In località Sant’Apollonia è possibile visitare il caseificio, risalente agli inizi del secolo scorso e recentemente ristrutturato: scopri tutte le fasi della lavorazione … Somalbosco (m 3102 e m 3087). orografica, col sentiero CAI 64 che per un Qui, si gira a destra e si trova un sentiero che scende nel fondo valle di Monticelli, dove si ridiscende alla base e si ritrova il sentiero di salita. Dalegno e termina al Bivacco Linge; in questa escursione, con percorso Amo i viaggi e la montagna in tutte le loro forme: dalla cucina tipica ai racconti dei grandi alpinisti, dai film di bolliwood ai tessuti tradizionali. Il percorso inizia piuttosto pianeggiante fino alle Case Predazzo dove la strada sterrata si interfaccia con alcuni ponticelli da passare, muretti a secco e alcuni tratti cementificati. Forse la bellezza non salverà il mondo, ma la curiosità lo farà di certo. Km da Ponte di Legno nella località di S.Apollonia (m 1597),  dove si lontana area di pic-nic di Case Silizzi. In pochi passi raggiungiamo una baita costruita presso le rive del Lago Nero 2386 m, nelle cui acque si specchia la magnifica mole della Punta di Pietra Rossa. Una sterrata che Percorriamo il sentiero che scorre lungo il torrente Oglio-Frigidolf dove prati, larici e piccoli ruscelli si alternano creando un contrasto di colori unico. passa accanto all’albergo consente di salire al vicino “caseificio didattico-sperimentale” di S. Apollonia Dopo lunghi anni di inutilizzo il gruppo Linge assieme alle guardie del Parco dello Stelvio hanno ridato vita a questa bellissima struttura. Dalegno, dove i due segnavia proseguono insieme fino Questo bivacco in origine si chiamava Malga Monticelli di Valmalza, ed era il luogo dove i pastori portavano il bestiame al pascolo. Attraversato un torrentello, incontriamo un grosso ometto di pietre. Lì la strada comincia ad inerpicarsi verso il Passo Gavia, confine con la Valtellina. Più in basso attraversiamo il torrente e, dopo una serie di tornanti, giungiamo nei pressi delle fatiscenti Baite di Valmalza, sovrastate da alte pareti di erbe e rocce. Circa un km dopo quest'ultima località lasciamo la strada di fondovalle, che conduce verso le Baite di Valmalza, per imboccare sulla destra un sentierino (segnavia n°57) che s'inerpica lungo il versante sinistro orografico della valle delle Messi. Monticelli. Altri 15 minuti di salita sul bel costone prativo e si giunge al sovrastante pianoro col secondo laghetto (m E’ già pomeriggio inoltrato e prendiamo il sentiero Cai 158 (o 58 in alcune indicazioni). Baita di Monticelli, l’itinerario continua verso nord salendo un poco di quota per superare i Corni di principale CAI 64 col quale, seguendo sempre i segni bianco/rosso, si Il colpo d’occhio sull’intera valle è eccezionale, si può poi proseguire verso il Gavia o con un sentiero però impegnativo salire in vetta per … Non siamo soliti farci scoraggiare… in fondo, basta sapere come organizzarsi per fare trekking sotto la pioggia: può essere davvero bellissimo. Q. A partire dalla Val Grande e dalla Val di Rezzalo questo selvaggio comprensorio montuoso fa parte del Parco Nazionale dello Stelvio. Laghetti di Monticelli (m 2500) e Bivacco Linge (m 2273), Valle delle Messi – giro facile incontrare degli ovini al pascolo, e si giunge ad una semipianeggiante conca, dominata a ovest Pietra Rossa raggiungibile mediante un ponte di legno e dotato di area di Superato il lago e la segnaletica, dove In aggiunta abbiamo inserito un percorso un po' più lungo e completo, adatto a chi se la sentisse di camminare per più di due ore.Trovandosi nelle vicinanze del Passo del Tonale, il Gavia è anche strategico punto di transito commerciale fra le valli Camonica, Valtellina e Val di Sole, ma poco si sa sulla strada, o meglio, sulla mulattiera che lo percorreva prima che, durante la Grande Guerra, fosse costruita la nuova strada.Sicuramente noto e percorso fin dalla preistoria, il Gavia conobbe una certa importanza in epoca medioevale in quanto consentiva un discreto transito fra le terre della Repubblica di Venezia, l'alta Valtellina e le regioni di lingua germanica. ⬇️Consigli, avventure e spunti nel blog! Monticelli (m 2306), con magnifica vista verso il Monte Gavia (m 3220). Una volta raggiunto il crinale si perde quota per un centinaio di metri e si supera un esposto settore di roccette, reso più sicuro da alcune catene metalliche. Da Ponte di Legno la valle dell’Oglio che sale verso Nord si chiama valle di Pezzo, fino all’abitato di Pezzo, dove si divide in due: a destra la valle di Viso, a sinistra la valle delle Messi. descritto, si intercetta detto sentiero poco prima della Malga Baita di Somalbosco (m 1952). Alla quota di circa 2300 metri si trascura il sentiero che La passeggiata permette di entrare nel selvaggio e desolato mondo alpestre dell'alta Valle delle Messi che nasce fra questi monti, ai piedi del circo montuoso che va dalla Punta di Pietra Rossa 3283 m, ad Ovest, fino al Corno dei Tre Signori 3360 m, ad Est. Terminata la cena con le grappe della casa, siamo pronti per la notte. Il sentiero è ottimamente segnalato dai tipici segni bianco-rossi e da qualche cartello con l’indicazione delle tempistiche. lungo tratto viaggia a quote attorno ai 2300/2400 Dal Linge al DATI DELL'ITINERARIO: Ponte di Legno (Santa Apollonia) 18 km anello base: 24 km con variante: 1050 m anello base: 1750 m con variante: 5 ore anello base: 7 ore con variante: EE (escursionista esperto) 3052 m: da giugno ad ottobre: CARTOGRAFIA: TABACCO 1:25.000 n.052 … Frigidolfo formato dalle acque provenienti dal Lago Nero e dal Rio di Oltrepassato Ponte di Legno prendiamo la statale che sale al Passo Gavia. Per raggiungere la Valle si percorre la S.S.42 della Valle Camonica in direzione passo del Tonale; si oltrepassa Ponte di Legno tenendo la sinistra imboccando la statale che sale al Passo del Gavia. uno spiazzo sulla destra della strada, prima della curva che precede il bivio per la non E’ attraversata dal torrente (dove Ho visto una famiglia salire con un passeggino, si può fare a costo che sia uno di quelli appositi per il trekking, altrimenti la fatica sarebbe enorme. Superati i laghetti, si Una volta arrivati al passo da Ponte di Legno, mercanti e pellegrini scollinavano verso Santa Caterina, proseguivano per Bormio e, grazie alla Via Imperiale d'Alemagna, vacavano il Passo di Fraele, guardato dalle due torri ancor oggi esistenti, per poi entrare in Engadina e procedere verso Nord.Il tracciato dell'antica mulattiera non ricalcava quello della carrozzabile moderna. conca alle spalle per scendere col sentiero Te lo dicevo che fare trekking sotto la pioggia può essere bellissimo! La Valle delle Messi è letteralmente imperlata d’oro. parcheggio per i clienti. verso sud e verso la Malga Prisigai, e si continua col segnavia CAI 64 svoltando a destra e con direzione nord ci si inoltra nel bosco, a mezza costa sulle Il Bivacco è più che altro un rifugio non gestito: 18 posti letto con materassi e coperte, stufa, stoviglie, tavolone con doppia panca (sia all’interno che all’esterno), fontana con acqua e servizi igienici esterni. Non meno pericolosa era la strada carrozzabile costruita durante il primo conflitto mondiale, in particolare era veramente impressionante il tratto della Valle delle Messi e proprio qui, nel 1954, un camion militare con 18 alpini a bordo uscì di strada provocando un'ecatombe. meridionale adagiato alla quota di 2424 metri, . stradina che inizia il sentiero CAI 54 con La passeggiata è adatta praticamente a tutti. Qui si abbandona il CAI 54 che devia a sinistra La Valle delle Messi è letteralmente imperlata d’oro. Continuiamo poi salendo fino a raggiungere la dorsale che forma il prolungamento del crestone Sud della Cima degli Stambecchi e che delimita il versante occidentale del vallone. Ci incamminiamo seguendo il sentiero 58 che in circa un’ora ci conduce al Bivacco Linge (2273 mslm). La Valle delle Messi si trova nel Parco dello Stelvio; una valle percorsa dal torrente Frigidolfo (detto anche Oglio Frigidolfo) lungo circa 7 km. SCHEDA . Quello del primo novembre è stato quest’anno l’ultimo weekend di apertura dei rifugi, e non volevamo assolutamente perdercelo! La traccia zigzagando A pochi minuti dalla partenza si un canalino ai piedi delle Piramidi di In un’ora scarsa di camminata arriviamo al rifugio (le indicazioni alla base del sentiero indicano 1 ora e 20, calcola al massimo 1 ora 45 andando molto piano), dopo un dislivello complessivo di circa 400 m. Il rifugio si trova a 1998 mslm ed è bellissimo già dall’esterno grazie ai mattoni in pietra a vista. Per raggiungere il rifugio partiamo appunto da località S. Apollonia. Non so voi, ma tutta sta neve in quo, organizzarsi per fare trekking sotto la pioggia, uno dei foliage più emozionanti di sempre. Sul versante camuno da Edolo verso Ponte di Legno si sussegue una serie di vallate sempre più importanti che iniziano con la Valle del Mortirolo, cui fanno seguito le valli Grande, Canè e delle Messi. Si risale il ripido costone a nord di quest’ultimo per andare ad aggirare Il centro escursionistico della valle di Viso è costituito dalle Case di Viso , un pittoresco raggruppamento di case a 1763m, o meglio dal parcheggio sovrastante, a circa 1800m. splendida vallata che si trova nella parte bresciana del Parco Nazionale Uscendo gradualmente dal bosco raggiungiamo la Baita Gaviola 2112 m, da dove un tracciato prosegue ancora in salita tenendosi a destra del piccolo Rio Gaviola; lo attraversiamo verso sinistra, appena a valle della massicciata della carrozzabile per il Passo di Gavia e, poco dopo, ci immettiamo su una sterrata proveniente dalla suddetta strada. Nel comune di Pontedilegno si estende dalla località S Apollonia fino al passo Pietrarossa passando dal rifugio Valmalza al bivacco Linge La valle delle Messi è situata nel parco nazionale dello Stelvio.Si estende a nord di Ponte di Legno salendo dalla località S. Apollonia fino al passo di Pietra Rossa.È percorsa dal torrente Frigidolfo . contiunua verso nord e verso il pianoro che Questo tratto di cresta è particolarmente importante perché vi si trova anche il celebre Passo di Gavia, storicamente legato alle vicende della Grande Guerra e, poi, ad alcuni dei più grandi cimenti del Giro d'Italia. I monti che circondano il piccolo borgo di Sant’Apollonia (1580 mslm) regalano un panorama incantevole. Dopo circa 6 km in località S. Apollonia , lasciato a sinistra … Le padrone della Valle hanno sempre da lamentarsi delle sue cattiverie: egli le secca coi pollastri, colle galline, colle oche, colla botticella da burro, col forno, colla stanza da latte, col lavar la biancheria e coll’imbiancar la tela; è proprio una miseria. E' questo il puto più alto del percorso (ovviamente per chi non effettua la variante per la Cima di Savoretta) ed ora ci si … Sentiero Cai 158 verso il Rifugio Valmalza, La montagna non è solo cime, passaggi tecnici e a, Gli unici cambi di colore che mi piacciono..., LE FIABE DI MONTAGNA parcheggio calcolare un’ora e trenta circa. PopSo | Turismo, cultura e tempo libero - Vai alla pagina iniziale, Contenuto della pagina: scheda completa del percorso «Il Bivacco Linge 2289 m e l'alta Valle delle Messi», Dislivello: 100 m circa, prima in discesa e al ritorno in salita per il percorso. c’è la possibilità di rientrare a valle col CAI 64A calando verso la malga Un blog di contenuti originali per scoprire il mondo (e la montagna). Il meteo è pessimo e la visibilità scarsissima: nuvole basse e pioggerellina fina. dedicata al dalle creste dei Monticelli di Somalbosco, dove tra ruscelli, cascatelle, destinazione Baita Prisigai, già visto nell’escursione dedicata alla “Bocchetta scende verso la baita di Monticelli e si continua fino ad un ometto di sassi Tutta … Proseguendo il giro ad anello ci si riporta sul sentiero 58, e si scende di nuovo al parcheggio. tra roccette ed il sentiero ritorna abbastanza comodo e piano piano degrada verso la grande conca prativa, attraversata dal Rio di Valmalza, dove è situato il Bivacco Linge Si ricorda ad anello. Percorso ARaggiunto il km 28 della strada del Gavia si nota una stradina sterrata che scende verso sinistra (salendo), trovato una posto per l'auto, mettiamo piede sulla stradella e iniziamo una breve discesa che, dopo aver traversato un valloncello, termina presso una baita costruita presso le rive del Lago Nero 2386 m, nelle cui acque si specchia la magnifica Punta di Pietra Rossa. dietro un cordone morenico poco più in basso a nord. In questo itinerario si raggiunge ancora Dall’altra parte della strada e del A circa 6 foto                                                                   larici e rododendri, con bel colpo d'occhio sulla valle sino al Gavia. La zona del ristorante è curatissima e un camino acceso ci accoglie con un tepore meraviglioso. Verso i 2230 metri, poco sopra la Baita Gaviola c'è la fonte dell'Acqua Benedetta nei cui pressi si trova una rozza lapide recante la data del 1691. guarda le L’autunno nella sua forma più smagliante. Torniamo sui nostri passi, percorrendo la strada dell’andata. Lì la strada comincia ad inerpicarsi verso il Passo Gavia, confine con la Valtellina. E' proprio all’inizio della Valle delle Messi che si si trova l'Osteria Al Pietra Rossa.         I larici regalano delle colorazioni le cui sfumature vanno dal giallo tenue all’arancione carico. Gite, esplorazioni, avventure: tutte vissute con passione. Il Passo del Gavia è anche il punto di separazione fra due massicci. torrente Frigidolfo c’è l’albergo Osteria al iniziale che corrisponde a quello per la Bocchetta ospita il bellissimo Laghetto Settentrionale di Lo senti, che questo, Al ritmo del bosco... La pioggia va e viene e le nuvole basse si alternano danzando da un larice all’altro. Affrontiamo viaggi e montagne un passo dietro l'altro. percorso valle delle messi da santa apollinare al rifugio valmalza e al lago nero del gavia, da ponte di legno al passo di gavia . Il peggio tocca a chi è per istrada, se non abbada bene a quello che fa. Passo del Gavia e il Passo di Pietra Rossa tramite la convalle Valmalza. Raggiungere Sul versante valtellinese l'unica valle di grande importanza è la lunga Valle di Rezzalo che dal paese di Le Prese entra verso Est e raggiunge lo spartiacque con la Valle di Gavia al Passo dell'Alpe. trova l'Osteria Al Pietra Rossa e dove la strada                Cartografia Ingenia        mappa. Da qui la mulattiera lambiva sulla destra il Lago Nero e proseguiva monotona fino al Passo di Gavia dove forse si trovava un rudimentale punto di ricovero e di sosta.Ancor oggi, chi percorra la strada del Gavia salendo da Ponte di Legno, può rendersi conto della difficoltà di questi ambienti: altissimi pendii, ripidi e scabri, sono il terreno ideale per le valanghe che, oltre ad essere un pericolo per gli uomini, creano costanti danni alla viabilità. esce a sinistra dalla stradina (attenzione alla segnaletica) e con una più Il sentiero prosegue quasi in 2462), un poco più grande del primo. Oltre questo tratto, entriamo nella conca superiore di Valmalza che aggiriamo completamente con un lungo traversone fino ad un dosso erboso da dove, scendendo di poco, arriviamo al bivacco. Da lì in poi si continua sulla mulattiera fino al parcheggio passando da alcune località e  dall’area pic-nic di Case Silizzi. esce a sinistra dalla stradina (attenzione alla segnaletica) e con una più Giunti ad un bivio, dove in netta discesa verso destra il sentiero n. 154A scende direttamente verso il fondo della Valle delle Messi, noi proseguiamo ancora dritto seguendo le indicazioni per il bivacco Linge. A circa 6 Il meno noto massiccio Serottini-Pietra Rossa comprende una piccola catena montuosa che si stende dal Passo dell'Aprica al Gavia e appare come la logica prosecuzione ad oriente delle Alpi Orobie. E’ dotato di due edifici separati adibiti rispettivamente a ristorante e zona notte, mentre la grande terrazza estiva si affaccia direttamente sulla Valle delle Messi. che il lungo sentiero 64 ha inizio a Villa Gaviola, e dall'altro lato, dal Rio Valmalza e dal Rio Monticelli. Ne approfittiamo per fermarci qui a fare una pausa merenda che, con la scusa di svuotare gli zaini, diventa un vero e proprio pranzo. Verso i 2230 metri, poco sopra la Baita Gaviola c'è la fonte dell'Acqua Benedetta nei cui pressi si trova una rozza lapide recante la data del 1691. bisogna porre più attenzione), col quale si aggirano le pendici orientali della Punta di Monticelli dominanti il Per noi, uno dei foliage più emozionanti di sempre. Una costruzione che si staglia perfettamente nel contesto di questo incredibile panorama. La camerata è dotata di 19 posti letto a castello di legno, piumini, coperte e strepitosa acqua calda in bagno. La passeggiata per arrivare al Rifugio sembra piuttosto semplice per cui decidiamo di dedicare mezza giornata per un trekking in zona fino bellissimo al Bivacco Monte Ortles che, anche grazie alla sua quota, è già immerso nella neve. basso a destra, mentre il secondo si nasconde E’ su questa A pochi minuti dalla partenza si Lo scenario è così suggestivo che ci fermiamo a fare foto ad ogni metro: si sposta una nuvola, si apre un bagliore d’oro, la nuvola si risposta, ed ecco che compare il ruscello. Dove finisce l'infinito? piano fino ad aggirare il Dosso di Somalbosco, (con gran visuale verso il Monte Gavia), dove assume (m 2273). stretta mulattiera, che diviene presto un sentiero, ci s'inoltra nel bosco di scende verso est per chiudere il piccolo anello e reimmettersi sul sentiero all’andata! tra i rododendri risale il costone per portarsi verso la conca che ospita i laghetti meridionali metri, passando dagli incantevoli laghetti di Monticelli. Bivacco Linge e al Lago Nero. pendici orientali del Monte Coleazzo (m 3006). Con andamento a mezza costa attraversiamo il vallone, superando il torrente di fondovalle grazie ad un ponte. #bagaglioleggero #bosc, Ti spaventano le scale? Un ultimo passaggio La gita breve che vi presentiamo per questo mese costituisce un breve percorso poco faticoso, ma di notevole interesse. Arrivati ad un punto la strada è chiusa per neve e quindi cercare parcheggio nei pressi (attenzione poche possibilità di parcheggio in caso di neve abbondante). e raggiunge il primo laghetto di Monticelli dove il percorso si biforca: a destra (nord) In questo punto, e cioè al Gavia, è difficile rendersi conto delle differenze fra i due nodi montuosi: nei dintorni, rocce e profili sono molto simili. Il punto forte della camminata è però il panorama: nonostante la giornata non sia delle migliori lo scenario è fantastico. Laghetti di Monticelli (m 2500) e Bivacco Linge (m 2273), Valle delle Messi – giro ad anello. Da qui la mulattiera lambiva sulla destra il Lago Nero e proseguiva monotona … Da qui procediamo fino al Bivacco Linge mediante il Percorso A.Una volta alla meta, per la discesa, dal bivacco si procede verso Sud-est (sentiero n°58) traversando la conca prativa fino al suo ciglio. dello Stelvio è già stata risalita nell’escursione alla ristrutturata Malga di Somalbosco, il bellissimo Laghetto Settentrionale di La Valle delle Messi si trova nel Parco dello Stelvio; una valle percorsa dal torrente Frigidolfo (detto anche Oglio Frigidolfo) lungo circa 7 km. percorso valle delle messi da santa apollinare al rifugio valmalza e al lago nero del gavia, da ponte di legno al passo di gavia ... dove sorge il Rifugio Bonetta. A occidente si stende il ben poco noto (ancor oggi) massiccio Serottini-Pietra Rossa, a oriente si trova invece il grande gruppo Ortles-Cevedale noto per gli estesi ghiacciai che ne ricoprono parte del territorio. Una volta giunta all'imbocco della Valle delle Messi, la via ne percorreva il fondovalle passando per Sant Apollonia e altri minuscoli nuclei, per poi risalire, ripidissima, la destra orografica della valle. Una volta giunta all'imbocco della Valle delle Messi, la via ne percorreva il fondovalle passando per Sant Apollonia e altri minuscoli nuclei, per poi risalire, ripidissima, la destra orografica della valle. Seguendo l'indicazione per il sentiero n° 58, aggiriamo sulla destra (Nord) le sponde del Lago Nero costeggiandole, per puntare infine verso Ovest e, scavalcata una dorsale, entrare nel Vallone di Savoretta. E’ ormai sera quando arriviamo, e non vediamo l’ora di rilassarci e goderci la cena! alla ristrutturata Malga di Somalbosco (m 1952). stretta mulattiera, che diviene presto un sentiero, ci s'inoltra nel bosco di trova, già Man mano si scende il tracciato si allarga fino a trasformarsi nella strada sterrata che, tenendo ora la sinistra orografica della Valle delle Messi, ci riporta a Sant' Apollonia. Raggiungere Se c'è una cosa che proprio non riesco a tenere a freno è la curiosità. Arrivati ad un punto la strada è chiusa per neve e quindi cercare parcheggio nei pressi (attenzione poche possibilità di parcheggio in caso di neve abbondante) La valle delle Messi è appunto compresa nel Parco nazionale dello Stelvio, ricca di fauna, con cervi, caprioli, camosci e marmotte. Questa La nomea delle difficoltà opposte dall'attraversamento del Gavia gli valse il poco lusinghiero, ma calzante  appellativo, di "Passo della Testa di Morto". Solo verso metà la salita si fa leggermente più ripida, ma il panorama ci sorprende con due magnifiche cascate che scendono copiose dai versanti dei monti circostanti. larici e rododendri, con bel colpo d'occhio sulla valle sino al Gavia. il Linge, ma risalendo la valle sulla destra Dal Bivacco Linge, col facile segnavia CAI 58, si lascia la descritto, si intercetta detto sentiero poco prima della. ghiaioni, vallette nivali e tane di marmotte, si annidano due minuscoli laghi che zigzaga tra i rododendri verso il vicino Rifugio Valmalza (m 1998). E' proprio all’inizio della Valle delle Messi che si si trova l'Osteria Al Pietra Rossa. Seguendo sempre il segnavia, fino a circa 2500 metri di quota:  il primo in Ponte di Legno e seguire le indicazioni per il Passo del Gavia. Ponte di Legno e seguire le indicazioni per il Passo del Gavia. Il caseificio. La mattina seguente ci svegliamo presto, il tempo è addirittura peggiorato rispetto al giorno precedente, ma la colazione ci accoglie con degli strepitosi pancake caldi fatti in casa e un branco di una ventina di stambecchi sul pendio di fronte alla nostra finestra! di Valmassa”. I larici regalano delle colorazioni le cui sfumature vanno dal giallo tenue all’arancione carico. Da qui il sentiero scende superando un gradone roccioso per poi proseguire nel vallone sottostante tenendone la destra orografica. di Valmassa già Se nessuno russa si prospetta una dormita da regina. Valle delle Messi | Rifugio Valmalza Si deve raggiungere in auto Santa Apollonia – m.1580 (comune di Ponte di Legno – Bs), località che si trova salendo verso il Passo Gavia. Try this one! Noi decidiamo di non spingerci oltre a causa del tempo avverso, ma da qui in una mezz’ora si può arrivare al Lago Nero. settentrionale della Vallecamonica, incuneata fra il di Monticelli. Il meteo però non è dalla nostra parte: prevedono due giorni di brutto tempo. Arrivati a S.Apollonia si può parcheggiare in Escursione che non presenta alcuna difficoltà tecnica. Per raggiungere la Valle si percorre la S.S.42 della Valle Camonica in direzione passo del Tonale; si oltrepassa Ponte di Legno tenendo la sinistra imboccando la statale che sale al Passo del Gavia. sulle cui acque si riflettono le impervie creste settentrionali del Coleazzo. poco esposto e con brevi passaggi attrezzati, A circa 6 Km da Ponte di Legno nella località di S.Apollonia (m 1597), dove si trova l'Osteria Al Pietra Rossa e dove la strada comincia ad inerpicarsi verso il Passo Gavia, inizia la Valle delle Messi, la parte più settentrionale della Vallecamonica, incuneata fra il Passo del Gavia e il Passo di Pietra Rossa tramite … La meta è il Rifugio Valmalza, per assaporare le ultime atmosfere dell’autunno prima di un inverno che si preannuncia già carico di neve. I piatti sono uno più buono dell’altro: dai pizzoccheri allo spezzatino di selvaggina con castagne, la cucina è quella tipica lombarda, fatta alla perfezione! Km da Ponte di Legno nella località di S.Apollonia (m 1597),  dove si Percorriamo il sentiero che scorre lungo il torrente Oglio-Frigidolf dove prati, larici e piccoli ruscelli si alternano creando un contrasto di colori unico. Nota: il tempo è riferito alla sola salita o Questa piccola strada è davvero caratteristica: si passa infatti tra stupende baite in un contesto da sogno. direzione est e dopo aver superato la valle dei 3 Rii (con alcune cascate) inizia a risalire Tutt’ad un tratto invece del bel tempo si ha nuvole e pioggia, d’inverno poi l’Orco copre le … Dopo 6 km inforchiamo sulla sinistra la stradina che arriva fino all’area di sosta Silizzi. È inoltre mantenuto davvero benissimo, tanto che è pressoché impossibile perdersi. Seguendo sempre il segnavia 54, si sbuca sulla L’escursione nella valle delle Messi inizia dalla fonte di Sant’Apollonia (posta a 1.580 metri di quota), a Ponte di Legno, già meta di turismo termale dal 1700 per la sua acqua fortemente ferruginosa.Lì c’è un ampio parcheggio. Ciclotrekking tra il lago Negro e il Bivacco Linge Corta ma spettacolare cicloescursione nella valle delle Messi(zona passo del Gavia). Percorso BDal piazzale parcheggio, oltre il quale la strada della Valle delle Messi è interdetta al normale traffico, si prosegue lungo la carrareccia superando i nuclei  di Case degli Orti e di Case Pradazzo. Si continua e con discreta pendenza e alcuni tornanti si prosegue in direzione del rifugio Valmalza (metri 1.998) e della vicina Malga che si raggiunge dopo oltre due ore di cammino da dove si è parcheggiato l’auto. Con 50 euro abbiamo il pernottamento in camerata, la cena (che comprende primo, secondo e dolce) e la colazione… un prezzo più che onesto in un posto da sogno. Valle delle Messi | Rifugio Valmalza Si deve raggiungere in auto Santa Apollonia - m.1580 (comune di Ponte di Legno - Bs), località che si trova salendo verso il Passo Gavia. Monticelli e quindi affronta l’ultimo tratto un verso ovest un risalto di rocce, dove è il 64 prosegue verso il laghetto occidentale, a sinistra (sud) il sentiero 64A aggira un roccione Vivi una giornata all’insegna dell’autentica esperienza alpina: dopo essere salito a Val delle Messi, prosegui lungo la strada pianeggiante che si snoda fra baite e prati, gettando un occhio verso le torbiere dove potresti scorgere rane e girini. Una zona di grande fascino, come del resto tutto ciò che sta intorno a Sant’Apollonia: come Case di Viso, il borgo dove il tempo sembra essersi fermato oppure come, più in là e in alto, le trincee, tracce indelebili della prima guerra mondiale. comincia ad inerpicarsi verso il Passo Gavia, inizia la Valle delle Messi, la parte più stradetta (CAI 64) che proviene da Villa e ad alcune baite ristrutturate. sottostante Rifugio Valmalza.

valle delle messi dove si trova

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