In effetti, i capitalisti reagiscono all’inflazione alzando i prezzi di tutte le merci, mentre i salari restano stabili ma perdono sempre più il loro potere d’acquisto. Infine noi cesseremo la politica coloniale e commerciale del periodo d'anteguerra e passeremo alla politica territoriale del futuro". Inoltre anche i prestiti sempre più rischiosi delle banche a subalterni statunitensi, sempre meno in grado di ripagarli, anche perché sempre più indebitati con gli acquisti a rate, illusi di poter mantenere lo stile di vita precedente, non potevano che portare questi ultimi all’impossibilità di continuare a pagare gli interessi su debiti, che divenivano sempre più inesigibili. 4.1 Criminalità. Essi propagandavano la teoria della "superiorità razziale dei tedeschi", dichiaravano che la Germania era chiamata a dominare sopra gli altri popoli, rinfocolando intensamente lo sciovinismo e l'antisemitismo. Lo sciopero però non fu coronato da successo. 342 941 8817redazione@notizieinunclick.com, cell. Il governo dell'Unione Sovietica concesse la cittadinanza a Dimitrov, che poté così lasciare la Germania e riparare nell'Unione Sovietica. In novembre si tennero le nuove elezioni legislative. Del resto, nel primo dopoguerra il connubio fra Stato e grande capitale diviene una costante di tutti i paesi a capitalismo sviluppato, sino ai giorni nostri. Evidentemente solo i grandi investitori possono assoldare una squadra di esperti. I seguaci di Hitler chiedevano ormai apertamente il trapasso del potere nelle loro mani. Più tardi, nel maggio 1931, il partito comunista elaborò un programma di aiuto ai contadini al fine d'instaurare un'alleanza più stretta fra gli operai e i lavoratori delle campagne. Il capo del trust "Vereinigten Stahlwerke AG" Fritz Thyssen, già nel 1929, aveva organizzato a Dusseldorf un incontro fra Hitler e i più grossi industriali della Ruhr e finanziava largamente la campagna elettorale del partito nazista, che ricevette ingenti mezzi finanziari anche dalla "IG-Farben Industrie" da altri gruppi monopolistici. Alle elezioni del Reichstag, nel settembre del 1930, il partito di Hitler ottenne un notevole successo, raccogliendo 6 milioni 800.000 voti: 107 nazisti, con alla testa Goring, entrarono come deputati al Reichstag. Nel primo turno Thalmann ottenne circa 5 milioni di voti, Hindenburg 18 milioni 700 mila, Hitler 11 milioni 300.000, Duesterberg 2 milioni 600.000. Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea? Il 22 gennaio gli hitleriani, con la connivenza della polizia, organizzarono una dimostrazione provocatoria contro la sede centrale del partito comunista. Il 10 febbraio Hitler e Goring s'incontrarono con 25 dei maggiori industriali, fra cui vi erano Gustav e Alfried Krupp, quattro dirigenti della "IG-Farben", il presidente della "Vereinigten Stahlwerke AG", Albert Vogler, il banchiere H. Schacht e altri. 2 Analisi delle cause. Più di 10.000 persone vennero gettate in carcere. 10404470014. Consapevoli della scarsa solidità della loro situazione, i nazisti fecero ricorso ancora una volta all'aiuto dei monopolisti. La crisi del 1929 - La Germania. Il principale ostacolo sulla strada della supremazia mondiale era per gli hitleriani l'esistenza dell'Unione Sovietica. Dimitrov seppe trasformare il processo in una tribuna per smascherare i fascisti come nemici della democrazia. Confutando gli attacchi calunniosi del procuratore contro il movimento comunista in Germania, Dimitrov dichiarò nel suo intervento conclusivo: "È dimostrato che l'incendio del Reichstag è stato un pretesto, un preludio a una vasta e premeditata campagna sterminatrice contro la classe operaia e la sua avanguardia, il Partito comunista tedesco... Ai nazionalsocialisti era necessaria una manovra di diversione per distogliere l'attenzione dalle difficoltà all'interno dell'ambito nazionale e sventare il pericolo del fronte unico degli operai". Il 28 gennaio 1932, nell'appello "Agli operai della Germania, ai lavoratori della città e della campagna", il partito comunista dichiarava nuovamente che il compito più pressante era la realizzazione di un fronte unico operaio e invitava a lottare attivamente contro la riduzione dei salari, contro le leggi eccezionali, per il ristabilimento delle libertà democratiche, e chiamava a organizzare nelle aziende e nei rioni i gruppi di autodifesa armata per la resistenza alle bande terroristiche fasciste. Colpiti sono anche i lavoratori salariati, in quanto la crescente disoccupazione indebolisce i sindacati. Dopo aver formato il "gabinetto dei baroni", egli aumentò le imposte e decurtò le assicurazioni sociali, mentre sussidi per milioni vennero concessi ai magnati dell'industria e ai grandi agrari. In risposta alla provocazione, 150.000 operai berlinesi, con alla testa i dirigenti del partito comunista E. Thalmann, W. Ulbricht, J. Scheer, F. Florin, sfilarono, il 25 gennaio, per le vie della città, dichiarando la loro intenzione di opporsi al fascismo. 9 I paesi dell'Europa Centrale e Sud Orientale (prossima pubblicazione), Il sorgere e lo sviluppo della crisi economica mondiale. Da parte sua l’economia capitalista tedesca fu in grado, anche sfruttando il prezzo bassissimo della forza di lavoro a causa della povertà e dell’alta disoccupazione, di rilanciare la produzione. 011 903 4593redazione@notizieinunclick.com, NOTIZIEINUNCLICK - Iscrizione al Tribunale di Torino n° 82 del 05/11/2008 al Registro Operatori di Comunicazione n° 19331 - P.I 07930910018, cell. La direzione del partito comunista propose nuovamente ai leaders della socialdemocrazia di agire uniti contro il fascismo, ma i socialdemocratici rifiutarono come in passato di formare il fronte unico. Nel paese imperversò un inaudito terrore. wall street crash 1929. Ma i fascisti s'ingannavano. Il nuovo cancelliere abolì alcuni dei più odiosi decreti straordinari di von Papen, ma la "pacificazione" da lui promessa non venne raggiunta. Nella prima metà del ‘900, gli Stati Uniti hanno rivestito un ruolo di grande importanza. Grande ampiezza assunse lo sciopero dei minatori di Mansfeld, iniziato nel giugno del 1930, per protesta contro il progetto di ridurre il salario del 15%. Aveva così inizio, dietro il paravento di una comune crisi di governo, la dittatura nazista in Germania. La riduzione della capacità d'acquisto degli operai colpì soprattutto i piccoli commercianti e gli artigiani, molti dei quali andarono in rovina. La crisi economica del 1929 ha giocato un ruolo importantissimo nella storia dell’economia mondiale. Tutto ciò porta alla creazione di bolle speculative sempre più gonfiate ad arte che, però, inevitabilmente, sono destinate a esplodere. Così quando improvvisamente, consapevoli che la crisi di sovrapproduzione in Germania non poteva più essere rinviata, i grandi investitori statunitensi ritirarono quasi all’unisono i loro investimenti, l’economia dipendente tedesca non poteva che subire un nuovo tracollo, visto che il valore delle sue azioni prima artificiosamente lievitato precipitò ben al di sotto del valore reale. Nei primi giorni del gennaio 1933 a Colonia, nella casa del banchiere Kurt von Schroder, si svolse un incontro fra von Papen, Hugenberg e Hitler, nel quale venne definitivamente decisa la consegna del potere nelle mani dei fascisti. A ciò cercano vanamente di ovviare con la produzione di beni di lusso, destinati agli altri membri della classe dominante che sfruttando la crisi si arricchiscono, ma anche la spesa in beni di lusso ha dei limiti strutturali. La borghesia monopolistica infatti non era più in grado di governare con i vecchi metodi parlamentari e della democrazia borghese e doveva quindi ricorrere ai sistemi del terrore aperto. Ma il responso delle urne non li preoccupò: la maggioranza che non era stata data loro se la sarebbero presa dichiarando nulli i voti comunisti e annullando gli 81 mandati dei deputati comunisti. Utilizzando largamente l'art. Su iniziativa di Schacht, venne creato un fondo di 3 milioni di marchi per appoggiare il partito nazista nella campagna elettorale. Visto che la crisi sarà presto deviata sui paesi più deboli, dipendenti dai più forti, gli investitori statunitensi ritirarono altrettanto improvvisamente i loro investimenti dai paesi più a rischio e dipendenti, come Germania e Austria, che subirono un tracollo. Se i popoli non si fossero sottomessi alla "volontà organizzatrice" della Germania era dovere dei tedeschi obbligarveli con la forza delle armi. Ma anche questa proposta venne respinta dai leaders della socialdemocrazia con il pretesto che Hitler era giunto al potere legalmente e che il proletariato non doveva "sprecare prima del tempo la carta dello sciopero generale". Bruning fin dal primo giorno di governo avviò una politica di graduale eliminazione della democrazia borghese. La crisi economica nei paesi capitalisti negli anni 1929-1933. Il valore di ogni cosa, che era stata quotata in borsa, tende a perdere di colpo in media la metà del suo valore, rispetto al valore gonfiato prima dell’esplosione. La crisi dipende dalla logica stessa del modo di produzione capitalistico che porta alla concorrenza i capitalisti che, per imporsi, tendono ad aumentare sempre più i livelli di sfruttamento, ma in questo modo riducono tendenzialmente la domanda pagante. I diritti e le libertà conquistati dalla classe operaia nel corso di cento anni vennero distrutti dai fascisti nel breve spazio di cento giorni. Negli ultimi tre mesi del 1932 vennero attuati nel paese circa 1100 scioperi, una parte dei quali a carattere politico. I1 17 novembre von Papen rassegnò le dimissioni. Il partito comunista condusse con energia e coerenza la lotta per la formazione di un fronte unico operaio antifascista, affermando che il fascismo avrebbe portato al popolo enormi rovine, avrebbe condotto alla guerra e alla catastrofe nazionale. cell. Il fatto provocò smarrimento tra i dirigenti fascisti. Nel luglio dello stesso anno scioperarono 40.000 metallurgici e fonditori della regione Reno-Vestfalia; nell'ottobre 130.000 metallurgici di Berlino. 3382126731i.foglio@notizieinunclick.com, w-app +39 329 8565261a.zorgniotti@notizieinunclick.com, relazioni istituzionali e corrispondente da Albania e Balcani, Conduttore del programma“Fuori dal coro” su Rete 4, cell. CAPITOLO IX Venne nuovamente proposta la candidatura di Hindenburg, e i socialdemocratici la sostennero, affermando che la sua elezione avrebbe salvato il paese dal fascismo. Il nuovo governo fu formato da una coalizione di partiti borghesi con alla testa Heinrich Bruning, appartenente all'ala destra del Partito popolare cristiano democratico (il Centro) e strettamente legato ai monopoli tedeschi e al Vaticano. La situazione del paese diventava sempre più rovente: 1'11 ottobre 1931, nella città di Harzburg (vicino a Braunschweig) si riunirono i rappresentanti dei partiti e delle organizzazioni reazionarie: il Partito popolare nazionale tedesco, l'associazione degli "Elmi d'acciaio", l'Unione della terra tedesca, l'Alleanza dei vecchi tedeschi, numerosi rappresentanti della cricca militare, del capitale finanziario e del grande commercio. In quest'ultimo sciopero, che si svolse sotto la guida del partito comunista e dei sindacati rivoluzionari, le richieste economiche s'intrecciarono con quelle politiche. Si tratta di semplici scommesse su qualsiasi cosa, a partire dal valore delle azioni di imprese che vengono così, per aggirare la crisi, sempre più spesso quotate in borsa. D’altra parte, priva di sbocchi all’estero, lo spettro della crisi non poteva che tornare a turbare i capitalisti tedeschi, oltre che gli statunitensi, visto che gli interessi sul debito facevano affluire nel paese maggiori capitali di quelli che erano investiti all’estero. Ai disoccupati promettevano il lavoro e l'aumento dei sussidi; agli operai un salario più elevato e il miglioramento delle condizioni di lavoro; ai piccoli contadini la liquidazione degli affitti, dei debiti e la concessione di sussidi; ai piccoli commercianti e agli artigiani la riduzione delle tasse, la concessione del credito a condizioni favorevoli; a chi era stato danneggiato dall'inflazione facevano sperare compensi finanziari; agli ex ufficiali promettevano la creazione di un nuovo esercito, che riconquistasse i territori perduti. In novembre un gruppo d'industriali e di banchieri inviò al presidente Hindenburg una petizione per la nomina di Hitler al posto di cancelliere del Reich. Esse segnarono un ulteriore aumento dell'influenza del partito comunista, che raccolse circa 6 milioni di voti. Così la borsa serve a trasferire i risparmi dei piccoli investitori – destinati al sacrificio tanto da essere definiti nel gergo della borsa il parco buoi (inconsapevolmente destinati al massimo di sfruttamento e poi al macello) – nelle mani dei grandi. Il processo doveva giustificare agli occhi della opinione pubblica mondiale le misure terroristiche dei fascisti, i loro crimini contro gli operai rivoluzionari, contro il marxismo e le libertà democratiche e convincere i capitalisti di tutto il mondo che gli hitleriani combattevano efficacemente contro il "comunismo mondiale", salvando l'Europa capitalista dal pericolo comunista. Il governo, gli imprenditori e i leaders di destra della socialdemocrazia fecero di tutto per far fallire lo sciopero. Dopo i comunisti venne il turno dei socialdemocratici. Al solito gli Stati più avanzati, in cui per prima si manifesta la crisi, tendono a scaricarla all’interno sui subalterni, all’esterno sui paesi capitalisti o da essi dipendenti maggiormente deboli. Infine, oltre alle classi medie e ai pensionati sono pesantemente colpiti anche i risparmi della piccola e media borghesia, che vedono presto svanire i risparmi di una vita, visto che la moneta è sempre più svalutata. 339 408 2568 Appunto di Storia contemporanea sulla crisi economica del 1929, la situazione negli Stati Uniti e la soluzione: il New D... Appunto di Storia con sintesi approfondita delle condizioni degli Stati uniti dopo il primo dopoguerra ovvero del beness... Appunto di storia contemporanea con breve riassunto delle vicende americane a cavallo tra le due guerre mondiali, Recensione di 31E315Ce47983114F236D0844Dc18Fed403F28A8 - 19-08-2016, Effettua il login o registrati per lasciare una recensione, Skuola.net News è una testata giornalistica iscritta al Nel 1930 vennero effettuati 366 scioperi con la partecipazione di 244.900 operai. Soltanto in questo modo i nazisti raggiunsero la desiderata maggioranza. trascrizione a cura del CCDP Registro degli Operatori della Comunicazione. Registrazione: n° 20792 del 23/12/2010 Sfruttando il grave misfatto come pretesto, gli hitleriani effettuarono arresti in massa di antifascisti sulla base di elenchi preparati in precedenza. La grossa borghesia fin dall'inizio della crisi economica era giunta alla conclusione che fosse necessario imporre un indirizzo politico più forte. Il coraggioso comportamento di Dimitrov al processo di Lipsia impresse nuovo slancio a milioni di lavoratori di tutto il mondo nella lotta per organizzare un fronte popolare antifascista. I circoli governativi tergiversarono ancora per un certo tempo, tentando di trarsi fuori senza l'aiuto di Hitler dalla crisi economica e dal vicolo cieco nel quale essi stessi avevano condotto il paese. concludendo un accordo sulla cessazione dello sciopero. Molti antifascisti e personalità progressiste della scienza e della cultura, tra cui A. Einstein, F. Haber, J. Frank, G. Hertz, B. Brecht, i fratelli H. e T. Mann, L. Feuchtwanger, E. M. Remarque, A. Zweig, H. Eisler, P. Hindemith, K. Weill, E. Busch, M. Reinhardt, F. Kortner, A. Bassermann, A. Moissi ed E. Bergner, abbandonarono il paese. 3 Il Giappone La politica estera del governo hitleriano era subordinata a un solo scopo: la preparazione e lo scatenamento di guerre aggressive di rapina per la conquista del dominio su tutto il mondo. I PIANI DI CONQUISTA DELLA GERMANIA HITLERIANA Dopo le distruzioni della guerra l’economia dei paesi a capitalismo avanzato, prima bloccata dalla crisi di sovrapproduzione, riprende a crescere sfruttando la fase di ricostruzione, ultimata la quale già nel 1921 si ripresenta, nel paese più sviluppato in senso imperialista, la crisi di sovraccumulazione e di conseguenza una grande ondata di disoccupazione, in quanto le imprese più deboli falliscono e le più forti ne approfittano per ristrutturare e licenziare, sfruttando la debolezza dei sindacati, a causa della creazione di un crescente esercito industriale di riserva, in assenza di un partito comunista in grado di incidere. Inizia così una caduta tendenziale del tasso del profitto, che è l’unico movente che spinge i capitalisti a investire in attività produttive. Quasi tutti i vecchi partiti borghesi persero i loro seguaci. A essere colpiti sono innanzitutto i pensionati e i sottoproletari, che non hanno strumenti di difesa dal punto di vista sociale, in secondo luogo i ceti medi poco organizzati e abituati a mettere in campo forme di lotta in grado di incedere. Le tre economie di questi paesi vengono letteralmente travolte da una spaventosa ondata inflazionistica, in quanto gli Stati stampano sempre più carta moneta per pagare il crescente debito pubblico e gli immensi debiti di guerra. La strada al fascismo avrebbe potuto essere sbarrata soltanto da azioni unitarie e decise di tutte le forze progressiste amanti della pace. Essa partì dagli Stati Uniti per poi diffondersi in Europa. In molti paesi si tennero dimostrazioni, assemblee, comizi di protesta contro il tribunale fascista. Ma i dirigenti riformisti e cristiani delle associazioni professionali fecero fallire lo sciopero rimettendo il conflitto di lavoro all'esame di una commissione di arbitraggio. Le imprese meno in grado di sopravvivere alla terribile lotta per la concorrenza che si sarebbe immediatamente scatenata, fallirono. I comunisti e i socialdemocratici assieme avevano adesso al Reichstag 221 seggi, mentre il partito di Hitler aveva perso 2 milioni di voti e il numero dei suoi deputati era sceso da 230 a 196. Il riarmo era per altro necessario a garantire gli investitori che la Germania avrebbe potuto continuare a pagare gli interessi sul debito ai danni degli Stati vicini, in un piano inclinato che avrebbe precipitato le potenze imperialiste, ben presto, in una Seconda e ancora più spaventosa guerra mondiale, per superare la crisi, senza mettere in discussione il modo di produzione capitalista. Agli attacchi briganteschi delle squadracce naziste i comunisti opposero una resistenza organizzata, alla quale parteciparono anche molti socialdemocratici e lavoratori senza partito. I comunisti continuarono coraggiosamente la lotta contro il fascismo cercando di raggiungere l'unità d'azione di tutti i lavoratori indipendentemente dalla loro appartenenza a partiti e a sindacati. Essi sabotavano con tutti i mezzi qualunque manifestazione dell'iniziativa rivoluzionaria delle masse. Non essendo tuttavia sicuro di riuscire a ottenere la maggioranza al Reichstag, Hitler, immediatamente dopo l'assunzione della carica di cancelliere, in una seduta del gabinetto, cui parteciparono von Papen, von Neurath, Frick e Goring, propose di vibrare un colpo mortale al partito comunista. Soltanto sotto forma di garanzie alle esportazioni e di sussidi le grandi ditte ottennero 3,1 miliardi di marchi. Il partito comunista, nonostante il clima di terrore, raccolse 5 milioni 400.000 voti e ottenne 89 mandati; il partito socialdemocratico circa 8 milioni di voti e 133 mandati. Il governo nazionale aveva bisogno di un pretesto imponente per la promulgazione dell'ordinanza del 28 febbraio, che aboliva la libertà di stampa, l'inviolabilità della persona e instaurava il sistema della repressione poliziesca, dei campi di concentramento e degli altri mezzi di lotta contro i comunisti. Tutto sta ad avere le informazioni giuste in tempo per non rimanere con il cerino in mano al momento della grande esplosione che avvenne nella principale borsa, quella di Wall Street a New York nell’ottobre del 1929, in quello che rimarrà noto come il giovedì nero, quando il valore dei titoli azionari precipitò al di sotto dei valori reali e i piccoli e medi investitori scoprirono improvvisamente di aver perduto i risparmi di una vita. Lo strumento inflattivo è uno dei metodi più efficaci, consueti e rodati per scaricare i costi negativi della crisi sulle classi subalterne che vivono di un reddito fisso. In questa situazione era necessaria la più decisa e immediata azione da parte di tutte le forze democratiche. ", "Rispondere immediatamente con lo sciopero di massa, con lo sciopero generale!". La crisi del 1929 è la più grande, sino ad allora, nella storia del capitalismo, che del resto tende a provocare strutturalmente crisi sempre più ampie, in quanto per risolvere le precedenti si preparano le condizioni delle nuove crisi sempre più devastanti. da Accademia delle Scienze dell'URSS, Storia universale vol IX, Teti Editore, Milano, 1975 Nell'ottobre del 1933 la Germania uscì dalla Società delle Nazioni e abbandonò la conferenza per il disarmo. In quanto i capitali investiti in scommesse sulle attività produttive finirono per essere troppo più grandi dei capitali reali, per cui i prezzi delle azioni che erano stati gonfiati ad arte dalle attività speculative non potevano che riprecipitare anche al di sotto del loro valore reale. Il 2 maggio gli hitleriani sciolsero i sindacati, confiscarono i loro beni e rinchiusero i loro dirigenti in campi di concentramento. I nazisti subirono una sconfitta anche nelle elezioni delle amministrazioni locali. Nelle sue risoluzioni esso attirava l'attenzione sul peso insostenibile delle imposte dirette e indirette - di cui si chiedeva l'abolizione o la riduzione - e invitava a sviluppare ulteriormente la lotta nelle campagne e a creare dei comitati di contadini. I legami profondi fra economia statunitense ed economia tedesca consentirono a quest’ultima di tornare a essere, in breve tempo, la prima potenza industriale del continente. Nel contempo i fascisti intimorivano la borghesia con lo spettro della rivoluzione bolscevica, esprimendo la loro decisione di voler soffocare il movimento operaio ed eliminare l'influenza marxista fra le masse. L'INASPRIRSI DELLA LOTTA DI CLASSE 2.2 Il sistema economico globale. — P.I. Dinanzi al crescere del costo della vita, aumenta sempre più il bisogno di cartamoneta, che si svaluta progressivamente, al punto che un kilo di burro in Germania arriva a costare 5.600 marchi, sostanzialmente l’equivalente in euro 5.000, che a quei tempi costituiva una cifra da capogiro. Il 30 agosto, alla prima seduta del nuovo Reichstag, la settantacinquenne Clara Zetkin pronunciò un infiammato discorso con il quale ammoniva il popolo tedesco sul pericolo dell'attacco del fascismo. Noi cominceremo là dove abbiamo smesso seicento anni fa. Il 1° marzo il partito comunista inviò alla direzione del partito socialdemocratico e all'Associazione generale dei sindacati tedeschi una seconda lettera, nella quale si proponeva lo sciopero generale politico contro la dittatura fascista. Il numero dei disoccupati crebbe in modo esponenziale fino a raggiungere i 6 milioni. I1 27 gennaio 1932, in una riunione segreta a Dusseldorf, cui parteciparono 300 rappresentanti del grande capitale finanziario e industriale, Hitler espose il programma del partito nazista e promise ai monopolisti di "annientare il marxismo in Germania". IL PASSAGGIO DEL POTERE Al FASCISTI da Accademia delle Scienze dell'URSS, Storia universale vol IX, Teti Editore, Milano, 1975. trascrizione a cura del CCDP. 1.4 Conseguenze economiche: la produzione industriale dopo il 1929.

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