Le sue imponenti scenografie si rivelano congeniali alla vena fantastica e onirica delle atmosfere felliniane. “Faccia le valigie, fra un’ora la portano in aeroporto”. Ferretti ha curato le scene di svariate opere liriche, sua altra grande passione, nei più importanti teatri del mondo, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Regio di Torino, il Metropolitan Opera di New York, l'Opéra di Parigi, la Royal Opera House di Londra, il Teatro Colón di Buenos Aires e altri ancora. Dove volevo arrivare? Nel 2012 ottiene il terzo Premio Oscar della carriera, grazie alle scenografie di Hugo Cabret, l'ennesima collaborazione con il regista italo-americano. 20 gennaio 2018, Buon compleanno Federico! Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 10 set 2020 alle 10:57. Anche i western, le commedie… Vedevo anche due film al giorno, anche tre. [10], Temi generali Ha vinto tre Oscar, ma coltiva l’arte preziosa della modestia. Non erano solo i film di Totò. il premio “Cinema e industria” 2020, presidente di giuria Pupi Avati. Tra le opere si ricorda La Traviata nell'allestimento del 1992 per la regia di Liliana Cavani, ancora rappresentata; ha in seguito disegnato le scene de La mosca di Howard Shore per la regia di David Cronenberg, opera tratta dall'omonimo film, rappresentata nel Théâtre du Châtelet a Parigi. “La sala da ballo offre tutto ciò che il pubblico si aspetta, e sebbene ricordi altre famose sale da ballo di Vienna, Parigi o Londra, è unica nel suo genere”. Nel 1993 inizia con il film L'età dell'innocenza (che gli vale la terza candidatura all'Oscar), la collaborazione con Martin Scorsese, conosciuto anni prima a Cinecittà, sul set del film La città delle donne di Fellini (di cui Scorsese era un grande ammiratore), un legame che consente a Ferretti di sbrigliare liberamente la propria fantasia e la propria creatività, ideando scenografie indimenticabili: da Casinò (1995) a Kundun (1997) (scenografie e costumi che gli valgono la quinta candidatura), da Gangs of New York (2002) (per il quale ha ricostruito la New York di fine '800 nei teatri di posa di Cinecittà) a The Aviator (2004) che questa volta frutta a lui e alla moglie Francesca Lo Schiavo l'ambita statuetta. Sempre con Pasolini firma Medea (1969), il suo primo lavoro di scenografo, iniziando così una collaborazione che lo vedrà impegnato fino all'ultima opera del grande regista, Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975). Successivamente, come assistente dello scenografo Luigi Scaccianoce, partecipa alla lavorazione di alcuni film di Pier Paolo Pasolini quali Il Vangelo secondo Matteo (1964), Uccellacci e uccellini (1966), Edipo re (1967). Per Hugo Cabret ho anche vinto un Oscar, mi pare…". Li ha vinti, gli Oscar, anche sua moglie, Francesca Lo Schiavo, con cui lavora insieme da trent’anni. A partire dal 2009 il Bari International Film Festival intitola a Ferretti il premio per la migliore scenografia. Mah… a me piace il cibo. Nel cast dell'opera spiccavano Nino Surguladze (Carmen), Irina Lungu (Micaela), Philippe Do (Don Josè), SImone Alberghini (Escamillo), Carlo Montanaro (direttore). Mi chiamò due volte, prima che dicessi di sì. Un mattino stavo andando a Fregene, a fare il bagno. Continuando a navigare accetta i cookie. A Dante Ferretti, 77 anni,. Particolarmente fortunato il sodalizio con Federico Fellini durato cinque film, da Prova d'orchestra (1979) fino a La voce della luna (1990), ultima opera del maestro riminese. Celebre a livello internazionale grazie alle sue numerose collaborazioni in importanti produzioni hollywoodiane. Conclusi gli studi liceali, si trasferisce a Roma per studiare all'Accademia di Belle Arti. [24], Arti visive Si girava Medea con Maria Callas". [5], 'The Artist': e il muto ritorna al futuro, Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Volevo mangiare". In quel momento squilla il telefono: “Ferretti, chiamo dalla Cappadocia”. Ha vinto tre Oscar, ma coltiva l’arte preziosa della modestia. “Dante è brillante e possiede un senso dello stile che non è mai invadente, stucchevole, pacchiano o stravagante, ma sempre molto elegante”, afferma Branagh. Dopo aver frequentato l'Istituto d'Arte, inizia ad avvicinarsi al mondo del cinema, interessandosi all'arte della scenografia. Dove volevo arrivare? "Sì, era venuto sul set de La città delle donne insieme a Isabella Rossellini, con cui stava all’epoca. Dante Ferretti nasce il 26 febbraio 1943 a Macerata, figlio di un piccolo mobiliere, dove frequenta con profitto mediocre l'Istituto d'arte[1], iniziando presto ad avvicinarsi al mondo del cinema e, in particolare, alla scenografia. Ci misi dieci anni a dire di sì. Nell'autunno del 2013 il MoMA di New York lo ha celebrato con una rassegna di film. Le persone con cui ha lavorato si chiamano Fellini, Pasolini, Terry Gilliam, Martin Scorsese. Domani, a Rimini, riceverà il premio Cinema e industria per la sua carriera straordinaria, nel corso di una manifestazione organizzata da Confindustria Romagna, con l’università di Bologna e il mitico cinema Fulgor di Rimini, quello evocato da Fellini in... SuperSimo intervista la Ferragni "Siamo uguali, toste e vincenti", Il rito dei lucchetti non passa mai di moda. Però passarono dieci anni. Quando era ragazzo, a Macerata, il cinema era già la sua passione. Guarda che da ora in poi devi fare i film con me…“. il premio “Cinema e industria” 2020, presidente di giuria Pupi Avati Ha vinto tre Oscar, ma coltiva l’arte preziosa della modestia. I premi italiani   I festival e le nuove tendenze del cinema contemporaneo. "Sono arrivato in alto perché sono stato fortunato, perché ho lavorato con le persone giuste. "Sì, è venuta benino, ma nasce tutto dai ricordi della mia infanzia, quando andavo con un amico nella torre dell’orologio di Macerata. Qual è, se dovesse definirlo in una parola, la sua firma, la parola che riassume il suo stile, il suo segno? [...] The Grand Budapest Hotel (2014) di Wes Anderson – oppure la scenografia – Oscar 2005 a. ColoreIl colore nel cinema Prima ancora della nascita ufficiale del cinema, fin dalle primissime pellicole di Thomas [...] ; Le avventure del barone di Munchausen) di Terry Gilliam (fot. Ferretti firma anche le scenografie di altre grandi produzioni americane come Intervista col vampiro (1994) di Neil Jordan (quarta candidatura), Titus (1999) di Julie Taymor, Ritorno a Cold Mountain (2003) per la regia di Anthony Minghella; successivamente ha collaborato con Tim Burton, regista creativo e visionario, nel film Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street, per il quale, nel 2008 vince di nuovo l'Oscar. La parte esterna dell’abbazia, invece, è stata ricostruita a Fiano Romano dal famoso scenografo Dante Ferretti, capace di creare l’atmosfera cupa e misteriosa sia della storia sia del monastero. L’Oscar. - Scenografo italiano (n. Macerata 1943). Volevo mangiare". "Ero stato sui suoi set come assistente allo scenografo Luigi Scaccianoce. Le sue grandi capacità vengono notate fin dai primi esordi. Facemmo La città delle donne, E la nave va, Ginger e Fred, La voce della luna e Prova d’orchestra, dove mi inventai l’enorme palla d’acciaio che sfonda le pareti". "Ragazzi, l’amore non cresce sui social". "Facile: io mi chiamo Dante Ferretti Lo Schiavo, e ho detto tutto". Ferretti, Dante. Vincitore di vari riconoscimenti, tra cui tre premi Oscar. "Sono arrivato in alto perché sono stato fortunato, perché ho lavorato con le persone giuste. "No, non è vero. FESTIVAL E PREMI CINEMATOGRAFICI. Dante Ferretti, 77 anni, di lavoro, ha inventato sogni. Salò o le 120 giornate di Sodoma (Italia/Francia 1975, colore, 116m); regia : Pier Paolo Pasolini; produzione: Alberto Grimaldi per PEA/Les Productions Artistes Associés; soggetto: dal [...] : Nino Baragli, Tatiana Casini Morigi; costumi: Danilo Donati; scenografia: Todo modo (Italia 1976, colore, 130m); regia: Elio Petri; produzione: Daniele Senatore per Cine Vera; soggetto: dall'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia; sceneggiatura: Elio Petri, Berto [...] identificabile, quadro espressionista abilmente coadiuvato dalle inquietanti scenografie di, ‘The Artist’: e il muto ritorna al futuro   Nell’anno del 3D, il trionfo agli Oscar del film di Michel Hazanavicius segna una inattesa riscoperta del cinema prima dell’avvento [...] Ludovic Bource) Hugo Cabret ■ Migliore fotografia (Robert Richardson) ■ Migliore scenografia (, Christian Greco Il giovane faraone di Torino Dopo 17 anni passati nei Paesi Bassi perfezionando una formazione da egittologo che da un semplice Erasmus lo ha condotto [...] realizzazione: riqualificazione del percorso museale; allestimento dello Statuario, a cura di, Scaccianoce, Luigi Scenografo cinematografico, nato a Venezia il 12 luglio 1914 e morto a Roma il 18 ottobre 1981. – I festival e le nuove tendenze del cinema contemporaneo. Sono stati creati in stile Los Angeles, ispirati alle sale cinematografiche hollywoodiane degli anni ’30 e ’40 con l'utilizzo di materiali di qualità come legno e marmo.[3]. “Ferrettino, guarda che so tutto, sei andato a fare Medea! "Di grandissima stima, e anche di rispetto: non ci siamo mai dati del tu". Dante Ferretti è stato scelto come production designer del nuovo parco divertimenti di Roma Cinecittà World di proprietà di Luigi Abete. A Dante Ferretti, 77 anni,. Dante Ferretti nasce a Macerata il 26 febbraio 1943, figlio di un piccolo mobiliere. [1], Nel 2016 ha progettato gli apparati decorativi e scenografici dell'atrio e della sala principale per l'ammodernamento e la riapertura, avvenuta il 20 gennaio 2018[2], del famoso Cinema Fulgor di Rimini. Gli Oscar li ha vinti nel 2005 e nel 2012 con Scorsese (The Aviator, Hugo Cabret) e nel 2008 con Tim Burton, per Sweeney Todd. Dante Ferretti: «Dall'Oscar al Lido esporto lo stile italiano» Questo sito usa cookie di terze parti (anche di profilazione) e cookie tecnici. Torno in casa perché mi sono dimenticato il costume. Verso la metà degli anni ottanta, Ferretti sposta la sua attenzione all'estero; arriva così la consacrazione a livello internazionale con film dalle atmosfere affascinanti o fantastiche come Il nome della rosa, quando collabora con il regista Jean-Jacques Annaud per la versione cinematografica del romanzo omonimo di Umberto Eco, Le avventure del barone di Münchausen dell'ex-Monty Python Terry Gilliam, per il quale ottiene la prima candidatura all'Oscar. Successivamente collabora alla realizzazione delle scenografie del parco Tematico Cinecittà World.

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