Ora sappiamo, perché ne scrive il quotidiano cattolico Avvenire, che qualcosa si muove soprattutto a sinistra. Senza insegne né indicazioni, questo anonimo loculo ho scoperto trovarsi non nello spazio della chiesa, ma all'inizio di un corridoio che porta nella sacrestia della basilica, che dà sul retro del monumento funebre. In questa foto ha creato sempre un certo clamore il prelato “trasparente”, ossia quella figura in movimento sull'uscio della porta che come un ectoplasma gli si può guardare attraverso... naturalemente si tratta di un effetto fotografico involontario. 8 Il sarcofago contenente il corpo di papa Della Chiesa. Il volto è coperto da una maschera d'argento. 10 La cassa contenente le spoglie del papa, sigillata con chiodi e silicone, quindi nastri fermati a ceralacca timbrata a caldo dagli uffici competenti, è deposta nelle altre due casse, di zinco (non piombo in questo caso) e legno pregiato con sovrimpressi le insegne e i dati del pontifice defunto. Fu proprio il futuro successore cardinal Caetani, vescovo di Ostia, a consacrarlo, prima che potesse salire al Soglio. 3 Illustrazione da rivista popolare dell'epoca. Sarà successivamente traslato nel nuovo loculo dei provvisori (sarà l'ultimo papa) nella parete laterale della cappella dell'Annunciazione, e lì rimarrà fino agli anni '50 dietro una semplice lastra di marmo chiaro. Mi ricordo che nel giorno dei funerali furono portati dei secchi di terra polacca che avrebbero accolto la bara del pontefice. Inginocchiato, parzialmente coperto dal candelabro si nota mons. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, lo possono segnalare alla redazione (tramite e-mail: formiche.net@gmail.com o al tel. Durante il trasporto dal Castel Gandolfo, giunti alle porte di Roma si udì un grosso e sinistro scoppio intorno al feretro del papa: la salma maldestramente imbalsamata era letteralmente esplosa squarciandosi. Impensabile, perciò, una presenza significativa nella prossima competizione elettorale europea. Gli abiti da coro, anche questi fuori dall'ordinario, furono rimediati dal papa regnante Pio XII, ma non corrispondevano a quelli previsti per l'esposizione di un papa in tenuta da “coro”. Il letto funebre è rivestito di un anomalo beige, che nulla ha a che fare con i colori per la morte del papa né col i colori del papato in generale. Febbraio 1878. Aperta la triplice bara si notò che il “miracolo” del prof. Goglia aveva retto la sfida del tempo: il corpo del papa era ben conservato, nonostante annerimenti vari e lievi colliquazioni nelle parti declivi,  la massa muscola intatta anche nella sua elasticità, sarà lasciato in un deposito per alcuni giorni entro una cassa di piombo contenente liquido conservativo e antisettico. Ben sapendo, forse,  a quali rischi indecorosi avrebbe esposto la sua salma non imbalsamata nelle tradizionali lunghe  esposizioni pubbliche, Pio X stabilì anche che, rompendo un'altra secolare e solida tradizione, il suo corpo fosse esposto all'omaggio dei fedeli per un solo giorno e per sole 8 ore. Dopodichè si diveva procedere alla sepoltura anticipata dopo solenni esequie. Il corpo del pontefice, esumato per altro ben sue volte (solo una volta si aprì anche la bara), non vi è sepolto all'interno (vedi foto successiva). Venutolo a sapere il papa, da quel momento non gli rivolse più la parola; evitò di cacciarlo dal Palazzo Apostolico solo per rispetto al fratello del medico, l'architetto Galeazzi Lisi, che era un gentiluomo, nonché aveva un altissimo ufficio dentro la Città del Vaticano;  tuttavia Pacelli dispensò il medico da qualsiasi servigio sanitario prestato alla sua persona (ma di fatto da mesi non si serviva più di Galeazzi, per manifesta incompetenza), ma non lo privò ufficialmente del titolo di archiatra perchè, disse, “non voglio affamare né svergogare nessuno... se vuole stare in Vaticano che stia, ma faccia in modo che io non lo veda”. 7  Una immagine in primo piano del papa rivestito sul letto di morte degli abiti da coro: compresi mozzetta rossa bordata d'ermellino e camauro fatto alla stessa maniera. Dopo Giovanni XXIII, Paolo VI dispose in testamento: “niente catafalco per noi”, preferendo per sé, per la messa solenne delle esequie, la sua nuda bara posata sul nudo pavimento, alla maniera dei nobili. Il sottoscritto presa visione della informativa sul trattamento dei dati personali autorizza il trattamento dei dati personali previste nel caso di registrazione al servizio di newsletter. E' interessante notare un particolare  bizzarro: le braccia del papa sono stese lungo i fianchi e non composte sul grembo con le dita intrecciate come di regola. Pietro Ciriaci), il card.Valeri, il patriarca Roncalli destinato ad essere eletto papa (ai suoi piedi il segretario don Capovilla), infine il card. Nasalli Rocca: entrambi avrebbero ancora trascorso molti decenni dentro il Palazzo Apostolico, alle dirette dipendenze dei vari pontefici fino a Paolo VI, che al tramonto della loro carriera li creò entrambi cardinali. Non vi fu mai sepolto, anche perchè morì in esilio prigioniero di Napoleone. 13 Sepoltura a terra del primo papa non italiano dopo 450 anni, il primo polacco. Il cardinale decano e camerlengo ad interim (Pio XII non ne aveva nominato uno), il cappuccino francese Eugene Tisserant asperge la salma. 5 Dopo la messa esequiale solenne, la triplice bara di papa Mastai, coperta da una coltre funebre, viene issata nel loculo delle sepolture provvisorie dei papi, che fino al 1920 circa si trovava da secoli sopra la porta dei cantori, alla sinistra della Cappella del Coro in San Pietro. Morirà ultraottantenne sul finire dello stesso decennio. In questa foto è evidente il colore verdognolo del papa r il rigonfiamento della zona addominale in seguito alla fermentazione gassosa, dovuta anche alla maldestra imbalsamazione superficiale. Nasalli Rocca, mons. Infatti (la cosa è inedita), il corpo del papa non era collocato nel sarcofago soprelevato che per anni ci è stato detto essere la “tomba” del papa: era uno specchietto per le allodole. Sembra che tutto il loro cammino si muova su tanti binari paralleli destinati a non incontrarsi mai. 2 Aprile 2005, Giovanni Paolo II muore dopo quasi 27 anni di pontificato. Lo scultore Thorvaldsen si giustificò dicendo che entro quel colosso, San Pietro, è facile essere tratti in inganno con le prospettive. 4 Con Paolo VI viene ribaltato la liturgia funebre. Secondo la leggenda fu fatto riesumare dal suo corrotto successore e da egli stesso, assiso il corpo sul trono e rivestitolo con le insegne pontificali, fu processato, condannato e fatto gettare nel Tevere. Quindi è anche la prima volta, da quando esiste la nuova basilica vaticana, che un corpo papale non passa da questa cappella per il “bacio del piede”, venendosi a interrompere così la più antica tradizione romana in morte del papa. E posta oggi in punto senza senso delle Grotte vaticane, comunque lontana dal sarcofago che contiene il corpo di Pio VI, nelle stesse Grotte. Lo si estrasse di nuovo e lo si sottopose a un bagno antisettico, immergendo la salma in formalina e sali, per diversi giorni, dopodichè fu di nuovo ricomposta in un urna ermeticamente sigillata, non prima d'avergli applicato un nuovo strato di cera sul viso e sulle mani. La ex parrocchia palatina del Quirinale, in una cripta sotto l'altare maggiore, ospita i precordi (viscere ed organi) dei papi da Sisto V quasi ininterrottamente fino a Leone XIII. Si riconoscono, partendo da sinistra, i cardinali Celso Costantini (che morirà un paio di giorni dopo), Giuseppe Siri, terzo è forse il cardinale Tedeschini, quarto il card. Qualcuno dirà che è stata una semplice reazione, qualcun altro forse avrà il coraggio di ammettere che quella tracciata da Ruini (col sostegno di Wojtyla e Ratzinger) fu una risposta, forse l’unica possibile, al tramonto definitivo della Democrazia cristiana. La tomba del papa del “Gran rifiuto” Celestino V. I resti del pontefice furono disseppelliti non molti anni fa, e sottoposti ad autopsia. 2 Giovanni XXII muore il 3 giugno 1963, mentre il concilio è ancora aperto, e la basilica occupata dalle tribune dei padri conciliari: pare fu questa l'ennesima ragione per non riproporre la cappella del Sacramento per l'esposizione, ma, come per Pio XII, il centro della basilica davanti la Confessione, su alto catafalco. 1 Pio X appena spirato, nell'agosto 1914, composto nel letto della sua camera. Preghiamo per i nostri defunti! Quando Paolo VI stabilì in testamente d'essere (e senza monumento) inumato nella "vera terra", intendeva simbolicamente questo. Per semplificare: si è più cattolici mediante le opere di carità (e in particolare l’accoglienza dei migranti) che attraverso l’esercizio della politica come forma più alta di carità. Si continuano le preghiere e le liturgie “novendiali” intorno al catafalco monumentale (o tumulo) pontificio, inaugurato dopo le esequie solenni e successiva sepoltura del papa. Ma occorre prendere atto che al momento non ci sono né uno spazio né un luogo nei quali questi cattolici (ma anche tanti altri) possano parlare e confrontarsi francamente sul futuro del Paese. La cappella da questo momento cadrà in “disuso” definitivamente. Risultò deceduto per un chiodo conficcatogli nella teca cranica. Aperta la sua bara la prima volta negli anni '30 e l'ultima negli anni '50, si disse che fu trovato in buone condizioni, “intatto”: non imbalsamato, probabilmente si trattò di una pietosa bugia tutta curiale, diversamente si sarebbe gridato al “miracolo” (ma la medicina legale lo avrebbe ben potuto spiegare). Si nota al lato del cataletto una croce astata da altare e alle spalle gruppi di candelabri della tipologia di  quelli che emergono dalla cripta di s. Pietro, sotto il baldacchino. con effigiato in bronzo sul coperchio il papa defunto. 8 Pio X esposto sul catafalco. Da una guerra mondiale che avrebbe sconvolto tutti gli equilibri e avrebbe trovato uno sbocco nella lunghissima stagione della Guerra fredda. 3 Cartolina commemorativa con illustrazione popolare: il corpo di Leone XIII esposto dietro cancellata nella Cappella del Santissimo Sacramento, in San Pietro, per il tradizionale bacio del piede. Il corpo del papa fu collocato nello zoccolo marmoreo che sorregge la sua effige, tappato il loculo con un magnifico bassorilievo che celebra una vittoria militare del papato. Quindi un gruppo di medici legali e imbalsamatori provvidero a fare, per quanto possibile, una nuova imbalsamazione del corpo, che fu soltanto un cercare di limitare i danni ormai incontenibili. Fra questi la mitra laminata in oro, il fanone col pallio, rocchetto e chiroteche rosse, e dello stesso colore le pantofole, le dalmatiche, il manipolo e la pianeta. Si nota la guardia nobile, il maggiordomo mons. Già da mesi, Galeazzi Lisi, abusivamente “vendeva” notizie riservate sulla salute del pontefice e sui consulti medici che faceva. Una formula ricordata, con favore, anche da Papa Francesco. Assai bizzarra per un sommo pontefice defunto è la posizione delle braccia, dritte lungo i fianchi. 1 Papa Leone XIII sul letto funebre allestito nella sala del trono del Palazzo Apostolico, per la prima esposizione semi-pubblica a beneficio del personale vaticano. E' iniziato un furioso succedersi di fenomeni cadaverici trasformativi: è la decomposizione in diretta sotto gli occhi inorriditi degli astanti, in seguito all'aberrante “imbalsamazione” brevettata e praticata dall'archiatra Galeazzi Lisi. Tuttavia questo è in assoluto l'ultimo funerale (quasi) all'antica: alla morte del successore scomparirà tutto l'apparato liturgico e cerimoniale di sempre, dai paramenti pontificali classici all'alto catafalco. Il camerlengo di Santa Romana Chiesa, prossimo al papato, Eugenio Pacelli, batte per tre volte il famigerato “martelletto” d'argento sulla fronte di papa Pio XI, chiamandolo per altre tre volte con nome di battesimo, domandandogli se è “veramente morto”. Ottaviani (o il card. Papa Pecci sul letto funebre, dopo l'imbalsamazion. Difficile sapere quale necessità tecnica o quali particolari condizioni della salma spinsero gli addetti a comporre in questa maniera l'involucro sagomato che all'interno contiene i resti del papa trevigiano. Lascerà di questo evento un racconto scritto, dove esprime il suo sgomento al rimbombare del rumore dei chiodi che incassano il pontefice e allo stridere delle catene che lo precipitano per sempre nella penombra dei sotterranei della basilica. 4 Foto da una rivista d'epoca: il corpo integralmente imbalsamato (sarà l'ultima imbalsamazione integrale con estrazione dei precordi) di papa Pecci, esposto sull'alto catafalco obbliquo (per migliorare la visibilità della salma) nella cappella del Sacramento. Nella foto la lastra di marmo che chiude i resti di Paolo nelle grotte vaticane. Ai lati del letto si notano due famigli del papa: il maggiordomo mons.Callori di Vignale da Casale Monferrato e mons. 15 Dopo la sepoltura del papa, continuano le esequie novendiali. Alla sua morte viene rivoluzionata e di fatto annullata la plurisecolare tradizione cerimoniale per  il pio transito e  le esequie del romano pontefice, che era venuta a codificarsi sin dal medioevo, specie ad opera del patriarca dei cerimoniari papali, Pietro Ameil, fra '300 e '400. Qualcuno ricorda che la notte prima, chiusa la basilica, si vide il corpo del papa tirato giù dal catafalco altissimo e sdraiato sul nudo pavimento della chiesa. guardando queste foto mi viene in mente un'altra domanda... Sapevo di Pio IX. Solo al mattino (in genere) si procederà al trasporto nella basilica. Dinanzi al letto è sono collocati due alti ceri e un inginocchiatoio con l'aspersorio: qualunque cardinale o dignitario ecclesiatico potrà recitare breve preghiera di suffragio inginocchiato e alla fine aspergere con acqua santa il sacro corpo papale. 3 Le guardie nobili traspostano a braccia basse la barella con la salma di Benedetto XV probabilmente verso la cappella Sistina. Probabile mandande, per ragioni politiche, il suo successore Bonifacio VIII. Callori di Vignale e mons. E' presente in basilica un giovanissimo prete che opera in segreteria di stato, don Giovanni Battista Montini, destinato a diventare anch'egli papa. 1 Gennaio 1922, papa Benedetto XV Della Chiesa è morto a 68 anni per improvvise complicazioni bronco-polmonari. Gaetano Cicognani. La mummia è ancora peggiorata. Dunque si passò qualche settimana dopo alla ricomposizione del corpo, disinfettato, ripulito, e trattato ancora con sostanze conservative, si provvide a coprirne le parti scoperte con uno strato di cera. 9 Il camerlengo assiso davanti il feretro scoperto recita le ultime preghiere pro pontifice defunto e compie e dà formale lettura degli ultimi uffici canonici, al cospetto del Sacro Collegio, nelle cui mani è deposta provvisoriamente la “potestas papae”. 4 Ancora il trasporto di papa Sarto. Si noti lungo la fascia della talare lo stemma ossidato di papa Pacelli, a cui apparteneva in origine l'indumento poi donato per rivestire la salma del predecessore nel 1956. rispolvere questo topic per buttar giù una mia curiosità storica... dove e come possono essere trovate informazioni sul rito della sepoltura papale? 3 Una ulteriore vergognosa foto in primo piano di Pio XII agonizzante, dove si vede persino pendere dalla bocca la cannuccia dell'ossigeno. “Restano sì posizioni individuali, anche apprezzabili – chiosa il cardinale – ma si deve riconoscere che manca un contributo organico”. In realtà questo rito è caduto in disuso dai tempi della morte di Pio IX, e pare che fu l'allora camerlengo Pecci l'ultimo ad adoperarlo.

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