I soldati, abbandonati a loro stessi, subirono così l'ira del popolo e in molti quel giorno persero letteralmente la propria testa. Bailly incontrò il re nella periferia della città, e lo accolse con un celebre discorso di benvenuto, donandogli le chiavi della città: «Io porto a Vostra Maestà le chiavi della città di Parigi. Noto per un'Histoire de l'astronomie, M. Bailly, destinato a finire i suoi giorni su una pacifica poltrona dell'Accademia, si ritrova oggi gettato tra le tempeste della una rivoluzione».[38]. A Luglio il Ministro delle Finanze Jacques Necker fu destituito perché si era avvicinato in più occasioni alle ideologie popolari. I cittadini cominciarono a protestare violentemente contro il governo affinché riducesse il prezzo del pane e dei cereali e saccheggiarono molti luoghi sospettati di essere magazzini per provviste di cibo; uno di questi fu il convento di Saint-Lazare (che fungeva da ospedale, scuola, magazzino e prigione), dal quale vennero prelevati 52 carri di grano. Così Hulin approvò sia la nomina di Bailly come primo magistrato municipale sia quella di La Fayette come comandante in capo della milizia di cui faceva parte Hulin stesso. Nonostante la resistenza [di Bailly], che derivava dalla sua modestia, la mano dell'arcivescovo di Parigi mantenne la corona sul suo capo, come omaggio per tutte le virtù di questo giusto uomo che per primo aveva presieduto l'Assemblea nazionale del 1789 e che aveva gettato le basi per la libertà francese.». Per gli storici rappresenta l’inizio del movimento popolare francese che scardina il vecchio regime monarchico. FONTE: La Conoscenza Storica, de Bernardi-Guarracino, In occasione del 14 luglio - il Bastille Day - a Parigi si tengono grandi parate commemorative. Non a caso il testo della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino è ispirato al testo della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America. Le guardie trovate morte vennero decapitate e le loro teste furono infilzate su pali appuntiti e portate attraverso tutta la città. Origini e significato della Festa nazionale francese, frasi e citazioni famose sulla Presa della Bastiglia del 14 luglio 1789. François-Emmanuel Guignard de Saint-Priest, Jacques-François-Xavier de Whyte, Conte de Malleville, Gilbert du Motier, marchese de La Fayette, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Presa_della_Bastiglia&oldid=116418805, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Jacques-François-Xavier de Whyte, Conte de Malleville, nato a, Claude-Auguste Tavernier, nato a Parigi il 29 dicembre, Charles-Joseph-Paulin-Hubert de Carmaux, Conte de Solages (. L'avvenimento, sebbene di per sé poco importante sul piano pratico, assunse un enorme significato simbolico a tal punto da essere considerato il vero inizio della rivoluzione. Il dissenso dei cittadini aumentò a dismisura e l'Assemblea Nazionale avvertì il re del pericolo che avrebbe corso la Francia se le truppe non fossero state allontanate, ma Luigi XVI rispose che non avrebbe cambiato le sue disposizioni. Gli animi dei Francesi erano esasperati, mentre la monarchia cominciava a dare segni di cedimento. Di fatto, l’Assemblea Costituente eliminò alcuni istituti medievali che favorivano il clero e la monarchia. Le notizie da Parigi raggiungevano Versailles con difficoltà e i deputati non erano ben informati di ciò che stava realmente accadendo. [18][19] La delegazione includeva Bailly, il marchese de La Fayette, il cardinale Clermont-Tonnerre e l'abate Sieyès. E’ il segno che i tempi erano ormai maturi per attuare un radicale cambiamento della società. I principi- cardine della Rivoluzione Francese. Poeti come Carducci, Foscolo e Pariniespressero nei loro componimenti forti sentimenti di uguaglianza e libertà. [25][26] Hulin, che era ancora considerato un eroe, l'8 ottobre venne promosso a furor di popolo al grado di capitano-comandante dell'ottava compagnia dei cacciatori assoldati dalla Guardia nazionale parigina. Alcuni soldati tedeschi (l'esercito di Luigi XVI comprendeva anche reggimenti stranieri, più obbedienti al re rispetto alle truppe francesi), ricevettero l'ordine di caricare la folla, provocando diversi feriti e distruggendo le statue. Per armare la milizia, si cominciò a saccheggiare i luoghi dove si riteneva fossero custodite le armi. 14 luglio: perché è la festa nazionale francese? M. Bailly era inclinato in avanti sulla scrivania, i suoi occhi erano bagnati di lacrime. Il Codice Napoleonico, da lui elaborato nello stesso anno, conteneva alcuni principi cardine della Rivoluzione francese. Domenica 12 luglio, la popolazione di Parigi, che da mesi viveva in uno stato di povertà e con la paura che una grave carestia colpisse da un momento all'altro il Paese, venne a conoscenza della destituzione di Necker e organizzò una grande manifestazione di protesta, durante la quale furono portate delle statue raffiguranti i busti di Necker e del Duca d'Orléans. A conclusione della rivolta popolare vi fu un colpo di Stato, organizzato da Napoleone Bonaparte, che si mise a capo dell’Impero francese nel 1804. Quando Bailly fu acclamato nuovo sindaco di Parigi e La Fayette nuovo comandante in capo della milizia urbana, ci fu bisogno che anche Pierre-Augustin Hulin approvasse, con la sua immensa popolarità, le nomine appena fatte dagli elettori parigini. Era però considerato un simbolo del potere. La mattina del 14 luglio, le forze rivoluzionarie attaccarono l'Hôtel des Invalides (il ricovero militare) per procurarsi armi e munizioni, ma sebbene riuscirono ad impadronirsi di fucili e qualche cannone, non trovarono la polvere da sparo necessaria. Il governo reale, per una volta, fu veloce a prendere vantaggio dalla nuova situazione, spostando la sua attenzione dall'Assemblea a Bailly. Presa della Bastiglia, la festa Nazionale francese limitata dal coronavirus: Il giorno della Presa della Bastiglia è diventata una festa nazionale in Francia, quest’anno la tradizionale parata militare sugli Champs-Elysée del 14 luglio però non si farà a causa delle restrizioni sanitarie imposte dal coronavirus. Luigi colse l'occasione della sua visita a Parigi per confermare oralmente il nuovo sindaco Bailly nel suo ufficio, e analogamente il nuovo comandante in capo La Fayette. Minacciandolo di morte con la baionetta sul petto visto che, con pietose suppliche, cercava ancora di raggiungere il suo scopo, alcuni degli Invalidi della guarnigione gli si affollarono intorno. Ne seguì anche un violento scontro, nel quale persero la vita alcune persone, compreso lo stesso de Launay. Il 18 luglio, intanto, su richiesta di Bailly e La Fayette di ratificare ufficialmente la loro nomina, l'Assemblea elettorale ordinò ai sessanta distretti cittadini, che si erano appena formati, di radunarsi e di deliberare sulla nomina dei due nuovi leader. Uno degli insorti lo decapitò e infilzò la testa su una picca.[5]. Bailly e La Fayette non parteciparono immediatamente all'amministrazione della città. Il governatore della prigione (figlio di un precedente governatore) era il marchese de Launay. (biografieonline.it) Parigi, 14 luglio 1789: la Presa della Bastiglia è uno degli eventi cruciali della Rivoluzione Francese. L’antico edificio della Bastiglia era la prigione di stato. Questa cerimonia fu seguita dalla processione verso l'Hôtel de Ville dove il re salutò gli elettori di Parigi. Anche se la causa della libertà aveva trionfato, Mirabeau era preoccupato che l'intervento delle folle armate non avrebbe fatto altro che guidare il cammino della Rivoluzione lungo un percorso distruttivo e di violenza. L’episodio della Presa della Bastiglia non ebbe grandi ripercussioni. La Rivoluzione francese fu un evento importantissimo nella storia europea e mondiale, perché significò il rovesciamento di antiche e, fino ad allora, intoccabili istituzioni di potere (la Monarchia assoluta), segnando l'inizio di una nuova società borghese non più fondata sul diritto di nascita. Fin dall'inizio delle trattative, il governatore prendeva tempo, attendendo rinforzi che però non sarebbero mai arrivati. Oggi la Bastiglia non esiste più, sostituita da una delle piazze più famose di Parigi. Il re, inoltre, tentando una pacificazione, dopo aver deciso di ritirare le truppe dalla città, permise a Jacques Necker di rientrare nel suo governo; questi, il 16 luglio, riottenne la carica di Principal ministre d'État, ovvero di primo ministro. Il 14 luglio 1789 la Presa della Bastiglia, in Francia festa nazionale senza pubblico. Il 14 luglio 1789, qualche centinaio di insorti attuò la Presa della Bastiglia, antica fortezza adibita a prigione. La mattina del 13 luglio, quaranta dei cinquanta ingressi che permettevano di entrare a Parigi vennero dati alle fiamme dalla popolazione in rivolta. La Bastiglia fu quindi invasa e conquistata dai ribelli solo perché il governatore, devoto al sovrano, venne abbandonato dalle sue truppe. Conseguenza della Rivoluzione francese. Riassunto della presa della Bastiglia del 14 luglio 1789, l'evento che ha dato ufficialmente inizio alla Rivoluzione Francese. Dopo un quarto e ultimo tentativo di mediazione, senza risultato, sia la guarnigione che gli assedianti aprirono il fuoco, causando quasi cento morti e più di sessanta feriti tra la folla esposta, ma solo un morto e tre feriti tra i difensori che ben protetti sparavano da scappatoie e merli. [11] Pienamente convinto che l'intenzione della corte fosse quella di sciogliere l'Assemblea Nazionale, citò delle prove per sostenere l'esistenza di un piano preorganizzato del governo per riconquistare la supremazia e prendere il controllo di Parigi intimidendo l'Assemblea. [8] Fino a pochi giorni prima nella Bastiglia vi era stato rinchiuso anche il marchese Donatien Alphonse François de Sade, che infiammò gli animi dei suoi concittadini descrivendo, con particolari raccapriccianti e fantasiosi, le torture che lì si eseguivano; venne trasferito al manicomio di Saint-Maurice il 4 luglio. In seguito a questi disordini e saccheggi, che continuavano ad aumentare, gli elettori della capitale (gli stessi che votarono durante le elezioni degli Stati generali) si riunirono in assemblea elettorale al Municipio di Parigi e decisero di organizzare una milizia cittadina composta da borghesi che garantisse il mantenimento dell'ordine e la difesa dei diritti costituzionali (due giorni dopo, con Gilbert du Motier de La Fayette, venne denominata Guardia Nazionale). Nel frattempo, però, gli insorti riuscirono a rompere le catene che reggevano il ponte levatoio e si riversarono all'interno della fortezza. In questa data venne attaccato ed espugnato dai parigini in rivolta. Gli scontri violenti avvenivano soprattutto nelle campagne. Devi essere connesso per inviare un commento. Anche se profondamente commossi delle scene di grande acclamazione che seguirono la loro nomina, ad entrambi pareva ingiusto essere eletti con questo metodo così irregolare: volevano essere, in qualche modo, nominati ufficialmente, attraverso una ratifica legale. La convocazione degli Stati Generali a Versailles il 5 maggio 1789 per cercare di sanare la difficile crisi politica, sociale ed economica in cui versava la Francia, animò nei mesi seguenti il dibattito politico che si estese fino ai salotti e alle piazze della capitale, a tal punto da indurre il re Luigi XVI a schierare i suoi soldati attorno a Versailles, Parigi, Sèvres e Saint-Denis. Con l'Assemblea nazionale nel ruolo di osservatore tremulo e impotente, Parigi aveva vinto la sfida e superato la crisi del 14 luglio. Una voce si fece sentire: "Non prevosto dei mercanti ma sindaco di Parigi". Visto il presidio circondato, pur avendo la forza per respingere l'attacco[3], tentò di parlamentare con tre rappresentanti del comitato permanente, provenienti direttamente dall'Hôtel de Ville, e alla fine si arrivò all'accordo di far allontanare i cannoni e far visitare la fortezza a quegli stessi rappresentanti, pur di evitare un bagno di sangue. L’ondata rivoluzionaria partita dalla Francia aveva coinvolto anche altri Paesi europei, tanto che la Rivoluzione francese è ancora oggi considerata l’emblema della libertà e dell’indipendenza popolare. In quanto nessun prigioniero liberato alla Bastiglia risultava essere stato precedentemente imprigionato per motivi politici, si sentì il bisogno di inventare un prigioniero più rappresentativo al fine di rendere l'avvenuta liberazione più mirabile agli occhi dell'opinione pubblica. Dopo la presa della Bastiglia, il conte di Mirabeau, uno dei leader dell'Assemblea, avvertì i suoi colleghi dell'inutilità di passare dei «decreti altisonanti» e sollecitò la necessità di attuare una qualche azione forte. Presa della Bastiglia, l’insurrezione di un popolo stremato Martedì 14 luglio 1789 a Parigi, una delle rivoluzioni più note della storia: la presa della Bastiglia. È difficile riconciliare i commenti, almeno parzialmente illogici, di Bailly sulla presa della Bastiglia soprattutto per come lui stesso si difese dalle accuse a lui rivolte per il massacro al Campo di Marte due anni dopo (di cui, comunque, non fu fautore materiale). Per salutare il suo sovrano, Parigi superò in intensità l'entusiasmo che aveva mostrato durante la visita della delegazione dell'Assemblea. Fu allora che arrivò un gruppo di 61 guardie francesi disertori, comandati dai sottotenenti Pierre-Augustin Hulin e André Jacob Elié, che si trascinarono dietro sei cannoni, presi dalla loro caserma, che cambiarono le sorti dello scontro puntando l'artiglieria contro le porte e i ponti levatoi. Il resto della guarnigione fu fatta prigioniera e condotta al Municipio ma, lungo la strada, in piazza de Grève, Launay fu preso dalla folla e linciato. Lo stesso Luigi XVI, rientrato a palazzo da una battuta di caccia, scrisse nel suo diario quel giorno rien (niente), a significare che non era accaduto nulla di rilevante o che meritasse di essere ricordato (anche se va specificato che quello era il diario di caccia del re, e rien era presente ogniqualvolta il re non avesse preso alcuna preda). Dal 1880 in Francia il 14 luglio è festa nazionale: eventi, parate e rievocazioni storiche per celebrare uno dei momenti cruciali della Rivoluzione francese: la presa della Bastiglia. Inoltre, terminati gli scontri e con la Bastiglia ancora in fumo, soltanto la sera del 14 luglio il re venne a conoscenza dei tumulti e della Presa della Bastiglia da un suo servitore; il re gli chiese: «È una ribellione?» - e il servitore rispose: «No, sire! Egli aveva riconquistato il suo popolo; oggi il popolo ha riconquistato il suo re.». "Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017", EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO. Fuori la folla respinse le richieste lette da Stanislas-Marie Maillard, urlando di abbassare il ponte levatoio. Nella “Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino”, stilata dall’Assemblea Nazionale, gli ideali rivoluzionari vengono riassunti nello slogan: “Libertà, Uguaglianza, Fraternità”. [36] Entro il 21 luglio, cinquantacinque dei sessanta distretti avevano ratificato l'elezione di Bailly senza alcuna decisione dissenziente. La presa della Bastiglia fu, secondo lui, «un giorno terribile e indimenticabile, il momento in cui la Rivoluzione fu consumata dal coraggio e dalla risolutezza degli abitanti di Parigi...»[12], Dando piena responsabilità al comandante De Launay per gli eventi che ebbero luogo presso la prigione, Bailly insistette che questi avrebbe dovuto arrendersi ben prima di arrivare all'estrema decisione di sparare sui suoi concittadini. Nel periodo rivoluzionario si era affermata la nuova cultura dell’Illuminismo, caratterizzata dai principi dell’ egualitarismo, del contrattualismo e del razionalismo. La presa della Bastiglia da parte dei cittadini francesi, avvenuta martedì 14 luglio 1789 a Parigi, fu l'evento storico culminante della Rivoluzione francese in quanto la Bastiglia era il simbolo dell'ancien régime.L'avvenimento, sebbene di per sé poco importante sul piano pratico, assunse un enorme significato simbolico a tal punto da essere considerato il vero inizio della rivoluzione. Il principale scopo era quello di trasformare il regime monarchico in Repubblica, dove le classi sociali fossero determinate non in base alla nascita, ma in base al patrimonio posseduto. Sabato 11 luglio il Ministro delle Finanze Jacques Necker venne destituito dal re, essendosi guadagnato l'inimicizia da parte della corte per aver manifestato in parecchie occasioni delle idee filo-popolari. Per cercare una soluzione alla crisi che diventava sempre più grave il 5 maggio 1789 erano stati convocati a Versailles gli Stati Generali, ma senza alcun esito. Questo mi aspetto dall'Assemblea Nazionale... e contando sull'amore e sulla fedeltà dei miei sudditi, ho ordinato alle truppe di lasciare Parigi e Versailles.». All'Hôtel de Ville, l'entusiasmo selvaggio che il giorno prima aveva spazzato Parigi si concentrava ora, positivamente, nei confronti degli uomini dell'Assemblea Nazionale che portavano con loro l'appello del re per il ripristino della pace in città. Esso gettava inoltre le basi per una effettiva separazione tra Stato e Chiesa. All'interno del Terzo Stato la fazione di coloro che volevano mettere fine ai soprusi con la forza alla fine prevalse e i rivoluzionari iniziarono ad armarsi e reagire contro le forze di polizia e l'esercito regio. La prigione della Bastiglia, inaugurata da Carlo V il 22 aprile 1370, inizialmente venne utilizzata come location per feste e sontuosi ricevimenti. Venne inoltre eseguita una riorganizzazione a livello generale mediante diverse sostituzioni: Victor-François de Broglie, Roland-Michel Barrin de La Galissonière, Paul François de Quelen de la Vauguyon, Louis Auguste Le Tonnelier de Breteuil e Joseph Foullon de Doué furono nominati per sostituire Louis Pierre de Chastenet de Puysegur, Armand Marc de Montmorin-Saint-Hérem, César-Guillaume de La Luzerne, François-Emmanuel Guignard de Saint-Priest e Necker. Gli aneliti rivoluzionari si fecero sentire anche nella letteratura. Bailly e La Fayette, desiderando maggiori garanzie, e sfidando il dispiacere di Parigi, guardarono al re per un'ulteriore conferma. La guarnigione della fortezza era composta da 82 invalidi, soldati veterani non più idonei a servire in combattimento, ai quali il 7 luglio si aggiunsero 32 guardie svizzere comandate dal luogotenente Ludwig von Flüe. cause e conseguenze Lo Duca, "150º anniversario della Rivoluzione dell'89", Pierre Benoit, "Tutti alla Bastiglia", articolo su. [30] Il 17 luglio, infatti, Luigi XVI, seguendo il consiglio di Bailly, si recò a Parigi all'Hôtel de Ville, dove aveva sede la neo-formatasi Comune di Parigi, e fu ricevuto dal sindaco e da La Fayette. È stata istituita per commemorare la Festa della Federazione del 1790, giorno dell'unità nazionale, e non per la presa della Bastiglia.In Francia è un giorno non lavorativo. Francia: il 14 luglio si celebra la presa della Bastiglia! Luigi XVI, sopraffatto dall'adulazione dei suoi sudditi, non fu in grado di parlare e chiese a Bailly di rivolgersi alla folla in sua vece. Fu lo stesso La Fayette, inoltre, a proporre il nome e il simbolo della milizia di cui era stato nominato a capo, che fu rinominata Guardia Nazionale: come simbolo scelse la coccarda tricolore, blu, bianca e rossa. Ritornando al Municipio la folla accusò il prévôt des marchands (carica corrispondente a quella di un sindaco), Jacques de Flesselles, di tradimento. Tutto ciò diventa effettivo con la Costituzione del 1791. La presa della Bastiglia da parte dei cittadini francesi, avvenuta martedì 14 luglio 1789 a Parigi, fu l'evento storico culminante della Rivoluzione francese in quanto la Bastiglia era il simbolo dell'ancien régime. Il giorno dopo la caduta della Bastiglia, il 15 luglio, il re fece il primo passo per porre fine ai disordini visitando l'Assemblea in prima persona, chiedendo l'assistenza dei deputati nella crisi: «Beh, sono io ad essere tutt'uno con la nazione; sono io che mi fido di voi. Decise quindi di perire, piuttosto che sottomettersi, e si recò nei sotterranei della torre Liberté con la torcia accesa di uno cannonieri sui bastioni per dare fuoco ai 250 barili di polvere da sparo, seppellendo sotto le sue rovine assediati e difensori, ma due Invalidi, i sottufficiali Ferrand e Biguard, lo fermarono proprio mentre, tremando violentemente, stava per farlo. Li supplicò allora, almeno, che riprendessero le torri, ma dichiararono che non avrebbero più combattuto contro i loro concittadini, imponendo poi una capitolazione. Nel grande calderone di episodi che caratterizzarono la travagliata esperienza rivoluzionaria, la quale si concluse con l'avvento di Napoleone Bonaparte, uno dei momenti di svolta accade il 14 luglio 1789, quando gli insorti diedero il via alla lotta armata all'Antico Regime attaccando la fortezza della Bastiglia. Tra i rivoluzionari più accesi ricordiamo Danton, Marat e Robespierre. Lo stesso re Luigi XVI sottovalutò le conseguenze e la portata dell’evento. La presa della Bastiglia da parte dei cittadini francesi, avvenuta martedì 14 luglio 1789 a Parigi, fu l'evento storico culminante della Rivoluzione francese in quanto la Bastiglia era il simbolo dell'ancien régime. Ma era chiaro a tutti che il popolo intendeva proseguire la lotta senza alcuna esitazione. Flesselles infatti, il prévôt des marchands (prevosto dei mercanti) e capo titolare della città, era stato assassinato il giorno prima dalla folla; il luogotenente generale della polizia, De Crosne, si era dimesso e aveva abbandonato la città. A spasso nel tempo: 24 ore nella reggia di Versailles, alla corte di Francia, Rivoluzione francese: l'evento che cambiò il mondo, Napoleone Bonaparte da soldato a imperatore, Notre Dame, 10 curiosità sulla cattedrale di Parigi. © 2016 Mondadori Scienza Spa | P.IVA 09440000157 | Capitale Sociale : € 2.600.000 i.v. Queste sono le stesse che sono state presentate ad Enrico IV. Gli uomini del regio esercito, accampati nel vicino Campo di Marte, non intervennero. L’azione assunse un significato simbolico, sinonimo di un vero e proprio momento di transizione e, di conseguenza, rivoluzionario. Ogni uomo inquadrato in questo gruppo avrebbe portato, come segno distintivo, una coccarda con i colori della città di Parigi (blu e rosso). Una rivoluzione!». Il motto indicava chiaramente che si intendeva creare uno stato incentrato sulla sovranità popolare e la suddivisione dei poteri. Camille Desmoulins, secondo François-Auguste Mignet, aizzò la folla salendo su un tavolo con la pistola in mano ed esclamando: «Cittadini, non c'è tempo da perdere; la dimissione di Necker è l'avvisaglia di un San Bartolomeo[1] per i patrioti! Gli insorti riuscirono così a occupare la prigione-fortezza. La festa nazionale francese (in francese la fête nationale o, più comunemente, le 14 juillet ossia "il 14 luglio") è la festa nazionale istituzionale della Francia.Si svolge in quella data dal 1880. L'avvocato Robespierre, all'epoca anche lui deputato all'Assemblea, disse: «Ho visto la Bastiglia, mi ci ha condotto un reparto di quella valorosa milizia cittadina che l'ha presa [...] Non potevo separarmi da questo luogo la cui vista suscita oggi in tutti i cittadini onesti soltanto soddisfazione e il pensiero della libertà».[14]. Il suo cuore era così pieno che, in mezzo alle sue espressioni di gratitudine, lo si poteva ascoltare mentre diceva di non sentirsi né degno di cotanto onore, né in grado di trasportare un così grande fardello. Invece, il caporale Guiard ed il soldato Perreau, spaventati che il popolo intransigente stesse per usare i cannoni, aprirono da soli la porta ed abbassarono il grande ponte levatoio, consegnando la fortezza. In essa in quel momento vi erano solo sette detenuti. Accettando l'apertura al dialogo del re, i deputati adottarono vari provvedimenti e decisero di inviare una loro delegazione a Parigi, fiduciosi che la vista dei «rappresentanti della nazione» avrebbe avuto un effetto sedativo in città. La città ribolliva ancora di agitazione e sia la corte che l'Assemblea la guardavano con diffidenza, temendo che una mossa falsa avrebbe potuto innescare una nuova esplosione. [37], Arricchiti da questi travolgenti mandati e con un'immensa popolarità alle spalle tra i parigini, Bailly e La Fayette erano disposto ad accettare la responsabilità di sovrintendere alla gestione della metropoli rivoluzionaria. Dal 1880 in Francia il 14 luglio è festa nazionale: eventi, parate e rievocazioni storiche per celebrare uno dei momenti cruciali della Rivoluzione francese: la presa della Bastiglia.. VIVE LA RÉVOLUTION! L'avvenimento, sebbene di per sé poco importante sul piano pratico, assunse un enorme significato simbolico a tal punto da essere considerato il vero inizio della rivoluzione.
2020 14 luglio francia presa della bastiglia