Il metodo di studio – Impara a studiare e ottieni il... Odissea: riassunto, personaggi, luoghi e fatti dell’opera di Omero, Come si fa l’analisi di un romanzo o di un racconto, Impara a Prendere Appunti: ti aiuterà a Memorizzare, Falsi alterati: cosa sono e come riconoscerli, vEyes: il robot indossabile che aiuta i non vedenti, Componenti per robotica hardware e software, Intelligenza artificiale, definizione e utilizzo. Uomini e donne d’Italia, dell’Impero e del regno d’Albania! Allo sfacelo dell’Italia fascista risponderà, e per fortuna, l’Italia Questo abbiamo fatto e faremo con la Germania, col suo popolo, con le sue meravigliose Forze armate. munizioni, o di entrambe senza un mezzo di trasporto, o di tutta questa roba osservò cinicamente che Vittorio Emanuele era preoccupato per le sorti dell’enorme Resiste, invece, in un angolino della Chiesa Madre la scritta incisa sul muro (sopravvissuta a diversi restauri), “10.6.1940 XVIII”, che mi ispirò nel 2013 il fantasioso articoletto “Pensieri intorno a una data incisa in Chiesa Madre” (cliccare sul titolo per leggere), pubblicato su questo sito, in cui interrogavo i lettori su chi avesse potuto compiere un’azione simile, in un’era di diffuso analfabetismo. sovietici, circa 650 mila dai tedeschi  Alcuni lustri della storia più recente si possono riassumere in queste parole: frasi, promesse, minacce, ricatti e, alla fine, quale coronamento dell’edificio, l’ignobile assedio societario di cinquantadue stati. Oramai tutto ciò appartiene al passato. 290 potere DC, Laterza, Bari-Roma, 1975, pag. Resoconto degli interventi del noto romanziere inglese Con questa elegante propensione Mussolini si apprestava ad iniziare un periodo militari ancora Mussolini si barcamenava tra la fedeltà all’alleato e la voglia © 2015 Rai Teche - Tutti i diritti riservati. Con voi il mondo intero è testimone che l’Italia del Littorio ha fatto quanto era umanamente possibile per evitare la tormenta che sconvolge l’Europa; ma tutto fu vano. 21.000 i mutilati e 9.000 i deportati in Germania. remunerazione, almeno non all’altezza degli sforzi, l’Italia nel 1939, a molto inferiore a quella tedesca, aveva dato il bastone di leader della 219-220 era successo a Monaco l’anno prima. Il discorso viene interrotto più volte da scrosci di applausi della folla esultante ma segnerà l’inizio di un conflitto dove l’Italia sconterà sanguinose perdite, fronti interni e una povertà economica drammatica. 5. Ma la struttura capitalistica dell’Italia, periodo si distingue la figura ondivaga di Badoglio, sempre pronto a seguire Non sarebbe  bastato infatti l’apporto dell’esercito nazionale ricostituito. dall’India, dall’Australia, dal Nord Africa , dall’Inghilterra, dal Medio Dal canto suo, poi, l’Italia non era sufficientemente preparata ad affrontare il conflitto. Nonostante la (1) Ascoltate! L’incisione che ricorda l’entrata in guerra (interno Chiesa Madre di Collepasso) Sono trascorsi meno di due anni dalla commemorazione del Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, la “Grande Guerra” (4 novembre 1918), ed eccoci ancora a ricordare un’altra data, oltremodo infausta … dopo l’8 settembre. © Riproduzione riservata. È il 10 giugno 1940. Ma i morti, i feriti, i dispersi furono distribuiti su tutta la popolazione Mussolini, Dichiarazione di guerra - 10 Giugno 1940 - YouTube situazione dei trasporti ferroviari (quasi due terzi di locomotive e di vagoni Il discorso viene interrotto più volte da scrosci di applausi della folla esultante ma segnerà l’inizio di un conflitto dove l’Italia sconterà sanguinose perdite, fronti interni e una povertà economica drammatica. http://www.teche.rai.it/wp-content/uploads/2020/05/Un_giorno_nella_storia__L_entrata_in_guerra_dell_Italia_b727c87f-6b59-42ee-9dd2-9d0110f39b02.mp4, Biblioteche Rai (chiuse per disposizione aziendale). nell’industria, che era al nord, e difesa anche dalla maestranze, ma è soprattutto Studia Rapido 2020 - P.IVA IT02393950593, Storia, dalla preistoria alla Roma imperiale, Privacy e politiche di utilizzo dei cookies. di giocare un importante ruolo di paciere, a livello almeno europeo, così come In una memorabile adunata, quella di Berlino, io dissi che, secondo le leggi della morale fascista, quando si ha un amico si marcia con lui sino in fondo. si sarebbe trattato di un gesto suicida. In prima pagina si può leggere: “Folgorante annunzio del Duce. Studia Rapido: Imparare nuove cose, ritrovare quello che già si conosce.. .entro i comodi limiti della rapidità! reazione europea a Hitler, che oramai decideva senza ascoltare ne consultare il 1976, pag. Con queste parole il 10 giugno 1940 Benito Mussolini annunciò al popolo italiano l’ ingresso dell’Italia nella Seconda guerra mondiale. suo alleato e maestro Mussolini. possibilità di giocare un ruolo non mortificante sullo scenario internazionale. guerra alla Gran Bretagna e alla Francia. portarlo al combattimento magari a calci in culo. “Grandi promesse, la Patria e l’Impero, sempre più donne vestite di nero, allarmi che suonano, in macerie le città”: questo il micidiale esito del progetto fascista, velleitario imperialismo straccione. La parola d’ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti. © 2015 Rai Teche - Tutti i diritti riservati. partigiana. 80. Bastava rivedere i trattati per adeguarli alle mutevoli esigenze della vita delle nazioni e non considerarli intangibili per l’eternità; bastava non iniziare la stolta politica delle garanzie, che si è palesata soprattutto micidiale per coloro che le hanno accettate; bastava non respingere la proposta che il Führer fece il 6 ottobre dell’anno scorso, dopo finita la campagna di Polonia. L’entrata dell’Italia nella seconda guerra mondiale avviene invece con una serie di atti formali e diplomatici solo dopo nove mesi, il 10 giugno 1940, e viene annunciata da Mussolini stesso con il celebre discorso dal balcone di Palazzo Venezia a Roma. uno storico inglese infatti ricordava, in un suo libro del 1990, che la guerra 8. Venezia, 1992, pag. Mussolini annunciò, a una folla radunata a Piazza Venezia e a tutta la popolazione che lo ascoltava attraverso la radio, che era giunta l'”ora fatale”, annunciando l’entrata in guerra del Paese. Guarda il video del discorso di Mussolini quando, da Piazza Venezia, annuncia che l’Italia entra in guerra dell’Italia, il 10 giugno 1940. incapacità di vincere, disfatta finale. In una memorabile adunata, quella di Berlino, io dissi che, secondo le leggi della morale fascista, quando si ha un amico si marcia con lui sino in fondo. Questa lotta gigantesca non è che una fase dello sviluppo logico della nostra rivoluzione; è la lotta dei popoli poveri e numerosi di braccia contro gli affamatori che detengono ferocemente il monopolio di tutte le ricchezze e di tutto l’oro della terra; è la lotta dei popoli fecondi e giovani contro i popoli isteriliti e volgenti al tramonto, è la lotta tra due secoli e due idee. mondiale L'entrata dell'Italia nella seconda guerra mondiale avvenne con una serie di atti formali e diplomatici solo dopo nove mesi, il 10 giugno 1940, e fu annunciata da Mussolini stesso con un celebre discorso dal balcone di Palazzo Venezia. Così farò io”. pomeriggio dello stesso giornale con il proclama di Vittorio Emanuele che cede tutti i fronti”. popolazione civile e per coloro che ritornano dalla guerra. beni esenziali [ad impressionare] ...lo zucchero e la carne discendono Bastava rivedere i trattati per adeguarli alle mutevoli esigenze della vita delle nazioni e non considerarli intangibili per l’eternità; bastava non iniziare la stolta politica delle garanzie, che si è palesata soprattutto micidiale per coloro che le hanno accettate; bastava non respingere la proposta che il Führer fece il 6 ottobre dell’anno scorso, dopo finita la campagna di Polonia. Anche l’Italia ebbe molte morti, più di ai quali vanno aggiunte le decine di migliaia di decessi che seguiranno nel Conseguenze 3. Popolo italiano, corri alle armi! 4. [] Qualche giorno dopo cambiò idea, dicendo che era meglio di second’ordine. 1998, pag. di averci fra i piedi: “ il nostro alleato italiano – disse Hitler – ci ha appartenenti all’esercito trattenuti negli Stati Uniti …fra il 1945 ed il 1947, persone che dettero in qualche modo il loro aiuto. 10 giugno 1940: l'Italia entra in guerra contro Francia e Inghilterra, al fianco della Germania nazista, in quella che sarebbe poi diventata la Seconda Guerra Mondiale. il  livello salariale del 1921 viene Se noi oggi siamo decisi ad affrontare i rischi ed i sacrifici di una guerra, gli è che l’onore, gli interessi, l’avvenire ferreamente lo impongono, poiché un grande popolo è veramente tale se considera sacri i suoi impegni e se non evade dalle prove supreme che determinano il corso della storia. pacifisti agli occhi dei vincitori sul fascismo nel dopoguerra. Oriente, dalla Germania, dalla Polonia…”(9). Certo l’ennesima guerra del duce piaceva molto solo a lui. L’entrata in guerra dell’Italia. del materiale di approvvigionamento che avrebbero dovuto dettare legge. 10 giugno 1940, l’Italia entra in guerra: il ricordo delle centinaia di giovani collepassesi nella seconda catastrofe mondiale. Ora che i dadi sono gettati e la nostra volontà ha bruciato alle nostre spalle i vascelli, io dichiaro solennemente che l’Italia non intende trascinare altri popoli nel conflitto con essa confinanti per mare o per terra. In questa vigilia di un evento di una portata secolare, rivolgiamo il nostro pensiero alla maestà del re imperatore, che, come sempre, ha interpretato l’anima della patria. “…il settembre, quando Hitler invade la Polonia, e fa scattare così il conflitto La veloce ricostruzione dell’entrata nel conflitto aiuta in presto. Dopo essersi dissanguata in guerre molto dispendiose e con poca tangibile Le guerra del duce, cit., pag. Paul Ginsborg, Storia dell’Italia 1943-1996, Einaudi, Torino, mondiale, non può proprio seguire l’alleato. 16 Novembre 2020Nessun commentoLeggi tutto, 14 Novembre 2020Nessun commentoLeggi tutto, 11 Novembre 2020Nessun commentoLeggi tutto, 09 Novembre 2020Nessun commentoLeggi tutto. Fascismo 10 giugno 1940. sono stati portati via dai tedeschi o resi inutilizzabili) che marittimi con la Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone, L’incisione che ricorda l’entrata in guerra (interno Chiesa Madre di Collepasso). Silvio Lanaro, Storia dell’Italia Repubblicana, Marsilio, Svizzera, Jugoslavia, Grecia, Turchia, Egitto prendano atto di queste mie parole e dipende da loro, soltanto da loro, se esse saranno o no rigorosamente confermate. Claudio Castellacci, I 2.400.000 camion che vinsero la guerra, Il Corriere raccolto del grano sarà il 70/75 % di quello del 1938 ma è il crollo di altri Mussolini annunciò, a una folla radunata a Piazza Venezia e a tutta la popolazione che lo ascoltava attraverso la radio, che era giunta l'”ora fatale”, annunciando l’entrata in guerra del Paese.. Mussolini era certo di una vittoria da ottenere con pochissimo sforzo e tempo. 7. 11. Svizzera, Jugoslavia, Grecia, Turchia, Egitto prendano atto di queste mie parole e dipende da loro, soltanto da loro, se esse saranno o no rigorosamente confermate. impoverimento d’inventiva. Ma all’inizio delle operazioni 10 giugno 1940: l’Italia fascista entra nella Seconda guerra mondiale L’annessione dell’Austria. Camicie nere della rivoluzione e delle legioni. L’Italia, proletaria e fascista, è per la terza volta in piedi, forte, fiera e compatta come non mai. 1. Leonardo, Milano, 1989. La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia!”. E’ possibile che quando il duce italiani sono stati catturati dagli anglo-franco-americani, circa 50 mila dai Messaggi del Furher ed esortazioni varie chiudono il tutto. in Germania per l’intervento italiano.” Titoli che denotano anche un chiaro © 2020, ↑ InfoCollepasso - Salento - Provincia di Lecce. Popolo italiano, corri alle armi! “In seguito il GUERRA. mussolini, 10 giugno 1940: l'Italia entra in guerra contro Francia e Inghilterra, al fianco della Germania nazista, in quella che sarebbe poi diventata la Seconda Guerra Mondiale. Tanti figli perduti nella follia delle armi: 9 nei Balcani, 3 in Africa, 10 in Russia, 5 nel Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico, 3 in territorio italiano; altri dopo l’8 settembre, per ferite o malattie, in campi di prigionia, nei campi di concentramento o nella Resistenza. Alcuni dati. Sarebbe ora! “Il 23 Denis Mack Smith, Le guerre del duce, Laterza, Roma-Bari, La nostra coscienza è assolutamente tranquilla. a Mussolini, ufficialmente e pubblicamente “il comando delle truppe operanti su 6. raggiunto di nuovo solo nel 1949. All’inizio del 1940 Mussolini stesso diceva “ per fare grande un popolo bisogna ogni modo a capire come sarà il suo svolgersi ed il suo epilogo. “La Resistenza italiana fu composta  Usa i tasti freccia su/giù per aumentare o diminuire il volume. Devi essere connesso per inviare un commento. La nostra coscienza è assolutamente tranquilla. Sono trascorsi meno di due anni dalla commemorazione del Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, la “Grande Guerra” (4 novembre 1918), ed eccoci ancora a ricordare un’altra data, oltremodo infausta per il nostro popolo: l’entrata in guerra dell’Italia, dichiarata dal Governo di Benito Mussolini il 10 giugno 1940, ottant’anni fa. Noi impugniamo le armi per risolvere, dopo il problema risolto delle nostre frontiere continentali, il problema delle nostre frontiere marittime; noi vogliamo spezzare le catene di ordine territoriale e militare che ci soffocano nel nostro mare, poiché un popolo di quarantacinque milioni di anime non è veramente libero se non ha libero l’accesso all’Oceano. senza benzina?”(7) Per altro verso, fa bella mostra sul Palazzo Municipale, nell’Ufficio del Sindaco, l’Attestato di Socio Onorario dell’ANPI (a firma dell’allora Presidente nazionale, Arrigo Boldrini “Bulow”), ottenuto dal Comune di Collepasso nel 1983, per il contributo di suoi partigiani alla Guerra di Liberazione (1943/45). Ed i I successi di Tiziano Tussi Ascoltate! La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia. gennaio Mussolini fece presente ai suoi ministri che l’Italia non poteva Queste unità erano considerate tra le più potenti del mondo, Festa di Natale in una scuola durante il fascismo: i bambini indossano la camicia nera, Raccolta del grano in piazza Duomo a Milano, Una famiglia fascista: i coniugi Aliprandi (con figli), di Desio, Esercitazioni con il moschetto in un campo Dux, Monaco, 1940: festeggiamenti per l'incontro tra Mussolini e Hitler, Secondo raggruppamento Battaglioni giovani fascisti, Roma, la giovinezza armata sfila in via dei Trionfi, Cuneo, una folla oceanica assiste a un discorso del Duce, Milano, le alunne del liceo Beccaria preparano pacchi per i soldati con vestiti confezionati da loro, Roma, 1941: le donne italiane rendono omaggio alla tomba del milite ignoto, Manifesto di propaganda: gli Alleati schiacciati dalle armi segrete naziste, 1941, francobollo delle Poste italiane con i ritratti di Hitler e Mussolini, Manifesto di propaganda stampato durante la Seconda guerra mondiale, Bambini con le divise dei figli della lupa, Mussolini salutato da un bambino in divisa da Balilla, "Eja eja alalà": il tipico saluto fascista, Aosta, 1939: giovani Balilla in attesa del Duce, Roma, 1940: il Duce in visita all'Istituto universitario di alta matematica, Padova, 1940: raduno dei volontari universitari, Pinerolo, 1939: Mussolini passa in rassegna mamme e carrozzine, La madre di Loris esce dalla questura - Corriere.it, Kristina, la «modellina» più richiesta - Corriere.it, Marino: «Buzzi? indipendentemente dalle sue preferenze del momento, erano sempre le condizioni Noi impugniamo le armi per risolvere, dopo il problema risolto delle nostre frontiere continentali, il problema delle nostre frontiere marittime; noi vogliamo spezzare le catene di ordine territoriale e militare che ci soffocano nel nostro mare, poiché un popolo di quarantacinque milioni di anime non è veramente libero se non ha libero l’accesso all’Oceano. grandi capacità dell’alleato. 276 Un paese in condizioni molto diverse da quelle che Mussolini aveva vaneggiato Furono, infatti, ben ottantanove i militari internati nei campi di lavoro nazisti (tra i quali, ancora vivente, Giuseppe “Pippi” Marzano, ex falegname) e quattordici partigiani o patrioti combattenti (in vita l’ex maresciallo dei Carabinieri Luigi Verardi). guerra mondiale. L’ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. Per un approfondimento leggi Italia nella Seconda Guerra Mondiale clicca qui. La Germania ne ebbe circa La parola d’ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti. e dimostra la tua tenacia, il tuo coraggio, il tuo valore!”. Il 10 giugno, invece, annunciando l’entrata dell’Italia in guerra al fianco della Germania, contro Francia e Gran Bretagna, il duce rivolge il seguente discorso alla nazione: “Combattenti di terra, di mare e dell’aria! L’Italia in guerra 5 ottobre 1924: Mussolini a Legnano 8 settembre ’43: una tragedia italiana Carlo Borsani al di là di schematismi e aporie – Testo 2019 Carlo Borsani e la RSI Carlo Borsani, 29 aprile 1945 Dal 10 giugno 1940 al 25 luglio 1943. Alcuni estratti in Se noi oggi siamo decisi ad affrontare i rischi ed i sacrifici di una guerra, gli è che l’onore, gli interessi, l’avvenire ferreamente lo impongono, poiché un grande popolo è veramente tale se considera sacri i suoi impegni e se non evade dalle prove supreme che determinano il corso della storia. Scendiamo in campo contro le democrazie plutocratiche e reazionarie dell’Occidente, che, in ogni tempo, hanno ostacolato la marcia, e spesso insidiato l’esistenza medesima del popolo italiano. Il 1º settembre 1939, a seguito dell’attacco tedesco contro la Polonia, il capo del governo Benito Mussolini, nonostante un patto di alleanza con la Germania, dichiara la non belligeranza italiana. Questa lotta gigantesca non è che una fase dello sviluppo logico della nostra rivoluzione; è la lotta dei popoli poveri e numerosi di braccia contro gli affamatori che detengono ferocemente il monopolio di tutte le ricchezze e di tutto l’oro della terra; è la lotta dei popoli fecondi e giovani contro i popoli isteriliti e volgenti al tramonto, è la lotta tra due secoli e due idee. Camicie nere della rivoluzione e delle legioni! creato difficoltà dappertutto.”(5) prosopopea di facciata anche il nostro alleato tedesco non aveva certo piacere 10 giugno 1940: la dichiarazione di guerra dell’Italia. in agricoltura e nei trasporti che la situazione è veramente pessima. A pagina tre vi campeggia “l’Ardente entusiasmo progetti che Hitler andava vaneggiando (6). la sorte di una battaglia è decisa dalla sussistenza prima ancora che qualcuno www.resistenze.org – cultura e “Cinque di marzo del Quarantatré, nel fango le armate del Duce e del Re, gli Alpini che muoiono, traditi lungo il Don”: questo lo sconsolante andamento bellico del nostro Esercito, allo sbaraglio e senza adeguati mezzi. pubblicato su ANPI Oggi, dell’ANPI provinciale di Milano, IL 10 GIUGNO 1940 L’ITALIA FASCISTA ENTRA IN italia La situazione generale non è così spaventosa Ha ragione lo storico Eric Hobsbawm nel suo “Il secolo breve” a ritenere le due guerre mondiali come un unicum di conflitti civili europei, pronti ad incendiare il pianeta ad appena un ventennio di distanza uno dall’altro. produrre, sarebbe stato veramente difficile una vittoria dell’Asse. Il 1º settembre 1939, a seguito dell’attacco tedesco contro la Polonia, il capo del governo Benito Mussolini, nonostante un patto di alleanza con la Germania, dichiara la non belligeranza italiana. terrà impegnato sino alla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940. 273-274 Il 1º settembre 1939, a seguito dell’attacco tedesco contro la Polonia, il capo del governo Benito Mussolini, nonostante un patto di alleanza con la Germania, dichiara la non belligeranza italiana. L'Italia entra in guerra: il discorso di Mussolini del 10 giugno 1940 Il duce annuncia l'entrata dell'Italia in guerra al fianco della Germania, contro Francia e Gran Bretagna. Il testamento politico di Hitler, Milano, 1961. militari, qualcuno almeno, provava persino a farlo presente. e dimostra la tua tenacia, il tuo coraggio, il tuo valore!”. partigiane non ci sarebbe stata una vittoria alleata in Italia così rapida, Dopo tanti anni accade che nella nostra cittadina, in preda a fortissima crisi socio-demografica, manchi l’elenco dei Caduti 1940/45 sul Monumento ai Caduti in piazza Nassiria, trasferito da piazzetta Malta anni fa, e nessuno abbia finora pensato di provvedere. memoria - storia - 20.07.02 Essa già trasvola ed accende i cuori dalle Alpi all’Oceano Indiano: vincere! Essa già trasvola ed accende i cuori dalle Alpi all’Oceano Indiano: vincere! circa 20 milioni di vittime tra civili e militari. Durante i nove mesi di incertezza operativa, il Duce, impressionato dalle folgoranti vittorie tede… 10 giugno 1940: l'Italia era pronta per la guerra? cubitali. A riguardo si vedano le Cronache di guerra di George Orwell, I morti furono 35.000, Nella foto il discorso di Benito Mussolini a piazza Venezia, Il discorso di Mussolini a piazza Venezia, La prima pagina del "Corriere della Sera", Una seduta del Gran consiglio del fascismo, 9 giugno 1940: varo di una nave da battaglia a Roma, gemella della Littorio, della Vittorio Veneto e della Impero. pesanti che sul piano economico vogliono dire miseria e fame per molta - Focus . Uomini e donne d’Italia, dell’Impero e del Regno d’Albania. Il 1º settembre 1939, a seguito dell'attacco tedesco contro la Polonia, il capo del governo Benito Mussolini, nonostante un patto di alleanza con la Germania, dichiarò la non belligeranza italiana. Mai parlato con lui» Ma la «29 giugno» lo smentisce - Corriere.it, Alla francese o falso nodo Come portare la sciarpa - Corriere.it, Da Versace a Dolce & Gabbana: tutte le campagne di Madonna - Corriere.it, Australia, spettacolare tempesta di sabbia - Corriere.it, È l’anno delle pietre colorate - Corriere.it, Victoria’s Secret: ecco lo show - Corriere.it, Da Milano all’Afghanistan: ecco com’è il mondo visto dall’alto - Corriere.it, AstroSamantha e la sua collezione di nuvole - Corriere.it, Ragusa, la morte di Loris, le indagini e il ritrovamento del corpo - Corriere.it, Le nozze (segrete) di Alessia - Corriere.it, Bimbo scomparso da 4 anni trovato nascosto dietro a un muro - Corriere.it, La hostess posa su magazine con abiti succinti, licenziata in tronco - Corriere.it, Ecco le province italiane in cui si vive meglio (e peggio): prima Ravenna, ultima Agrigento - Corriere.it, I Maldini, una dinastia calcistica senza fine - Corriere.it, Salvini, dalle felpe alla foto in stile Marilyn sulla copertina di «Oggi» - Corriere.it, Nepal, il massacro di animali per la festa hindu - Corriere.it, I politici italiani ieri e oggi - Corriere.it, Nastro d’argento a «Una mamma imperfetta» - Corriere.it, Spagna: addio alla duchessa di Alba, regina delle cronache rosa - Corriere.it, La vignetta di Giannelli - Novembre 2014 - Corriere.it, Foto choc, l'infermiera accusata di omicidio ride con il cadavere - Corriere.it, La partita del Quirinale: il totonomi - Corriere.it, Dodici mesi con Candice e Adriana - Corriere.it, Loren e Mansfield, svelato 57 anni dopo il segreto dello storico scatto - Corriere.it. militari si accodarono subito ed anche la casa reale lo fece, salvo poi, sia Quesito forse risolto da Orazio Antonaci nel suo “Almanacco Collepassese” dell’ottobre 2014, in cui scrive: “L’unica cosa certa è che in quel periodo la parrocchia era retta da don Lorenzo Manta, notoriamente conosciuto simpatizzante del fascismo e, pertanto, si potrebbe ipotizzare un suo benevolo consenso per l’ignoto incisore di quella data” (…“se non lui medesimo”, chioso io). probabilmente da centomila membri attivi [] e da parecchie migliaia di E vinceremo!, per dare finalmente un lungo periodo di pace con la giustizia all’Italia, all’Europa, al mondo. In questa vigilia di un evento di una portata secolare, rivolgiamo il nostro pensiero alla maestà del re imperatore, che, come sempre, ha interpretato l’anima della patria. fortuna personale depositata a Londra, avesse qualche ragione.”(4) rimanere neutrale per sempre senza divenire, sulla scena europea, una potenza 2. 10 giugno 1940: l'Italia entra in guerra contro Francia e Inghilterra, al fianco della Germania nazista, in quella che sarebbe poi diventata la Seconda Guerra Mondiale. far congiungere in India le armate nazifasciste europee e quelle giapponesi, A pagina due figura Il conflitto, invece, durò a lungo. lo scoramento generale viene aggravato dalla L’Italia, proletaria e fascista, è per la terza volta in piedi, forte, fiera e compatta come non mai. http://www.teche.rai.it/wp-content/uploads/2020/05/Un_giorno_nella_storia__L_entrata_in_guerra_dell_Italia_b727c87f-6b59-42ee-9dd2-9d0110f39b02.mp4, Biblioteche Rai (chiuse per disposizione aziendale). 10 giugno 1940, l’Italia entra in guerra “Combattenti di terra, di mare, dell’aria. delle armate naziste all’inizio del conflitto suggerivano comunque di fare L’entrata dell’Italia nella seconda guerra mondiale avviene invece con una serie di atti formali e diplomatici solo dopo nove mesi, il 10 giugno 1940, e […] neppure un paio di pantaloni.”(3) Anche l’incontro con Hitler Alcuni lustri della storia più recente si possono riassumere in queste parole: frasi, promesse, minacce, ricatti e, alla fine, quale coronamento dell’edificio, l’ignobile assedio societario di cinquantadue stati. Il giorno dopo l’annuncio il Corriere della Sera esce con titoli a caratteri possibilità belliche della Germania. bomba atomica, nell’agosto del 1945, sul Giappone da parte degli USA che nelle Il 10 giugno 1940 L’italia entra in guerra, la Seconda Guerra Mondiale. loro luoghi d’origine ...sentendosi trascurati dai connazionali. Arrivano possedeva solo un paio di stivali e una sola camicia, e qualcuno non aveva Probabilmente, Contando Collepasso poco più di duemila abitanti (forse tremila con la politica fascista delle famiglie numerose), centinaia di nostri giovani concittadini dovettero, come i loro genitori o fratelli maggiori nel 1915, abbandonare gli affetti più cari verso un’avventura per molti senza ritorno. contro l’entrata in guerra. Italiani! Che ne direste, infine, cari concittadini, se finalmente si togliesse la cittadinanza onoraria conferita all’epoca dal nostro Comune ai tre esponenti del Ventennio fascista, Benito Mussolini, Achille Starace e Aldo Palmentola, per gli alti de-meriti conseguiti nella Storia? Ma in fatto di morti è l’URSS di Stalin che pagò il prezzo più elevato con Positiva anche la vicesindaca: chiusi domani gli uffici comunali, La “foto del giorno”: bagni pubblici chiusi e neon interno… acceso, La simulata e camaleontica “fata turchina” del leghismo collepassese… ma “lu troppu stroppia”. Sino a giungere ai titoloni dell’edizione del sette milioni, di cui quattro militari. pure “L’ardente entusiasmo del popolo d’Albania”, occhieggiano le moltitudini poteva servire allo scopo bellico. Spagna e la presa dell’Albania l’hanno fiaccata. Galeazzo Ciano, Diario, vol I°, pag. [] senza le vittorie dell’esercito, De Bono gli riferì (a Mussolini ndr) che una parte dei soldati Il 10 giugno 1940, alle ore 18:00, il vicesegretario del Partito Nazionale Fascista, Pietro Capoferri incitò la folla e la preparò a porgere il saluto fascista al Duce che, per l’occasione, si affacciò al balcone indossando l’uniforme da primo caporale d’onore della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.
2020 10 giugno 1940 l'italia entra in guerra