Tutto questo purtroppo è avvenuto con informazioni frammentate e disorganizzate. I docenti, per quanto riguarda la mia esperienza personale, hanno mostrato senso del dovere e ce l’hanno messa tutta utilizzando tutti i mezzi possibili, a volte anche quelli non istituzionali. Piazza Fratelli Rosselli, 14, Grosseto - 58100 (GR) -Cod. utilizzabili per fornire schemi e materiale di approfondimento o di ulteriore spiegazione fruibile anche a casa”. GUIDA ARGO FAMIGLIA. Poi loro rimandano questi lavori alla mia attenzione, fotografandoli. Di. Ma da un giorno all’altro si sono ritrovati ad essere loro i soli e unici responsabili di tutto questo, perdendo anche il confronto con gli altri adulti di riferimento che si occupavano del bambino”. Nella nostra scuola dell’infanzia le insegnanti si sono impegnate a promuovere momenti di vicinanza con i bambini e le famiglie e adoperate per restare in contatto con i propri alunni ogni giorno attraverso proposte mirate a continuare, nei limiti del possibile, le attività già iniziate a scuola. Senza scordare che, se in tempi normali il nostro lavoro è di 5 ore al giorno, ora è senza tempo, perché, dalle 9 in poi, dopo tutti i miei collegamenti, mi metto a disposizione dei bambini e delle loro mamme che mi chiamano anche alle 21,00 e talvolta pure oltre, per avere delucidazioni e spiegazioni ulteriori. Carola (infanzia): “Noi docenti della scuola dell’infanzia non abbiamo messo in atto chissà quali sperimentazioni tecnologiche, sia per la fascia d’età dei nostri utenti, che non sarebbero stati in grado di usufruirne, sia per la convinzione che non sia giusto sovra stimolare i bambini di materiali digitali. : gric829001@pec.istruzione.it. CODICE MECCANOGRAFICO: ATIC81200T. Le famiglie auspicano un rientro a scuola con un sistema di didattica tradizionale e sinceramente anche io”. Accedi  alle  proposte della scuola dell’Infanzia, facendo clic sul plesso di appartenenza. Dopo avere informato subito la rappresentante di classe della chiusura forzata dell’intero Comprensivo, man mano anche con tutte le altre mamme sono venuta in contato, fino a quando, preso atto dei sinistri effetti del Covid, abbiamo stabilito il tipo di intervento da realizzare coi bambini, mettendo a conoscenza i familiari che avrebbero dovuto  seguire i loro figli. MAIL: atic81200t@istruzione.it, CODICI ISTITUZIONALI Siamo certe che troveremo in voi la collaborazione e lo spirito d’iniziativa necessario. Rossella (infanzia): “Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, la didattica a distanza non consente la relazione, valore fondante di questo indirizzo scolastico. Di seguito un video che mostra solo uno dei Padlet che abbiamo utilizzato per interagire con i bambini per proporre e raccogliere materiali di DAD. A volte risulta difficile condividere e confrontarsi sulle attività da proporre. Si comincia ora, dopo due mesi a vedere una forma di organizzazione. Nel mio caso, ho principalmente il ruolo di accompagnare ed aiutare il piccolo alunno ad adattarsi ad un ambiente, alla vicinanza ad altri bambini e adulti e all’accettazione di routine che per lui non sono comprensibili: la presenza è fondamentale e in questo momento trasmetto la vicinanza alla famiglia e al bambino attraverso videochiamate regolari per far sentire la scuola vicina e qualche piccola proposta ludica che il bambino può svolgere solo se accompagnato da un genitore”. atic81200t@istruzione.it - atic81200t@pec.istruzione.it  - 0141-966054. Blog e magazine online abbondano di consigli e racconti su come affrontare la Didattica a Distanza. E anche con loro, coi più piccoli, l’istruzione deve trovare strategie adatte per non lasciarli soli, considerato soprattutto che proprio in questa età si ha più bisogno di contatti, di parlare, socializzare, conoscere il mondo anche attraverso gli occhi dei compagni di classe e della maestra che dirige, disciplina, ordina i caotici temperamenti dei bambini. Twitter. Anche. Punti di forza: che queste voci fanno emergere sono più che altro, L’unico strumento che può avvicinarsi allo “stare insieme”, la videochiamata, permette di sentirsi, vedere il volto e percepire le sfumature non verbali della comunicazione. , dalle più semplici alle più importanti. Carola (infanzia): “Tenendo conto del fatto che la mia generazione ha un, , dal mio punto di vista posso dire che il fatto di dover alternare la presenza in classe e l’, che in qualche modo tiene collegati e mantiene in contatto un gruppo di persone, laddove però, ci sia la collaborazione e l’apporto di tutti. Manca anche il contatto ‘de visu’, Coinvolgere gli studenti durante distanziamento e DaD, Promuovere uno studio autoregolato in DaD, Digibimbi e idee per una didattica digitale. Costruire nuove storie, disegnare fumetti , dare spazio alle attività quotidiane della gestione della casa, anche fare una torta insieme può diventare un modo affascinante per dare ai bambini la possibilità di fare esperienza! Questa dunque non è la scuola per la quale ci siamo preparati. Mecc. Rossella (infanzia): “Sicuramente farò tesoro dell’esperienza e cercherò di migliorarmi sull’utilizzo di software adatti perché può essere che in futuro ci venga richiesto l’utilizzo della DAD. Ogni percorso sarà corredato da brevi istruzioni per la realizzazione del lavoro e cercherà di essere il più possibile coerente alla programmazione di ogni scuola. Forse un’ideale, chi lo sa, ma personalmente lotterò per garantire queste condizioni nel mio futuro lavorativo”. LA STORIA DEL BRUCO E DELLA FARFALLA. Essere squadra. Buon divertimento! A volte, sulle attività da proporre. Credo, ad esempio, che sicuramente possa essere preservata. #Sconfiggiamo il “draghettoCorona”! Per ulteriori informazioni consulta la cookie policy. !, il passaggio successivo è stato sicuramente cercare di trasformare la difficoltà in una possibilità di crescita personale e professionale”. Le modalità a distanza danno tanti nuovi spunti, spesso interessanti, ma, Per rendere unica la tua esperienza su questo sito web, abilita i cookie. Personalmente credo che ciascun bambino, soprattutto in questo momento, abbia necessità di un’attenzione particolare in più, quindi anche le insegnanti di classe dovrebbero mostrarsi ancor più sensibili alle individualità di ciascuno. Credo, ad esempio, che sicuramente possa essere preservata la videochiamata come confronto/dialogo tra adulti, ad esempio, con i terapisti con i quali è spesso difficile trovare un momento di colloquio”. Carola (infanzia): “Punti deboli: poca preparazione informatica per molti docenti. Affinché i bambini non perdano del tutto le routine scolastiche, tanto importanti per la loro crescita, è opportuno che le insegnanti della scuola dell’infanzia inviino con regolarità dei consigli ai genitori dei bambini in merito ad attività da poter svolgere con loro a casa: ogni giorno guardare che numero è dal calendario, come si chiama il giorno della settimana, il mese, ripetere le filastrocche che conoscono, osservare che tempo fa, ed altre attività quotidiane utili a rafforzare la loro autonomia. su modello della comunità di pratica Carola (infanzia): “Poiché lavoro come sostegno in una scuola dell’infanzia, posso dire che l’approccio è pressoché uguale: ludico, relazionale, che si basa sullo sviluppo delle capacità comunicative e con esse delle autonomie. Sembra il minimo esigere da parte dei ragazzi concentrazione, interesse, interazione, e il massimo sforzo nell’apprendimento. Passiamo molto tempo a discutere sulla didattica a distanza, sulle strategie migliori, sui permessi da ottenere, su cosa e come presentare ai bambini; ma manca tutta quella dimensione dell’osservare, agire e creare insieme una rete educativa che poteva esserci solo in presenza”. Tuttavia, se ne parla poco, e solo alla fine di aprile è stata istituita una sezione sul sito del MIUR a supporto del lavoro delle scuole con studenti con disabilità. DAD Scuole dell’Infanzia. 19 Nov | Coinvolgere gli studenti durante distanziamento e DaD DAD e Disabilità nella Scuola dell’Infanzia e Primaria: intervista a tre voci posted on 12 maggio 2020; Open Day Online: come organizzare l’orientamento a distanza (2a parte) posted on 23 aprile 2020; Domande e risposte su Google Classroom: come gestire i compiti assegnati? Si raccomanda un’attenzione particolare verso gli alunni con problematicità di varia natura che, in una scuola che voglia essere veramente inclusiva, sono quelli ai quali è doveroso dedicare le maggiori cure ed energie. Credo comunque che, in particolare per un’insegnante di sostegno, questa distanza fisica sia ancora più difficile da gestire. • Incentivare le attività proposte: è fondamentale che i genitori e gli adulti supportino e incoraggino i bambini e i ragazzi all’utilizzo degli strumenti che verranno forniti, supportando i più piccoli nello svolgimento dei compiti in questa nuova modalità e incoraggiandoli a vivere questa nuova esperienza come un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo. Un saluto delle maestre ai loro alunni. 24 Nov | Promuovere uno studio autoregolato in DaD CONDIVIDI. E dunque sono costretta ad avere online massimo 4 bambini, usando la semplice applicazione WhatsApp. Giuseppe de Tullio; 22 Giugno 2020; 0; La pubblicazione in data 13 maggio 2020 del documento elaborato dalla “Commissione Infanzia Sistema integrato Zero-sei” (D.lgs. bambini e adulti e all’accettazione di routine che per lui non sono comprensibili: e in questo momento trasmetto la vicinanza alla famiglia e al bambino. Sito realizzato da Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie. DAD -Scuola dell’Infanzia Attività didattiche proposte dalle insegnanti della scuola dell’Infanzia per bambini e famiglie. Prossima pubblicazione il 13/04/2020 . sono consapevole del momento di estrema difficoltà e sono anche ben consapevole che la DAD (Didattica a Distanza) non può sostituire la didattica tradizionale, ma la può integrare. Proporre attività a distanza non è semplice, la scuola dell’infanzia è la scuola dell’esperienza, del fare insieme, dell’emozione. Ciò che però risulta più frustrante è la limitazione in ogni forma di relazione diretta e vera sia con i colleghi, sia con gli alunni”. Quindi, nella nostra DAD, si sono soprattutto CREATE delle proposte nostre, dove le insegnanti hanno voluto far sentire la loro voce e far vedere il loro volto, arricchendo il valore didattico educativo delle attività con quello affettivo che caratterizza il rapporto alunno/docente specialmente nella scuola dell’infanzia. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Avremo modo di recuperare il tempo perso! sono consapevole del momento di estrema difficoltà e sono anche ben consapevole che la DAD (Didattica a Distanza) non può sostituire la didattica tradizionale, ma la può integrare. Consigli del Pedagogista Crispiani (rettore all'Università UNIMC MC) per i genitori di bambini dai 3 ai 10 anni. DaD - Scuola dell'Infanzia L'Aquilone. , considerato che non tutti siamo in grado di usare, con la competenza che la didattica a distanza richiede, le varie piattaforme e i software necessari. In tutto sono 4 padlet ognuno corrispondente ad una UDA o fase DAD. Scuola dell’infanzia: quando la DaD si trasforma in LEaD. Parte del lavoro infatti è a loro addossato, ma lo fanno con piacere, almeno così percepisco; e poi non ci sono altre alternative”. Fisc.80002140533 -, Cod. 19 Nov | Imparare la matematica con il movimento Sono del parare che ogni metodologia sperimentata, anche in diversi tempi, luoghi, in altri campi o nata per compensare difficoltà specifiche, sia portatrice di possibilità. Le docenti non si sono limitate a scovare proposte in rete che, se pur molto interessanti, erano impersonali, ma hanno ritenuto necessario proporre attività ludiche-esperenziali, grafiche, costruttivo-manipolative veicolate da loro stesse e significative per i loro alunni. I bambini hanno molto apprezzato questo metodo. 108 talking about this. ma ritorno a dire che non è uno strumento come il computer che può sostituire la relazione fondamento del nostro indirizzo scolastico ancor di più se si parla di disabilità”. DaD - Scuola dell'Infanzia … Ciò che però risulta più, Carola (infanzia): “Il rapporto con i colleghi è diventato più, e meno relazionale ed emotivo. Martina (primaria): “La prima impressione è stata: oddio e adesso? Per questo è ancora più importante mantenere sani stili di vita e un’attenzione alla qualità degli alimenti, evitando il consumo eccessivo di merendine, bevande gassate e altri cibi poco salutari; • Dedicare un tempo al gioco, mantenendo attiva la mente: per i più piccoli la mancanza della scuola renderà le giornate più lunghe. Si comincia ora, dopo due mesi a vedere una forma di organizzazione. Veramente una bella e nuova esperienza che non ha sostituito le attività in presenza, ma ci sta permettendo di restare uniti nonostante le distanze salvaguardando il sentimento dei bambini di appartenenza ad un gruppo sezione, ad una comunità scolastica. Versione 2015.2.1 Rossella (infanzia): “I genitori si vedono molto più coinvolti nel gestire, le attività didattiche proposte dalla scuola e questo richiede loro maggior impegno considerata l’età dei bambini che non sono in grado di gestire in autonomia, . che compensi le sue difficoltà o che faciliti la relazione”. Contenuto in: Avvisi, Circolari, Docenti, Sito realizzato Stretching._.che-favola. Poterlo fare da casa, magari in pigiama e sul divano, preparando o scaricando i materiali all’ora della giornata in cui si è maggiormente redditizi e organizzandosi autonomamente con le altre attività, è la parte bella. Le fatiche che queste voci fanno emergere sono più che altro psicologiche. A questa età è in possibile gestire da soli gli strumenti elettronici e dunque i genitori devono supportare la didattica.”. Si cerca di costruire empatia ricercando autenticità e un’attenzione costante. Martina (primaria): “La DAD mi ha dato la possibilità di conoscere nuovi programmi informatici utili quali Powtoon, Canva, Storyboard maker, Coggle,Screencast o-matic, ma anche la stessa G-Suit utilizzabili per fornire schemi e materiale di approfondimento o di ulteriore spiegazione fruibile anche a casa”. In questo momento, anche se lontana fisicamente, mi sento ancora più vicina a voi, ai “miei” docenti, consapevole che come sempre lavorerete per il bene della nostra scuola e dei nostri alunni, al fine di tenere insieme la COMUNITA’ SCOLASTICA, elemento essenziale di coesione sociale. “Allora siamo partiti in sordina, nei primi giorni”, racconta la maestra Enza, “non sapendo bene che fare e come fare. Tutto ciò che i bambini vivranno con voi in questi giorni e che vorranno condividere con i propri amici e con noi maestre, sarà memoria di questi giorni difficili. Domande e risposte su Google Classroom: come gestire i compiti assegnati? visto il protrarsi della sospensione delle attività in presenza, in sostituzione, abbiamo creato dei Padlet: bacheca virtuale su cui si continueranno le proposte didattiche. I bambini che lo vorranno potranno portare i loro elaborati e riferire le loro esperienze all’insegnante al rientro a scuola, in modo tale da poterli condividere con l’intero gruppo classe. I canali con cui stabilire le relazioni con le famiglie sono fondamentalmente 2: Affinché tali strategie, da me condivise con i capoplesso e con la coordinatrice della Scuola dell’Infanzia, risultino efficaci, è opportuno che siano sostenute da tutte le insegnanti, con buona volontà e spirito di collaborazione. Blog e magazine online abbondano di consigli e racconti su come affrontare la Didattica a Distanza. 17 Nov | Geogebra 6 e la matematica. Di seguito solo alcune delle nostre videolezioni. Coordinarsi, intendersi, motivarsi, autoregolarsi, e raggiungere davvero gli obiettivi didattici, quella più difficile. Non è sempre così facile accettarle fino in fondo: un conto è immaginare ciò che può succedere quando il proprio figlio è davanti a un compito o a una spiegazione, un conto è affiancarlo e sostenerlo realmente”. Rossella (infanzia): “I genitori si vedono molto più coinvolti nel gestire anche le attività didattiche proposte dalla scuola e questo richiede loro maggior impegno considerata l’età dei bambini che non sono in grado di gestire in autonomia strumenti tecnologici, unici mezzi che consentono loro di restare in contatto con compagni e insegnanti”. Nel mio caso, ho principalmente il ruolo di accompagnare ed. Carola (infanzia): “Punti deboli: poca preparazione informatica per molti docenti, poca propensione al mettersi in gioco nel “mondo digitale” da parte di molti docenti, mancato pronto intervento agli inizi dell’emergenza da parte del sistema scuola, mancata uniformazione degli strumenti e canali utilizzabili da parte dell’Istituto. Carola (infanzia): “Facendo riferimento al grado di scuola a cui appartengo, credo che questo periodo abbia tolto ai bambini da 3 a 5 anni quelle che sono le finalità della scuola dell’infanzia: la capacità di stare in un ambiente che non sia quello familiare, creare un’identità di gruppo con i coetanei, costruire relazioni e saperle mantenere condividendo interessi, attività, esperienze di vita, rispettare regole condivise dal gruppo ed affrontare un primo distacco dalle figure genitoriali”. Sperando che tutto si risolva presto, vi mandiamo un abbraccio virtuale e ricordatevi che …noi ci siamo! DAD Scuola dell'Infanzia Mobile. Il team dovrebbe coordinarsi efficacemente, cooperare, collaborare, confrontarsi, decidere e supportarsi. Martina (primaria): “La prima impressione è stata: , il passaggio successivo è stato sicuramente cercare di, Rossella (infanzia): “Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, la didattica a distanza non consente la relazione, valore fondante di questo indirizzo scolastico. Manzoni”. Per tutte e tre, la DAD è stata un’esperienza mai sperimentata pre-emergenza Covid-19. Per tale motivo, nell’ambito della nostra rubrica La Tecnica per la scuola, abbiamo parlato con al maestra Enza Di Maio (prossima alla pensione e  44 anni di ruolo), che presta servizio presso la scuola dell’infanzia “Palatucci” a Priolo Gargallo (SR), all’interno del 2° Istituto comprensivo “A. Anche la strumentazione utilizzata è la stessa, a meno che il bambino non necessiti di uno strumento specifico che compensi le sue difficoltà o che faciliti la relazione”. Carola e Rossella non hanno ricevuto particolari direttive se non le indicazioni ministeriali che promuovevano l’importanza di mantenere un’attenzione particolare ai bambini e ragazzi disabili e contatti stabili con le loro famiglie; entrambe hanno deciso di, Martina (primaria): “Dipende molto dal tipo d’insegnante che decidiamo di essere di fronte a questa situazione d’emergenza. Sicuramente non può collegarsi contemporaneamente coni 26 suoi alunni, “succederebbe un caos, perché i bambini sentono il bisogno di parlare, intervenire, dire la loro. Personalmente credo che. Ci mancano i bambini più di quanto voi possiate immaginare e poterli raggiungere con una storia o una piccola attività è per noi un piacere immenso. T, ante sono le preoccupazioni per far sì che anche gli, Tuttavia, se ne parla poco, e solo alla fine di aprile è stata istituita una, Abbiamo indagato questa realtà con un’intervista a tre voci: quella di Martina che segue nella scuola primaria un bambino con un disturbo reattivo dell’attaccamento dell’infanzia, e quelle di Carola e Rossella che lavorano nella scuola dell’infanzia con bambini con diagnosi di autismo.

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17 Febbraio 2003, Buongiorno Con Padre Pio, Emma Muscat Fidanzato 2020, Buongiorno E Benessere Puntata Di Oggi, Case In Affitto Via Acquaviva Caserta, Ic Borgomanero 2 Regel,