La Bibbia, Edizioni Paoline, 1991, p. 528. Questa roccia ha una tradizione di santità: la localizzazione di questa ipotesi sarebbe la stessa del tempio che Adriano fece erigere in onore di Giove, che era poi il sito del Tempio di Erode, che evidentemente era costruito sopra il Tempio di Salomone - un esempio della costanza dei luoghi sacri nel Medio Oriente. Allora la vera madre lo supplicò di consegnare il bimbo all'altra donna, pur di salvarlo. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. Il fatto di aver infranto il primo e più importante dei Dieci comandamenti portò alla decisione divina di dividere il regno in due parti, ma solo dopo la morte di Salomone: una parte a Roboamo, discendente legittimo, che regnò sulle tribù di Giuda e Beniamino e l'altra parte a Geroboamo, che regnò su tutte le altre, creando il regno di Israele. Salomone. Va rilevato, comunque, come le cifre indicate nella Bibbia, in riferimento a Salomone, siano a volte sproporzionate e in contraddizione tra loro. Il profeta Achia di Silo, sdegnato, gli predisse questo scisma politico e religioso dopo la sua morte, ungendo re delle tribù del nord il suo generale Geroboamo. [19] Anche “le entrate di Salomone sono descritte in termini favolosi”[20]e le quantità d’oro riportate nel testo biblico del tutto inverosimili. Lo accompagnarono al palazzo facendogli riavere la collana e l'anello e, quando entrò nella sala del trono, quando vide cosa aveva tra le mani Eshmade fu colto da terrore e volò via; da quel momento re Salomone fece circondare il proprio letto da 60 prodi, sapienti di Torah esperti di essa tutta e contro lo Yetzer ha-ra: ciascuno padroneggiava una particolare Massekhet (trattato del Talmud). Salomone tentò di ucciderlo, ma egli si rifugiò in Egitto. Tema: Newsup di Themeansar. Il Museo di Israele ritiene oggi che il pezzo risalga al XIV o XIII secolo a.C., e che l'iscrizione sia moderna. La Bibbia narra che Salomone, re dell'allora unico Regno di Israele, si adoperò all'inizio del proprio regno per dare corpo alle idee del padre, e preparò altri materiali per la costruzione. Salomone (in ebraico: שְׁלֹמֹה, moderno Šəlomo o Šlomo, antico Šəlōmōh; in arabo: سليمان Sulaymān; in greco: Σαλωμών o Σολομών; in latino: Salomon; Gerusalemme, 1011 a.C. ca – Gerusalemme, 931 a.C. ca) è stato, secondo la Bibbia, il terzo re d'Israele, successore e figlio di Davide. Esso fu costruito da abili artigiani. Come ogni altro re di quel periodo, Salomone prese a circondarsi di mogli straniere (Moabite, Ammonite, Idumee, Sidonie, Ittite), sia per motivi politici (poteva così stringere alleanze coi popoli vicini) sia per dimostrare il proprio potere. Salomone è anche ricordato come grande costruttore di edifici, strade e canalizzazioni. 1473-1475, 1451-1453, 1496. Ma per questa via attuò anche una decadenza spirituale all’interno d’Israele. Nel Tempio di Salomone non vi era un equivalente della sala ipostile egizia; questa caratteristica fu introdotta nel palazzo di Salomone. Ad esempio, le descrizioni bibliche del tempio e del suo palazzo reale - dei quali, nonostante ripetute ricerche archeologiche, non sono state trovate tracce[Nota 9] - sono incompatibili con il periodo salomonico e lo storico e archeologo Mario Liverani sottolinea come "questi edifici, nelle dimensioni riportate dal testo biblico, superano di molto lo spazio disponibile nella piccola Gerusalemme che l'archeologia consente di assegnare al X secolo (cioè la sola «città di David»). - Haaretz URL. Fece così per tutte le sue donne straniere, le quali offrivano profumi e sacrifici ai loro dèi. In ogni parte della terra si desiderava di avvicinare Salomone per ascoltare la saggezza che Dio aveva messo nel suo cuore.” 1re10,23-24). La camera per il servizio divino era disposta in cima alla costruzione. Le dimensioni del Tempio, così come quelle del coevo palazzo di Salomone, appaiono eccessive per l'epoca salomonica e lo storico ed archeologo Mario Liverani sottolinea come "questi edifici, nelle dimensioni riportate dal testo biblico, superano di molto lo spazio disponibile nella piccola Gerusalemme che l'archeologia consente di assegnare al X secolo (cioè la sola «città di David»). E le conclusioni sono che non possono essere considerati storici i racconti più celebri del Vecchio Testamento, come le vicende di Abramo e dei Patriarchi, la schiavitù in Egitto, l’Esodo e la peregrinazione nel deserto, la conquista della Terra Promessa, la magnificenza del regno di Salomone”. Il libro sacro dell’Etiopia intitolato Kebra Nagast narra dettagliatamente del loro incontro, del loro figlio Menelik e dello spostamento dell’Arca dell’Alleanza. Alcuni esperti temono che questa sia una manifestazione di un sistema di frodi nei reperti; le autorità Israeliane avrebbero indiziato cinque persone.[18]. La versione contenuta in questo passo biblico "tuttavia proviene da una tradizione particolare, in quanto 1Re5,27 dice chiaramente che gli operai erano Israeliti": "Il re Salomone reclutò il lavoro forzato da tutto Israele e il lavoro forzato era di trentamila uomini" (1Re5,27) e "Salomone, da despota (seppure illuminato) quale era, decise di avvalersi di manodopera forzata. (Re I 7:27-37). 22,9), e la congiura di Adonia, suo fratellastro[Nota 5], accelerò solo i tempi. Nel mondo antico era un fatto comune chiedere il giudizio del re, non esistendo la moderna suddivisione dei poteri: i regnanti, quindi, erano i giudici supremi a cui venivano sottoposti i casi più difficili. A questo re sono inoltre legate numerose storie riportate da commentatori coranici antichi e da storici musulmani riguardo al suo rapporto con i jinn, che si dice fossero totalmente al suo servizio. Il racconto biblico della costruzione del Tempio Materiali di costruzione. La gente indossa bei vestiti e abita in belle … Davide lasciò a Salomone oro e argento in abbondanza, destinati alla costruzione del Tempio, benché le cifre indicate nella Bibbia - come accade in riferimento a Salomone[1] - sarebbero sproporzionate e in contraddizione tra loro; queste, però, vanno viste simbolicamente perché "il Tempio è un tesoro d'arte valutabile oltre qualsiasi cifra che si possa offrire"[Nota 1]. 110-113, ISBN 978-88-420-9841-6. Dopo la morte di Salomone si spartì: una parte a Roboamo, discendente legittimo, che regnò sulle tribù di Giuda e Beniamino e l’altra parte a Geroboamo, che regnò su tutte le altre, creando il regno di Israele. Al pi greco fu attribuito un potere magico-spirituale anche nei secoli successivi, le cui proprietà furono codificate dalla geometria sacra dei pitagorici nel VI secolo. La "casa delle foreste del Libano" e il "portico delle colonne" ricordano da vicino le sale ipostile interna ed esterna di un tempio egizio. Questo aiuto non venne dato solo in forma di materiali (come il legno di cedro), ma anche in termini di direzione dei lavori e inviando artigiani esperti. A causa dei profondi lavori fatti nel corso della ricostruzione del Secondo Tempio nei secoli successivi, non restano - nonostante ripetute ricerche archeologiche - tracce del Primo Tempio[Nota 7] (tuttavia, certi reperti di questo sono stati trovati nel materiale di risulta di un esteso lavoro di costruzione fatto sul Monte del Tempio dal Fondo Religioso Islamico (Waqf) nel 1999.mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}[senza fonte]); quindi solo le descrizioni contenute nel Tanakh e ipotesi ragionate basate sui resti di altri templi della regione possono fungere da sorgente di informazioni per la ricostruzione dell'aspetto. "[5], secondo invece il Secondo libro delle Cronache "Il vestibolo, che era di fronte al tempio nel senso della larghezza del tempio, era di venti cubiti; la sua altezza era di centoventi cubiti. I Dieci Comandamenti, in Esodo 20 proibivano la creazione di immagini, mentre quello di Esodo 34 proibiva la fusione di immagini divine; le aggiunte del Deuteronomio proibivano qualsiasi somiglianza in artefatti. Ma Dio apparve a Salomone a Gabaon (1), e gli diede un "cuore intelligente" 1Re 3:4-15. Queste hanno equivalenti nei templi Babilonesi ed Egiziani con camere simili, che circondavano il naos, o sala ipostile, e venivano usate per lo stesso scopo. Shelomò fu terrorizzato da questo potente shed per il resto della sua esistenza. Secondo la tradizione ebraica, l’Arca Santa si trova invece ancora in uno dei meandri sotterranei del Tempio di Gerusalemme: questi furono costruiti appositamente in previsione della futura distruzione del Tempio. Le notizie su Salomone, secondo il testo biblico, si diffusero in Oriente, tanto che molti “potenti” di allora vollero metterlo alla prova, facendogli visita e portandogli doni. Ma per questa via attuò anche una decadenza spirituale all'interno d'Israele, dato che ogni nuova moglie adorava diverse divinità e pure Salomone si lasciò corrompere dall'idolatria. A Salomone vengono attribuiti due salmi, la maggior parte del libro dei Proverbi e due libri del canone. These cookies will be stored in your browser only with your consent. Sono visibili influenze siro-fenicie, egiziane e mesopotamiche; uno spiazzo o un cortile attorno alla sacra residenza della divinità, segnata con pietre, è una caratteristica comune nelle religioni semitiche. Importante episodio coranico legato (Cor. Di Salomone non esistono fonti documentali coeve, oltre a quelle bibliche,[3] e alcuni studiosi ritengono che la sua non sia una figura storica. Secondo la tradizione ebraica, l'Arca Santa si trova invece ancora in uno dei meandri sotterranei del tempio di Gerusalemme: questi furono costruiti appositamente in previsione della futura distruzione del tempio. «Nel molto parlare non manca la colpa, chi frena le labbra è prudente». VII-IX, 37-38, 59-87, 109-116, 134-135, 154-156, 193-198, 275-398, ISBN 978-88-420-7060-3; Ivana Zingariello e Giorgio Gabbi, La Bibbia è piena di bugie?, in Quark, n° 50, marzo 2005, pp. La Bibbia tra storia e mito, Carocci, 2002, pp. Il primo atto della reggenza di Salomone fu la messa a morte del fratello Adonia e di Joab, generale di Davide, per la congiura. Allora la vera madre lo supplicò di consegnare il bimbo all’altra donna, pur di salvarlo. La sua grande fama di saggio è senza alcun dubbio la ragione della sua «paternità» di tre libri sapienziali, ma nessuno dei tre [Proverbi, Qoelèt, Sapienza] può a buon diritto reclamarlo come autore […] Non c'è dubbio: l'attribuzione di questi libri a Salomone serviva ad accrescere la loro autorità"[15]; anche gli studiosi dell'interconfessionale Bibbia TOB sottolineano come per il Cantico dei Cantici "l'autore non è certamente Salomone: come è accaduto per Proverbi, Qoelèt, Sapienza, il Cantico gli è stato attribuito"[16] e quelli della Bibbia (Edizioni Paoline) - concordemente agli esegeti dell'École biblique et archéologique française (i curatori della Bibbia di Gerusalemme)[17] - evidenziano che nel Cantico dei Cantici "l'attribuzione a Salomone è quindi fittizia (come in Qohèlet e Sapienza) ed è indice che il redattore ha inteso collocare il suo libro nell'alveo della corrente sapienzale, di cui Salomone era l'alto patrono"[18]. Re Salomone lo fece e subito si sentì afferrare dallo shed e scagliato ad una distanza di 400 parsa. Il tempio di Salomone (ebraico: מקדש שלמה, Beit HaMikdash, anche primo tempio di Gerusalemme) fu, secondo il Tanakh, il primo tempio di Gerusalemme ebraico. La saggezza, la ricchezza e la grandezza del regno di Salomone, secondo la Bibbia[10], divennero leggendarie. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta l'11 nov 2020 alle 20:26. 137-159, ISBN 978-88-430-6011-5. Secondo il racconto biblico era figlio di Davide e Betsabea, che era stata moglie di Uria l’Ittita. Rileva, inoltre, l'archeologo israeliano. Secondo tradizione, Salomone provvide anche a un adeguato rifornimento idrico facendo scavare grandi cisterne nella roccia, nelle quali affluiva acqua attraverso canali collegati alle "vasche" vicino a Betlemme. La Bibbia tra storia e mito, Carocci, 2002, pp. Re Salomone è stato, secondo la Bibbia, il terzo re d’Israele, successore e figlio di Davide. Storia antica di Israele, Laterza, 2003, pp. Tuttavia, come concorderebbe la stragrande maggioranza degli archeologi […] la capitale di un regno unificato di Davide e Salomone non è stata trovata” e, in merito alle miniere di Salomone – che furono associate, dagli anni Trenta, all’area della valle del Timna[29]– “nessun archeologo serio oggi pensa che se anche fosse esistito re Salomone, il suo dominio arrivasse fino a Timna nel sud”.[30]. This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Fece così per tutte le sue donne straniere, le quali offrivano profumi e sacrifici ai loro dei. L'acqua in eccesso veniva scaricata al fiume Kidron. E serrai il dèmone e gli ordinai di andare a lavorare nella cava di pietre, perché tagliasse le pietre per il Tempio, quelle che, portate dal Mare d'Arabia, giacevano lungo la spiaggia. [8]Importante fu anche la destituzione dalla carica di sommo sacerdote di Abiatar a favore di Tsadok. [7] ^ Mario Liverani, Oltre la Bibbia. 481-482, 216-219, 488; Bibbia TOB, Elle Di Ci Leumann, 1997, pp. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 2 nov 2020 alle 13:04. Nella Bibbia ci viene proposto l'incontro con la regina di Sheba (o Saba), molto probabilmente dell'antico regno sabeo, nella zona dell'attuale Etiopia, la cui mitica ricchezza era ben nota alla cultura biblica, che dei Sabei parla nel "Libro dei Popoli". La visita della regina di Saba a Salomone,[31] secondo gli studiosi del Nuovo Grande Commentario Biblico, è “una leggenda popolare, ma può avere un nocciolo storico in una visita da parte di una delegazione commerciale araba”; secondo il racconto biblico, tra i doni che la regina portò a Salomone vi furono centoventi talenti d’oro, ovvero ben oltre le due tonnellate di oro, una quantità inverosimile.[32]. La sua forma ricorda quella di santuari Egiziani, e si avvicina molto a quella di altri templi della regione, come detto sopra. Probabilmente, sia a Gerusalemme che a Tiro i cherubini e le palme erano residui di una concezione preesistente che identificava la residenza divina con il Giardino dell'Eden. 137-159, ISBN 978-88-430-6011-5. Il fatto di aver infranto il primo e più importante dei Dieci comandamenti portò alla decisione divina di dividere il regno in due parti. Storia antica di Israele, Laterza, 2007, pp.

morte del re salomone

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