10Al di fuori dell’area flegrea, i contesti nei quali sono state individuate sculture prodotte dall’atelier dei gessi sono tutti connessi o collegabili con la casa imperiale12, il che vale a caratterizzare il nostro come un gruppo di scultori di alta levatura, strettamente legati alla committenza imperiale, della quale riflettono il gusto e la scelta, anche «ideologica», dei soggetti. Si tratta, evidentemente, di un Avianus adottato da un Aemilius, come dimostrano, oltre al cognome in -anus, anche i nomi dei suoi liberti: C. Avianus Evander e C. Avianus Hammonius, evidentemente manomessi prima dell’adozione e noti anch’essi da Cicerone19. 28Marmo bianco, probabilmente greco insulareAlt. È ancora visibile il perno di ferro che fissava la testina, spezzato allo stesso livello della frattura del collo, e dunque documentazione di un primo restauro del pezzo, successivamente rottosi anche nella parte inferiore. cm 7. cm 2,8Inv. Fig. De Franciscis, Due ritratti di Commodo, in BA, XXXVII, 1952, p. 289-292, De Franciscis 1973: A. Ch. Terme della Sosandra a Baia8. 60fig. Naturalmente il visita-tore, e in particolar modo lo specialista, hanno la possibilità di enucleare una serie di tematiche specifiche, potendo seguire nella visita, a prescindere dall’ordinamento delle collezioni, lo sviluppo dell’architettura, della scultura e delle arti decorative nel comprensorio, anche nei loro riflessi di contesto mediterraneo, con evidenti tracce delle presenze e degli influssi culturali lasciati dai gruppi di orientali che a lungo, e in epoche diverse, hanno frequentato l’area flegrea. Filippo Demma, « Scultori, redemptores, marmorarii ed officinae nella Puteoli romana », Mélanges de l'École française de Rome - Antiquité, 122-2 | 2010, 399-425. 12 Si tratta ad esempio della Villa di Adriano a Tivoli, degli Horti Sallustiani, della residenza imperiale del Palatino, oltre al Colosseo ed alla villa di Erode Attico, cfr. Al di sopra del kyma, un nastro a sezione concava e andamento «a lira» termina sotto gli spigoli dell’abaco in due volute che si arrotolano decisamente alle estremità. Ioulios; Vollkommer I, p. 365, s.v. cm 3; S.28: alt. Maniscalco 1997, p. 13-26; per l’interpretazione degli edifici F. Demma in MACF III, p. 117124; per le amazzoni di Efeso a Baia ed il tipo Sosikles cfr., da ultime, C. Landwehr e C. Valeri in MACF III, rispettivamente p. 104-112, p. 125. 31Marmo bianco, probabilmente greco insulareAlt. I capitelli A.4-7, invece, presentano nelle stesse zone superfici e profili curvi, decisamente addolciti, ed uso del trapano per lo più corretto dal sistematico passaggio dello scalpello, caratteri stiche comuni al capitello ostiense in marmo di Luni, nonché ad una serie di esemplari puteolani attribuiti a collaborazioni tra artigiani occidentali ed orientali62. cm 10; largh. L’imprecisione che ha causato l’abbandono del pezzo deve essere stata l’eliminazione di una porzione troppo ampia di marmo nella zona superiore, definendo la parte superiore del berretto di dimensioni troppo piccole rispetto alle forme, pure solo abbozzate, del viso. 19 – Capitellino di Pilastro, Efeso (da Mercklin 1962). S.1, Pozzuoli, cantieri S.O.Fer 1972 (Foto S.A.N.). Origine e significato del cognome PARISINI. 95fig. Parisi, una nobile famiglia italiana di origine francese durante il regno normanno si stabilì in Sicilia, dove oggi il cognome è largamente diffuso. 38 – Cat. cm 14; prof. cm 14Inv. Questi templi considerati come “Casa di Iside” erano in epoca appunto denominati “Per” o “Par” da cui l’etimo ebreo “paroh” col significato di “casa elevata” immediatamente collegabili al greco e tardo latino “pharao” , voci che prima designarono il palazzo reale egizio e dopo il “Pharaone” stesso, Per altri studiosi invece il nome della tribù è invece collegato al termine di origine prettamente celta “par” col significato di barca. – della prima menzione esplicita di uno scultore puteolano. p. 80-87 e p. 91-93; per le schede: C. Valeri in MACF III, p. 126-128. cm 12; prof. cm 9,5Inv. 43 Sul tempio di Antonino Pio e la sua possibile identificazione con il Tempio Corinzio si veda Demma 2007, p. 115-150; per la dedica dall’area del collegio dei tibicines cfr. Marmorarius -EAA, IV, 1961, p. 870-875, Caldelli 2005: M.L. Scoprirai, ad esempio, che Esposito non è soltanto un cognome tipicamente partenopeo, con ben 15100 Esposito residenti in Campania, ma che in ogni regione c'è almeno un Esposito, anche nella piccola Valle D'Aosta, dove se ne contano addirittura 10. Fig. Fig. S.5, Pozzuoli, cantieri S.O.Fer 1972 (Foto S.A.N.). S.32, Pozzuoli, cantieri S.O.Fer 1972 (Foto S.A.N.). Qui le sue opere, principalmente in bronzo, conquistarono il pubblico colto: lo stesso Cicerone gli aveva commissionato almeno un Ares, tre figure di menadi e un trapezoforo. A prescindere dalla tipologia decorativa, i capitelli A.1-3 presentano, soprattutto nelle decorazioni centrali, un impiego del trapano quasi privo di correttivi, una tendenza verso i profili frastagliati di fogliette e calicetti in tutto affine ai pezzi efesini ed al capitello ostiense in proconnesio esaminato sopra. 40-1Marmo biancoS.17: alt. 25Si è accennato sopra all’ipotesi che l’officina dei gessi di Baia potesse in realtà avere la sua sede sul tratto della ripa tra Puteoli e Lucrino. 21 – Capitellino di Pilastro, Ostia (da Pensabene 1973). P. IVA 03970540963. La moglie” Se solo provo a lamentarmi con mio marito di non portarmi mai da nessuna parte mi sento dire, grrrr,  che ho Parigi in casa“. Ci sono circa 8207 famiglie Parisi in Italia Scopri la mappa di diffusione del cognome Parisi in Italia! 71Per abbozzare la testina è stata utilizzata una subbia per definire i contorni esterni della massa, ed uno scalpello per eliminare il marmo in eccesso. cm 12; largh. 2 cm) e di una subbia. terme della Sosandra (sale 49-51), si affianca ora per la prima volta all’esposizione di alcune delle sculture che gli studiosi riconducono all’attività di quella stessa officina che possedette i calchi (sale 51-55 e forse salone del Rione Terra). Si distinguono tuttavia I tratti appena accennati e schematici di un vecchio Sileno: capigliatura in vaporose e mosse onde ai lati del capo, barba a grosse ciocche, naso largo e schiacciato, arcate sopraciliari dritte e pupille segnate al centro dal classico foro circolare. 28); una figura maschile seduta (cat. 9Recentemente è stato suggerito un collegamento tra l’attività di questa officina e le statue ideali rinvenute sulla rocca puteolana del Rione Terra. Taranto 1972, [Taranto, 1973], p. 277-283. 40Dal punto di vista storico, infine, la circostanza che nello stesso complesso del c.d. 17Inv. The second part of the work is dedicated to the study of the epigraphic evidence relative to the marmorarii, redemptores and officinae, for the most part held at the Museum of Baia. 21L’attività dell’imperatore e del suo entourage in favore della città e del suo patrimonio edilizio dovette essere di certo la causa dell’erezione di numerose statue marmoree, e su basi anch’esse di marmo, che la comunità, le corporazioni e i singoli cittadini vollero porre: nella sala 28 del museo baiano è esposta una delle dediche poste alla famiglia imperiale proveniente dall’area del collegio dei tibicines, nell’erigendo museo dell’anfiteatro si conserva invece la già menzionata lastra che accompagnava una grande statua, verosimilmente una quadriga, dedicata al Cornelio Repentino di cui si è appena detto. 45; 46; 49; 50). F)52. Per la datazione giulio-claudia dell’iscrizione cfr. Landwehr ibid., p. 114. 25 – Cat. cm 22; largh. cm 4.5; spess. Delle due, la copia che gli studiosi unanimemente datano all’epoca augustea, adattata a ricevere una testa lavorata a parte, reca il nome di Aphrodisios Athenaios5; l’altra, firmata da un Karos, è datata all’età flavia; in questa al modello fu aggiunta una cornucopia retta dal braccio sinistro, trasformando il soggetto originale in Tyche. L’imprecisione che ha causato l’abbandono del pezzo deve essere stata l’eliminazione di una porzione troppo ampia di marmo nella zona superiore, definendo la parte superiore del berretto di dimensioni troppo piccole rispetto alle forme, pure solo abbozzate, del viso. 37 Cfr. 37 – Fregio del c.d. 8L’atelier, al momento del suo trasferimento da Atene – verosimilmente in età augustea – iniziò la sua attività riproducendo modelli della seconda metà del v secolo a.C. e utilizzando per le copie esclusivamente marmo pentelico. S.20 conserva la parte centrale, sottostante all’abaco modanato: è visibile una palmetta a nove lobi e parte della voluta destra. 45 – Cat. In realtà i due esemplari ostiensi citati a confronto sono realizzati in due marmi diversi: uno è in proconnesio (fig. Le elici mancano del tutto, ed al centro è un calicetto da cui nascono due foglie dai lobi frastagliati, come agitate da un colpo di vento, nel cui seno sorge un breve stelo che termina sull’abaco in una rosetta a quattro petali col bottone centrale punteggiato di fori di trapano. 89fig. Tempio Corinzio di Pozzuoli (fig. Sappiamo dalle fonti che, nei due anni precedenti, Adriano aveva visitato, , dove più tardi sarebbe stato temporaneamente sepolto, . Moreno 1994, I, p. 11-21 e p. 478 fig. In quest’epoca buona parte delle officine che lavorano il marmo hanno sede nel sobborgo denominato vicus Lartidianus, direttamente affacciato sul mare: ne abbiamo esaminato sopra le abbondanti e varie tracce. Dal punto di vista tipologico e stilistico, i nostri esemplari trovano un corrispettivo assai preciso in una serie di piccoli capitelli dalla necropoli di Efeso57(fig. 7 – Base di statua dedicata dagli inquilini del vicus Lartidianus (foto F. Demma). I confronti più calzanti inducono a pensare che la pettinatura comportasse una sorte di alto tupè formato da longhe trecce strettamente composte a tronco di cono, comune alle acconciature in voga nella casa imperiale tra Matidia – nipote di Traiano e suocera di Adriano – e Faustina Maggiore – moglie di Antonino Pio64. cm 15,5; prof. cm 5; S.31: lungh. Sulla produzione copistica di età romana in area flegrea, in RM, CII, 1995, p. 173-187, Giannetti 1986: A. Giannetti, Spigolature di varia antichità nel settore del Medio Liri, Cassino, 1986, Hatzfeld 1919: J. Hatzfeld, Les trafiquants italiens dans l’Orient hellénique, Parigi, 1919, MACF I-III: Museo Archeologico di Campi Flegrei catalogo generale, Napoli, 2008, I: Cuma, II: Pozzuoli, a cura di F. Zevi, F. Demma, E. Nuzzo, C. Rescigno, C. Valeri; III: Liternum, Baia, Miseno a cura di P. Miniero, F. Zevi, Napoli, 2008, Maniscalco 1997: F. Maniscalco, Ninfei ed edifici marittimi severiani del Palatium imperiale di Baia, Napoli, 1997, Mercklin 1962: G. Mercklin, Antike Figuralkapitelle, Berlino, 1962, Moreno 1994: P. Moreno, Scultura ellenistica, Roma, 1994, Moss 1989: C. F. Moss, Roman Marble Tables, Ann Arbor, 1989, Ostrow 1979: S. E Ostrow, The topography of Puteoli and Baiae on the eight glass flasks, in Puteoli, 3, 1979, p. 77-137, Pearce, Bounia 2000: S. Pearce, A. Bounia, The collector’s voice, I, Ancient voices, Aldershot-Burlington, 2000, Pensabene 1973: P. Pensabene, Scavi di Ostia VII. Tipi 4-7. da cm 40 a cm 29; spess. Esempi di capitelli occidentali lavorati secondo un marcato influsso orientale, cfr. 80Le forme della figurina sono state delineate con pochi solchi tracciati dal trapano continuo che, oltre a definire il profilo esterno della gamba sinistra, descrive con una linea sinusoidale i contorni dell’interno della gamba destra e separa entrambe le braccia. 87fig. 6 – Ritratto di Commodo da Pozzuoli (da, Portail de ressources électroniques en sciences humaines et sociales, Mélanges de l'École française de Rome - Antiquité, Officine del vicus lartidianus: catalogo dei materiali, A. Capitelli corintizzanti di lesena con acanto spinoso, S.5 Statuina maschile seduta su una roccia, S.19-20 Due frammenti di capitelli pertinenti ad, S.21-23; 25-29 Otto frammenti di capitelli, S.24; S.30-1 Tre frammenti modanati e decorati, Normes rédactionnelles – Norme redazionali – Editorial rules, Catalogue des 547 revues, Fig. AccueilNuméros122-2Il nuovo museo del castello di BaiaScultori, redemptores, marmorarii... L’articolo prende spunto dal nuovo allestimento del Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel castello di Baia per illustrare il panorama dei dati oggi disponibili su artisti, artigiani e imprenditori del marmo attivi nella Puteoli romana. da cm 38 a cm 33; spess. Nelle fonti letterarie talvolta è presente la dizione specifica statuarius38. La distribuzione geografica del cognome PARISI sulla mappa d'Italia. A social and cultural study of the villas and their owners from 150 B.C. D’Arms 1972, p. 253 nota 23. La linea superiore del kalathos è profondamente incisa tra le due volute e si perde in corrispondenza degli spigoli dell’abaco. 40-41; cat. 1. Parisi è un cognome tipico della Sicilia e della Calabria, diffuso anche nel resto d'Italia. Fig. Aphrodisios I. Ci sono 3 persone in Italia che portano il nome Maria Antonia e il cognome Parisi. La menzione di un sacerdote maschio, inoltre, è piuttosto strana. 36 Cfr. Questioni di iconografia, in ArchCl, XXXVII, 1985, p. 138-153; Demma 2007: F. Demma, Monumenti pubblici di Puteoli. cm 7; largh. Da oggi puoi saperlo più facilmente grazie al nuovo servizio di PagineBianche: un modo per scoprire le occorrenze del proprio cognome in Italia e per avere maggiori informazioni sulla diffusione a livello territoriali. A.3; A.5; A.7) presenta una corona di acanto spinoso composta da semifoglie laterali ed una foglia completa centrale; nel secondo tipo (catt. 11Inv. La firma, ancora in greco, di uno Ioulios compare su una lastra marmorea di Miseno seguita dal verbo «epoiese», senza ulteriore specificazione, probabilmente in età imperiale (IGB, 460; cfr. 97I frammenti S.22; 23 e 25 conservano sezioni di foglie d’acanto di tipo occidentale; i frammenti S.26 e 27 appartiene alla cima di una foglia – certamente un tassello per restauro – è invece ascrivibile al tipo di acanto spinoso impiegato nei capitelli puteolani del tardo ii secolo d.C.73 Il frammento S.28, anche se in uno stadio di lavorazione non finito, può essere attribuito al tipo di acanto frastagliato, attestato a Puteoli in capitelli di età adrianea74. L’anatomia è appena accennata, come i particolari della roccia sulla quale l’uomo siede. cm 7. Geografia Italia. to A.D. 400, Fig. Fig. S.23, Pozzuoli, cantieri S.O.Fer 1972. P. IVA 03970540963. 23 – Cat. Tra le foglie nascono elici piuttosto ridotte e volute più ampie, entrambe con sezione a nastro e andamento verticale, che si arrotolano decisamente alle estremità. Fig. Ad un esame attento risulta evidente che il secondo è un’imitazione di capitelli orientali realizzata da un artigiano occidentale: lo denunciano chiaramente, oltre alla qualità del marmo, anche la forma delle fogliette dell’acanto, artificiosamente appuntite, ma costruite sul modello occidentale dell’acanthus mollis, con sovrapposizioni morbide e zone d’ombra ondulate nei punti di contatto tra le digitazioni. Genera rapidamente la mappa geografica raffigurante la diffusione del tuo cognome e scopri le origini geografiche del tuo cognome. Ora, si dà il caso che la famiglia d’origine del suo patrono di, M. Aemilius Avianianus, sia ben attestata a Puteoli, dove al volgere dell’era un C. Avianius Flaccus C.f. Filippo Demma, « Scultori, redemptores, marmorarii ed officinae nella Puteoli romana », Mélanges de l'École française de Rome - Antiquité [En ligne], 122-2 | 2010, mis en ligne le 10 septembre 2013, consulté le 18 novembre 2020. S.1, fig. 1Lo studio che segue deriva, come altri contenuti in questo stesso volume, dai dati raccolti sull’abbondantissimo materiale preso in considerazione durante il lungo lavoro di progettazione ed allestimento del nuovo Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia. cm 30; largh. S.17, Pozzuoli, cantieri S.O.Fer 1972 (Foto S.A.N.). 40 – Cat. portarono alla scoperta di ambienti antichi gravitanti su un portico in piperno, noto già nell’800 e citato dal Dubois col nome di «portico delle Ninfe» (fig. Al di sopra del kyma, al centro della composizione, nascono due volute con sezione concava, che si arrotolano decisamente alle estremità. 5 Vollkommer I, p. 64, s.v. Cfr. cm 18; prof. cm 8Inv. A.4, Pozzuoli, cantieri Armstrong 1888 (Foto S.A.N.). 42Come si è accennato sopra, si è preferito presentare a parte il catalogo dei frammenti recuperati negli scavi Armstrong (1888) e S.O.Fer (1972), molti dei quali necessitano di una discussione particolareggiata che avrebbe appesantito il testo. 4 – Iscrizione greca con la firma di Karos (foto C. Valeri). S.30 apparteneva verosimilmente all’orlo di un cratere marmoreo decorato all’esterno con una successione di kyma lesbio continuo rovesciato, kyma ionico e astragalo a perline e fusarole. 40-41; cat. Si ricostruiscono, attraverso l’esame dei reperti, la cronologia e l’attività della bottega; la formazione delle maestranze; il tipo di prodotti ed i marmi impiegati. Parisi – comune brasiliano nello stato di San Paolo; Persone. Demma 2007, p. 27-76; per lo stadio ed il sepolcro di Adriano a Pozzuoli cfr. La testa ed il braccio destro sembrano essere stati lavorati a parte, visti i piccoli incassi per le giunture ricavati sul collo ed appena sotto a spalla. La notevole diffusione del cognome Parisi (secondo la ricerca Cognomix, 8207 famiglie in Italia) conferma da sola, quanto sostenuto da molti studiosi tra cui anche il De Felice secondo cui Parigi ne sarebbe solo un adattamento regionale soprattutto toscano. 30 – Cat. 17 – Capitello di lesena cat. Fig. Consen tono però di escludere l’appartenenza di Chrysanthus alla fascia più bassa dei semplici scalpellini, oltre alla forma del suo monumento funerario – una costosa e massiccia ara marmorea alta circa 120 cm – anche la circostanza che egli sia stato non solo un augustale, e dunque particolarmente in vista tra i liberti del suo tempo, ma sia addirittura appartenuto alla speciale classe dei dupliciarii39. cm 30,5; largh. ionico con stretti sgusci, ovuli allungati e appena tronchi in testa separati da sottili lancette, inquadrato ai lati da due emifoglie d’acanto spinoso con fogliette appuntite dalla sezione a V. Le punte delle fogliette si addossano al profilo inferiore dei lobi superiori formando zone d’ombra oblique. 64La testa, è leggermente reclinata a sinistra, con lo sguardo appena rivolto verso l’alto, le labbra sottili serrate, le pieghe delle guance appena rilevate. Parisi – comune brasiliano nello stato di San Paolo; Persone. Fig. Moreno 1994, I, p. 11-21 e p. 478 fig. Il soggetto rappresentato e mai terminato non è ulteriormente precisabile, potrebbe trattarsi di una delle tante varianti di satiri o menadi danzanti, se non di una raffigurazione a scala ridotta dello stesso Dioniso. cm 4,3; alt. cm 29; largh. Gasparri 1995, p. 182-183. S.3, Pozzuoli, cantieri S.O.Fer 1972 (Foto S.A.N.). Il frammento S.33 presenta una voluta. 24; Forma Maris p. 96-100. Un suo omonimo, probabilmente suo nonno23, era stato il mercante di grano raccomandato a più riprese da Cicerone nel 52-1 a.C. al legato della Sicilia T. Titius (Fam., XIII, 75), e nel 47-6 a.C. ad A. Allienus, proncosole ancora in Sicilia (Fam. 32Apparteneva ad un bassorilievo la testina di cavallo che trova un impressionante confronto nel fregio del Tempio Corinzio di Pozzuoli (cat. S.9, Pozzuoli, cantieri S.O.Fer 1972 (Foto S.A.N.). cm 8. cm 30; largh. Fam XIII, 2, 21, 27 e VII, 23.

diffusione cognome parisi

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