E da qui iniziamo la nostra settimana. Esiste un comandamento prima del primo, il comandamento zero che ci deriva dall’intera Scrittura: lasciati amare. Le dieci parole, impropriamente tradotte nella nostra lingua come dieci comandamenti, erano le indicazioni che il Dio liberatore di schiavi aveva regalato al popolo di Israele e a noi come indicazioni per un percorso verso la pienezza e la felicità. Come vorrebbe fare l’innamorato. Lasciati amare. Di più: divento capace di amare gli altri con l’amore che mi proviene da Dio solo se, alla luce dell’infinita tenerezza e compassione del Signore, imparo ad amare me stesso riconoscendo le mie ombre, accogliendo la luce che mi è donata. Da questa prospettiva affrontiamo le ansie e le paure della pandemia che fa capolino nella nostra quotidianità. Bastava obbedire e osservare i precetti. IL VANGELO DI OGGI Domenica 25 ottobre 2020. Ora umano e divino sono fusi in uno stesso cuore, quello di Cristo. Con tutto ciò che sei, con tutto ciò che puoi. Tutti, rispondevano i farisei, pretoriani della fede. ... Vangelo. Il primo comandamento è una preghiera, lo Shemà, in cui il popolo di Israele era invitato ad amare Dio con tutte le forze, il cuore, la mente. Perché sei amato diventi capace di amare. Qui di seguito il testo ed il video. In Matteo Gesù dice che il secondo comandamento è simile al primo. Pretendo amore ma sono poco disposto ad amare. Peggio: nel mondo fragile in cui viviamo il concetto stesso di amore è diventato ambiguo. Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020 – Paolo Curtaz, Il messaggio di saluto di Mons. Così la domanda quale fossero le più importanti riecheggiava spesso nelle scuole dei rabbini. L’amore, in fondo, è ciò che cerchiamo in tutte le cose, in ogni sguardo, in ogni situazione anche se stentiamo a capire cosa renda possibile il perdurare nell’amore. È lui che ci ama, a prescindere, senza condizioni. Ami i fratelli con l’amore che hai scoperto di avere nel cuore. Il tuo contributo per una grande missione: Copyright © 2017-2020 Dicasterium pro Communicatione - Tutti i diritti riservati. Ami Dio ritrovando il suo sguardo in quello dei fratelli. Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Il commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020 – Anno A, a cura di Paolo Curtaz. Allora amo gli altri non perché particolarmente amabili o simpatici ma perché amati da Dio che di noi vede solo il capolavoro che aveva in mente quando ci ha creati. Il secondo è l’amore verso il prossimo come verso se stessi. La risposta. Solo quelli di Mosè argomentavano i sadducei, conservatori impenitenti. Ma erano considerati dai devoti troppo interpretabili, spaventati come siamo, soprattutto noi gente di fede, dall’impegnativo dono della libertà. ... Domenica 25 ottobre 2020 . Idealizzato e svilito, svenduto e assolutizzato. Puoi osare dando tutto te stesso. Liturgia della settimana preparata dai giovani monaci del Monastero San Vincenzo di Bassano Romano. È lo sguardo che vede le situazione e le accoglie, senza sprofondare nell’ansia se non riesce a gestirle e a risolverle. Dio e gli altri. Poco importa se, nel farlo, si tradiva l’intenzione divina. Da lui abbiamo ricevuto la vita, questo magnifico pianeta da custodire e coltivare, ma, soprattutto, da Dio riceviamo l’amore. In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Io sono io. È il cuore che cambia lo sguardo. Perché, sul serio, tutta la nostra vita si gioca sul saperci amati, sul lasciarci amare, sull’amare. Allora restituiamo a Dio quel che è di Dio. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti». Tutti i testi di Papa Francesco sono protetti da copyright (Libreria Editrice Vaticana) e ne è vietata la riproduzione. A questo ci conduce l’esperienza di fede. Non accetto i miei limiti. Ama con tutto, dice la preghiera. Lì ci porta il Signore Gesù, il Maestro. No Copyright 2020 | Privacy Policy Questo sito è protetto da reCAPTCHA e la Privacy Policy e Terms of Service di Google. Amerai il Signore tuo Dio, e il tuo prossimo come te stesso. XXX Domenica del Tempo Ordinario - Anno A. Colore liturgico: verde. Nel Vangelo di questa Domenica (Mt 22,34-40) Gesù parla del comandamento più grande. Questo è il grande e primo comandamento. Proviamoci, dai. Mt 22, 34-40 Dal Vangelo secondo Matteo. Non esiste più, in Dio, il rischio di odiare gli altri nel suo nome, di inventarsi dei nemici. Né il gigante del mio narcisismo e delle mie ambizioni. + Dal Vangelo secondo Matteo 22,34-40 Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Ama con l’emozione e la passione, ama con la forza e la concretezza, ama con intelligenza. Nessuna dicotomia, nessuna classifica, né ambiguità. Non di facciata, umorale, che riempie di sensi di colpa. La siepe che costeggia la strada verso la felicità, come dice il Talmud. Bello amare. Allora il nostro amore diventa una risposta. Your browser does not support the audio element, Don Fabio Rosini, direttore del Servizio per le Vocazioni della Diocesi di Roma, commenta il Vangelo della XXX Domenica del Tempo ordinario, Nel Vangelo di questa Domenica (Mt 22,34-40) Gesù parla del comandamento più grande. Da quassù possiamo rileggere le nostre vite e renderle leggere. Perché l’amore non si divide ma si moltiplica e si amplifica. L’amore che scopri in te ti è sufficiente per amare tutto e tutti. Il commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020 – Anno A, a cura di Paolo Curtaz. Commenti ai brani biblici della messa quotidiana. Ormai Dio e il fratello sono posti sullo stesso piano. È un paradosso di cui facciamo continuamente esperienza: in noi è forte il desiderio di amare e di essere amati eppure stentiamo a trovare una situazione in cui l’amore perdura. Allora nel corso degli anni si erano aggiunte una selva di norme, minuziose e talora incomprensibili, che toglievano al devoto l’arduo compito di discernere. Da lui abbiamo ricevuto la vita, questo magnifico pianeta da custodire e coltivare, ma, soprattutto, da Dio riceviamo l’amore. Gesù risponde come altri rabbini, all’epoca più famosi di lui, abitualmente rispondevano: amare Dio e amare il prossimo. Giovanni D’Ercole, Scarica l’autocertificazione per andare a Messa, Scarica la nuova edizione del Messale Romano 2020, La Buona Novella – Avvento/Natale Ciclo A, B, C, Papa Francesco – Udienza Generale del 18 Novembre 2020 – testo,…, Papa Francesco – Omelia e Angelus del 15 Novembre 2020 –…, Papa Francesco – Udienza Generale del 11 Novembre 2020 – testo,…, Papa Francesco – Angelus del 8 Novembre 2020 – Il testo,…, Omelia di Papa Francesco durante la Santa Messa in suffragio dei…, Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 20 Ottobre 2020, Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020 – don Erio Castellucci, d. Giampaolo Centofanti – Commento al Vangelo del 22 Novembre 2020, Alberto Maggi – Commento al Vangelo di domenica 22 Novembre 2020, Commento al Vangelo di domenica 22 Novembre 2020 – Comunità Kairos, Papa Francesco – Udienza Generale del 18 Novembre 2020 – testo, video e audio. Erano diventate 613 le norme da rispettare, la qual cosa creava qualche difficoltà anche solo a ricordarle tutte. Qui di seguito il testo ed il video. Don Fabio Rosini, direttore del Servizio per le Vocazioni della Diocesi di Roma, commenta il Vangelo della XXX Domenica del Tempo ordinario. Perché puoi amare dell’amore con cui sei amato. Un po’ infantile, un po’ vittima, mi piango addosso perché nessuno mi ama, ma non sono disposto a fare il primo passo, gratuitamente, senza porre condizione. Scintilla della presenza di Dio, capace di riconoscere e fiorire l’anima se orientato verso l’assoluto che sono e che mi riempie. Impossibile, agli occhi di Dio. Se ti scopri amato puoi davvero amare Dio. È lui che ha inventato l’amore. Identifico l’emozione col sentimento. Sì, bello seguire questi comandamenti. Andiamoci piano, allora, perché non sappiamo bene in cosa consista l’amore. Allora restituiamo a Dio quel che è di Dio.

vangelo di domenica 25 ottobre 2020

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