generale da seguire, detta canovaccio. Due cose semplicissime: In poche parole Goldoni capisce che è possibile divertire anche senza maschere, ma con personaggi vari e trame diverse e avvincenti. Diese Seite wurde zuletzt am 19. La reticenza di Goldoni sulle sue avventure amorose raccontate nei Mémoires è presente anche nelle sue commedie. Insofern hat Goldoni ohne Zweifel einen großen Anteil an der Entwicklung der Opera buffa in der zweiten Hälfte des 18. La lascia e il vizio gareggiano in esse colla. Egli tent di attuare una riforma avente lo scopo di portare in scena la verit della vita, servendosi della commedia, che proprio il genere pi vicino alla realt di tutti i giorni. La lingua scelta da Goldoni è ricca di venetismi, lombardismi e francesismi, presenta inoltre forme del toscano colloquiale. Inoltre la compagnia con cui lavorava non era in grado di rappresentare i testi di Goldoni che in quegli anni furono un vero fiasco. Goldoni hat an die 200 Stücke geschrieben und sich in allen dramatischen Gattungen versucht. Goldoni si rende conto del fatto che il teatro in prosa del suo tempo versa in condizioni difficoltose, in particolare la commedia, ancora legata ai vecchi canovacci della commedia dell’arte. Il dialetto veneziano non è per Goldoni uno strumento di gioco, ma un linguaggio concreto e autonomo, diversificato dagli strati sociali dei personaggi che lo utilizzano. Goldoni però non si arrende, anzi arricchisce sempre di più le sue trame e le complica. Goldoni rappresenta un nucleo familiare messo in pericolo dalla passione amorosa e dalla dissipazione economica, causata dal fatuo desiderio di ben figurare in società, a cui oppone una saggezza concreta e la consapevolezza dei propri limiti economici e della propria condizione sociale, in una complessa struttura di situazioni, comportamenti, caratteri, ambienti, rappresentando così l'evoluzione del sentimento amoroso, in un crescendo passionale, riportando poi la situazione nei limiti del buon senso. Fu per questo motivo che iniziò con un genere ibrido, ma nel Settecento molto gradito, che era la tragicommedia. Gli scrittori barocchi e soprattutto i marinisti, così, avevano tentato di introdurre innovazioni quali “macchine”, “trasformazioni”, “decorazioni”, musica, canto, danza, pantomima, acrobazia, e persino gioco di prestigio. I titoli cui la critica fa riferimento sono:La guerra dei bergamaschi; I mercanti; Tal serva tal padrona; Arlecchino elettrizzato; Scapino geloso; I nastri color rosa. I borghesi assumono il ruolo centrale tra le varie classi sociali sulle scene goldoniane: nelle prime opere sono positivi, a partire dalla figura di Momolo, "uomo di mondo". Il bisogno di una riforma nasce già nello spirito del razionalismo arcadico che aspirava alla semplicità, all'ordine razionale, al buon gusto. La terza fase (1753-1759): In questi anni Goldoni ebbe una crisi creativa dovuta dal sovraccarico lavorativo degli ultimi anni , una persistente malinconia , i nuovi impegni familiari e gli attacchi dei rivali. Dignità al testo scritto 16 17. Finalità educativa "Illuminsmo popolare" Parti scritte. Nel 1738, Goldoni scrisse le sue prime commedie, Momolo cortesan, Il Momolo sulla Brenta e Il mercante fallito. Ebbe grandi risultati artistici con Gl'innamorati, commedia in italiano e in prosa, con I rusteghi, in veneziano e in prosa e con La casa nova e La buona madre. Goldoni autore di oltre 200 opere, ma la sua fama legata alle commedie. dell'informativa sulla privacy. Carlo Goldoni: vita dell'autore, approfondimento sulla riforma del teatro e analisi della Locandiera, una delle opere più rappresentative Ogni opera di Goldoni contiene una sua morale, sottolineando nelle premesse il ruolo pedagogico dei caratteri. Tra il 1784 e l'87 scrisse in francese la sua autobiografia, Mémoires. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 17 nov 2020 alle 08:55. Deve adattare i propri testi innanzitutto per un edificio teatrale ed un palcoscenico più grandi di quelli a cui era abituato, e per attori che non conoscevano il suo stile, lontano dai modelli della commedia dell'arte: fra le tragicommedie ebbe un gran successo la Trilogia persiana; tra le commedie si possono ricordare La cameriera brillante, Il filosofo inglese, Terenzio, Torquato Tasso ed il capolavoro Il campiello. Inoltre, le sue fonti di ispirazione sono il mondo e il teatro, vale a dire tutta la realtà che si presenta ai suoi occhi e le opere dei commediografi precedenti. Il teatro comico fu la prima delle sedici nuove commedie promesse all'impresario Girolamo Medebach per il 1750. relative ai servizi di cui alla presente pagina ai sensi La figura di Carlo Goldoni ispirò a lungo drammaturghi e teatranti tanto che, a cavallo tra Settecento ed Ottocento, la produzione drammaturgica italiana registrò numerose commedie che riportavano Goldoni tra i personaggi. La riforma goldoniana Giudizio dei critici: realismo privo di idealità e superficiale, nato da una distaccata contemplazione della realtà (�������FwW���� C�8Ae�u#����#���U�z�}�c��n������#�n�i!��~�4�ߑ��'�/�4u�A�i���^�W��^I�s;�����2+wj��#T2�J�(��٦��zM�Yv� �M� �Dk(Ÿ���_�z���dhC� 17f"��VOU���GH�w5���"L�x�%. Goldoni però non era un letterato, ma un uomo di teatro che lavorava a diretto contatto con il pubblico, di cui conosceva i gusti e le preferenze. non si individuano le necessità ed i meriti della riforma goldoniana, che non sarebbe stata condotta agli esiti dovuti per mancanza di coraggio. Non tratta temi universali dell’esistenza, ma fatti concreti della vita visti con serenità. Il dialetto utilizzato invece non è solo veneziano, ma vengono inserite diverse locuzioni appartenenti agli altri dialetti regionali. Passando continuamente dall'Italiano al veneziano e viceversa, Goldoni dà spazio a diversi usi sociali del linguaggio, in base alle varie situazioni in cui vengono a trovarsi i personaggi delle sue opere. Dieser Zusammenarbeit entsprangen über die nächsten sieben Jahre einige der erfolgreichsten Buffo-Opern Italiens. 13 Febbraio 2017. ��B���Xj�*������-�!�f����G_�G���O"�,����\V���L@ˑ���`�����!�Oei�_څ�d>\k$��K�����E.q/:a�=�� Er starb am 6. Allievo del Collegio Ghilisieri di Pavia, frequenta la facoltà di Giurisprudenza e si laurea in legge a Padova. Etwa um diese Zeit begann auch die Zusammenarbeit zunächst mit Ciampi, dann aber mit Baldassare Galuppi, auf deren opere buffe der Hauptteil seiner Bedeutung als Librettist begründet ist. La vecchia aristocrazia è messa in ridicolo per la sua arroganza; ad esempio il conte Anselmo ne La famiglia dell'antiquario, il conte di Albafiorita e il Cavaliere di Ripafratta ne La locandiera. Commedia corale che narra i diversi momenti della vita quotidiana del popolo in una piazza veneziana. I nobili appaiono senza valori. Prima di tutto, la riforma teatrale di Goldoni è una riforma tecnica, cioè riguarda gli aspetti pratici del teatro, in particolare la messa in scena. Goldoni erhielt seine erste wissenschaftliche Bildung an jesuitischen und dominikanischen Kollegien in Perugia und Rimini, studierte dann in Venedig und Pavia Jura und Philosophie. I punti chiave della sua rivoluzione si basano sul passaggio dalla commedia di soggetto alla commedia distesa, sulla moralizzazione dei contenuti e su un progressivo aumento del realismo, coadiuvato da una perdita delle “maschere” per passare a una caratterizzazione a tutto tondo dei personaggi. Giunto a Parigi nel 1762, Goldoni aderì subito alla politica francese, dovendo anche affrontare varie difficoltà a causa dello scarso spazio concesso alla Commedia Italiana e per le richieste del pubblico francese, che identificava il teatro italiano con quella commedia dell'arte da cui Goldoni si era tanto allontanato. Seine Tätigkeit dort bestand hauptsächlich im Einrichten von opere serie anderer Librettisten. Tra il 1760 ed il 1762, Goldoni scrisse alcune commedie di ambientazione veneziana che costituiscono dei veri capolavori: I rusteghi (1760), La casa nova (1760), Sior Todero brontolon (1762), Le baruffe chiozzotte (1762), e Una delle ultime sere di carnovale (1762). LE OPERE Le fasi della riforma Prima fase [1734-1743] All’inizio della sua esperienza al teatro San Samuele Goldoni compose per lo più tragicommedie in versi, … Pariser Arrondissement und wurde auf dem mittlerweile aufgelassenen Friedhof Sainte-Catherine zu Grabe getragen. Immer literarisch beschäftigt, lebte Goldoni mehrere Jahre in verschiedenen Städten Oberitaliens, bis er in Genua die Bekanntschaft der Tochter eines Notars machte, die er 1736 heiratete. Er blieb die letzten 30 Jahre seines Lebens dort. Carlo Goldoni attuò una profonda riforma: – ai canovacci della Commedia dell’arte sostituisce un testo interamente scritto e completo di ogni parte, dalle indicazioni sceniche (didascalie) alle battute di ogni personaggio; – alle maschere tipiche della Commedia dell’arte sostituisce personaggi reali, psicologicamente Altra novità di Goldoni è la sua esigenza moralizzatrice: la commedia deve insegnare il buon senso borghese, senza moralismi, anzi con grande fiducia nella natura umana: non per caso Goldoni appartiene al '700 illuminista, animato da ideali di tolleranza e pacifica convivenza tra gli uomini. In tali commedie, l'esperienza artistica di Goldoni è ormai matura nel rappresentare, con misura ed acume, lo scontro tra generazioni e tra caratteri e la ricerca di un ordine improntato ad una ragionevole moralità. A questi giudizio fa riferimento anche Benedetto Croce che, senza aver una conoscenza adeguata forse del teatro di Goldoni, ovvero della messa in scena delle commedie, esprime giudizi netti e riduttivi: “…inferiore al Molière nell'osservazione morale e aggirantesi in più semplice cerchia di esperienze… sta tutto nella capacità di un'ilare visione degli uomini, delle loro passioncelle, difetti e vizi o piuttosto difettucci e vizietti e curiose deviazioni, dei quali poi quasi sempre si ravvedono e si correggono. Il teatro attinge dal mondo riferimenti, spunti, allusioni e richiami alla vita quotidiana. Nacquero così le prime tragicommedie scritte dal neo-avvocato per questa compagnia a partire da Belisario del 1734, Don Giovanni Tenorio del 1735 fino a Giustino del 1738. La commedia dell'Arte. Ogni individuo se onorato accetta il proprio posto nella scala sociale e rimane fedele ai valori della tradizione mercantile veneziana: onestà, laboriosità, ecc. %�쏢 In pieno Ottocento, con Francesco De Sanctis, gli studi su Goldoni hanno un parziale riavvio. Secondo il critico russo Goldoni compie un esame diretto della realtà, con precisi intenti morali e sociali, il tutto in chiave di grande efficacia poetica. Queste idee iniziano ad affermarsi, anche se incontrano critiche da parte di commediografi (come Carlo Gozzi), di attori e dello stesso pubblico. CARLO GOLDONI E LA RIFORMA DEL TEATRO. Ben altro impatto ebbero gli studi dell'italianista russo Aleksej Karpovič Dživelegov (translitterato Givelegov), nel 1953. Per tutta la sua vita, Goldoni è alla ricerca di legittimazione di se stesso, del proprio fare teatro: ciò converge con il suo rifiuto di una tranquilla professione borghese. Goldoni, drammaturgo veneziano del ‘700, porta dei grandi cambiamenti nel modo di fare teatro in Italia, ma non solo, grazie alla così detta riforma Goldoniana. Cenni sul teatro di Goldoni . La città e l'anno si riferiscono alla prima rappresentazione. Il linguaggio stesso è ora teso a soddisfare la materia trattata ed il suo contesto, è dunque non più barocco, ma quotidiano, parlato e dialettale. Erst nach seiner Rückkehr nach Venedig 1748 wurden seine Bemühungen allmählich von Erfolg gekrönt, und er konnte von seiner literarischen Tätigkeit sein Einkommen bestreiten. Tra queste: La proposta di decreto presentata alla Convenzione Nazionale per restituire a Goldoni la pensione negatagli dalla Rivoluzione francese apre l'atto primo "Zucchero e libertà" de L'armata dei sonnambuli di Wu Ming (2014). Osservare il reale allora consentiva anche di apprendere dai virtuosi quali fossero i mezzi con i quali la virtù resisteva alla corruzione dei costumi; sottolineando l'importanza di un teatro a fine "propedeutico", che rappresentasse un mondo di valori positivi, ai quali il pubblico potesse ispirarsi attraverso la rappresentazione delle sue commedie (uno dei cardini fondamentali della sua riforma). Il segreto del comico goldoniano consiste nel singolare piacere del vuoto dello scambio sociale, dell'estraneità tra i personaggi dialoganti e della crudeltà di vita di relazione. La rivoluzione però non fu semplice e Goldoni incontrò mille ostacoli: a partire dal pubblico non abituato a rappresentazioni diverse dalle disavventure del solito Arlecchino o Pantalone, agli attori che ebbero non poche difficoltà a memorizzare le parti e abbandonare l’improvvisazione. .mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}Illuministi di rilievo come Baretti e Cesarotti finirono per dare giudizi molto riduttivi, formulando addirittura accuse di "sciatteria", "scorrettezza", "grossolanità"[senza fonte]. Successivamente, seguendo a Genova la compagnia Imer, conobbe e sposò Nicoletta Conio. }��w�ϧ��c���˻�܅E�?���7_��� ^�'i��NO��K��H�ޗ'���=y�0F���������Q-�Ycο�����L�*�:�;����J�J Februar 1793 in der Rue Dussoubs 21 mit 85 Jahren im 2. La sensibilità teatrale di Goldoni lo porta lontano dai principi della riforma. I rapporti di questo mondo sono soltanto esteriori, sorretti dal principio della reputazione. Rappresenta il piccolo e sereno mondo borghese composto da quattro vecchi rustici, ostili al presente e legati agli antichi valori del mondo mercantile. Vitale fu l'ultima stagione per il Teatro San Luca, prima della partenza, dove produsse La trilogia della villeggiatura, Sior Todero brontolon, Le baruffe chiozzotte e Una delle ultime sere di carnovale. Questa forza porta la commedia goldoniana al di là della naturale rappresentazione della vita contemporanea. La risposta negativa da parte di attori e pubblico fu ovvia: gli attori si vedevano tolte le loro abitudini e il pubblico assisteva non più a commedie dove si rideva di gusto, bensì dove si "sorrideva" per la sottigliezza di alcune battute.Inoltre la fama degli attori era minore, la bravura stava nello scrittore dell'opera, molto meno nell'esposizione del personaggio. Cosa fa allora Goldoni? Ristampate in seguito rispettivamente con i titoli L'uomo di mondo, Il prodigo, La bancarotta, tali commedie costituiscono un concreto tentativo di regolamentazione della commedia. Dopo aver rotto con il Medebach, Goldoni assume un nuovo impegno nel 1753, questa volta con il teatro San Luca, di proprietà Vendramin. Le fasi della riforma Goldoniana: La prima fase (1734-1743): Ci troviamo nel teatro San Samuele per la compagnia di Imer. Il risultato ottenuto è un linguaggio artificiale,puramente scenico, ma capace di produrre l’effetto della vivacità linguistica.Il dialetto contraddistingue i personaggi da un punto di vista sociale e caratteriale. Goldoni obbligò gli attori a riferirsi a un testo scritto, rinunciò alle facili buffonerie, eliminò gradualmente le maschere, conferendo loro un'individualità sempre più marcata, trasformando la Commedia dell'Arte in "commedia di carattere" e inserì l'azione nel concreto tessuto sociale della … Goldoni ebbe anche la fortuna di vivere a Venezia, dove il teatro era molto radicato, sia per la presenza di sale sia per le compagnie che vi lavoravano. È proprio confrontando le soluzioni dei vari commediografi che Goldoni riesce a cogliere che il successo di una rappresentazione risiedeva in “alcuni gravi ragionamenti ed istruttivi, alcun dilicato scherzo, un accidente ben collocato, una qualche viva pennellata, alcun osservabil carattere, una dilicata critica di qualche moderno correggibil costume”, ma soprattutto ciò che più allettava il pubblico era il ricorso al semplice ed al naturale. Goldoni erhielt seine erste wissenschaftliche Bildung an jesuitischen und dominikanischen Kollegien in Perugia und Rimini, studierte dann in Venedig und Pavia Jura und Philosophie. Er vertrat an Stelle der Commedia dell'arte mit ihren Harlekinaden und Possenreißereien, ihren Unanständigkeiten und phantastischen Erfindungen die Charakter- und Sittenkomödie nach Molières Vorbild. Goldoni si formò dapprima presso un precettore, quindi fu in collegio dai gesuiti a Perugia e poi dai domenicani di Rimini, infine ancora con un insegnante privato, il domenicano Candini. Nachdem er 1731 in Padua promoviert worden war, praktizierte er einige Zeit als Rechtsanwalt in Venedig, ohne dabei seiner Lieblingsbeschäftigung, der dramatischen Dichtung, zu entsagen. Währenddessen versuchte er sich auf einem Liebhabertheater in den von ihm selbst zur … Egli fu conosciuto per il suo illuminismo popolare, che critica ogni forma di ipocrisia dando importanza alla classe sociale dei piccoli borghesi. Erst als es ihm 1748 gelang, in ein festes Verhältnis zu Girolamo Medebach (1706–1790) und dessen Theater-Gesellschaft zu treten, die im Theater Sant'Angelo in Venedig spielte, gab er die Advokatur ganz auf, um sich ausschließlich der Arbeit für diese Bühne zu widmen. “Questa è la grand'Arte del Comico Poeta, di attaccarsi in tutto alla Natura, e non iscostarsene giammai”. Ma vediamo nel dettaglio in cosa consiste questa riforma teatrale e com’è cambiata da qui in poi la commedia. Tuttavia , le cose non andarono come Goldoni avrebbe voluto: esso dovette ricominciare da capo come nella Venezia di vent’anni prima. In quel suo correre dritto e rapido il poeta non medita, non si raccoglie, non approfondisce; sta tutto al di fuori, giocoso e spensierato, indifferente al suo contenuto, e intento a caricarlo quasi per suo passatempo, con l'aria più ingenua, senza ombra di malizia e di mordacità; onde la forma del suo comico è caricatura allegra e smaliziata, che di rado giunge all'ironia. Nelle scene goldoniane si ha la sensazione di un'insanabile irrequietezza, che si sospende con il lieto fine tradizionale, sancito dai soliti matrimoni. In quell'occasione, su richiesta degli attori, Goldoni compose “tre commedie lunghe e altrettante brevi” a soggetto, alcune delle quali erano certamente destinate al Camerani e al celebre Bertinazzi. Le sue ossa sono andate disperse. Dopo il Belisario Goldoni mise in scena altre tragicommedie riformate come Don Giovanni Tenorio, Rinaldo di Mont'Albano, Giustino e varie altre prima di iniziare la sua carriera di commediografo. Le commedie riformate. Prima della riforma "goldoniana" esisteva un altro tipo di teatro: la commedia all'improvviso, nella quale gli attori non avevano un testo scritto da studiare e da seguire durante le rappresentazioni bensì solo una traccia L'intera opera goldoniana si offre come un'ininterrotta serie di situazioni, si svolge attraverso un "quotidiano parlare", ad una attenta rappresentazione del reale, volta a riportare nel teatro proprio quella realtà che il fenomeno della commedia dell'arte, attraverso la propria degenerazione, aveva allontanato; il linguaggio dei personaggi, intriso di dati concreti, si risolve tutto nei loro incontri mostrandosi indifferente alle tradizionali prospettive letterarie e formali. La commedia veneziana, scritta a Parigi, segna l'abbandono da parte del Goldoni del teatro dei comici italiani in Francia; fuor che per un breve periodo verso il 1778, quando gli furono commissionati alcuni lavori per la Comèdie-Italienne rimasti inediti.[13]. Insgesamt 80 Libretti, davon bei weitem die meisten Buffo-Opern. . Inevitabile è il ripudio della Commedia dell'arte e dell'imitazione degli antichi. Delle commedie di Carlo Goldoni avvocato veneto. In alcune sue commedie vi sono parecchi riferimenti alla commedia dell'arte: la permanenza delle maschere e caricature e deformazioni di comicità. Nel frattempo si andava consolidando la tendenza a considerare le opere teatrali come forme di letteratura minore. stream Già in ambito arcadico erano nati tentativi di riforma da parte di alcuni autori toscani (Giovan Battista Fagiuoli, Iacopo Angelo Nelli, Girolamo Gigli) ma i loro tentativi erano solo letterari e confinati nel chiuso delle Accademie. Nonostante le critiche che possono essere da tale atteggiamento generate, egli ricorda che “convien lasciar padrone il Popolo egualmente che delle mode del vestire e de' linguaggi”. La passione per il teatro caratterizzava già la sua inquieta esistenza. “La natura è una universale e sicura maestra a chi l'osserva”. Infatti troviamo personaggi il cui rapporto con l’ambiente che li circondava era sempre più stretto ed essi venivano definiti solo grazie all’interazione con gli altri personaggi. Goldoni war Mitglied der berühmten Accademia dell’Arcadia und signierte seine Libretti deshalb, anders als seine Werke für das Sprechtheater, mit dem Pseudonym Polisseno Fegejo, unter dem er dieser literarischen Gesellschaft angehörte. Nel libro del Mondo, Goldoni rivolge la propria attenzione sia ai vizi, che il suo teatro vuole colpire e correggere, sia a qualità e virtù, da mettere in risalto. Ciò è spiegabile per due motivi: Il massimo critico (e assiduo spettatore) del Goldoni fu Carlo Gozzi, che nel formulare le sue accuse, in realtà, da un punto di vista conservatore, colse in pieno gli elementi di profonda novità del teatro goldoniano. [1] Conflitto tra servi e padroni. Home; Explore; Successfully reported this slideshow. I servi, conservando la schematicità della commedia dell'arte, si segnalano per la gratuita intelligenza, commedia esemplare in tal senso è La famiglia dell'antiquario. I più letti: Back to school: come si torna in classe| Mappe concettuali |Tema sul coronavirus| Temi svolti, Carlo Goldoni e la Riforma del teatro: riassunto. Carlo Goldoni (* 25. Tuttavia questi illuminati studi non fecero breccia nella cultura dell'epoca, fortemente condizionati dalla critica desanctisiana e crociana. Se vuoi ricevere informazioni personalizzate compila anche i Altre tracce si possono ritrovare in certi intrecci e nella distribuzione delle scene. Altra accusa riguarda il "mestiere": secondo lo studioso Goldoni non sarebbe stato libero nella sua invenzione, ma andò dietro a ragioni mercantili, legate al gradimento del pubblico: “le necessità del mestiere contrastavano alle aspirazioni dell'artista”. Verso la fine del 1783, nella sua opera Mémoires, definì la sosta come una "scampagnata", caratterizzata ogni giorno da un "abbondantissimo" trattamento gastronomico; in particolare cita: "un certo vino rosso che era definito crea-bambini, offrendo pretesto per piacevoli scherzi". Due sono i pregiudizi principali che hanno sempre pesato sulla critica goldoniana: Il primo pregiudizio troverà il suo massimo espositore in Benedetto Croce, mentre il secondo verrà affermato da Francesco De Sanctis; entrambi i critici operano tra Ottocento e Novecento e condizionano quindi la critica goldoniana moderna. In questa commedia, il personaggio di Rosaura ripropone l'immagine della donna pronta a finzioni di ogni sorta pur di concentrare l'attenzione su di sé. Fin dal XV-XVI secolo. Secondo il critico teatrale Luigi Lunari, “i contributi del Falchi e del Masi stanno alla scoperta del Goldoni come il viaggio di Erik il Rosso sta alla scoperta dell'America”.