esposti alla furia delle belve o al ferro dei gladiatori, oppure costretti essi stessi a cimentarsi negli ardui ludi, le esecuzioni avvennero talora nell'anfiteatro; quando si volle che il popolo assistesse anche al processo s'innalzarono i tribunali nell'arena. La grandezza dell'anfiteatro non è sempre proporzionata al numero degli abitanti di una città, ma piuttosto tale da poter accogliere anche gli spettatori che vi accorrevano dalla regione circostante. Il Macellum era il mercato della città: costruito nel II secolo a.C., con decorazioni in quarto stile, vi si accede attraverso un portico, decorato con statue ed all'interno è un cortile porticato sotto il quale si aprivano le botteghe; al centro erano poste le basi per sostenere la copertura: oltre alla vendita di pesce e carne, si organizzavano anche banchetti in onore dell'imperatore[52]. Gli scontri si svolgevano nell'arena, che a volte veniva allagata per organizzare vere e proprie battaglie navali. La Casa del Centenario è così chiamata in quanto esplorata nel 1879 a diciotto secoli di distanza dall'eruzione del Vesuvio ed è una delle case più grandi di Pompei, frutto dell'unione di tre abitazioni: l'atrio è in stile tuscanico con pavimento a mosaico e pitture a soggetto teatrale, mentre il tablino dà l'accesso al peristilio porticato; al centro del giardino è la piscina, mentre sul fondo un piccolo ninfeo: la casa è dotata anche di un secondo quartiere più piccolo, con atrio centrale, circondato da stanze[42]. Origine e forme di costruzione. Nel primo meniano, con 20 file di gradini, sedevano i cavalieri, ai quali dal tempo di Caligola in poi era concesso il privilegio del cuscino. Il 20 settembre, invece, appuntamento con la «Carmen» del Balletto del Sud. The Amphitheatre of Pompeii - interior The Amphitheatre of Pompeii - exterior L'anfiteatro sorge nella parte sud-est dell'antica Pompei e questa scelta fu dettata da due motivi: il primo, in quanto la zona era poco abitata e quindi di minore intralcio alla vita quotidiana della città, considerando il gran numero di persone che visionava gli spettacoli ; il secondo, fu una scelta economica, in quanto la struttura venne addossata alla cinta muraria, ormai in disuso , utilizzando un terrapieno preesistente e costruendone uno nuovo sul lato rimasto scoperto, utilizzando il terreno di risulta dello scavo: in tal mod… La prima fase dunque del tipo architettonico dell'anfiteatro è … A questo genere di distruzione, che spesso durò attraverso il Medioevo fino all'età moderna, si deve la sparizione di un gran numero di anfiteatri romani. Porta di Sarno si trova al termine di Via dell'Abbondanza ed è la peggio conservata tra tutte le porte, in quanto ha perso quasi del tutto la sua conformazione originale[98]. Il Thermopolium di Vetutius Placidus affacciava direttamente sulla [trada, presentava un bancone e diversi dolia, oltre a un locale retrostante la bottega dove poter consumare il pasto: interessante il larario con affreschi dei Lari e Mercurio e Dioniso e un triclinio decorato in terzo stile. Durante l'epoca sannita fu costruito un terrapieno intorno alla città, mentre, nel III secolo a.C., furono costruite nuove mura in calcare di Sarno e tufo grigio di Nocera, con contrafforti e torri a distanze irregolari, dodici per la precisione, nei punti più esposti della città, ossia nella parte nord: interessante è la Torre di Mercurio, a due piani, con una scala interna, nella quale sono ben visibili i colpi delle catapulte, scagliate da Lucio Cornelio Silla. L’edificio si … Continua La Casa di Pinarius Cerialis era di proprietà di un gemmarius, ossia di un intagliatore di pietre e gemme: al suo interno infatti sono state ritrovate centosedici tra gemme, pastiglie vitree e cammei. A Capua le colonne di tutti i piani sono di ordine tuscanico, a el-Giem corinzie o composite. We saw the amphitheater as part of a tour of Pompeii with Alex Tours. Sotto Teodosio nel 399 si chiusero finalmente dovunque le scuole di gladiatori: nel 404 Onorio vietò formalmente i combattimenti nell'anfiteatro. Al di sotto dell'arena si rinvengono spesso gli acquedotti, che servivano per inondare l'arena in occasione delle naumachie. La struttura è composta da un parete perimetrale, in opus reticolatum e incertum, che in principio doveva essere rivestita di marmi, ma non venne mai completata a causa del sopraggiungere dell'eruzione del 79: la parete presenta nicchie e colonne, mentre al centro è posto l'altare per i sacrifici[87]. es., da un verso di Ovidio (Met., II, 25) e da un passo di Cassiodoro (Var., 5, 42, 5). Il Foro Triangolare, altra importante piazza di Pompei, situato nella zona meridionale della città, esposto verso il mare e il fiume Sarno, fu costruito intorno al II secolo a.C., a seguito dei lavori di risistemazione della zona dei teatri[50]: l'accesso avviene tramite propilei con colonne ioniche e all'interno è un portico composto da novantacinque colonne, eccetto sul lato sud per consentire la vista sul golfo di Napoli; è inoltre presente un vialetto probabilmente utilizzato per corse e un thòlos, costruito intorno a un pozzo sacro, con colonne doriche[51]. Operazione dei Carabinieri, nel mirino la cosca Giannelli, Napoli e provincia, servizi a largo raggio dei carabinieri: nel mirino illegalità diffusa e controlli anti-covid, Sant’Anastasia, grave incidente a Madonna dell’Arco, muore sul colpo uomo di 68 anni. L'Anfiteatro di Pompei fu costruito tra l'80 e il 70 a.C. e, in seguito, ristrutturato dopo il terremoto del 62: risulta essere uno dei più antichi, nonché uno dei meglio conservati al mondo e aveva una capienza di La Villa di Diomede, situata sempre nei pressi di porta Ercolano, a poca distanza da Villa dei Misteri, deve il suo nome a una tomba posta di fronte all'ingresso, appartenuta a Marcus Arrius Diomedes. Gli anfiteatri nelle città italiane. Sedici scalette disposte a raggi dividevano i meniani in 16 cunei. Sull'alto dell'edificio si scorgono tutto intorno le mensole che servivano per sostenere i travi, sorreggenti il velario. «Il Progetto Arena – continua poi Carnovale – è molto ambizioso e importante per il rilancio di Pompei. - Ancona° (? Usi degli anfiteatri. (Fonte foto: Rete Internet). L’Anfiteatro di Pompei come l’Arena Mediterranea. - Diamo un elenco di anfiteatri romani in Italia e nelle colonie italiane rimandando al catalogo del Friedländer per quelli delle provincie (segnamo con un cerchietto gli anfiteatri di cui si conservano le rovine, con un asterisco quelli la cui esistenza risulta da sicure testimonianze): Campania. Con l'aggettivo ἀμϕιϑέατρον, doveva unirsi o sottintendersi un sostantivo, per es. Dal punto di vista della costruzione, nel II sec.a.C. La chiesa e l’ospedale fatti costruire dai frati dell’ Ordine di San Giovanni di Dio. Così chiamato in quanto costruito in stile dorico, era circondato da colonne e al centro era posta la cella; del tempio rimangono dei capitelli, dei gradini del basamento e una base sul quale erano probabilmente venerate le divinità di Atena ed Ercole, così come testimoniato dal ritrovamento di un'epigrafe[81]. Conosci Pompeii - Anfiteatro o hai avuto occasione di visitare il luogo come turista?Contribuisci anche tu a questo progetto pubblicando dati aggiornati, descrizione o immagini. Il muro del podio, sul quale sono incise importanti iscrizioni, è alto 2 m.: al di sopra di esso correva una ringhiera in metallo. Nulla di positivo si può dire circa l'architettura degli anfiteatri in legno eretti nei fori italici o ìn altri luoghi: scomparsi completamente, descritti sempre in modo sommario dagli antichi scrittori, sfuggono alla nostra analisi. Da Via dell'Abbondanza, che era la strada principale di Pompei, si aprono diverse strade secondarie, come la Via dei Teatri, che conduce alla zona dei teatri e del Foro Triangolare. (Il nostro catalogo è compilato con la collaborazione delle Soprintendenze ai monumenti in Italia e Colonie italiane). Tantissimi sono gli enti coinvolti in questo progetto, partendo dalla Soprintendenza di Pompei, diretta da Massimo Osanna, alla Direzione del Grande Progetto Pompei, del generale Giovanni Nistri. Nel 59 d.C. il tifo degli spettatori sfociò in una sanguinosa rissa fra Pompeiani e Nucerini. di Perugia (349,6 km2 con 39.339 ab. - Bononia*, Parmai*, Placentia*, Velleia (presso Montepolo)°. È un vivace centro commerciale e industriale. All'esterno presenta un ordine inferiore ad archi ciechi, realizzati in opera incerta, mentre l'ordine superiore presenta archi a tutto sesto. Secondo il racconto di Plinio questo anfiteatro sarebbe stato una meraviglia dell'antica ingegneria: si trattava di due teatri di legno, indipendenti, che si toccavano al centro della parete semicircolare esterna e in ciascuno dei quali potevano darsi rappresentazioni diverse. Un catalogo completo degli antichi anfiteatri può essere solamente opera di collaborazione che va continuamente modificata secondo le più recenti constatazioni della scienza archeologica in Italia e nelle varie provincie dell'Impero romano. La scala d'accesso immette sull'alto podio, dove è posta la cella, pavimentata con pietre policrome; nel cortile sono poste le statue di Apollo e Diana nelle sembianze di arcieri, oltre a un altare risalente all'80 a.C. e una meridiana costruita probabilmente in età augustea[80]. Tuttavia sono presenti nei pressi del centro cittadino, appena fuori o addossate alle antiche mura della città, abitazioni di questo genere[25]. L'ipotesi che esistessero in Etruria anfiteatri in pietra costruiti dagli Etruschi e che avrebbero poi servito di modello ai Romani, pare destituita di fondamento; poiché l'affresco della tomba tarquiniese, ove son rappresentati degli spettatori seduti, non può in alcun modo suggerire l'impressione di un settore di gradinata in curva, ma, piuttosto, di un semplice palco. nel 2010). I primi scavi nell'area pompeiana si ebbero a partire dal 1748[11], per volere di Carlo III di Borbone a seguito del successo dei ritrovamenti di Ercolano: i sondaggi furono svolti da Roque Joaquín de Alcubierre, che, credendo di essere sulle tracce dell'antica Stabiae, riportò alla luce nei pressi della collina di Civita diverse monete e oggetti d'epoca romana, oltre a porzioni di costruzioni, prontamente ricoperte dopo l'esplorazione. a p. 283, riproducente la pianta dell'Anfiteatro Flavio nei suoi quattro differenti ripiani, può dare, meglio di una descrizione, un'idea di questo sapiente sistema di androni, scale e corridoi attraverso i quali il popolo romano prendeva posto nell'anfiteatro. Le case erano strutturate principalmente in tre tipologie, a seconda del ceto sociale e delle ricchezze del proprietario: le domus appartenevano ai ricchi ed erano abitazioni molto grandi che si disponevano solitamente intorno a un atrio; avevano inoltre una zona dove si svolgeva la vita domestica, come cucine e stanze da letto e una zona di rappresentanza, come il tablino, triclinio e un peristilio con al centro il giardino, spesso ornato con fontane e non di rado un quartiere termale[34]. Fra le opere posteriori al 1907 cfr. Un terzo corridoio, stretto ed oscuro, passando attraverso il lato occidentale conduce dall'arena all'esterno: esso si chiamava in antico porta Libitiensis "porta della morte", attraverso la quale i caduti venivano portati via. Presso gli antichi Romani, costruzione destinata ai ludi gladiatori e ad altri spettacoli che, richiedendo adeguato spazio, si svolgevano in un’arena centrale, di forma ellittica, mentre gli spettatori assistevano da sedili disposti a gradinate tutt’intorno. Valentiniano nel 365 proibì le condanne dei cristiani ai combattimenti gladiatorî. Venetia e Histria. Stabilita così la vera origine del nome anfiteatro si comprende come in principio esso potesse essere applicato anche al circo; Dionigi di Alicarnasso, parlando del Circo massimo a Roma, lo chiama στοᾶν ἀμϕιϑέατρον, cioè portico in forma di anfiteatro, e in un altro passo ἀμϕιϑέατρον ἱππόδρομον cioè ippodromo in forma di anfiteatro. Il Tempio di Apollo è uno dei più antichi di Pompei: fu infatti costruito tra il 575 e 550 a.C. e restaurato prima nel II secolo a.C. e poi a seguito del terremoto del 62[3]; la struttura è circondata da un quadriportico in tufo, con colonne in stile ionico e trabeazione dorica[79]. L’edificio si trova in un’area periferica proprio per facilitare il movimento di un numero così elevato di persone. LI a LIV). ἀμϕιϑέατρον; lat. Il Teatro Piccolo, chiamato anche Odeion, fu costruito intorno all'80 a.C. ed era in grado di ospitare un pubblico di circa milletrecento persone: al suo interno venivano declamate poesie e si svolgevano spettacoli musicali. L’arena è separata dallo spazio destinato agli spettatori da un parapetto, affrescato con pitture di soggetto gladiatorio, nella cui parte superiore sono tuttora leggibili iscrizioni con i nomi dei magistrati che fecero costruire le gradinate. - Libarna (Serravalle)°, Alba Intemelium (Ventimiglia)°. The Amphitheatre of Pompeii is the oldest surviving Roman amphitheatre. La Fullonica di Stephanus, dal nome del proprietario o gestore, era originariamente una casa poi trasformata in magazzino per la lavorazione della lana: al piano inferiore si svolgeva l'attività lavorativa e quella di lavaggio, effettuato in grosse vasche con acqua, soda e urina, mentre al piano superiore si provvedeva all'asciugatura delle vesti. Alex demonstrated the acoustics which were quite impressive even with the deterioration of some portions of the structure. "Pompeii - Anfiteatro (Rovine di Pompei antica)" è una delle attrazioni turistiche campane presenti nel Comune di Pompei in Area Vesuviana.In alternativa puoi consultare l'elenco delle attrazioni dello stesso tipo - siti storici e culturali - presenti nel territorio campano o nei dintorni di Pompei. Dei circa venticinque lupanari che esistevano a Pompei, il Lupanare della regio VII, era l'unico costruito con la precisa funzione di ospitare prostitute: si tratta di una struttura su due livelli, costruita poco prima dell'eruzione del 79. In questo particolare e delicato momento storico sarebbe un segnale importante di distensione e di pace tra i popoli». In senso verticale, invece, la separazione fra il meniano sottostante e il soprastante avveniva per mezzo di muri, detti baltei, che avevano un aspetto simile a quello del muro anteriore del podio. Ad Arles si nota una singolare eccezione: tutto il tavolato, su cui si cospargeva l'arena, era mobile, in modo che per le lotte gladiatorie poteva essere meno profondo, più profondo invece per le venationes: variava così l'altezza dal muro anteriore del podio. Essa era tagliata nella roccia o appoggiata su travature di legno o su vòlte sottostanti; essa era cosparsa di sabbia: si vuole che Nerone, per il suo desiderio di lusso sfrenato, sostituisse alla sabbia la polvere di cinabro. Il Tempio di Mefite risale al III secolo a.C. ed era appunto dedicato a Mefite, in quanto è stato ritrovato materiale votivo in suo onore; l'edificio, collocato nella parte sud di Pompei, è di epoca sannita e presenta portici e cisterne[89]. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. Marsi. - Patavium (Padova)°, Aquileia°, Tergeste (Trieste fuori di Porta Riborgo)*, Pola°. Nerone volle che gli spettatori di giochi gladiatorî fossero protetti da una tela di colore azzurro, disseminata di stelle. Nerone, nonostante la sua megalomania nel campo dell'edilizia, ricorse ancora al legno per la costruzione del suo anfiteatro nel Campo Marzio: nel 58-57 d. C. l'arena fu inondata e vi si rappresentò una naumachia. Vorrei evidenziare l’apertura dimostrata dal soprintendente Osanna, tra i primi in Italia a dimostrare che tutela, valorizzazione e promozione dei beni culturali si possono coniugare perfettamente. Per le sue caratteristiche, riteniamo che l’Anfiteatro potrebbe ospitare spettacoli per tre o quattro mesi all’anno, diventando un punto di riferimento culturale per l’intero Mediterraneo e avvicinando le persone alla cultura e al mondo della lirica. We also got a good sense of the role that activities in the amphitheater played in the lives of the people of Pompeii. Pompei fu fondata dagli Osci, con un villaggio in forma stanziale, intorno all'VIII secolo a.C.[7], su un pianoro formato da una colata lavica, poco distante dal fiume Sarno, anche se diverse testimonianze attribuiscono i primi insediamenti umani già a partire dal IX secolo a.C.[8]: durante il periodo osco, il borgo, importante nodo viario, con strade per Cuma, Nola e Stabiae, venne cinto da mura e raggiunse un'estensione pari a 63 ettari. A seguito di questi disordini il Senato di Roma decise di chiudere per dieci anni l’arena di Pompei, ma il provvedimento venne revocato nel 62 d.C., dopo il disastroso terremoto che colpì la città. Il balteo or ora descritto sorreggeva il giro di colonne della galleria, destinata alle donne, e all'infima plebe (summa cavea). La villa, a due piani, presentava sia ambienti rustici, come il forno, le cucine e il torchio, sia residenziali, come l'atrio, una veranda e il quartiere termale[26]. sulle pendici del Monte Luco, colle alla sinistra del torrente Tessino. Sono relativamente poche le ville d'otium ritrovate a Pompei: queste particolari costruzioni residenziali, a cui sempre veniva aggiunta una parte dedicata alle attività agricole, come celle vinarie, torchi e presse, erano costruite solitamente in luoghi isolati e panoramici, lontano dal centro abitato[25]: Pompei infatti aveva un sobborgo, chiamato Pagus Augustus Felix Suburbanus e riconducibile ai territori delle odierne Boscoreale, Boscotrecase e Terzigno, in cui sorgevano numerose ville di questo tipo, mentre ville propriamente d'otium si ergevano nella zona di Oplontis, altro suburbio pompeiano, e sulla collina di Varano, a Stabiae. C. Statilio Tauro è il primo che nel 29 a. C. fa costruire nel Campo Marzio un anfiteatro in gran parte di pietra e perciò stabile. Le gallerie sotterranee del Colosseo appartengono ad una ricostruzione di bassi tempi romani. Il Santuario dei Lari Pubblici fu probabilmente eretto a seguito del terremoto del 62 come dono verso gli dei, irati con la città e per questo punita con il terribile evento sismico; secondo altri invece il tempio è precedente al 62 e dedicato alla famiglia imperiale. Questo racconto di Plinio (XXXVI, 116 segg. Edificata tra il 17 e il 37 d.C., la tomba è a esedra, in opera cementizia e rivestita di tufo: presenta delle nicchie dove erano poste le statue e un fregio figurato. Nel cortile è posto un altare in marmo bianco, decorato con la scena di un sacrificio di un toro; segue il podio, a cui si accede tramite due scale laterali, sul quale è posta la statua dell'imperatore[88]. L’anfiteatro di Pompei è il più antico edificio per spettacoli dei gladiatori giunto fino a noi. Liucania. La chiesa napoletana di “Santa Maria della Pace” e  il “lazzaretto”... Gaetano Negri, che fu poi sindaco di Milano, venne a Napoli... Bologna – Napoli (Partita 10), dove vi siete fatti Pasqua, fatevi... Il “Gambrinus”, il “ritrovo” della cultura e dell’eleganza nella Napoli della... Il nuovo libro di Giuseppe Improta sulla storia e la toponomastica... Rijeka – Napoli (Partita 9), la prossima volta non mandate i... Napoli – Sassuolo (Partita 8), quando fai la fine di Icaro. ὀικοδόμημα, "edificio"; e si esprimeva il concetto di una costruzione destinata a spettacoli, e nella quale lo spazio riservato agli spettatori correva tutt'intorno (ἀμϕί). L'anfiteatro ha comunemente pianta ellittica (si credeva che l'anfiteatro di Sparta fosse per eccezione a pianta rotonda: sì è veduto poi che non si trattava di un anfiteatro) e la forma del muro perimetrale corrisponde alla forma dell'arena interna. La Casa dei Dioscuri fu costruita nell'ultima fase di Pompei e venne esplorata tra il 1828 e il 1829: la costruzione presenta un atrio corinzio con dodici colonne in tufo e le pitture sono tutte in quarto stile, tra cui quella dei dioscuri Castore e Polluce; finemente decorato anche il peristilio con elementi architettonici e nature morte[43]. L’Anfiteatro di Pompei come l’Arena Mediterranea. La Villa di Giulia Felice, situata nei pressi di Porta Sarno, fu esplorata tra il 1755 e il 1757 e poi nuovamente tra il 1953 e il 1953. I più splendidi fra i magistrati cominciarono a preoccuparsi anche della comodità e della monumentalità del luogo, destinato a queste celebrazioni. Il Thermopolium della Fenice, lungo Via dell'Abbondanza, gestito da un orientale di nome Euxnius, è così chiamato per la presenza di una fenice sull'insegna esterna: oltre a un vasto orto coltivato a viti, all'interno fu ritrovato un affresco raffigurante pavoni su un prato[58]. Il podio, il cui muro anteriore era rivestito di marmo, sorreggeva quattro file di gradini bassi e larghi, con iscrizioni designanti il nome e il rango dei personaggi che vi sedevano su i subsellia: sul davanti del podio una balaustrata. amphitheātrum; l'una e l'altra voce sorte in epoca romana). Ha una pianta rettangolare e misura centoquaranta metri di lunghezza per centotrenta di larghezza: il perimetro è interamente porticato con colonne ioniche, eccetto il lato est, mentre al centro del piazzale è posta una piscina con un fondo inclinato in modo tale da potere avere diverse profondità che andavano da un minimo di sessanta centimetri a un massimo di due metri; presente anche una latrina[76]. Sia il piano inferiore che quello superiore contano cinque stanze, anche se le camere del secondo piano sono di maggiori dimensioni: sulle porte d'ingresso sono gli affreschi erotici del tipo di prestazione sessuale svolta in quella stanza e si possono riscontrare inoltre duecento graffiti, per lo più nomi di prostitute e clienti[78]. La prima rappresentazione di tal genere, di cui si abbia ricordo, è quella ordinata da Cesare nel 46 a. C. circa 266 anni dopo la introduz10ne dei ludi gladiatorî: per questa naumachia il dittatore fece scavare nel Campo Marzio un apposito bacino che sparì poco dopo. L'accesso all'anfiteatro avveniva tramite una galleria, chiamata anche crypta, che possedeva quattro ingressi, due dei quali davano direttamente sull'arena: si pensa inoltre che un passaggio fosse esclusivamente riservato ai magistrati, che godevano di palchi d'onore, divisi dal resto della platea da uno scomparto in muratura; inoltre uno di questi palchi era collegato direttamente all'arena, probabilmente utilizzato dai gladiatori durante le cerimonie di premiazione. L'anfiteatro sorge nella parte sud-est dell'antica Pompei e questa scelta fu dettata da due motivi: il primo, in quanto la zona era poco abitata e quindi di minore intralcio alla vita quotidiana della città, considerando il gran numero di persone che visionava gli spettacoli; il secondo, fu una scelta economica, in quanto la struttura venne addossata alla cinta muraria, ormai in disuso, utilizzando un terrapieno preesistente e costruendone uno nuovo sul lato rimasto scoperto, utilizzando il terreno di risulta dello scavo: in tal modo la struttura è posta a circa sei metri di profondità ed assume una forma ellittica; ha inoltre una lunghezza di centotrentacinque metri e una larghezza di centoquattro metri, per una capienza di ventimila spettatori. Se ne conserva l'iscrizione dedicatoria, dalla quale si apprende che l'edificio non si chiamava ancora ufficialmente anfiteatro, ma spectacula. Il bisogno di avere edifici speciali per i ludi gladiatorii, le venationes e le macchine, si sentì piuttosto tardi nel mondo romano e a Roma anche più tardi che altrove. Situato nei pressi della via Stabia, è stato costruito intorno al III-II secolo a.C.; è costituito da un portico e un cortile, al centro del quale è posta un'ara in tufo, mentre il piedistallo sul quale venivano poggiate le statue per il culto è racchiuso in una cella sostenuta da colonne con capitelli corinzi[82]. Tra gli anni novanta e gli anni '10 del nuovo millennio, i nuovi scavi si concentrarono nella zona della IX regio, anche se molti fondi furono dirottati sulla conservazione e il restauro dei monumenti già scavati; nel 1997 l'area archeologica entrò a far parte del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO[6]. Porta Vesuvio si trova all'estremità nord del cardine ed era una delle più interessate dagli scambi commerciali: al momento dell'eruzione era in completo rifacimento e nelle sue vicinanze si ergono tre torri, poste a difesa della città[97]. Per proteggere gli spettatori dai raggi del sole estivo o dalla pioggia, l'anfiteatro era predisposto per l'uso del velarium ossia una sorta di grosso tendone, solitamente in lino, che ricopriva tutta l'area della struttura. ), che nei tempi moderni ha affaticato nobili ingegni, come quello del Canina, è molto sospetto e sembra piuttosto nato dal desiderio di confermare la falsa etimologia del nome anfiteatro nel senso di un teatro raddoppiato. CTRL + SPACE for auto-complete. - Capua° Atella (presso Aversa)*, Cuma°, Pozzuoli° (due anfiteatri), Pompei°, Nola°, Afella (Avella)°, Cales (Calvi)°. Picenum. Originariamente aveva dimensioni maggiori rispetto a quelle attuali: infatti, a seguito del terremoto del 62, parte della struttura fu distrutta per eseguire i lavori di ampliamento del vicino tempio di Iside: ha una pianta trapezoidale, con colonnato su tre lati e al suo interno, durante l'esplorazione, fu ritrovata una copia della statua raffigurante il Doriforo di Policleto[77]. nel 2018), capoluogo di provincia. La zona dell'orchestra è disposta a forma di ferro di cavallo, la cavea è divisa in tre ordini e tutta la struttura poteva essere coperta da un velarium; la scena fu ricostruita dopo il terremoto del 62, in opera laterizia ed era decorata con marmi e statue, mentre lo sfondo voleva imitare un palazzo principesco[68]. Fra gli anfiteatri conosciuti, più di trenta oltrepassano la lunghezza di 100 metri. Negli anni successivi, la zona, arida e spoglia, non fu soggetta a ripopolamento e nonostante alcune ricerche svolte nel I secolo, non venne più ritrovata, rimanendo sepolta per quasi 1700 anni[1]. La Casa di Ottavio Quartione, che deve il nome al proprietario di cui è stato ritrovato il sigillo, è anche chiamata di Loreio Tiburtino e fu costruita nel II secolo a.C. e successivamente ampliata, soprattutto a seguito del terremoto del 62: la maggior parte della struttura si sviluppa attorno all'atrio; di notevole interesse è il sistema di vasche: quella superiore era decorata con statue di divinità egizie, mentre quella inferiore, che attraversa il giardino, è divisa in tre scomparti, probabilmente per ospitare pesci; tra la vasca superiore e quella inferiore era posto il sacello[37].
2020 anfiteatro pompei capienza