Some could still be recovered; some others were buried on various sites along the coast of Keratea Attica; and some others were transferred to the Memorial for the Fallen Overseas (Sacrario dei Caduti d’Oltremare) in Bari, in the 50s. La nave s’inabissò presso l’isolotto di Patroclo, presso Capo Sounion, a 25 miglia da Atene. Tuttavia il servizio è efficiente perché, segnalando in anticipo qual è l'ambito della ricerca, gli addetti fanno trovare al ricercatore i faldoni già pronti nella sala consultazione, avendoli reperiti nell'archivio sotterraneo in precedenza. Ora la cosa più disdicevole di questa immane tragedia è che lo Stato Italiano ha sempre voluto dimenticare tutto questo ed è veramente assurdo che la TV di stato Greca lo scorso anno ha invitato il Sig. Purtroppo, nella notte successiva alla partenza, una violenta tempesta investì il piroscafo che iniziò a sbandare e ad imbarcare acqua per mancanza di, Eppure gli “addetti ai lavori” conoscevano i fatti, persino nei dettagli. Naufragi con supporto postale Nuovo studio di Alberto Caminiti. Commemorazione del 71° anniversario del naufragio del piroscafo Oria In questa seconda edizione vengono aggiunte alcune nuove poesie, fra cui quella che dà il titolo alla raccolta. Pentri e Frentani dal VI al I sec. dopo il naufragio Sottovalutare i pericoli meteo-marini di certi tratti di mare Mediterraneo é l’errore fatale compiuto dall’uomo di mare fin dagli albori della navigazione e la presenza di migliaia e migliaia di relitti riversi nei nostri fondali sono ancora lì a testimoniare quella bugia che é destinata a sopravvivere in eterno. Dopo quasi settant’anni la gavetta sommersa ritrova il suo soldato. Ai numerosi visitatori che richiedono informazioni sui naufraghi della Seconda guerra mondiale, consiglio la seguente prassi da seguire. La nave era una vera e propria “carretta” di 87 metri di lunghezza e 24 anni di età. Ministero  12 febbraio 2015 – Saronicco (Grecia) Converrà, in sede di contatto con l'USMM, specificare in modo approfondito di cosa si necessita, onde verificare se hanno ciò che occorre, vale a dire una valutazione preventiva del materiale disponibile, soprattutto per evitare un viaggio a vuoto a Roma. L'11 febbraio del 1944 partì da Rodi diretta al Pireo con a bordo 4046 prigionieri (43 ufficiali, 118 sottufficiali, 3885 soldati), 90 militari tedeschi e l'equipaggio norvegese, ma l'indomani, colta da una tempesta , affondò presso Capo Sounion . Ringrazio lo staff di Betasom per questa opportunità e porgo a tutti i miei più cordiali saluti.”. V- La vita nelle Provincie, La fine di un Regno: Cap.XI Garibaldi entra a Palermo, La fine di un Regno: Cap.XII-Francesco II pubblica l’Atto Sovrano, La fine di un Regno: Cap.XVI-la legione del Matese, La fine di un Regno:Cap.XVII-Il Re si decide a lasciare Napoli, Riccardo Fortuna -L’eccidio del 14 agosto 1861, Menzogne parlamentari,strage di Pontelandolfo e Casalduni, Eccidii d’Auletta, di Spinelli, di Pontelandolfo e di Casalduni, Pontelandolfo 1870 – Portellina sparita nel saccheggio del 1861, Angelo Del Boca- Italiani, brava gente?-Il generale Cialdini e i fatti di Pontelandolfo e Casalduni, 1864- dal comando 39°fanteria alla chiesa di Pontelandolfo. In 16 pagine cita tre affondamenti registrati durante la Seconda guerra mondiale, associandovi anche francobolli. Nella realtà della Seconda guerra mondiale, molte di queste navi furono silurate da sottomarini Alleati , mitragliate dalle rispettive Aviazioni oppure, come nel caso della ORIA, affondarono alla prima burrasca seria perché viaggiavano con la “marca del bordo libero” affondata di chissà centimetri o metri procurando la morte di migliaia di prigionieri considerati ‘carne da macello’. Garibaldi-La marchesa Raimondi , Un amore tragico. «E subito riprende La centralità del soggetto, con elevata presenza di autobiografismo, è l'elemento necessario per quel senso di immediatezza tra rapporto di esperienza poeta-lettore, esaltato dall'eccessiva presenza di verbi all'indicativo presente, intenti a mostrare immediatezza e velocità nella maniera improvvisa in cui si presentano le varie situazioni di difficoltà all'autore, esattamente nel momento in cui è sotto attacco in trincea, o nelle attese in cui i pensieri si manifestano in grande rapidità. Una seconda edizione, battezzata appunto Allegria di naufragi, viene pubblicata nel 1919. Si salvarono soltanto 49 prigionieri, 6 soldati e 5 uomini dell’equipaggio, incluso il comandante (capitano Bearne Rasmussen) e il primo ufficiale di macchina. Riportiamo lo scritto di Giulia Floris che ben sintetizza il “work in progress” di tanti figli e soprattutto nipoti di quei poveri soldati inabissatisi ... “Quasi 70 anni dopo, le loro storie sono ritornate a galla, grazie alle ricerche dei loro discendenti, spesso nipoti che di quei nonni portano i nomi e che, cercando di saperne di più sui loro antenati, si sono ritrovati in Rete, mettendo insieme i frammenti di una storia per tanti versi mai raccontata. , affondarono alla prima burrasca seria perché viaggiavano con la “marca del bordo libero” affondata di chissà centimetri o metri procurando la morte di migliaia di prigionieri considerati ‘carne da macello’. Su quella vecchia carretta che si spostava in Mediterraneo nella totale mancanza di sicurezza nautica, i militari italiani non erano trattati come prigionieri di guerra, secondo la Convenzione di Ginevra, ma come traditori. per le ricerche storiche effettuate che hanno permesso di arrivare alla conoscenza di fatti importantissimi della nostra storia. La speranza di dare un volto e una storia a ciascun nome della lista passa per una mailing list, un gruppo facebook e un sito web.”. Nel 1955 il relitto fu smembrato dai palombari greci con l’intento di recuperare tutto il possibile, soprattutto il ferro. The forgotten graveyard of 4200 Italians. Lo stile ungarettiano è ispirato al simbolismo sperimentato nei primi anni del '900 dai francesi Mallarmé e Valery. Pagine nella categoria "Navi affondate da sommergibili tedeschi nella seconda guerra mondiale" Questa categoria contiene le 36 pagine indicate di seguito, su un totale di 36. Era un piroscafo da carico di bandiera norvegese, della stazza, di 2127 tsl, di proprietà della compagnia di navigazione Fearnley & Eger di Oslo, . Poco dopo si accostò una barca con due marinai; essi dissero che erano italiani, dell’equipaggio di un rimorchiatore requisito dai tedeschi. Quindi l’ORIA affondò a causa del ‘mare grosso’ e non per attacco di sommergibili. Storie di affondamenti. Agli abitanti della Città e della nuova Provincia di Benevento. Per tale motivo la poesia ungarettiana tende alla verticalizzazione, all'abolizione della punteggiatura per eliminare le attese, rappresentate soltanto da uno spazio bianco tra una strofa e l'altra. Questa purtroppo é la verità. Ma quello dell’Oria è stato senz'altro il più grande naufragio di militari italiani". ” IL DOVERE” n.22 – Forze riparatici dell’incivilimento italiano, ” IL DOVERE” n.23 Forze riparatrici dell’incivilimento Italiano 2, L’Insorgenza italiana, il suo significato, la sua «modernità», L’Insorgenza, memoria dimenticata della patria, Le Insorgenze. Tutto tace nelle profondità degli abissi da ben 69 anni, così come i 4200 soldati italiani. Secondo molti sedicenti marinai, per lo più stranieri, questi viaggi dovevano durare pochi giorni essendo il Mediterraneo un specie di lago pacifico al confronto dei più famosi oceani. Tutto iniziò (per il CDSE) con una telefonata dalla Puglia, era l’ottobre 2011: il Comune di Surbo (Le) contattava quello di Vaiano per chiedere notizie, cercare agganci in merito a poche frasi sconnesse incise su una gavetta ripescata in fondo al Mar Egeo. nei cantieri Osbourne, Graham & Co di Oslo, . Alcuni rimorchiatori accorsi il giorno seguente, non poterono salvare che 21 italiani, 6 tedeschi ed un greco. Contemporaneamente alcuni parenti dei militari italiani deceduti nel naufragio, riesce a   rintracciare la lista di tutti i militari imbarcati dopo lunghe e difficili ricerche. Le superstizioni popolari nell’epoca Orsiniana, 1898 La patria; geografia dell’ Italia-Pontelandolfo, La strada di Puglia da Napoli al ponte di Bovino, LA DANZIMANIA -malattia popolare del Medioevo, Monografia di Daniele Perugini-Antichità-Iscrizioni, Dell’antico Pago, detto poi Casale di S. TEODORA, Atto notaio Rainone del 1064 nel Castello di Pontelandolfo, Un’inchiesta Murattiana sul circondario di Pontelandolfo, Le vie di comunicazione, i tratturi e le taverne per la sosta, Giosuè Tedeschi-Cronache ed eventi in Pontelandolfo, La Fonte di Nallo per il ristoro di cavalli e cavalieri, Stemma di Pontelandolfo-Modifica parziale del vigente Statuto Comunale, “La Provincia Samnii e la viabilità romana”, Molise: Sull’origine delle nuove città e terre sorte nella detta provincia, Istorica descrizione del Regno di Napoli-1795 12 province, Istorica descrizione del Regno di Napoli-1798 12 province, Istorica descrizione del Regno di Napoli-1823 15 province, La legge che distaccava il Contado di Molise dalla Capitanata, Cardatura e filatura della lana – La Filanda, La storia del gruppo folk di Pontelandolfo: Ri Ualanegli, Canzoni popolari – “Maut’nat” o “Mait’nat”. L’ultimo giorno di un’icona. N. 10 e n.20 Marzo e Aprile 1862, “IL VERIDICO” N. 2 Garibaldi sui gioghi di Aspromonte, “IL VERIDICO” n. 4 Un progetto di Sentenza per Garibaldi, “IL VERIDICO” n. 8 e 9 Il peggio vien … – Delizie di Napoli, “IL VERIDICO” n.11 Il furore o la licenza militare…, “IL VERIDICO” n.12 fucilazioni senza processo, carcerazioni …. Anche il comandante norvegese Bjarne Rasmussen e il primo ufficiale di macchina furono salvati insieme a 6 tedeschi, un greco e 5 uomini dell'equipaggio. Very few survived: about 50 among Italian and German soldiers. a.C. Tour “Malventum” – deportazione dei Liguri Bebiani, I Liguri Bebiani- GARRUCCI Raffaele. Luisa Ciardi – Fondazione CDSE. L'Oria fu tra le navi scelte per il trasporto dei prigionieri italiani. Virginia Oldoini, contessa di Castiglione, Giacinto De Sivo – Benevento tolta al Papa, Delegazione di Benevento ( antico Ducato di Benevento). Il primo nucleo di poesie fu stampato ad Udine nel 1916, durante la prima guerra mondiale, ed era intitolato Il Porto sepolto. Il Piroscafo affondò a ovest di Stampalia, a 10-20 miglia da Rodi. Si tratta di uno dei peggiori disastri navali della storia dell’umanità, il peggiore del Mediterraneo. Altri casi di navi cariche di militari italiani, affondate dagli alleati o per cause naturali - continua - sono il Donizetti (i cui caduti furono 1584), il Petrella (2646 morti) e la nave Sinfra, in cui morirono oltre 1850 italiani. Ridateci i telai di Padre Pio! Nei principi di luglio 1861 è comparsa una cometa…, Raffaele De Cesare, Mezzo secolo di storia italiana (1861-1910, “DIARI DELLA CITTA’ DI VENAFRO 1860-1861”, Sangue e barbarie I proconsoll piemontesi, Angiolo De Witt – Storia del Brigantaggio, I Carabinieri nella lotta contro il brigantaggio, Vita di Cosimo Giordano – Brigante (I parte-II parte). Capo Sounion e sullo sfondo l’Isola di Patroclo. Infine, a partire da un'edizione del 1931, la raccolta viene presentata con il semplice titolo di L'Allegria. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 22 ott 2019 alle 22:17. We hope the Italian authorities will contribute to the effort of bringing together the remains of our fallen soldiers. Pontelandolfo 1861, memoria di un eccidio. 1922. Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Il sito Dodecaneso divulga pubblica per la prima volta, con l'autorizzazione delle famiglie, la lista completa degli imbarcati sull'Oria, si tratta di un documento di eccezionale importanza storica oltrechè umana. – I rumori delle camere.. “IL VERIDICO” n.18 -… supereranno in crudeltà, gli Attila, e i Tamerlani. Prigionieri, diretti verso i campi di concentramento in Germania, come tanti altri militari che subirono la medesima sorte. Vaiano. Vaiano. “Mamma ti voglio bene ritornerò. Interessante scoperta tra le mura sacre della chiesa medievale di Santa Margherita di Maddaloni. Nei Sacrari del Mare presenti nei mari della Grecia riposano circa 15.000 nostri soldati per affondamento di navi. Un momento della cerimonia. Giuseppe Verdi: L’Unità sarà la nostra rovina!!! Dopo il naufragio, ne furono tratti in salvo 21, assieme a 6 tedeschi e a un greco; costò la vita a oltre 4000 soldati italiani. (Archeologia), La Tavola Alimentaria – Garrucci Raffaele, Il Casale di Santa Teodora-Ponte Sorgenza, Pontelandolfo – Località Coste Chiavarine, Vetri ornati di figure in oro a Pontelandolfo – di R. GARRUCCI, Pontelandolfo 1853-Decreto per la istituzione di una dogana, Gioacchino Napoleone – Decreto costruzione di un mulino. Amici di "Betasom" aiutate se potete questi reduci, oggi tutti di 86 anni, perchè il tempo per loro ormai è tiranno, alla fine cercano solo un Comune che gli conceda 10 metri quadrati in un parco per porre il loro monumento ai caduti e sarebbe l'unico monumento in Italia a ricordo dei 17.000 naufraghi....sono lieto a chi lo desidera di inviare gratuitamente una copia del libro scritto da Carnevali (non a scopo di lucro 100 copie stampate e pagate da lui per i reduci ed i conoscenti) che si intitola 17.000+1 dove 17.000 sono le giovani vittime di questa tragedia e l'1 rappresenta il Sig,Carnevali che racconta tutta la verità su questa triste vicenda o se volete una copia del CD dell'intervista fatta a Rodi per la TV nell'agosto 2007. Dei 4.200 soldati italiani solo 37 riuscirono a salvarsi nell’attesa dei soccorsi che giunsero con due giorni di ritardo a causa delle pessime condizioni meteo. Queste poche criptiche parole incise su una gavetta rimasta impigliata nelle reti di pescatori greci negli anni ‘80 sono il primo, casuale, tassello di una grande storia dimenticata che la Fondazione CDSE e il Comune di Vaiano (Po) hanno contribuito a far riemergere e approfondire. Questo ridimensiona l’episodio ma non certamente l’elevato numero di caduti italiani, che fu per noi una vera tragedia. Nei primi mesi della seconda guerra mondiale la posizione geografica della Germania e il controllo esercitato dalla Royal Navy sul Mare del Nord precludevano ai tedeschi l'accesso alla regione del Mar Glaciale Artico, ma la situazione mutò a partire dall'aprile 1940 quando la Wehrmacht diede avvio all'invasione di Danimarca e Norvegia: l'occupazione dell'estesa linea costiera norvegese consentì ai … Il loro sacrificio fu ignorato per decenni, anche in patria, da tutti i governi che nel frattempo si sono dichiarati “democratici”.... e questa fu l’omissione più grave che può solo sintetizzarsi con la parola: VERGOGNA!!! All'inizio della seconda guerra mondiale fece parte di alcuni convogli inviati in Nord Africa. Pochi sanno del naufragio del piroscafo norvegese Oria e dei 4200 militari italiani prigionieri dei nazisti che vi hanno perso la vita nel lontano 12 febbraio 1944. All'inizio della seconda guerra mondiale fece parte di alcuni convogli inviati in Nord Africa, . Allegria di naufragi è una raccolta di poesie di Giuseppe Ungaretti. Sannio. Eppure gli “addetti ai lavori” conoscevano i fatti, persino nei dettagli. In recent years, thanks to the Internet, relatives of the dead and a few Greeks that took the matter at heart began discussing it. Ma per un’ottantina di persone identificate tra i caduti e tra alcuni di coloro che sopravvissero, restano ancora migliaia di nomi: dispersi per la loro famiglia e dimenticati dalla Storia. Di molte di queste, ancora non sono stati ritrovati elenchi delle persone imbarcate, qualora esistenti. Carlo Becchio -Diario di Nino Bixio da “La spedizione dei Mille”, La Spedizione dei Mille – chi ha consegnato i piroscafi…, The Anthony P. Campanella Collection of Giuseppe Garibaldi, LA Corte d’Appello dichiara nullo il matrimonio religioso, Pietro Fauché – Appendici II e III La Spedizione dei Mille, VITTORIO EMANUELE II cronologia di un re, Vittorio Emanuele II era figlio di Carlo Alberto? “1^ versione. Questa purtroppo é la verità. P.fo ORIA, UN NAUFRAGIO DIMENTICATO 12.2.1944-4200 morti. L'Allegria si presenta come un diario del tempo di guerra, e ognuno dei componimenti è seguito dall'indicazione del luogo e della data. Mancano all’appello ancora migliaia d’altri nostri connazionali che sono ancora sepolti negli abissi silenziosi di un mare amico, ma straniero. come Dino Menicacci, nato a Vaiano il 27 febbraio 1922 e disperso in Mar Egeo l’11 febbraio 1944. G.De Sivo -Reazione di Pontelandolfo e Casalduni. Le poesie sono molto brevi, dove è rappresentato il significato essenziale, dove il poeta si adopera nello scarnificare il periodo e le parole, riducendo tutto alla frase "pura", intenta alla focalizzazione immediata dell'io-luogo-lettore. La nave era stata internata dai francesi e, dopo l’invasione del sud della Francia nel novembre 1942, era stata catturata a Marsiglia dai tedeschi, che l’avevano presa al loro servizio. Carnevali intimo amico di mio padre ha fatto di questa vicenda una vera "crociata" recandosi decine e decine di volte a Rodi per dare un nome a tutti questi caduti e per rendere a loro tutti gli onori delle armi!!! D.M.” Queste poche criptiche parole incise su una gavetta rimasta impigliata nelle reti di pescatori greci negli anni ‘80 sono il primo, casuale, tassello di … Carnevali mio padre, ed un altro reduce di Rodi ad una trasmissione televisiva per ricordare tutto questo, e non dimentichiamoci che per i Greci non eravamo come oggi graditi turisti, ma truppe di occupazione, mentre lo Stato Italiano nega persino a questi reduci la possibilità di deporre un monumento pagato da loro nel parco di Bresso, a ricordo di quei figli morti per l’Italia...è una vergogna!!!! Spinti sulla costa dalla corrente, i resti di quei poveri militari italiani furono pietosamente raccolti e poi sepolti in fosse comuni. “IL VERIDICO” n.14 e n. 15-Inorridite ! Racconigi : “Vittorio Emanuele II il re galantuomo – l’infanzia e la giovinezza”, Il Risorgimento nel 150° dell’unificazione, Le due Italie , In principio fu la frattura, Spese sostenute per rendere l’Italia libera e unita, Censimento della popolazione dal 31/12/ 1861 al 1/1/ 1862, Paolo Mieli – I moderati oltranzisti che piegarono il Sud, Le seconde lettere meridionali di Villari-parte prima, Edoaardo Petti – «Contro il Risorgimento è in atto un revisionismo spicciolo», Le seconde lettere meridionali di Villari-Parte seconda, Simonetta Fiori – Perché il Risorgimento fu una vera guerra civile, Le seconde lettere meridionali di Villari-Parte terza, Una cassa di documenti sulla “diplomatica seduttrice”, Tramonto della donna più bella del secolo, Morte di Anita Garibaldi referto autopsia: strangolamento, The Queen of Hearts. Il piroscafo, con a bordo i nostri soldati che si erano rifiutati di aderire al nazifascismo, salpò dall’isola di Rodi (Grecia) alle ore 17.40, l'11 febbraio 1944. Il contenuto è disponibile in base alla licenza, “L'Allegria”, il timbro della poesia di Ungaretti, Ultima modifica il 22 ott 2019 alle 22:17, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Allegria_di_naufragi&oldid=108419166, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Poco dopo l'occupazione tedesca della Norvegia. Ai numerosi visitatori che richiedono informazioni sui naufraghi della Seconda guerra mondiale, consiglio la seguente prassi da seguire. L’assedio di Capua nei ricordi di un veterano Borbonico, Civitella e l’eroica resistenza delle fortezze borboniche, Gaeta massacrata da Cialdini, su ordine di Cavour, IL MARCHIO DI CIALDINI-creato Duca di Gaeta, Capitolazione di Gaeta- lettera di Casella, “La morte di Pulcinella all’assedio di Gaeta”, La Battaglia Del Macerone Di Antonio Pagano, La condotta del generale Scotti al Macerone, Il filosofo Marotta: «Napoli e la sindrome briganti», Insurrezione della Città di Benevento e sue dipendenze, Donne, Brigantesse, Drude…. Il 2 febbraio del 1943 il Dolfijn aveva affondato il sommergibile Malachite, fuori di Capo Spartivento (Cagliari). Una seconda edizione, battezzata appunto Allegria di naufragi, viene pubblicata nel 1919. I Fatti di Pontelandolfo nel 1861: responsabile il Sindaco o l’Arciprete? Sarebbe stato affondato dal sommergibile olandese DOLFIJN, che attaccò il piroscafo alle 08.18 del 31 gennaio 1944, colpendolo con 3 siluri. The ship Oria, which had departed from Rhodes on February 11, sank amidst a storm off Sounion Cape, carrying more than 4000 Italian PoWs and about 90 German soldiers. Il quadro che si prospetta appare drammatico, ma allo stesso tempo interessante: deportazioni tedesche, un naufragio, 4200 soldati italiani dispersi, una tragedia dimenticata… con grande impegno e passione si inizia la ricerca nei registri delle anagrafi e qualcosa viene trovato. Nel frattempo le ricerche negli archivi della marina di un altro familiare portano a un’altra svolta. Da quel momento il mare cominciò a restituire i resti di circa 250 naufraghi. Successivamente furono traslati verso piccoli cimiteri dei paesi della costa pugliese e, successivamente, nel Sacrario dei caduti d’Oltremare di Bari. 10. Ci dissero di stare calmi che presto ci avrebbero liberati. Purtroppo, nella notte successiva alla partenza, una violenta tempesta investì il piroscafo che iniziò a sbandare e ad imbarcare acqua per mancanza di bordo libero. “Pontelandolfo e Casalduni” di Luisa Sangiuolo, Discorso del deputato Ferrari 2 dicembre 1861, Novella “Fortezza” le visioni..di De Amicis e di qualche contemporaneo, I fatti di Pontelandolfo-nel manoscritto di un contemporaneo. The sinking of the ship Oria il viaggio Una vicenda, quella dell'Oria, nota anche alla Storia con la S maiuscola, come conferma il professor Pasquale Iuso, docente di Storia contemporanea dell’Università di Teramo, autore di alcune pubblicazioni sui militari italiani nell’Egeo. Interessante é la seguente testimonianza: “Carissimi amici di "Betasom", mi chiamo Guido Ferretti sono nato e vivo a Milano e sono figlio di Carlo Alberto Ferretti del 331 reggimento di fanteria della divisione Brennero aggregato nel 1942 come truppa di occupazione alla divisione Regina a Rodi.

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