E questo si impara specialmente nella famiglia, dove ci facciamo per amore servitori gli uni degli altri. He then resumed his work in the university sector and from 1980 to 1986 served once again as Rector of the Colegio de San José, as well as parish priest, again in San Miguel. La mancanza di quel vino può essere anche la conseguenza della mancanza di lavoro, delle malattie, delle situazioni problematiche che le nostre famiglie in tutto il mondo attraversano. Questa GMG ha avuto una forte impronta mariana, perché il suo tema erano le parole della Vergine all’Angelo: «Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38). Annuaire | Grazie di cuore! Egli va a casa degli amici – Marta e Maria –, ma non è selettivo, non gli importa se ci sono pubblicani o peccatori, come Zaccheo. Gesù uomo di preghiera Aula Paolo VI, BIBLE SERVICE.net – Service Biblique Catholique, Evangile au Quotidien – francese in diverse lingue. Per questo, abbiamo cura delle nostre famiglie, vere scuole del domani. L’incontro con l’angelo non ha fermato Maria, perché non si è sentita privilegiata, o in dovere di staccarsi dalla vita dei suoi. La sua premura per le necessità degli altri anticipa “l’ora” di Dio. Un bel gesto: hanno fatto cinque giorni di incontro, i giovani indigeni e i giovani afro-discendenti. E l’ha ripetuta più volte. Despite his reserved character — his official biography consists of only a few lines, at least until his appointment as Archbishop of Buenos Aires — he became a reference point because of the strong stances he took during the dramatic financial crisis that overwhelmed the country in 2001. Dove c’è rigidità, ci sono solo i suoi ministri”. Oggi mi soffermerò con voi sul Viaggio Apostolico che ho compiuto nei giorni scorsi in Panamá. E altri frutti, abbondanti come grappoli, sono le vocazioni alla vita sacerdotale e consacrata, che ho potuto benedire e incoraggiare con gioia in un indimenticabile incontro con i consacrati e il loro familiari. La famiglia ci salva da due fenomeni attuali, due cose che succedono al giorno d’oggi: la frammentazione, cioè la divisione, e la massificazione. Dio si avvicina sempre alle periferie di coloro che sono rimasti senza vino, di quelli che hanno da bere solo lo scoraggiamento; Gesù ha una preferenza per versare il migliore dei vini a quelli che per una ragione o per l’altra ormai sentono di avere rotto tutte le anfore. E questa è la buona notizia: il vino migliore è quello che sta per essere bevuto, la realtà più amabile, la più profonda e la più bella per la famiglia deve ancora arrivare. Per questo vorrei nuovamente invocarlo, facendo mie alcune splendide parole che sono entrate nella vostra Liturgia. Siamo chiamati anzitutto a costruire e ricostruire vie di comunione, senza mai stancarci, a edificare ponti di unione e a superare le barriere di separazione. A un certo momento ho trovato a Bangui una suora, era italiana. Nella chiamata dei primi che lasciarono le barche, le reti, e lo seguirono. È bello per voi poter ricordare con gratitudine che la fede cristiana è diventata il respiro del vostro popolo e il cuore della sua memoria.La fede è anche la speranza per il vostro avvenire, la luce nel cammino della vita, ed è il secondo fondamento di cui vorrei parlarvi. Chi è che mi mostra di più la misericordia del Padre? Queste parole profetiche piene di grazia le abbiamo viste incarnate nelle storie dei testimoni, che hanno parlato a nome di tanti e tanti che, a partire dalle loro ferite, con la grazia di Cristo sono usciti da sé stessi e si sono aperti all’incontro, al perdono, alla riconciliazione. E io, a ciascuna di loro, ad ogni bambino o bambina che è lì dentro ad aspettare, do la benedizione. La madre perché genera più fiducia in Dio. E perché sta attenta, con la sua discrezione, si rende conto che manca il vino. Non sei più come Gesù. E semplicemente vi suggerisco, se qualcuno di voi vuole farlo, di domandarvi: come va il mio spirito di povertà? Grazie per quello che fai, e a voi, grazie a tutte queste donne e a tante donne consacrate, al servizio di ciò che è inutile, perché non si può fare nessuna impresa, non si possono guadagnare soldi, non si può portare avanti assolutamente nulla di “costruttivo”, tra virgolette, con questi nostri fratelli, con i minori, con i più piccoli. Non stancatevi di perdonare, come faceva Gesù. La testimonianza di questo popolo è una ricchezza per tutta la Chiesa. Era un momento speciale di vita familiare. A loro volta, i giovani sposi sono nella gioia. E in questa sera gioiosa, in questa preghiera vigiliare vorrei dire soprattutto: fratelli nella speranza – e la speranza non delude! CELEBRAZIONE DEI VESPRI CON SACERDOTI, CONSACRATI E SEMINARISTI. Io avevo pronta un’omelia da dire ora, in base ai testi biblici, ma quando parlano i profeti – e ogni sacerdote è profeta, ogni battezzato è profeta, ogni consacrato è profeta – è bene ascoltare loro. Io ho pensato: un popolo capace di fare bambini e capace di farli vedere con orgoglio, come speranza: questo popolo ha futuro. 4). Il Cardinale Jaime [Ortega y Alamino] ci ha parlato di povertà, e la sorella Yaileny [Suor Yaileny Ponce Torres, Figlia della Carità] ci ha parlato dei più piccoli: “Sono tutti bambini”. E questa è la buona notizia: il vino migliore è quello che sta per essere bevuto, la realtà più amabile, la più profonda e la più bella per la famiglia deve ancora arrivare. Per favore – ai sacerdoti – : non stancatevi di perdonare. Siate perdonatori. Questa sera il mio animo è colmo di gratitudine a Dio, che mi concede di trovarmi qui a pregare insieme con Vostra Santità e con questa Chiesa sorella, al termine di una intensa giornata di visita apostolica; e al tempo stesso il mio animo è in attesa del giorno che liturgicamente abbiamo iniziato: la festa di sant’Andrea Apostolo, che di questa Chiesa è il Fondatore e il Patrono. Perciò ho incontrato le Comunità Evangeliche e quella musulmana, condividendo la preghiera e l’impegno per la pace. Non va dal maggiordomo, ma presenta direttamente la difficoltà degli sposi a suo Figlio. Tante grazie! E come lei, tante. Così come si fece presente al piccolo Juanito, allo stesso modo continua a farsi presente a tutti noi, soprattutto a quelli che come lui sentono “di non valere nulla” (cfr Nican Mopohua, 55). His project is simple: if you follow Christ, you understand that “trampling upon a person’s dignity is a serious sin”. Egli va a casa degli amici – Marta e Maria –, ma non è selettivo, non gli importa se ci sono pubblicani o peccatori, come Zaccheo. Il vino migliore sta per venire per quelli che oggi vedono crollare tutto. Abbiamo cura delle nostre famiglie, veri spazi di libertà. E semplicemente vi suggerisco, se qualcuno di voi vuole farlo, di domandarvi: come va il mio spirito di povertà? La beatificazione dei due Martiri ha ricordato plasticamente che la pace è fondata anche, e forse soprattutto, sul sangue di tanti testimoni dell’amore, della verità, della giustizia, e anche di martiri veri e propri, uccisi per la fede, come i due appena citati. E, alla fine, Maria agisce. E’ un modo di dire che sono una benedizione. E nel silenzio, in questo rimanere a contemplarla, sentire ancora una volta che ci ripete: “Che c’è, figlio mio, il piccolo di tutti? Culmine della GMG e del viaggio sono state la Veglia e la Messa con i giovani. Gesù è il Pane di Vita delle nostre famiglie, vuole essere sempre presente nutrendoci con il suo amore, sostenendoci con la sua fede, aiutandoci a camminare con la sua speranza, perché in tutte le circostanze possiamo sperimentare che Egli è il vero Pane del cielo. Lo spirito di povertà, lo spirito di spogliazione, lo spirito di lasciare tutto, per seguire Gesù. Un motto che presuppone le parole immediatamente precedenti: «Avrete forza dallo Spirito Santo», perché è lo Spirito che anima il cuore e le mani dei discepoli missionari. Sono il fondamento del nome che abbiamo. Era con una bambina. Potrete in questo modo dar seguito alla vostra grande storia di evangelizzazione, di cui la Chiesa e il mondo hanno bisogno in questi tempi tribolati, che sono però anche i tempi della misericordia. E così uno si dimentica di come si dice papà, mamma, figlio, figlia, nonno, nonna… Si perde la memoria di queste relazioni che sono il fondamento. E auguro che nasca bello sano, che cresca bene, che lo possa allevare bene. È l’opportunità di vedere, per un istante, che tutto ciò per cui si è lottato ne valeva la pena. In molte culture al giorno d’oggi vanno sparendo questi spazi, vanno scomparendo questi momenti familiari, pian piano tutto tende a separarsi, isolarsi; scarseggiano i momenti in comune, per essere uniti, per stare in famiglia. La giornata dedicata in modo particolare al tema della riconciliazione, momento culminante di tutto il Viaggio, si è svolta a Villavicencio. E poi, come tradiva il suo popolo! Lodiamo insieme il Signore per questo pellegrinaggio in terra d’Africa, e lasciamoci guidare dalle sue parole-chiave: “Siate saldi nella fede, non abbiate paura”; “Sarete miei testimoni”; “Passiamo all’altra riva”. Naturalmente, ritorno sempre al protocollo di Matteo 25. Gesù – Dio – ha fatto questo! A loro ho proposto Maria come colei che, nella sua piccolezza, più di ogni altro ha “influito” sulla storia del mondo: l’abbiamo chiamata la “influencer di Dio”. On that occasion I highlighted the importance of promoting education in the fullness of humanity, because speaking of Catholic education is equivalent to speaking of humans, of humanism. Grazie per tutto questo. A Medellín la prospettiva è stata quella della vita cristiana come discepolato: la vocazione e la missione. Come ci invita a fare Maria, facciamo “quello che Dio ci dice” (cfr Gv 2,5). Naturalmente, ritorno sempre al protocollo di Matteo 25. Per questo ho voluto aprire proprio là, a Bangui, con una settimana di anticipo, la prima Porta Santa del Giubileo della Misericordia, come segno di fede e di speranza per quel popolo, e simbolicamente per tutte le popolazioni africane le più bisognose di riscatto e di conforto. Questo è quello che mi viene da dire dopo aver ascoltato questi due profeti. Sappiate, amati figli, che essi sono il futuro del Brasile. Gli piace stare in famiglia. Ringrazio Mons. È in casa che impariamo la fraternità, impariamo la solidarietà, impariamo il non essere prepotenti. Lo spirito del mondo non ama la via del Figlio di Dio, che spogliò sé stesso, si fece povero, si fece nulla, si umiliò, per essere uno di noi. Una madre ama i suoi figli come sono. E questa gente a cui tu dedichi la tua vita, imitano Gesù, non perché lo hanno voluto, ma perché il mondo li ha portati a questo. E un ringraziamento speciale al popolo colombiano che mi ha accolto con tanto affetto e tanta gioia! In entrambi i casi, le persone si trasformano in individui isolati, facili da manipolare e governare. Il vino è segno di gioia, di amore, di abbondanza. As Archbishop of Buenos Aires — a diocese with more than three million inhabitants — he conceived of a missionary project based on communion and evangelization. La famiglia è l’ospedale più vicino: quando uno è malato lo curano lì, finché si può. La famiglia è l’ospedale più vicino: quando uno è malato lo curano lì, finché si può. Vi chiedo per favore di pregare per queste due intenzioni, perché sappiamo tutti insieme aiutarci a prenderci cura della famiglia, perché sempre più sappiamo scoprire l’Emmanuele, cioè il Dio che vive in mezzo al suo popolo facendo di ogni famiglia e di tutte le famiglie la sua dimora. al culmine di questa visita tanto desiderata e per me già indimenticabile, desidero elevare al Signore la mia gratitudine, che unisco al grande inno di lode e di ringraziamento salito da questo altare. Concludere la mia visita vivendo questo incontro in famiglia è un motivo per rendere grazie a Dio per il “calore” che promana da gente che sa ricevere, che sa accogliere, che sa far sentire a casa. E sempre porto con me, per farlo in qualsiasi momento, una Via Crucis tascabile, che mi ha regalato una persona molto apostolica a Buenos Aires. Strive to ensure that Catholic schools are truly open to all. ap. Mangiare con diverse persone, visitare diverse case è stato per Gesù un luogo privilegiato per far conoscere il progetto di Dio. –, lui diceva che la povertà è il muro e la madre della vita consacrata. I popoli hanno infatti una memoria, come le persone. Lei ci dice che ha “l’onore” di essere nostra madre. Un’opportunità che dobbiamo curare, proteggere e accompagnare. Poi, con l’arrivo dei gruppi da tutto il mondo, si è formata la grande sinfonia di volti e di lingue, tipica di questo evento. Bring In Your Parents Day. Come va la mia spogliazione interiore? Non sono il “frattanto”, ma sono l’oggi, l’adesso, della Chiesa e del mondo. Quelli che lasciarono tutto per seguire Gesù. E facevano vedere i bambini. Memoria di quelli che ci hanno portato alla vita, e specialmente, dei nonni. Lunedì, 6 luglio 2015. Ci farà bene ravvivare ogni giorno questo incontro vivo con il Signore. Può succedere anche che Gesù chiami a seguirlo più da vicino, a donare la vita a Lui e ai fratelli: quando invita, specialmente voi giovani, non abbiate paura, ditegli di “sì”! Loro hanno aperto la porta alla Giornata Mondiale. Una volta mi raccontava un vecchio prete saggio, parlando di quando lo spirito di ricchezza, di mondanità ricca, entra nel cuore di un consacrato, di un sacerdote, di un vescovo, di un papa, di chiunque, diceva che quando uno incomincia ad accumulare denaro, e per assicurarsi il futuro, certo, allora il futuro non sta in Gesù, sta in una compagni di assicurazione di tipo spirituale, che io controllo. È un segno che i giovani cristiani sono nel mondo lievito di pace. Il primo giorno la casa stava tutta in silenzio, “in pace”, era felice, niente in disordine. Facciamo spazio a Maria, “la madre”, come afferma l’Evangelista. Provate a dirlo tutti insieme con me? E’ interessante: in casa non c’è posto per le “maschere”, siamo quello che siamo e, in un modo o nell’altro, siamo invitati a cercare il meglio per gli altri. Lì nella famiglia «si impara a chiedere permesso senza prepotenza, a dire “grazie” come espressione di sentito apprezzamento per le cose che riceviamo, a dominare l’aggressività o l’avidità, e lì si impara anche a chiedere scusa quando facciamo qualcosa di male, quando litighiamo. È in casa che impariamo ad accogliere e apprezzare la vita come una benedizione e che ciascuno ha bisogno degli altri per andare avanti. A volte non lo capiscono, non lo sanno, ma com’è bello per Dio, e quanto bene può fare, per esempio, il sorriso di uno spastico, che non sa come farlo, o quando ti vogliono baciare e ti sbavano la faccia. Io mi rivolgo ai giovani: pensa a cosa vuoi fare tu della tua vita. La Colombia – come la maggior parte dei Paesi latinoamericani – è un Paese in cui sono fortissime le radici cristiane. Uno di questi frutti sono gli Hogares, cioè le Case dove i bambini e i ragazzi feriti dalla vita possono trovare una nuova famiglia dove sono amati, accolti, protetti e accompagnati. Maria non è una madre che “pretende”, nemmeno è una suocera che vigila per divertirsi delle nostre inesperienze, dei nostri errori o delle disattenzioni. E allora troviamo nel mondo società divise, rotte, separate o altamente massificate sono conseguenza della rottura dei legami familiari; quando si perdono le relazioni che ci costituiscono come persone, che ci insegnano ad essere persone. Domenica, 20 settembre 2015. A più riprese disse alla Vergine che lui non era la persona adatta, anzi, se voleva portare avanti quel lavoro doveva scegliere altri perché lui non era istruito, letterato o appartenente al novero di coloro che avrebbero potuto farlo. La giornata dedicata in modo particolare al tema della riconciliazione, momento culminante di tutto il Viaggio, si è svolta a Villavicencio. Sussurratevelo ciascuno nel suo cuore: il vino migliore sta per venire. Lì trovate tutti: l’affamato, il carcerato, il malato… Lì potete trovarli. Questa è un’espressione di Gesù. E questa è un’iniziativa importante che ha manifestato ancora meglio il volto multiforme della Chiesa in America Latina: l’America Latina è meticcia. Con le sue parole vorrei infine invocare la misericordia divina e il dono di non stancarci mai di amare: Spirito Santo, «potente protettore, intercessore e pacificatore, noi ti rivolgiamo le nostre suppliche […] Accordaci la grazia di incoraggiarci alla carità e alle opere buone […] Spirito di dolcezza, di compassione, di amore per l’uomo e di misericordia, […] Tu che non sei altro che misericordia, […] abbi pietà di noi, Signore nostro Dio, secondo la tua grande misericordia» (Inno di Pentecoste). Che Dio vi benedica, vi accompagni. E Maria è parte di quell’ora, dal presepe fino alla croce. Il servizio è il criterio del vero amore. Accogliamo il richiamo dei santi, ascoltiamo la voce degli umili e dei poveri, delle tante vittime dell’odio, che hanno sofferto e sacrificato la vita per la fede; tendiamo l’orecchio alle giovani generazioni, che implorano un futuro libero dalle divisioni del passato. In modo particolare in questo Viaggio ho sentito la continuità con i due Papi che prima di me hanno visitato la Colombia: il beato Paolo VI, nel 1968, nel 1968, e san Giovanni Paolo II, nell’86. “Il più piccolo”. Per voi, sacerdoti, consacrati, consacrate, credo che può essere utile ciò che diceva sant’Ignazio – e questa non è propaganda pubblicitaria di famiglia! Il motivo di questo Viaggio è stata la Giornata Mondiale della Gioventù, tuttavia agli incontri con i giovani se ne sono intrecciati altri con la realtà del Paese: le Autorità, i Vescovi, i giovani detenuti, i consacrati e una casa-famiglia. Ma Gesù gli ha spiegato. Istruzione, cioè educazione. Nemmeno cerca le amiche per commentando quello che sta succedendo e criticare la cattiva preparazione delle nozze. È stato forte sentire queste parole pronunciate dai rappresentanti dei giovani dei cinque continenti, e soprattutto vederle trasparire sui loro volti. Credo che una delle possibili risposte si trova guardando voi, questa famiglia che ha parlato, ognuno di voi: vogliamo lasciare un mondo di famiglie. La mattina di domenica, nella grande celebrazione eucaristica finale, Cristo Risorto, con la forza dello Spirito Santo, ha parlato nuovamente ai giovani del mondo chiamandoli a vivere il Vangelo nell’oggi, perché i giovani non sono il “domani”; no, sono l’“oggi” per il “domani”. Nella famiglia la fede si mescola al latte materno: sperimentando l’amore dei genitori si sente più vicino l’amore di Dio. It is a challenge that is anything but easy. E tutto ha “sapore” di casa nuova, di speranza. Lì è con Maria sua madre e alcuni dei suoi discepoli. Il vino migliore è ‘in speranza’, sta per venire per ogni persona che accetta il rischio di amare. 4). Nel suo “fiat” si sono rispecchiate le belle e forti testimonianze di alcuni giovani. Amate la povertà come una madre. He continued his training between 1970 and 1971 at the University of Alcalá de Henares, Spain, and on 22 April 1973 made his final profession with the Jesuits. E se questo fatto rende ancora più acuto il dolore per la tragedia della guerra che l’ha lacerato, al tempo stesso costituisce la garanzia della pace, il saldo fondamento della sua ricostruzione, la linfa della sua invincibile speranza. Era un momento speciale di vita familiare. L’orgoglio di quella famiglia sono i bambini. E sussurratelo ai disperati e a quelli con poco amore: abbiate pazienza, abbiate speranza, fate come Maria, pregate, agite, aprite il cuore, perché il migliore dei vini sta per venire. E infine, a Cartagena, la città di san Pietro Claver, apostolo degli schiavi, il “focus” è andato sulla promozione della persona umana e dei suoi diritti fondamentali. Viene il tempo in cui gustiamo l’amore quotidiano, in cui i nostri figli riscoprono lo spazio che condividiamo e gli anziani sono presenti nella letizia di ogni giorno.

papa francesco genitori

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