Il trionfo non fece scordare al basileus i torti del passato: agli Ebrei, racconta Sebeo, forse esagerando, venne imposto il battesimo e comunque fu loro vietato risiedere in Gerusalemme, fino a tre miglia dalla città. Nato nel 1006, divenne un generale e stretto alleato di Isacco Comneno, e gli succedette come imperatore dopo la sua abdicazione. Capitano delle guardie di Giuliano, eletto dall'esercito alla morte di Giuliano. Abdicò in seguito alla rivolta di Leone Isaurico e divenne monaco. Subì due invasioni da parte del Califfato abbaside, riconquistò parte dei Balcani, creando il Thema di Makedonia. Nato c. 323, il terzo figlio superstite di Costantino I. Nato nel maggio 332, nipote di Costanzo Cloro e cugino di Costanzo II. Con la debolezza militare dell'Impero il Caetani si spiega le vittorie degli Arabi negli ultimi nove anni di regno di Eraclio: «L'invasione musulmana [...] fu l'ultima e definitiva scossa che abbatté finalmente il pericolante edificio. Narra Niceforo, in occasione dell'arrivo di Niceta a Costantinopoli, Eraclio invitò Prisco di fronte al senato e, tacciandolo di averlo offeso non volendolo ricevere con il pretesto della malattia, lo destituì costringendolo a farsi monaco[16] (5 dicembre 612). Mosaico bizantino raffigurante l'imperatore romano Costantino I, particolare, Basilica di Santa Sofia (Instanbul, Turchia) Flavio Valerio Costantino, conosciuto anche come Costantino il Grande o Costantino I , nacque il 27 febbraio del 274 a Naisso, nell’odierna Serbia, da … La conseguenza sarà la perdita della Siria ed un ulteriore tributo annuo per garantirsi nuovamente la pace. Tzimiskes succedette a Nikephoros come imperatore e reggente per i giovani figli di Romano II. Sicuramente era convinzione dei cristiani che, come anni prima, il loro Imperatore li avrebbe liberati dai musulmani, con l'aiuto di Dio e, probabilmente, ritirando le truppe restanti; questa era anche l'intenzione di Eraclio, che però non era più il guerriero d'un tempo. Ingiusta è quindi, anche in questo caso, l'accusa di inazione lanciata da alcuni contro il solerte imperatore, perché in verità egli nulla poteva umanamente fare, e le sue errate misure fiscali e religiose ebbero un effetto molto relativo sull'ultimo e fatale destino.». [42] Ciò tuttavia non servì a rendere più accettabile la politica religiosa eracliana. In seguito all'istituzione del rivale Sacro Romano Impero nell'Europa occidentale, il titolo " Autokrator " (Gr. A causa dell'origine "barbarica" di Zenone, Basilisco riuscì ad usurpare il trono, sfruttando l'ostilità della popolazione. Nato il 25 gennaio 750 come figlio maggiore di Costantino V. Co-imperatore dal 751, successe alla morte del padre. Gli imperatori bizantini si consideravano imperatori romani legittimi in diretta successione da Augusto ; il termine "bizantino" fu coniato dalla storiografia occidentale solo nel XVI secolo. Eraclio di conseguenza era spesso costretto a ritirarsi dal territorio nemico per reclutare altri uomini e spesso evitava lo scontro diretto contro i Persiani per paura di essere sconfitto. Generale di successo, si ribellò alla guida degli eserciti orientali e fu dichiarato imperatore; fu riconosciuto dopo l'abdicazione di Michele VI il 31 agosto 1057. A causa del loro mancato rispetto delle richieste dei crociati, fu deposto da Alessio V Doukas nel gennaio 1204 e strangolato l'8 febbraio. L'indicatore più chiaro di tale intento sarebbe che dal 629 anche la titolatura imperiale mutò, passando da Imperator, Caesar, Augustus - o in greco αυτοκράτωρ καîσαρ αΰγουστος - a βασιλεύς, adottato quindi non solo, come alcuni affermano, perché questo era il titolo attribuito agli sconfitti re di Persia in un segno di sanzione del dominio ritrovato dell'Impero romano e Cristiano su quello Persiano, ma anche come sanzione di un cambiamento che si riscontrò poi in un altro aspetto sostanziale: se grandissima si rivelava ancora l'autorità della Chiesa, con Eraclio la figura del Basileus si rafforzò potentemente, assumendo ulteriori aspetti teocratici, a tutela della Chiesa stessa[35]. Un illustre generale, ha rovesciato Nikephoros III. L'esercito persiano era affidato nelle mani dell'abile generale Sharbaraz, che nel 610 espugnò Edessa ed Apamea dopo una accanita resistenza. Nato nel 377/378, il figlio maggiore di Teodosio I. Alla morte di Teodosio I nel 395, l', Nato il 10 aprile 401, unico figlio di Arcadio. Secondo figlio di Giovanni V, nacque il 27 giugno 1350. Entrò a Costantinopoli nel novembre 715. Il suo regno fu dominato dalle guerre contro i, Nato il 13 settembre 1087 come figlio maggiore di Alessio I. Co-imperatore dal 1092, successe alla morte di suo padre. Leone I il Trace ( imperatore bizantino ) Leone I il Trace è un imperatore romano di oriente. L'imperatore, dotato di eccellenti capacità militari e amministrative (riorganizzazione dell'impero in esarcati), respinse le invasioni dei Persiani, degli Avari e contenne l'avanzata dei longobardi. Certamente, gli stessi Bizantini continuarono a considerare il loro impero come romano, per oltre un millennio. {{data.Username}} Eraclio è ricordato soprattutto per le sue vittorie contro i Persiani. Il regno di Maurizio fu provvidenziale per la tenuta dell'impero stesso. Co-imperatore nel 776, unico imperatore alla morte di Leone nel 780, fino al 790 sotto la reggenza di sua madre, Irene di Atene. Corpus Scriptorum Historiæ Byzantinæ, vol. [15] Nel 611 la stessa sorte toccò ad Antiochia ed a Cesarea. Dopo aver superato l'usurpazione di Artabasdos, continuò la politica iconoclasta del padre e vinse diverse vittorie contro arabi e bulgari. Eraclio riuscì abilmente a dividere Shahrvaraz, il più abile generale persiano, dal suo re,[30] e nel frattempo si assicurò l'alleanza e gli uomini del re dei Cazari[31] (popolazione turca di religione ebraica), quindi nel 627 riprese l'offensiva, vincendo il nemico in Iberia e penetrando in Mesopotamia. Non si sa se per ordine di Abū Bakr o per sua propria volontà, nell'aprile del 634 Khālid ibn al-Walīd lasciò Hīra, che assediava insieme al generale al-Muthannā ibn Hāritha, e con una marcia prodigiosa unì le sue truppe, ma soprattutto il suo genio militare, alle truppe arabe in Palestina che la controffensiva bizantina metteva in difficoltà. Subalterno nell'esercito balcanico, guidò una ribellione che depose Maurizio. Il Patriarca Sergio I incoronò Martina, ma cercò in ogni modo di convincere l'Imperatore a ripudiarla. Con il suo regno inizia l'iconoclastia bizantina. Co-imperatore dal 720, è riuscito alla morte di suo padre. [2][3], Eraclio entrò in rapporti diplomatici con arabi, croati e serbi nei Balcani. Chiamò il, Nato nel 669, figlio di Costantino IV, fu nominato co-imperatore nel 681 e divenne unico imperatore alla morte di Costantino IV. Nato nel 1140, genero di Alessio III e importante aristocratico, depose Isacco II e Alessio IV in un colpo di stato di palazzo. La battaglia si svolse nel 613 nei pressi di Antiochia e la sconfitta costrinse Eraclio a ripiegare verso Costantinopoli. Il suo regno si è concentrato sulle guerre con i turchi. La peste che colpì lo Stato bizantino e più in generale, l'intero mondo mediterraneo durante il suo regno segnò la fine di un'epoca di splendore. Morì durante il viaggio di ritorno a Costantinopoli. Per Luttwak le conquiste islamiche furono agevolate dall'oppressivo sistema fiscale bizantino e dalla persecuzione dei Monofisiti e degli Ebrei, che vivevano in Siria e in Egitto; gli abitanti della Siria e dell'Egitto infatti non opposero strenua resistenza agli Arabi perché erano più tolleranti dei Bizantini. Tale compromesso, inizialmente, ricevette il favore dei Patriarchi, e del Papa di Roma. Durante il suo regno si registrarono parecchie perdite di territorio, dall'Italia invasa in buona parte dai Longobardi, alla penisola Iberica minacciata dai Visigoti, all'Africa dai Mauri. Nato l'11 gennaio 347. Nel regno dei due figli di Eraclio, Martina diventò il centro del potere e dell'intrigo politico a Costantinopoli. E se invero qualche danno abbiamo patito, giacché le chiese parrocchiali che a noi erano state sottratte e date ai seguaci di Calcedonia [cattolici] sono rimaste in loro possesso, dato che, quando le città si sottomettevano agli Arabi, costoro garantivano a ogni confessioni quali templi avevano all'epoca ... fu tuttavia non piccolo vantaggio per noi essere liberati dalla crudeltà dei Romani, dalla loro ira, dal fervore della loro durezza contro di noi, e trovarci in pace.». Flavio Giustino nacque nella provincia romana dell'Illyricum, da un'umile famiglia, tanto che egli stesso era e rimase fino alla fine analfabeta. L'esercito di Eraclio non era neanche molto numeroso e costituito da truppe mercenarie infide, che spesso disertavano. Generale dell'esercito proveniente dalla regione dell'Isauria, depose Giustiniano II e fu a sua volta deposto da un'altra rivolta nel 698 (capitanata da Tiberio, un altro generale). Venne sepolto nella chiesa dei santi Apostoli, accanto a Fabia. Nato nel 652, salì al trono dopo l'assassinio in cui cadde vittima suo padre Costante II. Spostò la residenza imperiale a Siracusa, dove fu assassinato (probabilmente su ordine di Mecezio, un membro della sua corte). Bury, nell'appendice alla sua edizione del Declino e caduta dell'Impero romano di Edward Gibbon, ha ritenuto inverosimile questa gara, perché, partendo con la flotta, Eraclio avrebbe raggiunto in ogni caso la capitale molto prima di Niceta, per cui è più probabile che a quest'ultimo fosse affidata solo la conquista dell'Egitto, non avendo ambizioni al trono imperiale. Anastàsio I imperatore d'Oriente. Maurizio, Flavio Tiberio (Arabisso 539, † Costantinopoli 602). Sotto la reggenza di sua madre, Nato il 19 settembre 866, figlio legittimo di Basilio I o figlio illegittimo di Michele III, Leone era noto per la sua erudizione. Eseguito nel febbraio 706. Esattamente quando Eraclio celebrava i suoi trionfi contro lo storico nemico dei Bizantini, nei lontani deserti della penisola araba quelle tribù di mercanti arabi stanziali e beduini nomadi uscivano definitivamente dalla Jāhiliyya, sotto la guida di Maometto. Non riuscì invece, nonostante l’alleanza con i franchi, a cacciare i longobardi dall’Italia e dovette limitarsi a consolidare i possedimenti bizantini nella penisola, affidandoli al controllo di un capo militare, l’esarca. Durante il regno di Basilio II, trascorse il suo tempo in ozioso piacere. Favorendo monaci e intellettuali, trascurò l'esercito e il suo regno vide il crollo della posizione bizantina in Asia Minore. Supportato da, Figlio unico di Andronico III, non era stato incoronato co-imperatore o dichiarato erede alla morte del padre, fatto che portò allo scoppio di una, Figlio di Giovanni V e nipote di Giovanni VI, è nato il 2 aprile 1348 e cresciuto a co-imperatore c. 1352. I monofisiti venivano discriminati dalla legge insieme ad altri dissenzienti religiosi (come gli Ebrei o i Samaritani), e i contrasti tra Impero e dissenzienti minava la fedeltà all'Impero di queste sette. Dopo aver chiesto evidentemente all'arcivescovo di Ravenna di incoronarlo, fu esortato dallo stesso a recarsi a Roma per farsi incoronare nell'antica Caput Mundi;[40] Eleuterio, reputando valido il consiglio, partì alla volta di Roma venendo però vinto e ucciso presso Castrum Luceoli (nel corridoio umbro) da truppe fedeli ad Eraclio. È difficile determinare quando esattamente abbia fine l'Impero romano ed inizi quello bizantino. [11][12] Secondo Niceforo, chi tra Eraclio e Niceta avesse raggiunto la capitale per primo sarebbe diventato imperatore[12], anche se lo studioso John B. Mentre il nipote Niceta attaccava l'Egitto con l'appoggio della potente famiglia degli Apioni, conquistando in breve Alessandria, vincendo le truppe fedeli a Foca e impadronendosi in breve tempo del paese, il giovane Eraclio faceva rotta su Tessalonica (609), occupando alcune isole lungo il percorso e reclutando uomini e navi; nell'estate del 610, con la sua marina si diresse verso Costantinopoli. Il patriarca d'Alessandria, Ciro, che esercitava funzioni politiche simili a quelle governatoriali, chiese ad Eraclio di poter trattare la resa di Babilonia con ʿAmr. Riuscì alla morte di suo padre; tuttavia, era stato gravemente ferito a Pliska e rimasto paralizzato. Prof. Alberto Magnani, Lei è autore del libro Flavio Belisario. L'uomo che, dopo aver sgomberato parte delle terre trionfalmente riacquistate all'Impero poco tempo prima, tristemente ritornava a Costantinopoli, era un uomo stanco, molto malato e forse non del tutto padrone di sé; a causa di una fobia per l'acqua non osava riattraversare lo stretto del Bosforo per tornare a Costantinopoli e solo un tentativo d'usurpazione a Costantinopoli, nel 637, lo costrinse a rientrare a palazzo attraversando il Bosforo su un ponte di barche coperte da sabbia. - {{data.Created | moment }}, il-mondo-di-dolly: Grazie alla pressione dell'esercito, venne nominato co-imperatore da suo zio Eraclio II nell'estate del 641, e divenne l'unico imperatore dopo l'abdicazione da parte di quest'ultimo. Stratega delle milizie d’Oriente, fu scelto dall’imperatore Tiberio II come suo successore. Il 7 luglio del 611 Eraclio e Eudocia ebbero la prima figlia, Epifania, che venne battezzata dal patriarca il 15 agosto nel Palazzo delle Blacherne. Fu per questo che il Dio di vendetta, che solo e onnipotente..., vedendo la malvagità dei Romani che nei territori in loro dominio crudelmente saccheggiavano le nostre chiese e monasteri e senza pietà ci condannavano, portò dal Sud i figli di Ismaele per liberarci dalle mani dei Romani. Dopo la morte di Zoe nel 1050 e di Costantino nel 1055, Teodora assunse il pieno governo dell'Impero e regnò fino alla sua morte. Il generale di Giustiniano edito da Graphe.it: perché è storicamente importante Belisario? Reso irriconoscibile dalla malattia, distrutto dall'idropisia, l'11 febbraio 641 l'imperatore si era spento. Nato nel 396. Numerosi storici hanno evidenziato il contrasto tra i primi e gli ultimi anni di regno di Eraclio, pieni di sciagure, e gli anni di mezzo, pieni di trionfi e hanno giustificato i successi dei Persiani e degli Arabi con il «torpore» e l'«inazione vergognosa» di Eraclio nei primi dodici e negli ultimi nove anni di regno. Nei secoli successivi, l'imperatore potrebbe essere indicato dai cristiani occidentali come "l'imperatore dei greci". [23] L'evento fu molto grave perché la città fu rasa al suolo e gli abitanti massacrati, eccetto gli Ebrei, che da tempo fiancheggiavano l'ostilità persiana nei confronti dei Romani; il Santo Sepolcro venne distrutto, le reliquie della Vera Croce, la lancia e la spugna, furono depredate e portate in Persia a Ctesifonte. Eraclio, da Antiochia, preparava la riscossa, ed affidò un imponente esercito al sakellarios Teodoro, a Baanes e al ghassanide Jabala ibn Ayham. Ucciso durante la campagna contro la. Funzionario fiscale, fu proclamato imperatore dalle truppe ribelli degli Opsici. Nato nel 1050 come figlio maggiore di Costantino X. Co-imperatore dal 1059, riuscì alla morte di suo padre. [20] E ciò che accadde in seguito parve ai detrattori di Martina una prova del peso di tali responsabilità: la coppia ebbe dieci figli, dei quali quattro morti in tenera età e due disabili. Alla fine questo progetto di unità fu respinto da tutte le parti della disputa.[4]. Alessio II Comneno non fece in tempo a coniare sue monete. Era figlio di Arianna (figlia di Leone I) e di Zenone. [21] La città era pressoché inespugnabile, poiché era protetta per via terra dalle imponenti mura Teodosiane e gli avversari difficilmente avrebbero potuto conquistarla per via mare, poiché non possedevano una flotta potente come quella bizantina; tuttavia, le province attorno alla capitale cadevano una dopo l'altra, causando il rischio di un isolamento della città dal resto dell'impero, prospettiva ben poco edificante per Eraclio. Il suo primo regno fu dominato da reggenze successive, prima da sua madre, Ammiraglio di umili origini, Romanos salì al potere come protettore del giovane Costantino VII contro il generale, Unico figlio superstite di Costantino VII, nacque il 15 marzo 938 e successe al padre alla morte di quest'ultimo. Nato il 3 maggio 612, era il figlio maggiore di Eraclio e della sua prima moglie Fabia Eudocia. [17] La gioia durò tuttavia poco: il 14 agosto del 612[17] Eudocia morì, ed Eraclio rimase vedovo; in seguito decise di risposarsi, prendendo come moglie la nipote Martina (secondo Teofane il matrimonio avvenne nel 613-614[18], ma alcuni studiosi hanno messo in dubbio questa data, proponendo date alternative come il 622[19]). Flavio Pietro Sabbazio Giustiniano, in latino Flavius Petrus Sabbatius Iustinianus, meglio noto come Giustiniano I il Grande (Tauresio, 11 maggio 482 – Costantinopoli, 14 novembre 565), è stato un imperatore bizantino, dal 1º agosto 527 alla sua morte. Si ribellò a Michele I e divenne imperatore. Salito al trono insieme al suo fratellastro Costantino III dopo la morte del comune padre, diventò l'unico imperatore dopo la morte di Costantino III. A quest'epoca risale anche la prima ondata delle grandi invasioni dei popoli germanici, che superarono il limes (confine) sul Reno e dilagarono nelle province galliche e ispaniche e si spinsero nella stessa Italia. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 26 ago 2020 alle 10:49. Gli Arabi nell'autunno del 633 penetravano in Transgiordania ed in Palestina con tre colonne di 3.000 uomini ciascuna. In un simile contesto, Eraclio - sull'onda della sua opera di restaurazione - avrebbe intuito di dover adeguare lo Stato, e così la lingua dell'amministrazione e della Chiesa. Grazie alla velocità negli spostamenti ed alla compattezza delle sue truppe, Khālid, la Spada di Dio, portò i musulmani ad una vittoria dopo l'altra: il nuovo comandante bizantino, l'armeno Baanes, fu vinto a Pella e a Marj al-Ṣuffar, a sud di Damasco, e la stessa Damasco si trovò assediata nel marzo del 635. Restaurato come imperatore anziano, fu riconciliato con Andronikos IV nel 1381, rinominandolo co-imperatore. Depose suo padre il 12 agosto 1376 e governò fino alla sua rovina nel 1379. Ha cercato di respingere i crociati, ma hanno, Nato c. 1174, salì alla ribalta come genero di Alessio III. Infatti, proprio le persecuzioni subite dall'Impero avrebbero spinto alla fine i monofisiti a non opporre strenua resistenza o addirittura vedere con favore l'invasione degli Arabi: «Eraclio non ammise gli Ortodossi [Monofisiti] alla sua presenza e non accolse le loro proteste circa le chiese di cui erano stati privati. Fu sotto Costantino che emersero le principali caratteristiche di quello che è considerato lo stato bizantino: un sistema politico romano centrato a Costantinopoli e culturalmente dominato dall'Oriente greco , con il cristianesimo come religione di stato . Deposto anche lui da una rivolta militare, tentò di riconquistare il potere nel 718 ma morì nel tentativo. Ben presto nominò imperatore d'Oriente suo fratello minore Valente. Per il resto, la responsabilità ricadrà su di me». Eraclio cercò di firmare una pace con il khaghan degli Avari, in modo da non dover più combattere su due fronti, poiché i Balcani subivano continue razzie da parte degli Avari, e Tessalonica venne assediata da questi ultimi dal 617 e al 619. Il suo regno ha visto un altezza in. Nei primi e negli ultimi anni di un lungo regno, l'imperatore sembra lo schiavo dell'accidia, dei piaceri, o della superstizione, l'indifferente e impotente spettatore delle calamità pubbliche. I Romani attraversarono l'Armenia e l'attuale Azerbaigian, penetrarono in territorio persiano e, dopo aver incendiato il tempio del Fuoco di Gandža[27] (624), distrussero tre armate persiane (625).[28]. Alla fine fu tradito dai suoi alleati, che restituirono Costantinopoli a Zenone che lo manderà in esilio in Cappadocia internato in una cisterna a morire di fame. Per contrastare in modo efficace Eraclio Cosroe II avrebbe dovuto rinunciare alla Siria e all'Egitto ordinando alle sue truppe di ritirarsi in difesa della Persia messa in pericolo da Eraclio ma lo scià non era disposto a rinunciare alle sue conquiste e aveva notato che in genere le incursioni di Eraclio, pur portando a devastazioni, non avevano finora veramente messo in pericolo l'Impero. Nel tentativo di trovare una formula teologica compromissoria che potesse andar bene sia per i Calcedoniani che per i Monofisiti, Eraclio e il patriarca di Costantinopoli Sergio propugnarono una tesi relativa al Cristo secondo la quale egli si componeva di due nature ma di un'unica energia (dal greco ἐνέργεια, "atto, potenza, funzione"), donde il termine “monoenergismo”. Respinse il primo assedio degli Arabi alla capitale Costantinopoli. Nato nel 1221/1222 come unico figlio di Giovanni III, è riuscito alla morte del padre. Verso la fine dell'Impero, la formula imperiale standard del sovrano bizantino era "[nome dell'Imperatore] in Cristo, Imperatore e Autocrate dei Romani" (cfr. Gli studiosi hanno a lungo perseverato nell'attribuire ad Eraclio l'introduzione del sistema dei Thèmata - θέματα - unità amministrative militari formate da soldati territoriali e truppe scelte[33]. "Heraclius and Ishoʿyahb II", https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Eraclio_I&oldid=116483631, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, Voci con modulo citazione e parametro coautori, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Nato forse nel 575 e figlio dell'Esarca d'Africa, Eraclio il Vecchio. Era un generale romano di origini Isauriane; era genero di Leone I, era padre di Leone II, Zenone riuscì a ristabilire la forza dell'esercito romano d'oriente. Battezzato con il nome di Eraclio, da imperatore assunse il nome ufficiale di Costantino ("Costante" è il suo soprannome). Entrò a Costantinopoli nel 715, ma abdicò a seguito di una rivolta organizzata da Leone Isaurico, decidendo di rinchiudersi in convento diventando monaco. Secondo l'Ostrogorsky e altri storici Eraclio riuscì a vincere i Persiani grazie alla riforma dei temi. Tuttavia, grazie alle sue «ingegnose e sapienti misure strategiche», Eraclio vinse molte battaglie nonostante fosse in inferiorità numerica. Regnò da sola per alcuni mesi e poi con il marito Marcian. Eraclio riuscì a capovolgere l'esito del conflitto, nonostante l'esercito semidistrutto, grazie a un cambio di strategia nella seconda fase del conflitto: infatti per ricostruire il suo esercito, l'Imperatore decise di invadere l'Armenia e stringere delle alleanze con gli abitanti del luogo; grazie a queste alleanze e all'arruolamento di truppe mercenarie armene, da cui dipendeva fortemente, Eraclio riuscì a ricostituire il suo esercito e a vincere i Persiani. Il suo regno fu segnato dalla sua ostilità verso le maggiori casate dell'aristocrazia, e dalla sua vittoria contro la Bulgaria e dalla successiva espansione in Albania. La prima suddivisione dell'impero romano in una parte occidentale e in una parte orientale, ognuna delle quali sottoposta all'autorità di uno degli imperatori co-regnanti, risale alla riforma tetrarchica di Diocleziano, del 293. A causa della sua minoranza, la reggenza fu esercitata dapprima da. In seguito altri avvenimenti segnano la progressiva formazione di un impero definibile come bizantino e sono dunque considerati come "primo imperatore bizantino" di volta in volta: Va anche notato, con i numismatici, come la riforma monetaria di Anastasio I nel 498, usasse il sistema di numerazione greco. Intanto, più lontano, l'Armenia fu invasa. 43, L'Imperatore Eraclio. Di fatto il latino era la lingua ancora utilizzata per gli atti amministrativi e legislativi nonché dell'esercito, ma era un idioma prevalentemente parlato solamente nelle regioni italiane (o dalmatico-illiriche) rimaste sotto dominio imperiale, nonché nelle città della cosiddetta Africa latina. Generale di Giustino II, Tiberio II Costantino ascese al trono in quanto già nominato Cesare e reggente per Giustino II con la di lui moglie Sofia (dal 574). Messa da parte da Leone VI, Alessandro licenziò i principali aiutanti di suo fratello alla sua adesione. [45] Nel 638, dopo sette mesi d'assedio, la città santa si arrendeva ai musulmani. Il sospetto che fosse stato lui insieme a Martina a provocare la morte di Costantino III portò ad una sollevazione dell'esercito, il quale lo obbligò a nominare co-imperatore Costante II. Salito al trono con il nome di Tiberio, venne deposto da Giustiniano II, ritornato dall'esilio di Cherson. Nato nel 1010, divenne un amante di Zoe anche mentre Romanos III era in vita, e gli succedette alla sua morte come marito e imperatore. Prima di salire sul trono aveva il nome di Artemio. Aiutato dal fratello maggiore, l'eunuco, Nato nel 1015, era il nipote e il figlio adottivo di Michele IV. Figlio di Andronikos IV, nacque nel 1370 e nominato co-imperatore sotto suo padre nel 1377-79. Era un filosofo e artista, amico di Isacco I Comneno. Rappresentazione di Eraclio I che sta attaccando una fortezza persiana, mentre i persiani attaccano, Immagine che rappresenta l'imperatore Eraclio che taglia la testa al sovrano sasanide, Rappresentazione di Eraclio I che riporta la reliquia della Vera Croce a, L'invasione dell'impero da parte di Cosroe II, L'influenza religiosa nel regno di Eraclio, The War of the Three Gods: Romans, Persians and the Rise of Islam, Teofane dice il 4 ottobre «In quest'anno -la quattordicesima indizione - il 4 ottobre, un lunedì, Eraclio arrivò dall'Africa con le sue navi» (A.M. 6102), La data del 622 è stata proposta da Speck, in, Teofane colloca la conquista dell'Egitto nell'A.M. Si dimise nel 1059 e morì c. 1061. Dal 720 è co-imperatore con suo padre Leone III. Mille di nobili origini, ebbe una vita indistinta ma fu esiliato a. Nato c. 1005. Aristocratico e capo militare, cognato di Graziano, che lo nominò imperatore d'Oriente. Quindi sconfisse nei Balcani gli avari, respingendoli oltre il Danubio. Le sue doti militari gli permisero di difendere i territori dell’impero, minacciati da numerosi popoli. Sappiamo dalle cronache del tempo che Eraclio era un uomo atletico (secondo Fredegario combatteva i leoni) e aveva i capelli biondi. Eraclio incontrò i compagni di Maometto con i quali discusse sull'Islam. Appartenente al fisco imperiale, venne proclamato imperatore dalle truppe del tema di Opsikion. C'è da tener presente, però, che Giulio Nepote continua a considerarsi Imperatore d'Occidente legittimo fino alla sua morte, avvenuta in Dalmazia nel 480. Treadgold invece ritiene che la riforma dei temi sia opera di Costante II (641-668) e risalga agli anni della tregua con gli Arabi (659-661). Il titolo non scomparve con l'impero, venendo assunto come uno dei titoli dell'imperatore ottomano (Qaysar-ı Rum) e usato dai sultani fino al 1922. Nato c. 332. Teodoro investì le forze avversarie presso Ajnādayn, a sud-ovest di Gerusalemme, il 30 luglio del 634, riportando una grave sconfitta: il governatore della Palestina cadde e lo stesso Teodoro si salvò solo grazie alla fuga. Perdite territoriali contro i musulmani: Creta e Sicilia. Zenone, il cui nome originale era Tarasikodissa (in latino: Flavius Zeno; in greco antico: Ζήνων; Zenonopoli, 425 circa – 9 aprile 491), è stato Imperatore romano d'Oriente dal 474 al 475 e poi dal 476 al 491.

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