Converted file can differ from the original. Other readers will always be interested in your opinion of the books you've read. Anche la gioia fa parte della purificazione. Tutto il nostro organismo, la nostra sensibilità, il nostro modo di cogliere la realtà, le nostre passioni, le nostre sfrenatezze, i nostri disordini interiori vanno messi al proprio posto perché tormentano, stancano, accecano, sporcano e indeboliscono. E per questo vogliamo soffermarci su Dio, totale pienezza che presuppone questo cammino di distacco, di spogliarci di noi per essere del tutto posseduti da Dio. La virtù che ci aiuta è la temperanza, attraverso la quale impariamo ad avere il dominio di noi stessi di fronte alla scossa di affetti disordinati che fa sì che ci leghiamo in modo sbagliato al cibo, al bere e alla sessualità. Si sente come se non avesse consistenza né forza, come quando ci si riprende dopo essere stati molti giorni a letto. Come succede al profeta sulla montagna dell’Oreb, quando sente la tormenta, i lampi e il terremoto, ma Dio sceglie la brezza dolce per manifestarsi. Si finisce per essere come carichi negativamente in termini affettivi, ed è come se ci si stendesse sulle spine. Per questo abbiamo bisogno di fermarci e di calmarci per chiarirci le idee. In realtà si tratta di un suggerimento molto tecnico, che viene spiegato come un cessare da ogni ‘meditazione’ di tipo discorsivo (come sarebbe p. es. Chiediamo a Dio di renderci sereni di fronte alla tormente. San Giovanni della Croce (1540-1591) fu, insieme a santa Teresa d’Avila, altra grande carmelitana spagnola, uno dei riformatori dell’ordine carmelitano. Bisogna preparare il cuore ad andare incontro a Dio sapendo calibrare l’anima per incanalare le emozioni e avere così spazio per riceverlo. Possiamo scoprirlo in una cosa concreta: quando si mangia troppo, mentre lo si fa se ne gode e va tutto bene, ma le conseguenze arrivano dopo. Cari amici la rivista San Francesco e il sito sanfrancesco.org sono da sempre il megafono dei messaggi di Francesco, I disordini interiori si manifestano in una sensazione di cecità, stanchezza, sporcizia o debolezza. Non bisogna far sì che per trascurarlo quella realtà dolorosa resti come insediata in noi. You can write a book review and share your experiences. Mentre il sole cala, l’uomo lascia il trambusto del suo lavoro, delle sue occupazioni quotidiane, per trovarsi con il Dio che lo aspetta per sedersi a tavola, per condividere la riflessione sulla giornata vissuta insieme. Custodia Generale Sacro Convento, CONNESI fornitore ufficiale fibra ottica del Nella tribolazione non si modificano le decisioni prese né se ne prendono di nuove. San Giovanni della Croce sostiene che per andare incontro a Dio (o meglio, per lasciarsi trovare da Lui) abbiamo bisogno di “tranquillizzare la casa”, ovvero di ordinare la persona. Tormenta e cecità sono conseguenze del turbamento in noi, e bisogna rimettere la casa in ordine. Sono istinti primari che fanno sopravvivere le persone e le specie. Il momento del tramonto è anche quello dell’incontro. È come se si diluisse. Domenica 22 novembre ordinazione episcopale fra Gambetti. Per maggiori informazioni visita il nostro sito Informativa sulla Privacy. Quanto è importante trovare spazi in cui far riposare l’anima da ciò che la tormenta! Le volte che Papa Bergoglio ha citato il Santo di Assisi, Articolo21: Un'ora con...il professor Zamagni e padre Enzo Fortunato. Per questo di pomeriggio o di sera dobbiamo lasciar andare tutto il trambusto che abbiamo vissuto nel corso della giornata. Il giorno successivo, dopo aver riposato, ci riusciamo. Ci sono cinque realtà dentro di noi quando non abbiamo ordine nella vita affettiva che ci mostrano che non possiamo andare avanti così, e Giovanni dice che tormentano, perché come una persona soffre se si stende sulle spine, soffre anche quando si stende sui suoi appetiti che pulsano. Other readers will always be interested in your opinion of the books you've read. Queste strofe dell’ascesa al monte ci introducono per percorrere la strada che San Giovanni della Croce ci invita a fare con lui, riconoscendo che la vita spirituale è questo: un cammino di ascesa in cui Dio ci aspetta per l’unione profonda con Lui. Nella storia della teologia e della spiritualità cristiana san Giovanni della Croce è probabilmente il mistico che più ha indagato e descritto la natura, il dinamismo e gli effetti della prova nella vita dello spirito, prova che ha magistralmente identificato con la metafora della notte. Ad esempio, di fronte alla morte di una persona cara bisogna rispettare il periodo di lutto. It may take up to 1-5 minutes before you receive it. La maggior parte delle volte, quando la stanchezza ci vince la nostra interiorità è intaccata dalle emozioni. Anche nel nostro legame con il cibo, con il bere e la sessualità dobbiamo lavorare per mettere la casa in ordine, e quando si scatena il disordine dentro di noi costa un po’ di più rimettersi in carreggiata, e c’è bisogno di penitenza e disciplina. Per la profondità dei suoi scritti mistici e poetici verrà anche dichiarato Dottore della Chiesa. Ma io cosa posso fare per l’Economia di Francesco? Il fatto di lasciare la casa in ordine, tranquilla, e per questo l’uomo che può uscire nella notte oscura per andare incontro a Dio che lo chiama con la forza dell’amore presuppone che ci siamo trovati nella prima notte dei sensi con gli appetiti disordinati, con le nostre tendenze fuori controllo, con la potenza interiore di tutte le capacità che abbiamo e di tutti i sensi non al proprio posto. Lo dice la Parola nell’Antico Testamento. Sono cose semplici, ma bisogna agire con grande fermezza. E quali sono le stanchezze che mi impediscono di andare dove Dio mi chiama? Ma l’anima si stanca anche con le emozioni positive. Fra i santi ci sono molte differenze. San Tommaso di Kempis dice che il Signore ha due modi per metterci alla prova: la notte del dolore o la gioia. Perché, dice San Giovanni della Croce, come l’acqua che entra attraverso le fenditure di un recipiente rotto perde la sua forza, così l’anima, divisa in piccole cose, non ha vigore per concentrarsi su Dio. Nella storia della teologia e della spiritualità cristiana san Giovanni della Croce è probabilmente il mistico che più ha indagato e descritto la natura, il dinamismo e gli effetti della prova nella vita dello spirito, prova che ha magistralmente identificato con la metafora della notte.Alla “notte oscura” viene attribuito il valore centrale che ne fa l’espressione sintetica dell’esperienza mistica: si riferisce, infatti, a tutti i momenti dell’esperienza e quindi anche a quello culminante, quando diventa “notte pacifica, abissale e oscura intelligenza divina”, allorché l’anima si unisce a Dio “trasformata dall’amore”. Spesso dopo una lunga giornata tra tante cose sentiamo che non “vediamo” più. Appare poi la sporcizia, con la sensazione di non essere puliti. Chiediamo a Dio di renderci sereni di fronte alla tormente. Whether you've loved the book or not, if you give your honest and detailed thoughts then people will find new books that are right for them. Per poter andare incontro a Dio bisogna trovare gli spazi per riposare il cuore. Luogo in cui Dio parla con Elia, con Mosè; in cui Gesù si trasfigura davanti ai discepoli sul Tabor, da dove proclama le beatitudini, dove si ritira a pregare… L’immagine della montagna parla indubbiamente della manifestazione di Dio. la voce della grande famiglia francescana di cui fate parte. "La notte oscura dell'Anima" - dal poema omonimo di San Giovanni della Croce. Ma è notte anche perché è il luogo dove agisce la fede, che procede nell’oscurità, cioè nella non conoscenza dell’obiettivo finale, anche se cammino di progressiva trasformazione, purificazione del soggetto, il quale perde uno dopo l’altro i suoi attaccamenti ai sensi e alle facoltà psichiche (intelletto, immaginazione e desiderio). Whether you've loved the book or not, if you give your honest and detailed thoughts then people will find new books that are right for them. Quali sono le tormente e le cecità nella mia vita? Perché, dice San Giovanni della Croce, come l’acqua che entra attraverso le fenditure di un recipiente rotto perde la sua forza, così l’anima, divisa in piccole cose, non ha vigore per concentrarsi su Dio. Un cuore ben disposto a seguire il Signore deve prepararsi alla prova. Quando siamo disordinati a livello interiore, oltre alla cecità e alla mancanza di serenità compare anche la stanchezza. Quando l’anima è tormentata, con molto rumore interiore, perdiamo di vista ciò che dobbiamo fare. Sacro Convento, © 2020 tutti i diritti riservati • Credits. La montagna come luogo di rivelazione nella Sacra Scrittura, di manifestazione della teofania, di autorivelazione di Dio e di scoperta di tutta la nostra identità. Sant’Ignazio di Loyola avverte che nell’epoca della tribolazione non bisogna prendere decisioni, perché è molto probabile che non si veda chiaramente e che ci si sbagli. San Giovanni della Croce dice che ci sono stanchezza e sordità, siamo deboli. O quando la sera si vede un film pieno di violenza o con un argomento troppo crudo, poi si fatica ad addormentarsi. Vogliamo addentrarci nella dimensione che presuppone il fatto di svuotarsi di sé; non per rimanere nel nichilismo, nel vuoto senza senso, ma per riempirci della presenza e dell’amore di Dio. Ci sono momenti della vita in cui per poter prendere decisioni dobbiamo trovare spazi in cui rasserenare lo spirito e trovare tranquillità. Appare dopo la morte di una persona cara, o dopo una grande delusione, quando l’anima si spegne e si pone in uno stato di depressione. Il 18 novembre online ad un giorno da The Economy of Francesco, Un originale documento frutto di una ricca scrittura collettiva, Ordinazione a vescovo nella Basilica Superiore di San Francesco alle ore 16, Organo ufficiale di stampa della Basilica di San Francesco d'Assisi La “notte” porta a sviluppare la capacità di contemplazione che, in modo apparentemente molto semplice, è descritta come un “rimanere quieti trascurando qualsiasi opera interiore ed esteriore e tenendo lontana ogni sollecitudine di fare qualche cosa”. È questo il senso che hanno anche la preghiera dei vespri e la compieta. Copyright © 2020 Apple Inc. All rights reserved. If possible, download the file in its original format. È come se si diluisse. Nella storia della teologia e della spiritualità cristiana san Giovanni della Croce è probabilmente il mistico che più ha indagato e descritto la natura, il dinamismo e gli effetti della prova nella vita dello spirito, prova che ha magistralmente identificato con la metafora della notte. Il Sito utilizza i cookie per raccogliere e conservare informazioni sulle preferenze degli utenti. Padre Javier Soteras- Aleteia E allora ciascuno di noi deve scoprire quali sono questi spazi, le persone o le circostanze in cui trovare chiarezza. Quando c’è disordine, l’anima è indebolita. The file will be sent to your Kindle account. riflettere su un passo della Scrittura o altri simili esercizi in cui è coinvolto il pensiero) e restare fermi su un oggetto singolo e specifico, che nella fattispecie è la sensazione della presenza di Dio. The file will be sent to your email address. Per poter andare avanti dobbiamo uscire da quella condizione, e perché ciò accada serve tempo. 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2020 anche se è notte san giovanni della croce